Pensiero Spirituale sulla credibilità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje
Cari amici, il solo fatto che dopo oltre quarant’anni il “fenomeno” Medjugorje” è più vivo che mai fa capire che siamo davanti a qualcosa di celeste, se fosse un costrutto umano si sarebbe già esaurito.
Le apparizioni di Medjugorje sono una presenza che si irradia continuamente in Europa e nel mondo intero, ma è anche una fonte di spiritualità per la Chiesa. Sono certamente innumerevoli gli argomenti a favore della veridicità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, a partire dal fatto che i veggenti sono sei e non si contraddicono mai; la popolazione tutta ha accolto le apparizioni; è un luogo in cui la Croce è stata presente non solamente sul Krizevac ma anche nella realtà della gente, prima con la persecuzione e poi con la guerra.
Gli argomenti sulla credibilità delle apparizioni sono tantissimi, ma ce n’è uno in particolare che vorrei approfondire. La presenza della Madonna a Medjugorje è una necessità. Maria è presente con il Suo piano di salvezza, ci ha svelato il piano di satana che sta portando il mondo alla rovina e sta cercando di distruggere la Chiesa.
La Madonna è apparsa nel 1981 ammonendo il mondo con messaggi forti, dicendo che satana voleva distruggere la Chiesa e il pianeta sul quale viviamo. Apparentemente non si avvertivano questi pericoli, ma ardevano nel sottosuolo e la Madonna, che ha una visione celeste e quindi divina, già sapeva cosa stava bramando il diavolo. La corsa agli armamenti nucleari in preparazione della terza guerra mondiale era già in atto, ma nessuno la vedeva. Anche la situazione della Chiesa era di incipiente secolarizzazione, ma non era grave come oggi, nel 1981 le chiese non erano vuote come oggi, ma satana stava già lavorando per svuotarle.
La situazione mondiale è cambiata radicalmente sia a livello politico che religioso. Senza essere pessimisti e parafrasando un messaggio della Regina della pace, possiamo affermare indubbiamente che il mondo di oggi è sull’orlo della catastrofe.
Quello che noi abbiamo visto crescere in tutti questi anni è stata un’accelerazione della Storia verso il peggio, tant’è vero che la Madonna è arrivata a dire che satana è libero dalle catene (1 gennaio 2001). Dal punto di vista politico-sociale, nonostante un dopoguerra di progresso collettivo del mondo e di prospettive ottimistiche per quanto riguarda la scienza e la tecnica, la situazione è radicalmente cambiata in peggio: il mondo, per colpa nostra, è a rischio di autodistruzione; basti pensare alla corsa e all’aumento degli armamenti atomici e alle armi che non conosciamo come quelle chimiche e batteriologiche. L’umanità è in bilico e cammina sull’orlo di un abisso senza fondo.
La Madonna ci ha descritto questa evoluzione del mondo già nel messaggio del 25 gennaio del 1991: «Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete». La Madonna vedeva quello che satana preparava attraverso gli uomini, anche se lo ha svelato in un momento in cui le malvagità non erano apparenti. La Madonna ci ha sempre avvisati prima che le cose accadessero.
Le prospettive sono due. Una è di carattere storico-politico quindi verificabile; l’altra è di carattere soprannaturale, anch’essa verificabile ma non come la prima. È bensì vero che possiamo dire che negli ultimi quarant’anni la Chiesa ha subìto in Occidente una cristi profonda che riguarda la fede, la pratica cristiana, l’incidenza del Cristianesimo sul cuore delle persone, ma il processo di svuotamento delle chiese, di allontanamento dalla fede, di rifiuto della Croce, ci è stato rivelato pian piano dalla Madonna stessa con affermazioni sempre più drammatiche. In questo senso c’è stato un crescendo e il messaggio più forte è quello del 25 gennaio 2023: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione». Questo è quanto la Madonna ci ha mostrato e possiamo vederlo sotto i nostri occhi. Possiamo ben dire che in Occidente la Chiesa e dissanguata, i cuori sono pervasi dall’odio così tanto che il rischio dell’autodistruzione è reale.
Di fronte a tutto questo, chi è in grado di dare una virata? Chi può fermare la corsa verso la catastrofe?
