di Paola De Carolis – Corriere della Sera – 26 Agosto-2026

Secondo il Financial Times, Mosca si aspettava una posizione più morbida da parte del nuovo premier, Andy Burnham, che ha però ribadito il suo supporto a Kiev. Per gli 007 un’incursione russa – fisica o informatica – è questione di «quando, non se»: e il governo prepara una campagna per aumentare la resilienza domestica

LONDRA – Scorte d’acqua, cibo in scatola. Il Regno Unito si prepara a un attacco russo che sarebbe «inevitabile» con un appello ai cittadini. 

Il premier Andy Burnhamsecondo il Financial Times, sta mettendo a punto una campagna d’informazione per il Paese che verrà diffusa sui social il cui obiettivo è quello di potenziare la resilienza domestica, non solo di fronte alle emergenze climatiche ma anche in vista di un’eventuale aggressione, fisica o informatica, da parte di Mosca.
    
Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha sottolineato giorni fa di considerare l’offerta di Londra a Kiev per facilitare la realizzazione indipendente di missili da crociera Scalp-Storm Shadow come «una partecipazione alla guerra, con tutte le sue conseguenze»

La domanda ora, stando ai servizi segreti, è «quando, non se» ci saranno rappresaglie russe, soprattutto dopo l’intervento di Burnham per i 35 anni dell’indipendenza ucraina. 

Vladimir Putin, sembra, credeva che il nuovo primo ministro sarebbe stato più morbido con la Russia rispetto al suo predecessore, Keir Starmer: Burnham invece ha rinnovato l’impegno ad appoggiare l’Ucraina e rinfacciato alla Russia di aver «appiccato il fuoco» iniziando il conflitto.

Dai servizi segreti si apprende che «la Russia già tenta di violare le infrastrutture britanniche ogni giorno»

Il governo sta aggiornando così il suo «war book», un manuale per la protezione del paese nell’eventualità di un’aggressione. La settimana scorsa era emerso che alcuni hacker erano riusciti a infiltrare la gestione di una centrale elettrica del Regno Unito, un’operazione che aveva evidenziato la vulnerabilità del quadro energetico del paese. Dieter Helm, professore di economia dell’università di Oxford, ha detto al Financial Times che sono diversi gli obiettivi facili e quindi a rischio in Gran Bretagna, dalle centrali eoliche al largo di Aberdeen, in Scozia, al gasdotto sottomarino che collega Norvegia e Inghilterra.
   
Un portavoce di Downing Street ha sottolineato che la sicurezza nazionale è una priorità per ogni governo che che Londra vuole sensibilizzare i cittadini sulle misure pratiche che si possono adottare per prepararsi e proteggersi da varie minacce.