Nel Messaggio del 25 giugno 2025 la Madonna ci ha messo in guardia dalle ideologie che distruggono noi e la nostra vita. Fra queste ideologie c’è ovviamente quella che abolisce la legge morale naturale, abolisce Dio e di conseguenza abolisce i Comandamenti, dice che non c’è distinzione oggettiva fra bene e male ma sarebbe l’uomo a decidere.
Nonostante l’uomo imponga le sue leggi, Dio instancabilmente ripropone i Comandamenti attraverso la voce della coscienza. Quando Dio si manifesta nel medesimo tempo si nasconde perché non riusciremmo a sopportare lo splendore della sua gloria; le sue manifestazioni, però, sono soprattutto due. Dio si manifesta nella bellezza della natura e nella grandiosità dell’Universo per cui possiamo ben dire I Cieli narrano la gloria di Dio; questa è la sua manifestazione esteriore di Dio nella grandiosità della natura ma anche nelle sue leggi, nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo. Dio si manifesta anche interiormente, in quanto con la ragione umana possiamo mettere a fuoco queste istanze morali che reggono la vita umana; osservandole la vita umana si regge, si afferma e si realizza. Disattendendo le leggi morali che abbiamo scritte nel cuore, ci degradiamo e molte volte diventiamo peggio delle bestie feroci.
Chi vive i Comandamenti, che il Signore Gesù ha riassunto nell’amore per Dio sopra ogni cosa e per il prossimo come se stessi, è una persona bella e buona, è affidabile, è una benedizione. Chi non osserva i Comandamenti e quindi è ladro, è violento, è lussurioso, è bugiardo, ovviamente diventa un pericolo per se stesso e per la società. I Comandamenti sono scritti nel cuore dell’uomo; la Teologia ha identificato l’anima umana come luogo spirituale in cui è impresso il sigillo della Legge di Dio. Nella vita di ogni giorno, allora, ciascuno di noi ha questa voce di moralità che indica il bene da fare e il male da evitare; quando facciamo il bene questa voce interiore ci approva, quando facciamo il male rimorde.
Al termine della giornata, rivedendo le azioni compiute, se abbiamo agito bene sentiamo dentro di noi una gioia, un’approvazione, siamo soddisfatti di noi stessi. Se, invece, abbiamo agito male sentiamo il rimorso della coscienza che è la voce di Dio che ci rimprovera per il male commesso. Non riusciamo a tacitarla se non quando ci impegniamo a rimediare e a non commettere più il male, allora la coscienza si tranquillizza. La coscienza ci indica il bene da fare e il male da evitare; la moralità è scritta nell’anima umana anche di chi non è cristiano. La voce di Dio è impressa nell’anima umana tant’è che alla fine della vita ciascuno di noi sarà giudicato secondo la propria coscienza perché non tutti abbiamo i medesimi doni.
I cattolici hanno il dono dell’istruzione evangelica, dell’istruzione del Magistero della Chiesa che ci insegna la morale, cioè i Comandamenti incarnati nella propria vita e quindi ci indica la strada da percorrere. La Chiesa insegna a mettere in pratica la Legge di Dio. La vita deve essere illuminata dai Comandamenti di Dio perché così la si realizza.
Il mondo di oggi è degradato dal punto di vista morale, quello che succede nel mondo molte volte è infernale; nonostante ciò, di fronte a rivelazioni di degradi che vanno al di là di qualsiasi immaginazione, ci indigniamo e non capiamo come si possa toccare così il fondo. La via del male è in discesa e man mano che la si percorre si aumenta di velocità, porta sempre più in basso. Nell’uomo che si abbandona al male si crea un bisogno di arrivare a toccare il fondo, si va sempre più degradando. Nella nostra società vediamo degradi inimmaginabili e purtroppo, come ci sono le vette del bene che sono quelle della santità, così ci sono gli abissi profondi del male.
Tendiamo a soffocare la voce della coscienza perché ci dà fastidio sentirne il rimorso. Quanti uomini sono senza coscienza! Basti pensare allo sterminio di intere popolazioni a causa delle guerre, ma anche l’uso degli embrioni come se fossero oggetti e non creature indifese. Sono gli abissi del male a cui ci siamo abituati.
Prendiamo consapevolezza di questa meravigliosa realtà che Dio ha posto in noi che è la voce della coscienza, è la morale della Legge di Dio. La coscienza è la voce di Dio in noi. La coscienza dev’essere trasparente, vera, non addomesticata, non manipolata. Quante volte, quando sentiamo la coscienza rimordere, ci autogiustifichiamo, la tacitiamo. Quando la coscienza non rimorde più rischiamo la perdizione eterna dell’anima. Di qui, allora, l’importanza di formare la coscienza, di illuminarla attraverso la lettura della Parola di Dio, del Catechismo, di libri di formazione spirituale.
Quando la coscienza è retta dev’essere sempre seguita. La coscienza è retta quando è conforme alla Legge di Dio.
Se la coscienza è incerta bisogna fermarsi prima di agire, chiedere consiglio a un confessore o a una persona preparata dal punto di vista teologico. Dev’esserci un lavoro continuo di formazione della coscienza, di renderla sensibile a cogliere anche le piccole imperfezioni. Così, nella via che percorriamo verso il Cielo, non abbiamo sbandamenti, non abbiamo deviazioni. Chiediamoci se formiamo la nostra coscienza, se siamo in pace con la nostra coscienza.
In questi decenni è in atto il tentativo di elaborare la nuova religione dell’uomo al posto di Dio. L’uomo ha eliminato Dio e i Comandamenti e ha elaborato da solo delle leggi morali stabilendo ciò che è bene e ciò che è male; un esempio è l’aborto che il Concilio Vaticano II giudica un delitto e invece nella nuova morale diventa un diritto.
Siamo di fronte a dei capovolgimenti epocali perché se è l’uomo a stabilire ciò che è bene e ciò che è male è chiaro che anche le cose più perverse diventano obiettivi da raggiungere e leggi da imporre. In questo modo si aprono gli spazi al dilagare dell’immoralità e del male; è il sopruso dell’uomo sull’uomo. La barriera per tutto questo sono, appunto, i Comandamenti di Dio, quella Legge divina impressa nell’anima umana.
I Comandamenti sono quello spartiacque fra il bene e il male che Dio ha impresso nei nostri cuori e che ci viene certificato dalla voce della coscienza, la quale ci esorta a fare il bene e a fuggire il male e ci approva quando facciamo il bene e ci rimorde quando facciamo il male. Prima di essere una legge codificata sulle tavole che Dio ha consegnato a Mosé sul Monte Sinai e che Cristo stesso ha ribadito sintetizzandoli nel Comandamento d’amore per Dio sopra ogni cosa e del prossimo come se stessi, i Comandamenti sono impressi nel cuore umano in quanto l’uomo nella sua spiritualità è immagine di Dio.
È un’esperienza percepibile da tutti, perfino i bambini sono in grado di capire ciò che è bene e ciò che è male, in base a quella Legge eterna che Dio ha scritto nell’anima dell’uomo. La Legge di Dio è impressa nel cuore umano, è connaturale all’uomo anche se poi sappiamo che a causa del peccato originale si offusca.
Il peccato originale è quella tendenza al male che è in noi, che ci spinge al peccato, offusca la Legge di Dio che è in noi e per questo motivo abbiamo bisogno di essere istruiti, rafforzati dalla grazia per mettere in pratica i Comandamenti di Dio che da soli, con le nostre forze, non riusciamo ad adempiere nella loro totalità perché siamo deboli e abbiamo bisogno della grazia di Dio. Essendo i Comandamenti una tendenza della natura umana che è immagine di Dio, sono impressi nel cuore dell’uomo e spingono al bene; anche i non cristiani hanno in sé frammenti di moralità anche molto elevati proprio grazie alla somiglianza della natura umana con la natura divina.
I Comandamenti sono un ordine divino e anche quella tendenza della natura umana al bene che, se la realizziamo ci edifica, ci porta alla maturazione, porta a compiere il cammino di perfezione. I Comandamenti di Dio sono connaturali all’anima umana, immagine di Dio; chi li osserva edifica se stesso. La pratica del bene è benefica e ci dà la pace interiore della coscienza che approva e incoraggia sulla via del bene. Quando, invece, non osserviamo la Legge divina e compiamo il male vediamo che ci rende cattivi, ci distrugge, ci imbruttisce. Gran parte del mondo contemporaneo ha voluto emanciparsi da Dio e non riesce più a frenare le spinte al male, al sopruso, alla violenza e all’autodistruzione. La negazione di Dio e della sua Legge porta inevitabilmente l’inferno sulla Terra.
La pratica dei Comandamenti è sicuramente faticosa perché, benché sia connaturale alla natura umana, in noi c’è la ferita del peccato originale. Comprendiamo, allora, le parole di San Paolo: Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti, acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.
