"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2026 Pagina 31 di 36

PENSIERI SUI VANGELI FESTIVI -EPIFANIA DEL SIGNORE – PADRE LIVIO

Vangelo

Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Anche a Crans – Montana Gesù era presente

Carissimo padre Livio, 

La seguo da molti anni e l’ho sempre sentita dire giustamente che le discoteche sono luoghi demoniaci e che dove ci sono incendi il demonio non ne è estraneo. 

Con stupore, perciò, stamattina l’ho sentita dire che i ragazzi morti a Crans-Montana sono certamente in Paradiso.

Mi potrebbe chiarire come dei ragazzi senza Dio, che ballavano in abiti succinti, che a detta di un genitore andavano tutte le sere in questa discoteca, il cui ingresso costava molto caro, morti a causa di un incendio da loro provocato, possano essere certamente in Paradiso?

Grazie di cuore per la sua preziosa quotidiana presenza in radio.

Annalisa 


Gentile Annalisa,

ovviamente si tratta di una convinzione personale, formulata non come una certezza assoluta ma come un auspicio, comunque con qualche fondamento.

Infatti ho spiegato che a 15-16 anni difficilmente il cuore è indurito (cioè tale da rifiutare qualsiasi mozione della Grazia) e quindi la prospettiva sarebbe quella del Purgatorio….

A questo punto mi viene da pensare che il modo con cui sono morti (bruciati vivi) è già una grande purificazione. Non escludo inoltre che più di uno abbia ha pregato, come risulta dalle testimonianze dei sopravvissuti.

Perciò non mi meraviglierei che una buona parte sia già in paradiso. In fondo anche il ladrone pentito è andato diritto in Paradiso, Cosa che auguro a me e a Lei quando sarà il momento…

Ave Maria

Padre Livio 

🔴LIVE🔴 LA CONFESSIONE – Di Padre Livio – Puntata 8

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – di P. Livio – puntata 39 – “Nell’amore è la vittoria” (Messaggio a Mirjana – 18/03/2024)

PENSIERO QUOTIDIANO

57. La riduzione dell’uomo a un animale è un inganno di Satana

Nessuno si chiede dove siano quei 47 ragazzi di circa 15 -16 anni che sono morti fra le fiamme di un locale a Crans Montana in Svizzera. Si sono dissolti  in cenere o sopravvivono in una nuova dimensione?

La preoccupazione è quella di identificarli, e questo lo capisco, oltre a quella di ricostruire la dinamica dell’ incendio e di accertarne le responsabilità di vario tipo.

Però nessuno si chiede se quello che rimane di una persona siano quei corpi inceneriti da un  fuoco impietoso e divoratore.

Eppure questa non solo è una domanda lecita, ma anche necessaria, visto che l’uomo ha una dimensione spirituale che un animale non ha, per quanto sviluppato esso sia.

L’uomo ha un pensiero, una intelligenza, una moralità, una coscienza, una libertà, una capacità di decidere e di amare che nessun’altra creatura sulla terra possiede. Possibile che tutto questo si sia dissolto un pugno di fosfati?

L’interrogativo è antico ed  attraversa i millenni. Per questo la riflessione umana ha elaborato il concetto di anima, come principio spirituale e immortale, che fa dell’uomo una persona sacra e inviolabile che trascende  il mondo.

Già il pensiero pre-cristiano aveva avuto questa intuizione, espressa in un’ opera fra le più importante del storia della cultura, il Fedone di Platone. Ma il cristianesimo  è andato ben oltre, con la rivelazione della resurrezione dei morti a una vita gloria, in comunione con Dio.

Di tutto questo non vi è nessuna traccia nella comunicazione mondana di oggi. L’uomo sarebbe un animale di cui condivide la misera sorte e la vita umana  una candela che si consuma fino allo spegnimento finale. L’inganno di Satana merita un super premio Nobel.

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

39. «Nell’amore è la vittoria» (18 marzo 2024)

