"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Da una suora una profezia sorprendente sul futuro del mondo

Cari amici,

ogni giorno ricevo anche delle lettere scritte a mano che leggo e poi vanno a finire nel raccoglitore delle carte, compresa quella che vi pubblico. Dopo qualche ora, ripensando a quello che Suor Giuseppina mi aveva scritto, ho voluto rileggerlo per capirlo bene. Mi è sembrato tutt’altro che banale. Una intuizione, un presentimento, una illuminazione… fate voi.

Ecco ve lo ripropongo lasciandolo al vostro giudizio:

Rev. Padre Livio,

la Russia non conquisterà né l’Ucraina né L’Europa. I buoni devono impegnarsi molto di più nella via della santità.

Putin e il Presidente cinese faranno una brutta fine.

I peccati contro lo Spirito Santo non saranno perdonati, mai mai.

In comunione di preghiera

 Sr Giuseppina

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Le Coincidenze o Dio-incidenze?

Caro Padre Livio,

l’epistola della  S. Messa di oggi 25 giugno, 43 anniversario, tratta dal 2° Libro dei Re (19, 9b-11.14-21.31-35a.36), ci presenta Sennacherib, re d’Assiria, tramite lettera affidata a messaggeri, minacciare così Ezechia, re di Giuda, “Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi… di salvare Gerusalemme che sarà consegnata in mano al re d’Assiria

Ezechia, uomo di fede, presa la lettera, si reca al Tempio e parla a Dio come a una persona “Signore,  Dio d’Israele, che hai fatto cielo e terra  apri i tuoi occhi e guarda , ascolta tutte le parole per insultare il Dio vivente…salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu solo, Signore, sei Dio”

Il Signore gli risponde tramite il profeta Isaia “Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennacherib, re d’Assiria. Questa é la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui: Ti disprezza , ti deride la vergine figlia di SionRitornerà per la strada per cui é venuto; non entrerà in questa città. Proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo.

Ora in quella notte l’angelo del Signore uscì e colpì nell’accampamento degli Assiri 185 000 uomini. Sennacherib, re d’Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Ninive, dove rimase”

In cosa differiscono le minacce dei potenti di oggi da quelle di Sinnecherib ?

Non si aspettava il Signore che gli “Ezechia” moderni facessero altrettanto per poter ottenere lo stesso risultato d’allora e di sempre?

Purtroppo non trovandosi nessun “Ezechia”, la Gospa, l’attuale “Isaia” non poteva che rivolgersi a…Marja, una “veggente”, oggi snobbata se non irrisa, malgrado che una sua “famosa” lettera sia stata recapitata e recepita  dai potenti che si contrapponevano nell’ultimo decennio del secolo scorso -Reagan e Gorbaciov- al momento di firmare in Islanda l’accordo sulla riduzione degli armamenti nucleari, par fare quello che ha fatto Ezechia, ossia parlare direttamente con il Signore con questi nove giorni di preghiera  del S. Rosario sul Podbrdo e sacrifici?

Ieri la Chiesa ha festeggiato la natività di S. Giovanni Battista, il profeta che ha aperto la strada a Cristo, per liberarci dal Principe di questo mondo che “ dirige” tutti i Sinnacherib attuali.

Per me, Radio Maria con la tua “voce” svolge il suo stesso ruolo per la Gospa che deve realizzare le “profezie” della Genesi e dell’Apocalisse.

Nella profezia della Gospa del 30/10/1981 sul  popolo russo “ quello in cui Dio sarà maggiormente onorato”, guidato da Putin ispirato da Kirill, io vedo il ruolo di “ Saulo”, il grande persecutore nel nome di Dio, che allora Cristo ha convertito in “ Paolo” obbediente a “Pietro” , che la Gospa ora farà altrettanto, forse sulla stessa via di Damasco non lontana da Ninive.

Nel libro dell’Esodo, il Faraone forse non ha creduto ai profeti del Signore, Mosè e Aronne, perché i primi due flagelli erano stati replicati anche dai maghi del Faraone, ma dal 3° in poi hanno colpito solo gli Egizi lasciando indenni gli Israeliti fedeli al Signore.