Da qui nasce il combattimento spirituale, l’ascetica, tutta quella letteratura presente anche in tante altre religioni e che insegna anche a contenere le spinte del male che sono in noi attraverso la pratica della rinuncia al male e attraverso gli atti positivi di bene che ci rafforzano e ci elevano, ci danni stima di noi stessi, ci danno la pace del cuore e ci fortificano sempre più nel combattimento spirituale.
Nel medesimo tempo vediamo che molte persone nella normalità della loro vita mettono in pratica i Comandamenti, specialmente quelli che hanno un grande rilievo sociale, che riguardano la famiglia e la società. Ci sono dei Comandamenti che tengono compatta la società che, diversamente, si disgrega e quindi hanno un valore. È proprio nella pratica dei Comandamenti che scopriamo questa realtà della vita a cui ci richiama Gesù Cristo e che è quella del combattimento spirituale, è quell’arena di battaglia in cui scendiamo ogni mattina al risveglio e dove trascorriamo tutta la giornata che ci pone davanti infinite scelte fra il bene e il male. Dobbiamo attrezzarci per essere costanti nella scelta del bene, nel discernimento del bene perché molte volte le situazioni sono difficili da capire.
Nel medesimo tempo abbiamo quella voce interiore che ci guida nel cammino della vita e ci mette sulla retta via. La giornata è tutta un combattimento spirituale alla luce della Legge di Dio che guida la nostra vita. La Legge morale iscritta nel cuore umano è una tematica che ha un valore universale. Mentre la legge evangelica ha bisogno della luce della fede per essere compresa, la legge morale arriva a tutti. I Comandamenti possono essere spiegati anche ai non credenti proprio perché sono tutte quelle forme di moralità naturale che si apre alla fede ma può essere praticata da tutti; pensiamo, ad esempio, alla fedeltà coniugale, al rispetto delle cose altrui, alla non violenza.
Al termine della vita, infatti, anche i non credenti che avranno osservato i Comandamenti potranno sentirsi dire dal Signore Vieni servo buono e fedele. Anche i non credenti verranno giudicati in base a se avranno ascoltato o no quella Legge divina che è impressa nel loro cuore e che è la voce della coscienza che li guida nel corso della vita.
La grazia di Dio, che è la luce che illumina il cuore e che spinge al bene, va al di là delle frontiere della Chiesa. Per vie note a Dio, la sua grazia può raggiungere qualsiasi uomo, risvegliare la sua coscienza, illuminarla e metterla sulla via della pratica del bene.
Viviamo in un tempo in cui i Comandamenti sono stati rimossi. L’umanità ha abolito la Legge del Vangelo e anche la Legge morale proprio perché ha cancellato Dio, vive come se non esistesse. L’uomo moderno stabilisce ciò che è bene e ciò che è male, chiama diritti i delitti nonostante la voce della coscienza si faccia sentire; sappiamo però che molti la tacitano, la zittiscono, la uccidono. È la fase tremenda dell’impenitenza finale, che Dio ce ne scampi! La Madonna ci dice di pregare per i peccatori, per i moribondi, affinché vengano illuminati anche da un bagliore di luce che li riporti a Dio e si salvino.
Ritorniamo ai Comandamenti di Dio, esaminiamo la nostra condizione spirituale passandoli in rassegna uno ad uno e accostiamoci al Sacramento della Confessione in maniera adeguata e preparata.
A Cesarea di Filippi Gesù ha chiesto agli Apostoli: “voi chi dite che io sia?”; Pietro ha risposto: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Davanti a questa straordinaria professione di fede in Gesù Figlio di Dio e Redentore del mondo. Gesù ha compreso che il Padre aveva fatto la sua scelta su colui che sarebbe stata la pietra su cui costruire la sua Chiesa e cioè l’apostolo Pietro al quale Gesù stesso ha detto: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa”. La Chiesa ha un fondamento che è Cristo, ovviamente, che il Figlio di Dio e il Redentore del mondo; è un fondamento inviolabile, solido, invincibile proprio perché quello che caratterizza la missione di Cristo sulla Terra è la vittoria contro satana.
Nel medesimo tempo, Cristo ha voluto dare a Pietro questa caratteristica di essere il baluardo inviolabile contro satana. Pietro rappresenta Cristo sulla Terra e fa sì che la Chiesa sia indistruttibile. Effettivamente abbiamo alle spalle già duemila anni di Storia in cui la Chiesa è effettivamente poggiata su Pietro che ha dimostrato di essere un baluardo invincibile. Pietro è effettivamente questa garanzia divina sulla inviolabilità, sull’indistruttibilità della Chiesa. Gesù ha scelto Pietro fra i dodici e lo ha messo a capo degli Apostoli.
Gesù ha detto parole importanti anche sugli altri Apostoli, non solo su Pietro, per cui è giusto dire che la solidità della Chiesa è fondata sul capo ma anche su tutti gli altri membri. Il Vangelo è molto chiaro, però, le parole solenni di Gesù sono rivolte a Pietro; quello che Gesù conferisce a Pietro non è un potere condiviso, è un potere personale che riguarda la persona di Pietro e i suoi successori. Questa è una garanzia straordinaria perché sappiamo che la Chiesa è il primo bersaglio di satana come quando ha affrontato di persona Gesù stesso che lo ha sconfitto. Questa caratteristica appartiene anche a colui che rappresenta Cristo sulla Terra dopo l’Ascensione e cioè il capo del collegio apostolico che ha la stessa caratteristica che Gesù ha mostrato e cioè di essere invincibile nei confronti di satana.
Proprio perché la Chiesa è fondata su Cristo e sui successori di Pietro, la Chiesa è invincibile, è indistruttibile. Non praevalebunt è un’espressione molto forte che sta a indicare tutte le potenze dell’inferno che sono instancabili nell’attaccare la Chiesa. È caratteristico che la Regina della pace, nei tanti Messaggi che ha dato negli ultimi anni, dice spesso che satana cerca di prevalere e ci esorta a non permetterglielo.
Satana non si arrende, non accetta la sconfitta e in tutto il pellegrinaggio della Chiesa su questa Terra rinnova il tentativo di prevalere, cioè di prendere in mano il governo del mondo. Il periodo storico che stiamo vivendo è indubbiamente quello in cui satana si è avvicinato di più al suo obiettivo. All’inizio del nuovo millennio la Madonna ha detto: «Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei» (1° gennaio 2001). Il 25 marzo 2020 la Regina della pace ha ripreso il medesimo appello: «Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate. Siate coraggiosi e decidetevi per la santità. Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, la preghiera sarà ascoltata, Dio esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Siccome quello che stiamo vivendo è uno dei passaggi della Storia della Chiesa e cioè il primo grande combattimento dell’Apocalisse in cui satana cerca di prevalere, la Madonna è presente da così tanto tempo e ci esorta a stare uniti a lei nella preghiera e nell’intercessione per non permettere che satana prevalga. Satana non si dà per sconfitto, ma la promessa di Cristo accompagna la Chiesa in tutti il suo cammino ed è proprio la presenza di Pietro e dei suoi successori a non permettere alle potenze del male di prevalere. Infatti, laddove non c’è Pietro, infatti, le Chiese cristiane sono soggette a non pochi sbandamenti proprio nella fede.
Questa investitura straordinaria che Gesù ha fatto a Pietro si amplia maggiormente quando dice cose incredibili, talmente alte che solamente Cristo avrebbe potuto dirle, non possono essere state inventate dagli evangelisti: “Io ti darò le chiavi del Regno dei Cieli”. I veggenti di Medjugorje sono stati portati dalla Madonna in Paradiso con il loro corpo; a proposito di questo evento la veggente Vicka tiene a precisare che davanti al Paradiso ha visto un uomo anziano con delle chiavi in mano ma, ha precisato, che le porte del Paradiso si sono aperte da sole davanti alla Madonna.
Gesù specifica il potere delle chiavi che ha solamente Pietro; solamente a lui Gesù si è rivolto in maniera così solenne investendolo di un incarico importantissimo. Con le chiavi Pietro può aprire la porta del Regno dei Cieli ma anche chiuderla e far restare fuori; si tratta delle scomuniche, infatti, Gesù prosegue dicendo: “tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli”. Pietro è il dolce Cristo in Terra come diceva Santa Caterina da Siena.
Penso che i Papi, nella loro umiltà, abbiano la consapevolezza di questo compito straordinario di cui Gesù stesso li ha investiti che è il “potere delle chiavi” del Regno dei Cieli. Queste espressioni che Gesù ha usato solamente per Pietro ci fanno capire che solamente la Chiesa Cattolica ha conservato le parole di Gesù nel loro straordinario significato. Solamente la grazia dello Spirito Santo ha potuto aiutare gli Apostoli a capire la grandezza delle parole di Gesù.
