Pensiero Spirituale sulla nascita del Bambino Gesù

Cari amici,

oggi vorrei soffermarmi a meditare il momento della nascita di Gesù. ​
Il Bambino nasce in una mangiatoia, nel cuore della notte. In quell’istante tutto si illumina di una luce sovrannaturale che guida i pastori alla capanna. Seguendo la stella Cometa, poi, arriveranno anche i Magi ad adorare il Bambino Gesù.

La Santa Messa di mezzanotte, quindi, è una tradizione bellissima perché ricorda proprio che Gesù è nato nella notte di Natale e parteciparvi è sicuramente un gesto di fede e di amore che la Madonna apprezza molto. Ovviamente è altrettanto importante santificare questo grande giorno partecipando, in alternativa, alla celebrazione del giorno di Natale. 

In questa ricorrenza chi è il festeggiato? Il Santo Natale è il ricordo della nascita di quel Bambino che è il Figlio di Dio, fattosi uomo nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. 

Per dare alla luce il Bambino Gesù, la Madonna e San Giuseppe hanno affrontato un lungo viaggio (da Nazareth a Betlemme). Arrivati a Betlemme non c’era alloggio per loro e si sono sistemati in una grotta, scaldati da un bue e un asino. Su questa grotta è stata poi edificata la Basilica della Natività e la grotta stessa è ancora visitabile e porta il segno di questo straordinario avvenimento. Delle tante grotte presenti a Betlemme siamo proprio sicuri che Gesù Bambino sia nato precisamente lì. ​
È un fatto storico, probabilmente tramandato dai pastori, testimoni di questo evento e pertanto attendibili nell’indicare che Gesù Bambino è nato proprio lì. 

Gli angeli, apparendo ai pastori, annunciarono che proprio lì, in quella grotta, avrebbero trovato un Bambino che era il Signore, il Redentore.​
Il mistero del Natale ha avuto come testimoni persone semplici, umili, che lo hanno adorato con amore, affidamentoe fede nel credere che proprio quel Bambino era il Figlio di Dio, fattosi uomo per la nostra salvezza.

Quando il Verbo si è fatto carne ha portato con sé il segno di una presenza irreversibile, indistruttibile nei cuori delle persone e nella Chiesa che celebra ogni Natale la presenza di Cristo nel mondo, come il Signore, il Salvatore, il Re dei re.

Come nel silenzio, nella fede, nell’adorazione e nell’umiltà è avvenuto il primo Natale, così anche oggi dobbiamo vivere questo mistero. ​

Siamo chiamati a vivere questo mistero aprendoci alla grazia della Vergine Maria che lo depone Gesù Bambino nei nostri cuori.

Prepariamo un cuore degno di accogliere il Re dei re accostandocial sacramento della Confessione seriamente per poter partecipare alla Santa Messa di Natale vivendo appieno questa festa e portando poi la pace e la gioia del Natale ai nostri cari.​
La luce di questa pace fa arretrare le tenebre e fa diffondere amore!​

Colgo l’occasione di questo spazio per fare a tutti i miei più cari e sinceri auguri per un Santo Natale.​
Non manca il ricordo nella preghiera per tutti voi ascoltatori e per le vostre famiglie.​

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”