Con i suoi messaggi “Chi prega non ha paura del futuro…Se siete miei, vincerete… Pregate per i vostri pastori, con loro trionferò” la Gospa ci vuole ricordare che Dio agisce sempre così: il mondo non viene trasformato dai potenti, dai violenti, ma da Dio che guida la storia e sceglie chi ha fede in Lui.

Ave Maria

Alberto

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Grazie a tutta la squadra che sta permettendo le dirette. Grazie, di cuore, a tutti per aver portato Medjugorje a casa mia.

Caro Padre Livio,

Anzitutto, voglio ringraziarla per tutto quello che fa per il nostro cammino spirituale e per divulgare il messaggio autentico di Medjugorje.

Scrivo per testimoniare la mia esperienza in questi giorni. Non sono mai stata a Medjugorje, nonostante un vivo desiderio di andarci appena possibile, magari con la mia famiglia. Ma in queste sere prego per tutta la diretta la Novena chiesta da Maria Santissima e incredibilmente mi sento come se fossi lì. Sento una tale pace nel cuore mentre prego, consapevole di farlo con migliaia di persone, per lo stesso scopo, che vorrei che queste serate non finissero più. Domani sarà l’ultimo giorno e so che ne sentirò la nostalgia. Mi mancheranno le voci accorate di persone sconosciute che improvvisamente sento vicine, voci che spesso esprimono sofferenza e che col cuore si rivolgono alla Madre. E poi, altra gioia: la mia unica figlia ventenne, che ha problemi di salute, sta accanto a me e durante l’apparizione si raccoglie in dialogo con Maria. Io l’ho affidata a Lei fin da quando ho saputo che era nel mio ventre e in questo ultimo anno e mezzo così duro per lei, ho continuato ad affidarla e a credere che Maria la avvolgerà con la Sua preghiera, il Suo amore e la Sua pace. E ora so che Maria sta davvero lavorando dentro di lei.

Adesso più che mai sento che la Madonna sta chiamando a raccolta i suoi figli, che sta accendendo i cuori, che sta scuotendo la nostra fede spesso apatica e addormentata. Ora sta a noi coltivare questo germoglio di pace che Lei sta mettendo nei nostri cuori. Con la Grazia di Dio, dobbiamo diventare capaci di essere testimoni autentici di pace e gioia, perché ancora tanti, troppi, sono quelli che non conoscono l’amore di Dio.

Grazie a tutta la squadra che sta permettendo le dirette. Grazie, di cuore, a tutti per aver portato Medjugorje a casa mia.

Ave Maria

Alessandra da Sassari


: Maria è veramente una Regina

Carissimo Padre Livio, L’avvenimento della Novena alla Regina della pace mi sta emozionando sempre di più, man mano che si avvicina il giorno del 43° anniversario delle apparizioni. Questo fatto straordinario sta coinvolgendo innumerevoli persone, suscitando (forse) degli interrogativi anche tra le file di quelli che un tempo erano irridenti nei confronti di Medjugorje.
Non intendo formulare espressioni polemiche nei confronti dei non credenti o degli indifferenti, ma credo che per molti esponenti del laicismo dev’essere “un pugno nello stomaco” ciò che sta avvenendo a Medjugorje in questi giorni. È un evento che non può passare inosservato: tantissima gente sale su una collina e vi resta fino a notte fonda, affrontando sacrifici notevoli per partecipare ad un lungo incontro di preghiera organizzato, voluto e desiderato dalla Regina della Pace. È un evento che ci mette in discussione se abbiamo un minimo di sensibilità e di interiorità. Qui si tratta di credere, in poche parole, che esiste una Donna che ha vissuto duemila anni fa su questa terra è che oggi è ancora viva, ed appare luminosa, bellissima, irradiante ad alcune persone, Marija, Ivan e gli altri veggenti.
Questa è la vera sfida che il Cielo ha lanciato ad un mondo che “ha rifiutato la fede e la Croce, e ad una Chiesa ferita dagli attacchi del modernismo che ormai fa fatica a credere ad eventi soprannaturali.

