"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 94 di 155

 LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 24

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’espressione: “Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce”        

                      
Cari amici,

oggi la Chiesa ricorda la visita della Vergine Maria a Santa Elisabetta. In questa festa vediamo lo zelo di Maria nel portare Gesù che ha in grembo a sua cugina. Chiediamo alla Madonna la grazia di avere anche noi questo zelo di portare Gesù ai nostri cari, i nostri amici e parenti. Chiediamo la grazia di essere missionari portando la fede in Gesù Cristo all’interno di quelle che sono le nostre relazioni quotidiane.

In questa settimana ci stiamo preparando alla Pentecoste, festa dello Spirito Santo.      
La Regina della pace ci ha invitato al termine di ogni Rosario e prima della Santa Messa (messaggio del 2 gennaio 1984) la bellissima preghiera Vieni Santo Spirito.

All’inizio di questa preghiera diciamo: “Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce”. Lo Spirto Santo è Spirito di Verità. Invochiamo allora la sua luce perché, attraverso di essa, abbiamo a aderire alla Verità.

La Verità è Gesù Cristo: «Io sono la via, la Verità e la vita» (Gv 14,6).

Cristo è la Verità! La Regina della pace ha insistito molto su questo tema, dicendo che la Verità è antica, non cambia mai, è eterna.

«La Verità è eterna, è immutabile e sempre attuale!» (4 maggio 2020)
«La Verità è antica: essa non è nuova, essa è eterna, essa è la Verità!
Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio»
(2 marzo 2020)
«La Verità non cambia» (
2 maggio 2016)

La Madonna ci ha anche detto che se testimonieremo con coraggio la Verità, essa trionferà:

«Voi, figli miei, apostoli miei, vivete la vita terrena in comunione coi miei figli che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, che non mi chiamano “Madre”, ma non abbiate paura di testimoniare la Verità.
Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente.
Ma ricordate: la forza è nell’amore»
(2 giugno 2015)

C’è bisogno di testimoniare la Verità così com’è perché la Verità è luce, e la luce illumina.

La luce dello Spirito Santo è importante innanzitutto perché ci permette di riconoscere la Verità, che è la Parola di Dio, la persona stessa di Gesù Cristo, la Parola del Vangelo. La Verità è una sola. C’è una sola Verità. C’è una sola religione che ha la pienezza della Verità, ovvero il Cristianesimo.

Nella preghiera allo Spirito Santo chiediamo allora questa grazia particolare, che la nostra mente sia tutta orientata alla Verità, alla pienezza della Verità.

La Madonna, quasi piangendo ha detto che i suoi figli nascondono la verità, hanno paura ha testimoniarla. Rivolgendosi poi a Gesù ha detto che non lo riconosciamo più come Figlio di Dio. Sono parole molto addolorate quelle della Madonna e descrivono come la nostra generazione ha rifiutato la fede (cioè la Verità rivelata) e la Croce.

«Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio»
(2 novembre 2018)

L’umanità ha rifiutato la fede e la Croce per seguire le menzogne umane, che sono ideologie effimere, sono funzionali alla forza, al potere e al dominio.

Chiediamo, allora, allo Spirito Santo la grazia di essere fermi e stabili nella Verità cattolica nella sua pienezza. Chiediamo di essere docili alla Verità che Dio ci ha rivelato e che la Chiesa ci insegna da duemila anni. Accogliamo questa Verità nella nostra vita. Testimoniamo con fede e coraggio la Verità. Chiediamo al Signore la grazia di questa adesione coraggiosa alla totalità della Verità che Dio ci ha manifestato in Gesù Cristo.

Chiediamo a Dio che la luce dello Spirito Santo ci illumini con il discernimento, soprattutto nelle situazioni difficili per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Viviamo nel tempo dei grandi inganni, satana vuole portarci sulla sua strada. È necessaria, allora, una grazia speciale (che richiede la purezza del cuore) affinché seguiamo sempre la Via, la Verità e la Vita che è Gesù Cristo, nostro Signore nostro Dio.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 23

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’espressione: “Vieni Spirito consolatore”

Cari amici,

la storia della Chiesa è una Pentecoste continua. Da allora, infatti, l’effusione dello Spirito Santo è continua e l’amore del Padre e del Figlio ci viene donato continuamente. È questo il dono della Redenzione: l’amore di Dio che perdona i peccati, ci eleva alla dignità di figli ci trasforma, ci santifica, ci rende simili a Gesù e ci predispone per la vita eterna.