Pietro è la stessa persona che la notte del Giovedì Santo è andato, per così dire, fuori dai binari. Prima, per difendere Gesù ha sguainato la spada e ha tagliato l’orecchio a un servitore; successivamente, davanti al Sinedrio, Pietro si è spinto nella folla per vedere cosa stava succedendo a Gesù e lo tradisce per ben tre volte e lo rinnega. Ciononostante, dopo la Resurrezione Gesù chiama Pietro e gli domanda: “Mi ami tu più di costoro?” Pietro risponde “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”; Gesù allora risponde: “Pasci i miei agnelli”. Gesù ripete per tre volte la domanda a Pietro, il quale risponde sempre di sì; alla terza volta Pietro rimane addolorato e gli risponde: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”, allora Gesù dice ancora una volta: “Pasci le mie pecorelle”. Con queste parole Gesù fa di Pietro il Pastore Universale della Chiesa. Gesù affida a Pietro il suo compito pastorale alla vigilia della sua Ascensione.
La Madonna ha detto ai veggenti di Medjugorje una frase bellissima su San Giovanni Paolo II, ha detto che è padre di tutti. Il Papa è veramente investito di questa pastoralità universale, di tutte le pecorelle di Cristo e potenzialmente di tutto il mondo che dev’essere unito per formare un solo gregge.
In tutta la filigrana di questi testi evangelici vediamo un’idea ben precisa di Gesù e cioè la volontà di investire una persona, il Papa, che eserciti i poteri di Cristo stesso sulla Terra, in suo nome.
Il potere del Papa non è assoluto come quello degli uomini, ma è di infinita Misericordia e di infinito amore. Di fronte ai potentati umani che ci sono oggi, l’unica figura universale che brilla sul palcoscenico della Storia nell’umiltà è quella del Santo Padre che rappresenta sulla Terra la paternità di Cristo.
Stiamo entrando in un tempo drammatico, siamo alla vigilia dei Segreti di Medjugorje. Verrà perseguitato il gregge ma verrà colpito anche il Pastore, come ci descrive molto drammaticamente il terzo Segreto di Fatima. La presenza del Papa, allora, diventa un criterio per sapere qual è la vera Chiesa, la vera fede, la retta strada da seguire. Il successore di Pietro è veramente il dolce Cristo in Terra. La fiducia, l’abbandono alla pastoralità del Papa è per noi una garanzia, è la tutela della nostra fede, è la certezza che ci guida verso Cristo sulla via che porta alla salvezza eterna.
Tutto questo comporta da parte nostra uno sguardo di fede sulla figura del Papa, la cui importanza è andata crescendo grazie alle apparizioni mariane moderne. Il Cielo, proprio in questi tempi, vuole indicarci quella guida che Cristo ha scelto per condurci sulla strada della salvezza, evitando le insidie di ogni genere che vengono tese dai falsi profeti e dai falsi pastori, di cui oggi il mondo pullula.
Al Papa si deve ascolto, preghiera, obbedienza proprio perché rappresenta Cristo stesso sulla Terra. Anche oggi nella Chiesa nei confronti del Papa dev’esserci lo stesso atteggiamento che gli Apostoli avevano con Gesù. La Chiesa è quella istituita da Gesù Cristo, con a capo Pietro e con lui i pastori che formano il Collegio Apostolico. Le altre Chiese sono state modellate dagli uomini a loro piacimento ed uso, ma alla fine si disgregheranno. Quando il Cuore Immacolato di Maria trionferà si realizzerà la preghiera che la Chiesa fa ogni giorno, e cioè che ci sia un solo gregge con un solo Pastore.
Il tradimento della fede è sicuramente uno dei fenomeni più vistosi dal punto di vista spirituale ed è anche oggetto di analisi sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi decenni in Occidente c’è stato un ampio abbandono della fede fino al rifiuto del Cristianesimo e la conseguente adesione alla religione dell’uomo al posto di Dio. L’umanità ha veramente rifiutato la fede e la Croce, come ha detto la Regina della pace; per noi cristiani è stato un vero tradimento della fede.
Quello che per molti è definito un “risveglio” in realtà è la crisi spirituale che riguarda quasi tutta l’umanità, basta guardarsi intorno. Alle spalle abbiamo una Storia cristiana bimillenaria che ha dato frutti inestimabili alla civiltà umana; tutto questo è stato rinnegato, è stato rimosso e si è affermata una nuova religione che la Madonna ha definito come un ritorno all’idolatria. Uno di questi idoli è proprio quella scienza che nulla ha a che vedere con quella vera, ma è una manipolazione di essa ad uso e consumo dei fini umani proprio perché elimina la trascendenza, elimina Dio, l’anima, l’Aldilà e ogni vincolo morale. Questo nuovo modo di pensare non eleva l’essere umano, anzi lo riduce a un animale più sviluppato.
Non ci sono solamente i tradimenti individuali, di cui l’esempio più lampante è Giuda Iscariota che i Vangeli evidenziano e di cui riportano delle parole molto severe dette da Gesù a riguardo: «Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato». Il tradimento nei confronti di Dio è sempre un tranello satanico, significa mettersi nelle mani del diavolo che è un mal pagatore. Satana ha portato una generazione intera al tradimento della fede e della Croce e adesso la sta portando al suicidio collettivo, perché di questo si tratta.
L’umanità sta rapidamente correndo verso il suicidio collettivo mediante la malvagità, il distacco da Dio che è Verità, luce e amore. L’assoggettamento al maligno porta solamente alla degradazione dell’uomo a una bestia feroce. Il fatto che una generazione intera come la nostra abbia rinnegato la Divina Rivelazione e la salvezza che viene da Cristo ha portato alla rimozione della fede cristiana. Tolto Dio, dell’uomo è rimasta la superbia, la supponenza, la cupidigia, la rabbia, la prepotenza, l’inganno. È lo spettacolo dell’attuale umanità che troviamo riportato nei giornali ogni giorno. Non c’è stato un passaggio di “risveglio” dalla fede alla ragione ma uno sprofondare nel pozzo nero della Storia! Questo odore nauseabondo si sta diffondendo nel mondo e lo sta invadendo.
Siamo talmente immersi in questo abisso di iniquità che non riusciamo più a uscirne; siamo arrivati al punto di rimuovere l’inferno come se non esistesse e a interpretare liberamente a modo nostro la Divina Misericordia in modo tale da pensare che si salvano tutti, anche quelli che hanno scelto di seguire il diavolo. Quello che avviene per i singoli avviene anche per la società nel suo insieme, abbiamo tradito, abbiamo abbandonato Dio e quindi sprofondiamo nell’iniquità, diventiamo menzogneri, bugiardi, cattivi, violenti. Oggi l’onnipotenza si misura in base alle armi che si possiedono! Il mondo senza Dio è veramente un anticipo di inferno. La negazione di Dio – che amore e Misericordia – diventa il suo contrario, è odio, menzogna e cattiveria. Aver messo noi stessi al posto di Dio, aver rimosso il Dio della fede e dell’amore, avendo sostituito Dio con degli idoli, arriveremo al punto di non poterne più e tutto questo sfocerà nella guerra, nel suicidio collettivo.
Tutto questo fa parte del piano di satana ed è ciò da cui la Madonna ci mette in guardia. La Madonna è qui da così tanto tempo e scende ogni giorno dal Cielo sulla Terra proprio per portare quello che non c’è e cioè la luce della Verità, la gioia del Paradiso, la pace, la speranza. La maggioranza delle persone è oppressa dalle catene del male, abbiamo bisogno della presenza di Maria! Dobbiamo guardare in faccia la realtà: l’umanità oggi sta preparando la fine del mondo.
L’opzione che l’umanità ha fatto di tradire la fede e la Croce ha portato al declino, all’abisso. Questa è una delle caratteristiche del nostro tempo. Il tradimento di Giuda applicato all’umanità intera la sta portando alla rovina; difatti la Madonna ha detto che l’umanità ha scelto per la morte. In questa luce, allora, comprendiamo la presenza della Madonna e il suo continuo appello alla conversione, al ritorno a Dio proprio perché è l’unica via di salvezza che abbiamo davanti a noi.
Questa è la situazione del nostro tempo così come la Madonna ce l’ha rivelata e come il Vangelo ci insegna a vederla. Nell’Incarnazione il Verbo di Dio si è fatto carne ed è sceso nel mondo peccatore, si è incarnato in una natura umana senza peccato ma ha camminato sulle strade di un mondo che produce spine, l’ha percorsa spargendo i semi del Vangelo perché germogliassero.
L’umanità era nella primavera della Redenzione e improvvisamente ha scelto di cambiare strada, ha tradito la fede cristiana che è rimasta comunque una minoranza. Questa minoranza, che è quella della Chiesa Cattolica, è quella realtà nella quale la Madonna è presente e della quale si serve per riportare l’umanità a Dio. Questa redenzione avverrà ma bisognerà passare attraverso la via della Croce e dovremo percorrerla tutta. Rispondiamo alla chiamata della Regina della pace che è qui per riportare alla vita, alla libertà, alla gioia, un mondo che è caduto sotto la schiavitù del male. Il tradimento della fede, sia a livello personale che collettivo, porta alla rovina. Giuda è quel caso emblematico che Dio ci ha dato perché potessimo meditare su cosa significa abbandonare Dio e mettere la propria vita nelle mani del maligno.
