"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Le  critiche alla  Chiesa

Caro Padre  Livio,

grazie  per  come ogni giorno ci segue e si da esempio di una  vita  serena  e  laboriosa.

Sicuramente  anche  Lei riceverà molti email o  lettere   che denunciano una situazione di critiche alla Chiesa  e anche  al  Papa,  fatte  a volte con acredine  e  pregiudizio

Sono soprattutto esponenti cattolici laici che, attraverso il WEB, hanno da ridire  su ogni cosa che  la  Chiesa  dice  o fa.

 Non  si sa  più  che  cosa è la buona educazione e  la  corretta informazione.

Vedo però  che Lei non si cura affatto di queste  cose come  se non  la riguardassero.  Invece noi avremmo  piacere   di  sentire la sua  parola su determinate   questioni.

Dio la  benedica  e  la mantenga in  buona salute.

Annalisa

Cara  Annalisa,

Ovviamente  seguo  anch’io la  vita  della Chiesa giorno per  giorno, ma mi guardo bene  da  perdermi in polemiche inutili , anzi deleterie.

La Madonna  nella  sua permanenza  a   Medjugorje per  oltre  40 anni non si è mai permessa di rivolgere  critiche alla  Chiesa,  insegnandoci invece   ad amare  i nostri Pastori  e  di pregare  per loro.

La Madonna  ci insegna a costruire quotidianamente   la Chiesa con la preghiera   e l’amore,  divenendo noi stessi  delle pietre  vive.

Uniamoci alla Madonna  in questa opera  così necessaria   per  la Chiesa  e  non  attardiamoci in vaniloqui che fanno il gioco del  maligno.

Ave Maria

Vostro Padre  Livio

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Parla Signore,  il tuo servo di ascolta

Per quanto riguarda quei “cristiani” troppo paganizzati, e tra loro quelle punte intellettualizzate che vedono nel blocco russo un mondo nuovo e risolutore, bisognerebbe aprire i loro occhi, ma i veli cadranno e ahimè, con qualche prezzo da pagare:

satana chiama satana, da ovest a oriente e da oriente contro occidente, il demone occidentale nel suo cieco modernismo ha tessuto cause, affinché quello orientale negli effetti prendesse forza sopra tutti gli uomini e tutte le parti. Questo è il gioco su più tavoli del demonio che da par suo, disseminando caos e confondendosi fra le parti ha preparato i presupposti  per scatenare una inenarrabile catastrofe. 

satana chiama satana, in cielo hanno ben chiaro i suoi disegni, a questo punto credo che la Vergine sia qui da ben tre secoli con varie apparizioni raffigurando con limpida semplicità l’oscurità che minaccia il mondo… punto nevralgico Fatima, punto fondamentale Medjugorje, pochi intuiscono questo disegno satanico nel suo intento reale, e ancora meno sono quelli che afferrano l’immenso dono di Grazia che Dio, per mezzo della Madre, sta concedendoci.

Sonnambuli come siamo scambiamo la realtà per fantascienza… la teologia modernista è altamente inquinata, nelle sue visioni offuscate da ideali torbidi che confinano nell’umana indifferenza, ha perso la luce del reale, quindi incapaci di illuminare la realtà con gli occhi della fede genuina, andiamo avanti, tronfi e pieni di opinioni accecate da questa trama luciferina.

 La stupidità umana è GRANDE SOTTO QUESTO CIELO. Dio è più reale della fantascienza, quando lo scopriremo a prezzo dei nostri errori… e finisco come iniziato dal titolo di questa mia

IL MIO ORECCHIO AVEVA SENTITO PARLARE DI TE…MA ORA L’OCCHIO MIO TI HA VISTO E MI PENTO E MI RAVVEDO FINO A COSPARGERMI DI POLVERE LA TESTA (Giobbe 42:5)

Giuseppe … ciao P. Livio, Ave Maria.

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Visione  della Serva  di Dio Luisa Piccarreta

Salve Padre,

C’è un programma propio qui in Radio Maria che parla di una rivelazione ad una mistica; Serva di Dio,  chiamata Luisa Piccarreta, di Corato (23 aprile 1865 – Corato4 marzo 1947)

Ho ascoltato quasi tutti i suoi scritti 36 vol.
L’altro giorno riascoltando dal principio nel vol. 3 ho trovato questa scena del futuro che Gesù li ha fatto vedere sulla Chiesa, sull’Santo Padre e il PERCHÈ Dio magari permettera certe purificazione alla Chiesa. Questi scritti veramente  stanno diffondendosi tanto, per gloria di Dio: perche sono una perla preziosa.

