"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Il futuro che ci attende

Caro Padre Livio,

la ringrazio per averci tenuto compagnia anche in questo lungo  mese di Agosto.

Ho notato che la sua visione preoccupata del futuro non è affatto diminuita, anzi è  aumentata.

Eppure io vedo che l’orizzonte si sta rasserenando.  Il Covid ormai non preoccupa più  di tanto,  ma  anche  la guerra, sia pure minacciosa e sanguinosa, pare ormai trascinarsi  e  alla fine  ci sarà  un cessate il fuoco per esaurimento.

Allora le chiedo:  quali sono i pericoli che incombono e che noi non vediamo?

Lucia di Milano

Cara Lucia,

sono preoccupato perché la Madonna,  che vede quello che noi non vediamo, è preoccupata ed  è  instancabile nell’esortarci  alla  preghiera e alla conversione.

Tuttavia  anche  noi siamo  in grado di vedere con i nostri occhi  quello che vede  Lei ed  è  una realtà  inquietante.

Innanzi tutto,  come ha detto la Madonna, nei cuori c’è l’odio, la superbia e l’avidità  che spingono le nazioni a preparare  un nuovo conflitto mondiale, per la  verità  già  iniziato.

Ma, peggio ancora, c’è una vasta ribellione contro Dio, contro la Croce e contro la Chiesa.

Dilagano  l’incredulità, l’empietà e la  falsa  religione  dell’uomo al posto di Dio,  ben decisa a sostituire il Cristianesimo  e  la stessa  Chiesa.

Dietro tutto questo  c’è Satana  che vuole riprendersi  il mondo  perché  sa che questa è la sua ultima  occasione.

Cara  Lucia,  Non facciamoci illudere dalle apparenze e sedurre dalla falsa  pace.

Dobbiamo scendere in campo,  perché questa è l’ora dell’impero delle tenebre,  ma  anche del trionfo di Maria.

Per salvarci dobbiamo metterci al fianco della Regina della  pace per  lottare strenuamente contro il  male.

“La divisione  è forte”, ha detto la Madonna,  ma  l’essenziale è essere vigilanti e stare dalla  parte  giusta.

Ave Maria

Padre  Livio

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Considerazioni sulla fede

Caro Padre Livio,

ascolto sempre con grande piacere e profitto spirituale le Sue catechesi e riflessioni sulla cronaca e sulla Storia alla luce del Vangelo.

Riguardo alla domanda di Manuela da Rovigo se non generi confusione l’affermazione che si può essere atei ed essere ugualmente capaci di operare il bene e di essere persone oneste, mi sembra che abbia risposto con grande chiarezza e profondità l’allora cardinale o, forse, già Papa Ratzinger rivolto agli atei. Egli disse loro di compiere quell’atto della volontà di vivere “come se Dio esistesse”, con il cuore aperto.

Effettivamente, io penso che c’è una grande differenza tra un ateo che “non vuole” credere e un ateo che si definisce tale per una difficoltà a credere, anche per un errore di comprensione del significato stesso del verbo “credere”, ma che ha il cuore aperto.

Illuminanti sono, al riguardo, le “notti oscure” della fede che tutti i Santi hanno sperimentato mantenendo, anche dolorosamente, il cuore aperto ed acquistando, proprio per questo, grandi meriti.

Dio premierà, da par Suo, chi avrà ben lottato con se stesso.

Ancora La ringrazio, Padre Livio, e Dio La benedica.

Tiziana di Torino

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L’esaurimento nervoso di questo tipo di mondo… fa paura.

La  morte si sa, lo sappiamo, ci reca uno strappo nell’anima recanti turbamenti che nell’uomo moderno annebbiano lo spirito, perché è lo spirito che muore in lui prima che arrivi la morte stessa, quando si rinuncia allo spirito.

