"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Continuare a pregare anche con l’aridità

Carissimo Padre Livio.

Mi è arrivato anche a me il suo libro “Apostoli di Maria” e lo trovo davvero illuminante e “pratico”(mi scusi il termine forse non proprio adeguato), trovandolo chiaro nelle spiegazioni e sopra tutto un bene inestimabile a parer mio proprio perché guida di tempi così difficili.

L’ho posto sul tavolino del salotto a vista , cosicché chi viene a casa mia anche se non lo leggerà, avrà la benedizione guardando Lei, Madre Santa e benevola che non vuole abbandonarci a noi stessi…

Ho letto sul suo blog la lettera di Donato da Milano e anch’io , come lui dice , sento dentro al mio cuore che si deve parlare, è da tempo che mi frulla in testa ma non so come. Ho cominciato già da tempo con i miei familiari e quanto ne parlo li vedo ammutoliti, con gli occhi fissi su di me e quello che mi arriva sono “ cosa vai dicendo” , perché parli così già il mondo è pieno di problemi” e via discorrendo. 

I loro silenzi parlano più di ore di parole ed è la mia famiglia! Come posso cominciare a parlarne con gli amici (che poi ne ho pochi avendo un figlio disabile e condividendo tutto  il mio tempo in casa con lui , tranne quelle sporadiche volte che vengono a trovarci). Mi creda , vorrei fare tanto per sentirmi un’apostola di Maria , ma tra la mia grande miseria e la vita che conduco non mi è facile.

Adesso si è avvinghiata a me anche una aridità nella preghiera mai avuta prima e faccio tanta fatica a concentrarmi su tante cose che prima mi riuscivano facili da vivere in preghiera. Sono tutto il giorno in “contemplazione” con Gesù, la Mamma Celeste il Padre Santo, i Santi con semplici pensieri che mi arrivano, o anche se rispondo a mio figlio penso di rispondere a a Gesù, o se lavo le stoviglie penso a come lavava Maria, eppure sento questo amaro dentro per non sapere fare altro…

Credo fermamente, come dice lei, di parlare e lasciare poi che ognuno faccia le proprie scelte ma, mi creda, è difficile anche cominciare perché la maggior parte delle persone vive racchiusa nel proprio bozzolo convinta che non ci sia niente da fare come singolo e che quello che oggi viviamo fa parte di scelte fatte da altri e noi siamo in balia del nulla.

 È triste, lo so, appunto per questo vorrei fare, ma le mie mani sono vuote…

Continuerò a pregare anche con l’aridita’, farò finta di non sentire questo “freddo” perché sono convinta che non sta a me chiedere i perché!

A lei caro Padre Dio la benedica e la Madonnina la protegga, sempre.

Laura da Novara

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PERCHÉ L’UOMO MODERNO TRASCURA IL CRISTIANESIMO?

di Fulton J. Sheen

Carissimo Padre Livio,

a volte mi capita di dover prendere le sue difese quando sento parlar di lei come di una persona alla quale piace fare “strategia del terrore”. 

E’ mai possibile che nessuno voglia sentir parlare di peccato, del serpente antico, dei segreti di Medjugorje, delle prove che ci attendono e chi più ne ha, più ne metta? 

Sorrido e la incoraggio a continuare, perché personalmente vorrei avere gli strumenti per salvarmi invece di false illusioni di un cristianesimo all’acqua di rose!

Mi sono imbattuta in un bell’articolo del Beato Fulton J. Sheen (tratto da “Pensieri per la vita di ogni giorno”) e ho finalmente capito i motivi del disagio che provo in quanto corrispondono al pensiero di questo illustre sacerdote. 

Il mio disagio, caro Padre, è non riconoscermi nel cristianesimo che mi viene propinato. D’accordo “spezzare” la Parola, ma NON DEVE essere riscritta! Se resiste da 2000 anni, un motivo ci sarà! Che noia quando alle omelie della domenica, il primo a non credere in quel che dice è il sacerdote celebrante!  Mi perdoni la sincerità, ma queste cose accadono più di quanto si creda e poi, non ci si meravigli se in una parrocchia del nord Italia, si avvicendano quattro preti in sei mesi come riportato ieri da “un giornalone”. Se si costruiscono castelli sulla sabbia, è inevitabile che cadano!

