Carissimo Padre Livio , sempre il nostro Grazie a lei a tutta radio Maria e soprattutto alla Gospa !!! Sono d’ accordo con lei del fatto che la Madonna si è ripresa Medjugorje, io dico che l’ha “Riaccesa” con forti “riflettori” e l’ ha posta molto in alto affinché tutti possano vedere !!! …E Radio Maria le ha dato un Audio affinché tutti possano sentire .
Ieri sera è stato bellissimo pregare, ci sembrava di essere anche noi sulla collina… Grazie a Radio Maria ai tecnici che hanno permesso questo ! Abbiamo avuto la dimostrazione una volta in più che Radio Maria è la Radio della Madonna !!! Ancora e sempre Grazie !!!
: La sua franchezza e chiarezza non ha eguali padre Livio.
Padre Livio carissimo mi perdoni se le scrivo ancora, ci tenevo a dirle che sono ancora più commossa dopo aver ascoltato la lettura cristiana della cronaca e della storia di stamattina: venerdì 21/ 06/ 2024. Prego e affido tutto alla Madonna, penso alle nuove generazioni in primis i miei 4 figli credenti e hanno ricevuto i sacramenti di iniziazione cristiana ma non più “praticanti” anche mio marito si è allontanato pur essendo credente.
Dopo aver provato con esortazioni e inviti non ascoltati, posso solo pregare. Mi dispiace e sono triste perché anche noi credenti diamo dispiaceri a Dio, a Gesù e alla nostra mamma celeste. La Madonna conosce ciascuno di noi, sa ciò che abbiamo nel cuore.
Grazie padre Livio lei mai aveva parlato così fino ad ora, lei è veritiero, chiaro e sincero, ho avvertito tutto questo nel mio animo perché seguo i messaggi della Madonna, la quale mi ha voluta a Medjugorje ci sono stata una sola volta e ho conosciuto Mirjana dalla quale traspare molta sofferenza spirituale e fisica, porta il peso dei 10 segreti, non è facile per i veggenti tutti e sei, vanno sostenuti con la preghiera, non è facile il loro compito, devono corrispondere al meglio alla chiamata della Gospa , devono ubbidire alla Chiesa, e occuparsi della loro famiglia, non sono esenti da prove , combattimento e persecuzioni.
Cari saluti Anna (prov. Av)
nota: anche per la parrocchia di Medjugorje non è facile, sono tempi durissimi e complicati.
Siamo soliti usare l’espressione “è una Babele” per indicare un gruppo di persone che parlano lingue diverse e non si comprendono finendo col mettersi tutti contro tutti. Il racconto biblico ci riferisce che fu la punizione scatenata da Dio contro gli uomini colpevoli di aver cercato di raggiungerlo e sfidarlo con una torre che toccasse il cielo. Questo tentativo si ripete anche in questo tempo in cui l’uomo esalta se stesso e vuole mettersi al posto di Dio: “Voi state costruendo un mondo nuovo, senza Dio, solamente con le vostre forze” (25 gennaio 1997) Questo mondo senza Dio è la nuova torre di Babele con cui l’uomo, anziché avvicinarsi a Dio, si allontana da Lui. Si tratta del “piano di Satana che ogni giorno di più allontana questa terra da Dio, mette stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi” (25 ottobre 2008) Per contrastare tale piano la Madonna ha realizzato a Medjugorje il luogo della nuova Pentecoste nel quale sentiamo risuonare preghiere in tutte le lingue del mondo in un clima di profonda unità. In modo particolare durante queste sere della novena dell’anniversario delle apparizioni vediamo pellegrini provenienti da ogni parte del mondo unirsi ai parrocchiani per elevare verso il cielo in diverse lingue non una torre altezzosa ma un’umile supplica per la pace che trasforma la collina delle apparizioni in un grande santuario a cielo aperto. Inoltre, grazie alla moderna tecnologia, milioni di fedeli in tutto il mondo si uniscono spiritualmente in preghiera con coloro che in questi giorni sono fisicamente a Medjugorje rendendo questo appuntamento uno straordinario evento globale. Grazie, Madre buona. Il giorno di Pentecoste gli apostoli parlavano in aramaico e tutti gli stranieri li sentivano parlare nella propria lingua. In questi giorni tu preghi su noi e per noi in aramaico e tutti ci comprendiamo sentendoci uniti attraverso l’universale lingua della preghiera.