Vi lascio qui il texto;

Trovandomi nel solito mio stato mi son trovata fuori di me stessa, dentro di una chiesa, ed ivi c’era un sacerdote che celebrava il Divin Sacrificio; e mentre ciò face­va, piangeva amaramente e diceva: “La colonna della mia Chiesa non ha dove poggiarsi”.

Nell’atto che ciò diceva ho visto una colonna, la cui cima toccava il cielo, e al disotto di questa colonna stavano sacerdoti, vescovi, cardinali e tutte le altre dignità, che sostenevano detta colonna; ma con mia sorpresa ho fatto per guardare e ho visto che, dette persone, chi era molto debole, chi mezza marcita, chi inferma, chi piena di fango; scarsissimo era il numero di quelle che si trovavano in stato di sostenerla. Sicché questa povera colonna, tante erano le scosse che riceveva al disotto, che tentennava senza potere star ferma.

Al di sopra di detta colonna vi era il Santo Padre che, con catene d’oro e coi raggi che tramandava da tutta la sua persona, faceva quanto più poteva a sostenerla, ad incatenare ed illuminare le persone che dimoravano al disotto, benché qualcuno se ne fuggiva per avere più agio a marcire ed infangarsi, non solo, ma a legare e illuminare tutto il mondo.

Mentre ciò vedevo, quel sacerdote che celebrava la messa — sto in dubbio se fosse sacerdote oppure Nostro Signore, ma pare che fosse Gesù Cristo, ma non so dire di certo — mi ha chiamato vicino a sé e mi ha detto: “Figlia mia, vedi in che stato lacrimevole si trova la Chiesa; quelle stesse persone che dovevano sostenerla vengono meno, e con le loro opere l’abbattono, la percuotono e giungono a degradarla. L’unico rimedio è che faccia versare tanto sangue da formare un bagno, per poter lavare quel marcioso fango e sanare le loro piaghe profonde, imperocché sanati, rafforzati, abbelliti in quel sangue, possano essere strumenti abili a mantenerla stabile e ferma”.

Poi ha soggiunto: “Io ti ho chiamata per dirti: ‘Vuoi tu essere vittima e così essere come un puntello per sostenere questa colonna in tempi sì incorreggibili?’”

Io in principio mi son sentita correre un brivido per timore [che] ancora non avessi la forza, ma poi subito mi sono offerta ed ho pronunziato il Fiat. In questo mentre mi son trovata circondata da tanti santi, angeli e anime purganti, che con flagelli ed altri strumenti mi tormentavano; ed io sebbene in principio avvertivo un timore, poi quanto più soffrivo tanto più mi veniva la voglia di patire e gustare il patire come un dolcissimo nettare; e questo molto più ché mi ha toccato un pensiero: “Chi sa che quelle pene potessero essere mezzi come consumare la vita e così poter spiccare l’ultimo volo verso il mio sommo e unico Bene. Ma con sommo mio rammarico, dopo aver sofferto acerbe pene, ho visto che quelle pene non mi consumavano la vita. Oh, Dio, che pena che questa fragile carne mi impedisce d’unirmi col mio Bene eterno!

Dopo ciò, ho visto la sanguinosa strage che si faceva di quelle persone che stavano al di sotto della colonna. Che orribile catastrofe! Scarsissimo era il numero che non rimaneva vittima, giungevano a tale ardimento che tentavano di uccidere il Santo Padre. Ma poi pareva che quel sangue sparso, quelle sanguinose vittime straziate, erano mezzi come rendere forti quelli che rimanevano, in modo da sostenere la colonna senza farla più tentennare. Oh, che felici giorni dopo ciò spuntavano! Giorni di trionfi e di pace, la faccia della terra pareva rinnovata, la detta colonna acquistava il suo primiero lustro e splendore. Oh, giorni felici! Da lungi io vi saluto, ché tanta gloria darete alla mia Chiesa e tanto onore a quel Dio che ne è il capo!

Siano lodati Gesù e Maria.

Elisabeth

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Sarà Mosca  la  nuova Roma?

Buona sera Padre Livio,

sono Mattia da Verona.

Volevo ringraziarla per il prezioso servizio che fa alla Chiesa e al mondo tramite la radio della Regina della Pace, soprattutto con il programma della lettura cristiana della cronaca e della storia.