Faccio appello alla sua intelligenza, caro Padre e le chiedo:

-possibile che a nessuno sia mai sorto il dubbio che ai fedeli non interessi un cristianesimo a “misura di società”?

-Possibile che nessuno comprenda che a forza di “annacquare” il cristianesimo per riempire le Chiese, si sia raggiunto come risultato l’effetto contrario? 

Rivendico il mio diritto alle “verità di fede”, al sacrificio, alle rinunce, al portare la Croce con dignità, certa dell’aiuto del mio Signore e mio Dio!

Le invio l’articolo perché mi piacerebbe tanto – ma veramente tanto – sapere il suo parere in merito. 

Non molli caro Padre! 

Averne di Sacerdoti come lei!

Ave Maria,

Gianna

PERCHÉ L’UOMO MODERNO TRASCURA IL CRISTIANESIMO? 

La gente, al giorno d’oggi, si distoglie dal Cristianesimo

–  non già perché è troppo difficile, ma perché è troppo mite e facile;

– non già perché esige troppo, ma perché esige troppo poco.

L’uomo moderno ha bisogno di consegnarsi e di dedicarsi a una causa. Poiché non ode, dai pulpiti, squillanti appelli all’eroismo e alla santità, ma sermoni in favore della tolleranza e della benevolenza o moralismi da dozzina,

– si rimette alla mente di Lenin invece che a Cristo;

– reca prigioniera a Marx, invece che al Salvatore, la propria volontà;

– si lascia assorbire, nell’anelito alla dittatura, dalla mentalità di massa, invece di trovare la gloriosa libertà dei Figli di Dio attraverso la mortificazione della carne e della sua concupiscenza.

Nelle deluse anime moderne c’è un potenziale maggiore di quanto non credano e sappiano i “condottieri” cristiani.

Ma di codeste anime essi non avranno mai ragione fino a che non si rifaranno al Salvatore Crocifisso che invitava i suoi seguaci a prendere una croce e a seguirLo. 

L’uomo moderno trascura il Cristianesimo perché è troppo facile. 

Ma il Cristianesimo non è facile. 

Chi crede che il Cristianesimo sia una scappatoia guardi al Crocifisso come alla condizione di una Risurrezione e di una unione assoluta col Padre Celeste. 

Quando ci si accorgerà che il Cristianesimo è difficile, allora lo si tenterà. 

Fulton J. Sheen, da “Pensieri per la vita di ogni giorno” 

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Inaspettatamente mio padre ha cambiato idea!

Carissimo Padre Livio,
Quest’estate ho letto il suo libro “la gloria di Maria nell’annuncio dei segreti” e pochi giorni fa l’ho prestato a mio padre con il quale spesso scambio libri interessanti a carattere religioso.
Ebbene, mio padre fin dall’inizio della guerra, ha sempre sostenuto Putin, secondo lui aveva diritto a combattere per riottenere il controllo delle “sue” terre, quindi mi aspettavo che il libro non gli sarebbe piaciuto, anzi che ne sarebbe stato contrariato, visto che Putin è descritto come aggressore. A nulla è mai valso ogni mio tentativo di fargli cambiare idea.
Inaspettatamente ieri pomeriggio con entusiasmo mio padre mi ha detto che quel libro è bellissimo, di una Verità incredibile, che descrive perfettamente la situazione del mondo d’oggi e che Lei, caro padre, è veramente molto molto in gamba. Pensi che dopo meno di una settimana l’ha quasi finito di leggere.
Beh, non posso che ringraziarla e ordinare presto anche l’ultimo libro del quale ho ascoltato qualche trasmissione radiofonica.
Grazie di cuore, continui a scrivere che è molto illuminante!

Che Maria e Gesù la benedicano.
Sonia

Cara Sonia,

ho riso di gusto  leggendo la tua lettera.  Sei veramente una ragazza speciale.  Ce ne fossero tante  come te.

Ma anche tu padre  va  elogiato,  perché  non  si è trincerato dietro le sue  idee,  ma ha  accettato un  confronto  con sua figlia.

