"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 63 di 186

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Dio sta preparando le anime al tempo dei segreti

Caro Padre Livio,

Mi scusi se la disturbo con una mia domanda. Lei ha ipotizzato che “Prima dei segreti ci saranno eventi preparatori che scuoteranno il mondo e la Chiesa”.

Si tratta di una sua opinione o è qualcuna che è stato indicato nei messaggi della Madonna?

In questo caso dovremmo pensare che la rivelazione del  primo segreto non  sarebbe così vicina.

Potrebbe chiarire che cosa intendeva dire con le sue parole?

Grazie di cuore

Giovanna di Vicenza


Cara Giovanna,

dopo che la Madonna nel  Luglio del 2019 ci aveva ammonito che sarebbero arrivate le prove, abbiamo avuto per tre anni la calamità del Virus e poi quella non meno pesante della guerra in Europa, che sta si sta protraendo non sappiamo fino a quando.

Tuttavia l’umanità non dà segno di conversione ma, come ha detto la  Madonna nel messaggio di Gennaio 2023, “non vuole Dio e va verso la perdizione”.

Per questo motivo a mio avviso non si possono escludere altri ammonimenti (non possiamo immaginare quali) che scuotano le anime accecate, che corrono verso l’abisso della morte.

Il futuro è imprevedibile e saldamente guidato da Dio che farà tutto il necessario perché gli uomini si sveglino spiritualmente e si preparino alla grande battaglia dalla quale dipende il loro futuro e la loro salvezza.

Ave Maria

Padre Livio

“PREGATE COL CUORE”

Secondo passo: purificare il cuore (3)

L’apertura del cuore è il primo e fondamentale passo lungo il cammino della preghiera. Solo da un cuore contrito sale a Dio tutta la grandezza della preghiera di invocazione: “ Dal profondo a te grido, O Signore; Signore ascolta la mia voce” (Salmo 130,1). Ma il pellegrino che torna da Medjugorje, dopo la gioiosa esperienza della riconciliazione con Dio nel sacramento della penitenza, si trova a percorrere una strada stretta e piena di insidie.Ritorna la preoccupazione per le cose terrene che ci distolgono dalla preghiera (09.05.1985). Si riaffacciano le occasioni di peccato e satana, allontanato suo malgrado, ci minaccia con altri sette spiriti peggiori e la nuova condizione esige un impegno di preghiera ancora più grande. Si tratta ora di agire in profondità, per estirpare dal cuore le radici profonde del male.

 La Madre di Dio segue i primi sforzi sul cammino di purificazione del cuore con occhio vigile, sostenendo e incoraggiando con immagini prese spesso dalla esperienza quotidiana dei parrocchiani: “ Oggi vi voglio dire di incominciare a lavorare nei vostri cuori come lavorate nei vostri campi” (25.04.1985). In un’altra occasione osserva con una finezza tutta femminile: “Voi trovate il tempo per ripulire anche i locali più nascosti, ma il cuore lo lasciate da parte. Lavorate di più e con amore ripulite ogni angolino del vostro cuore” (17.10.1985).

Purtroppo è in questa fase che molti si stancano e ritornano alle cattive abitudini precedenti. Basti leggere a questo riguardo una vera e propria requisitoria materna che la Madonna ha rivolto alla parrocchia attraverso un lungo messaggio a Mirijana. “ Miei cari figli, sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e dunque verso Dio. Come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura  e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque posto io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse sopravvento in voi, che vi dominasse….Non cedete figli miei! Asciugate dal mio volto le lacrime che io verso osservando quello che fate” (28.01.1987).

L’abbandono della preghiera, il ritorno alla mediocrità, la ripresa delle vecchie abitudini peccaminose è il grande rischio che attende i pellegrini dopo i primi entusiasmi. Come uscire indenni da queste tentazione che miete vittime a piene mani? La Madonna dà una sola indicazione, che è un vero e proprio grido materno: “Ritornate alla preghiera! Nulla è più importante di essa” , afferma nel medesimo messaggio a Mirijana.

