"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CI SCRIVONO Pagina 25 di 142

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È un privilegio di inaudita grazia sentire forte dentro di sé le radici di Israele

Caro e dolcissimo Padre Livio,

in questi ultimi tempi di stasi lavorativi, dove attendo per grazia di Dio svolte, assaporo la bellezza della vita nelle sue affascinanti e meravigliose fasi..

Ieri con la mia famiglia non abbiamo visto Israele Italia in quanto la maggioranza della famiglia voleva vedere un film su un dvd,

ma stamattina mi sono rammaricato nell’ aver saputo che molti tifosi dell’ Italia hanno girato le spalle ad Israele…

Israele anche se è in guerra, è un popolo che emana tenerezza, piccolezza e dolcezza…

È un privilegio di inaudita grazia sentire forte dentro di sé le radici di Israele,

un abbraccio nella speranza che questo autunno proceda nell’ immensità spirituale di Gesù e di Maria, grazie per tutto, vieni Spirito Santo e Ave Maria e Giuseppe

Luca M.

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: Poca gioia, ma tanta aridita’.

Carissimo Padre Livio, grazie che nel suo mai stancarsi di questa folla che siamo e che a lei si stringe per udire una parola buona e di conforto, mi ricorda tanto Gesù!

Sento grande difficoltà ad esprimere la gioia in questo mondo dove i bambini, gli anziani, i poveri, vengono continuamente inghiottiti nei vari tritacarne innanzi gli occhi rassegnati di molti. 

Sento il mio cuore tanto ghiaccio quando pronuncio “PADRE NOSTRO” che non ho mai visto come sta scritto.” Nessuno lo ha mai visto”, ce lo rivela il Figlio, unica  vera immagine del Dio invisibile agli uomini.

La nostra condizione non ci permette di averne visione in terra, ma è comunque difficile relazionarsi ed amare qualcuno che non si è mai incontrato di persona.

Colgo i segni provvidenziale del Suo passaggio accanto a me in tutta la storia della mia vita, segni ed azioni senza le quali mai sarei potuto emergere dai flutti di morte in cui mi sono più volte trovato,  ma il mio cuore resta freddo, le preghiere sono prassi da tanti anni, e la realtà una fiera più incline a digrignare i denti, che a fare fusa.

Il convento dei frati della mia città verrà chiuso a giorni, i frati trasferiti altrove perché pochi. Succede in tante città, è triste, vedo in questa chiusura delle ambasciate celesti in terra, il preludio al castigo, un po’ come l’uscita di Lot da Sodoma. La gioia? un dono da chiedere per noi, da donare al prossimo, come la fede, la speranza e la carità.

Diceva San Pio da Petralcina:”tutto accogliamo dalle Sue mani, tutto offriamo a Lui con amore, ringraziando”.

Grazie se mi sta leggendo e mi dona un ave Maria, la mia per lei non mancherà. 

Antonio

Caro Antonio,

hai descritto molto bene la tua situazione di aridità spirituale che non è necessariamente  una lontananza a Dio, ma piuttosto una forma di purificazione che l’azione dello Spirito Santo opera sulle anime.

A volte le profondità di tale purificazione sono dolorose e sconvolgenti, fino a portare le anime a dubitare di se stesso e di Dio come conosciamo, ad esempio, da alcune  lettere scritte da Madre Teresa di Calcutta a suo riguardo.

Riporto qui una riflessione di padre Raniero Cantalamessa che può illuminare alcune anime che si trovino in questa situazione spirituale:

