"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 93 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 maggio

«Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché Lui mi ha permesso di essere ancora con voi per esortarvi alla santità. Figlioli, la pace è deturpata e satana vuole la discordia. Perciò la vostra preghiera sia ancora più forte affinché ogni spirito impuro di divisione e di guerra sia silenziato. Siate costruttori di pace e portatori della gioia del Risorto in voi ed attorno a voi affinché il bene vinca in ogni uomo.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
(messaggio del 25 maggio 2022)

Cari amici, vorrei soffermarmi sulle ultime parole di questo bellissimo messaggio della Regina della pace. La Madonna ci ha esortato a essere costruttori di pace e portatori della gioia di Cristo Risorto perché il bene vinca in ogni uomo. Questo passaggio è molto coinvolgente che ci indica anche in quale modo Dio porta avanti le sue battaglie d’amore, quelle che riguardano il cuore dell’uomo. Se non cambia il cuore dell’uomo, non cambia il mondo.

Fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna ci ha insegnato che la pace inizia dai cuori delle singole persone, si propaga così nelle famiglie, nei rapporti umani e come un fiume scorre in tutto il mondo facendo fiorire la primavera. Quando arriverà il momento che Dio ha stabilito potremo vedere questa primavera di pace fiorire in tutto il mondo.

Dobbiamo avere fiducia in una Verità che Gesù ci ha assicurato con la sua vita e con quello che è seguito nel corso del Cristianesimo, ovvero che Lui ha vinto la potenza del male. Dobbiamo quindi avere questa la certezza interiore che il male è una potenza ma Dio è una onnipotenza. L’odio, l’oppressione e la menzogna vengono dal male e sono espressioni antitetiche a Dio che è Amore, Libertà, Verità.

L’odio, l’oppressione e la menzogna sono una potenza ma non sono l’onnipotenza. Solo Dio è Onnipotenza. Non dobbiamo farci intimidire dal male.

Il mondo avrà un tempo di pace e di prosperità. Questa è una certezza e allo stesso tempo un mistero. Il passaggio dei dieci Segreti è talmente traumatico che dagli occhi degli uomini cadranno le squame che impediscono di vedere e i cuori di pietra si spezzeranno. Apriranno gli occhi a Dio, alla sua verità, alla sua presenza al suo amore. Una moltitudine immensa di cuori cambierà, si aprirà all’azione dello Spirito Santo. Ecco perché avremo un tempo di prosperità e pace.

Questo tempo si avvicina! Il bene, l’amore, la verità, la libertà vinceranno! Non dobbiamo arrenderci al male. Dobbiamo lottare contro il male, anche se talvolta sembra invincibile.

Apriamo il cuore alla grazia, al pentimento, al perdono dei peccati, alle lacrime del dolore e così – alla fine del cammino di conversione – avremo anche le lacrime della gioia. Non arrendiamoci al male. Sarebbe un errore gravissimo cedere satana che all’orecchio ci sibila che non ce la faremo mai a uscire dalla palude spirituale in cui siamo caduti.

La potenza dello Spirito Santo opera nei cuori, sono innumerevoli le conversioni, anche se non le vediamo.

Come ci ha esortato la Madonna, applichiamoci affinché nel cuore di ciascuno di noi vinca il bene. Mai arrendersi al male, alla menzogna, all’odio, alla cattiveria.

Impegniamoci ogni giorno, portiamo la pace e la gioia di Cristo Risorto affinché il bene vinca in ogni uomo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla festa odierna

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra la Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Questa festa è stata istituita da papa Francesco che l’ha collocata proprio il giorno dopo la Pentecoste.