In questo tempo abbiamo bisogno dello Spirito consolatore. La consolazione è un dono dello Spirito Santo.

Tutti nella vita sperimentiamo la situazione esistenziale di depressione, alcuni scrittori hanno condensato l’insofferenza che c’è dentro di noi nel “male di vivere”. È qualcosa che ci portiamo dentro fin dalla nascita, dal punto di vista teologico è un retaggio del peccato originale, è la conseguenza dell’allontanamento da Dio. Quando manca il sole che illumina e riscalda nel corso della vita i cuori inacidiscono, diventano duri, cattivi. Questa è un’esperienza che facciamo tutti ed è difficile avere un cuore sereno, gioioso, pieno d’amore, compassionevole, sincero.

La Madonna lo ha detto più volte, specialmente nei messaggi del 2 del mese a Mirjana.               

                                 
«I vostri cuori restano chiusi, sono duri e non rispondono alle mie chiamate, non sono sinceri»
(messaggio del 2 aprile 2009)

«Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite»
(messaggio del 2 febbraio 2012)

«Non abbiate cuori duri, chiusi e pieni di paura»
(messaggio del 2 aprile 2016)

Ovviamente la Madonna ha uno sguardo materno e compassionevole su di noi e ci indica il modo per purificare i cuori e cambiarli. La preghiera e il cammino di conversione sono le armi con cui vincere la battaglia spirituale che ha sede proprio nel cuore umano. È lì che si compiono le decisioni fondamentali nei confronti di Dio, del bene e del male, della giustizia e dell’iniquità, del vero e del falso.

Ogni volta che nel combattimento spirituale ci arrendiamo, siamo stanchi, cediamo alla fatica, i nostri cuori si induriscono, ci lasciamo prendere dallo scoraggiamento dobbiamo reagire. La cosa più semplice e alla portata di tutti è cercare qualcosa di più potente delle soluzioni umane, più certo, più irradiante. In questa settimana che ci accompagna alla Solennità della Pentecoste, invochiamo lo Spirito consolatore.

Quanto sono belle e suggestive di riflessioni le parole della preghiera allo Spirito Santo Vieni Santo Spirito

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni; datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.


Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.

La Regina della pace ha voluto che questa preghiera venisse recitata al termine di ogni Rosario e prima della Santa Messa (messaggio del 2 gennaio 1984).

La consolazione dello Spirito Santo è veramente la medicina che guarisce! Lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio, è il dono della Redenzione. L’amore di Dio abbraccia, perdona, guarisce. Invochiamo lo Spirito consolatore e i nostri cuori si apriranno all’amore di Dio per poi irradiarlo agli altri.

«Pregate, cari figli, perché la preghiera è la medicina che cura» (messaggio del 9 settembre 1988).

La preghiera purifica il cuore, ci fa sentire il perdono di Dio. Nella preghiera sentiamo l’abbraccio di Dio e tutto il suo amore, nonostante i nostri limiti umani.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale in preparazione alla Pentecoste


Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché Lui mi ha permesso di essere ancora con voi per esortarvi alla santità. Figlioli, la pace è deturpata e satana vuole la discordia.
Perciò la vostra preghiera sia ancora più forte affinché ogni spirito impuro di divisione e di guerra sia silenziato.
Siate costruttori di pace e portatori della gioia del Risorto in voi ed attorno a voi
affinché il bene vinca in ogni uomo.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(Messaggio del 25 maggio 2022)

Cari amici, nell’ ultimo messaggio della Regina della pace c’è un’espressione nuova: “spirito impuro di divisione e di guerra”. La Madonna ci invita a pregare perché venga silenziato questo spirito impuro di divisione e di guerra che si aggira e agita i cuori, semina la discordia e distrugge la pace.

