Caro Padre Livio, come in molti già hanno fatto anche io mi sento di scriverle per esporre, brevemente, quale è stata la mia esperienza di Medjugorie. All’inizio ero assolutamente scettica e non “ascoltavo” pareri o commenti (come fa ora quell’ascoltatrice), ma mi basavo sui miei pensieri che si fondavano solo su preconcetti…sbagliati evidentemente.
Poi, proprio “ascoltando” lei i suoi commenti, le interviste ai veggenti, le storie degli altri abitanti di Medjugorie, testimoni credibilidi di tutto quello che, nei primi anni hanno visto e vissuto, come eventi straordinari, conversioni, le continue persecuzioni da parte delle autorità comuniste che hanno sopportato coraggiosamente con fede e speranza, ho finalmente capito e creduto.
E’ impensabile affermare che questi ragazzi sostengano da oltre 40 anni qualcosa di non vero; non ci sono mai state defezioni, cedimenti, abiure, contraddizioni… nulla li ha fatti desistere, nemmeno agli inizi, così duri, nemmeno uno di loro. Senza contare che se uno ha la buona volontà di “ascoltare” i veggenti, si accorgerà che parlano come i migliori teologi e religiosi pur senza aver compiuto studi in merito e le loro parole riempiono il cuore.
Ecco cosa mi ha fatto credere a Medjugorie: ho finalmente “ascoltato” non le mie idee, ma la storia delle apparizioni così come sono avvenute dalle voci dei protagonisti, in altre parole, la semplice Verità. Sono assolutamente convinta che se uno “chiude le orecchie” arroccandosi sulle sue convinzioni, chiude anche il cuore e ahimè, non gli è dato di “vedere”, di comprendere.
In conclusione vorrei dare umilmente un piccolo consiglio a quanti credono di sapere senza informarsi in maniera onesta sugli eventi e i fatti di Medjugorie: “ascoltate” notizie, informazioni, testimonianze solo così si diraderanno le nebbie del dubbio e della poca fede.
Sant’Agostino diceva che…”la verità si difende da sola”… ma bisogna aprire le orecchie. Radio Maria da tanti anni ci dà proprio questa opportunità, che è una vera grazia di Dio e della Madonna, dobbiamo approfittarne. La ringrazio e la saluto cordialmente.
stiamo avendo la grazia di vivere in tempi in cui credere e parlare dei segreti di Medjugorje scatena reazioni più avverse di una Croce di San Benedetto!
È chiaro che siamo una minoranza, proprio per questo dobbiamo farci coraggio.
Nessuno è profeta in patria e nella sua era, viene riconosciuto tale sempre a posteriori; non dimentichiamoci che Cristo rimarrà crocifisso fino alla fine dei tempi, perché il mondo ha imparato ben poco ed oggi, più che mai indurito, rifiuta i frutti di Medjugorje.
Nonostante ci considerino degli “spostati”, chiediamoci chi fa parlare così le persone che ci attaccano. Al vanaglorioso ribelle fa gola soltanto una fetta più ampia di anime e in questi tempi di permissione è così forte da poter stravolgere tutto ciò che ci circonda, perché sa di aver già perso con Medjugorje e non riesce ad accettarlo.
Nel delirio idolatra di sé, l’uomo non si sta solo facendo strumento affinché una moltitudine popoli le già fittissime schiere celesti?
Dobbiamo essere pronti a dare testimonianza a qualunque costo temporale, sicuramente con prudenza, ma anche con fortezza e temperanza, non potremo essere né tiepidi, né codardi, quando mancheranno 3 giorni al primo segreto.
Possiamo iniziare da ora, nel nostro piccolo, valorizzando ogni minuto come una prova per guadagnarci il Paradiso, che chi si ritrova sotto lo stesso Manto avrà sperimentato almeno una volta.
Per i consapevoli, la scelta non è tra Paradiso ed inferno, la scelta è tra Paradiso e peccato, il libero arbitrio è uno strumento di perfezione a prescindere dalla predestinazione.
La Madonna sta chiamando tanti giovani alla conversione, come testimoniano la lettera di Benedetta, le GMG, il Giubileo, esperienze personali, preparando la generazione che dovrà vivere nel tempo di pace.
Per quanto le tribolazioni possano accrescersi, così faranno in maniera direttamente proporzionale la Fede e la Speranza.
Rimaniamo con fiducia nell’Amore del Padre e della Madre ai piedi della Croce.
“Apostoli di Maria”: un libro per l’esame finale dei Dieci Segreti
Carissimo Padre Livio,
Le scrivo per dirle che il suo libro “Apostoli di Maria” è un capolavoro. Ne ho letti tanti di libri suoi, ma questo, a mio avviso, ha una “luce” particolare. Lo sto leggendo e meditando con grande attenzione. In ogni pagina sottolineo i passaggi cruciali. Mi infonde forza e coraggio. È configurato come libro-guida, quasi un testo preparatorio ad un “esame” (mi scusi se faccio questo paragone). Non un esame qualunque, ma è quello decisivo. L’esame “finale” dei dieci segreti. Il mio intento sarebbe quello di leggerlo e commentarlo agli amici del Gruppo di preghiera di cui sono il responsabile della catechesi. Anche se un buon numero dei componenti storcono il naso riguardo a Medjugorje (compresi alcuni sacri ministri), io non voglio più tacere. Avverto che è giunto il momento di far giungere il messaggio della Regina della pace a tutti. Lei, Padre Livio, cosa mi suggerisce? Mi raccomanda prudenza? Sarei ben lieto di avere una sua risposta illuminante. Un caro saluto.