Nella Pentecoste Maria è nel Cenacolo con gli Apostoli e la discesa dello Spirito Santo, che è la nascita della Chiesa, avviene proprio alla presenza di Maria. Questo è sicuramente il “timbro” dello Spirito Santo sulla maternità di Maria su tutta la Chiesa. Non dimentichiamo che la maternità di Maria, estesa su tutta la Chiesa ovvero nella sua prospettiva che abbraccia tutti i redenti, era già stata sancita da Gesù quando dalla Croce ha detto a Maria, indicandole a Giovanni: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. (Gv 19,26-27). Con questo brano di Vangelo si identifica Maria come la nuova Eva ma è nel giorno della Pentecoste che la Madonna è riconosciuta Madre della Chiesa.

Quella di Maria è una maternità secondo lo Spirito, non secondo la carne e il sangue. La Madonna è la Madre dei redenti. È attraverso di Lei che viene la grazia della Redenzione, cioè il dono di Cristo stesso che, per mezzo dello Spirito Santo, apparendo agli Apostoli annuncia la pace e dice: «Ricevete lo Spirito Santo». Così Maria è diventata la nuova Eva, la Madre dell’umanità redenta, ovvero tutti gli esseri umani concepiti, a partire dai progenitori fino alla fine del mondo. Non c’è dubbio che la Redenzione abbracci tutte le creature di Dio, cioè tutti gli esseri umani, tutte le anime immortali che Dio ha creato (anche le creature abortite).

A questa universalità della Redenzione corrisponde l’universalità della maternità di Maria che viene quindi chiamata “la nuova Eva”. Colei che è stata la Madre del capo (cioè Cristo) è la Madre di tutte le membra del suo corpo mistico.

Come la Redenzione si estende a tutta la Storia dell’umanità, così la maternità di Maria si estende a tutti gli esseri umani.

Cogliamo l’occasione della festa odierna per essere grati a Gesù di averci dato sua Madre, ovvero Colei che ha concepito il Figlio, lo ha sentito crescere nel grembo, lo ha dato al mondo e ha fatto tutto questo mediante la fede, la preghiera, l’adesione totale alla volontà di Dio.

Gesù e sua Madre sono sempre stati insieme, spesso la Madonna ha seguito Gesù anche nei tre anni di vita pubblica. Maria è sempre presente, dall’Incarnazione fino ai piedi della Croce.

Come Gesù ha avuto sempre sua Madre accanto, così ha voluto che fosse anche per la Chiesa. Maria è Colei che ci porta al cuore stesso della Chiesa, che è Cristo Risorto.

Cristo ha voluto che Maria ci accompagnasse nel corso della nostra vita. Dal momento in cui siamo stati concepiti Maria ci segue per tutta la vita. Questo vale per tutti!

Abbiamo quindi la gioia di sentirci figli di Maria, di sentire la sua vicinanza. Accogliamo Maria come Madre che ci accompagna per tutta la vita, in modo tale che essa sia un cammino verso il Cielo, verso l’eternità.

Maria ci conosce uno per uno. La Madonna sa tutto di noi, conosce il nostro futuro il nostro passato, conosce i nostri pensieri più reconditi, le nostre debolezze e i nostri peccati, vede il bene che compiamo. Maria è sempre pronta ad ascoltarci, aiutarci, proteggerci e a darci tutte quelle grazie di cui abbiamo bisogno.

La Madonna è sempre pronta a guidarci e a prenderci per mano.

Accogliamo Maria come Madre così come l’ha accolta Gesù, che ce l’ha donata.

Affidiamoci a Maria, accettiamola come Madre e facciamola entrare nella nostra vita in modo tale che diventiamo cristiani che seguono Cristo con Maria, la quale ci guida maternamente e ci assicura la sua protezione.

Nonostante le fragilità umane e i peccati del mondo, la Madonna non ci abbandona mai.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 28

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’espressione “lo Spirito Santo è il Signore e dà la vita”

Cari amici,

lo Spirito Santo è il Signore e dà la vita. Lo professiamo nel Credo. Lo Spirito Santo “è il Signore” significa che è Dio, è la Terza Persona della Santissima Trinità. Il Padre è Colui che genera, il Figlio è Colui che è generato, lo Spirito Santo è l’Amore che è spirato fra il Padre e il Figlio. È il dono di se stessi che fanno il Padre e il Figlio.