“Da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati” (Mirjana)
Ave Maria padre Livio,
Riporto un brano dal libro “Il mio cuore trionferà”
Con le apparizioni del 2 del mese, la Madonna ha avviato un grande movimento. Tante persone nel mondo hanno risposto alla Sua chiamata creando gruppi di preghiera, diffondendo i messaggi e dando l’esempio di come vive chi ha fatto esperienza dell’amore di Dio. La Madonna non può vincere senza di noi e noi non possiamo vincere senza di Lei.
“Aiutatemi”, dice. “Incamminatevi con me”. Il 2 gennaio 2014 ha affermato: “Cari figli, per poter essere miei apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nelle tenebre affinché conoscano la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri e umili”.
Con il Suo esempio di purezza e umiltà, viene a trovarci e ci mostra come pregare “per coloro che non comprendono l’amore, che non comprendono cosa significhi amare”. Ha fiducia in noi e ci chiede ripetutamente di unirci a Lei: “Vi invito a essere miei apostoli della luce che diffondono nel mondo amore e misericordia”, ci ha detto in un messaggio. E “mi servirò di voi, apostoli dell’amore, per aiutare tutti i miei figli a conoscere la verità”. Con la preghiera e il digiuno, ci dice, possiamo essere il Suo “fiume d’amore” che scorre nel mondo e ci spinge a comprendere che non dobbiamo essere perfetti per lavorare per il Cielo: “Non perdete tempo a capire se siete degni di essere miei apostoli”.
Capite che sta parlando per ciascuno di noi? Qualunque cosa noi facciamo durante il nostro breve soggiorno sulla terra inciderà sulla nostra eternità. Se per assicurarti la gioia eterna devi fare qualcosa di difficile per un periodo di tempo relativamente breve, non lo faresti?
Ma la Madonna vuole che ci sforziamo per qualcosa di più grande. Ci chiama a lottare con Lei, su questa terra, per aiutare i nostri fratelli e sorelle a conoscere l’amore di Dio. Il maligno cerca in ogni modo di non farci avere la ricompensa eterna attirandoci con tentazioni e distruggendoci interiormente. Più il pianeta viene coperto dalle tenebre, più anime andranno perdute.
“Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio, tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo”, ha detto il 2 agosto 2011.
La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare ciò che ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate ai segni dei tempi e pregate. Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima. Ecco come vedo la confusione nel mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio. La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come parte dei figli che, mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte o non avrai piacere di sporcarti le mani e di aiutarla?
Come la Madonna ha detto in uno dei Suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.
Ave Maria padre,
Massimo
Caro Massimo, ti ingrazio per questo toccante brano di Mirjana che mi hai inviato, perché ci aiuta a capire lo spirito col quale dobbiamo vivere questa novena straordinaria, alla quale la Madonna ci ha chiesto di partecipare, proprio in un momento in cui si stavano affievolendosi le speranze e le tenebre calavano inesorabili.
Innanzi tutto la Madonna ci ricorda di incamminarci con Lei, perché da soli ci perderanno e ci conferma che Lei porta sempre a buon fine ciò che intraprende, se noi rispondiamo alla chiamata.
In questi giorni di salita notturna sul Podbrdo la Madonna ha voluto mettere alla prova i suoi Apostoli e separare, come Dio fece con Gedeone, quelli abilitati al combattimento spirituale e quelli che preferiscono in quieto vivere delle anime stanche.
La Madonna ci ha fatto capire che, se noi abbiamo un po’ di coraggio, ribalta situazioni che sembrano intoccabili, perché Lei è la Regina dei cuori e li può volgere dalla parte che Lei desidera.
Infine ci ha esortato a prendere per mano gli incerti, i dubbiosi, i fragili di ogni categoria, perché Lei vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio, in modo tale che tutti i nostri cuori trionfino cl Suo.