Dio vi benedica!

Ave Maria

Padre Livio

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Perchè credo a Medjugorie

Caro Padre Livio, come in molti già hanno fatto anche io mi sento di scriverle per esporre, brevemente, quale è stata la mia esperienza di Medjugorie.
All’inizio ero assolutamente scettica e non “ascoltavo” pareri o commenti (come fa ora quell’ascoltatrice), ma mi basavo sui miei pensieri che si fondavano solo su preconcetti…sbagliati evidentemente.

Poi, proprio “ascoltando” lei i suoi commenti, le interviste ai veggenti, le storie degli altri abitanti di Medjugorie, testimoni credibilidi di tutto quello che, nei primi anni hanno visto e vissuto, come eventi straordinari, conversioni, le continue persecuzioni da parte delle autorità comuniste che hanno sopportato coraggiosamente con fede e speranza, ho finalmente capito e creduto.

E’ impensabile affermare che questi ragazzi sostengano da oltre 40 anni qualcosa di non vero; non ci sono mai state defezioni, cedimenti, abiure, contraddizioni… nulla li ha fatti desistere, nemmeno agli inizi, così duri, nemmeno uno di loro. Senza contare che se uno ha la buona volontà di “ascoltare” i veggenti, si accorgerà che parlano come i migliori teologi e religiosi pur senza aver compiuto studi in merito e le loro parole riempiono il cuore.

 Ecco cosa mi ha fatto credere a Medjugorie: ho finalmente “ascoltato” non le mie idee, ma la storia delle apparizioni così come sono avvenute dalle voci dei protagonisti, in altre parole, la semplice Verità. Sono assolutamente convinta che se uno “chiude le orecchie” arroccandosi sulle sue convinzioni, chiude anche il cuore e ahimè, non gli è dato di “vedere”, di comprendere.

In conclusione vorrei dare umilmente un piccolo consiglio a quanti credono di sapere senza informarsi in maniera onesta sugli eventi e i fatti di Medjugorie: “ascoltate” notizie, informazioni, testimonianze solo così si diraderanno le nebbie del dubbio e della poca fede.

Sant’Agostino diceva che…”la verità si difende da sola”… ma bisogna aprire le orecchie.
Radio Maria da tanti anni ci dà proprio questa opportunità, che è una vera grazia di Dio e della Madonna, dobbiamo approfittarne. La ringrazio e la saluto cordialmente. 

Daniela

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“Come esercito schierato a battaglia

Caro Padre Livio,

stiamo avendo la grazia di vivere in tempi in cui credere e parlare dei segreti di Medjugorje scatena reazioni più avverse di una Croce di San Benedetto! 

È chiaro che siamo una minoranza, proprio per questo dobbiamo farci coraggio. 

Nessuno è profeta in patria e nella sua era, viene riconosciuto tale sempre a posteriori; non dimentichiamoci che Cristo rimarrà crocifisso fino alla fine dei tempi, perché il mondo ha imparato ben poco ed oggi, più che mai indurito, rifiuta i frutti di Medjugorje.

Nonostante ci considerino degli “spostati”, chiediamoci chi fa parlare così le persone che ci attaccano. Al vanaglorioso ribelle fa gola soltanto una fetta più ampia di anime e in questi tempi di permissione è così forte da poter stravolgere tutto ciò che ci circonda, perché sa di aver già perso con Medjugorje e non riesce ad accettarlo.

Nel delirio idolatra di sé, l’uomo non si sta solo facendo strumento affinché una moltitudine popoli le già fittissime schiere celesti?

Dobbiamo essere pronti a dare testimonianza a qualunque costo temporale, sicuramente con prudenza, ma anche con fortezza e temperanza, non potremo essere né tiepidi, né codardi, quando mancheranno 3 giorni al primo segreto.

Possiamo iniziare da ora, nel nostro piccolo, valorizzando ogni minuto come una prova per guadagnarci il Paradiso, che chi si ritrova sotto lo stesso Manto avrà sperimentato almeno una volta. 

Per i consapevoli, la scelta non è tra Paradiso ed inferno, la scelta è tra Paradiso e peccato, il libero arbitrio è uno strumento di perfezione a prescindere dalla predestinazione. 