Che la Madonna sia una vera Regina lo sapevamo, ma in questa novena ne abbiamo avuto la conferma in modo sublime. La sua chiamata alla preghiera ha trovato subito cuori disponibili, ed i pellegrini sono saliti sul Podbrdo ogni giorno sempre più numerosi. In tutte queste sere/notti, la partecipazione alla preghiera del Rosario, con il supporto tecnico dei ragazzi di Radio Maria, è stata davvero emozionante.

Certamente il tempo presente è drammatico e le prove che dovremo affrontare saranno “terribili”. Però la Madonna ci sta infondendo fiducia e serenità.
Caro Padre Livio, a mio modesto parere stiamo già iniziando ad intravedere i primi bagliori della vittoria di Maria. Anzi, del suo Trionfo.
Un abbraccio fraterno ed una preghiera per lei.
Ave, Maria!

Donato da Milano


Perché Maria prega insistentemente in aramaico?

   Caro Padre Livio,

vorrei condividere con lei una mia suggestione nata questi giorni di novena così speciali. Mi riferisco al fatto che Maria tutte le sere sta pregando in aramaico, cosa che la stessa veggente Marja ha sottolineato  essere un caso senza precedenti. Io ho pensato che questa scelta della Madonna possa indicare come una specie di rafforzamento della Sua stessa preghiera. Cerco di spiegarmi: così come con questa iniziativa della novena la Madonna ci sprona ad essere ancora più fervorosi nella preghiera, nel medesimo tempo la Madonna stessa sta intensificando il Suo sforzo di intercedere presso Suo Figlio per la nostra salvezza rivolgendosi a Lui nella Loro lingua madre. E’ un po’ come se un bimbo che chiedesse un regalo ad un genitore, non ottenendo da questo nient’altro che un benevolo sorriso, provasse allora a chiedergli la stessa cosa usando il loro dialetto, cosicché il genitore, sorpreso e divertito, gliela conceda. 

E se questa mia idea avesse un fondamento, allora sarebbe un’ulteriore prova dell’urgenza e della gravità del momento che l’umanità intera sta vivendo.

So che ha molto da fare, caro Padre Livio, e non le chiedo di disturbarsi a rispondermi: sono convinto che, se non direttamente a questa lettera, con le sue trasmissioni finirò per capire se la trovo d’accordo con me.

La saluto con stima, affetto e riconoscenza.

Massimo da Pesaro


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: La Madonna ha riacceso Medjugorje

Carissimo Padre Livio , sempre il nostro Grazie a lei a tutta radio Maria e soprattutto alla Gospa !!! Sono d’ accordo con lei del fatto che la Madonna si è ripresa Medjugorje, io dico che l’ha “Riaccesa” con forti “riflettori” e l’ ha posta molto in alto affinché tutti possano vedere !!! …E Radio Maria le ha dato un Audio affinché tutti possano sentire .

Ieri sera è stato bellissimo pregare, ci sembrava di essere anche noi sulla collina… Grazie a Radio Maria ai tecnici che hanno permesso questo ! Abbiamo avuto la dimostrazione una volta in più che Radio Maria è la Radio della Madonna !!!
Ancora e sempre Grazie !!!

Camilla

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: La sua franchezza e chiarezza non ha eguali padre Livio.

Padre Livio carissimo mi perdoni se le scrivo ancora, ci tenevo a dirle che sono ancora più commossa dopo aver ascoltato la lettura cristiana della cronaca e della storia di stamattina: venerdì 21/ 06/ 2024. Prego e affido tutto alla Madonna, penso alle nuove generazioni in primis i miei 4 figli credenti e hanno ricevuto i sacramenti di iniziazione cristiana ma non più “praticanti” anche mio marito si è allontanato pur essendo credente.

Dopo aver provato con esortazioni e inviti non ascoltati, posso solo pregare. Mi dispiace e sono triste perché anche noi credenti diamo dispiaceri a Dio, a Gesù e alla nostra mamma celeste. La Madonna conosce ciascuno di noi, sa ciò che abbiamo nel cuore.