43.mo anniversario delle apparizioni: qual è la situazione?
Carissimo Padre Livio,
stiamo entrando nella novena del 43.mo anniversario delle apparizioni di Medjugorje.
Può descrivere in poche parole come vede la situazione generale in rapporto ai messaggi della Regina della pace?
Ci può dare una parola di incoraggiamento?
Grazie caro Padre per la sua perseveranza.
Maria di Milano
Cara Maria,
La certezza che ci deve riempire il cuore di gioia è quella che riguarda la presenza della Madonna con le sue apparizioni quotidiane dal 24 Giugno 1981 ad oggi.
Nonostante tutto quello che è accaduto in questo tempo, nel quale la Fede e la Croce sono state rifiutate, la Madonna non ci ha abbandonato.
Le tenebre ormai avvolgono il mondo e diventano sempre più aggressive, ma la luce di Maria è sempre più forte.
La potenza dell’impero delle tenebre è sempre più manifesta e “il mistero di iniquità” prepara l’attacco finale.La povera umanità è un “titanic” che affonda e non si vede chi possa tenerlo a galla.
In questo contesto la speranza di Maria sono “gli apostoli del suo amore” che sono gli strumenti della sua battaglia e della sua vittoria.Restiamo saldi nella fede e applicati alla preghiera incessante perché grande è la nostra responsabilità.
Non ci colga impreparati la rivelazione del primo segreto, del quale i sei veggenti conoscono la data,perché sarà il momento in cui la menzogna verrà smascherata e satana incomincerà a indietreggiare.
Non facciamoci incantare dalle false luci della mondanità. Senza l’unione con Cristo siamo tralci secchi.Con la preghiera rafforziamo la certezza nella presenza di Maria e nella sua vittoria.
I superbi saranno umiliati e gli umili saranno esaltati.
Caro Padre Livio, volevo darti una mia piccola testimonianza. Per me tutto il chiasso e le vicende del mondo non hanno più interesse perché le ritengo cose futili e superflue, ovviamente tengo invece molto in considerazione gli accadimenti visti con occhio escatologico perché è l’unica cosa che conta.
Le tue catechesi e i tuoi approfondimenti la mattina da questo punto di vista sono veramente un faro nella nebbia che ci circonda. Da diversi mesi prendo in considerazione le esortazioni della Madonna, pregare e pregare, solo questo basta, al resto pensa Lei come disse San Giovanni Paolo secondo a Fulda, e lo faccio per me stesso ma anche e me ne prendo carico per la mia famiglia per le mie figlie e i figli che loro avranno perché sono certo della promessa della Madonna il primo dell’anno scorso.
Questo perché sia mia moglie che le mie figlie hanno perso la strada maestra, sono diventate mondane, ma non perdo la speranza perché hanno dentro loro il buon seme e sono certo che i miei rosari e preghiere nel tempo dei segreti saranno serviti a convertire loro insieme a me. Io non sono depresso da tutti questi accadimenti e quelli che verranno ancora più spaventevoli, nemmeno dal fatto che i miei siano lontani dalla Chiesa e dai sacramenti, invece mi stupisco del fatto che più prego il rosario più mi invade la pace del cuore e con essa la gioia di vivere la quotidianità.
E quando mi accorgo che questa pace sta scemando a causa delle mie cadute o stanchezze, mi affretto di andarmi a confessare per ritrovare la gioia interiore e riprendere il cammino per una continua conversione. Questa pace del cuore che proprio il mio confessore mi concede nel cancellare le mie colpe con la frase “Dio ti conceda la pace del cuore” e questo mi ha sorpreso molto perché è quanto tu sostieni esortandoci nelle tue catechesi.
Lo prendo come un segno ed è proprio così, il mondo può cambiare solo attraverso la pace del cuore e questa la si raggiunge solo attraverso la preghiera quotidiana soprattutto il rosario e attraverso questo si testimonia agli altri senza parole ma attraverso la serenità degli sguardi e le braccia tese come prolungamento di quelle di Maria.