La Madonna sta chiamando tanti giovani alla conversione, come testimoniano la lettera di Benedetta, le GMG, il Giubileo, esperienze personali, preparando la generazione che dovrà vivere nel tempo di pace.

Per quanto le tribolazioni possano accrescersi, così faranno in maniera direttamente proporzionale la Fede e la Speranza.

Rimaniamo con fiducia nell’Amore del Padre e della Madre ai piedi della Croce.

Ave Maria 

Enrico 

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“Apostoli di Maria”: un libro per l’esame finale dei Dieci Segreti

Carissimo Padre Livio,

Le scrivo per dirle che il suo libro “Apostoli di Maria” è un capolavoro. Ne ho letti tanti di libri suoi, ma questo, a mio avviso, ha una “luce” particolare. Lo sto leggendo e meditando con grande attenzione. In ogni pagina sottolineo i passaggi cruciali. Mi infonde forza e coraggio. È configurato come libro-guida, quasi un testo preparatorio ad un “esame” (mi scusi se faccio questo paragone). Non un esame qualunque, ma è quello decisivo. L’esame “finale” dei dieci segreti. Il mio intento sarebbe quello di leggerlo e commentarlo agli amici del Gruppo di preghiera di cui sono il responsabile della catechesi. Anche se un buon numero dei componenti storcono il naso riguardo a Medjugorje (compresi alcuni sacri ministri), io non voglio più tacere. Avverto che è giunto il momento di far giungere il messaggio della Regina della pace a tutti. Lei, Padre Livio, cosa mi suggerisce? Mi raccomanda prudenza? Sarei ben lieto di avere una sua risposta illuminante.
Un caro saluto.


Ave, Maria!


Donato da Milano


Caro Donato,

ti sono grato per l’incoraggiamento di cui anch’io ho bisogno, perché mi rendo conto che un libro come questo può essere indigesto anche gli stomaci più corazzati.

Tuttavia l’ho scritto perché è necessario che la gente abbia in mano qualcosa di concreto che spieghi a quali pericoli sta andando incontro e che cosa deve fare per salvare innanzi tutto la propria anima.

Tutto quello che ho scritto è basato sull’evento “unico” e “ultimo” della  presenza di Maria a Medjugorje, per salvare un’ umanità che, come la  Madre ammonisce, “ha deciso per la morte”.

Era pur necessario che qualcuno facesse questo lavoro, per fare conoscere il piano salvifico della Regina della pace, che esige la nostra collaborazione e che è l’unica via di salvezza percorribile in una situazione di caos generale.

Gli eventi dei segreti accadranno perché, eccetto il segno sulla collina, sono opere che l’impero delle tenebre sta predisponendo. Ma è un conto arrivarvi preparati, forti nella fede, certi nella speranza e ardenti di carità, come sono gli apostoli che la Gospa sta preparando, e un conto è arrivarvi incapaci di intendere e di volere, in balia di eventi imprevisti e  inarrestabili.

In ogni caso sono decenni che parlo dei segreti di Medjugorje. La gente ha avuto il tempo di ascoltare e di valutare. Ci sarà il momento della verità, in particolare col terzo segreto sulla collina delle prime apparizioni.

Che dire? Chi vivrà vedrà.

In ogni caso chi si prepara interiormente alla grande prova della fede, fa quello che dovrebbe fare ogni cristiano nel corso questa vita che dura “un battito di ciglia”.

La mia risposta al tuo quesito?  Proponi senza insistere e lascia che ognuno faccia le sue scelte.

Ave Maria

Padre Livio

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Il Paradiso è affollato e infinito

Carissimo padre Livio, sono felice di poterle scrivere. 

Dirle grazie per tutto ciò che fa, non è abbastanza. 

Seguo sempre con gioia la sua “Lettura della cronaca e della storia”, purtroppo non sempre riesco a seguirne la diretta per via del lavoro ma la sera la guardo dal suo Blog.

