I messaggi devono essere autorizzati dal Delegato papale
Caro Padre Livio,
Il verdetto della Santa Sede di oggi secondo me era il linea con le attese. Personalmente alla luce delle nuove linee guida di maggio è il massimo che si poteva ottenere. Ho apprezzato molto anche la conferenza stampa di oggi. Secondo me quello che ha spiazzato molto le persone (l’ho visto anche nei vari commenti di oggi) è la non certezza di avere il 25 il messaggio della Regina della Pace. Infatti i messaggi prima di essere diffusi devono essere approvati e al momento non sappiamo quanto tempo sia necessario per l’approvazione. Credo che l’approvazione dell’autorità ecclesiale potrebbe essere intesa come un’approvazione soprannaturale del messaggio e questo potrebbe generare problemi sulla decisione della Santa Sede di oggi. Le chiedo quindi per quanto in suo potete di aiutarci a comprendere meglio questo punto.
Grazie per quanto ha fatto per noi in questi anni.
Buona serata
Omar
Caro Omar,
credo che, per quanto riguarda i messaggi, si seguirà la solita procedura con il controllo del messaggio da parte della Autorità ecclesiastica, la traduzione nelle varie lingue e la pubblicazione sul sito della Parrocchia. Non credo che la tempistica subirà variazioni.
La Parrocchia in tutti questi anni è stata molto diligente in questo servizio e lo sarà ancora di più col Nulla Osta.
Colgo l’occasione per ringraziare il Card. Fernandez per aver citato il sito di Radio Maria Italia come il più completo nella pubblicazione dei messaggi.
Visti gli interrogativi di molti riguardo ai messaggi, ho chiesto “in Alto” e mi è stata data questa risposta:
Caro P. Livio, Ti confermo che sì, deve sempre autorizzare il vescovo Cavalli dopo aver letto il messaggio. E per evitare che si divulga senza autorizzazione sarebbe meglio che sotto si scriva una riga con lettere piccole: “con approvazione ecclesiastica“.
ho ascoltato con grande attenzione sia la conferenza stampa del Cardinale Fernandez e le successive domande, sia la sua intervista a Tornielli.
Mi è rimasta un’impressione di grande pace e serenità.
Il progetto di Maria su Medjugorje è sotto la sua protezione e governato dalla volontà di Dio che non possono subire alcun condizionamento da parte dei nemici.
Tutto quello che sta avvenendo è il chiaro segno che Maria conduce la Chiesa e il Santo Padre con Amore e grande Premura.
Noi dobbiamo essere pienamente fiduciosi e sereni perché restando fedeli a Maria, a Gesù e alla Santa Chiesa che come è evidente, è guidata dallo Spirito Santo, camminiamo sulla Via sicura.
A mio modesto parere, anche circa la super visione dei messaggi da parte dell’Arcivescovo Cavalli Visitatore incaricato da Papa Francesco, non dobbiamo avere nessun timore; la Chiesa ha preso la piena responsabilità sulle sorti che riguardano Medjugorje e questo soprattutto nell’approssimarsi del tempo dei segreti è fondamentale per tutti noi fedeli; siamo certi di avere una guida il cui discernimento ci metterà al sicuro da eventuali equivoci e inganni.
Come è evidente anche i veggenti stanno tenendo un profilo piuttosto basso; sanno benissimo che tutti noi e loro stessi hanno e avranno sempre più bisogno del sostegno e del conforto del Santo Padre, dei Pastori e anche della preghiera di tutti noi.
Grazie Padre Livio della sua presenza e della lucidità con cui lei sta vivendo la chiamata del Cielo nell’accompagnare i fedeli in questo momento così decisivo della storia umana.
Mi perdoni se la disturbo, ma sono un po’ inquieta per quello che la Santa Sede dirà domani riguardo a Medjugorje. Lei se la sente di fare un pronostico? Mi risponda!
Con affetto
Luisa di Ancona
Cara Luisa, la capisco perché anch’io ho vissuto spesso questi momenti di suspense, ma in questo caso sono tranquillissimo.
Il mondo e la Chiesa per andare avanti hanno bisogno della Madonna, senza la quale precipiterebbero nell’abisso della disperazione.
Il Papa lo sa e questo ci basta per stare tranquilli.