“Cosa successe dopo che Madre Teresa disse il suo sì all’ispirazione divina che la chiamava a lasciare tutto per mettersi a servizio dei più poveri dei poveri? Il mondo ha conosciuto bene ciò che avvenne intorno a lei -l’arrivo delle prime compagne, l’approvazione ecclesiastica, il vertiginoso sviluppo delle sue attività caritative -, ma fino alla sua morte nessuno ha conosciuto ciò che avvenne dentro di lei.
Lo hanno rivelato i diari personali e le lettere al suo direttore spirituale, conosciuti da tempo, ma resi pubblici solo in occasione del decennale della morte della Madre, nel settembre 2007. Alcuni commentatori laici si sono del tutto ingannati circa il senso di questi scritti, affermando che essi costringono a rivedere l’idea che la gente si è fatta della persona e della santità di Madre Teresa. Qualcuno ne ha tratto addirittura la conclusione che “si può essere santi anche senza fede”.
In realtà, questi scritti intimi, lungi dal diminuire la statura di Madre Teresa di Calcutta, la ingigantiscono, ponendola al fianco dei grandi mistici della cristianità. Una delle definizioni più celebri della mistica dice che essa consiste nel “patire il divino” (pati divina) : espressione intraducibile che possiamo intendere nel senso di sperimentare Dio con sofferenza, vivere una passione divina ( nel duplice senso di dolore e di amore della parola passione). Questa definizione la vediamo realizzata in pieno nell’esperienza di Madre Teresa. Ma vediamo di che si tratta.
Un sacerdote che fu vicino a Madre Teresa ha scritto: “Con l’inizio della sua nuova vita a servizio dei poveri, una opprimente oscurità venne su di lei” . Bastano alcuni brevi stralci per darci un’idea della densità delle tenebre in cui si venne a trovare:
“C’è tanta contraddizione nella mia anima, un profondo anelito a Dio, così profondo da far male, una sofferenza continua – e con ciò il sentimento di non essere voluta da Dio, respinta, vuota, senza fede, senza amore, senza zelo… Il cielo non significa niente per me, mi appare un luogo vuoto” .
Non è stato difficile riconoscere subito in questa esperienza di Madre Teresa un caso classico di quello che gli studiosi di mistica, dietro S. Giovanni della Croce, sono soliti chiamare la notte oscura dello spirito. Taulero fa una descrizione impressionante di questa tappa della vita spirituale:
“Allora veniamo abbandonati in tal modo da non aver più nessuna conoscenza di Dio e cadiamo in tale angoscia da non sapere più se siamo mai stati sulla via giusta, né più sappiamo se Dio esiste o no, o se noi stessi siamo vivi o morti. Cosicché su di noi cade un dolore così strano che ci pare che tutto quanto il mondo nella sua estensione ci opprima. Non abbiamo più nessuna esperienza né conoscenza di Dio, ma anche tutto il resto ci appare ripugnante, sicché ci pare di essere prigionieri tra due mura” .
Tutto lascia pensare che questa oscurità accompagnò Madre Teresa fino alla morte , con una breve parentesi nel 1958, durante la quale poté scrivere giubilante: “Oggi la mia anima è ricolma di amore, di gioia indicibile e di una ininterrotta unione d’amore” . Se a partire da un certo momento non ne parla quasi più non è perché la notte è finita, ma perché ella si è ormai adattata a vivere in essa. Non solo l’ha accettata, ma riconosce la grazia straordinaria che racchiude per lei.
“Ho cominciato ad amare la mia oscurità, perché credo ora che essa è una parte, una piccolissima parte, dell’oscurità e della sofferenza in cui Gesù visse sulla terra” .
Il fiore più profumato della notte di Madre Teresa è il suo silenzio su di essa. Aveva paura, parlandone, di attirare l’attenzione su di sé. Anche le persone a lei più vicine non hanno sospettato nulla, fino alla fine, di questo interiore tormento della Madre. Su suo ordine, il direttore spirituale dovette distruggere tutte le sue lettere e se alcune se ne sono salvate è perché egli, con il permesso di lei, ne aveva fatto una copia per l’arcivescovo e futuro cardinale T. Picachy, tra le cui carte furono trovate dopo morte. L’Arcivescovo, per nostra fortuna, si era rifiutato di accondiscendere alla richiesta fatta anche a lui dalla Madre di distruggerle.
Il pericolo più insidioso per l’anima nella notte oscura dello spirito è di… accorgersi che si tratta, appunto, della notte oscura, di quello che grandi mistici hanno vissuto prima di lei e quindi di far parte di una cerchia di anime elette. Con la grazia di Dio, Madre Teresa ha evitato questo rischio, nascondendo a tutti il suo tormento sotto un eterno sorriso.
“Tutto il tempo a sorridere, dicono di me le sorelle e la gente. Pensano che il mio intimo sia ricolmo di fede, fiducia e amore…Se solo sapessero e come il mio essere gioiosa non è che un manto con cui copro vuoto e miseria!” .
Un detto dei Padri del deserto dice: “Per quanto grandi siano le tue pene, la tua vittoria su di esse sta nel silenzio” . Madre Teresa lo ha messo in pratica in maniera eroica.”