Fino a qualche tempo fa recitavo il rosario con le dita delle mani per segnare le Ave Maria, poi ho sentito la necessità di comprarli a un rosario vero, ma nel frattempo mi son ricordato che nella Chiesa della mia parrocchia su un altare laterale dedicato a San Rocco con tanto di affresco molto bello che raffigura il santo e il suo cane, stava abbandonato da anni e anni un vecchio rosario pure rotto. L’ho preso in prestito “chiedendolo” a San Rocco, l’ho aggiustato e adesso me ne servo quotidianamente e lo porto sempre con me e durante le passeggiate con il mio cane lo uso al meglio. È proprio vero che il rosario se recitato con costanza può cambiare i cuori ed il mondo.
Ave Maria
Padre Livio.
Andrea
Caro Andrea,
Hai dato una bella testimonianza di come la pace del cuore sia possibile anche nel nostro mondo agitato. Hai compreso che prima di tutto bisogna essere in pace con Dio e alimentarla con la preghiera quotidiana.
Ogni giorno bisogna ricominciare da capo per ricostruirla. Questa applicazione costante vale la pena perché non c’è nulla di più prezioso e desiderabile nella vita.
Un cuore in pace la diffonde ovunque si trovi, anche nelle situazioni più difficili. Beata quella famiglia nella quale vi è una persona che irradia pace.
La pace nel mondo non può esserci se i cuori non sono in pace. E’ necessario un miracolo della grazia e della buona volontà. E’ necessario che i cuori ritornino al Dio della pace e dell’amore.
E’ necessario che nell’umiltà i popoli incominciano a guardare a quella fonte inesauribile di pace e di amore che è il Cuore trafitto di Gesù.
Non servono miracoli eclatanti per credere a Medjugorje
Carissimo Padre Livio,
nel ringraziarla sempre di cuore per la sua bellissima opera di catechesi, le scrivo per darle la mia testimonianza come pellegrina di Medjugorje.
Da tempo volevo recarmi là e finalmente sono partita per la prima volta.
I giorni scorsi, prima della partenza, ho provato un desiderio fortissimo e incontenibile di andare sulla collina per salutare e pregare la Madonna. Mi ripetevo in continuazione che lo dovevo fare, ma non come un obbligo, come una necessità. Pensavo solo a quello. Non mi era mai successa una cosa del genere nella mia vita.
Arrivati dopo un lungo viaggio in auto, io e mio marito, la sera, ci siamo subito recati presso la chiesa di San Giacomo e lì abbiamo compreso la grandezza dell’amore di Dio: una folla immensa di persone in preghiera con i visi rigati dalle lacrime, con i cuori infranti, con gli occhi imploranti ha travolto il nostro cuore. Una commozione incontenibile. Giovani, vecchi, malati, bambini… tutti pregavano in silenzio. Un silenzio che mai ci era capitato di percepire. Anche la natura pregava con noi, tacendo ogni piccolo suono, dai canti degli uccellini a quello dei grilli. Non si può esprimere a parole. Bisogna solo viverlo.
A Medjugorje lo Spirito Santo si posa su ogni persona per calmare le anime, per riempire i cuori di pace.
La sensazione che abbiamo provato è stata quella di un profondo contatto con Gesù e con la Madonna. La preghiera come mezzo per realizzare questo incontro.
Una gioia indescrivibile.
Il giorno dopo, nonostante il caldo non ci desse tregua, siamo saliti sulla collina: una forza incredibile ci spingeva a salire per arrivare là e, quando siamo giunti in cima, dove la Madre Celeste è apparsa la prima volta, ho detto: “Eccomi qui da te, finalmente!”, mi sono sentita abbracciata dalla mia Mamma Celeste, perché così l’ho percepita e la percepisco tuttora.
Non si può rimanere indifferenti a tutto questo, per il semplice motivo che non servono miracoli eclatanti per credere a Medjugorje. Essi si vedono, si vivono nella gente, in ogni cuore.
Io e mio marito non volevamo più tornare a casa, ma ci ritorneremo presto anche con i nostri due figli che affideremo alle braccia di Maria.