Ave, Maria!
Donato da Milano
Caro Donato,
ti sono grato per l’incoraggiamento di cui anch’io ho bisogno, perché mi rendo conto che un libro comequesto può essere indigesto anche gli stomaci più corazzati.
Tuttavia l’ho scritto perché è necessario che la gente abbia in mano qualcosa di concreto che spieghi aquali pericoli sta andando incontro e che cosa deve fare per salvare innanzi tutto la propria anima.
Tutto quello che ho scritto è basato sull’evento “unico” e “ultimo” della presenza di Maria a Medjugorje,per salvare un’ umanità che, come la Madre ammonisce, “ha deciso per la morte”.
Era pur necessario che qualcuno facesse questo lavoro, per fare conoscere il piano salvifico della Regina della pace, che esige la nostra collaborazione e che è l’unica via di salvezza percorribile in una situazione di caos generale.
Gli eventi dei segreti accadranno perché, eccetto il segno sulla collina, sono opere che l’impero delletenebre sta predisponendo. Ma è un conto arrivarvi preparati, forti nella fede, certi nella speranza e ardenti di carità, come sono gli apostoli che la Gospa sta preparando, e un conto è arrivarvi incapaci di intendere e di volere, in balia di eventi imprevisti e inarrestabili.
In ogni caso sono decenni che parlo dei segreti di Medjugorje. La gente ha avuto il tempo di ascoltare e di valutare. Ci sarà il momento della verità, in particolare col terzo segreto sulla collina delle primeapparizioni.
Che dire? Chi vivrà vedrà.
In ogni caso chi si prepara interiormente alla grande prova della fede, fa quello che dovrebbe fare ogni cristiano nel corso questa vita che dura “un battito di ciglia”.
La mia risposta al tuo quesito? Proponi senza insistere e lascia che ognuno faccia le sue scelte.
Carissimo padre Livio, sono felice di poterle scrivere.
Dirle grazie per tutto ciò che fa, non è abbastanza.
Seguo sempre con gioia la sua “Lettura della cronaca e della storia”, purtroppo non sempre riesco a seguirne la diretta per via del lavoro ma la sera la guardo dal suo Blog.
Le scrivo perché vorrei ringraziarla di cuore per una cosa meravigliosa che ha fatto qualche giorno fa, e cioè per aver parlato con tanta delicatezza ma allo stesso tempo con tanta forza, di quella grande realtà che è la presenza in Paradiso di TUTTE quelle povere Anime Innocenti che sia per cause naturali naturalmente, sia perché in nome di una cosiddetta falsa libertà, vengono sacrificate, eliminate e scartate da una società che si considera “evoluta”.
Sa caro padre, quando ha pronunciato quelle parole “la Terra ha tremato”!!!
Forse lei non si è reso conto della forza e dell’importanza delle sue parole!
È stata come un’ondata gigantesca di luce, è come se lei avesse dato voce a tutte quelle Anime che adesso beatamente ci guardano, pregano e custodiscono dal Cielo, ma soprattutto vegliano su coloro da cui sono state rifiutate.
Il Paradiso l’ho sempre immaginato affollato, ma lei con le sue parole me l’ha fatto vedere realmente Infinito .
Certamente se da una parte è molto triste e davvero tanto doloroso pensare che un così gran numero di Anime sia in Paradiso per quel motivo così ingiusto e orribile, dall’altra parte è meraviglioso pensare che tutta quella cattiveria, quell’egoismo, quella superficialità umana nei confronti di altri esseri umani, venga travolta da quella realtà così Immensa dove il male e la morte non hanno l’ultima parola.
È una Luce nella quale si sente la voce di coloro che sono usciti vittoriosi da quella momentanea e apparente sconfitta terrena. Si perché loro sono Vivi e godono della vita eterna.
Il dolore che urla da questa Terra viene annientato proprio da quel canto di lode che tutte quelle Anime sacrificate cantano a Dio e che viene tramutato in Gioia Eterna.
Chi più di queste anime ne ha diritto?
Grazie padre Livio, grazie perché ci ricorda e fa capire che Il Paradiso è meravigliosamente affollato e infinito.