La Chiesa è un grande dono che Dio ha fatto all’umanità. Non è un’istituzione umana ma è un’istituzione divina. Oggi è in atto il fenomeno di allontanamento sistematico della gente dalla Chiesa; negli ultimi decenni le chiese si sono svuotate. La Chiesa è una realtà di fede, non è una realtà sociologica. La riduzione della Chiesa a un organismo umano è la sua morte.
Il punto della questione è che la Chiesa non è una realtà umana, è una realtà divina. Colui che l’ha fondata non era un uomo soltanto o un profeta; il fondatore della Chiesa è Dio stesso nella Persona di Gesù Cristo. La Chiesa ha questa configurazione soprannaturale che abbiamo perso perché abbiamo abbandonato la fede. Non siamo più abituati a guardare la Chiesa come il mistero della Redenzione che si è realizzato in Gesù Cristo e che si è diffuso, mediante la fede e i Sacramenti, nel cuore degli uomini.
Quelli che appartengono alla Chiesa fanno parte di una realtà soprannaturale, divina. La Chiesa ha come capo Gesù Cristo che è Dio. L’anima della Chiesa è lo Spirito Santo. La Chiesa è il tempio del Dio vivente, è lo strumento della Redenzione. Purtroppo, abbiamo perso lo sguardo di fede sulla Chiesa, sui sacerdoti e su noi stessi perché non ci concepiamo membri della Chiesa, soggetti attivi. Siamo arrivati a pensare che la Chiesa sia unicamente il parroco, il vescovo. Ma con il Sacramento del Battesimo siamo divenuti membri della Chiesa, della stirpe eletta dei Santi. San Paolo dice che la nostra cittadinanza è nei Cieli, è un’espressione bellissima a mio parere. Siamo cittadini del Cielo.
Dobbiamo tornare all’appartenenza alla Chiesa. Dobbiamo riacquistare la consapevolezza di essere cristiani e rivalorizzare il Sacramento del Battesimo con cui riceviamo un sigillo sacramentale (σφραγίς sphraghís) con cui diventiamo di Cristo. La nostra identità prima di tutto è questa: siamo di Cristo, siamo cittadini del Cielo, siamo figli di Dio, membri della Gerusalemme celeste. La Chiesa, come sappiamo, è trilocata in Cielo, nella purificazione del purgatorio ed è pellegrina sulla Terra. Ma nell’insieme è un’unica Chiesa della quale dobbiamo ritrovare un’unica appartenenza ed esserne fieri.
Dobbiamo tornare a vivere l’appartenenza alla Chiesa con entusiasmo e sostenerla, aiutarla, lavorare per il Regno di Dio. Dobbiamo tornare a sentirci tutti apostoli.
Oggi i potentati umani vogliono imporsi con la violenza, l’inganno, il denaro. Il potere oggi viene esercitato in maniera largamente disumana e degradata. Il mondo di oggi è in mano a uomini violenti che vogliono imporsi sugli altri. Nel mondo di oggi regna la supponenza, l’avarizia, la prepotenza, l’odio.
Grazie a Dio non mancano gli uomini buoni, ma a colpo d’occhio l’unica realtà che si distingue ed è diversa dai potentati umani è la Chiesa Cattolica! Solamente la Chiesa Cattolica propone un cammino di santità e di salvezza per tutti. Guardando al panorama mondiale, la Chiesa si differenzia in maniera evidente dal resto. Solamente la Chiesa Cattolica parla della pace concretamente. La Chiesa Cattolica costruisce la pace, la giustizia, l’amore fraterno per i piccoli, per i poveri, per i deboli. Nonostante ciò, la gente si è distaccata, non si lascia coinvolgere; non ci si sente più cattolici, cittadini del Cielo, fratelli in Cristo.
Siamo annessi alla mondanità, ci siamo ridotti ad essere cittadini della vanità. Di qui, per noi, l’importanza di vivere questa conversione. Stiamo andando verso il giudizio di Dio sulla Storia umana, il tempo dei Segreti è proprio questo. Nel tempo dei Segreti saremo chiamati a scegliere da che parte stare e sarà una scelta radicale e definitiva. Dio ci chiama a questa decisione: con Cristo o con il mondo. Questo è il senso del tempo dei Segreti che stanno già maturando nel mondo.
La Storia sta procedendo verso un tempo di purificazione della Chiesa che sarà perseguitata anche fino al martirio e la testimonianza eroica. Non dobbiamo stare a guardare, dobbiamo deciderci per Dio. Dobbiamo fare una scelta consapevole, coerente e fiera perché non possiamo evitare di affrontare la battaglia che ci si prospetta. Dobbiamo decidere da che parte stare: con la Donna vestita di Sole o con il dragone infernale.
La Madonna e la Chiesa ci portano a Cristo, alla salvezza, alla vittoria, alla resurrezione, alla vita nuova, al tempo della pace. Non vergogniamoci di essere cattolici, prendiamo le distanze dalle mondanità che ci stanno allontanando dalla Verità. I Sacramenti sono importanti, il Battesimo è fondamentale. Siamo diventati dei rami secchi, buoni solo per essere bruciati. La Chiesa non si è mai tirata indietro sulla via del Calvario ma tanta gente l’ha abbandonata. Ciascuno rifletta su quante volte nell’arco di un anno partecipa alla Santa Messa. Ognuno risponda in coscienza e si ravveda. Al termine della vita saremo chiamati a rispondere sulla nostra condotta morale e spirituale.
Dio è l’unico padrone del mondo, i potenti di questo mondo passano. Solamente Dio è amore, verità, eternità. La Chiesa è altro rispetto alla mondanità proprio perché è stata istituita da Dio stesso. Senza preghiera, senza fede, senza sacrificio, senza pratica della virtù non si è cristiani. Torniamo alla consapevolezza, alla coerenza e alla fierezza di essere membri della Chiesa di Cristo, cittadini del Cielo, figli di Dio. Il Sacramento del Battesimo ci rende tutti fratelli uniti in Cristo, riscopriamo la nostra vera identità e la fierezza di essere figli di Dio e della Chiesa. Ripetiamo questa bellissima giaculatoria ogni giorno, più volte al giorno: Io sono cristiano e amo Dio!
Quanto si attuale l’Apocalisse lo deduciamo da un piccolo particolare. Quando furono beatificati i due pastorelli Francesco e Giacinta Marto, il 13 maggio 2000, presso il Santuario di Nostra Signora del Rosario di Fatima, la prima Lettura scelta dal Santo Padre Giovanni Paolo II fu un brano tratto dal capitolo XII dell’Apocalisse che descrive la Donna vestita di Sole incoronata di dodici stelle e il grande drago rosso infernale.
Il capitolo XIII descrive le due bestie al servizio del drago, una è simile a una pantera e simboleggia il potere umano assoluto, l’altra è simile a un agnello ma ha la voce di drago ed è la falsa religione al servizio del potere assoluto. Il fatto che Woytjla usasse il brano del capitolo XII dell’Apocalisse per spiegare la sua teologia della Storia, la sua comprensione del nostro tempo, è molto importante perché indica la sua capacità profetica di discernimento riguardo questa fase della Storia che secondo lui era proprio apocalittica.
San Giovanni Paolo II ha vissuto intensamente il periodo storico che stava vivendo e nell’attentato che lo colpì ha visto riflesso il terzo Segreto di Fatima e indicò se stesso in quel Papa che cade morto, in realtà non è così. Possiamo però dire che si è trattato di un anticipo rispetto a quello che accadrà successivamente perché proprio Benedetto XVI ha specificato con la sua autorità teologica che questa grande profezia di Fatima in parte si è realizzata nel passato, ma in parte si deve ancora realizzare.
Questo significa che i capitoli XII e XIII dell’Apocalisse che in qualche modo riflettono la Storia della Chiesa nel tempo, in mezzo alle seduzioni e alle persecuzioni. Nel corso della Storia la Chiesa è stata insidiata dall’impostura anticristica, dal tentativo di satana di utilizzare il Vangelo a servizio del potere politico. La Chiesa è riuscita a resistere, basti pensare alla lotta per le investiture e ad altre situazioni in cui i Papi hanno dovuto lottare perché la Chiesa non venisse assoggettata dal potere temporale.
Questa realtà è più che mai attuale ora perché l’uomo moderno si è messo al posto di Dio nel governo del mondo e cerca di governarlo utilizzando le religioni. Questa è una grande insidia per la Chiesa Cattolica. La Donna vestita di Sole descritta nei capitoli XII e XIII dell’Apocalisse è la Madonna e la Chiesa nel medesimo tempo. La Madonna, infatti, è Madre della Chiesa ed è la parte più sublime, più elevata di tutta la Chiesa. La Regina della pace appare sempre con una corona di dodici stelle, proprio come la Donna dell’Apocalisse. È un segno per noi, per capire in quale fase della Storia viviamo.