All’inizio del nuovo millennio la Regina della pace ha detto che ora satana è libero dalle catene (messaggio del 1 gennaio 2001), recentemente ha aggiunto che satana regna e desidera distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale camminate (messaggio del 25 marzo 2020) e che da anni satana lotta per la guerra (messaggio del 25 marzo 2022). Sono espressioni forti da cui si evince che la Madonna vede nitidamente il piano di satana.

È sotto i nostri occhi il modo in cui lo spirito maligno di cui parla la Madonna si è diffuso entrando nelle menti e nei cuori delle persone, cercando di prenderne possesso, di seminare inquietudine, agitazione e discordia. Le terribili immagini di quest’assurda guerra sono sotto gli occhi di tutti. Anche nelle famiglie, nei rapporti interpersonali e nei gruppi, satana ha agitato le acque e ha fatto venire a galla il fondo fangoso dell’odio.

L’espressione “spirito impuro” è stata usata dalla Madonna appositamente per opporlo allo Spirito di Amore. Siamo nella novena di Pentecoste, Maria ci ha esortato a prepararci all’effusione dello Spirto Santo che è Spirito di sapienza, amore, pace e santità: «ritornate a Dio, ritornate alla preghiera Spirito Santo vi colmerà del Suo amore che dona gioia al cuore» (messaggio del 25 aprile 2022).

Proprio in questa prospettiva la Madonna ci mette in guardia da un altro spirito, quello impuro.

Una delle caratteristiche dell’attività del demonio è proprio la discordia, l’agitazione, l’uso del pensiero per ingannare della lingua per colpire, l’uso delle mani (delle armi) per distruggere.

Quando la Madonna menziona satana, gli accosta la parola distruggere:     

       
Satana è molto forte, e con tutte le sue energie vuole distruggere i miei piani che ho cominciato a realizzare con voi (messaggio del 14 gennaio 1985)    
Con l’amore cambiate in bene tutto ciò che satana vuole distruggere e di cui vuole appropriarsi (31 luglio 1986)      
Satana vuole distruggere in voi ciò che abbiamo cominciato (7 marzo 1988)      
Satana è forte e desidera distruggere la speranza nel vostro cuore (25 agosto 1994)         
Satana desidera distruggere il mio piano che ho qui e rubarvi la pace (25 agosto 2014)   
Satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate (25 marzo 2020)           
Satana vuole regnare e distruggere la vostra vita (17 aprile 2021)

Il maligno è mentitore e omicida fin dal principio, vuole distruggere l’uomo e tutto ciò che lo riguarda.

È come se la Madonna, nella prospettiva di questa Pentecoste, invitasse tutti noi credenti ad aprire i cuori allo Spirito d’Amore per fare come un esorcismo a questi spiriti impuri che scardinano i cuori con l’odio.

Nel tempo della pandemia e in questo tempo di guerra abbiamo visto che con la discordia i cuori vengono scardinati proprio uno ad uno. La dilagante confusione della mente e l’agitazione dei cuori sono un vero e proprio attacco globale degli spiriti infernali che fanno alla società, alle persone singole, alla Chiesa (che è sempre al primo posto nell’offensiva delle porte dell’inferno)

In questa novena di Pentecoste è come se la Madonna ci invitasse a fare un esorcismo aprendo i cuori nella preghiera all’effusione dello Spirito Santo che è Amore di Dio, è Spirito di Sapienza che infonde la lucidità del discernimento nella luce della fede; è Spirito di pace che riconcilia i cuori con Dio, con se stessi e con il prossimo.          
Entriamo allora in questa prospettiva a cui ci invita la Madonna per vivere in noi questo esorcismo e a nostra volta a farlo nel senso proprio di cacciare, tacitare questo spirito impuro che cerca di conquistare il mondo e aizza gli uomini gli uni contro gli altri.     
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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Commento al Messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje – 25 Maggio 2022

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul combattimento spirituale

Cari amici,

il combattimento spirituale è una tematica fondamentale della vita cristiana perché la nostra salvezza nel tempo e nell’eternità, dipende proprio dalla nostra capacità di lottare contro il male all’interno di noi stessi.

Proprio perché le radici del male sono insite in noi, la lotta contro il male non è solamente una lotta sociale, ma soprattutto è una lotta personale che ha sede nel cuore di ogni uomo.