“Il cambiamento più grande è quello del mio cuore, ora non vede l’ora di tornarci”
Caro padre Livio, le scrivo per darle la mia testimonianza…sono una ragazza di 25 anni, vivo nei dintorni di Assisi. Sono stata a Medjugorje ad agosto per la prima volta, era da 4 anni che volevo andare ma per cause di forza maggiore come la malattia non ce l’ho mai fatta e in questi ultimi mesi prima del pellegrinaggio è successo di tutto, arrivavo perfino a pensare che la Madonna non mi voleva li perché non ero degna, il diavolo ce la messa tutta fino alla fine per scoraggiarmi(tanto che pochi giorni prima di partire non riuscivo a camminare e avevo molti dolori a causa della malattia) ma grazie all’aiuto di un sacerdote, suore e persone fidate ce l ho fatta, ma non solo, a Medjugorje non avevo più dolori e sono riuscita a salire anche il Krizevac senza alcun problema, mi sentivo spinta da dentro a salire…
Le rivelo anche che se sono partita è grazie al suo aiuto perché la seguo sempre da un po’ di anni in radio e sul blog, poi -non so se si ricorda- il 31 marzo 2023, durante la lettura cristiana della cronaca e della storia disse le testuali parole: “quando uno riceve la chiamata e la mette nel cassetto, quando Dio ti chiederà conto delle grazie a cui non hai risposto c è anche questa… non è nel credo che tu debba rispondere alla chiamata di andare a Medjugorje ma è nel governo di Dio delle anime per cui Dio da illuminazioni e grazie speciali a cui sarebbe un nostro danno non rispondere, perciò rispondiamo!”; queste parole mi hanno risvegliato di colpo e dato la forza perché ero scivolata nella pigrizia e nello scoraggiamento e mi hanno sostenuto fino al pellegrinaggio, quindi la ringrazio tanto!
Il pellegrinaggio è stato come una bomba atomica, in positivo però!, la Madonna ha fatto tanti miracoli, io mi ripeto: ha sfondato il mio cuore, lo ha sedotto l’ha messo KO e io non ho saputo resistere… e quando sono tornata a casa mi sono accorta che ha smosso anche i cuori di alcuni membri della mia famiglia lontani da Gesù: mia nonna ha cominciato a dire il Rosario, un altra persona un giorno ha sentito un profumo di rose e dopo un po’ di giorni si è avvicinata a un Crocifisso e l ha accarezzato, tante persone si sono commosse nel sentire i miei racconti del pellegrinaggio e potrei andare avanti coi piccoli miracoli che ce ne sono tanti ma mi fermo.
Comunque il cambiamento più grande è quello del mio cuore, lo vedo anche nelle piccole cose quotidiane, da come affronto la vita; abbiamo incontrato anche padre Jozo che ha pregato su ciascuno di noi, abbiamo ricevuto l’effusione dello Spirito Santo: è stato indescrivibile l’amore che mi ha trasmesso quel sacerdote, lui perdona tutto, quando l’ho guardato ho sentito che mi aspettava da sempre. Ora non vedo l’ora di tornarci e invito vivamente ogni persona ad andare a Medjugorje, anche fosse l’uomo più disperato o incredulo o cattivo della terra, poi ci pensa Maria!
Come diceva Mirjana: “un conto è sapere su Medjugorje e un conto è venire in Medjugorje”… io credevo già da prima grazie a delle suore, a Radio Maria, e altri sacerdoti che mi hanno testimoniato ma andare lì è molto diverso, già appena si arriva si percepisce un atmosfera diversa e la fede forte del popolo.
Colgo l’occasione per ringraziarla per il blog che sta portando avanti, che mi aiuta tanto, in particolar modo gli scritti e le profezie dei Santi. Apprezzo tanto il lavoro che fa e lo ammiro, è un faro che illumina tante anime e lo sarà sempre di più. Le chiedo di pregare per me che di strada ancora ne ho da fare, per la mia vocazione e per la mia famiglia; io prego per lei. Con affetto e fiducia la saluto nella speranza che un giorno possiamo conoscerci. Grazie!
Benedetta
Cara Benedetta,
leggendo la tua testimonianza ne ho ricordato tante altre che ho ascoltato nei primi anni dei miei pellegrinaggi a Medjugorje, quando il fervore dei pellegrini si toccava con mano. Non era raro vedere sul volto delle persone lacrime di commozione e persino di gioia.
Col tempo Medjugorje non ha perso la sua freschezze di oasi di preghiera e di pace ma, come ha detto la Madonna, satana sta in agguato.
Per questo dobbiamo andarvi consapevoli che la Madonna ci chiama, che la Madonna ci ama e che la Madonna chiede il cambiamento del cuore.
Ti incoraggio a proseguire il cammino di santità, al quale la Madonna ci esorta nei suoi messaggi, tenendo vivo il fervore con la perseveranza nella preghiera.
Il modernismo è la causa non il rimedio alla crisi della fede
Caro P.Livio,
a intervalli periodici riaffiora presso Radio Maria e nel suo Blog lo spettro del Modernismo, come un fiume carsico che ogni tanto riemerge in superficie.
Basta una mail, tipo quella di Serena per intenderci, che vengono fuori le idee distorte che ‘la madre di tutte le eresie’ produce.
E la cosa più grave è che una vera e propria piaga che ormai dilaga nella Chiesa a tutti i livelli, viene presa, al contrario, come un rimedio per la crisi che la nostra stessa Chiesa sta attraversando.
Si confonde la causa con il rimedio, incredibile ma vero!
La mentalità di tanti nostri fratelli e sorelle nella fede in sintesi è questa:
a) La ragione umana moderna e kantiana è ristretta al campo dei fenomeni, e non può innalzarsi al divino. La Scienza e la Storia procedono autonomamente e escludono Dio.
Quindi anche nella vita di chi dice di credere, Dio non interviene, anzi più l’uomo è adulto nella fede più se la cava benissimo da solo, ha raggiunto la sua piena maturità. Dio in pratica ci ha dato tutto, intelligenza ragione volontà, e queste oggi ci bastano per vivere in pienezza in questo mondo!
