La pia pratica dei primi Nove Venerdì del mese.

Reverendo Padre Livio, ogni mattina la seguo come posso, un po’ a pezzi e bocconi, nelle sue analisi che fa sulla vita del mondo e della Chiesa. Mi sembra che questa mattina abbia accennato alla Pia pratica dei primi nove venerdì del mese.  Molti anni fa quando ero piccolo questa devozione era molto diffusa in molte parrocchie e chiese specie di campagna. Mi ricordo che dopo la prima comunione il mio parroco ci invitava e ci aiutava a fare i primi venerdì. Siccome un primo venerdì ero malato e rischiavo di saltare la progressione delle comunioni venne lui stesso di sua iniziativa a casa mia che era fuori del paese a portarmi la comunione. Con profonda gratitudine chiedo che Dio benefica e ricompensi in eterno questo buono e santo Sacerdote ormai tornato alla patria eterna.

Anche questa premura ci aiutava a farsi una concezione seria e alta di questa pia devozione. 

Vorrei aggiungere una notazione a quello che lei ha detto questa mattina. Ho notizia, ma ora non ho la possibilità di controllarla, anche se nella memoria mi sembra fondata e abbastanza sicura, che nella bolla di canonizzazione di santa Margherita Maria Alacoque il papa abbia riportato il testo preciso della Grande Promessa, fatto questo insolito che avvalorerebbe ancora dì più la parole di Gesù.

Infine c’è la testimonianza delle parole della Santa Vergine Maria rivelate a Bruno Cornacchiola, miracolosamente convertito.

La Vergine prosegue: “Il giuramento di un Dio è e rimane eterno e immutabile. I nove venerdì del Sacro Cuore, che la tua fedele sposa ti fece fare prima di entrare nella via della menzogna, ti hanno salvato(…)”

Padre Livio, la ringrazio per la sua opera instancabile per la conversione delle nostre anime.

La saluto.

Io scrivo dalla Toscana, ma desidero rimanere anonimo