Il drago rosso è il potere umano che si erge come assoluto. Quando è stata scritta l’Apocalisse il drago rosso era incarnato dagli imperatori romani che perseguitavano i cristiani e hanno cercato di annientare la Chiesa (Nerone, Domiziano, Decio); nel corso della Storia possiamo vedere il drago rosso infernale nei potentati del secolo scorso e del nostro secolo.
Il tentativo del potere politico di utilizzare la religione a suo vantaggio è una costante nella Storia della Chiesa. Finché si tratta di religioni umane, che sono credenze e non Divina Rivelazione, non fa meraviglia che il potere politico le strumentalizzi per i suoi fini ed esse si assoggettino senza porre resistenza. Quando si tratta della Divina Rivelazione e quindi della Verità che Dio rivela in Gesù Cristo, il discorso cambia radicalmente. Non è la Chiesa che deve inchinarsi di fronte al potere umano, ma casomai è il contrario anche se la Chiesa non pretende di governare il mondo, anzi, accetta piuttosto la persecuzione piuttosto che inchinarsi al potere umano che spesso è anticristico.
Soprattutto da parte dei due grandi potentati attuali del mondo (l’impero russo e l’impero cinese) assistiamo oggi al totale assoggettamento della religione ai fini del potere politico. Lo vediamo anche nella presa di posizione delle Chiese cristiane nei confronti della Chiesa di Mosca che è stata messa fuori dall’alveo cristiano perché arriva a promettere il Paradiso a coloro che muoiono in guerra sacrificando la vita per “la santa Russia”. Si tratta di una serie di affermazioni contrarie al Cristianesimo, dove la religione diventa un messianismo politico. È una cosa gravissima perché in questo modo si santificherebbe la violenza. Nell’impero cinese la Chiesa Cattolica fa fatica a nominare i suoi vescovi, che sono controllati capillarmente dal potere politico. La Chiesa Cattolica in Cina lotta per preservare la sua indipendenza dal potere politico. In buona parte del mondo, allora, la religione cristiana viene strumentalizzata come in Russia, oppure viene perseguitata come avviene in Cina.
In Occidente c’è dell’altro. Il Cristianesimo viene disprezzato, c’è una persecuzione ideologica per cui i cristiani vendono guardati con disprezzo e c’è anche una persecuzione amministrativa del Cristianesimo perché le libertà religiose in Occidente vengono gradualmente coartate arrivando a livelli assurdi. Questa è la realtà nella quale viviamo per cui non dobbiamo meravigliarci se alle spalle della modernità abbiamo una serie di persecuzioni alla Chiesa, non solo nel comunismo che è stato spietato nel distruggere la religione, ma anche nei Paesi di tradizione liberale. Anche in Italia la Chiesa è stata non di rado perseguitata da un potere umano che si ispira ai criteri del paganesimo.
La persecuzione è coerente alla natura stessa della Chiesa. La Chiesa è il prolungamento di Cristo nella Storia. Nel nostro tempo la Chiesa è una minoranza che testimonia il primato di Dio, l’indipendenza della libertà della persona umana, la sacralità e la santità della vita individuale. Di qui la testimonianza anche fino al martirio per difendere l’essere umano dal concepimento alla morte naturale, per difendere la dignità delle persone, per difendere quelli che vengono emarginati dalla società come gli anziani, i malati, i disabili, i poveri. La Chiesa fa un grande sforzo per tener viva la dignità dell’uomo, che è immagine di Dio, in un mondo in cui il potere umano impone se stesso con la sua ferocia, con la sua avidità, con la sua prepotenza. Le guerre sono inutili, perché alla fine si sta peggio di prima e la conta dei morti è sempre infinita; il potere umano – che è basato sulla violenza, sulla superbia, sull’egoismo, sulla ferocia – diventa qualcosa di oppressivo e così rischia di diventare il mondo di oggi, una realtà invivibile dove la Chiesa fa fatica a testimoniare la sua presenza perché viene perseguitata, tacitata, ostacolata nel portare avanti la sua missione.
Nel nostro tempo gli imperi scorrazzano nel mondo facendo il bello e il cattivo tempo e rinnegano la regalità di Cristo e il suo Regno di pace e di amore che, come sappiamo, verrà. Il mondo di oggi è senza Dio, l’uomo esalta se stesso ma la Madonna ha detto che tutto questo cadrà. La Regina della pace ha assicurato che per il mondo senza Dio non c’è futuro. Il mondo senza Dio crollerà perché nel tempo dei Segreti si manifesterà la gloria di Dio che metterà in scacco i potentati umani che perderanno credibilità agli occhi dei popoli che si convertiranno. Questa è la prospettiva che abbiamo davanti e che ci chiama alla testimonianza, alla resistenza, alla coerenza, alla gioia di essere controcorrente; c’è un santo orgoglio, una santa fierezza di essere cristiani. Non dobbiamo guardare gli altri dall’alto in basso ma come creature che satana ha ingannato per trascinarle verso la perdizione; dobbiamo intercedere per loro perché si convertano e si salvino. Questa è una prospettiva cristiana ribadita anche dalla Regina della pace nei suoi Messaggi.
Il mondo di oggi inganna, seduce, divora le anime, propone false salvezze, falsi ideali, falsi miti, falsi personaggi tutti simili. La Chiesa ha i suoi Santi, ma il mondo ha i suoi fantocci che si susseguono uno dopo l’altro, giorno dopo giorno. Il mondo di oggi è la fiera delle vanità che ogni giorno ci viene messa davanti agli occhi. In questa prospettiva guardiamo alla presenza della Madonna, alla speranza e alla forza che ci dà e soprattutto alla prospettiva che ci mette davanti e cioè il trionfo del Suo Cuore Immacolato e un tempo di pace per l’umanità.
Per ben descrivere chi è il diavolo sono sufficienti le Parole di Gesù riportate dal Vangelo di Giovanni: “è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna” (Gv 8,44).
Il mondo di oggi si caratterizza non solo per la negazione dell’esistenza di Dio ma anche dell’esistenza del diavolo in quanto viene negato il soprannaturale. Anche quando si parla del diavolo non si usano i termini appropriati perché ci si ferma solamente a una fenomenologia di carattere spettacolare come gli esorcismi, che pure sono una realtà come ci dimostra il Vangelo, ma che tuttavia non colgono la totalità della presenza di satana nel mondo. Satana è veramente presente nel mondo tanto che la Madonna ha detto: «satana regna». Satana è veramente il menzognero, è l’ingannatore e l’omicida. Gesù conosceva molto bene il diavolo perché comunque era il suo avversario per eccellenza; il diavolo ha seguito Gesù per tutto il tempo della sua vita, fin dalla nascita quando aveva mobilitato Erode per farlo uccidere. Tutta la vita di Gesù è stata una persecuzione e un tentativo di seduzione da parte di satana come appare chiaramente nelle tentazioni del deserto.
Il diavolo è veramente presente da sempre come il principe di questo mondo (Gv 16,11). Dopo il peccato originale, una certa parte del mondo è caduta sotto il suo dominio, pur rimanendo sotto il governo di Dio ma che lascia lo spazio anche al maligno per provare la nostra libertà e la nostra fedeltà.
È importante sapere chi è il diavolo. Dio ha creato il più bello degli angeli, giustamente chiamato Lucifero (portatore di luce) che era il più eccelso in splendore fra tutti gli angeli del Cielo. Lucifero si è invaghito della sua bellezza, ha invidiato Dio e ha voluto mettersi al suo posto. La Sacra Scrittura descrive la caduta degli angeli che avvenne in due istanti: nel primo istante gli angeli furono creati in splendore ed elevati in grazia, nel secondo istante dovettero scegliere fra Dio e se stessi. Un terzo degli angeli, secondo la Scrittura, ha scelto di seguire Lucifero nella sua perversione di voler prendere il posto di Dio. Questa moltitudine è precipitata sulla Terra, sono stati cacciati dal Cielo dall’Arcangelo Michele. Con il suo atto di fede, di grandezza spirituale, Michele ha scaraventato tutti gli angeli ribelli dal Paradiso. L’Apocalisse descrive Lucifero che, precipitando sulla Terra, trascina con sé un terzo delle stelle.
E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli (Apocalisse 12,7-9).
I demoni sono moltissimi e sono tutti capeggiati da Lucifero, è il principe dei demoni. Satana in persona ha affrontato Cristo e si riserva le prede più prelibate quando c’è la tentazione. Satana scatena tutti i demoni in cerca di anime che si uniscano a questa ribellione e all’odio contro Dio. Ciò che caratterizza gli angeli buoni è l’amore per Dio e l’umiltà di creature; quello che caratterizza il diavolo è la sue superbia, la ribellione, l’odio contro Dio.