Grazie padre Livio lei mai aveva parlato così fino ad ora, lei è veritiero, chiaro e sincero, ho avvertito tutto questo nel mio animo perché seguo i messaggi della Madonna, la quale mi ha voluta a Medjugorje ci sono stata una sola volta e ho conosciuto Mirjana dalla quale traspare molta sofferenza spirituale e fisica, porta il peso dei 10 segreti, non è facile per i veggenti tutti e sei, vanno sostenuti con la preghiera, non è facile il loro compito, devono corrispondere al meglio alla chiamata della Gospa , devono ubbidire alla Chiesa, e occuparsi della loro famiglia, non sono esenti da prove , combattimento e persecuzioni.

Cari saluti Anna (prov. Av)

nota: anche per la parrocchia di Medjugorje non è facile, sono tempi durissimi e complicati.

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 La torre di Babele e la collina del Podbrdo

Siamo soliti usare l’espressione “è una Babele” per indicare un gruppo di persone che parlano lingue diverse e non si comprendono finendo col mettersi tutti contro tutti.
Il racconto biblico ci riferisce che fu la punizione scatenata da Dio contro gli uomini colpevoli di aver cercato di raggiungerlo e sfidarlo con una torre che toccasse il cielo.
Questo tentativo si ripete anche in questo tempo in cui l’uomo esalta se stesso e vuole mettersi al posto di Dio: “Voi state costruendo un mondo nuovo, senza Dio, solamente con le vostre forze” (25 gennaio 1997)
Questo mondo senza Dio è la nuova torre di Babele con cui l’uomo, anziché avvicinarsi a Dio, si allontana da Lui. Si tratta del “piano di Satana che ogni giorno di più allontana questa terra da Dio, mette stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi” (25 ottobre 2008)
Per contrastare tale piano la Madonna ha realizzato a Medjugorje il luogo della nuova Pentecoste nel quale sentiamo risuonare preghiere in tutte le lingue del mondo in un clima di profonda unità.
In modo particolare durante queste sere della novena dell’anniversario delle apparizioni vediamo pellegrini provenienti da ogni parte del mondo unirsi ai parrocchiani per elevare verso il cielo in diverse lingue non una torre altezzosa ma un’umile supplica per la pace che trasforma la collina delle apparizioni in un grande santuario a cielo aperto.
Inoltre, grazie alla moderna tecnologia, milioni di fedeli in tutto il mondo si uniscono spiritualmente in preghiera con coloro che in questi giorni sono fisicamente a Medjugorje rendendo questo appuntamento uno straordinario evento globale.
Grazie, Madre buona.
Il giorno di Pentecoste gli apostoli parlavano in aramaico e tutti gli stranieri li sentivano parlare nella propria lingua.
In questi giorni tu preghi su noi e per noi in aramaico e tutti ci comprendiamo sentendoci uniti attraverso l’universale lingua della preghiera.

Angelo  – Foggia

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“Da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati” (Mirjana)

Ave Maria padre Livio,

Riporto un brano dal libro “Il mio cuore trionferà”

Con le apparizioni del 2 del mese, la Madonna ha avviato un grande movimento. Tante persone nel mondo hanno risposto alla Sua chiamata creando gruppi di preghiera, diffondendo i messaggi e dando l’esempio di come vive chi ha fatto esperienza dell’amore di Dio. La Madonna non può vincere senza di noi e noi non possiamo vincere senza di Lei. 

“Aiutatemi”, dice. “Incamminatevi con me”. Il 2 gennaio 2014 ha affermato: “Cari figli, per poter essere miei apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nelle tenebre affinché conoscano la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri e umili”. 

Con il Suo esempio di purezza e umiltà, viene a trovarci e ci mostra come pregare “per coloro che non comprendono l’amore, che non comprendono cosa significhi amare”. Ha fiducia in noi e ci chiede ripetutamente di unirci a Lei: “Vi invito a essere miei apostoli della luce che diffondono nel mondo amore e misericordia”, ci ha detto in un messaggio. E “mi servirò di voi, apostoli dell’amore, per aiutare tutti i miei figli a conoscere la verità”. Con la preghiera e il digiuno, ci dice, possiamo essere il Suo “fiume d’amore” che scorre nel mondo e ci spinge a comprendere che non dobbiamo essere perfetti per lavorare per il Cielo: “Non perdete tempo a capire se siete degni di essere miei apostoli”

Capite che sta parlando per ciascuno di noi? Qualunque cosa noi facciamo durante il nostro breve soggiorno sulla terra inciderà sulla nostra eternità. Se per assicurarti la gioia eterna devi fare qualcosa di difficile per un periodo di tempo relativamente breve, non lo faresti? 

