Cari amici di Radio Maria Buona Domenica! Che la gioia del Signore risorto inondi i nostri cuori e il nostro sguardo si sollevi verso il Cielo, che è la meta del nostro pellegrinaggio terreno.
La S. Messa è il cuore della vita cristiana e non possiamo dirci cristiano se non vi partecipiamo col cuore ogni Domenica.
Il Vangelo di oggi è di particolare importanza perché Gesù, dopo la professione di Pietro, che lo riconosce come il Cristo, il Figlio del Dio vivente, precisa la natura della sua missione messianica, che non è quella del trionfo umano, ma quella dell’umiltà e del sacrificio, fino alla morte di croce, per entrare alla fine nella gloria delle resurrezione.
Questa prospettiva contrasta con la carne e il sangue e con la nostra mentalità mondana. Infatti Pietro si avvicina a Gesù e lo rimprovera, cercando di sviarlo dalla via del Calvario che ha deciso di percorrere.
La reazione di Gesù è molto severa e lo apostrofa con l’appellativo di “satana”. Infatti proprio questo era il senso delle tentazioni di satana nel deserto, indicare a Gesù la via del successo, del potere e della gloria, usando a questo fine la religione.
Poi però Gesù invita Pietro e i suoi discepoli ad andare dietro a Lui e di seguirlo portando la loro Croce. Al Momento non capiscono, ma con il dono dello Spirito Santo comprenderanno che è questa la via da seguire, se vogliamo salvare la nostra anima.
Infatti chi vuole realizzare la vita nel mondo seguendo le sue vanità, le sue false luci e le sue gioie effimere, alla fine la perderà e sarà per sempre.
Chi invece segue Gesù e mette la propria vita nelle sue mani, operando per il Regno di Dio, la troverà realizzata nell’eternità.
Infatti non è vero che al termine della vita c’è il nulla, ma ognuno comparirà dinanzi a Cristo che darà ad ognuno secondo le sue opere.
Quando si perde questa prospettiva e si vaga nelle tenebre delle menzogna, non ci sarà un lieto fine, ma la fine di ogni speranza.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 16,21-27
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
27. La rivelazione dei segreti ai veggenti: i primi due segreti sono catastrofi naturali che colpiranno Medjugorje
I segreti rivelati dalla Regina della pace ai sei veggenti abbracciano l’intero arco delle apparizioni. Preannunciano il futuro, ma affondano le loro radici nei primi tempi delle apparizioni. Sono una costante sempre presente, benché la Madonna ne parli poco nei suoi messaggi alla parrocchia. Il tempo dei segreti rappresenta la fase finale del progetto di salvezza di Maria, incominciato con le apparizioni a Fatima.
E’ infatti la Madonna stessa che ha affermato di voler realizzare col nostro aiuto il piano di pace secondo i segreti iniziati a Fatima (25.08-2012). I segreti di Medjugorje sono veramente segreti. Di essi conosciamo solo ciò che la Madonna ha voluto che si conoscesse. I sei veggenti hanno svelato concordemente ciò che era possibile, ma oltre a quello non è mai trapelato nulla. Inutili sono stati i tentativi, anche da parte di uomini di Chiesa di saperne qualcosa.
Quando l’autorità ecclesiastica ha chiesto di conoscerli, i veggenti interpellati hanno risposto che era necessario prima chiedere il permesso alla Madonna. La impressionate fedeltà con cui i segreti sono stati custoditi per così tanti anni è inspiegabile senza un aiuto particolare della Santa Vergine. Lei stessa ha custodito i suoi segreti.
Ogni volta che si tocca questo argomento i veggenti divengono una fortezza inavvicinabile. Nulla e nessuno, né amici né familiari né confidenti, riescono ad aprire una benché minima breccia. I sei veggenti proteggono i segreti da ogni indiscrezione come un esemplare sacerdote custodisce il segreto del confessionale. Questa assoluta fedeltà sarebbe inspiegabile senza un comando espresso della Madonna e un suo aiuto ogni volta che è necessario.
La serietà del comportamento dei sei veggenti, unitamente al fatto che non si sono mai contraddetti fra di loro, è senza dubbio un segno di credibilità delle apparizioni. Sappiamo bene infatti come vanno le cose di questo genere nei rapporti umani. Chi ti raccomanda di custodire un segreto è spesso il primo che non mantiene l’impegno.
I segreti di Medjugorje sono un tema di straordinaria importanza per la Chiesa e per il mondo intero. Essi costituiscono la fase finale del piano della Madonna. Personalmente ho dedicato una lunga riflessione e numerosi scritti per darne una lettura teologica alla luce della storia della salvezza. La stessa Mirjana ha dato una lunga e meditata testimonianza in diretta su Radio Maria.