Le scrivo perché vorrei ringraziarla di cuore per una cosa meravigliosa che ha fatto qualche giorno fa, e cioè per aver parlato con tanta delicatezza ma allo stesso tempo con tanta forza, di quella grande realtà che è la presenza in Paradiso di TUTTE quelle povere Anime Innocenti che sia per cause naturali naturalmente, sia perché in nome di una cosiddetta falsa libertà, vengono sacrificate, eliminate e scartate da una società che si considera “evoluta”. 

Sa caro padre, quando ha pronunciato quelle parole “la Terra ha tremato”!!! 

Forse lei non si è reso conto della forza e dell’importanza delle sue parole!

È stata come un’ondata gigantesca di luce, è come se lei avesse dato voce a tutte quelle Anime che adesso beatamente ci guardano, pregano e custodiscono dal Cielo, ma soprattutto vegliano su coloro da cui sono state rifiutate. 

Il Paradiso l’ho sempre immaginato affollato, ma lei con le sue parole me l’ha fatto vedere realmente Infinito .

Certamente se da una parte è molto triste e davvero tanto doloroso pensare che un così gran numero di Anime sia in Paradiso per quel motivo così ingiusto e orribile, dall’altra parte è meraviglioso pensare che tutta quella cattiveria, quell’egoismo, quella superficialità umana nei confronti di altri esseri umani, venga travolta da quella realtà così Immensa dove il male e la morte non hanno l’ultima parola.  

È una Luce nella quale si sente la voce di coloro che sono usciti vittoriosi da quella momentanea e apparente sconfitta terrena. Si perché loro sono Vivi e godono della vita eterna. 

Il dolore che urla da questa Terra viene annientato proprio da quel canto di lode che tutte quelle Anime sacrificate cantano a Dio e che viene tramutato in Gioia Eterna.

Chi più di queste anime ne ha diritto?

Grazie padre Livio, grazie perché ci ricorda e fa capire che Il Paradiso è meravigliosamente affollato e infinito. 

Maddalena

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“Il cambiamento più grande è quello del mio cuore, ora non vede l’ora di tornarci”

Caro padre Livio, le scrivo per darle la mia testimonianza…sono una ragazza di 25 anni, vivo nei dintorni di Assisi.
Sono stata a Medjugorje ad agosto per la prima volta, era da 4 anni che volevo andare ma per cause di forza maggiore come la malattia non ce l’ho mai fatta e in questi ultimi mesi prima del pellegrinaggio è successo di tutto, arrivavo perfino a pensare che la Madonna non mi voleva li perché non ero degna, il diavolo ce la messa tutta fino alla fine per scoraggiarmi(tanto che pochi giorni prima di partire non riuscivo a camminare e avevo molti dolori a causa della malattia) ma grazie all’aiuto di un sacerdote, suore e persone fidate ce l ho fatta, ma non solo, a Medjugorje non avevo più dolori e sono riuscita a salire anche il Krizevac senza alcun problema, mi sentivo spinta da dentro a salire…

Le rivelo anche che se sono partita è grazie al suo aiuto perché la seguo sempre da un po’ di anni in radio e sul blog, poi -non so se si ricorda- il 31 marzo 2023, durante la lettura cristiana della cronaca e della storia disse le testuali parole: “quando uno riceve la chiamata e la mette nel cassetto, quando Dio ti chiederà conto delle grazie a cui non hai risposto c è anche questa… non è nel credo che tu debba rispondere alla chiamata di andare a Medjugorje ma è nel governo di Dio delle anime per cui Dio da illuminazioni e grazie speciali a cui sarebbe un nostro danno non rispondere, perciò rispondiamo!”; queste parole mi hanno risvegliato di colpo e dato la forza perché ero scivolata nella pigrizia e nello scoraggiamento e mi hanno sostenuto fino al pellegrinaggio, quindi la ringrazio tanto!


Il pellegrinaggio è stato come una bomba atomica, in positivo però!, la Madonna ha fatto tanti miracoli, io mi ripeto: ha sfondato il mio cuore, lo ha sedotto l’ha messo KO e io non ho saputo resistere… e quando sono tornata a casa mi sono accorta che ha smosso anche i cuori di alcuni membri della mia famiglia lontani da Gesù: mia nonna ha cominciato a dire il Rosario, un altra persona un giorno ha sentito un profumo di rose e dopo un po’ di giorni si è avvicinata a un Crocifisso e l ha accarezzato, tante persone si sono commosse nel sentire i miei racconti del pellegrinaggio e potrei andare avanti coi piccoli miracoli che ce ne sono tanti ma mi fermo.