Un caro saluto,
con infinita stima,
Ave Maria
Barbara
Cara Barbara,
la testimonianza del tuo primo pellegrinaggio a Medjugorje fa rivivere le emozioni in tanti di noi quando vi sono recati la prima volta. E’ una esperienza difficile da esprimere a parole e che si può solo vivere. E’ un’esperienza che si ripete ogni volta che si ritorna, perché la presenza di Maria si fa sentir nei cuori, anche se non abbiamo la grazia di contemplare la Madre nella sua divina bellezza.
Questo avviene perché è la Madonna che chiama, come Lei stessa ha detto, ed è la sua presenza che si fa sentire con la gioia e la pace del cuore. Milioni di persone in questo lungo arco di tempo sono andate e ritornate a Medjugorje, con la consapevolezza di una chiamata e di una presenza che non si riscontra altrove. La Madonna stessa ha rivelato che, in quel luogo benedetto, Lei concede particolari grazie di conversione, che sono ancora più grandi di quelle di guarigione che pure sono numerose.
Ritengo particolarmente efficaci e da incoraggiare questi pellegrinaggi fatti in modo autonomo, con la propria famiglia o di più famiglie, perché permettono di organizzare il pellegrinaggio a misura dei propri bisogni spirituali, dando alla preghiera, al silenzio e alla Confessione tutto il tempo necessario.
La Madonna continua a chiamare a Medjugorje anche oggi e non cessa di richiamare tutti coloro che, dopo aver messo mano all’aratro, si sono voltati indietro. La storia meravigliosa di Medjugorje durerà a lungo se è vero, come è vero, che il segno sulla collina durerà fino alla fine del mondo.
… “A vent’anni hanno ormai provato tutto, ma Dio non lo cercano mai”
Le ho scritto tante volte la mia angoscia per i figli e per il degrado religioso e morale di tutta una generazione. Quella che dovrà confrontarsi con il tempo dei segreti. Io li chiamo “gli sperduti”, perché questi ragazzi (anche i giovanissimi adolescenti e preadolescenti) sono persi dietro ai loro desideri e ai loro vizi continuamente alimentati, diffusi e amplificati a dismisura dai social. A 20 anni hanno ormai provato tutto e vanno in cerca di nuove emozioni. Ma in Dio non le cercano mai.
Dopo tanta sofferenza, come madre, ho deciso di tacere perché le mie parole sortivano l’effetto contrario, allontanando i figli ancora di più dal Signore. A domanda rispondo. Per il resto devono parlare la mia vita e le mie azioni.
Ma prego. Incessantemente. Per loro, per tutti i loro amici che ho visto crescere in casa mia e che considero “vice-figli”, per le loro ragazze, per i figli degli amici, per i ragazzi della mia parrocchia e tutti quelli che ho avuto a catechismo e, allargando l’onda, per tutta questa generazione di sperduti.
Anche la Madonna ha un limite di sopportazione. Prima o poi si stancherà di sentire sempre la stessa preghiera e convincerà suo Figlio a concedermi quello chiedo. Guarigione spirituale, conversione, ritorno alla Chiesa e ai sacramenti degli sperduti.
Sto cercando di coinvolgere altri genitori in un gruppo di intercessione. Un rosario settimanale. Ma le vite sono tutte caotiche e siamo sempre quattro gatti. Ma non importa. “Dove due o più…” e noi, siamo sempre lì a presidiare la postazione.
Grazie sempre per tutto quello che fa.
In particolare per il catechismo. Mi serviva proprio. Ce n’era bisogno. Se ne sente parlare sempre troppo poco.
Buona giornata
Cristina
Cara Cristina,
mi ha molto commosso il tuo scritto perché combatti senza perdere la speranza. E’ ciò che sta facendo la Madonna con noi. E’ instancabile nell’esortarci ad essere e le sue man tese per tutti coloro che vagano nelle tenebre e nell’ombra della morte.
A volte, dopo il nuovo messaggio della “Gospa”, mi chiedo quanti saranno quelli che hanno ascoltato il suo grido di dolore per le anime che si perdono.
Eppure, se la Madonna continua a chiederci preghiere, significa che sono efficaci, anche se non ci è dato di vederne subito gli effetti spirituali.