Il problema non è tanto di conoscere questo o quel particolare, quanto piuttosto di scoprire il significato e la portata di una rivelazione di questo genere. In questa prima parte del nostro itinerario dobbiamo innanzi tutto mettere a fuoco gli inizi. Infatti è importante tenere presente che la quasi totale rivelazione dei segreti è avvenuto nei prima tre anni delle apparizioni.
Fin dai primi tempi la Madonna ha detto che avrebbe rivelato dieci segreti. Ha mantenuto la promessa rivelandoli tutti a tre dei veggenti, Mirjana, Ivanka e Jakov. Con la rivelazione del decimo segreto sono cessate per loro le apparizioni quotidiane. Al momento sono tre i veggenti che hanno nove segreti, Vicka, Ivan e Marija. I tre veggenti godono ancora dell’apparizione quotidiana della Madonna.
I segreti vengono rivelati dalla Madonna ad ogni veggente personalmente, non a tutti insieme. Fra di loro ne parlano “poco o niente” ( Vicka). Secondo Vicka “I segreti principali sono gli stessi. Ma può darsi che qualcuno abbia qualche segreto che lo riguarda personalmente”.
La veggente ha rivelato a Fra Janko Bubalo che il quarto segreto riguarda soltanto lei. “Io so, perché me lo hanno detto, che Mirjana, Ivanka e Marija non ne hanno. Non sono per il piccolo Jakov; lui non ha voluto rispondermi a questa domanda. Ivan invece una volta mi ha detto che ne ha tre che riguardano lui” ( Fra Janko Bubalo).
Per quanto riguarda i contenuti dei segreti è noto quel poco che la Madonna ha voluto che si sapesse. I primi due sarebbero un evento-ammonimento rivolto in primo luogo alla éarrocchia di Medjugorje. Il terzo segreto è un segno, visibile, indistruttibile, bellissimo, che viene dal Signore, che la Madre di Dio lascerà sul luogo delle prime apparizioni.
Per quanto riguarda il primo segreto Mirjana, in una conversazione con Padre Petar Ljubicic il 25 Ottobre 1985, ha fatto alcune rivelazioni scioccanti, affermando che avrebbe provocato disastri e sofferenza, ma nel medesimo tempo avrebbe aperto gli occhi delle persone, facendo vedere la realtà in un modo completamente nuovo.
Si tratta, ha detto di un evento naturale che potrebbe essere paragonato a catastrofi provocate dalla rottura di una diga di acqua. Anche il secondo segreto sarebbe una disastro naturale come il primo. Tuttavia a parte la testimonianza di Mirjana, di questo a Medjugorje non se ne sente parlare.
Vicka in occasione dell’ottavo segreto è stata vista visibilmente impressionata durante l’apparizione. La Madonna gli avrebbe rivelato qualcosa di terribile per l’uomo. “Nel nono e nel decimo segreto Mirjana ci ha detto che c’è qualcosa di più grave ancora “ ( Fra Janko Bubalo).
I veggenti testimoniano inoltre che la preghiera e il digiuno, richiesti esplicitamente per questa intenzione, hanno ottenuto che il settimo segreto fosse mitigato. Che cosa sanno i veggenti di ogni segreto? Non è facile rispondere a questo domanda.
Mirjana ha detto che lei sa che cosa, dove e quando. Marija ha tutt’oggi non conosce la data del terzo segreto. Ivanka ha cessato le apparizioni quotidiane il 25 Maggio 1985 e, secondo la sua testimonianza, nell’apparizione annuale alla medesima data le vengono spiegati progressivamente i segreti. Lo stesso sta avvenendo per Jakov.
Questa rivelazione progressiva sta a indicare che i contenuti non siano conosciuti in modo uguale da tutti i veggenti. In ogni caso va evidenziato che tutti e sei i veggenti sono i portatori dei segreti e, secondo quanto Vicka ha riferito più volte, ognuno di loro svolgerà il compito che gli verrà assegnato. La Madonna al riguardo agisce con regale libertà e non di rado sorprende.
La Gospa ha incaricato uno di loro, Mirjana, di scegliere un sacerdote che avrà il compito di rivelare pubblicamente i segreti. quando sarà il momento. La veggente ha scelto un frate francescano, al quale dieci giorni prima comunicherà il segreto e, dopo una settimana di preghiera e di digiuno, lo dovrà rivelerà al mondo, tre giorni prima che si realizzi.
Il frate francescano ha accettato questa designazione fatta dalla veggente, come pure di svelare i segreti nella loro completezza, dicendo che cosa accadrà, dove accadrà e quando accadrà. La modalità di rivelazione dei segreti è una novità rispetto a Fatima e ad altre apparizioni mariane, perché verranno resi noti prima che accadano.