 Molti sono coloro che si sono persi dopo gli entusiasmi dei primi giorni. Gesù stesso non ci ha messo in guarda dalla tentazione di voltarci indietro, dopo che abbiamo messo mano all’aratro? Coloro che perseverano sulla via stretta, dove viene richiesta la fatica quotidiana della virtù, sono purtroppo relativamente pochi, rispetto alla moltitudine dei chiamati. Tuttavia se uno avrà perseverato nel cammino di preghiera arriverà al momento di grazia in cui l’orazione zampillerà come una fonte di gioia da profondo del suo cuore.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle gioie della vita umana

Cari amici, chi non va alle fonti della grazia e non sperimenta Dio e il suo amore, rimane in una condizione esistenziale di sofferenza, di buio, di angoscia e di morte. Rifiutare la grazia di Dio che ci viene in soccorso e bussa alla porta del cuore per donarci la salvezza è una nostra libera scelta. Il rifiuto di Cristo, nel mondo contemporaneo, è il rifiuto che il tralcio fa della vite: se il tralcio si stacca dalla vite, secca e muore.

Il Nuovo Testamento e i Vangeli sono traboccanti di gioia, così come lo sono i Messaggi della Regina della pace. È la gioia della salvezza, la gioia della fede, la gioia che viene da Dio.

Se non guardiamo alla gioia, noi cristiani rischiamo di annegare nelle nostre stesse amarezze, nel mare amaro nel quale nuotiamo e non vediamo i doni di Dio, le gioie che ci dona, la grazia con cui ci irradia. Ne consegue che la nostra preghiera diventa un lamento e non un ringraziamento. Ci sono, in particolare, alcuni gioie sulle quali ritornare nelle nostre riflessioni nella nostra considerazione della vita.

La prima gioia è senza dubbio quella di esistere. Andando indietro con la mente, ripensando ai primi anni della nostra vita, possiamo ricordare la gioia che si fa strada a partire dal momento in cui abbiamo sentito il calore dell’amore dei nostri genitori, lo sguardo amorevole di chi ci ha amato fin da subito. È la gioia di esserci, è la gioia originaria dell’essere venuto al mondo. Per chi ha la fede, la gioia di esistere fa riferimento a Dio. Anche il bambino educato nella fede sente di venire da Dio, di essere al mondo per amore di Dio Creatore; scopre di avere un Padre Celeste che lo ha creato, lo ha fatto esistere, gli ha dato una famiglia, lo ha messo in un mondo meraviglioso. Nella visione della fede, scopriamo la gioia di esistere. Chi crede non maledice mai la vita, anzi, la benedice e ringrazia per questo dono; la mette a frutto perché capisce che è un dono che è stato affidato all’opera delle sue mani e per il quale deve rispondere a Dio. Chi non ha la fede come spiega la vita a un bambino? Riduce tutto all’evoluzione della materia, al caso. Descrive la vita come il viaggio di una barca in un oceano senza porti ai quali approdare e che finisce per affondare.      

Cari amici, dobbiamo motivare la gioia di esistere, come ci insegnano le preghiere del mattino e della sera. Ringraziamo il Signore per questo dono immenso, per averci creati, redenti e fatti cristiani. Ringraziamo il Padre Celeste per averci tratto dal nulla e fatti a Sua immagine e somiglianza. Gesù Cristo ci ha salvati, ci ha tratti fuori dalla palude del male e della morte.

Molti purtroppo non hanno mai sperimentato la gioia dell’esistenza di Dio. Molti la sperimentano al termine della vita. Non c’è dubbio che quando si cresce si scopre il tragitto della propria esistenza, si scopre di essere voluti, amati, di avere una missione da compiere nella vita. Si scopre, inoltre, che la vita ha un traguardo e che su ciascuno di noi c’è un progetto divino. Alla gioia di esistere, si accompagna la gioia dell’esistenza di Dio e il desiderio di conoscerlo, amarlo e servirlo. La gioia di scoprire che Dio esiste dobbiamo condividerla con i nostri ragazzi, dobbiamo mettere nei loro cuori il seme della fede affinché scoprano la grandezza e la gioia dell’amore immenso di Dio Padre.