Ho ascoltato oggi il suo pensiero sul fatto se “diventeremo tutti ortodossi”.

Devo confessarle che in questi giorni ho avuto modo, per caso, di incontrare la vita della Beata Elena Aiello mistica di inizio secolo scorso. Una mistica che ha avuto visioni e messaggi dalla Madonna e da Gesù.

Alcuni di questi sono impressionanti per la loro attualità, soprattutto quello che dice che ci sarà una guerra da oriente verso occidente e che la Russia arriverà nel cuore dell’Europa. Uno di queste visioni vede i russi arrivare in Vaticano e mettere una bandiera russa sulla cupola di San Pietro.

Spero che tutto questo non accada, ma ascoltando le idee dei vari pensatori russi e soprattutto di Dughin, si vede come questo sia proprio il loro piano, quello cioè di fare di Mosca la nuova Roma, il nuovo centro della cristianità. Tutto questo poteva sembrare fantascienza fino a qualche anno fa, ma oggi sembra potersi trasformare in realtà.

In questi messaggi e visioni, alla beata Elena Aiello, si parla soprattutto di come la Chiesa dovrà soffrire molto e soprattutto i sacerdoti che saranno perseguitati. Questo mi colpisce perché la regina della pace costantemente ci chiede di pregare per i sacerdoti. Forse che le profezie di questa mistica beata riguardano i segreti di Medjugorie? Ivan stesso ha detto che riguardano forse più la chiesa che il mondo.

La cosa che però mi consola è che anche in queste visioni della beata Elena Aiello alla fine si presenta la Madonna che con il suo manto custodisce il Santo Padre e gli dice “non temere”; come ha detto ai veggenti di Medjugorie che fino alla fine dei segreti resterà con noi per accompagnarci nelle prove.

Grazie

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Saremo costretti a diventare Ortodossi?

Caro Padre  Livio,

oggi sono sei mesi dall’invasione armata  dell’Ucraina  da  parte  della Russia. Sono rimasto molto colpita dalla  sua determinazione a favore degli aggrediti manifestata fin dall’inizio.

Non c’è stato giorno in cui Lei non abbia sostenuto il  popolo ucraino e non abbia denunciato i crimini dell’esercito russo,  in particolare contro le città e  i loro abitanti.

Eppure  Lei è sempre  stato un cultore della Russia,   in particolare della sua   letteratura religiosa.

Non riesco a capire che cosa  l’abbia messo così in allarme

E’ forse qualcosa che riguarda  i segreti di Medjugorje?

Antonia  di  Latina

Cara Antonia, 

premetto che una determinazione ancora  maggiore, se così posso dire,  è stata  manifestata dal  Santo Padre e questo mi basta  per  sentirmi tranquillo sulla mia  posizione.

Non conosco nulla sui segreti, ma il fatto che riguardino ancora  più   la Chiesa che il mondo da  tempo mi ha messo in allarme.

La Russia da secoli ritiene di essere la terza Roma, e l’erede  dell’impero Romano-bizantino dopo la caduta di Costantinopoli.

Da qui la sua politica di espansione continua, che è ripresa con determinazione dopo lo sfaldamento dell’impero sovietico nel 1991.

Come lo stesso A.  Dugin ha spiegato, questa espansione comprende  anche  l’Europa direttamente  o indirettamente.

A questo punto mi viene in mente la conclusione dell’Anticristo di Soloviev che ha uno strano sapore  profetico.

L’Anticristo, che è  l’imperatore russo, convoca un Concilio Ecumenico per  l’unità  di tutti i  cristiani ovviamente  sotto il suo illuminato potere….

Mi fermo qui, ma mi viene il sospetto che,  con l’egemonia della  Russia in Europa, saremo costretti a divenire  tutti ortodossi e   a guardare  a  Mosca   come  la sede  della Chiesa  universale.

Ovviamente  non accadrà,  perché la   Madonna è qui per evitarlo.  Ma  non escluderei che dalle  parti del Cremlino ci stiano facendo un  pensierino.

Ave  Maria 

Padre  Livio

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Evoluzioni della guerra Russo-Ucraina 

Caro Padre Livio,

Mi sono fatto un’idea più chiara delle possibili evoluzioni della guerra russo-ucraina.