Nella società unificata dai mass media, dove ogni evento è vissuto in contemporanea in ogni parte della terrà, la rivelazione dei segreti non potrà passare inosservata. Specialmente quando incominceranno a realizzarsi. Tuttavia la Madonna anche in altre occasioni ha anticipato degli eventi, con un segno visibile a tutti.
A Fatima, ammonendo sul pericolo di una nuova e più terribile guerra, aveva preannunciato “una notte illuminata da una luce sconosciuta”, come segnale che Dio si apprestava a punire il mondo per i suoi delitti per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Effettivamente nella notte dal 24 al 25 gennaio 1938 una straordinaria aurora boreale illuminò il cielo del Portogallo: la veggente ritenne che quella fosse la grande luce predetta dalla Vergine, preludio della seconda guerra mondiale.
Nei primi tre anni la Regina della pace ha fatto più volte accenni ai segreti nei suoi messaggi. Successivamente solo di rado. Più che di rivelazioni si tratta di ammonimenti volti a mortificare la curiosità e ad esortare alla conversione. Il futuro dipende dalla nostra risposta, sembra dire la Madonna. In ogni caso la porta è aperta alla speranza.
Il primo ammonimento arriva quasi subito: “ Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. E’ ora il tempo di convertirsi e di fare penitenza! ( 19-07-1981).
Un anno dopo la Gospa interviene di nuovo, preoccupata che qualcuno dia dei segreti una visione catastrofica: “ Voi sbagliate quando guardate al futuro pensando alle guerre, ai castighi, al male. Se pensate sempre al male vi mettete già sulla strada per incontralo. Per il cristiano c’è un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza. Il vostro compito è quello di accettare la pace divina, viverla e diffonderla. E non a parole, ma con la vita” ( 10-06.2012).
A chi è impaziente perché il tempo della rivelazione dei segreti si protrae, la Madonna risponde: “Affrettatevi a convertirvi! Quando si manifesterà sulla collina il segno promesso sarà troppo tardi. Questo tempo di grazia costituisce per voi una grande possibilità per convertirvi e approfondire la vostra fede” ( 02-09-1982).
Qualche mese più tardi, ribadendo il medesimo concetto, la Regina della pace conferma che i segreti si realizzeranno. Non si tratta cioè di preannunci condizionati dalla nostra risposta, come è avvenuto a Fatima riguardo al pericolo di una seconda guerra mondiale, nel caso che il mondo non si fosse convertito. Il motivo è da ricercare nel fatto che i segreti di Medjugorje sono un evento salvifico, nel senso che durante il loro svolgimento il piano di Satana verrà sconfitto e il mondo approderà a un tempo di pace.
“Tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà. Ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, è un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede! Quando verrà il segno visibile, per molti sarà troppo tardi” (23 – 12 -1982).
I veggenti, quando parlano dei segreti, hanno l’avvertimento di sottolineare che la Madonna non è venuta per impaurirci, ma per salvarci. La Vergine potente contro il male è qui per impedire che Satana distrugga il pianeta sul quale viviamo. La vittoria di Maria è certa, ma chi può sapere quanta preghiera, quanti digiuni, quanti sacrifici, quante sofferenze saranno necessari? Se il catastrofismo è un errore, un falso ottimismo non lo è da meno. Senza conversione rischiamo l’autodistruzione.
“ Il mio Cuore brucia d’amore per voi. La sola parola che desidero dire al mondo è questa: conversione, conversione! Fatelo sapere a tutti miei figli. Chiedo solo conversione. Nessuna pena, nessuna sofferenza mi è di troppo pur di salvarvi. Pregherò mio Figlio di non punire il mondo, ma vi supplico, convertitevi! Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi!. Rinunciate a tutto Fate penitenza!” ( 25.04-1983).
Il quadro è altamente drammatico. Il rischio è il più alto che mai ci sia stato nella storia umana dai tempi del diluvio. Tuttavia alla fine il piano di Dio si realizzerà: “ Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza, perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede” ( 13 -09-1983).
“ Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione, tutto dipende dalla vostra conversione” (15-12-1983). Il futuro è nella mani di Dio, ma anche in quelle della nostra generazione. Tuttavia sono ancora una grande maggioranza quelli che vivono nell’incoscienza e nell’indifferenza.
Anticristo, periodo di pace, fine del mondo: possibile che accadrà tutto entro la metà di questo secolo?
Buonasera carissimo Padre e mi scusi se la disturbo, ma mio marito, che legge molto più di me, ha sottoposto alla mia attenzione il commento di Don Dolindo Ruotolo (Napoli 1882-1970) al capitolo XXIV del vangelo di Matteo in cui si parla della fine di Gerusalemme e della fine del mondo.