“Lascia che i morti seppelliscano i morti ” ha detto Gesù.  Penso e credo che il giorno in cui lasceremo questa terra sarà il momento più glorioso della nostra esistenza terrena, più di quello in cui siamo venuti al mondo, rendere indietro il nostro mucchietto di fosfati ai fosfati già in circolo, che per grazia miracolosa per qualche decina d’anni in forza dello spirito divino hanno sorretto questa meravigliosa creatura umana che siamo, in una organizzata coesione stupefacente chiamata uomo ( o donna) sia stato un magnifico onore reso a noi dallo spirito di Dio stesso.

Oggi si muore senz’arte né parte, peggio degli antichi pagani che almeno conoscevano il rispetto, e stimavano il  valore e il principio dell’esistenza,  e che mai e poi mai dubitavano nella vera vita dell’aldilà, sapevano più di noi che non era  per paura che credevano a tale vita, ma per una semplice constatazione che a noi moderni pare irrazionale, e che di questo passo perderemo del tutto: i nostri avi, benché imperfetti e limitati, sentivano nell’intuito fino alla ragione, anche in modi vari e non proprio limpidi, quello di cui erano fatti, che non era solo corpo fisico e mero intelletto, ma spirito, di  cui percepivano la sacralità intrinseca.

In loro era innato credere a un ente trascendente e divino al di sopra di loro, qualcosa e qualcuno che li superava, fattore stupefacente di meraviglia di tutta la creazione, un’Ente di somma intelligenza tanto infinita quanto perfetta.

In sostanza quello che voglio dire è che noi moderni avremmo dovuto tener conto di questo ed essere più prudenti, avremmo fatto meglio a  mantenere questa ” venerazione” espressa anche in termini genuini di devozione, di ricerca continua nella consapevolezza,  grata a questo incredibile Dio incarnato di verità e Amore, che è Gesù Cristo, poiché solo questa genuinità devota e grata, questo saper pensare bene nella direzione giusta, arriva fino a toccare le corde del cuore, arriva a cancellare la paura della morte, arriva fino allo spirito, e Dio volendo, per Grazia Sua, fino a Lui.

Ave Maria P. Livio, e grazie per l’attenzione che mi regali sempre.

Giuseppe.

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Ateismo

Caro Padre  Livio,

ormai si sente  dire, anche in prediche parrocchiali, che si può  essere persone buone  e  oneste anche  senza credere  in Dio.

A  volte si arriva ad  accusare  la religione di rendere  gli uomini fanatici e ipocriti.

Non  le  sembra che il diavolo stia seminando confusione?

Cosa  si può  rispondere a  questa ingannevole  propaganda?

Manuela da  Rovigo

Cara  Manuela,

quello che c’è  nel  cuore  dell’uomo lo vede soltanto Dio, che ha creato l’anima  umana  perché fosse la sua dimora di  Verità e di Amore.

Non facciamoci ingannare dalle apparenze perché molte persone costruiscono se stesse per  come vogliono apparire davanti agli uomini e spesso di loro noi conosciamo solo l’immagine  mass-mediatica.

Non ci ha fosse Gesù messo in guardia al riguardo  quando ha ci ha fustigato i notabili del suo tempo dicendo che erano dei sepolcri imbiancati?

La negazione consapevole di Dio non va  presa  alla leggera perché la Parola di Dio ci ammonisce  che  il posto di Dio viene  preso  da  un idolo,  dietro  il quale è in agguato la  serpe.

La  Regina della pace ha parole  severe,  che  scuotono  dalla falsa  pace: 

“Ogni persona adulta  è in grado di conoscere Dio.  Il peccato del  mondo consiste in questo:  che non cerca affatto Dio. Per  coloro che adesso dicono di non credere  in Dio,  quanto sarà  duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare  all’inferno”. ( Febbraio 1984)

Nel  tempo dei segreti,  in  particolare nei tre  giorni che  precederanno ogni evento, nessuno potrà nascondersi e dovrà  decidere se credere alla   salvezza  che viene da  Maria o alle menzogne del  falsario delle  quali saranno pieni tutti i  mass-media.

Vostro Padre Livio

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GLI ANTICRISTI

Buonasera caro Padre Livio,
come spesso Lei ci spiega, in questo nostro attuale mondo l’antiCristo profetizzato da sempre si manifesta in tanti modi e ha tante vesti. Mi sembra di aver capito che anche diversi uomini del nostro tempo possono portare dentro i segni dell’antiCristo.