San Tommaso d’Aquino ci insegna a chiamare lo Spirito Santo “dono d’Amore” del Padre e del Figlio.

“Dà la vita” è un’espressione da interpretare nella luce della Resurrezione di Gesù Cristo, intesa ovviamente nella sua totalità. Alla fine dei tempi, i corpi dei salvati avranno la gloria della Resurrezione di Cristo. Anche i corpi parteciperanno alla gloria della Resurrezione.

Questa espressione – “è il Signore e dà la vita” – deve essere intesa nel senso di una Resurrezione spirituale. Lo Spirito Santo dà la vita alle anime morte.

La Regina della pace ha constatato questa morte spirituale delle anime:

«Il vostro cuore brama la pace che diminuisce sempre più sulla terra.
Per questo gli uomini sono lontani da Dio, le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale»
(messaggio del 25 dicembre 2019)

La morte spirituale delle anime è il presupposto per comprendere in che senso lo Spirito Santo dà la vita e ci aiuta a capire la gravità del peccato di cui abbiamo perso il senso. Non sappiamo nemmeno cosa significa peccare, oggigiorno tutto è lecito. Quante volte la Madonna ci ha detto di ritornare ai Comandamenti!

Il peccato è un tumore spirituale che corrode le anime fino a farle morire. Il peccato porta le anime in uno stato di impenitenza, di durezza, di opposizione radicale a Dio. Le indurisce nel male, le indentifica col male. Questo è un percorso di perversione dell’anima attraverso il peccato che la corrode e le infligge la morte.

Quando l’anima è morta, solamente un grande miracolo della grazia può farla resuscitare. Nulla è impossibile a Dio!

Il grande miracolo che compie lo Spirito Santo è proprio quello di far risorgere le anime morte.

L’anima muore quando commette un peccato mortale, ovvero un peccato in materia grave con la piena avvertenza e il deliberato consenso. Se manca una di queste cose, il peccato non è grave ma è una ferita notevole.

Il peccato mortale è detto così proprio perché infligge la morte dell’anima. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che chi muore in stato di peccato mortale va all’inferno (cfr CCC 1033). Queste sono verità di fede!

Lo Spirito Santo veramente è il Signore e dà la vita alle anime morte. È il protagonista della conversione, benché essa abbia spesso cause umane, è scaturita da incontri, situazioni, parole che suscitano un qualcosa di intimo che porta al cambiamento. Giustamente dobbiamo darci da fare per testimoniare, insegnare, avvicinare a Dio chi è lontano (specialmente i nostri cari) perché per la conversione Dio usa anche noi esseri umani. Alla fine, però, chi fa resuscitare le anime, chi dà la vita, è sempre lo Spirito Santo.

È l’Amore di Dio che fa resuscitare le anime morte!

Pensiamo anche alla nostra vita. Tante volte, ingannati dal diavolo, sotto la pressione del mondo, poco vigilanti su noi stessi, siamo stati sviati e portati sulla via del male, del peccato, dell’incredulità, dell’immoralità. Tante volte, abbiamo sperimentato la grazia dello Spirito Santo, il risveglio della coscienza, il rimorso, la consapevolezza di essere sulla via sbagliata.

Quante volte abbiamo fatto nostro il grido del re Davide: “Dal profondo a te grido, o Signore. Signore, ascolta la mia voce”. Quante anime (forse anche la nostra) sono risuscitate per la potenza e la grazia dello Spirito Santo!

Preghiamo con gratitudine, ringraziamo la potenza dell’Amore di Dio per quanto ha compiuto in noi riportandoci alla vita, alla serenità del cuore, alla pace della coscienza. Se siamo ritornati sulla via di Dio, il traguardo che abbiamo davanti agli occhi è quello della Gerusalemme celeste. Siamo in cammino verso il Cielo con la forza della speranza, non possiamo che essere grati allo Spirito Santo. Preghiamo per tutte quelle anime che conosciamo che sono malate o morte.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 25

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