Satana tenta al male proprio perché odia Dio, vuole distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Tutto questo è descritto anche dal Catechismo della Chiesa Cattolica dal numero 391 in poi. Il diavolo contende il governo del mondo a Dio. Prima, sia pure nei limiti che pone l’Onnipotenza Divina, ha potuto agire nel mondo fino all’Incarnazione di Cristo; dalla nascita di Gesù e per tutto il corso della sua vita si evince dai Vangeli che i demoni sono allarmati perché sanno che si realizza la profezia della Genesi, quando Dio si rivolge al serpente e dice: “Io porrò inimicizia fra te e la Donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno”. La stirpe della Donna è ovviamente Gesù Cristo. Maria è già presente all’inizio della Storia della Salvezza come la Donna il cui seme schiaccerà la testa al serpente.
Satana è veramente sciolto dalle catene, gli uomini di giorno in giorno camminano verso l’abisso, si allontanano da Dio, diventano cattivi, perversi, traditori, diventano dei demoni incarnati. È questa la malattia attuale del mondo: satana che è per natura peccatore fin dal principio, ci svia e ci porta sulla sua via. La Madonna ha usato questa espressione per descrivere l’azione del modernismo: «satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via» (25 maggio 2010). Il modernismo, che è quella visione della vita che nega il soprannaturale, è lo strumento con cui satana ci porta sulla sua via, sulla strada della perdizione. È una catastrofe immane, inconcepibile, di creature intelligenti e libere che hanno scelto di ribellarsi a Dio e odiarlo. È qualcosa di impensabile eppure è Divina Rivelazione. Dio ha creato gli angeli e gli uomini dotati di intelligenza e di libertà, capaci di scegliere se aprirsi a Dio e amarlo o rifiutarlo e negarlo per mettersi al suo posto.
Gli angeli hanno fatto la loro scelta e un terzo di loro si è fatto trascinare da Lucifero fuori dal Paradiso, gli uomini lo hanno sempre fatto, una moltitudine incalcolabile ha scelto il diavolo al posto di Dio.
La radice del male è non accettare il fatto di essere creature di Dio, è la superbia, è non accettare che prima di esistere non esistevamo e che non sappiamo per quanto esistiamo. La radice del male è non accettare che i capelli del capo sono contati, è non accettare che della propria vita si può decidere in un modo relativo ma sempre camminando nella legge di Dio. Il peccato è un rigonfiamento di se stessi, un io che vuole diventare Dio, è un essere relativo che vuole diventare assoluto.
L’umiltà è la madre di tutte le virtù ed è accettare di essere creature che Dio ha creato, è accettare di essere figli di Dio, è accettare di essere stati redenti da Cristo, accettare il suo amore, il suo perdono, la sua pace. La creatura prega, chiede. La Madonna ci dice «pregate, pregate, pregate» proprio perché la preghiera è quell’atteggiamento tipico della creatura che sa di essere finita, limitata, debole e si rivolge al suo Creatore. È l’atteggiamento del bambino che si rivolge alla madre o al padre per essere protetto e aiutato. Questa è la religione cristiana, è una religione filiale. Chi ha la grazia di credere in Dio lo ama come un figlio ama il Padre. Chi crede è figlio nel Figlio perché il Padre, per mezzo del Figlio, ci ha creato dal nulla e ci fa esistere in tutta la dignità di figli di Dio.
Se ci comportiamo come figli, Dio ci tratta come il Padre Misericordioso della Parabola che, vedendo il figlio prodigo tornare a casa vestito di stracci e maleodorante, lo fa lavare, profumare e rivestire di abiti nuovi.
Il diavolo ci vuole a sua immagine: superbi, supponenti, ribelli. Questa è la radice di tutti i mali. Giustamente i Padri di spiritualità dicono che la superbia è la matrice del male perché porta a negare Dio e a mettersi al suo posto. Senza Dio siamo delle nullità, ma pensiamo di essere a lui superiori. Il diavolo esegue un compito dettato dal suo amor proprio e dal suo odio verso Dio, sulla Terra va a caccia di anime. Al diavolo basta una fessura per insinuarsi e per tendere le insidie, è il suo talento principale. La tentazione è un inganno, il diavolo soffia sulla nostra carne infetta che è stata ferita dal peccato originale il cui veleno ha lasciato le radici (concupiscenza) nonostante il Battesimo. La concupiscenza non è un peccato personale ma è una spinta al male che se non è tutelata dalla grazia e dalla buona volontà, cerca di impadronirsi di noi. Il diavolo lavora su questa ferita che lui stesso ha provocato e ci presenta il male (la disobbedienza a Dio e ai suoi Comandamenti) sottoforma di bene. Il diavolo rende appetibile e attraente il male facendolo apparire succulente, appetitoso; il diavolo agisce come un pescatore che nasconde l’amo sotto un’esca per attirare il pesce e catturarlo.
Il diavolo lavora di nascosto e così bene che nemmeno ci accorgiamo che quelle che ci presenta sono tentazioni. Ci rendiamo conto di aver ceduto al peccato quando ormai lo abbiamo commesso, ma è tardi, satana ci ha fatto suoi.
Questo avviene a livello personale ma anche collettivo. È la situazione del mondo di oggi, con lo slogan “senza Dio si vive meglio” portato in giro dal modernismo, il diavolo ha conquistato il mondo. Siamo in balìa del demonio ma crediamo di essere liberi; diciamo che non esiste ma siamo incatenati a lui, siamo al suo guinzaglio. Il diavolo si nasconde ma siamo in grado di percepire l’orrore nel quale siamo caduti. Dio, nella sua infinita misericordia, fa risvegliare le nostre coscienze perché abbiamo a ritornare a lui. Questa è la situazione di ciascuno di noi e del mondo in generale che nel giro di pochi decenni ha ceduto al dominio di satana.
Dobbiamo tenere sempre presenti le parole che la Madonna ha detto dall’inizio del nuovo millennio: «satana è sciolto dalle catene» (1° gennaio 2001) e «satana regna» (25 marzo 2020). Non dimentichiamo, però, che la Madonna è presente e ogni giorno da oltre quarant’anni scende dal Cielo sulla Terra. La Regina della pace ci ha messo in guardia molte volte dal piano di satana che vuole prevalere scardinando i cuori uno ad uno. Di qui l’importanza di rivestirci dell’armatura di Dio per combattere questo nemico potentissimo.
La Madonna stessa ci ha raccomandato le armi per fronteggiare il demonio. La prima è la preghiera che ci riveste di fortezza, nella preghiera abbiamo la luce del discernimento; molte volte nella preghiera ci rendiamo conto che stiamo vivendo situazioni in cui satana ci sta trascinando in una trappola. Il discernimento è molto importante perché possiamo vincere satana quando lo scopriamo. L’altra arma è la capacità di rinunciare a ciò che satana offre. La battaglia contro satana è molto sottile e richiede molta esperienza, molta preparazione, specialmente nel mondo di oggi dove il male dilaga ovunque. Bisogna essere preparati perché il male ci assedia dappertutto, dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi. Abbiamo ridotto il mondo a un immondezzaio e non sporcarsi è un’arte difficile, ma con la grazia, con la Confessione e la Santa Comunione possiamo farlo.
Il diavolo esiste ed è più scatenato che mai perché sa che non gli resta molto tempo, nel tempo dei Segreti verrà sconfitto.
Il demonio esiste, è uno spirito personale pervertito e pervertitore. Gesù stesso lo ha definito menzognero e omicida fin dal principio; il diavolo è il nemico per eccellenza, è l’angelo ribelle che ha causato la catastrofe dei nostri progenitori e da allora ha esercitato nel mondo il suo nefasto regno di morte, di paura e di tenebra finché Cristo lo ha sconfitto sia nel deserto ma soprattutto con la Sua gloriosa Resurrezione. Il demonio è stato vinto ma ha ancora possibilità di agire fino alla fine del tempo.
Noi viviamo in una fase storica in cui il demonio è riuscito a convincerci che non c’è, che non è una reale presenza ma solamente un simbolo del male; di conseguenza abbiamo abbassato la guardia nei suoi confronti e abbocchiamo ai suoi ami senza nemmeno accorgercene. La negazione dell’esistenza del demonio è una realtà tangibile. Anche nei Messaggi di Medjugorje la Regina della pace ne ha parlato fin dall’inizio; nei primi anni delle apparizioni la Madonna ha fatto più volte riferimento alle insidie che il demonio tendeva alla Parrocchia. Nell’agosto 1985 ero in pellegrinaggio proprio a Medjugorje quando la Madonna ha dato questo Messaggio: «Cari figli, desidero dirvi che ho scelto questa parrocchia e che la tengo nelle mie mani come un piccolo fiore che non vuole morire. Io vi invito ad abbandonarvi a me, perché io possa donarvi a Dio freschi e senza peccato. Satana ha preso una parte del mio piano e vuole farlo proprio. Pregate affinché ciò non avvenga, poiché io vi voglio per me, per potervi donare a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». È stata l’unica volta che la Madonna ha segnalato il pericolo che satana si impossessasse del suo piano di salvezza; si trattava di un pericolo molto sottile perché il demonio si era inserito nel meccanismo dei Messaggi della Madonna. Nei Messaggi successivi la Madonna ha chiesto preghiere per allontanare satana dal suo piano, io stesso ho partecipato a gruppi di preghiera con questa particolare intenzione. Nel Messaggio di settembre la Regina della pace ha ringraziato tutti coloro che avevano pregato e l’avevano aiutata a far fallire il piano del demonio.