Nonostante questo libro sia stato scritto tra il 1936 e il 1937 (pubblicato però solo nel 1978), abbiamo trovato le sue spiegazioni attualissime e di grande interesse. (Gliele allego di seguito con alcune fotografie).
Le parole che maggiormente hanno suscitato il nostro interesse sono state quelle riguardanti l’Anticristo.
Don Dolindo fa riferimento alle rivelazioni della Emmerich, secondo le quali l’Anticristo sarebbe nato nel 1956.
Ora, se, sempre stando ai commenti di questo sacerdote, il regno dell’Anticristo precederà la fine del mondo, quest’ultima non può essere tanto lontana nel tempo e di conseguenza, come già qualche volta lei ha accennato, il periodo di pace che seguirà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non potrà durare a lungo e tale infatti è anche il pensiero dello scrittore.
Eppure qualcosa mi sfugge, ho un po’ di confusione, mi perdoni…
Mi sembra davvero inverosimile pensare che ai nostri ragazzi non verrà concessa una vita lunga e serena, come invece ci fanno pensare le parole di Mirjana (che lei oggi ha ricordato) riguardo al “vantaggio” di avere molti figli.
Il periodo di pace sarà sicuramente bellissimo, forse quasi paradisiaco, ma che vantaggio ci sarebbe se questo non durasse che pochi anni?
Sinceramente questo pensiero mi angoscia…
È vero che la nostra meta è il Cielo e che non spetta a noi fare previsioni, in quanto “solo il Padre conosce il giorno e l’ora “, ma, la prego, potrebbe fare un po’ di chiarezza o almeno darmi un po’ di conforto?
La ringrazio e mi scusi se, nonostante io ascolti sempre con molto interesse le sue parole, sono andata in confusione.
Ave Maria.
Monica di Baldissero
Cara Monica,
Con l’inizio delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje possiamo dire di essere entrati negli “ultimi tempi”, in quanto la Madonna stessa ha affermato che queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni.
“Ultimi tempi” non significa fine del mondo, ma l’inizio del tempo dell’Apocalisse che prevede tre fasi, come in particolare Maria Valtorta ha messo in luce nei suo Scritti (I Dettati).
La prima fase in senso stretto incomincia col tempo dei segreti e termina col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
In questa fase Satana combatterà con l’aiuto delle due bestie: la bestia simile a una pantera, che indica il potere umano che si erge in contrapposizione a Dio; poi la bestia che è simile a un agnello, ma ha la voce di drago, che simboleggia la falsa religione, che mette l’uomo al posto di Dio.
La Madonna vincerà con i suoi apostoli questa battaglia durante il tempo dei segreti, quando le due bestie verranno sconfitte e gettate nello stagno di fuoco e di zolfo (inferno).
La seconda fase del tempo dell’Apocalisse è il tempo della pace divina sulla terra, che coincide col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
La descrizione di questo periodo meraviglioso si trova in diverse profezie di mistici e di santi, ma anche la Regina della pace ne fa accenno, chiamando questo periodo “tempi nuovi” e “tempo di primavera”, senza però indulgere a descrizioni particolari.
La terza fase vedrà l’ultima ribellione dell’umanità, capitanata da Satana stesso, che vedrà la venuta di Cristo nella gloria, la fine di questo mondo che passa, la Resurrezione della carne, il Giudizio universale, la chiusura definitiva di satana nell’inferno eterno, la gloria dei rendenti nell’universo trasfigurato.
Tutto questo affresco straordinario appartiene alla fede cattolica, in quanto rivelato da Dio nella Sacra scrittura e costantemente insegnato dal Magistero della Chiesa.
Per quanto riguarda la durata del tempo di pace non è facile dare una risposta, perché nelle varie rivelazioni private il fattore tempo viene considerato nella luce dell’eternità. San Pietro nella sua lettera ci ammonisce dicendo che “Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo.”
Tuttavia, se questo la consola, può fare riferimento a uno specifico messaggio delle Regina della pace dove dice che, se diremo sì al Re della pace, “il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità” (25-12-1999).
La Madonna parla di “questo secolo”, ma non esclude quelli successivi.
Per quanto riguarda il tema dell’Anticristo, va trattato a parte perché è molto complesso ed è esaminato da me in un volume particolare (Profezie sull’Anticristo).
Il cammino di perfezione, secondo gli insegnamenti dei grandi mistici, prevede tre tappe, che, con un’analisi attenta, si possono intravedere anche nei messaggi di Medjugorje. Dopo la decisione della conversione e la fatica della purificazione, si entra nella terza tappa che è quella dell’intima unione dell’anima con Dio. In questa fase, come spiega S. Giovanni della croce, l’anima è piuttosto passiva, nel senso che si affida all’opera santificante della grazia.