L’appuntamento col responso, sicuramente positivo, è Giovedì alle h. 11,30 su Radio Maria
Circolano voci riguardo a ciò che ha deciso la Santa Sede…
Carissimo Padre Livio,
circolano molte voci su ciò che deciso la Santa Sede riguardo a Medjugorje e non mancano quelle negative che creano apprensione.
Possibile che dopo oltre 43 di apparizioni con tutto quello che ne è seguito di conversioni e di adesioni in tutto il mondo, adesso ci vengano a dire che le apparizioni non ci sono, ma che però i pellegrinaggi sono i benvenuti perché lì si prega bene?
Fra l’altro non mi pare che a Medjugorje manchino le mafie tipiche della Bosnia ed Erzegovina.
Allora io mi chiedo: se non c’è la Madonna che appare perché dovremmo andare in pellegrinaggio fino a Medjugorje?
Enrica di Padova
Cara Enrica,
che a Medjugorje appaia la Madonna per quanto mi riguarda non ci sono dubbi e le persone che ci vanno in pellegrinaggio lo sperimentano nel loro cuore.
Ho visitato molti santuari, ma in nessuna parte ho avvertito quella presenza misteriosa che la Madonna fa sentire nel cuore a Medjugorje.
Nel nuovo regolamento che riguarda le apparizioni la Chiesa ha deciso di pronunciarsi solo sui frutti spirituali, ma non sulla realtà delle apparizioni, salvo casi particolari nei quali si pronuncia direttamente il Papa.
Io credo che, per quanto riguarda Medjugorje, la Chiesa dia il Nulla Osta, cioè il massimo consenso, sui frutti spirituali ma, almeno per il momento, non si pronuncia sulle apparizioni. Questo potrebbe avvenire in un secondo momento.
Ovviamente i fedeli possono credere che la Madonna appare a Medjugorje e che dà i messaggi, come fanno milioni di persone, compresi migliaia di Sacerdoti, Vescovi e Cardinali.
La Madonna ha tutto in mano e arriva sempre dove vuole arrivare, nonostante i bastoni fra le ruote delle talpe moderniste.
Ave Maria
Padre Livio
ECCO QUI I 6 GRADINI DI GIUDIZIO PREVISTI DAL NUOVO REGOLAMENTO:
Il discernimento dei presunti fenomeni soprannaturali potrà giungere a delle conclusioni che si esprimeranno di norma in uno dei termini qui di seguito indicati.
17.Nihil obstat — Anche se non si esprime alcuna certezza sull’autenticità soprannaturale del fenomeno, si riconoscono molti segni di un’azione dello Spirito Santo “in mezzo”[18] a una data esperienza spirituale, e non sono stati rilevati, almeno fino a quel momento, aspetti particolarmente critici o rischiosi. Per questa ragione si incoraggia il Vescovo diocesano ad apprezzare il valore pastorale e a promuovere pure la diffusione di questa proposta spirituale, anche mediante eventuali pellegrinaggi a un luogo sacro.
18.Prae oculis habeatur — Sebbene si riconoscano importanti segni positivi, si avvertono altresì alcuni elementi di confusione o possibili rischi che richiedono un attento discernimento e dialogo con i destinatari di una data esperienza spirituale da parte del Vescovo diocesano. Se ci fossero degli scritti o dei messaggi, potrebbe essere necessaria una chiarificazione dottrinale.
19.Curatur — Si rilevano diversi o significativi elementi critici, ma allo stesso tempo c’è già un’ampia diffusione del fenomeno e una presenza di frutti spirituali ad esso collegati e verificabili. Si sconsiglia al riguardo un divieto che potrebbe turbare il Popolo di Dio. Ad ogni modo, il Vescovo diocesano è sollecitato a non incoraggiare questo fenomeno, a cercare espressioni alternative di devozione ed eventualmente a riorientarne il profilo spirituale e pastorale.
20.Sub mandato — Le criticità rilevate non sono legate al fenomeno in sé, ricco di elementi positivi, ma a una persona, a una famiglia o a un gruppo di persone che ne fanno un uso improprio. Si utilizza un’esperienza spirituale per un particolare ed indebito vantaggio economico, commettendo atti immorali o svolgendo un’attività pastorale parallela a quella già presente nel territorio ecclesiastico, senza accettare le indicazioni del Vescovo diocesano. In questo caso, la guida pastorale del luogo specifico in cui si verifica il fenomeno è affidata o al Vescovo diocesano o a un’altra persona delegata dalla Santa Sede, la quale, quando non sia in grado di intervenire direttamente, cercherà di raggiungere un accordo ragionevole.