Innanzitutto, come oramai è a tutti chiaro, si fronteggiano i sistemi politici democratico e autoritario. I paesi con sistema politico autoritario sono: la Russia, la Cina, l’Iran, la Corea del Nord, la Turchia, ma anche, recentemente, l’India è passata dal sistema politico democratico a quello autoritario, e così l’Ungheria, e ovviamente altri, che non sto qui ad elencare, tra cui il Nicaragua, che tanto sta perseguitando la Chiesa Cattolica ultimamente

Il popolo italiano è chiaramente attratto dal sistema politico autoritario. Infine c’è Donald Trump, che non hai mai fatto mistero della sua intenzione di instaurare un sistema politico autoritario negli Stati Uniti, tanto è vero che ha già provato a farlo, con l’assalto al Parlamento del 6 gennaio e probabilmente sarà ricandidato per la carica di presidente e se fosse eletto potrebbe riuscirci.

Perciò, nel caso che la Russia riuscisse a conquistare l’Ucraina, anche non subito, ma una parte ora e il resto quando si sarà riarmata, lo scenario che si aprirebbe sarebbe molto fosco, perché, attraverso l’Ucraina, la Russia avrebbe accesso alla Moldavia, che conquisterebbe in un attimo, non essendo un paese della Nato, ma, soprattutto, avrebbe accesso all’Ungheria, che pur essendo un paese della Nato, ha, come detto, un governo autoritario, che si alleerebbe con la Russia e lascerebbe passare sul suo territorio l’esercito Russo, che così si potrebbe riunire alla Serbia, già sua alleata, e poi invadere l’Austria e la Svizzera, che non sono paesi della Nato.

Una volta conquistata anche solo l’Austria, la Russia avrebbe accesso all’Italia, che pur essendo un paese della Nato ha un popolo da sempre incline verso un sistema politico autoritario, perciò finirebbe con l’allearsi con la Russia e lascerebbe entrare l’esercito russo sul suo territorio.

A questo punto la Russia potrebbe prendere possesso della Città del Vaticano, in favore della chiesa ortodossa russa e al Papa non resterebbe altra scelta che andare in esilio. Noi probabilmente avremmo la grandissima grazia e il grandissimo onore di diventare martiri della fede.

Infine sarebbe solo questione di tempo prima della capitolazione alla Russia di tutto il resto dell’Europa, che si troverebbe alle porte il gigante russo, mentre gli Stati Uniti sono separati dall’Europa dall’oceano.

Saluti

Caro amico,

speriamo che sia solo un romanzo

Ave Maria

Padre  Livio

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Lettera da una nonna per il Blog

Buona sera Caro Padre Livio ,

Mi chiamo Tina, sono una nonna di 85 anni .

Le scrivo grazie a mio nipote, perché purtroppo io sono cieca da ormai più di vent’anni.

Sono legata a Medjiugorjie dal dicembre 1984, per un pellegrinaggio con Marina che di certo avrai conosciuto .

Con Lei poi, nel 1985 abbiamo organizzato un pullman tutto di giovani , andando a mangiare e a dormire dai contadini (accompagnati da Padre Paolo).

E’ stata veramente un avventura condividere con i contadini la loro vita , il loro modo di pregare e di vivere la compagnia della Madonna in mezzo a loro.

In seguito, siamo andati a parecchi pellegrinaggi, sia prima che durante che dopo la guerra.

Ma tutta questa esperienza così ricca e così bella, sarebbe stata erosa lentamente dalla società in qui si vive, se non ci fosse stata per me RADIO MARIA che seguo dal 1999.

Ha accompagnato, sia a me che a mio marito, nelle difficoltà della vecchiaia, nella malattia, nella morte di mio marito (anche la notte prima di morire abbiamo detto assieme il rosario con Radio Maria), nella mia cecità .

Questa compagnia mi permette di affrontare le difficoltà quotidiane nella certezza che anche la sofferenza e’ una moneta preziosa per vivere più a fondo la mia fede.

Sostengo sempre Radio Maria mensilmente con affetto e riconoscenza .

Ti ringrazio Padre Livio, per l’ amore e la dedizione con cui ci accompagni nel cammino.

TINA

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Ho paura di come va il mondo

Caro Padre Livio,

Noi famiglie che abbiamo dei figli  e i giovani che affrontano il matrimonio, in che  modo possiamo guardare al futuro senza preoccupazione?

Non è solo questione dei segreti ma di come va il mondo oggi. Tutto è cambiato così velocemente. Ci mancano certezze e punti di appoggio.

Anche la Chiesa non sembra avere le parole forti come una volta.

Sono una mamma e temo per il futuro dei tre miei figli.

Mi dica Lei una parola di incoraggiamento.