 Sicuramente ce lì immaginiamo cattivi, perversi, assassini ,e non ci si rende conto che invece possono essere simpatici, gentili, altruisti addirittura onesti. Ma se un’uomo del genere, di grande levatura e capacità, di grande notorietà, che ha saputo svolgere in maniera egregia il suo lavoro, quasi al servizio della comunità, è però anche il simbolo di un uomo che crede solo nell’uomo, nella scienza e non in Dio e vive come se Dio non esistesse, allora che messaggio trasmette al pubblico che lo ammira?

Caro Padre Livio, dico tutto questo perché mi hanno molto colpito le ultime parole scritte da….., un uomo che ha fatto della scienza la sua fede e che descrive la morte come un inevitabile fase della natura. Anche per lui è arrivato il momento di morire come per tutti gli esseri viventi, perché sono i cicli della natura, e niente più, secondo lui.
Il funerale sarà ovviamente laico.

Questo esempio che ci lascia della morte, così pacato ,garbato, ragionato è una splendida menzogna, direi la menzogna per eccellenza , una prelibata polpetta avvelenata che solo lo spirito dell’ antiCristo sa servire così bene. Sarà celebrato e osannato da tutte le autorità.
Quale stridore con la giornata della Santissima Vergine Assunta !!!

Ma , come Lei ci spiega, questa menzogna è una falsa forza e la Verità che ha sconfitto la morte trionferà per mezzo del Cuore Immacolato di Maria Assunta in cielo.
Padre Livio, questo mio sentire è nel giusto oppure no?

Grazie di tutto Padre Livio
Ave Maria
Silvia da Torino

Cara Silvia,

            Ovviamente non  si nega  mai una  preghiera  anche a  chi ha fatto dell’ateismo una fede su cui costruire la propria vita e indicandola come esempio per gli  altri.

Non vi è  dubbio che questi personaggi hanno un’eco mediatica particolare  perché i  padroni del mondo hanno deciso che la divinità  è una loro prerogativa.

Ma alla  fine  qual è  l’esito della  loro vita? Un corpo che marcisce o, ben magra  consolazione,  un pugno di cenere da conservare. 

Tutto qui? No grazie! Tenetevi pure il  vostro ateismo patinato di scienza.  

Questo vale  anche  per chi,  pur  essendo  nella Chiesa, ha  già aderito in cuor suo alla  nuova  religione dell’uomo al  posto di Dio.

L’ingannatore può  ben  brindare,  ma  ha  ancora  poco tempo.

Il momento della verità  arriva  per  tutti,  quando l’anima,  lasciato il corpo, comparirà   dinanzi al Dio vivente.

Grazie per quello che hai scritto.

Ave  Maria

Padre Livio

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Newsletter Madre Cecilia Baij, agosto 2022, Anno 1 n.8

Carissimi/e amici/che di Madre Cecilia Baij, 

in occasione della Solennità dell’Assunta, vi proponiamo dei piccoli brani estratti dai «Colloqui» (inediti)della Serva di Dio Madre Maria Cecilia Baij con Gesù:

–       E perché, Sposo mio, quando la Regina Santissima ascese al cielo, gli apostoli, si dice, che non la vedes­sero, come videro ascendere Voi?

–       Sappi, o sposa mia, che quando io ascesi al cielo, gli apostoli con i miei discepoli restarono molto afflitti e sconsolati per la perdita che avevano fatto di me loro Maestro, che molto mi amavano; ma restò in terra con essi la mia Santissima Madre che li consolò, li animò e li aiutò in tutte le loro afflizioni. Che se avessero veduto ascen­dere al cielo la mia Madre, sarebbe stato di molta pena ad essi il vederla con i propri occhi, che restandone essi privi non avevano più dove andare per essere con­solati. E poi non era necessario che fosse veduta dagli uomini salire al cielo la mia Madre, come fu necessario che vedessero me ascendere, per confermazione della Fede.