Il male è nel cuore dell’uomo perché è un retaggio del peccato originale, a causa del quale abbiamo perso lo stato di grazia, integrità e santità, in cui Dio aveva costituito i nostri progenitori. Il male è nato in noi nel momento in cui i nostri progenitori hanno ascoltato il sibilo dell’angelo ribelle che ha insinuato a loro la possibilità di essere loro come Dio e di mettersi al suo posto.

L’angelo ribelle è l’origine assoluta del male. Nella sua presunzione, guardando se stesso e rapportandosi a Dio, ha provato invidia e ha voluto essere Dio al posto di Dio. Il male è nato dalla presunzione di una creatura che era meravigliosa prima di cadere nell’orgoglio. L’origine assoluta del male nasce da uno spirito libero (capace quindi di scegliere fra il bene e il male) che ha scelto la superbia, l’odio contro Dio, la disobbedienza a Dio.

Altri angeli, invece, il cui capo era Michele (il cui nome significa “chi è come Dio?”) hanno scelto il bene. Nella sua umiltà Michele ha scaraventato Lucifero dal Cielo facendolo precipitare sulla Terra dove ha tentato i progenitori iniettando il veleno del male che è la radice di tutti i peccati. La presunzione, la superbia e l’invidia portano inevitabilmente all’odio. Il male è il retaggio del peccato originale, è come una traccia di veleno che è rimasta in noi e dopo il Battesimo non ha più la caratteristica del peccato ma rimane una debolezza, una spinta al peccato che è dentro di noi.

Perché allora Dio, nel governo del mondo e delle anime, con il Battesimo non ha cancellato il peccato e la spinta al male che abbiamo dentro? Questa traccia, che convive nel nostro cuore insieme con la spinta al bene, ci obbliga al combattimento spirituale. Dio ci ha lasciato questa spinta al male affinché noi, con l’aiuto della grazia, la combattiamo.

Nella Sacra Scrittura sono elencate le proliferazioni del male, la più nota sono i Sette vizi capitali. Dio ha lasciato queste erbe infestanti nel nostro cuore perché noi le estirpassimo. Lo ha fatto perché la salvezza, che è una grazia che viene da Dio, ha bisogno anche della nostra cooperazione. Noi ci salviamo, ci trasformiamo, sradichiamo il male che è in noi, con l’aiuto della grazia ma anche con la nostra buona volontà, ovvero con il combattimento spirituale.

Capite allora quanto il combattimento spirituale sia necessario. Senza combattimento spirituale non c’è salvezza perché il male prenderebbe possesso dei nostri cuori, satana ci strascinerebbe lungo la via che porta alla catastrofe spirituale.

Oggi si pensa che il male venga dalla società. Ma come abbiamo visto non è così. La spinta al male c’è in ogni uomo, anche nei bambini. Se i piccoli non vengono educati e indirizzati al bene, pian piano il male che in loro tenderà a prevalere.

La società è certamente una spinta notevole al male, anzi molte volte compie un vero e proprio assedio col quale dobbiamo combattere tutti i giorni. Basti pensare alla società massmediatica. Guai a noi se cediamo, se iniziando la giornata non mettiamo nel nostro programma di comportamenti, pensieri, azioni, opere, parole, proprio questo impegno a far sì che tutto ciò che noi pensiamo, diciamo e facciamo, sia buono, corrisponda al bene, sia la verità, la santità. Le virtù rendono bella la persona!

Questo è il nostro compito quotidiano. La lotta contro il maligno apre ogni nostra giornata e ci accompagna istante per istante.

Concentriamoci sulle nostre debolezze, sui nostri peccati più gravi e partiamo da lì per impegnarci. Partendo da questa consapevolezza, con la preghiera e i Sacramenti (in particolar modo la Confessione e l’Eucarestia) dobbiamo necessariamente fare la nostra battaglia spirituale che non terminerà mai, durerà tutta la vita.

Come il peccato piò diventare una perversa abitudine, grazie al combattimento spirituale il bene può diventare una santa abitudine.

Il mondo ha un futuro nella misura in cui le persone che, attraverso il combattimento spirituale sono state capaci di imbrigliare il male e diventare persone buone, sono la maggioranza.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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