I cattolici adulti ragionano così e io ho avuto a che fare con tanti di questi intelligentoni che guarda caso non vogliono più sentire parlare di peccato (originale o in generale) ormai appartenente ad un retaggio del passato oscurantista e medioevale!
Esiste solo la misericordia e non il giudizio, ama e fai quello che vuoi in sintesi, sei libero tanto il Signore ti perdona comunque e non vai certo all’inferno che se c’è è comunque vuoto!
Ma quali miracoli, apparizioni mariane, stimmate varie, messaggi di madonne e santi , appartengono tutte ad un contesto di arretratezza religiosa buona per il popolino ignorante e manipolabile.
b) Sopravvive certo un sentimento religioso, che chiamiamo fede, che nasce dall’interno dell’uomo e per chi ce l’ha va rispettato, quindi relativizziamo ogni rivelazione esterna, frutto di vari cammini religiosi , tutti validi, tutti sullo stesso piano, importa solo dialogare e la semplice testimonianza della propria fede rischia di diventare una mancanza di rispetto umano!
c) Siamo in un mondo che progredisce comunque, quindi anche i dogmi, i sacramenti, la scrittura, le norme morali, mutano, cambiano, in base alle vicende storiche e quindi il tutto va continuamente rivisto e reinterpretato.
Siamo progressisti cattolici e ci gonfiamo il petto, eccome, il mondo ci ama, ci accoglie perché noi lo amiamo e siamo accoglienti, in pace con la nostra coscienza, non giudichiamo niente e nessuno, siamo moderni-sti.
Il Signore ce ne renderà merito un giorno, sia che siamo stati vescovi, sacerdoti o laici, e poverini per quelli che non capiscono nulla!
Siamo quindi arrivati (quasi) al dunque… la coppa è (quasi) colma… il Signore e la Madonna ci sostengano fino all’ultimo giorno della nostra vita, perché le persone a noi più care e le più vicine potrebbero essere loro stesse vittime del serpente antico, la più astuta delle creature.
“Più si avvicinano i segreti e più cresce la confusione”
Carissimo Padre Livio,
Sono una madre di quattro figli e una pellegrina di Medjugorje fin dai primi tempi.
Più si avvicina il tempo dei segreti e più sembra che cresca la confusione.
Ognuno dice la sua e non c’è una leadership spirituale autorevole.
Non mancano neppure i palloni gonfiati che cercano di farsi largo.
Inoltre i veggenti sono sei, ma non si sa quale ruolo avrà ognuno di loro.
Rimpiango i tempi di Padre Slavko che teneva la situazione in pugno.
Mi dica se esagero, ma sono preoccupata.
Grazie per il suo sostegno quotidiano alla Gospa.
Ester di Viterbo
Cara Ester,
Non dimentichiamoci che la Madonna ha tutto sotto controllo, però è anche vero che la buona riuscita del suo piano dipende molto da noi.
Anche a me sono presenti i problemi che Lei ha sollevato. Penso però che i primi due segreti, che riguardano proprio la Parrocchia, potranno risolverli con una salutare purificazione.
Per quanto riguarda il compito dei sei veggenti nel tempo dei segreti, mi sono fatto una mia convinzione.
Giustamente essi sostengono che tutti avranno un ruolo in quel tempo di sconvolgimenti drammatici. Ma quale?
Credo che sia soprattutto quello di essere compatti nel sostenere la credibilità delle rivelazioni (dal primo al decimo segreto) e la presenza salvifica della Madonna.
A Mio avviso non vi è dubbio che Mirjana avrà una posizione di rilievo, perché è Lei che ha la pergamena con scritti i 10 segreti, che verrà di volta in volta mostrata al Sacerdote incaricato di rivelarli.
Avrà con compito non meno importante il veggente (uno fra Vicka, Ivan e Marija) che continuerà ad avere le apparizioni quotidiane in tutto il tempo dei segreti e oltre.
Chi sarà? Non lo sappiamo, ma è chiaro che la gente guarderà soprattutto da quella parte.
Per noi è fondamentale fortificarci nella fede, nella purezza del cuore e nel coraggio della testimonianza.
Sarà questo atteggiamento interiore di appartenenza a Maria che ci salverà.
“La corrente modernista ha scardinato la fede dai cuori”
Carissimo Padre Livio,
Purtroppo devo constatare, senza stupirmi troppo, che il pensiero di Serena sia il risultato di una predicazione della fede a livello orizzontale che viene diffusa da diversi anni nelle nostre Chiese, che esclude il “soprannaturale” e si concentra sul ” sociale “. La corrente modernista ha scardinato dal cuore dei fedeli quella fede semplice e genuina che trae alimento anche dagli eventi Celesti che si sono ripetuti nel corso dei secoli attraverso miracoli e apparizioni. Quella di Medjugorie forse li racchiude tutti.
Gli ultimi decenni poi sono stati determinanti per confermare quei fedeli che avevano già nel cuore un certo rifiuto per tutto ciò che è “Sacro” e “immutabile”. Sono tanti Padre. Tanti.