–       O Gesù mio! che gran festa si sarà fatta in cielo, quando vi entrò a prendere il suo possesso questa gran Regina!

       Fu sì grande il gaudio e le feste che si fecero allora nel cielo, che dopo la sua assunzione non si è fatta più una simile, né si farà, per quanto grandi siano i meriti di qualsivoglia anima che venga in Paradiso. E nemmeno se si mettessero insieme tutte le feste che si son fatte e si faranno per ogni santo, si avrebbe paragone con quelle che si fecero per la mia dilettissi­ma Madre, e sì rinnovano tutte nelle sue solennità.

Santa Solennità dell’Assunta a tutti voi!

Sr Benedetta Aguirre

Monastero San Pietro

Benedettine dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento di Montefiascone (VT)

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Benedizione

Caro P. Livio 

Sono Emanuele.

La seguo dal 1993, ho imparato da poco tempo a scrivere e a usare il telefonino.

Le scrivo per ringraziarla, e per dirle che prego sempre per lei.

Il mio caso è strano e forse umanamente inspiegabile.

Sono stato operato alla testa nel 2008, per circa 10 volte.

Il SIGNORE, non ha permesso che io morissi, ma le posso assicurare che è stato fatto di tutto perché ciò si realizzasse.

In questi anni tremendi, per me, è successo di tutto affinché io mi disperassi  con conseguenze irreparabili per la mia anima e quella dei miei cari.

Ma il SIGNORE non lo ha permesso, mi ha sempre protetto e mai abbandonato per troppo tempo.

Devo ringraziare lei e radio maria perché mi avete sostenuto e aiutato prima, ma soprattutto dopo ľ operazione.

Senza il vostro sostegno non so se avrei resistito a tutta questa sofferenza.

Grazie a tutti voi. Pregate per la mia anima.

Affido alle preghiere di tutta radio maria la mia famiglia, mia moglie, i miei figli, e

chiedo a lei P. Livio una benedizione.

GRAZIE!!!

Emanuele.

Caro Emanuele.

Dio ti benedica e la Madonna assunta in Cielo ti protegga col suo amore

Ave Maria

Padre Livio

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La fede  nel tempo dei segreti

Caro  Padre Livio,

sappiamo dai veggenti,  in  particolare  Mirjana e  Ivan, che i segreti di Medjugorje riguardano il  mondo e la  Chiesa, anzi forse ancora  di più la  Chiesa.

Che  cosa dobbiamo aspettarci? Forse  una  sanguinosa persecuzione come  quella preannunciata dal terzo segreto di Fatima  o qualcosa d’altro e forse  di peggio? 

Grazie  Padre  Livio! Continui a guidarci con  coraggio e  chiarezza

Maria di  Napoli

Cara Maria,

La   Regina della pace nei suoi messaggi non  ha  fatto rivelazioni in questo senso.  Credo  che il  punto di riferimento rimanga  il segreto di  Fatima che  Lei è venuta a realizzare  a   Medjugorje.

In questo senso dovremo aspettarci una grande  persecuzione da  parte  delle   due   bestie  apocalittiche  al  servizio del  diavolo:  il potere  umano assoluto e la falsa  religione. Ovvio che  “il mondo senza  Dio” cercherà  di annientare  la Chiesa.

Nel medesimo tempo però  cercherà  di  agire  all’interno per dissolvere  la  fede  e trasformare  la  Chiesa in  una  struttura umana,  senza  alcun riferimento soprannaturale.

Questo processo è già  stato  iniziato da tempo dalle  correnti moderniste. E’ per questo motivo che la  Madonna  a  Fatima ha assicurato che il Portogallo  avrebbe  conservato il dogma della fede.

Allora ci domandiamo:  che  cosa  avverrà  nelle altre parti del  mondo?