La Regina della pace, dopo aver condotto i suoi figli all’apertura e alla purificazione del cuore, li vuole portare al vertice della vita spirituale, che consiste nell’intima unione col suo cuore e con quello di Gesù. Quando si tratta di estirpare le radici profonde del male la nostra buona volontà non è più sufficiente. Siamo talmente incapaci di vedere il male che è in noi e di trasformarci in nuove creature che l’unica cosa che ci resta da fare è quella di offrirci all’azione dello Spirito Santo.
In questa luce si comprendono gli inviti della Madonna di donare a lei il nostro cuore, perché lo possa cambiare. Quando ascoltavo per le prime volte questo invito non riuscivo a capire che cosa volesse dire. Quante volte mi sono chiesto: “ Che cosa vuole da noi la Madonna quando ci chiede di donare il cuore? Che cosa significa donare il cuore a Maria? Certo, ognuno di noi può ripetere queste parole e fare questa offerta nella preghiera, ma il vero problema è di sapere quali sentimenti interiori corrispondono.
Pian piano poi ho compreso che vi è una fase della nostra crescita spirituale in cui è la Madonna stessa che prende l’iniziativa. Lei ci chiede un totale abbandono affinché ci possa trasformare ad immagine del suo cuore e rivestirci della sua stessa santità. “ Oggi – dice, vi invito ad offrirmi i vostri cuori, affinché io possa cambiarli e renderli simili al mio cuore “ (15.05.1986). In questa fase culminante della preghiera del cuore Maria desidera renderci partecipi dei suoi stessi sentimenti, donarci la sua preghiera e rivestirci delle sue virtù.
Quando siamo uniti al cuore di Maria, allora non possiamo non vivere della sua vita che è radicalmente orientata a Dio. Tutti i veri devoti di Maria amano Dio col suo stesso cuore. Soltanto chi non ha fatto l’esperienza della presenza di Maria nella sua vita può coltivare il timore che la devozione mariana possa entrare in concorrenza con Dio. La Madonna al riguardo usa immagini stupende, piene di poesia e di significato: “ Io – dice – vi invito ad abbandonarvi a me, perché io possa donarvi a Dio come fiori freschi e senza peccato” (01.08.1985).
Certo è un cammino alto e sublime quello su cui la Madonna ci vuole condurre. Tuttavia, pur dovendo fare i conti tutti i giorni con le proprie fragilità, non sono pochi coloro che hanno incominciato a gustare la dolcezza della preghiera che Maria stessa ci dona, quando ci affidiamo fiduciosamente a lei. Il cristiano comune vede nella Madonna una madre da pregare. Ma questo non basta a Maria. Lei vuole che preghiamo con lei, e che preghiamo in lei, partecipando profondamente dei battiti d’amore del suo cuore.
Solo allora la preghiera, da compito quotidiano da assolvere con cura, diventa una gioia senza la quale non si riesce più a vivere (25.07.1997). Quando sento parlare la Madonna della gioia di pregare capisco che ci sta parlando della sua preghiera, della quale desidera renderci partecipi. Lei ci vuole comunicare quel paradiso di cui è ricolmo il suo cuore. “ La preghiera è gioia – ripete più volte – la preghiera è ciò che il cuore umano desidera” (25.11.1994).
E’ un traguardo raggiungibile? Chi conosce la vita dei santi sa benissimo che essi hanno conosciuto la gioia di pregare. Si tratta di quella gioia che è in Dio e che egli ci dona nella preghiera. La Madonna vuole che questa sia l’esperienza di tutto il popolo di Dio, perché tutti siamo chiamati alla santità attraverso la preghiera.
Noi cristiani molto spesso siamo tristi e disperati come coloro che sono senza Dio e senza speranza nel mondo. Il più delle volte purtroppo non abbiamo fatto l’esperienza dell’amore di Dio. Il cristianesimo è rimasto una vernice esterna, non una condizione esistenziale di salvezza. Come uscire da questa situazione penosa nella quale troppi si trovano? La Madonna indica una via semplice, efficace e alla portata di tutti: “Fate rivivere la preghiera fino a quando questa non diventerà gioia” (25,08.1997).
Pensiero Spirituale sul nostro tempo descritto dalla Regina della pace
Cari amici, nel messaggio del 15 agosto 2020 al veggente Ivan, la Regina della pace ha detto che il nostro è un tempo di grandi tentazioni ma anche di grandi grazie.