(Cantalmessa.org)

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Un quesito su cui riflettere: Satana conosce segreti?

Caro Padre Livio, volevo chiederle: secondo lei satana conosce i segreti?

Luca


Caro Luca,

la tua è certamente una domanda importante, assolutamente da non sottovalutare.

Satana non conosce il futuro che è conosciuto solo da Dio e da coloro a cui Dio lo rivela.

Quindi satana conosce dei segreti quello che conosciamo noi dai messaggi della Madonna e dalle riflessioni che facciamo al riguardo, osservando quello che accade nel mondo.

Tuttavia avendo l’angelo ribella una intelligenza superiore alla nostra, può essere arrivato a conoscere qualcosa più di noi.

Questo spiega il silenzio meticoloso dei veggenti su ciò che la Madonna ha vietato di rivelare, in modo tale che nessuno possa avvantaggiarsi, né demoni né uomini.

Tuttavia i segreti ci sono e sono eventi di estrema serietà che accadranno necessariamente perché la Madonna possa cambiare il mondo.

Stupisce che a Medjugorje se ne sia parlato sempre poco, e adesso ancora meno, essendo essi la ragione più importante della lunga presenza della Madonna.

Ave Maria

Padre Livio

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La Madonna punta a un trionfo che sarà memorabile nell’eternità

Caro padre Livio, ascoltando le Sue parole riguardo ai nostri giovani, quanto sono vere, sono ingannati dal maligno, li hanno illusi che possono tutto e quando vogliono.

Anche la mia generazione, ho 60 anni, si scontrava con i propri genitori,  ma c’era un grande rispetto e la coscienza, ben presto mordeva, se una parola era stata di troppo.

Sicuramente l’esperienza dei nostri cari genitori era presa comunque in considerazione, mai mi sarei permesso di metterla in dubbio.

Purtroppo da padre ferito, devo constatare che ora non è così, l’umiltà anche se riconosciuta, viene confusa con la stupidità, l’esperienza come mentalità retrograda e quando si tenta di dare un consiglio se si nota un atteggiamento sbagliato secondo le Verità del Vangelo, come il tentativo di essere al di sopra delle parti e di voler sempre avere ragione.

Un giorno mi sono sentito dire da mia figlia, che la Verità non esiste ma ci sono solo opinioni diverse.

Cosa fare caro padre Livio, forse insistere generando continui attriti, scontri, come si può annunciare la Parola di Dio, se anche la Parola stessa crea divisioni?

Perciò mi sono chiuso in un rigoroso silenzio, preghiera anche quella nascosta, ed offerta di questa mia sofferenza e questi miei silenzi a Maria, con quella speranza che tutto possa cambiare e non le confesso che a volte è difficile, specialmente ricordando con quanta fatica ero riuscito ad insegnare un’esperienza di fede.

Purtroppo noto che siamo molti padri e madri che condividono tutto questo, mi conforta il fatto che le preghiere di uno sono unite da un’unica intenzione, quella della conversione di questi nostri figli ingannati e totalmente indifferenti ad un Dio che è Padre Misericordioso.

Mi dica padre, cosa ne sarà di loro nel tempo dei segreti se non si convertono?

Nella speranza in Gesù e Maria, sempre siano lodati

Grazie a radio Maria, ascoltarla da sempre il conforto che serve per non mollare. 

Stefano da Verona


Caro Stefano,

tutti quelli che hanno avuto la grazia della chiamata della Regina della pace devono essere incrollabili nella fiducia della sua presenza e del suo trionfo, come  Lei ci ha esortato innumerevoli volte.

Questo atteggiamento coerente e convinto, unito alla comprensione e alla carità verso chi non crede,  è ciò che tocca di più il cuore, in particolare quello dei nostri figli e della persone a cui vogliamo bene.

E’ però importante che noi approfittiamo di questo tempo di grazia per testimoniare la presenza della Madonna e dei suoi messaggi di speranza, perché le tenebre si addensano sempre di più sul mondo.

Dobbiamo farlo con convinzione, ma con rispetto,  perché attira più una goccia di miele che un barile di aceto.