Al riguardo ci è stato donato l’esempio di Santa Monica, la madre cristiana di S. Agostino, del quale ha ottenuto la conversione dopo decenni di preghiere e di lacrime. Sono diventati ambedue santi e ci incoraggiano anche oggi col loro esempio.
Dobbiamo avere fiducia nella preghiera e non cedere mai. La preghiera e i sacrifici fatti col cuore ottengono i miracoli nei cuori e nel mondo, ha detto la Madonna. Questo avviene ogni giorno, ogni ora, ogni momento.
Non perdiamo tempo in cose inutili, ma preghiamo giorno e notte come ha detto la Madonna. Ci è stata messa nelle mani un’ama invincibile contro l’impero del male. Usiamola con fiducia e pazienza e i primi ad essere beneficati saremo noi.
Perché Suor Lucia scrisse che la parte ancora sconosciuta del segreto di Fatima doveva essere resa nota dopo il 1960?
Carissimo padre Livio.
Da tempo desidero ardentemente conoscere nel dettaglio come suor Lucia, su indicazione della Madonna, ha gradualmente rivelato alla Chiesa i segreti di Fatima.
Ultimamente mi ha colpito la data del 1960, così vicina alla crisi di Cuba, in cui rischiammo per la prima volta la guerra nucleare.
Mi sa indicare una lettura che mi possa aiutare senza divagazioni?
A me interessa il rapporto tra la cronologia della rivelazione dei segreti di Fatima a Lucia, Francisco e Jacinta e la cronologia della trasmissione degli stessi alla Chiesa da parte di suor Lucia (non mi risulta che Francisco e Jacinta ne abbiano parlato prima di morire di influenza spagnola pochissimi anni dopo le apparizioni del 1917.
Grazie!!!
Guido (Torino)
Caro Guido, le prime due parti del segreto di Fatima furono rese note nel 1942.La trascrizione della terza parte, fu fatta due anni dopo. La suora era gravemente malata quando, ubbidendo all’imperativo del vescovo di Leiria, gli consegnò nel 1944 il contenuto della rivelazione avuta il 13 Luglio del 1917,precisando che, per volontà della Madonna, avrebbe dovuto essere resa nota dopo il 1960.Tuttavia Papa Giovanni, che pure fu protagonista per risolvere crisi dei missili russi a Cuba, non volle rivelare nulla.
La terza parte del segreto di Fatima fu pubblicata in occasione del Giubileo 2000 e riguardava la persecuzione alla Chiesa e l’uccisione del Papa.Ci fu qualcosa del terzo segreto che non venne resa noto?Sembra di si. Di che cosa si tratterebbe? Di una catastrofe nucleare?
Una possibile risposta al riguardo è quanto Giovanni Paolo II nel 1980 ha fatto capire a Fulda in Germania, dove non si parla solo di una persecuzione alla Chiesa ma anche di scenari catastrofici con milioni di morti.Ecco le parole del Papa polacco, che sono da meditare attentamente:
“Venne chiesto al Santo Padre: “Che cosa ci può dire riguardo al Terzo Segreto di Fatima? Non avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1960?”. Papa Giovanni Paolo II rispose: “Vista la serietà dei suoi contenuti, i miei predecessori al soglio pontificio preferirono la soluzione diplomatica del rimandarne la pubblicazione, in modo da non incoraggiare la forza mondiale del comunismo a fare certe mosse. D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile”. Il Papa continuò: “Molti desiderano sapere solo per curiosità e per il gusto del sensazionale, ma dimenticano che la conoscenza porta con sé anche la responsabilità. Essi vogliono soltanto accontentare la loro curiosità, e questo è pericoloso se allo stesso tempo non si è disposti a fare nulla, e se si è convinti che sia impossibile fare alcunché contro il male”. Il Papa a questo punto afferrò il Rosario e disse: “Ecco la medicina contro questo male! Pregate, pregate e non chiedete niente di più. Lasciate tutto il resto alla Madonna!”. Venne quindi chiesto al Santo Padre: “Che cosa succederà alla Chiesa?”. Egli rispose: “Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove, le quali potranno richiedere persino il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo… Con la vostra e la mia preghiera sarà possibile mitigare queste tribolazioni, ma non è più possibile evitarle, perché un vero rinnovamento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo. Quante volte già il rinnovamento della Chiesa è scaturito dal sangue! Neppure questa volta sarà diverso. Dobbiamo essere forti e preparati, confidare in Cristo ed in sua Madre, e recitare molto, molto assiduamente la preghiera del Santo Rosario”.