«Cari figli, anche questa sera vi porto l’Amore. Portate l’amore in questi tempi inquieti agli altri. Portate la speranza, particolarmente a quelli che sono rimasti senza speranza. Portate la pace a tutti quelli nei quali è entrata l’inquietudine. Cari figli, questo è tempo di grande tentazione ma nello stesso momento è tempo di grandi grazie; perciò, cari figli accogliete questo tempo delle prove per poter uscire da questo tempo purificati nella fede. La Madre prega per ciascuno di voi ed intercede presso suo Figlio per ciascuno di voi. Grazie cari figli perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata».
Maria Valtorta aveva descritto il tempo che stiamo vivendo come un tempo in cui avremmo potuto vedere l’opera di Dio attraverso testimonianze di vita di grande santità. Vedeva una radicalizzazione sulla via della santità e nel medesimo tempo la perversione sempre più forte di tante altre persone.
Si tratta di qualcosa che possiamo vedere anche con i nostri occhi, nella nostra esperienza di vita quotidiana, forse anche dentro noi stessi vediamo da una parte che il mondo è sempre più ateo, è sempre più ostile a Dio; le persone sono abbandonate a se stesse e rifiutano il Cristianesimo, ne consegue che sono prede facili per il demonio. La Madonna ha detto chiaramente che l’uomo moderno non vuole Dio e perciò sta andando verso la perdizione (25 gennaio 2023). Indubbiamente l’umanità, sotto l’influsso del maligno, diventa sempre più perversa.
La Madonna ha descritto questa situazione esistenziale in modo particolare nei messaggi degli ultimi anni, soprattutto parlando di quello che è il veleno originario che ci è stato iniettato dal demonio nel Paradiso terrestre, ovvero la superbia e l’odio. La superbia nei confronti di Dio diventa aggressione e odio contro Dio e sfocia poi nell’aggressione e nell’odio contro il prossimo.
Anche nel panorama globale vediamo contrapposizioni, si preparano guerre, si costruiscono armi sempre più cruente, l’obbiettivo è quello di distruggere la Terra e l’umanità intera. Non c’è argine al male, i principi morali vengono travolti. Nel mondo moderno, in particolare, potremmo dire che conta solamente la forza. La forza da una parte e la menzogna dall’altra, sono le caratteristiche peculiari del demonio. Satana, come dice Gesù, è menzognero, è padre della menzogna ed è omicida fin dal principio.
L’uomo che abbandona Dio è in balìa del principe di questo mondo ed è per questo che la Madonna ha detto che satana regna, proprio perché è riuscito a scardinare molti cuori. I cuori che il demonio ha conquistato sono abitati dalla menzogna sistematica e dalla superbia, dall’invidia e dall’odio che sono i connotati del principe di questo mondo. A livello globale questo è visibile a occhio nudo.
A livello personale vediamo che quotidianamente non ci sono più limiti alla trasgressione morale e a tutto ciò che è insofferenza nei confronti della religione, di Cristo, della Chiesa. Le perversioni addirittura vengono legalizzate e capovolte nel loro significato; il male viene presentato come se fosse un bene. Il trionfo del male e del peccato è innegabile. Siamo in periodo storico in cui nemmeno si parla del peccato, abbiamo smesso di separare il grano dalla zizzania, la verità dall’errore, il bene dal male. Guai a noi se ci fermiamo a guardare questa realtà, dobbiamo andare oltre.
La Madonna ha detto con molto realismo che ci sono tante tentazioni perché molti hanno ascoltato il sibilo del serpente e vogliono mettersi al posto di Dio, ma dall’altra parte ci sono tanti grazie. Da una parte molti si perdono aderendo all’impostura anticristica e con superbia si credono Dio, dall’altra molti raggiungono alte vette di santità. In questo tempo di grande battaglia escatologica siamo davanti a delle scelte radicali: con Dio o senza Dio.
La Madonna ci invita a pregare giorno e notte (25 luglio 2019), ci invita alla preghiera incessante, ci invita ad aprire il cuore a Dio, salire col cuore verso il Cielo, accogliere nel cuore il Dio dell’amore che guarisce e accende di fiamma viva il nostro cuore e ci fa volare nel Cielo della santità. Se da una parte il diavolo si dà da fare per mietere le anime e distruggere il mondo, Dio a sua volta sta dando particolari grazie alla Chiesa. La più grande grazia è senza dubbio la presenza di Maria con apparizioni quotidiane da oltre quarant’anni. Ringraziamo Dio per la presenza della Regina della pace, per la sua preghiera, i suoi messaggi, la sua guida e per le innumerevoli anime che la seguono in ogni parte del mondo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Le tribolazioni sono necessarie perché l’umanità possa cambiare
Caro Padre Livio,
mi accorgo, ogni giorno che passa, che il mondo in cui viviamo si sta sbriciolando spiritualmente sotto i nostri occhi.