Nel tempo dei segreti si manifesterà la gloria di Maria e la grandiosità dei suoi interventi per la salvezza del mondo. Saremo testimoni di scenari mai visti nella storia dell’umanità: “molte cose terribili” ha  detto la Madonna a Mirjana.

Lo spettacolo più impressionante  sarà il crollo dell’impero del male all’avanzare della Donna vestita di sole e c’è da credere che saranno per primi i giovani  capire il senso egli eventi e a cercare riparo sotto il manto della Vergine Immacolata.

La Madonna è qui da così tanto tempo  per preparare il mondo e la Chiesa ad affrontare ciò che accadrà e il nostro compito è quello di farlo conoscere. Questo è anche il compito di Radio Maria.

Però facciamo la nostra testimonianza con serenità, perché la Madonna ha tutto in mano e punta a un trionfo che rimarrà memorabile nell’eternità.

Ave Maria

Padre Livio

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Satana, con la presenza di Maria, sta’ subendo il più grande esorcismo della storia.

Caro padre Livio

Ho apprezzato molto il suo intervento “Satana trema perché l Madonna è presente”

Personalmente l’ho condiviso al 100% .

Satana, con la presenza di Maria, sta’ subendo il più grande esorcismo della storia.

Come in tutti gli esorcismi, prima della liberazione, usa tutte le carte disponibili per fare recedere l’esorcista dalla sua attività

L’ ultima carta che gioca nell’esorcismo, è sempre quella della minaccia e del terrore perché non ha più nulla da perdere. Ormai è stato scoperto e non si può più nascondere

Lui è il più grande sconfitto della storia umana.

Per cui, come da lei affermato, non facciamoci impressionare dalle sue minacce.

Seguendo Maria Santissima il trionfo e non la vittoria, è certo.

Un affettuoso saluto

Gianlorenzo 


Caro Gianlorenzo,

La Madonna ci ha ricordato numerose volte che quello che stiamo vivendo è un momento di grande grazia. Questo è dovuto indubbiamente al dono della sua straordinaria presenza, come mai era avvenuto prima.

Nel medesimo tempo la Madonna, fin dai primi anni delle apparizioni, ci ha rivelato che questa è l’ora di Satana, del suo spietato attacco alla Chiesa e alla stessa sopravvivenza dell’umanità.

Non c’è dubbio che il tempo attuale è quello del cap. XII.mo dell’Apocalisse,  che vede la Donna vestita di sole scendere in campo contro “l’enorme drago rosso”, che ha trascinato giù da cielo un terzo delle stelle e le ha precipitate sulla terra.  

La Regina della pace ha poi rivelato, all’inizio del nuovo millennio, che Satana è “sciolto dalle catene” e che si appresta a realizzare il suo regno, dopo la sconfitta sul Calvario.

Il culmine di questo combattimento apocalittico, che sconvolgerà tutta la terra, sarà il tempo dei segreti, che vedrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la sconfitta di satana e dei suoi alleati, le due bestie: il potere umano assoluto e la falsa religione.

Questo è il passaggio storico nel quale viviamo, predetto dalle Scritture e rivelato dalla Madonna, da Mistici e da Santi, oltre che dal Magistero della Chiesa a partire d Leone XIII.

Tuttavia il mondo sembra accecato e non vede quello che sta accadendo. Non crede a Satana e ancor meno alla presenza della Madonna, che è qui con noi   per salvarci dal feroce programma dell’angelo ribelle: distruggere la  natura, la vita e il pianeta sul quale viviamo, ma soprattutto distruggere la Chiesa e ogni traccia di Cristianesimo.

Ave Maria

Padre Livio

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La pia pratica dei primi Nove Venerdì del mese.

Reverendo Padre Livio, ogni mattina la seguo come posso, un po’ a pezzi e bocconi, nelle sue analisi che fa sulla vita del mondo e della Chiesa. Mi sembra che questa mattina abbia accennato alla Pia pratica dei primi nove venerdì del mese.  Molti anni fa quando ero piccolo questa devozione era molto diffusa in molte parrocchie e chiese specie di campagna. Mi ricordo che dopo la prima comunione il mio parroco ci invitava e ci aiutava a fare i primi venerdì. Siccome un primo venerdì ero malato e rischiavo di saltare la progressione delle comunioni venne lui stesso di sua iniziativa a casa mia che era fuori del paese a portarmi la comunione. Con profonda gratitudine chiedo che Dio benefica e ricompensi in eterno questo buono e santo Sacerdote ormai tornato alla patria eterna.