Cito le parole di Serena:
Non comprendo – questa grande attenzione per le apparizioni (soprattutto attuali), sulle quali la Nostra Chiesa ha ancora forti dubbi; e la confermo. Nella mia parrocchia gli stessi sacerdoti ridono sotto i baffi quando si parla di Medjugorje. Per non parlare poi di cosa pensano di Lei caro Padre e di Radio Maria.
Senza cadere nella disperazione, per carità, fidiamoci del buon Dio che lascia crescere la zizzania con l’erba buona. La raccolta verrà fatta a suo tempo.
Un caro saluto
Anna Rita
Cara Anna Rita,
Leggendo il suo scritto mi è venuta in mente una affermazione di S. Pio X nell’immortale Enciclica “Pascendi” quando, smascherando il modernismo all’interno della Chiesa, indicava nell’ateismo la sua deriva consequente.
Infatti il modernismo elimina radicalmente il soprannaturale dalla visione del mondo e della vita. E’ l’eresia madre di tutte le eresie che, dopo la seconda guerra mondiale, è dilagata ovunque, raggiungendo il suo scopo, così ben sintetizzato dalle parole della Regina della pace: “ L’uomo moderno non vuole Dio e per questo va verso la perdizione” (25 Gennaio 2023).
Vorrei far notare che “moderno” in questo caso rimanda al “modernismo” che la Regina della pace bolla con parole di fuoco, attribuendolo direttamente a satana.
Questa mentalità negli ultimi decenni ha svuotato le Chiese dell’Occidente, ma si va ora estendendo anche altrove, come in Africa.
Per quelli che sono rimasti nella Chiesa, si va sempre più imponendo un cristianesimo depurato dai miracoli, dalle profezie, dalle apparizioni, dalle preghiere di intercessione e, via via, da ogni riferimento che non sia controllato dalla dea “Scienza”.
Tuttavia questo è ancora poco rispetto all’obbiettivo verso il quale sta scivolando, perché l’esito finale è poi la negazione della divinità di Gesù Cristo, delle sue parole di vita eterna, dei comandamenti, dei sacramenti e dell’intero tessuto della fede cristiana.
Questa accelerazione ha preso una velocità irrefrenabile nel nuovo millennio e mi chiedo come sia possibile fermare un tale tsunami.
A questo riguardo dobbiamo guardare con attenzione e con adesione cordiale alla presenza della Regina della pace che, a mio avviso, ha impedito il tracollo della fede in questi anni di “satana sciolto dalle catene”, soprattutto col richiamo alla preghiera (Santa Messa quotidiana, Confessione, Rosario).
Tuttavia questo non ha impedito che l’Occidente cambiasse religione e ridiventasse pagano, però la Madonna ha formato una schiera di credenti forti e decisi, che testimonieranno la fede cattolica anche col sacrificio della vita se necessario.
Proprio grazie alla presenza di Maria, il futuro che ci attende non sarà la nuova era dell’uomo al posto di Dio, ma un tempo di pace, nel quale entreranno quelli che hanno scelto per Dio, rifiutando la seduzione del serpente antico.
Questi infatti è il senso dei segreti rivelati tre giorni prima che accadono, attraverso i quali Dio manifesterà la sua signoria e metterà ognuno di fronte all’aut aut, alla scelta netta fra Cristo e il principe di questo mondo.
“Quanto sarà duro, ha ammonito la Regina della pace, per coloro che hanno rifiutato Dio, comparire alla sua presenza e sentirsi condannare all’inferno”.
“Queste sono le mie ultime apparizioni qui a Medjugorje”
Carissimo Padre Livio, questa mattina dopo aver letto la lettera di Serena e dopo averci pregato su, ho deciso di dare una mia risposta. (e mi scuso per la lunghezza ma penso sia troppo importante).
Parto ricordando che, la Santa Madre Chiesa attualmente NON PUÒ riconoscere le “pseudo apparizioni” (così identificate da Serena) perché le medesime sono ancora in atto.
(Così e’ stato per le apparizioni degli ultimi 200 anni).
Secondo dato: la Chiesa ha riconosciuto i frutti belli che Medjugorje genera e sta generando, permettendo prima i pellegrinaggi e poi addirittura permettendo che essi potessero essere guidati dai sacerdoti .
Terzo dato: sfido chiunque a trovarmi un posto nel mondo dove vi sia una costante preghiera, devozione a Cristo e alla chiesa, dove vi siano file interminabili fuori dai confessionali… e potrei continuare…
In quale altro posto?
In un mondo che è allo sfascio, dove i ragazzi non sanno nemmeno più dov’è’ la porta di una chiesa, bestemmiano di continuo e ripudiano Dio..
Personalmente è 20 anni che mi reco a Medjugorje e in tutti questi anni ho assistito a diverse apparizioni..
Stando li si capisce, si percepisce che non può essere ne una cosa inventata ne una cosa maligna.. (il diavolo fa le pentole ma non i coperchi diceva sempre mio Padre).
Non si può sostenere un carico del genere per 40 e passa anni senza smentirsi mai e senza contraddizione alcuna.
(Ricordo anche che i Veggenti sono stati analizzati studiati da file di medici e tanti di essi erano anche del regime comunista e tutti hanno affermato che il fatto sia inspiegabile e non generato da un fattore Umano (vedi lo studio sulla pupillometria ai ragazzi).