La Madonna ha insegnato a Mirjana una preghiera legata ai segreti
Ave Maria padre Livio,
Dal libro di Mirjana “Il Mio Cuore trionferà”
“Nel 1987, durante le prime apparizioni del 2 del mese, la Madonna mi insegnò una preghiera speciale, che Lei e io recitiamo insieme ancora oggi. È una preghiera per coloro che non conoscono l’Amore di Dio. Non posso ancora rivelarne molti particolari essendo essa legata ai segreti, ma posso dire che è una preghiera continua, come il Rosario, rispetto al quale, però, presenta delle differenze. Io, infatti, non prego mai il Rosario insieme alla Madonna, poiché Lei non prega mai per se stessa. Questa preghiera speciale, invece, è diretta a Gesù, le parole sono rivolte a Lui. Un giorno il mondo potrà conoscerla tutta, ma solo se la Madre Celeste mi consentirà di rivelarla.
A differenza delle mie apparizioni annuali – che dureranno finché vivrò – non so fin quando continueranno quelle del 2 del mese. Comunque, dopo quasi trent’anni, Lei continua a venire. Talvolta, durante le apparizioni del 2 del mese, noto che Le scendono delle lacrime sul viso. Maria ama i Suoi figli più di quanto possiamo immaginare e piange per ognuno di noi che si è allontanato dalla retta via. Se La vedeste piangere anche solo una volta, sono certa che dedichereste tutta la vita a pregare per le Sue intenzioni.
La Madonna, quando ci chiede di aiutarla, non si rivolge solo a me o agli altri veggenti; si rivolge a tutti. Dice che a parole non riusciremo a cambiare chi non crede. Potremmo provocare cambiamenti solo pregando e dando il nostro esempio e solo se abbiamo amore nel cuore.
“Cari figli”, disse, “quando pregate per loro, pregate per voi stessi e per il vostro futuro”.
Tutte le cose orribili che accadono nel mondo di oggi sono dovute a quelli che non conoscono l’amore di Dio. Ma la Madonna non parla necessariamente di atei. Purtroppo anche molti altri, che si ritengono religiosi, non conoscono ancora il Suo amore. “
Ave Maria
Massimo
Caro Massimo, quante cose meravigliose ha compiuto la Madonna in questa sua lunga presenza a Medjugorje, che è ben lontana dall’essere terminata.
Una di queste sono state le apparizioni del due di Febbraio, iniziate il 2 Agosto 1987 e terminate il 2 Febbraio 2020.
Il cuore di queste apparizioni è stata la preghiera per i non credenti, cioè per tutte quelle persone che ora “vagano” nel mondo senza Dio e che nel tempo dei segreti avranno bisogno di un estremo bagliore di luce per salvare le loro anime.
Questa preghiera, composta dalla Madonna stessa per coloro che non conoscono l’amore di Di0, sta a indicare l’angoscia della Madre per la moltitudine dei suoi figli che corrono ignari verso la catastrofe spirituale: “L’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione.”
La Madonna chiede a noi di unirci alla sua intercessione, sentendo la responsabilità per tutte queste anime che dormono il sonno della morte:
“Vorrei chiedervi di pregare per i non credenti – ha detto Mirjana – perché la preghiera per i non credenti asciuga le lacrime sul viso della Madonna. Lei è nostra Madre e come ogni madre di questo mondo, ama i suoi figli. Lei è triste per uno solo dei suoi figli che si smarrisce. Lei dice che dobbiamo anzitutto amare i non credenti, prima ancora di pregare per loro, e considerarli come nostri fratelli e sorelle, che non hanno avuto la stessa nostra possibilità di conoscere Dio e il suo amore”.