Queste sono due gioie primordiali della vita di cui ciascuno di noi deve avere cura, le deve annaffiare con la preghiera, deve motivarle ringraziando per il dono della vita e per la presenza di Dio. Vivere è meraviglioso! La vita è un dono di Dio, non deve essere né maledetta né sprecata. Nei momenti difficili lasciamoci consolare e guidare dalla luce della gioia di essere vivi e di avere un Dio sempre presente e amorevole che non ci abbandona mai.

Dio ha disseminato la vita di tante gioie come ad esempio la scoperta dell’amore, che porta a fare una famiglia; la scoperta meravigliosa di essere chiamati da Dio nella grande opera della Creazione e della Redenzione. L’amore, la famiglia, la paternità e la maternità sono esperienze che facciamo nel corso della vita e sono gioie che non devono appassire, dobbiamo riscoprirle. Ringraziamo Dio per queste gioie immense e meravigliose che ci dona.

Le gioie della vita siano sovrabbondanti rispetto alle amarezze, che non mancheranno mai. Ma solo con lo sguardo della fede possiamo vederle e solo con la preghiera possiamo ringraziare Dio per avercele donate.

Un’altra gioia è quella di chi – avendo deviato dalla via di Dio scegliendo la via amara del peccato, dopo aver rischiato di annegare nel mare dell’amarezza e della schiavitù – scopre che quel mondo oscuro nel quale è entrato è un grande inganno dal quale Dio vuole che esca e lo chiama ad uscire col risveglio della coscienza. Quanto è grande la gioia di chi si pente del male commesso, torna al Padre e, come il figliol prodigo, torna a casa, chiede perdono e si lascia abbracciare dall’Amore misericordioso di Dio. Grande è la gioia di tornare a Dio, di pentirsi dei peccati, decidere per una vita nuova, confessarsi e sentire il perdono di Dio.

Ringraziamo Dio, ogni giorno, mattina e sera per il dono della vita, della sua presenza, del suo perdono.         


Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Prima dei segreti ci saranno eventi preparatori che scuoteranno  il mondo e la Chiesa? ”

Caro Padre Livio,

di ritorno dalle ferie ricomincia la vita di sempre, con gli inevitabili,  problemi, interrogativi e angosce.

Anch’io sono fra quelli che non vedono l’ora che incominci il primo segreto, perché questa lunga attesa rischia di intiepidire gli animi e di indebolire la speranza.

In questi ultimi mesi nei suoi messaggi la Madonna non lascia trapelare nulla sul futuro.

Anche a Medjugorje è ricominciato il consueto afflusso di pellegrini, come  nei 42 anni precedenti.

L’impressione è che si vada avanti all’infinito, mentre il mondo diventa sempre più grigio.

Lei, caro e amato Padre, avverte qualcosa di diverso?

Ave Maria

Eugenio di Vercelli


Caro Eugenio,

personalmente ritengo che non ci sarà l’annuncio del primo segreto prima  della fine del Giubileo.

Questo tempo di grazia potrebbe vedere molte conversioni e un rinnovamento spirituale della Chiesa.

La Madonna si era compiaciuta per questo in occasione del grande Giubileo del duemila.

Tuttavia vedo che la cappa di piombo dell’ateismo si sta estendendo  capillarmente nel mondo.

Nel medesimo tempo la Madonna sta dedicandosi sempre di  più alla  formazione spirituale dei suoi apostoli.

Le schiere opposte stanno correndo verso il momento previsto da Dio per il suo intervento, che per noi che lo attendiamo sarà motivo di gioia, ma per gli altri sarà un fulmine a ciel sereno.

Non possiamo escludere a mio parere che prima dell’inizio dei segreti ci siano eventi preparatori che scuoteranno il mondo e la Chiesa.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La gioia della paternità

Caro Padre Livio, mi perdoni se scrivo di getto togliendole tempo a cose ben più importanti che Lei ha, ma sono trascinato dal cavallo che scalpita e galoppa nel mio animo. Da quando ho la gioia immensa di avere una figlia mi sento più sereno e poco più responsabile ma noto anche di essere sempre un peccatore anche se guardo alla vita e all’al di là con occhi diversi.