Sicuramente non ho mai visto ne segni ne prodigi (anche se molti della parrocchia possono testimoniare che ve ne siano stati parecchi), però ho visto tante persone convertirsi… ho visto tante persone tornare alla fede, amici che non si confessavano da 30 ANNI!
Ho visto persone cambiare vita, ho visto famiglie abbracciare la Croce di Cristo e abbracciare malattie ,morti improvvise, sciagure…
Ho visto persone dire il loro SI .
Nella mia vita ho dovuto affrontare tante prove (come tutti) tra cui la morte di mio padre nella mia adolescenza e in seguito il non riuscire ad avere figli.
Questo negli anni stava logorando sia me che mia moglie e il nostro rapporto.
A Medjugorje siamo riusciti ad abbracciare questo dolore e dopo un anno abbiamo adottato nostro figlio.
Nel tempo poi i figli sono arrivati ma volati in cielo… ben 5!
E grazie proprio a Medjugorje ,al cammino di fede che facciamo e anche a Padre Livio, abbiamo abbracciato tutto questo.
E così potrei raccontare tanti e tanti esempi di persone che son venute con me in pellegrinaggio.
Oltre a ricordare tante figure nella chiesa che hanno espresso un giudizio positivo su Medjugorje (SAN GIOVANNI PAOLO II, tanti cardinali, Beati, Servi di Dio e Mistici), voglio ricordare che sempre nel manifestarsi del soprannaturale , sono nate delle avversità (Bernadette Soubiro’, veniva picchiata dalla mamma perché negasse tutto, i pastorelli di Fatima Venivano sbeffeggiati, San Padre Pio ritenuto un pazzo e poi fatto santo… e potrei continuare).
In fine Serena afferma che sono “espressioni lontane dalla fede e dalla Chiesa”, perché?
I Veggenti, la parrocchia e la Madonna stessa, è 40 anni che chiedono sempre poche semplici cose:
La Santa Messa, Adorazione, Preghiera, Digiuno, Sacre scritture e testimonianza della presenza di Cristo nel mondo.
Cosa c’è in tutto questo di “lontano dalla fede e dalla Chiesa”?!?
COSA?!?!?
La Chiesa insegna le medesime cose e Gesù Cristo ci ha insegnato le medesime cose.
QUINDI?
Mi addolora molto sentire questi giudizi perché anche nel mio piccolo li ritrovo in alcuni amici e persone a me vicine.
Il tempo però non mente mai, sarà la storia e il tempo che è solo di Dio a dare un giudizio su queste apparizioni (e non mancherà molto, penso ad arrivare).
Prego Dio di essere pronto ad abbracciare le persone ora lontane dalla chiesa e da questa manifestazione divina e non cadere nella tentazione di dire : te lo avevo detto ora rimani nella melma dove sei.
Ti ricorderò fraternamente Serena nelle mie preghiere e spero che (se non sei mai andata come penso, di recarti a Medjugorje a vedere!)
in risposta alla lettera di Serena, mi sento di dire che la sua posizione è simile a quella di tanti credenti che, una volta che si sono fatta un’idea di chi è Dio e di come dovrebbe essere la Chiesa, non accettano che Dio e la Chiesa possano essere anche altro rispetto al loro pensiero. E questo lo deduco dal Vangelo stesso nel passo di Luca 4,14-30 dove si narra che Gesù non venne accolto dai suoi compaesani come possibile messia perché figlio del falegname del posto che tutti conoscevano e quindi non poteva essere il messia potente che avrebbe liberato Israele dalla schiavitù dei Romani.
Io invece credo che Dio possa manifestarsi come vuole e, soprattutto, come meno ce lo aspettiamo perché la Sua Sapienza ci supera infinitamente. Pertanto ritengo che sia una grave presunzione ritenere che Medjugorje non sia parte del progetto divino di salvezza del mondo, dal momento che vede al centro di tutto Maria, Madre della Chiesa. Lei si pone in continuazione dell’opera di salvezza iniziata da Gesù con la sua incarnazione, vita terrena, morte corporale, resurrezione e salita al cielo.
Infatti il Cristo ha affidato proprio a Lei e agli Apostoli il compito di annunciare la sua presenza fino ai confini della Terra. Maria dunque svolge perfettamente il compito affidatole dal Figlio di condurre più anime possibili alla salvezza, sottraendole al Maligno.
Infine anche i sei veggenti, come tutti gli altri passati e presenti, collaborano, in modo speciale, a questa opera di salvezza per scelta e non fingendo in alcun modo, essendo stati ripetutamente osservati e analizzati scientificamente durante le apparizioni. Inoltre, fatto non secondario, la loro vita è totalmente dedita a Dio, attraverso Maria, in parole ed opere pur in una evidente normalità di sposi e genitori di numerosi figli. Cosa potremmo desiderare di avere come testimoni più di così?
Un caro e fraterno saluto
Massimo
Quali dubbi si possono avere su Medjugorje?
Caro Padre Livio , mi chiamo Beatrice e sono di Seregno.Volevo rispondere con due parole alla mail di Serena: “Serena ma scusa guarda cos’è Radio Maria e chi è il Suo Direttore. Quali dubbi puoi avere su Medjugorje? Dai loro frutti li riconoscerete ha detto Gesù Cristo Nostro Signore. Padre Livio tornato da Medjugorje ha dato inizio a Radio Maria che aiuta tanti cristiani a svegliarsi e a prendere coscienza di sé stessi e del senso della propria esistenza. La Messa domenicale e la relativa omelia non sono sufficienti, abbiamo bisogno di nutrimento quotidiano. E ce lo ha dato la Madonna con Radio Maria.
