
I messaggi devono essere autorizzati dal Delegato papale
Caro Padre Livio,
Il verdetto della Santa Sede di oggi secondo me era il linea con le attese. Personalmente alla luce delle nuove linee guida di maggio è il massimo che si poteva ottenere. Ho apprezzato molto anche la conferenza stampa di oggi. Secondo me quello che ha spiazzato molto le persone (l’ho visto anche nei vari commenti di oggi) è la non certezza di avere il 25 il messaggio della Regina della Pace. Infatti i messaggi prima di essere diffusi devono essere approvati e al momento non sappiamo quanto tempo sia necessario per l’approvazione. Credo che l’approvazione dell’autorità ecclesiale potrebbe essere intesa come un’approvazione soprannaturale del messaggio e questo potrebbe generare problemi sulla decisione della Santa Sede di oggi. Le chiedo quindi per quanto in suo potete di aiutarci a comprendere meglio questo punto.
Grazie per quanto ha fatto per noi in questi anni.
Buona serata
Omar
Caro Omar,
credo che, per quanto riguarda i messaggi, si seguirà la solita procedura con il controllo del messaggio da parte della Autorità ecclesiastica, la traduzione nelle varie lingue e la pubblicazione sul sito della Parrocchia. Non credo che la tempistica subirà variazioni.
La Parrocchia in tutti questi anni è stata molto diligente in questo servizio e lo sarà ancora di più col Nulla Osta.
Colgo l’occasione per ringraziare il Card. Fernandez per aver citato il sito di Radio Maria Italia come il più completo nella pubblicazione dei messaggi.
Visti gli interrogativi di molti riguardo ai messaggi, ho chiesto “in Alto” e mi è stata data questa risposta:
Caro P. Livio, Ti confermo che sì, deve sempre autorizzare il vescovo Cavalli dopo aver letto il messaggio. E per evitare che si divulga senza autorizzazione sarebbe meglio che sotto si scriva una riga con lettere piccole: “con approvazione ecclesiastica“.
Ave Maria
Padre Livio