Ma la Madonna vuole che ci sforziamo per qualcosa di più grande. Ci chiama a lottare con Lei, su questa terra, per aiutare i nostri fratelli e sorelle a conoscere l’amore di Dio. Il maligno cerca in ogni modo di non farci avere la ricompensa eterna attirandoci con tentazioni e distruggendoci interiormente. Più il pianeta viene coperto dalle tenebre, più anime andranno perdute.

“Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio, tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo”, ha detto il 2 agosto 2011. 

La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare ciò che ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate ai segni dei tempi e pregate. Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima. Ecco come vedo la confusione nel mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio. La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come parte dei figli che, mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte o non avrai piacere di sporcarti le mani e di aiutarla? 

Come la Madonna ha detto in uno dei Suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.

Ave Maria padre,

Massimo 


Caro Massimo, ti ingrazio per questo toccante brano di Mirjana che mi hai inviato, perché ci aiuta a capire lo spirito col quale dobbiamo vivere questa novena straordinaria, alla quale la Madonna ci ha chiesto di partecipare, proprio in un momento in cui si stavano affievolendosi le speranze e le tenebre calavano inesorabili.

Innanzi tutto la Madonna ci ricorda di incamminarci con Lei, perché da soli ci perderanno e ci conferma che Lei porta sempre a buon fine ciò che intraprende, se noi rispondiamo alla chiamata.

In questi giorni di salita notturna sul Podbrdo la Madonna ha voluto mettere alla prova i suoi Apostoli e separare, come Dio fece con Gedeone, quelli abilitati al combattimento spirituale e quelli che preferiscono in quieto vivere delle anime stanche.

La Madonna ci ha fatto capire che, se noi abbiamo un po’ di coraggio, ribalta situazioni che sembrano intoccabili, perché Lei è la Regina dei cuori e li può volgere dalla parte che Lei desidera.

Infine ci ha esortato a prendere per mano gli incerti, i dubbiosi, i fragili di ogni categoria, perché Lei vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio, in modo tale che tutti i nostri cuori trionfino cl Suo.

Vostro Padre Livio

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43.mo anniversario delle apparizioni: qual è la situazione?

Carissimo Padre Livio,

stiamo entrando nella novena del 43.mo anniversario delle apparizioni di Medjugorje.

Può descrivere in poche parole come vede la situazione generale in rapporto ai messaggi della Regina della pace?

Ci può dare una parola di incoraggiamento?

Grazie caro Padre per la sua perseveranza.

Maria di Milano


Cara Maria,

La certezza che ci deve riempire il cuore di gioia è quella che riguarda la presenza della Madonna con le sue apparizioni quotidiane dal 24 Giugno 1981 ad oggi.

Nonostante tutto quello che è accaduto in questo tempo, nel quale la Fede e la Croce sono state rifiutate, la Madonna non ci ha abbandonato.

Le tenebre ormai avvolgono il mondo e diventano sempre più aggressive, ma la luce di Maria è sempre più forte.

La potenza dell’impero delle tenebre è sempre più manifesta e “il mistero di iniquità” prepara l’attacco finale. La povera umanità è un “titanic” che affonda e non si vede chi possa tenerlo a galla.

In questo contesto la speranza di Maria sono “gli apostoli del suo amore” che sono gli strumenti della sua battaglia e della sua vittoria. Restiamo saldi nella fede e applicati alla preghiera incessante perché grande è la nostra responsabilità.

Non ci colga impreparati la rivelazione del primo segreto, del quale i sei veggenti conoscono la data, perché sarà il momento in cui la menzogna verrà smascherata e satana incomincerà a indietreggiare.

Non facciamoci incantare dalle false luci della mondanità. Senza l’unione  con Cristo siamo tralci secchi. Con la preghiera rafforziamo la certezza nella presenza di Maria e nella sua vittoria.