Per  questo motivo la  Regina della  pace  ci esorta fin da ora  ad essere  forti e  saldi nella totalità  della fede  cattolica

“La  verità  non cambia mia-   ha  detto –  ed  è  eterna  come Dio è eterno”

Ave  Maria

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In silenzio davanti a Dio

Sono sempre stato un estimatore delle cause perse, in alcuni casi un Kamikaze,  uno sventato, incurante delle ripercussioni del mio prendere posizioni. Così è stato anche nei primi anni della mia conversione, di fronte alle certezze pagane, ai rischi del ridicolo da loro usato per sminuirti, al loro modo di isolarti, rincaravo la dose, confermando la supremazia di Cristo, sfidando le loro sicumere, usando la loro stessa ironia per ridicolizzare le loro piccole aspettative terrene, scientifiche, iper relativiste, specialmente di stampo esoterico.

Ho preso tanti colpi, in alcuni casi colpi cattivi e profondi, ma più ne ho prese più il cielo mi ha rafforzato, facendomi capire che nulla andrà perduto, nemmeno il “male” ricevuto. Oggi comprendo benissimo perché i veggenti concedono meno parole e interviste e restano in un silenzio pregante… per quelli che si sono esposti con animo sincero, incurante di giudizi e critiche gratuite, le parole dette e gli atteggiamenti esibiti parlano per loro e PARLERANNO PER ESSI tramite gli eventi prossimi futuri.

 Potrei dirvi, per farmi meglio comprendere che oggi è come se Dio mi rispondesse ” Stai in silenzio di fronte all’Altissimo”, non è un silenzio che ci esime dal professare la fede ai fratelli, bensì è un silenzio personale, un silenzio che avvolge quei colpi che ancora arrivano quando il cielo stesso ti mette di fronte al nemico, o soprattutto quando ti chiede di rimettere in spalla la tua croce personale e andare fino in fondo…

Non sono più un semplice  sventato, ma c’è una mano saggia che cala sulla mia mente e tocca i miei sentimenti, in fondo, anche la presunzione dei fratelli più accaniti fino all’arroganza non tocca più la mia fede come prima, li vedo come dei poveracci convinti che aggredire le cose del cielo sia una specie di verità  disperatamente assoluta, una specie di paradiso che poi in realtà aumenta l’inferno che essi stessi lamentano, Dio, tramite i prossimi eventi li farà “ragionare”, ma temo che per non pochi di essi la grazia non sarà benvenuta veramente.

 Stai in silenzio di fronte all’Altissimo… poi durante gli ultimi 7 segreti comprenderanno meglio le poche parole che devi dire per chiudere il cerchio del discorso… poche ma chiare, utili e veramente necessarie.

Giuseppe

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Come  si  può a   non  credere in Dio?

Caro padre Livio,

a volte mi domando, come l’uomo possa riuscire a non credere in Dio, come è possibile, voler abbandonare un così dolce Padre, come non vedere la Sua tenera mano che ci sorregge ogni giorno, la Sua carezza nella brezza del mattino, il Suo risvegliarci con la luce del sole al dolce canto armonioso degli uccelli.

Non riesco proprio a comprendere, come persone razionali, intelligenti, fratelli che si considerano liberi possano essere così incapaci di sentire che lassù c’è un Dio pieno d’Amore per noi, un Dio che sa ascoltare, che è lì che attende una nostra sincera richiesta nell’umiltà e consapevolezza di dover tutto ricevere da Lui, che è Misericordia, Perdono, Bontà e Grazia.

Perché, mi chiedo caro padre Livio, non riusciamo a scrollarci dalla nostra superbia. 

Quale male ha fatto Lui a noi, se ogni giorno ci accoglie all’alba con un sorriso di luce, e al tramonto con un bacio d’amore. 

Come non comprendere che ogni cosa che a noi sembra scontata in realtà è pura Grazia e gesto d’amore, frutto di un’immensa Misericordia, basti pensare ad un seme che nasce, è un mistero eppure nel Silenzio del Suo Amore fruttifica e cresce.

È lo stesso seme migliaia di volte più grande della vita che nasce nel grembo di una madre, in quei Silenzi nascosti alla nostra mente, ma consuetudini celesti di un Dio Amore che tutto forma e trasforma.

Carlo Padre Livio, c’è da gioire e piangere assieme, per chi sente nel cuore tutto questo e per chi tutto questo si perde, nelle banalità di un vivere senza alcuna risposta. 

