
Pensiero Spirituale sulla pace del cuore
Cari amici, nella visione della Madonna la pace incomincia dal cuore. Dal cuore poi si diffonde tra le persone, prima nelle famiglie e poi nella società. La pace così diventa un fiume che inonda il mondo. Laddove si è instaurata la pace, lì si crea il regno della pace.
La pace del cuore è una condizione di benessere straordinaria, è forse il dono più grande e più stabile che si possa avere sulla Terra. Si potrebbe obbiettare dicendo che la gioia è un dono più grande, ma non c’è gioia se prima non c’è pace. La gioia è più grande, ma è transeunte, transitoria, passeggera. Possiamo, invece, avere la pace nel cuore anche nei momenti di dispiacere. È questa la chiave di comprensione, ad esempio, dei Cuori di Gesù e Maria che non perdono mai la pace ma nel medesimo tempo provano dolore spirituale per la perdita delle anime.
La pace qui sulla Terra è un dono di Dio e indica innanzitutto il nostro rapporto con Dio stesso. Il nostro cuore è inquieto quando sente la voce della coscienza che lo rimprovera. Molte volte il rimorso della coscienza è un tarlo che rode; noi cerchiamo di tacitarla, di silenziarla, ma per avere la pace del cuore bisogna estirpare le radici del male, non soffocarle.
Potremmo possedere tutte le ricchezze del mondo, potremmo avere tutto ciò che la carne desidera (soddisfazioni, gloria, potere, onore, potere), ma senza la pace del cuore saremmo comunque inquieti, tormentati, angosciati. Proprio quelli che credono di aver ottenuto tutto nel vita ma non hanno la pace, sono coloro che soffrono di più per questa mancanza.
Non sono pochi, invece, quelli che hanno aperto la porta del cuore a Dio, magari sono persone con sofferenze di carattere fisico, infermità, ristrettezze economiche, ma hanno la pace del cuore.
La pace del cuore è un bene spirituale alla portata di tutti. La pace del cuore è un atto di umiltà, è aprire il nostro cuore a Dio che bussa. Il primo passo della pace del cuore è proprio l’apertura del cuore a Dio, come la Madonna ci ha detto più volte. La Regina della pace ci esorta ad aprire ogni giorno il cuore a Dio e far entrare il Suo amore che ci purifica, brucia le radici profonde del male. L’amore di Dio dona un tale benessere spirituale per cui si ha la forza per sradicare i desideri della carne.
Quando l’amore di Dio prende il sopravvento nel nostro cuore, quando sentiamo quella pace che l’amore di Dio ci dona, man mano cresce in noi la forza di sradicare tutto ciò che invece rende infelice e inquieto il nostro cuore. L’amore di Dio risana le corrosioni del male, purifica, stabilizza nel bene, fa sentire la pace profonda, l’intima unione con Lui.
È un dono incontrare quelle persone che, nonostante le vicende della vita che potrebbero angosciarle, vivono in pace, sono sorridenti, sono serene e così diffondono la pace.
La pace del cuore è un bene straordinario. Siamo portati a pensare che i beni siano solamente materiali, ma esiste un bene incommensurabile che è la pace con se stessi, con Dio e con gli altri.
Prima viene la pace con Dio, per cui la coscienza che è sintonizzata con la volontà, l’amore e i Comandamenti di Dio, fa di noi persone serene e perfino gioiose, nonostante ci arrivino più croci rispetto ad altri. Il primo passo, allora, è certamente la pace con Dio che consiste nel sintonizzarci con la volontà di Dio, questo è uno dei più grandi messaggi del Vangelo.
La pace con Dio esige la fatica della conversione, esige la fatica di aprire il cuore e rivolgerlo a Dio, esige la fatica di staccare il cuore dal peccato, esige anche un processo di purificazione. Quando si è raggiunta la sintonizzazione di noi stessi con la volontà di Dio, la pace con gli altri arriva spontaneamente, è un atteggiamento di rispetto, carità, perdono, dialogo. Tutto questo avviene perché si è in pace con Dio, altrimenti è tutto più difficile perché sappiamo che nel cuore lottano i desideri della carne e quelli dello spirito e se non si ha la grazia di Dio, i desideri della carne rischiano di prevalere.
Uno degli obbiettivi più preziosi della vita è raggiungere la pace interiore, la presenza di Dio e del Suo amore nel nostro cuore.
La presenza di Dio nel nostro cuore ci fa uomini di pace, ci trasforma.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”