«Cari figli, oggi vi invito a entrare in lotta contro satana per mezzo della preghiera, particolarmente in questo periodo (della novena dell’Assunta). Adesso satana vuole agire di più, dato che voi siete a conoscenza della sua attività. Cari figli, rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (8 agosto 1985).
«Cari figli, oggi vi benedico e voglio dirvi che vi amo e che vi esorto a vivere i miei messaggi. Oggi vi benedico tutti con la benedizione solenne che mi ha concesso l’Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (15 agosto 1985).
«Cari figli, oggi vi voglio avvertire che Dio desidera inviarvi delle prove che potrete superare con la preghiera. Dio vi prova nelle vostre occupazioni quotidiane. Perciò pregate, per poter superare in pace ogni prova. Da tutte le situazioni attraverso le quali Dio vi prova, uscite più aperti a Dio con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (24 agosto 1985).
«Cari figli, vi invito a pregare, particolarmente in questo tempo, in cui Satana vuole servirsi dei frutti delle vostre vigne. Pregate affinché satana non abbia successo nel suo disegno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (29 agosto 1985).
«Cari figli, oggi vi ringrazio per tutte le preghiere che avete fatto. Pregate ancora e sempre di più, in modo che Satana stia lontano da questo luogo. Cari figli, il piano di satana è fallito. Pregate che si realizzi tutto ciò che Dio si propone di compiere in questa parrocchia. Ringrazio particolarmente i giovani per i sacrifici che hanno offerto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (5 settembre 1985).
Qualche anno dopo si è scoperto che cosa stava architettando satana, si trattava di un piano sottile, astuto e tremendo nella sua ingegnosità. Con il tempo abbiamo capito la carica di veleno tremenda che aveva in serbo la serpe maligna per mettere fine a Medjugorje. In quel tempo si negava l’esistenza del demonio e la Madonna con i suoi richiami alla Parrocchia ha chiarito che invece il diavolo esiste e veramente tende insidie.
Successivamente, in altri Messaggi, la Madonna non ha mancato di parlare esplicitamente del piano di satana esteso a tutto il mondo: «Satana vuole la guerra, vuole l’assenza della pace e vuole distruggere tutto ciò che è buono» (25 marzo 1993); «satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni» (25 gennaio 2023). Ultimamente la Regina della pace ha detto: «satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio». I cristiani (in modo particolare in Occidente) avendo rifiutato il Vangelo e avendo abbracciato la nuova religione del progresso, della tecnica, della ricchezza, del potere e dell’uomo al posto di Dio, ha dato spazio al demonio; tanto che la Madonna in piena pandemia ha detto: «Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate» (25 marzo 2020).
Satana ci tenta ogni giorno continuamente presentandoci il male tinto di bene, è un veleno odoroso e suadente, che attrae ma in realtà è una trappola mortale. La Madonna ha dedicato diversi Messaggi a metterci in guardia da satana e la Chiesa stessa nella sua Catechesi parla della tentazione, ad esempio il Padre Nostro recita: non abbandonarci alla tentazione. La presenza di satana nella Storia, come colui che contrasta Cristo e vuole distruggere la Redenzione, è una tematica molto presente nei Vangeli. La Madonna ha detto che c’è satana in questo passaggio di religione in cui l’umanità ha rinnegato la fede e la Croce per aderire al modernismo. Satana ci ha convinto che Dio non c’è, che è un’invenzione della nostra psiche inquieta e insoddisfatta di se stessa, è un tentativo indebito di cercare consolazioni che non esistono. Tutto questo è il modernismo con cui satana e i suoi seguaci hanno fatto perdere la fede a una generazione intera.
In realtà, senza la luce del discernimento che ci fa vedere l’avversario che tenta e che induce al male, senza la forza della fede e della preghiera è chiaro che siamo in balìa di satana, siamo i suoi zimbelli. Satana si impadronisce del nostro cuore con l’odio ma anche con i vizi di vario genere che portano alla distruzione di noi stessi. Questi sono i verbi-chiave (distrugge e inganna) che ritroviamo nel Messaggi della Madonna e nelle Sacre Scritture in riferimento a satana. Satana è omicida e menzognero fin dal principio.
L’inferno è un pozzo maleodorante e dobbiamo prendere consapevolezza che esiste ma dobbiamo guardare al Cielo. Satana è capace di attirare l’attenzione su di sé e aggrovigliarci nelle sue tortuosità; talvolta crediamo di essere in lotta contro satana e invece siamo intrappolati nella sua ragnatela.
È importante sapere che satana c’è, saperlo individuare nella tentazione, saperlo scoprire nei suoi agenti (perché si serve degli uomini) e poi rivolgere gli occhi a Gesù, a Maria, invocandoli e pregando. Vorrei anche dire che non va bene parlare troppo del demonio, bisogna farlo nella giusta misura. La Madonna parla di satana ma lo fa quanto è necessario. Nel tempo che stiamo vivendo, però, non si parla proprio di satana, tutti tacciono e chi è deputato a parlarne (la Chiesa) lo deve fare.
Satana è capace di qualsiasi inganno e noi siamo talmente presuntuosi che ci lasciamo abbindolare come se nulla fosse. Satana è veramente sciolto dalle catene e veramente regna, per questo ci vogliono il digiuno e la preghiera, le uniche armi con cui si può lavorare per la pace perché con esse si lega satana e gli si impedisce di trionfare. «Soltanto con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra» ha detto la Regina della pace il 25 aprile 1992, è un’espressione fortissima che dobbiamo sempre tenere presente perché è molto vera; la Madonna vincerà con la fede, la preghiera e il digiuno inteso come distacco dalle cose terrene con cui satana ci attira e ci distrugge.
Siamo di fronte a due imposture sataniche di carattere anticristico nelle quali sono caduti molti cristiani. La prima è più visibile, l’Occidente è entrato in una fase di impostura anticristica che ha portato al ripudio del Cristianesimo, al rifiuto della salvezza che viene dalla Croce per credere nella salvezza che viene dal progresso, dalla tecnica, dal potere, dall’orgoglio umano come se fossero capaci di risolvere i problemi della vita. Siamo passati dal Cristianesimo al modernismo. In ben cinque Messaggi la Madonna ha parlato del modernismo attribuendolo all’opera di satana.
25 maggio 2010: «Cari figli, Dio vi ha dato la grazia di vivere e proteggere tutto il bene che è in voi ed attorno a voi e di esortare gli altri ad essere migliori e più santi, ma satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via. Perciò figlioli, nell’amore verso il mio cuore Immacolato amate Dio sopra ogni cosa e vivete i suoi comandamenti. Così la vostra vita avrà senso e la pace regnerà sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 marzo 2015: «Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 gennaio 2017: «Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 gennaio 2023: «Cari figli! Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni. Perciò pregate e, nelle vostre giornate, fate sacrifici con il digiuno e la penitenza perché Dio vi doni la pace. Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione. Voi, figlioli, siete la mia speranza. Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui. Pregate e testimoniate la pace nel vostro ambiente e siate uomini di pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 settembre 2023: «Cari figli! Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù. Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza a questo luogo grazie, pace e benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
L’altro fenomeno satanico è il messianismo politico che ci viene presentato dall’ex repubblica sovietica che è passata dal comunismo ateo materialista a un messianismo che esalta un’etnia e una religione che usa la forza e il potere umano per imporsi agli altri. È evidente il modernismo dell’Occidente da una parte, a livello mondiale, che presenta la religione dell’uomo al posto di Dio ed è chiara la pericolosità del messianismo del Russkij mirnel quale lo Stato (o chi lo rappresenta) prende il posto di Dio; non c’è la Santa Chiesa ma c’è la santa Russia e chi combatte per la patria va direttamente in Paradiso. Si tratta di espressioni sacrileghe che il Consiglio Mondiale della Chiese ha messo in evidenza mettendo in guardia tutte le Chiesa Cristiane da questa deriva messianica che finisce per allettare i malati di politica anche in Occidente che pensano che lì sia la liberazione, l’Impero cristiano. Sono tutte eresie del nostro tempo che satana riesce a seminare e con le quali è riuscito ad avere un predominio sul mondo intero.
Satana oggi è più forte che mai perché ha consensi ovunque da parte di chi nega la sua esistenza ma che in realtà si è messo nelle sue mani e da parte di chi vuole usare la religione per imporre un impero universale. Sono forme di follia ma sappiamo che satana ha cercato di tentare perfino Gesù Cristo quando nel deserto gli ha offerto il mondo intero in cambio della sottomissione.