21.Prohibetur et obstruatur — Pur in presenza di legittime istanze e di alcuni elementi positivi, le criticità e i rischi appaiono gravi. Perciò, per evitare ulteriori confusioni o addirittura scandali che potrebbero intaccare la fede dei semplici, il Dicastero chiede al Vescovo diocesano di dichiarare pubblicamente che l’adesione a questo fenomeno non è consentita e di offrire contemporaneamente una catechesi che possa aiutare a comprendere le ragioni della decisione e a riorientare le legittime preoccupazioni spirituali di quella parte del Popolo di Dio.
22.Declaratio de non supernaturalitate — In questo caso il Vescovo diocesano è autorizzato dal Dicastero a dichiarare che il fenomeno è riconosciuto come non soprannaturale. Questa decisione si deve basare su fatti ed evidenze concreti e provati. Ad esempio, quando un presunto veggente dichiara di aver mentito, o quando testimoni credibili forniscono elementi di giudizio che permettono di scoprire la falsificazione del fenomeno, l’intenzione errata o la mitomania.
23. Alla luce di quanto sopra esposto, si ribadisce che né il Vescovo diocesano, né le Conferenze episcopali, né il Dicastero, di norma, dichiareranno che questi fenomeni sono di origine soprannaturale, nemmeno nel caso in cui si conceda un Nihil obstat (cfr. n. 11). Fermo restando che il Santo Padre può autorizzare ad intraprendere una procedura al riguardo.
sono rimasta piacevolmente sorpresa come, dopo la pubblicazione del Documento della Congregazione della Dottrina della fede sui fenomeni soprannaturali, sia stato dato il Nulla Osta a due apparizioni che lo attendevano da tempo, quella di Montichiari (Brescia) e quella di Pellvoisin (Francia).
Lei non crede che una simile riconoscimento potrebbe arrivare anche per Medjugorje? O dobbiamo aspettare qualche ulteriore frenata?
Grazie, caro Padre, per il suo zelo infaticabile al servizio della Vergine Maria nostra Madre
Chiara da Bergamo
Cara Chiara,
al riguardo io ho già espresso il mio convincimento che, implicitamente ma chiaramente, il Nulla Osta ecclesiale è già stato dato quando Papa Francesco ha autorizzato i pellegrinaggi ufficiali della Chiesa a Medjugorje.
Non so se sia necessario un ulteriore e più esplicito pronunciamento. In ogni caso sarebbe il benvenuto.
Sono anche convinto che, a suo tempo, in occasione del segno sulla collina delle apparizioni (terzo segreto), arriverà anche il riconoscimento della soprannaturalità.
Infatti è allora che toccherà il momento culminante la battaglia con la quale la Madonna trionferà e il mondo avrà un tempo di pace.
Attendiamo con fiducia, prepariamoci spiritualmente, teniamo alti i cuori!
Ave Maria
Padre Livio
PS : Ecco qui i sei livelli di giudizio da parte della Chiesa riguardo alle apparizioni, tenendo conto che “la dichiarazione di soprannaturalità” è riservata al Papa in casi eccezionali.
In questa scaletta a mio avviso Medjugorje avrebbe tutti i requisiti per apparire al primo posto.
16. Il discernimento dei presunti fenomeni soprannaturali potrà giungere a delle conclusioni che si esprimeranno di norma in uno dei termini qui di seguito indicati.
17.Nihil obstat — Anche se non si esprime alcuna certezza sull’autenticità soprannaturale del fenomeno, si riconoscono molti segni di un’azione dello Spirito Santo “in mezzo”[18] a una data esperienza spirituale, e non sono stati rilevati, almeno fino a quel momento, aspetti particolarmente critici o rischiosi. Per questa ragione si incoraggia il Vescovo diocesano ad apprezzare il valore pastorale e a promuovere pure la diffusione di questa proposta spirituale, anche mediante eventuali pellegrinaggi a un luogo sacro.
18.Prae oculis habeatur — Sebbene si riconoscano importanti segni positivi, si avvertono altresì alcuni elementi di confusione o possibili rischi che richiedono un attento discernimento e dialogo con i destinatari di una data esperienza spirituale da parte del Vescovo diocesano. Se ci fossero degli scritti o dei messaggi, potrebbe essere necessaria una chiarificazione dottrinale.
