
39. «Nell’amore è la vittoria» (18 marzo 2024)
Alla veggente Mirjana è stato chiesto cosa l’avesse colpita maggiormente dei Messaggi della Regina della pace, lei rispose che era la parola “Amore”. Effettivamente, questa è una delle caratteristiche dei Messaggi del 2 del mese che la Madonna ha dato a Mirjana dal 1987 fino al 2020. Sono particolari e diversi dai Messaggi alla veggente Marija, che sono più ufficiali, istituzionali e dottrinali. Anche il pubblico è diverso, infatti, i Messaggi di Mirjana erano rivolti a coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio. Ma erano anche i rivolti a noi così che potessimo diventare apostoli di Maria.
Dal punto di vista teologico, i Messaggi a Mirjana sono più evoluti, ma spesso sono complessi e difficili da capire. Uno in particolare ha creato dei problemi teologici perché usava un linguaggio nuovo sulla Santissima Trinità. Un approfondimento ha spiegato che la Madonna dava una versione più puntualizzata e profonda di quello che è l’insegnamento di sempre: tre persone, una sola natura.
La parola “amore” è la più importante e più presente nei Messaggi del 2 del mese, ed è per questo che la Madonna si dilunga nell’apertura al Mistero trinitario. Il Mistero è il Padre che genera il Figlio per amore, il Figlio eternamente generato che si rivolge al Padre nell’amore e l’amore che si scambiano è esso stesso una persona: lo Spirito Santo.
I Messaggi della Regina della pace richiedono un’elevazione spirituale che facciamo fatica ad avere. Nel Messaggio del 18 marzo 2024 a Mirjana, la parola “amore” viene ripetuta sei volte in poche righe. Questa tematica è coinvolgente ed è quella che eleva ad altezze incredibili i Messaggi della Gospa alla veggente Mirjana.
«Nell’amore è la vittoria» in questa frase si trova tutto il Cristianesimo. La vittoria di Cristo è la vittoria dell’amore. Per amore Dio si è incarnato, si è fatto uomo, ha vissuto in questo mondo, è morto in Croce e per amore prodigo e senza confini la Madonna ha accettato la missione di rimanere con noi.
Questo ritorno continuo della parola amore nei Messaggi di Mirjana, ha una spiegazione molto semplice, ovvero il fatto che Dio rivelandosi a noi nella Sacra Scrittura, ma soprattutto nell’evento di suo Figlio, si è manifestato come amore prodigo e senza confini.
Alla domanda “Chi è Dio?”, nell’Antico Testamento si diceva che Dio fosse JHWH, Colui che è, Colui che esiste per se stesso, è l’essere, è Colui che esiste e che fa esistere il mondo. Nella rivelazione cristiana, non è la parola “essere” che definisce Dio, ma la parola “amore”. Dio è il rapporto infinito di amore, uno e trino, che è amore infinito. Tutto ciò che sappiamo di Dio nell’Incarnazione e rivelazione del Verbo è che la vita intima di Dio è amore.
Dio ci ha creato per amore in vista di lui, per essere partecipi della sua vita immortale, pertanto, tutta la nostra esistenza deve essere una ricerca e una pratica di questo amore. Una volta che questo amore sarà purificato, possiamo capire quale sarà il nostro destino eterno: la partecipazione all’amore trinitario. Saremo parte dello scambio dell’amore trinitario, in Cristo, nel Verbo eternamente generato per amore, che ama il Padre, nella comunione dello Spirito Santo. La nostra vita deve essere orientata e partecipe dell’amore della Santissima Trinità.
Se dovessimo togliere la parola amore nel contesto della Trinità, diverrebbe una parola vuota e senza riferimenti. L’Amore fa riferimento al Mistero di Dio che non è infinita solitudine, come lo concepiscono i musulmani. Lo scambio di amore che avviene tra Padre e Figlio, nella rivelazione cristiana, è divino ed eterno. L’amore stesso è una persona: lo Spirito Santo.
La vita spirituale in questa visione è una salita da noi – persone che sono state create a immagine e somiglianza di Dio – elevati in grazia in Dio per partecipare al rapporto con l’amore trinitario. Siamo stati creati per partecipare all’amore trinitario, che è la realtà di Dio. La nostra partecipazione avviene partecipando al Verbo che ha assunto la natura umana. Noi siamo membra del suo Corpo Mistico e partecipiamo dell’amore che il Figlio ha per il Padre e riceviamo attraverso il Figlio quell’amore che il Padre ci dona.
Questo è il traguardo della vita, l’approdo e la meta, è la fatica quotidiana di purificare noi stessi nell’amore per Dio sopra ogni cosa, quindi nell’essere partecipi con Cristo all’amore filiale verso il Padre, partecipare alla Santa umanità di Cristo, alla sua obbedienza, alla sua umiltà, alla sua santità.
Nella vita qui sulla Terra e nel Cielo, questo amore che Dio dona a noi, noi lo dobbiamo dare agli altri. La vita cristiana consiste nel dare agli altri l’amore che Dio da a noi. Più ci apriamo a Dio, più riceviamo il suo amore e più lo possiamo donare al prossimo. Siamo persone orientate al perdono, all’amore, all’abbraccio, alla mano tesa, alla fatica comune che crea le relazioni d’amore qui sulla terra.
In questo modo, anticipiamo quella che sarà la nostra vita in Cielo, la partecipazione di tutti all’amore Trinitario. È qualcosa che non si può definire né immaginare, è un pensiero straordinario. Nel Paradiso c’è la gioia, perché ci sarà lo scambio nell’amore trinitario, perciò la partecipazione alla felicità stessa di Dio.
Il Messaggio a Mirjana del 18 marzo 2024, finisce con un’espressione che è un capolavoro: «Nell’amore è la vittoria», nell’egoismo è la sconfitta e la morte.
La vittoria della vita sarà tanto più grande esercitando l’amore. Nell’egoismo, nell’odio, nella prepotenza, nella violenza, nella malizia, nella cattiveria, nell’invidia e in tutto ciò che esce di negativo dal nostro cuore, c’è la sconfitta e la morte. «Nell’amore è la vittoria».
In questo mondo dove l’odio trionfa, perché diamo la possibilità a satana di scardinare i cuori, siamo chiamati a vivere l’amore di Dio e l’amore del prossimo.
«Nell’amore è la vittoria», per viverlo questa è la fatica della vita, il cammino di santità e il nostro impegno quotidiano.
«Cari Figli, per l’amore misericordioso di Dio sono con voi. E per questo, come Madre, vi invito a credere nell’amore. L’amore che è comunione con mio Figlio. Con l’amore aiutate gli altri ad aprire i loro cuori affinché conoscano mio Figlio e lo amino. Figli miei l’amore fa sì che mio Figlio con la sua grazia illumini i vostri cuori, cresca in voi e vi dia la pace. Figli miei, se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici. Nell’amore è la vittoria. Vi ringrazio». 18 marzo 2024 (Con approvazione ecclesiastica)