La stessa cosa sta accadendo adesso in Russia; in Occidente sta succedendo in un altro modo che è quello di arrogare a se stessi il potere di salvare l’uomo dai suoi flagelli (la sofferenza, il dolore, la cattiveria, il male e la morte). Il rifiuto della salvezza che viene da Dio è una componente che la Madonna ha messo in evidenza quando ha detto: «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore» (30 ottobre 1981).
Satana è un falsario. In questo momento propone un falso messianismo a una parte del mondo e una falsa salvezza all’altra parte del mondo. Alla fine, domina da ambo le parti e il suo obiettivo è quello che la Madonna stessa ha detto e cioè vuole distruggere la vita e il pianeta sul quale viviamo. Dio ci ama e ha mandato Maria a salvarci, questa è una certezza. Siamo nel cuore del dramma del nostro tempo e dobbiamo imbracciare le armi della luce, la preghiera, la fede, la rinuncia a ciò che satana ci offre per ingannarci e per farci suoi.
Amiamo Dio al di sopra di ogni cosa. Contrastiamo lo slogan di satana (senza Dio si vive meglio) con la testimonianza che con Dio e portando la Croce si va in Paradiso e già su questa Terra se ne può sperimentare la gioia.
C’è una mentalità che andata imponendosi in questi ultimi decenni, soprattutto nel nuovo secolo c’è stata una notevole accelerazione. Negli ultimi decenni l’umanità è entrata in un cambiamento di religione proprio perché il Cristianesimo è diventata una minoranza, sia pure vivace e combattiva. Nel medesimo tempo si è imposta una nuova religione che la Madonna ha chiamato “modernismo”.
Il modernismo è quella religione che ha radici molto lontane; Pio X scrisse l’Enciclica Pascendi Dominici Gregis dove denuncia la presenza del modernismo all’interno della Chiesa. Il modernismo mette in discussione l’esistenza stessa della fede, dicendo che sarebbe un’invenzione della psiche umana e non una realtà rivelata da Dio. Questo processo è avvenuto celermente e quello che era soltanto un fenomeno che riguardava le classi dirigenti dei vari popoli, è diventato un fenomeno che ha conquistato l’intera umanità con i mezzi di comunicazione di massa.
Nel corso dei decenni il modernismo è diventato un fenomeno di massa e abbiamo assistito a quello che noi, a livello sociologico, abbiamo chiamato la scristianizzazione dell’Occidente che poi ha imposto questo fenomeno a tutto il mondo. Nel dopoguerra l’Occidente è stato egemone, non c’è dubbio; l’altra realtà egemone era il comunismo che era un cambiamento di religione con una prospettiva atea e materialistica, ma aveva anche un atteggiamento persecutorio e repressivo nei confronti della religione, in particolare del Cristianesimo e della Chiesa Cattolica.
Possiamo definire questo fenomeno con parole tecniche, sociologiche parlando di scristianizzazione e con termini che indicano un cambiamento di religione, come se fosse una cosa normale. Dovremmo invece dare un giudizio di fede su questo fenomeno, che la Madonna ha chiamato rifiuto della fede e della Croce. È un fenomeno di paganizzazione, è il passaggio da una religione trascendente il cui Dio si è fatto uomo in Gesù Cristo e ci ha redento mediante la Croce, al rifiuto del Cristianesimo stesso. La massima impostura anticristica è il rifiuto della salvezza cristiana per sostituirla con una salvezza umana, che viene dall’uomo. Noi stiamo sperimentando le conseguenze del rifiuto della fede cristiana, basta guardarsi intorno per vedere la degradazione in cui l’uomo è caduto.
Se si elimina Dio il suo posto viene preso dagli idoli, dai vizi umani dietro i quali si cela il demonio. Nel definire la realtà nella quale siamo entrati la Regina della pace usa due espressioni molto chiare: «satana sciolto dalle catene» (1° gennaio 2001) e «satana regna» (25 marzo 2020). In questo contesto vediamo chiaramente che nell’insieme, sia pure con delle eccezioni, l’umanità sta vivendo un inverno spirituale; stiamo sperimentando che cos’è la vita senza Dio. Il cambiamento è stato evidente, le fondamenta cristiane sono crollate, le abbiamo abolite; i Comandamenti, i Sacramenti, il senso della vita e della morte, la preghiera, sono tutti valori che non ci sono più nella società moderna.
Questa scristianizzazione è diventata una vera e propria religione, è la negazione del Cristianesimo elaborata filosoficamente dicendo che la fede è un atteggiamento infantile di persone deboli che credono nell’esistenza di qualcosa al di là della materia. Di qui l’affermazione della scienza come forma unica di sapere e, di conseguenza, la negazione di tutto cioè che non è visibile e cioè di Dio, dell’anima, della moralità come criterio di comportamento. La scienza moderna, alla fine, riduce tutto all’esistenza della materia e alla sua evoluzione. Questa è la visione della vita che si è imposta, che regna, che domina e l’uomo sarebbe ridotto a un animale un po’ più evoluto che vive unicamente per soddisfare i bisogni e i vizi materiali, benché nel cuore umano c’è sempre l’anelito verso Dio. Dio chiama, ma quando si è prigionieri dei vizi, è molto difficile spezzare le catene del diavolo.
Siamo in una situazione in cui molti per debolezza hanno abbandonato la fede, si sono lasciati paganizzare. Nella società di oggi non si parla più del Catechismo, dell’Aldilà, dei Sacramenti, dei Comandamenti; gradualmente la fede cattolica è stata declassata a credenza popolare, alla quale aderirebbero solamente dei poveri creduloni.
In questo cambiamento dal Cristianesimo al paganesimo, che ha riguardato numeri alti della popolazione, abbiamo assistito a comportamenti che il Vangelo aveva già previsto e che forse c’erano già ai tempi di Gesù; in effetti, anche fra gli Apostoli c’era chi si vergognava di Cristo, basta pensare a Giuda. Il nostro tempo ha assistito al fenomeno dei cristiani che si sono vergognati di Gesù Cristo e che, invece di imitarlo, hanno preferito seguire degli idoli passeggeri e vuoti. Quando l’uomo volta le spalle a Dio diventa lo zimbello di satana, il quale se ne prende gioco e lo cattura a sé.
Fra le espressioni più dure che Cristo ha detto ce n’è una molto severa: «Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei Cieli». La nostra generazione si vergogna di Gesù Cristo, ci vergogniamo di essere cristiani e di andare in chiesa, ci vergogniamo di portare addosso un segno cristiano, ci vergogniamo di pregare, ci vergogniamo di qualsiasi atto che indichi un riferimento al Cristianesimo. Quanta gente si vergogna di Gesù Cristo e non si vergogna di essere al guinzaglio di satana!
Il diavolo ci ha messo il guinzaglio come se fossimo cani da portare qua e là, ci trascina dove vuole lui. La Regina della pace ha detto: «Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio Cuore» (25 marzo 1992). Queste parole sono state pronunciate molti anni fa, ma sono ancora attuali, sono ancora valide per questa generazione che si è vergognata di Gesù Cristo, che non ha preso in considerazione il fatto che la Madonna ogni giorno dal Cielo scende sulla Terra, che disprezza i Messaggi della Madonna come se fossero delle bazzecole e si nutre di sterco del demonio come se fosse una cultura elevata.
Questo rimprovero riguarda una generazione intera, gli adulti e gli anziani. Non possiamo lamentarci dei Segreti, sono necessari affinché il mondo cambi e torni a Dio. Ci siamo liberati di duemila anni di Cristianesimo, lo abbiamo addomesticato, lo abbiamo cambiato e lo abbiamo ripudiato. Abbiamo sostituito Dio con gli idoli. L’Occidente stesso, che è stato plasmato dal Cristianesimo, osteggia la fede cristiana, la Croce di Cristo è ritenuta uno scandalo, l’Eucarestia è considerata una superstizione, il Vangelo è giudicato assurdo e impraticabile. Ma Cristo stesso ha detto che si vergognerà di coloro che si sono vergognati di lui.
Disinvoltamente l’umanità ha fatto un cambio di religione, ha abbandonato la casa del Padre come il figliol prodigo, siamo andati ai bagordi e ci stiamo ritrovando a pascolare i porci contendendo loro le ghiande di cui si nutrono. È questa la condizione attuale dell’umanità che si vergogna di Cristo. Dio, nella sua infinita Misericordia e per amore di coloro che sono rimasti fedeli e hanno perseverato, nel tempo dei Segreti ci darà la possibilità estrema della salvezza, annunciando tre giorni prima gli eventi distruttivi che satana attraverso gli uomini ci scatenerà contro (la guerra e la persecuzione alla Chiesa). Avremo ancora la possibilità di riscattarci, ma «quando lo si verrà a sapere, sarà tardi» (Messaggio del 28 gennaio 1987).