
La torre di Babele e la collina del Podbrdo
Siamo soliti usare l’espressione “è una Babele” per indicare un gruppo di persone che parlano lingue diverse e non si comprendono finendo col mettersi tutti contro tutti.
Il racconto biblico ci riferisce che fu la punizione scatenata da Dio contro gli uomini colpevoli di aver cercato di raggiungerlo e sfidarlo con una torre che toccasse il cielo.
Questo tentativo si ripete anche in questo tempo in cui l’uomo esalta se stesso e vuole mettersi al posto di Dio: “Voi state costruendo un mondo nuovo, senza Dio, solamente con le vostre forze” (25 gennaio 1997)
Questo mondo senza Dio è la nuova torre di Babele con cui l’uomo, anziché avvicinarsi a Dio, si allontana da Lui. Si tratta del “piano di Satana che ogni giorno di più allontana questa terra da Dio, mette stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi” (25 ottobre 2008)
Per contrastare tale piano la Madonna ha realizzato a Medjugorje il luogo della nuova Pentecoste nel quale sentiamo risuonare preghiere in tutte le lingue del mondo in un clima di profonda unità.
In modo particolare durante queste sere della novena dell’anniversario delle apparizioni vediamo pellegrini provenienti da ogni parte del mondo unirsi ai parrocchiani per elevare verso il cielo in diverse lingue non una torre altezzosa ma un’umile supplica per la pace che trasforma la collina delle apparizioni in un grande santuario a cielo aperto.
Inoltre, grazie alla moderna tecnologia, milioni di fedeli in tutto il mondo si uniscono spiritualmente in preghiera con coloro che in questi giorni sono fisicamente a Medjugorje rendendo questo appuntamento uno straordinario evento globale.
Grazie, Madre buona.
Il giorno di Pentecoste gli apostoli parlavano in aramaico e tutti gli stranieri li sentivano parlare nella propria lingua.
In questi giorni tu preghi su noi e per noi in aramaico e tutti ci comprendiamo sentendoci uniti attraverso l’universale lingua della preghiera.
Angelo – Foggia