I superbi saranno umiliati e gli umili saranno esaltati.

Ave Maria

Padre Livio

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La pace del cuore è il dono più grande

Caro Padre Livio, volevo darti una mia piccola testimonianza. Per me tutto il chiasso e le vicende del mondo non hanno più interesse perché le ritengo cose futili e superflue, ovviamente tengo invece molto in considerazione gli accadimenti visti con occhio escatologico perché è l’unica cosa che conta.

Le tue catechesi e i tuoi approfondimenti la mattina da questo punto di vista sono veramente un faro nella nebbia che ci circonda. Da diversi mesi prendo in considerazione le esortazioni della Madonna, pregare e pregare, solo questo basta, al resto pensa Lei come disse San Giovanni Paolo secondo a Fulda, e lo faccio per me stesso ma anche e me ne prendo carico per la mia famiglia per le mie figlie e i figli che loro avranno perché sono certo della promessa della Madonna il primo dell’anno scorso.

Questo perché sia mia moglie che le mie figlie hanno perso la strada maestra, sono diventate mondane, ma non perdo la speranza perché hanno dentro loro il buon seme e sono certo che i miei rosari e preghiere nel tempo dei segreti saranno serviti a convertire loro insieme a me. Io non sono depresso da tutti questi accadimenti e quelli che verranno ancora più spaventevoli, nemmeno dal fatto che i miei siano lontani dalla Chiesa e dai sacramenti, invece mi stupisco del fatto che più prego il rosario più mi invade la pace del cuore e con essa la gioia di vivere la quotidianità.

E quando mi accorgo che questa pace sta scemando a causa delle mie cadute o stanchezze, mi affretto di andarmi a confessare per ritrovare la gioia interiore e riprendere il cammino per una continua conversione. Questa pace del cuore che proprio il mio confessore mi concede nel cancellare le mie colpe con la frase “Dio ti conceda la pace del cuore” e questo mi ha sorpreso molto perché è quanto tu sostieni esortandoci nelle tue catechesi.

Lo prendo come un segno ed è proprio così, il mondo può cambiare solo attraverso la pace del cuore e questa la si raggiunge solo attraverso la preghiera quotidiana soprattutto il rosario e attraverso questo si testimonia agli altri senza parole ma attraverso la serenità degli sguardi e le braccia tese come prolungamento di quelle di Maria.

Fino a qualche tempo fa recitavo il rosario con le dita delle mani per segnare le Ave Maria, poi ho sentito la necessità di comprarli a un rosario vero, ma nel frattempo mi son ricordato che nella Chiesa della mia parrocchia su un altare laterale dedicato a San Rocco con tanto di affresco molto bello che raffigura il santo e il suo cane, stava abbandonato da anni e anni un vecchio rosario pure rotto. L’ho preso in prestito “chiedendolo” a San Rocco, l’ho aggiustato e adesso me ne servo quotidianamente e lo porto sempre con me e durante le passeggiate con il mio cane lo uso al meglio. È proprio vero che il rosario se recitato con costanza può cambiare i cuori ed il mondo.

Ave Maria

Padre Livio.

Andrea 


Caro Andrea,

Hai dato una bella testimonianza di come la pace del cuore sia possibile anche nel nostro mondo agitato. Hai compreso che prima di tutto bisogna essere in pace con Dio e alimentarla con la preghiera quotidiana.

Ogni giorno bisogna ricominciare da capo per ricostruirla. Questa applicazione costante vale la pena perché non c’è nulla di più prezioso e desiderabile nella vita.

Un cuore in pace la diffonde ovunque si trovi, anche nelle situazioni più difficili. Beata quella famiglia nella quale vi è una persona che irradia pace.

La pace nel mondo non può esserci se i cuori non sono in pace. E’ necessario un miracolo della grazia e della buona volontà. E’ necessario che i cuori ritornino al Dio della pace e dell’amore.

E’ necessario che nell’umiltà i popoli incominciano a guardare a quella fonte inesauribile di pace e di amore che è il Cuore trafitto di Gesù.