Maria Paola di Monza

Cara Maria Paola,

Il fatto che la Madonna scenda dal cielo sulla terra ogni giorno ci deve rasserenare perché Lei ha in mano la situazione e tutto andrà come Lei desidera.

Coraggio! I nostri ragazzi vivranno in un mondo radicalmente cambiato.

Sarà dura invece per tutti quelli che non si sono aperti all’appello della conversione e alla grazia inestimabile di Medjugorje.

Ave Maria

Padre Livio

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Il dono del tempo

Caro padre Livio

Fin dal 90, nei miei lunghi trasferimenti quotidiani in auto per andare al lavoro, la ricerca di una compagna radiofonica ha captato le frequenze di radio Maria che giorno dopo giorno mi ha insegnato il catechismo, la vita dei santi, la riflessione sulle sacre scritture… fino a far nascere il desiderio di un nuovo e più maturo incontro con Cristo ritornando a frequentare la chiesa e partecipare alla messa quotidiana..

La mia vita è progressivamente cambiata, mi sono convertita e da non- credente com’ero e critica verso la chiesa, ora la preghiera quotidiana fatta da sola o insieme a radio Maria inizia e mi accompagna nel corso della mia giornata di medico, dando valore aggiunto al mio lavoro.

La ringrazio davvero di cuore per questa grande opera di carità e testimonianza del vangelo, io l’ho sempre considerata un moderno San Paolo.

Nell’ultima sua riflessione sull’origine del male ha spiegato quanto accaduto all’inizio dei tempi, con la creazione degli angeli e l’immediata scelta di alcuni di loro , in piena libertà, di seguire Dio o allontanarsi da lui. Scelta immediata e irrevocabile come ha spiegato riferendo la riflessione di san Tommaso. 

Similmente l’uomo nella sua libertà sceglie Dio se segue la sua propensione al bene, o satana se cade nella tentazione.

Ma ho riflettuto che, a differenza degli angeli, in contrapposizione all’immediatezza delle conseguenze di una scelta irrevocabile , all’uomo è stato donato ” il tempo’ . 

Il tempo per poter riflettere, conoscere Dio, ravvedersi e seguirlo. Come al fico non produttivo della parabola….il tempo è segno commovente della misericordia di Dio per noi.

È davvero un dono grande il tempo, e noi non ci badiamo abbastanza e spesso lo consideriamo solo in modo superficiale, necessario solo per raggiungere o soddisfare i nostri bisogni o desideri.

Invece è segno della sua pazienza, dell’attesa di un padre nel ritorno del figliol prodigo,, la testimonianza silenziosa del suo amore per noi.

Questa immagine di Dio che ogni giorno ci dona il tempo e aspetta che ci accorgiamo di lui e che lo torniamo a cercare, mi commuove fino alle lacrime…

Il Signore ti benedica caro Padre Livio e continui a ricolmare di santi frutti l’opera di Radio Maria 

Cinzia 

Grazie, cara Cinzia, per questa preziosa riflessione sul dono del tempo.

Ave Maria

Padre Livio

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L’Italia  è  toccata dai segreti?

Caro Padre  Livio,

grazie perché di fatto è rimasto al suo posto di lavoro tutta l’estate. La prego di prendersi qualche giorno di riposo

Noto nei suoi ragionamenti sul  luogo in cui accadranno i  segreti un’apparente contraddizione. 

Da una parte dice che l’Italia a suo parere  non sarà colpita da catastrofi,  o almeno lo spera.

Dall’ altra dice che, a suo parere, l’Italia avrà  un ruolo fondamentale.  

Mi rendo conto che sono solo ipotesi,  ma  potrebbe essere più chiaro?

Perché secondo Lei l’Italia  avrà un posto di protagonista nei tempi della  grande  battaglia?

Bruno da Pistoia.

Caro  Bruno,

non mi piace  fantasticare  sui segreti perché  la realtà andrà oltre  ogni nostra immaginazione.

Bisogna tirare le conclusioni su ciò che si sa con certezza.

Ora con certezza sappiamo che i segreti riguardano il Mondo e la Chiesa cattolica.

Ma quando parliamo della Chiesa  cattolica tutti nel mondo guardano all’Italia e  in particolare a Roma, sede del Papato.

Sappiamo fra l’altro che ci sono profezie moderne sia della  Madonna  come di santi che lo rivelano.

Ecco perché dobbiamo essere pronti, saldi nella fede e assidui nella  preghiera.

Vostro Padre Livio

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