Non avrei dubbi al tuo posto. E poi una battuta: possibile che noi cristiani crediamo solo a ciò che non si vede? “
Un saluto e un abbraccio fraterno.
Beatrice
Le critiche alle apparizioni di Medjugorje da parte di alcuni cristiani
Carissimo P.Livio, fa specie sentire certe valutazioni critiche da parte di cristiani che hanno in sé così poco discernimento. La storia della Chiesa è assai ricca di manifestazioni riguardo alla profondità della Grazia, la storia dei santi è lì a portata di mani e occhi per darci prove inconfutabili della verità che si manifesta attraverso gli uomini e le donne che hanno risposto alla chiamata del cielo. La lettera di Serena mi ha molto meravigliato quando dice -“
“Recentemente ho voluto ascoltare il racconto di quando la Madonna avrebbe portato fisicamente Vicka e Jacov in paradiso, inferno e purgatorio.
Con il massimo rispetto per Lei e senza voler dare giudizio alcuno, voglio dirle che di fronte a queste “rappresentazioni” provo una grande tristezza e in esse vedo il male ed una grande lontananza dal nostro Signore che ci ha messo in guardia dai lupi rapaci. Mi dispiace solo che molti cristiani, soprattutto i più miti ed indifesi, si affidino ciecamente a quelle che sono, a mio modesto parere, espressioni lontane dalla fede e dalla Chiesa.”
Ora, non si capisce bene se Serena vive in questo tipo di mondo o se ne immagina un altro riguardo al “MALE” o “AI LUPI RAPACI” , poiché poi ambedue i concetti mi pare riguardino quest’epoca fuori dalla fede e fuori dalle cose di Dio, posso capire un atteggiamento critico, ci mancherebbe, ma la critica dev’essere sempre sostenuta dal buon senso della ragione, e qui non ne vedo. Non si capisce poi come si possa seguire Radio Maria che da sempre è, si può dire, una costola di Medjugorie, e quindi se se ne seguono programmi e le direzioni non si dovrebbe rimanerci male su questioni che riguardano messaggi, veggenti, e tutto quello che ne deriva, che a mio parere sono e restano il cuore della radio e la prima motivazione che ha reso lo stesso P.LIVIO l’ottimo conduttore che è . Insomma, questo tipo di spirito critico con l’essenza di radio Maria non combaciano, ma questa ultima osservazione che pongo, per fortuna ma più per Grazia , non è un mio problema. Non ho difficoltà a seguire la chiesa e Medjugorje in egual misura.
Sempre Ave Maria P.Livio.
Giuseppe.
Radio Maria e Medjugorje
Carissimo padre Livio.
Ho letto e ascoltato la lettera di Serena, rispettosamente ma decisamente critica dei racconti dei veggenti di Medjugorje e del risalto che ad essi dà Radio Maria.
Non cerco di confutare, anche se, come Serena laureato (in Filosofia) sposato e con figli (ho 60 anni appena compiuti) ne sarei tentato.
Io ringrazio Radio Maria per il risalto che dà alle testimonianze dei veggenti di Medjugorje.
Grazie a questa insistenza infatti, dopo 41 anni di totale mia indifferenza (I filosofi sono ancor peggio degli avvocati come Serena! Sorridiamoci sopra!), nel 2022 mi sono deciso ad “andare a vedere” e sono andato in pellegrinaggio organizzato (la prima volta sconsiglio il “fai da te”) a Medjugorje, incontrando personalmente la veggente Ivanka.
Il mio giudizio è stato di totale credibilità della testimonianza della veggente: ci ha raccontato delle apparizioni con una normalità e semplicità assolute, in modo del tutto simile a come i Santi Vangeli ci raccontano di Gesù, dei suoi 3 anni di vita pubblica pieni di miracoli, della Sua Resurrezione, delle Sue apparizioni agli Apostoli, cosí resistenti a riconoscerLo da Risorto.
Dopo questo pellegrinaggio ho letteralmente “divorato” alcuni libri sui e dei veggenti: il mio giudizio si è rinforzato.
Probabilmente Serena, fosse vissuta al tempo delle apparizioni a Fatima, avrebbe scritto le stesse cose che ha scritto oggi su Medjugorje: giustamente Santa Madre Chiesa è molto prudente nel giudicare ma…qualcuno che all’inizio ci creda senza che ci sia ancora approvazione ufficiale è pur necessario!
Io ringrazio Radio Maria per il coraggio che ha avuto e che ha nel farsi altoparlante di apparizioni ancora in corso e con affetto invito anche Serena ad “andare a vedere”, senza farsi fuorviare dalle più che normali attività economiche che anche a Medjugorje sono potute nascere grazie alle apparizioni. A Medjugorje, come a Fatima e a Lourdes, non ci sono certo solo quelle… Guido (Torino)
Finché il Signore vorrà sosterrà Radio Maria
Buongiorno carissimo padre Livio. Non le ho mai scritto, ( ma questa volta ho sentito che era il momento di farlo) anche se ascolto e sostengo radio Maria da quando è iniziata. L’apprezzo moltissimo e devo a lei, caro padre, e alle tante catechesi, anche di altri conduttori, che negli anni ho ascoltato, il mio cammino di fede, l’amore per la Madonna e per la santa Chiesa cattolica. Tutto questo ha cambiato radicalmente la mia vita,e quella della mia famiglia. Ho sentito la chiamata a credere alle apparizioni di Medjugorje nel 1984.