Comunque il cambiamento più grande è quello del mio cuore, lo vedo anche nelle piccole cose quotidiane, da come affronto la vita; abbiamo incontrato anche padre Jozo che ha pregato su ciascuno di noi, abbiamo ricevuto l’effusione dello Spirito Santo: è stato indescrivibile l’amore che mi ha trasmesso quel sacerdote, lui perdona tutto, quando l’ho guardato ho sentito che mi aspettava da sempre.
Ora non vedo l’ora di tornarci e invito vivamente ogni persona ad andare a Medjugorje, anche fosse l’uomo più disperato o incredulo o cattivo della terra, poi ci pensa Maria!

Come diceva Mirjana: “un conto è sapere su Medjugorje e un conto è venire in Medjugorje”… io credevo già da prima grazie a delle suore, a Radio Maria, e altri sacerdoti che mi hanno testimoniato ma andare lì è molto diverso, già appena si arriva si percepisce un atmosfera diversa e la fede forte del popolo.

Colgo l’occasione per ringraziarla per il blog che sta portando avanti, che mi aiuta tanto, in particolar modo gli scritti e le profezie dei Santi.
Apprezzo tanto il lavoro che fa e lo ammiro, è un faro che illumina tante anime e lo sarà sempre di più.
Le chiedo di pregare per me che di strada ancora ne ho da fare, per la mia vocazione e per la mia famiglia; io prego per lei.
Con affetto e fiducia la saluto nella speranza che un giorno possiamo conoscerci.
Grazie!

Benedetta


Cara Benedetta,

leggendo la tua testimonianza ne ho ricordato tante altre che ho ascoltato nei primi anni dei miei pellegrinaggi a Medjugorje, quando il fervore dei pellegrini si toccava con mano. Non era raro vedere sul volto delle  persone lacrime di commozione e persino di gioia.

Col tempo Medjugorje non ha perso la sua freschezze di oasi di preghiera e di pace ma, come ha detto la  Madonna, satana sta in agguato.

Per questo dobbiamo andarvi consapevoli che la Madonna ci chiama, che la Madonna ci ama e che la Madonna chiede il cambiamento del cuore.

Ti incoraggio a proseguire il cammino di santità, al quale la Madonna ci esorta nei suoi messaggi, tenendo vivo il fervore con la perseveranza  nella preghiera.

Ave Maria

Padre Livio

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Il modernismo è la causa non il rimedio alla crisi della fede

Caro P.Livio,

a intervalli periodici riaffiora presso Radio Maria e nel suo Blog lo spettro del Modernismo, come un fiume carsico che ogni tanto riemerge in superficie.

Basta una mail, tipo quella di Serena per intenderci, che vengono fuori le idee distorte che ‘la madre di tutte le eresie’ produce.

E la cosa più grave è che una vera e propria piaga che ormai dilaga nella Chiesa a tutti i livelli, viene presa, al contrario, come un rimedio per la crisi che la nostra stessa Chiesa sta attraversando. 

Si confonde la causa con il rimedio, incredibile ma vero! 

La mentalità di tanti nostri fratelli e sorelle nella fede in sintesi è questa:

a) La ragione umana moderna e kantiana è ristretta al campo dei fenomeni, e non può innalzarsi al divino. La Scienza e la Storia procedono autonomamente e escludono Dio. 

Quindi anche nella vita di chi dice di credere, Dio non interviene, anzi più l’uomo è adulto nella fede più se la cava benissimo da solo, ha raggiunto la sua piena maturità. Dio in pratica ci ha dato tutto, intelligenza ragione volontà, e queste oggi ci bastano per vivere in pienezza in questo mondo! 

I cattolici adulti ragionano così e io ho avuto a che fare con tanti di questi intelligentoni che guarda caso non vogliono più sentire parlare di peccato (originale o in generale) ormai appartenente ad un retaggio del passato oscurantista e medioevale! 