Anche questa premura ci aiutava a farsi una concezione seria e alta di questa pia devozione. 

Vorrei aggiungere una notazione a quello che lei ha detto questa mattina. Ho notizia, ma ora non ho la possibilità di controllarla, anche se nella memoria mi sembra fondata e abbastanza sicura, che nella bolla di canonizzazione di santa Margherita Maria Alacoque il papa abbia riportato il testo preciso della Grande Promessa, fatto questo insolito che avvalorerebbe ancora dì più la parole di Gesù.

Infine c’è la testimonianza delle parole della Santa Vergine Maria rivelate a Bruno Cornacchiola, miracolosamente convertito.

La Vergine prosegue: “Il giuramento di un Dio è e rimane eterno e immutabile. I nove venerdì del Sacro Cuore, che la tua fedele sposa ti fece fare prima di entrare nella via della menzogna, ti hanno salvato(…)”

Padre Livio, la ringrazio per la sua opera instancabile per la conversione delle nostre anime.

La saluto.

Io scrivo dalla Toscana, ma desidero rimanere anonimo

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Il motivo per cui consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria secondo Padre Pio

Carissimo padre Livio, 

Con questa email desidero condividere con voi un accorato appello del grande Santo di Pietrelcina e una profezia sui nostri tempi! 

Un giorno chiesero a Padre Pio perché insistesse tanto a far fare la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Lui rispose:

“Perché è l’unico posto al mondo in cui Satana non ha messo piede e mai ve lo metterà per prendersi le anime che vi saranno entrate…e vi aspetta un futuro così diabolico che l’apocalisse è nulla a confronto, mettetevi lì dentro e starete al sicuro.”

Grazie sempre per tutto quello che fate per la Gloria di Dio e di Maria Santissima per la salvezza delle anime!

Gianluigi dalla provincia di Benevento (terra di Padre Pio)

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I Sacerdoti sono fondamentali nella Chiesa e non potranno mai essere sostituiti

Caro Padre Livio, innanzitutto ringrazio Gesù e Maria che con l’aiuto della mia mamma terrena mi hanno fatto conoscere Medjugorje e di conseguenza Radio Maria perché per me occupate entrambe un posto speciale nel mio cuore. 

Ho 59 anni, mi chiamo Sandra e le scrivo da un paesino della Carnia. Sono sposa, mamma e nonna ma soprattutto sono innamorata di nostro Signore e questo da sempre.

Ricordo la mia fanciullezza non felice ma Gesù nel mio cuore è sempre stato presente, questo non mi ha impedito di fare sbagli e anche tanti ma Lui è sempre stato lì, mai a giudicarmi ma sempre a sostenermi. Poi a un certo punto mi ha portato con il mio sposo, in viaggio di nozze a Medjugorje affinché io potessi conoscere sua Madre e potessi imparare da lei come si fa la mamma, non perché la mia fosse stata cattiva con me ma semplicemente figlia di contadini, abituati solo al lavoro nella stalla, nei campi… poi all’estero, non sapeva abbracciare, non sapeva dare affetto… materiale, erano altri tempi, la mia nonna pregava in latino, aveva fatto solo la 1 elementare ma la sua era una fede grande e mi diceva: non so cosa vuol dire ma so che si prega così e che al Signore piace. 

Non so perché le racconto questo e mi perdoni ma sentivo il desiderio di confidarmi con Lei, caro Padre Livio. Sono cresciuta con Lei, e ogni mattina mi rincuora e mi istruisce facendomi vedere il mondo con gli occhi di Dio   Lei è uno di famiglia, tutti a casa lo hanno conosciuto e insieme a Radio Maria ci avete fatto tanta compagnia. Ricordo quando i miei figli erano piccoli e inaspettatamente prendevano la linea al telefono per pregare una preghiera prima del Rosario serale e questo succedeva per tante sere.