Vorrei rispondere a Serena con molta semplicità.
Serena dice di vedere nel racconto del paradiso, inferno e purgatorio di Viska e Jacov, il male, e che è lontano da ciò che ci dice Gesù, che ci mette in guardia dai lupi rapaci. A parte il fatto che le parole di Gesù sull’inferno sono durissime…..”pianto e stridore di denti” eccetera…. personalmente, vedo nelle parole dei due veggenti di Medjugorje, le stesse cose dette dalla Madonna a Fatima (apparizione approvata dalla Chiesa), da santi e mistici della Chiesa cattolica, quali padre Pio, Santa Caterina da Genova, santa Faustina Kovalska, e tanti altri. Come si possono definire esperienze lontane dalla fede e dalla Chiesa, se ricalcano ciò che la Chiesa insegna da sempre?
Poi Serena dice che vorrebbe che Radio Maria avesse preghiere, pensieri e catechesi, più vicine alle parole di Papa Francesco e della Chiesa. Io, in quasi 40 anni di ascolto, non ho mai sentito a Radio Maria una preghiera, o un pensiero, o una catechesi, diverse dalle parole del Catechismo della Chiesa cattolica, o dal magistero dei Papi che negli anni si sono susseguiti.
Spero che Serena continui ad ascoltare questo prezioso strumento, dono di Maria ai suoi figli. E che continui il suo cammino di fede.
A lei, caro padre, posso solo dire un grazie immenso. Per la sua fede, il suo coraggio, la sua perseveranza. Certamente tutti doni di Dio, donati a lei attraverso il Cuore Immacolato di Maria.
Finché il Signore vorrà, sosterrò Radio Maria, e pregherò per lei, carissimo padre.
Dio la benedica
Teresa
Alcune brevi considerazioni a seguito della lettera di Serena.
1 – Sappiamo tutti, grazie anche a Lei, che la lotta in corso tra Bene e male non è solo a livello umano, ne para la Bibbia e ne vediamo ogni giorno le molteplici ed efferate manifestazioni. Maria ci indica la Preghiera quale unico strumento per conservare la Fede e combattere il male.
2 – Anche la risurrezione di Lazzaro ,operata da Gesù, ha prodotto reazioni opposte tra le persone, vedi Gv 12,10-11 : ” I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere Lazzaro, poiché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù”. Occorre veramente un ulteriore Dono di Grazia per saper accogliere i Doni che Dio ci offre per fortificarsi nella Fede . Lui comunque è rispettoso sempre della Liberta’ che ci ha donato .
3 – Sono stati effettuati test scientifici con gli strumenti modernissimi di investigazione che dimostrano assenza di malattia, allucinazioni o altro nei veggenti, risultati così integri mentalmente. La Vera Scienza è sempre al servizio di Dio.
4 – La Chiesa non può esprimere il suo parere definitivo sino al termine delle apparizioni, ma può intervenire se nota contraddizioni col Vangelo. Sino ad ora c’è stata una presa in carico da parte della Chiesa, in funzione di una tutela delle Apparizioni di Medjugorje e recentemente, anche tramite il giudizio di osservatori ecclesiastici inviati dal Papa, c’è stata addirittura una legittimazione del pellegrinaggi.
5 – Come lei ben ricorda personaggi autorevoli quali Papa S. Giovanni Paolo II, Padre Amorth ecc….hanno creduto alle apparizioni di Medjugorje.
Preghiamo tutti perché questo grande Dono di Dio venga accolto nei cuori.
Grazie ancora Padre Livio
Licia
Non stacchiamoci mai dall’orazione
Caro Padre Livio,
Ho ascoltato e letto la lettera di Barbara da Bergamo e la sua risposta.
Credo che la Madonna intenda proprio questo con l’ espressione “in questo tempo di grazia” che sta ripetendo negli ultimi messaggi.
Infatti anch’io mi sono accorta che è adesso il momento della Grazia, dell’aggrapparsi a Lei, Nostra Madre con costanza nella preghiera!
E io che ero lontana dai Sacramenti e dalla Messa posso testimoniare che, grazie alla decisione di prendere il Rosario e pregare tutti giorni, grazie su grazie sono arrivate su me, la mia famiglia e persone intorno a me. Parlo di Grazie di conversione, di fede, di carità, ecco che Maria è già al nostro fianco nella battaglia quotidiana!
Come insegna Santa Teresa d’Avila, qualsiasi cosa succeda, non stacchiamoci mai dall’orazione.
Chiedo ogni giorno la grazia di non lasciare mai la preghiera.
Grazie Padre Livio, perché è merito anche di Radio Maria e del suo instancabile apostolato che è avvenuta in me la conversione.
Un augurio di coraggio e perseveranza a tutti noi.