19.Curatur — Si rilevano diversi o significativi elementi critici, ma allo stesso tempo c’è già un’ampia diffusione del fenomeno e una presenza di frutti spirituali ad esso collegati e verificabili. Si sconsiglia al riguardo un divieto che potrebbe turbare il Popolo di Dio. Ad ogni modo, il Vescovo diocesano è sollecitato a non incoraggiare questo fenomeno, a cercare espressioni alternative di devozione ed eventualmente a riorientarne il profilo spirituale e pastorale.
20.Sub mandato — Le criticità rilevate non sono legate al fenomeno in sé, ricco di elementi positivi, ma a una persona, a una famiglia o a un gruppo di persone che ne fanno un uso improprio. Si utilizza un’esperienza spirituale per un particolare ed indebito vantaggio economico, commettendo atti immorali o svolgendo un’attività pastorale parallela a quella già presente nel territorio ecclesiastico, senza accettare le indicazioni del Vescovo diocesano. In questo caso, la guida pastorale del luogo specifico in cui si verifica il fenomeno è affidata o al Vescovo diocesano o a un’altra persona delegata dalla Santa Sede, la quale, quando non sia in grado di intervenire direttamente, cercherà di raggiungere un accordo ragionevole.
21.Prohibetur et obstruatur — Pur in presenza di legittime istanze e di alcuni elementi positivi, le criticità e i rischi appaiono gravi. Perciò, per evitare ulteriori confusioni o addirittura scandali che potrebbero intaccare la fede dei semplici, il Dicastero chiede al Vescovo diocesano di dichiarare pubblicamente che l’adesione a questo fenomeno non è consentita e di offrire contemporaneamente una catechesi che possa aiutare a comprendere le ragioni della decisione e a riorientare le legittime preoccupazioni spirituali di quella parte del Popolo di Dio.
22.Declaratio de non supernaturalitate — In questo caso il Vescovo diocesano è autorizzato dal Dicastero a dichiarare che il fenomeno è riconosciuto come non soprannaturale. Questa decisione si deve basare su fatti ed evidenze concreti e provati. Ad esempio, quando un presunto veggente dichiara di aver mentito, o quando testimoni credibili forniscono elementi di giudizio che permettono di scoprire la falsificazione del fenomeno, l’intenzione errata o la mitomania.
23. Alla luce di quanto sopra esposto, si ribadisce che né il Vescovo diocesano, né le Conferenze episcopali, né il Dicastero, di norma, dichiareranno che questi fenomeni sono di origine soprannaturale, nemmeno nel caso in cui si conceda un Nihil obstat (cfr. n. 11). Fermo restando che il Santo Padre può autorizzare ad intraprendere una procedura al riguardo.
mi chiamo Nicla, conosco Radio Maria dal 1993, quando incinta della seconda figlia, ero a riposo assoluto per minaccia d’aborto e scoprii casualmente Radio Maria… da allora non l’ho più lasciata!
Né di giorno né di notte è un miracolo dal cielo per chi la vuole accogliere!
Mia figlia poi nacque il 5 Agosto e si chiama Mery… ora è lontana da Dio, ma confido che la Madonna non l’abbandona…
Posso dirle in tutta sincerità, che i miei 7 figli sono cresciuti con latte, pane e Radio Maria! Ricordo di notte, quando non dormivano o piangevano i miei pargoletti si calmavano ascoltando la dolce emittente della Madonna, la figlia maggiore poi aspettava impazientemente il venerdì sera per ascoltare le sue catechesi giovanili con la risata finale della “parrocchia sottomarina” quanti bei ricordi!
Grazie P. Livio per il Dono immenso che è Radio Maria per ogni singola persona, ma anche per l’immenso mondo di anime che sono cresciute ascoltando la sua voce paterna, i suoi insegnamenti alla luce del Magistero della Chiesa, gli incoraggiamenti nei momenti di prove e per i messaggi della Madonna che commenta in modo esauriente e illuminato per tutti noi!
Prima di congedarmi da lei, volevo renderle noto, che un mese fa è ritornato alla Casa del Padre il figlio spirituale di Padre Pio D. Nello Castello.