Esiste solo la misericordia e non il giudizio, ama e fai quello che vuoi in sintesi, sei libero tanto il Signore ti perdona comunque e non vai certo all’inferno che se c’è è comunque vuoto! 

Ma quali miracoli, apparizioni mariane, stimmate varie, messaggi di madonne e santi , appartengono tutte ad un contesto di arretratezza religiosa buona per il popolino ignorante e manipolabile.

b) Sopravvive certo un sentimento religioso, che chiamiamo fede, che nasce dall’interno dell’uomo e per chi ce l’ha va rispettato, quindi relativizziamo ogni rivelazione esterna, frutto di vari cammini religiosi , tutti validi, tutti sullo stesso piano, importa solo dialogare e la semplice testimonianza della propria fede rischia di diventare una mancanza di rispetto umano!

c) Siamo in un mondo che progredisce comunque, quindi anche i dogmi, i sacramenti, la scrittura, le norme morali, mutano, cambiano, in base alle vicende storiche e quindi il tutto va continuamente rivisto e reinterpretato. 

Siamo progressisti cattolici e ci gonfiamo il petto, eccome, il mondo ci ama, ci accoglie perché noi lo amiamo e siamo accoglienti, in pace con la nostra coscienza, non giudichiamo niente e nessuno, siamo moderni-sti. 

Il Signore ce ne renderà merito un giorno, sia che siamo stati vescovi, sacerdoti o laici, e poverini per quelli che non capiscono nulla!

Siamo quindi arrivati (quasi) al dunque… la coppa è (quasi) colma… il Signore e la Madonna ci sostengano fino all’ultimo giorno della nostra vita, perché le persone a noi più care e le più vicine potrebbero essere loro stesse vittime del serpente antico, la più astuta delle creature.

Preghiamo molto per loro.

Siamo con lei. Grazie. Ave Maria.

Tommaso da Palermo.

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“Più si avvicinano i segreti e più cresce la confusione”

Carissimo Padre Livio,

Sono una madre di quattro figli e una pellegrina di Medjugorje fin dai primi tempi.

Più si avvicina il tempo dei segreti e più sembra che cresca la confusione.

Ognuno dice la sua e non c’è una leadership spirituale autorevole.

Non mancano neppure i palloni gonfiati che cercano di farsi largo.

Inoltre i veggenti sono sei, ma non si sa quale ruolo avrà ognuno di loro.

Rimpiango i tempi di Padre Slavko che teneva la situazione in pugno.

Mi dica se esagero, ma sono preoccupata.

Grazie per il suo sostegno quotidiano alla Gospa.

Ester di Viterbo


Cara Ester,

Non dimentichiamoci che la Madonna ha tutto sotto controllo, però è anche vero che la buona riuscita del suo piano dipende
molto da noi.

Anche a me sono presenti i problemi che Lei ha
sollevato. Penso però che i primi due segreti, che riguardano proprio la Parrocchia, potranno risolverli con una salutare purificazione.

Per quanto riguarda il compito dei sei veggenti nel tempo dei segreti, mi sono fatto una mia convinzione.

Giustamente essi sostengono che tutti avranno un ruolo in quel tempo di
sconvolgimenti drammatici. Ma quale?

Credo che sia soprattutto quello di essere compatti nel sostenere la credibilità delle rivelazioni (dal primo al decimo segreto) e la presenza salvifica della Madonna.

A Mio avviso non vi è dubbio che Mirjana avrà una posizione di rilievo, perché è Lei che ha la pergamena con scritti i 10 segreti, che verrà di volta in volta mostrata al Sacerdote incaricato di rivelarli.

Avrà con compito non meno importante il veggente (uno fra Vicka, Ivan e Marija) che continuerà ad avere le apparizioni quotidiane in tutto il tempo dei segreti e oltre. 

Chi sarà? Non lo sappiamo, ma è chiaro che la gente guarderà soprattutto da quella parte.

Per noi è fondamentale fortificarci nella fede, nella purezza del cuore e nel coraggio della testimonianza. 

Sarà questo atteggiamento interiore di appartenenza a Maria che ci salverà.

Ave Maria

Padre Livio

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