Ora vorrei porle una domanda e relativa alla Confessione. Solitamente ogni mese mi confesso dallo stesso Sacerdote ma poiché ho subito un’operazione al ginocchio e ho difficoltà ancora a deambulare, mia figlia Anna mi ha portato ad un Santuario dedicato a San Antonio da Padova a me caro e vicino al mio paese. Sono certa che il Signore mi abbia perdonato dai miei peccati ma il Confessore per un’oretta mi ha parlato in maniera… strana, ossia per me non comprensibile di come a suo dire la Chiesa ci propone nostro Signore, dicendomi che ci raccontano un sacco di stupidaggini, che la Genesi è il peggiore dei libri, che alcuni salmi sono brutti, che la Messa ci fa sentire solo peccatori e non perdonati e poi altro che non ricordo. Ho voluto tenere per me solo che Dio è Amore.

Poiché proprio oggi ho sentito da lei il consiglio di recitare l’atto di dolore perfetto mi sono ricordata che il Confessore ha detto che non dobbiamo insegnare questa preghiera ai bimbi perché dire… meritato i tuoi castighi quando Dio è Amore e non vendicativo? Insomma caro Padre Livio, io mi sento amata e perdonata dal Signore, ma se noi non facciamo un esame interiore del nostro comportamento allora tutto sarebbe lecito. La nostra Mamma in Cielo aiuti tanto voi Sacerdoti, lo Spirito Santo sia sempre su voi così da essere di conforto, di saggezza, di umiltà e di esempio sulle anime che il Signore vi fa incontrare. 

Grazie Padre Livio per il suo Amore a Gesù e a Maria, lo sento ogni giorno e questo mi da tanto conforto, che possa essere contagioso in tanti giovani perché amare Gesù non significa rinunciare ma anzi trovare il Paradiso già su questa terra. 

Che Dio la stra benedica , con affetto Sandra


Cara Sandra,

grazie per la sua invocazione perché lo Spirito Santo illumini noi Sacerdoti nella conduzione delle anime che ci fa incontrare. Ne abbiamo bisogno e la Madonna ha speso molte parole perché comprendiamo la responsabilità di essere i Pastori che Cristo ha scelto per il suo gregge. Non stanchiamoci di pregare per loro, in particolare per quelli che hanno la cura delle nostre anime.

I Sacerdoti sono fondamentali nella Chiesa e non potranno mai essere sostituiti da altri soggetti a seconda dei bisogni. Dobbiamo perciò sostenere con la preghiera quelli che ci sono e pregare il Padre celeste perché mandi operai nella sua messe.

La grandezza del Sacramento dell’Ordine è al di là di ogni comprensione, perché veramente il Sacerdote è un “Alter Christus”, con una missione e una responsabilità che lo assimila a Cristo stesso.

Se lo comprendessimo e ci dedicassimo di più alla preghiera, non ci sarebbero quelle crisi di fede che inducono non pochi sacerdoti a cercare compensazioni inseguendo i pensieri, il linguaggio e i comportamenti della mondanità. Amiamo i nostri Pastori e preghiamo per loro.

Ave Maria

Padre Livio

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Quando arrivi a Medjugorje, ti accorgi che la Madre ti stava aspettando

Inizio con dirle che il Suo ultimo editoriale del 28 agosto è il più straordinario che abbia mai ascoltato negli ultimi due anni che La seguo! 

Sono appena tornata dal mio primo viaggio a Medjugorje da novella Mariana, convertita da quando ascolto Lei Padre.

Attraverso la Sua catechesi, ho imparato a conoscere nostra Madre, ho imparato ad amarla, a seguirla, cercando di mettere in pratica tutto quello che Lei ci chiede per le Sue intenzioni.

Sin da subito ho sentito il desiderio di andare a trovarla sulla collina del Podbrdo.

Ed ecco che la mia preghiera è stata accolta, la chiamata di Nostra Madre arriva come un fulmine a ciel sereno.

Nulla è al caso, tutto è per grazia.

Quando arrivi a Medjugorje, ti accorgi che la Madre ti stava aspettando, senti la Sua presenza viva e forte e ti senti grato per questo dono inestimabile.

L’emozione è forte, non sai cosa dire se non grazie Mia Amatissima Madre.

Le emozioni più belle sono quelle che non sai spiegare, ma che invito tutti a viverle personalmente perché davvero stare in compagnia con Gesù e Maria è un dono immenso.