Aveva, anni fa, contribuito alle trasmissioni di Radio Maria del giovedì sera Sacerdotale tenuto da Don Tino… D. Nello era diventato un “Rosario vivente”… aveva sempre con sé 2 corone e una in mano, che ha sgranato fino alla fine…
Qualche giorno prima di morire, mi disse: “Vedi, (mostrandomi la corona del rosario) questa è una preghiera potente e se P. Pio ne diceva tante di corone, è perché da qui ricavava le Grazie dalla Madonna!”
Il giorno 30 Maggio, attorniato da amici e Vescovi aveva compiuto 100 anni! Si è spento serenamente con la corona del rosario tra le dita.
Una preghiera.
Grazie P.Livio Dio la Benedica!
Maria Regina della Pace,prega per noi!
Nicla
Cara Nicla,
grazie per la tua bella lettera che commuove e che richiama alla memoria ricordi e persone che hanno fatto la grande storia di Radio Maria, fra queste il volto serafico di Don Nello che ora ci benedirà dal Cielo.
Mi pare impossibile che questa avventura incredibile che abbiamo vissuto insieme, milioni di anime disseminate in Italia e nel mondo, possa cadere nell’ oblio. Spero davvero, anzi sono certo, che in Cielo la potremo rivedere insieme alla Madonna e a tutta la corte celeste.
26. Chi ha capito veramente Maria è il popolo dei piccoli
Caro padre Livio buongiorno
Ho sentito stamattina, come sempre da più di trent’anni, la sua catechesi.
Personalmente credo che con l’avverarsi dei i dieci segreti l’umanità rivivrà la passione di Cristo.
Credo che l’avverarsi dei primi tre segreti a Medjugorje saranno di indicazione e di esempio per tutta la chiesa e l’umanità intera. I segreti dovranno essere affrontati nello stesso modo come Maria ha affrontato la passione di suo Figlio. Lei ce lo ha insegnato.
Ieri, nella festa della natività di Maria, ho ascoltato alcune trasmissioni, anche sui canali nazionali, in cui erano presenti esponenti della chiesa, dove si discuteva della figura di Maria.
Caro padre, ho provato una grande delusione. Nessuno degli intervenuti aveva capito la grandezza di Maria. Tutti i commenti erano di natura puramente umana e psicologia.
Che tristezza.
Uno dei frutti dell’avverarsi dei segreti sarà certamente il riconoscimento dello straordinario ruolo di Maria nella storia della salvezza dell’ umanità e della Chiesa.
Con i segreti, la Chiesa intera, guarderà Maria e l’amerà veramente per quello che è: La Regina dell’Universo, Madre di Dio e Madre della Chiesa.
Purtroppo, ahi noi, oggi a Maria non sono riconosciuti i suoi grandi meriti. Alcuni Ordini religiosi la considerano purtroppo nel modo non adeguato dimenticando completamente il Santo Rosario e il ruolo di Maria.
Chi ha capito veramente Maria è il popolo dei piccoli, degli ultimi, dei poveri e degli umili che vedono in Maria la loro madre e a cui si affidano con cuore sincero.
Nella lettura di stamani, san Paolo scrive ai Corinzi di abbandonare l’uomo perverso a satana perché il suo spirito venga salvato l’ultimo giorno.
Non è forse quello che sta accadendo oggi?
Per cui penso, come da lei illustrato, che Maria Santissima ci sta preparando ad affrontare la passione, la stessa di Cristo.
È l’unico modo per poter risorgere.
Cordiali saluti
Gianlorenzo
Caro Gianlorenzo,
La crisi della fede che ha colpito in modo particolare l’Occidente è un dato di fatto fin troppo visibile. Stiamo arrivando al compimento di una apostasia devastatrice come mai era avvenuto nella storia bimillenaria della Chiesa.
Tuttavia la Madonna nei tempi della modernità anticristiana ha provveduto ha costruire le sue fortezze, in modo particolare in Europa.
Ora è presente nella più grande e definitiva mariofania di tutti i tempi, che è quella di Medjugorje, che è ben lungi dall’essere terminata.
E’ soprattutto ora che la Madonna deve essere conosciuta nel suo piano di salvezza della Chiesa e dell’umanità intera. Il nostro è il tempo di Maria per eccellenza, quello della sua battaglia e del trionfo del suo Cuore Immacolato.
E‘ in questo quadro che la Chiesa intera è chiamata a rivivere la Passione del Signore, dal Getzemani al Calvario, premesse necessario per la sua Resurrezione gloriosa nel mondo nuovo della pace.
