Secondo passo: purificare il cuore (3)

L’apertura del cuore è il primo e fondamentale passo lungo il cammino della preghiera. Solo da un cuore contrito sale a Dio tutta la grandezza della preghiera di invocazione: “ Dal profondo a te grido, O Signore; Signore ascolta la mia voce” (Salmo 130,1). Ma il pellegrino che torna da Medjugorje, dopo la gioiosa esperienza della riconciliazione con Dio nel sacramento della penitenza, si trova a percorrere una strada stretta e piena di insidie.Ritorna la preoccupazione per le cose terrene che ci distolgono dalla preghiera (09.05.1985). Si riaffacciano le occasioni di peccato e satana, allontanato suo malgrado, ci minaccia con altri sette spiriti peggiori e la nuova condizione esige un impegno di preghiera ancora più grande. Si tratta ora di agire in profondità, per estirpare dal cuore le radici profonde del male.

 La Madre di Dio segue i primi sforzi sul cammino di purificazione del cuore con occhio vigile, sostenendo e incoraggiando con immagini prese spesso dalla esperienza quotidiana dei parrocchiani: “ Oggi vi voglio dire di incominciare a lavorare nei vostri cuori come lavorate nei vostri campi” (25.04.1985). In un’altra occasione osserva con una finezza tutta femminile: “Voi trovate il tempo per ripulire anche i locali più nascosti, ma il cuore lo lasciate da parte. Lavorate di più e con amore ripulite ogni angolino del vostro cuore” (17.10.1985).

Purtroppo è in questa fase che molti si stancano e ritornano alle cattive abitudini precedenti. Basti leggere a questo riguardo una vera e propria requisitoria materna che la Madonna ha rivolto alla parrocchia attraverso un lungo messaggio a Mirijana. “ Miei cari figli, sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima e dunque verso Dio. Come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura  e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque posto io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse sopravvento in voi, che vi dominasse….Non cedete figli miei! Asciugate dal mio volto le lacrime che io verso osservando quello che fate” (28.01.1987).

L’abbandono della preghiera, il ritorno alla mediocrità, la ripresa delle vecchie abitudini peccaminose è il grande rischio che attende i pellegrini dopo i primi entusiasmi. Come uscire indenni da queste tentazione che miete vittime a piene mani? La Madonna dà una sola indicazione, che è un vero e proprio grido materno: “Ritornate alla preghiera! Nulla è più importante di essa” , afferma nel medesimo messaggio a Mirijana.

 Molti sono coloro che si sono persi dopo gli entusiasmi dei primi giorni. Gesù stesso non ci ha messo in guarda dalla tentazione di voltarci indietro, dopo che abbiamo messo mano all’aratro? Coloro che perseverano sulla via stretta, dove viene richiesta la fatica quotidiana della virtù, sono purtroppo relativamente pochi, rispetto alla moltitudine dei chiamati. Tuttavia se uno avrà perseverato nel cammino di preghiera arriverà al momento di grazia in cui l’orazione zampillerà come una fonte di gioia da profondo del suo cuore.