Lui, che è risposta ad ogni nostra domanda, certezza ad ogni nostra insicurezza, eppure esistono questi fratelli, così fragili forse, incapaci aimè di saper cogliere dalle più piccole cose la Grandezza e Sapienza di Dio.

Caro padre Livio, ha mai provato a coricarsi su un prato, tutto sembra più grande, anche il filo d’erba che noi vedevamo dall’alto sembra altissimo, così si dovrebbe guardare Dio coricati sulle nostre miserie, consapevoli che nulla siamo, nulla possiamo e nulla possediamo, se non in Colui che è Tutto.

Per questo personalmente, spero che arrivi presto a risvegliare questi tanti cuori che si perdono tutto questo, forse capisco come la Santa Vergine Maria che è nella gioia immensa dell’amore di Dio, possa anche piangere di dolore, quel dolore tutto racchiuso  in un perché, il “perché non mi Ami” dell’amore di Dio. 

Confidando sempre nella Sua Misericordia, siano lodati Gesù e Maria 

Un saluto ed un abbraccio 

Stefano 

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Chiarimento conflitto


Buona sera Padre Livio.

Mi chiamo Emanuela da Potenza Picena MC.  Sono diversi anni che la seguo in molti suoi programmi. Ho imparato tante cose, mi ha aperto un mondo. Su una cosa non sono d’accordo riguardo il conflitto Ucraina e Russia. Trovate giusto che chiunque sia invaso si deve difendere, in questo caso con le armi. Però Gesù ci insegna di rispondere al male con il bene e inviando armi non penso che sia la strada giusta. Può illuminarmi su questo pensiero? La ringrazio per tutto e prego per tutti voi . Grazie, grazie e buona serata e…. buon lavoro

Cara  Emanuela,

prima di chiedere  all’Ucraina di non difendersi chiediamo alla Russia di non attaccare e di ritornare a  casa  sua che  è fin troppo grande per  la  sua popolazione.

Ave  Maria

P.Livio

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La  preghiera per  la  pioggia

Caro Padre Livio,

grazie  per la  sua preziosa presenza  anche in questi giorni di  Agosto.

Ho  una  domanda da farle che è  un po’ personale  e ci terrei ad  un sua riposta. 

Nel momento più preoccupante  della  siccità  e  proprio quando le previsioni volgevano al  peggio, lei ha invitato  tutta  la   famiglia di Radio Maria a  pregare nei due rosari della sera  per il dono della  pioggia.

Lei sa  che  al  riguardo non sono mancate  ironie e   non  solo da   parte  dei non credenti. 

Tuttavia alla  fine  la  pioggia inaspettatamente  è arrivata.

 Ma  Lei l’aspettava   davvero? Non ha avuto qualche dubbio?

Dio la  benedica   e la  conservi ancora  a lungo.

Gianfranco di Verona

Caro Gianfranco,

per  la verità  non solo ho fatto  pregare  in Radio, ma  ho pregato io stesso,  con alcuni miei collaboratori. Non sapevo se avesse piovuto, perché Dio concede le grazie solo se abbiamo la fede  che  Lui desidera.

La  prima acqua,  dopo tanto tempo, qui ad Erba  è  caduta il 25 Settembre, tre minuti prima della telefonata con Marija. Nei quattro giorni successivi qui è  piovuto altre tre  volte  per un totale  di dieci ore.

L’acqua era  abbondante e il nostro prato,  ormai secco, ha ricominciato a  rinverdire.

Abbiamo anche  pregato perché  piovesse in tutta l’Italia e  nelle   altre  parti del  mondo in cui c’è bisogno. La Madonna ha detto che  la preghiera  compie  miracoli e  che  con la preghiera  si possono anche sospendere  le leggi naturali.

Nel  tempo dei segreti  vedremo la  potenza di Dio che interviene per salvarci,  ma  quanti ci crederanno?  E’ adesso il momento di risvegliare  la fede  umile  e  fiduciosa  nel  Padre celeste.

Ave  Maria

Padre Livio

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