E’ perciò adesso che dobbiamo aprire il Cuore alla chiamata di Maria e farlo con decisione, perché non ci sarà un altro tempo e un’altra ancora di salvezza che l’Onnipotente ha inviato per questo tempo.
Reverendo Padre Livio, l’ho ascoltata oggi quando parlava dell’aridità spirituale e ho sentito quando diceva che non sa dire se in questi momenti di aridità, come quella vissuta per tanti anni da Madre Teresa, l’anima possa continuare ad essere in pace.
Personalmente mi sento in certo senso chiamato in causa. È da qualche anno, infatti, che non godo più della gioia durata circa dodici anni e che pareva inalterabile e sono esposto a sofferenze interiori, soprattutto ad attraversare momenti in cui mi sento pieno di paura, come se in quei momenti l’Amore di Dio fosse dissolto dentro di me, per cui mi sento nella paura come uno che si sente mancare la terra sotto i piedi. Non capisco quanto ciò dipenda da Dio e quanto dipenda dall’ambiente in cui vivo, nel quale non mi mancano difficoltà.
Ma non è questo ciò di cui voglio parlare.
Quello che voglio dire è che pure in queste prove, che evidentemente il buon Dio permette perché sa che le posso portare, pur soffrendo, non mi manca la sua pace. Se anche Dio non mi concede di vivere in modo continuativo quella gioia intima e bellissima di cui godevo prima e che oserei dire che faceva di me un’altra persona, gioia che gusto, almeno per ora, a sprazzi, gli devo essere riconoscente come creatura per tutti i suoi benefici, non ultimo quello di conservarmi la sua pace. Se anche ora non godo più in modo continuato di quella gioia intima così bella, devo però confessarlo: Dio non mi toglie la sua pace. Forse mi può privare di tutto, ma pare che non abbia assolutamente intenzione di negare la sua pace a quelle creature, se mi è lecito parlare così, che lo amano e che non rifiutano né lui, né la sua pace.
Concludo con una piccola precisazione: ho parlato di ciò che mi capita di soffrire non per parlare della mia sofferenza, ma per dire che pare che Dio mi voglia far intendere inequivocabilmente che anche nell’aridità dello spirito Dio si può vivere la sua pace. Almeno così è per me
L’unica cosa che mi dà almeno un po’ pensiero è questa: a volte mi sento particolarmente preso dalla paura, come uno che non sentendosi amato si sente mancare la terra sotto i piedi e in quei momenti mi si fa la domanda, non se mal posta, “se ho in cuore tutta questa paura, quando sarà il tempo dei segreti riuscirò a fare la scelta giusta?” “Se arriveranno le persecuzioni, anche lì, riuscirò a fare la scelta giusta?” Credo di poter dire che, se ho delle preoccupazioni, queste sono le uniche.
Cordialmente in Cristo
Francesco
Caro Francesco,
Lo Spirito Santo guida ogni anima in un modo unico, portandolo a quel grado di santità per il quale Dio l’ha creata. Possiamo ben dire che nel giardino di Dio non c’è un fiore uguale all’altro e che ognuno di noi ha una sua configurazione personale.
La nostra attenzione e il nostro impegno deve essere quello che di rispondere alle mozioni e alle illuminazioni attraverso le quali l’Amore divino ci modella lungo il cammino di sanità.
Di qui l’importanza dell’umiltà e della docilità, unite alla totale fiducia, anche nei momenti in cui l’oscurità ci impedisce di vedere la strada che percorriamo.
Per quanto siamo progrediti nell’opera della nostra purificazione spirituale, ci portiamo dietro le nostre debolezze, che non sono necessariamente dei peccati, e che a Dio servono per mantenerci nella piccolezza e preservarci dalla presunzione, arma con la qual il tentatore abbatte anche i “cedri del Libano”.
Nel tuo caso è la paura, una connotazione esistenziale dalla quale ben pochi sono immuni, ma ti consoli il fatto che anche Gesù ne ha fatto l’esperienza nell’agonia del Getzemani.
Tuttavia nei momenti cruciali non ti mancherà il dono della fortezza, col quale potrai sopportare vittoriosamente le prove per quanto violente esse siano.
Affrontiamo i giorni della vita nella pace di Dio, al quale tutto è possibile e che non mette mai sulle nostre spalle dei pesi che non possiamo portare.