Troppi gli abusi, troppa la cattiveria e la freddezza con cui molte anime agiscono. Troppa l’indifferenza e la mancanza d’amore di padri e madri verso i propri figli. Troppo il silenzio verso il dolore altrui. Troppa la leggerezza con cui molte anime si comportano. Troppe le giovani anime ad un passo dal buio spirituale.
Il consumismo dilaga e si fa spazio insieme a tutto ciò che è materiale: il denaro, la voglia di potere e l’arrivismo si respirano in ogni angolo dell’umanità, nei gesti quotidiani di molta gente.
Possibile che queste anime lontane da Dio non comprendano che la ricerca della Verità e di Dio devono essere al centro della loro vita? Come può l’umanità essere arrivata a questo punto? Quale orribile sofferenza l’uomo moderno sta recando a Dio?
Alla luce della realtà che ci circonda, sono arrivata alla conclusione che le tribolazioni saranno necessarie perchè l’uomo possa comprendere e riflettere sui miserabili e terribili peccati di cui si è macchiato e di cui si macchia ogni giorno.
E allora mi rendo conto che la mia famiglia è l’unica cosa bella e importante della mia vita in questo mondo di cartapesta.
Io e mio marito ci sforziamo ogni giorno di educare i nostri figli al rispetto, alla preghiera, all’amore, affinché possano diventare, un giorno, umili anime in grado di cambiare questo mondo malato.
Ma non è facile andare contro corrente in questa società falsa e superficiale. A volte l’angoscia mi assale pensando al futuro dei nostri figli e al tempo dei segreti ma io e la mia famiglia non molliamo, preghiamo, certi che Gesù e la Madonna non ci abbandoneranno.
Un abbraccio di cuore
Ave Maria
Barbara di Bergamo
Cara Barbara,
Sono rimasto colpito dalla tua riflessione perché hai colto il senso di quello che ci aspetta nel tempo dei segreti.
Non si tratta tanto di una punizione divina, ma di una necessaria purificazione perché le anime si salvino e l’umanità abbia un futuro.
La Madonna ci sta dando tutto il tempo necessario per la conversione ed il ritorno a Dio, ma l’indifferenza ai suoi appelli è impressionante.
I tre giorni che precederanno ogni segreto sono l’estrema possibilità di salvezza che viene data a coloro che stanno affondando nella palude del male e della morte.
La vera posta in gioco, oggi e domani, sono le anime che satana miete perché vivono e muoiono nel peccato e perché hanno deciso che non c’è nessun Dio a cui rendere conto della propria vita.
Per queste anime malate, che vanno verso la morte spirituale, dobbiamo pregare e testimoniare la fede con coraggio, specialmente se sono persone che conosciamo e che frequentiamo.
Non farti prendere dall’angoscia pensando al futuro, perché chi è sotto il manto di Maria non ha nulla da temere ed entrerà nel tempo benedetto della pace.
Possiamo già oggi gioire pensando che il mondo senza Dio sta finendo il suo tempo e che tutti quelli che si convertiranno daranno vita a un mondo nuovo.
Caro Padre Livio, le invio questo articolo di Giornale perché mi ha fatto molto riflettere.
Ho compreso che davvero Dio veglia su ogni anima e che con questo messaggio ha voluto dare a noi tutti un segno che i dolori e le assurdità della vita trovano la loro risposta nel Signore crocifisso e risorto.
Grazie se vorrà pubblicare queste mie parole sul suo Blog.
Ester
Il post di Michael Zanera, morto nell’incidente di Brandizzo: «Mentre saldo mi è uscito il crocifisso, Dio mi vuole dire qualcosa»
di Floriana Rullo – Corriere della Sera – 31 Agosto 2o23
L’ultima Storia su Instagram di una delle vittime dell’incidente sulla Torino-Milano
«È la prima volta che mi succede, mentre saldo la rotaia mi è uscito un crocifisso. Dio mi vuole dire qualcosa sicuramente nonostante lo richiamo tutti i giorni ultimamente perché non è un bel periodo per me».
L’ultima storia postata sui social da Michael Zanera, una delle vittime che la scorsa notte ha perso la vita mentre lavorava sulla linea ferroviaria Torino- Milano, nel tragico incidente avvenuto a Brandizzo, era legata proprio al suo impiego da saldatore. Ne postava spesso. Foto di lui e dei suoi colleghi a lavoro, sui binari, di notte. Come fatto anche ieri sera.
In quell’immagine che si era formata mentre aveva il saldatore in mano ci aveva visto però qualcosa di diverso. Un simbolo. Un segno che il 35enne aveva letto mandato apposta per lui, che era molto credente, dall’alto. Per questo Michael aveva voluto subito girare un video e postarlo sui social.
Voleva raccontare quella sensazione che stava vivendo anche ai suoi amici. Non poteva pensare che sarebbe stato il suo ultimo messaggio, una sorta di testamento lasciato sui social. Per sempre.