Ave Maria

Padre Livio

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Non servono miracoli eclatanti per credere a Medjugorje

Carissimo Padre Livio,

nel ringraziarla sempre di cuore per la sua bellissima opera di catechesi, le scrivo per darle la mia testimonianza come pellegrina di Medjugorje. 

Da tempo volevo recarmi là e finalmente sono partita per la prima volta. 

I giorni scorsi, prima della partenza, ho provato un desiderio fortissimo e incontenibile di andare sulla collina per salutare e pregare la Madonna. Mi ripetevo in continuazione che lo dovevo fare, ma non come un obbligo, come una necessità. Pensavo solo a quello. Non mi era mai successa una cosa del genere nella mia vita.

Arrivati dopo un lungo viaggio in auto, io e mio marito, la sera, ci siamo subito recati presso la chiesa di San Giacomo e lì abbiamo compreso la grandezza dell’amore di Dio: una folla immensa di persone in preghiera con i visi rigati dalle lacrime, con i cuori infranti, con gli occhi imploranti ha travolto il nostro cuore. Una commozione incontenibile. Giovani, vecchi, malati, bambini… tutti pregavano in silenzio. Un silenzio che mai ci era capitato di percepire. Anche la natura pregava con noi, tacendo ogni piccolo suono, dai canti degli uccellini a quello dei grilli. Non si può esprimere a parole. Bisogna solo viverlo. 

A Medjugorje lo Spirito Santo si posa su ogni persona per calmare le anime, per riempire i cuori di pace. 

La sensazione che abbiamo provato è stata quella di un profondo contatto con Gesù e con la Madonna. La preghiera come mezzo per realizzare questo incontro.

Una gioia indescrivibile.

Il giorno dopo, nonostante il caldo non ci desse tregua, siamo saliti sulla collina: una forza incredibile ci spingeva a salire per arrivare là e, quando siamo giunti in cima, dove la Madre Celeste è apparsa la prima volta, ho detto: “Eccomi qui da te, finalmente!”, mi sono sentita abbracciata dalla mia Mamma Celeste, perché così l’ho percepita e la percepisco tuttora.

Non si può rimanere indifferenti a tutto questo, per il semplice motivo che non servono miracoli eclatanti per credere a Medjugorje. Essi si vedono, si vivono nella gente, in ogni cuore.   

Io e mio marito non volevamo più tornare a casa, ma ci ritorneremo presto anche con i nostri due figli che affideremo alle braccia di Maria.

Un caro saluto,

con infinita stima,

Ave Maria

Barbara


Cara Barbara,

la testimonianza del tuo primo pellegrinaggio a Medjugorje fa rivivere le emozioni in tanti di noi quando vi sono recati la prima volta. E’ una esperienza difficile da esprimere a parole e che si può solo vivere. E’ un’esperienza che si ripete ogni volta che si ritorna, perché la presenza di Maria si fa sentir nei cuori, anche se non abbiamo la grazia di contemplare la Madre nella sua divina bellezza.

Questo avviene perché è la Madonna che chiama, come Lei stessa ha detto, ed è la sua presenza che si fa sentire con la gioia e la pace del cuore. Milioni di persone in questo lungo arco di tempo sono andate e ritornate a Medjugorje, con la consapevolezza di una chiamata e di una presenza che non si riscontra altrove. La Madonna stessa ha rivelato che, in quel luogo benedetto, Lei concede particolari grazie di conversione, che sono ancora più grandi di quelle di guarigione che pure sono numerose.

Ritengo particolarmente efficaci e da incoraggiare questi pellegrinaggi fatti in modo autonomo, con la propria famiglia o di più famiglie, perché permettono di organizzare il pellegrinaggio a  misura dei propri bisogni spirituali, dando alla preghiera, al silenzio e alla Confessione tutto il tempo necessario.

La Madonna continua a chiamare a Medjugorje anche oggi e non cessa di richiamare tutti coloro che, dopo aver messo mano all’aratro, si sono voltati indietro. La storia meravigliosa di Medjugorje durerà a lungo se è vero, come è vero, che il segno sulla collina durerà fino alla fine del mondo.

Ave Maria

Padre Livio

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