Alla veggente Mirjana è stato chiesto cosa l’avesse colpita maggiormente dei Messaggi della Regina della pace, lei rispose che era la parola “Amore”. Effettivamente, questa è una delle caratteristiche dei Messaggi del 2 del mese che la Madonna ha dato a Mirjana dal 1987 fino al 2020. Sono particolari e diversi dai Messaggi alla veggente Marija, che sono più ufficiali, istituzionali e dottrinali. Anche il pubblico è diverso, infatti, i Messaggi di Mirjana erano rivolti a coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio. Ma erano anche i rivolti a noi così che potessimo diventare apostoli di Maria.
Dal punto di vista teologico, i Messaggi a Mirjana sono più evoluti, ma spesso sono complessi e difficili da capire. Uno in particolare ha creato dei problemi teologici perché usava un linguaggio nuovo sulla Santissima Trinità. Un approfondimento ha spiegato che la Madonna dava una versione più puntualizzata e profonda di quello che è l’insegnamento di sempre: tre persone, una sola natura.
La parola “amore” è la più importante e più presente nei Messaggi del 2 del mese, ed è per questo che la Madonna si dilunga nell’apertura al Mistero trinitario. Il Mistero è il Padre che genera il Figlio per amore, il Figlio eternamente generato che si rivolge al Padre nell’amore e l’amore che si scambiano è esso stesso una persona: lo Spirito Santo.      
I Messaggi della Regina della pace richiedono un’elevazione spirituale che facciamo fatica ad avere. Nel Messaggio del 18 marzo 2024 a Mirjana, la parola “amore” viene ripetuta sei volte in poche righe. Questa tematica è coinvolgente ed è quella che eleva ad altezze incredibili i Messaggi della Gospa alla veggente Mirjana.         
«Nell’amore è la vittoria» in questa frase si trova tutto il Cristianesimo. La vittoria di Cristo è la vittoria dell’amore. Per amore Dio si è incarnato, si è fatto uomo, ha vissuto in questo mondo, è morto in Croce e per amore prodigo e senza confini la Madonna ha accettato la missione di rimanere con noi.
Questo ritorno continuo della parola amore nei Messaggi di Mirjana, ha una spiegazione molto semplice, ovvero il fatto che Dio rivelandosi a noi nella Sacra Scrittura, ma soprattutto nell’evento di suo Figlio, si è manifestato come amore prodigo e senza confini.           
Alla domanda “Chi è Dio?”, nell’Antico Testamento si diceva che Dio fosse JHWH, Colui che è, Colui che esiste per se stesso, è l’essere, è Colui che esiste e che fa esistere il mondo. Nella rivelazione cristiana, non è la parola “essere” che definisce Dio, ma la parola “amore”. Dio è il rapporto infinito di amore, uno e trino, che è amore infinito. Tutto ciò che sappiamo di Dio nell’Incarnazione e rivelazione del Verbo è che la vita intima di Dio è amore.  
Dio ci ha creato per amore in vista di lui, per essere partecipi della sua vita immortale, pertanto, tutta la nostra esistenza deve essere una ricerca e una pratica di questo amore. Una volta che questo amore sarà purificato, possiamo capire quale sarà il nostro destino eterno: la partecipazione all’amore trinitario. Saremo parte dello scambio dell’amore trinitario, in Cristo, nel Verbo eternamente generato per amore, che ama il Padre, nella comunione dello Spirito Santo. La nostra vita deve essere orientata e partecipe dell’amore della Santissima Trinità.           
Se dovessimo togliere la parola amore nel contesto della Trinità, diverrebbe una parola vuota e senza riferimenti. L’Amore fa riferimento al Mistero di Dio che non è infinita solitudine, come lo concepiscono i musulmani. Lo scambio di amore che avviene tra Padre e Figlio, nella rivelazione cristiana, è divino ed eterno. L’amore stesso è una persona: lo Spirito Santo.        
La vita spirituale in questa visione è una salita da noi – persone che sono state create a immagine e somiglianza di Dio – elevati in grazia in Dio per partecipare al rapporto con l’amore trinitario. Siamo stati creati per partecipare all’amore trinitario, che è la realtà di Dio. La nostra partecipazione avviene partecipando al Verbo che ha assunto la natura umana. Noi siamo membra del suo Corpo Mistico e partecipiamo dell’amore che il Figlio ha per il Padre e riceviamo attraverso il Figlio quell’amore che il Padre ci dona.  
Questo è il traguardo della vita, l’approdo e la meta, è la fatica quotidiana di purificare noi stessi nell’amore per Dio sopra ogni cosa, quindi nell’essere partecipi con Cristo all’amore filiale verso il Padre, partecipare alla Santa umanità di Cristo, alla sua obbedienza, alla sua umiltà, alla sua santità.
Nella vita qui sulla Terra e nel Cielo, questo amore che Dio dona a noi, noi lo dobbiamo dare agli altri. La vita cristiana consiste nel dare agli altri l’amore che Dio da a noi. Più ci apriamo a Dio, più riceviamo il suo amore e più lo possiamo donare al prossimo. Siamo persone orientate al perdono, all’amore, all’abbraccio, alla mano tesa, alla fatica comune che crea le relazioni d’amore qui sulla terra.
In questo modo, anticipiamo quella che sarà la nostra vita in Cielo, la partecipazione di tutti all’amore Trinitario. È qualcosa che non si può definire né immaginare, è un pensiero straordinario. Nel Paradiso c’è la gioia, perché ci sarà lo scambio nell’amore trinitario, perciò la partecipazione alla felicità stessa di Dio.         
Il Messaggio a Mirjana del 18 marzo 2024, finisce con un’espressione che è un capolavoro: «Nell’amore è la vittoria», nell’egoismo è la sconfitta e la morte.      
La vittoria della vita sarà tanto più grande esercitando l’amore. Nell’egoismo, nell’odio, nella prepotenza, nella violenza, nella malizia, nella cattiveria, nell’invidia e in tutto ciò che esce di negativo dal nostro cuore, c’è la sconfitta e la morte. «Nell’amore è la vittoria».                   
In questo mondo dove l’odio trionfa, perché diamo la possibilità a satana di scardinare i cuori, siamo chiamati a vivere l’amore di Dio e l’amore del prossimo.      
«Nell’amore è la vittoria», per viverlo questa è la fatica della vita, il cammino di santità e il nostro impegno quotidiano.

«Cari Figli, per l’amore misericordioso di Dio sono con voi. E per questo, come Madre, vi invito a credere nell’amore. L’amore che è comunione con mio Figlio. Con l’amore aiutate gli altri ad aprire i loro cuori affinché conoscano mio Figlio e lo amino. Figli miei l’amore fa sì che mio Figlio con la sua grazia illumini i vostri cuori, cresca in voi e vi dia la pace. Figli miei, se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici. Nell’amore è la vittoria. Vi ringrazio». 18 marzo 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

MEDJUGORJE: VERSO LA COLLINA DELLE APPARIZIONI

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🔴LIVE🔴 IL CORAGGIO DEL PERDONO – Di Padre Livio – Puntata 23

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 05/01/2026

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