Sei circondato da tante persone, ognuno recita nella propria lingua, ma la preghiera è unica, intensa e sale a Dio spedita.

La devozione Mariana non conosce diversità.

Le amicizie che si creano in questo viaggio sono una grazia del cielo, incontri persone fantastiche, semplici, tutte con lo stesso intento.

Quando ti trovi sulla collina del Podbrodo senti solamente una grande pace intorno a te e nel tuo cuore… E’ l’amore di Maria al Suo incontro tanto atteso.

All’adorazione, sotto il cielo stellato nel silenzio della notte, senti un gran rumore, quello dei cuori di pietra che si spaccano, i cuori chiusi che si aprono al bussare del Signore, che sta lì in attesa da tanto tempo e chiede di entrare.

Ti confessi e tutti i tuoi muri cadono, i rami inutili tagliati e finalmente l’anima respira, ti senti libero e felice.

Quando poi si torna da Medjugorje, la nostalgia di quel posto  attanaglia il cuore, è la nostalgia di Gesù e di Maria che là si incontrano in modo più vivo e profondo che qui, perché quella è una delle Grazie che si ricevono nel pellegrinaggio…

Con affetto K.


Carissima,

grazie per questa splendida testimonianza che descrive perfettamente un’esperienza nella quale molti si possono ritrovare.

E’ il dono dell’incontro con Maria che entra nella nostra vita come una madre piena di amore.

E’ un miracolo che accade perché a Medjugorje la Madonna è presente in un modo speciale e chiede di entrare nella nostra vita, per essere con noi pellegrina di gioia e di speranza.

Questo dono di inestimabile valore per la nostra vita dobbiamo coltivarlo nel cuore, quando ritorniamo alle nostre case, mediante la preghiera assidua, come la Madonna ci raccomanda.

Dobbiamo anche essere testimoni umili e discreti, che diffondono la presenza di Maria nelle nostre famiglie e nei nostri incontri quotidiani.

La Gospa sta già cambiando questo mondo cambiando i nostri cuori, ricolmandoli di gioia, amore e speranza.

Teniamo stretti per mano Gesù e Maria nel pellegrinaggio della vita, perché la loro fedeltà non viene mai meno e la loro presenza ci accompagna fino alla meta.

Ave Maria

Padre Livio

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 Pellegrinaggio a Medjugorje: “Mi presenterò alla Madonna così come sono”


Caro Padre Livio,

Il prossimo 5 settembre mi recherò a Medjugorje per la prima volta ma non perché fervoroso figlio o spinto chissà da quale chiamata, ma vado con tutto il mio essere vero e attuale, con i miei peccati (anche gravi), mi presenterò alla Madonna (anche se Lei già saprà) così come sono nella verità più profonda: chissà quante legnate mi darà!

Ma spero anche un paio di carezze. Ma senza finzioni o nascondimento, senza cercare chissà quali segni straordinari.

Allora mi si potrebbe dire: “c’è bisogno di andare fino a lì per questo?” Penso di fare la cosa giusta, così mi sento e poi male non mi farà di sicuro.

Ci tenevo a dirglielo perché ho conosciuto Medjugorje grazie a lei 17 anni fa e mi sento come un figlio adottivo della radio: o sbaglio? La saluto e che Dio la benedica 


Caro Amico,

vai pure a Medjugorje con i sentimenti di umiltà e di fiducia che hai espresso nella tua lettera. E’ questo l’atteggiamento che la Madonna predilige.

La sua chiamata non ha nulla di roboante, ma si fa sentire nel fondo del cuore. E’ quella di una Madre che ama i suoi figli e, se ne hanno bisogno, li accarezza.

Ciò che è unico di Medjugorje è il fatto che lì vi è la Madonna, che scende ogni giorno dal Cielo sulla terra per portare la pace nel cuore dei suo figli.

Per il resto non vi è nulla di particolare per cui fare un pellegrinaggio che si potrebbe fare anche nei nostri paesi, dove certo non mancano i Santuari mariani.

A Medjugorje c’è la Madonna viva, come mai è stata in altre parti del mondo, e quelli che vi sono recati non si pentono di averlo fatto.

Mi fa piacere che ti senta figlio adottivo della Radio di Maria.

Ave Maria

Padre Livio

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