Dall’emozione che suscita in me un semplice sguardo di mia figlia comprendo che essere padre è uno dei doni più grandi ricevuto dal Signore e dalla nostra bellissima Madre. Però tale sensazione di benessere che provo contemporaneamente mi urla in faccia qualche domanda. Io merito questo gran dono dell’Altissimo? Cosa ho fatto per meritarlo?

Io prego Dio e Maria di tenermi lontano dal caos quotidiano perché nel suo continuo stress inquina la bontà di animo che credo sia in ogni uomo, mette tutti noi uomini gli uni contro gli altri, ci rende insofferenti, intransigenti, arroccati sui principi inutili ed effimeri da difendere ad ogni costo e quindi ci rende tante polveriere pronte ad infiammarsi.

Quindi prego loro sia per darmi la continua consapevolezza di dover sfuggire a tali pericoli che ogni giorno ci circondano e sia per riuscire a mettere in pratica una parte degli insegnamenti di Dio. Spero di farcela perché vorrei poter vedere un giorno il volto di Dio e di Maria solo per ringraziarli per avermi creato, per avermi dato due splendidi genitori, una sorella, una nipote, una moglie ed una figlia.

Questo desiderio mi è esploso dalla nascita di mia figlia che è il più grande dono che abbia mai ricevuto in vita mia. Per questo ritengo di essere in debito con Dio e Maria.

La ringrazio per la sua pazienza e le mando un abbraccio.

Salvatore

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il futuro è di Dio: l’arma è la preghiera

Caro Padre Livio, volevo se è possibile, rispondere tramite il blog alla lettera di Vittorio.

Caro Vittorio ti scrivo fraternamente perché fino a qualche hanno fa, pensavo di difendere la Chiesa, la mia famiglia, mio figlio da possibili cambiamenti (magari anche sbagliati) che la chiesa può rischiare di intraprendere, tramite un lessico aggressivo, una critica continua, un “sapere io”, giudicando in modo aspro tanti sacerdoti, vescovi e persino il papa.

Proprio a Medjugorje, una donna mi disse: “ma tu chi sei che giudichi questo e quello? quel sacerdote ecc… ?

La Madonna chiede preghiere anche per i sacerdoti che sbagliano (soprattutto per loro) perché loro saranno il nostro ponte.. e quanti messaggi ci sono in cui Maria esorta a pregare per i sacerdoti!

Prega, vivi in modo santo e testimonia l’amore di Dio.

Da quel momento ho iniziato piano piano a cambiare atteggiamento e ho imparato a tenere la bocca chiusa e pregare…

Ma non perché voglio nascondermi, o avere una posizione di comodo, ma perché ho capito che se credo in Dio ( ..“le porte degli inferi non prevarranno su di essa”..),credo in Maria e nelle apparizioni QUI a Medjugorje, perché dovrei aver paura !?

Vuoi che Maria dal cielo non veda che c’è l’avvicinarsi del Sinodo e non cerchi anche in questa occasione di stendere il suo manto?

Io sono certo e sempre più convinto che in un mondo così, solo la Madonna potrà salvarci.. e questo piano piano TUTTI potranno vederlo.

Perché o siamo convinti che la nostra vita, il destino del mondo e delle nostre anime sono in mano a Dio, o cadiamo nel peccato di pensare che solo NOI possiamo sconfiggere il male e salvare da noi stessi la nostra anima.

E a poco a poco consumiamo il peccato di apostasia.

MENTRE IL FUTURO E’ DI DIO!

Io da quella sera a Medjugorje ho iniziato a testimoniare IO come vivo, IO come sto con mia moglie, con mio figlio e di fronte a 4 miei bambini che ho perso, lasciando perdere polemiche inutili perché attaccando di spada si muore di spada… Resistendo nella preghiera e con Maria si vince!

Questo LEI c’è L’ha promesso.

“Se siete miei vincerete!”

Un caro abbraccio a te padre Livio e a Vittorio.

Andrea

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