Michael Zanera, 34 anni
Ora quelle immagini, postate qualche ora prima della sua morte, alla luce di quanto accaduto, sembrano davvero «il segno di un destino troppo crudele» come scrive il suo amico Franco.
Cari amici, nella visione della Madonna la pace incomincia dal cuore. Dal cuore poi si diffonde tra le persone, prima nelle famiglie e poi nella società. La pace così diventa un fiume che inonda il mondo. Laddove si è instaurata la pace, lì si crea il regno della pace.
La pace del cuore è una condizione di benessere straordinaria, è forse il dono più grande e più stabile che si possa avere sulla Terra. Si potrebbe obbiettare dicendo che la gioia è un dono più grande, ma non c’è gioia se prima non c’è pace. La gioia è più grande, ma è transeunte, transitoria, passeggera. Possiamo, invece, avere la pace nel cuore anche nei momenti di dispiacere. È questa la chiave di comprensione, ad esempio, dei Cuori di Gesù e Maria che non perdono mai la pace ma nel medesimo tempo provano dolore spirituale per la perdita delle anime.
La pace qui sulla Terra è un dono di Dio e indica innanzitutto il nostro rapporto con Dio stesso. Il nostro cuore è inquieto quando sente la voce della coscienza che lo rimprovera. Molte volte il rimorso della coscienza è un tarlo che rode; noi cerchiamo di tacitarla, di silenziarla, ma per avere la pace del cuore bisogna estirpare le radici del male, non soffocarle.
Potremmo possedere tutte le ricchezze del mondo, potremmo avere tutto ciò che la carne desidera (soddisfazioni, gloria, potere, onore, potere), ma senza la pace del cuore saremmo comunque inquieti, tormentati, angosciati. Proprio quelli che credono di aver ottenuto tutto nel vita ma non hanno la pace, sono coloro che soffrono di più per questa mancanza.
Non sono pochi, invece, quelli che hanno aperto la porta del cuore a Dio, magari sono persone con sofferenze di carattere fisico, infermità, ristrettezze economiche, ma hanno la pace del cuore.
La pace del cuore è un bene spirituale alla portata di tutti. La pace del cuore è un atto di umiltà, è aprire il nostro cuore a Dio che bussa. Il primo passo della pace del cuore è proprio l’apertura del cuore a Dio, come la Madonna ci ha detto più volte. La Regina della pace ci esorta ad aprire ogni giorno il cuore a Dio e far entrare il Suo amore che ci purifica, brucia le radici profonde del male. L’amore di Dio dona un tale benessere spirituale per cui si ha la forza per sradicare i desideri della carne.
Quando l’amore di Dio prende il sopravvento nel nostro cuore, quando sentiamo quella pace che l’amore di Dio ci dona, man mano cresce in noi la forza di sradicare tutto ciò che invece rende infelice e inquieto il nostro cuore. L’amore di Dio risana le corrosioni del male, purifica, stabilizza nel bene, fa sentire la pace profonda, l’intima unione con Lui.
È un dono incontrare quelle persone che, nonostante le vicende della vita che potrebbero angosciarle, vivono in pace, sono sorridenti, sono serene e così diffondono la pace.
La pace del cuore è un bene straordinario. Siamo portati a pensare che i beni siano solamente materiali, ma esiste un bene incommensurabile che è la pace con se stessi, con Dio e con gli altri.
Prima viene la pace con Dio, per cui la coscienza che è sintonizzata con la volontà, l’amore e i Comandamenti di Dio, fa di noi persone serene e perfino gioiose, nonostante ci arrivino più croci rispetto ad altri. Il primo passo, allora, è certamente la pace con Dio che consiste nel sintonizzarci con la volontà di Dio, questo è uno dei più grandi messaggi del Vangelo.
La pace con Dio esige la fatica della conversione, esige la fatica di aprire il cuore e rivolgerlo a Dio, esige la fatica di staccare il cuore dal peccato, esige anche un processo di purificazione. Quando si è raggiunta la sintonizzazione di noi stessi con la volontà di Dio, la pace con gli altri arriva spontaneamente, è un atteggiamento di rispetto, carità, perdono, dialogo. Tutto questo avviene perché si è in pace con Dio, altrimenti è tutto più difficile perché sappiamo che nel cuore lottano i desideri della carne e quelli dello spirito e se non si ha la grazia di Dio, i desideri della carne rischiano di prevalere.
Uno degli obbiettivi più preziosi della vita è raggiungere la pace interiore, la presenza di Dio e del Suo amore nel nostro cuore.
La presenza di Dio nel nostro cuore ci fa uomini di pace, ci trasforma.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”