La deriva alla disgregazione è irrefrenabile e con il passare del tempo la velocità aumenta. Satana è veramente libero dalle catene! La distruzione spirituale e materiale del mondo è umanamente inarginabile. L’unica speranza che abbiamo è la presenza straordinaria della Regina della pace. La presenza della Madonna è vera, dura nel tempo, scuote le anime, crea movimento, porta conversioni, infonde nella Chiesa nuove energie. La Madonna ci ha indicato la via d’uscita e l’esito della battaglia che sarà il Trionfo del Suo Cuore Immacolato. La Regina della pace lo ha detto chiaramente: «Se sarete miei vincerete». La Madonna ha già vinto, tocca a noi decidere da che parte stare. La presenza di Maria a Medjugorje è una necessità, affinché il mondo e la Chiesa possano avere un futuro.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Credo a Medjugorje, ma bisogna tornare al fervore delle origini
Caro Padre Livio, come in molti già hanno fatto anche io mi sento di scriverle per esporre, brevemente, quale è stata la mia esperienza di Medjugorje. All’inizio ero assolutamente scettica e non “ascoltavo” pareri o commenti (come fa ora quell’ascoltatrice), ma mi basavo sui miei pensieri che si fondavano solo su preconcetti… sbagliati evidentemente.
Poi, proprio “ascoltando” lei i suoi commenti, le interviste ai veggenti, le storie degli altri abitanti di Medjugorje, testimoni credibili di di tutto quello che, nei primi anni hanno visto e vissuto, come eventi straordinari, conversioni, le continue persecuzioni da parte delle autorità comuniste che hanno sopportato coraggiosamente con fede e speranza, ho finalmente capito e creduto.
E’ impensabile affermare che questi ragazzi sostengano da oltre 40 anni qualcosa di non vero; non ci sono mai state defezioni, cedimenti, abiure, contraddizioni… nulla li ha fatti desistere, nemmeno agli inizi, così duri, nemmeno uno di loro. Senza contare che se uno ha la buona volontà di “ascoltare” i veggenti, si accorgerà che parlano come i migliori teologi e religiosi pur senza aver compiuto studi in merito e le loro parole riempiono il cuore.
Ecco cosa mi ha fatto credere a Medjugorje: ho finalmente “ascoltato” non le mie idee, ma la storia delle apparizioni così come sono avvenute dalle voci dei protagonisti, in altre parole, la semplice Verità. Sono assolutamente convinta che se uno “chiude le orecchie” arroccandosi sulle sue convinzioni, chiude anche il cuore e ahimè, non gli è dato di “vedere”, di comprendere.
In conclusione vorrei dare umilmente un piccolo consiglio a quanti credono di sapere senza informarsi in maniera onesta sugli eventi e i fatti di Medjugorje: “ascoltate” notizie, informazioni, testimonianze solo così si diraderanno le nebbie del dubbio e della poca fede.
Sant’Agostino diceva che…”la verità si difende da sola”… ma bisogna aprire le orecchie. Radio Maria da tanti anni ci dà proprio questa opportunità, che è una vera grazia di Dio e della Madonna, dobbiamo approfittarne. La ringrazio e la saluto cordialmente.
Daniela
Cara Daniela,
confermo tutto quello che lei ha scritto sulla credibilità di Medjugorje e si potrebbe aggiunge molto altro.
Personalmente ho ricevuto la grazia di credere alle apparizioni prima ancora di andarci. Successivamente mi sono rafforzato in questa convinzione, nonostante che a volte non manchino motivi di perplessità.
Questi sono dovuti alla nostra mentalità, secondo la quale i veggenti in primo luogo e con loro tutta la gente del posto, dovrebbero essere esenti da difetti e da manchevolezze umane.
In realtà non è così. Se noi leggiamo i messaggi della Madonna ci renderemo conto che, nei confronti della Parrocchia della sua elezione, ha dovuto spesso usare la mano forte, fino a minacciare di non dare più messaggi.
Gli stessi veggenti erano dei bravi ragazzi e ragazze, ma la Madonna ha detto che non ha scelto i migliori e anche loro hanno dovuto fare un cammino spirituale, pieno di difficoltà e di pericoli.
Tuttavia in tutti questo anni la gente di Medjugorje è riuscita a dare la sua bella testimonianza sulla presenza di Maria, soprattutto tenendo viva la preghiera.
Momenti eroici (la persecuzioni, la guerra) si sono alternati a momenti meno brillanti, in cui il consumismo ha allungato i suoi tentacoli.
La presenza della Madonna richiede vigilanza, serietà nell’ascolto dei messaggi e una vita cristiana come la Madonna ha raccomandato: semplice, umile e sobria.
I primi due segreti sono, a quanto è trapelato, un serio ammonimento, una vera e propria purificazione. E’ giunto il momento di prepararsi, ritornando al fervore delle origini.
Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
29. “Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio”
Gli insegnamenti della Regina della pace sul tema cruciale del rapporto del cristiano con le altre religioni sono mirabilmente in sintonia con l’insegnamento della Chiesa, espresso autorevolmente nel Concilio Vaticano II. Non c’è una sola parola della Madonna che su questo argomento, come su qualsiasi altro, sia fuori posto. La Gospa non ha mai detto che tutte le religioni sono uguali e mai i veggenti lo hanno sostenuto.
Al riguardo la Madonna non ha fatto che rispondere a delle domande precise che i veggenti le hanno rivolto e che sono vivamente sentite in un contesto sociale dove, fino allo scoppiare della guerra nella ex Jugoslavia nel 1991, cattolici, ortodossi e mussulmani vivevano fianco a fianco.
La preoccupazione della Regina della pace era rivolta al futuro imminente, quando la caduta del comunismo avrebbe innescato in quelle terre un conflitto etnico-religioso dalle conseguenze imprevedibili. Chi avrebbe potuto immaginare che la “Felix Jugoslavia” di Tito, presentata come un modello di pacifica convivenza, sarebbe stata dilaniata da una guerra civile che ha disintegrato lo stato nato dalla seconda guerra mondiale?
La Madre di Dio ha scelto di manifestarsi in un luogo che sarebbe stato l’epicentro di un conflitto dove le motivazioni religiose potevano essere accampate come un pretesto. La sua esortazione a rispettare i fratelli di altre religioni, fatta dieci anni prima che scoppiasse la guerra, ha l’evidente intenzione di disarmare i cuori e di prevenire il diffondersi della bufera devastatrice dell’odio.
La Madonna sa bene che la pace nel mondo è possibile se prima germoglia nei cuori. La dove si diffondono le parole dell’intolleranza e della violenza, si scava l’alveo dove scorreranno fiumi di sangue. La Madonna, abbracciando tutti gli uomini come figli suoi, cattolici o ortodossi, mussulmani o atei, ha contribuito in modo decisivo a porre le fondamenta per una pace duratura.
Non si comprende l’insegnamento della Regina della pace sull’atteggiamento verso le altre religioni, se non si fa riferimento alla sua maternità universale. La Madre di Cristo è nel medesimo tempo Madre della Chiesa e Madre dell’intera umanità. Maria è la nuova Eva, la madre di tutti i redenti dal sangue di Cristo. Poiché la redenzione è universale, lo è anche la sua maternità nello Spirito.
E’ dunque corretto sostenere che tutti gli uomini, non solo i cattolici, gli ortodossi o i protestanti, ma anche gli aderenti ad altre religioni e persino gli atei sono figli di Maria. Tutti gli uomini sono pecorelle di Cristo, anche se ancora lontane dall’ovile. La Madonna si guarda bene dall’affermare che una religione vale l’altra. Anzi, insegna chiaramente che c’è un solo mediatore, Gesù Cristo.
Ma anche che tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio. Come ci potrebbero essere dei dubbi al riguardo? Tutti gli uomini sono uguali dinanzi a Dio per natura, in quanto creati a sua immagine e somiglianza. Ma lo sono anche nell’’ordine della grazia, in quanto creati in vista di Gesù Cristo, per divenire partecipi della divina natura.
Per esprimerci col vecchio catechismo, possiamo dire che tutti sono stati creati per conoscere, amare e servire Dio in questa vita e per goderlo per sempre nell’altra in paradiso. L’uguaglianza degli uomini davanti a Dio non vuol dire che una religione vale l’altra. Rispettare i seguaci di altre religioni non significa aderire al relativismo che declassa ogni credo a opinione mutevole.
Il primo intervento della Regina della pace al riguardo è la risposta a uno dei veggenti che le chiede come mai ogni religione ha un suo Dio. Le parole della Madonna sono chiare e precise: “ C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza: Gesù Cristo. Abbiate fede in lui” ( 23-02- 1982).
Affermando che c’è un solo Dio e c’è un solo mediatore di salvezza, Gesù Cristo, la Gospa ripropone il “Credo”, che lei recita spesso con i veggenti con straordinario fervore. Solo per mezzo di Gesù Cristo e la fede in lui gli uomini possono essere salvati. La stessa presenza della Madonna per un tempo così lungo ha come scopo di risvegliare la fede in Gesù Cristo, che non pochi battezzati hanno perso, e di farlo conoscere e amare all’intera umanità.
Dicendo che “siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose” la Madonna mette in chiaro che Dio vuole che tutti gli uomini aderiscano all’unica religione di origine divina, che è quella che ha il Figlio di Dio come fondamento, mentre tutte le altre sono opera umana, con tutto quello che ne consegue.
A un veggente che le chiede se tutte le religioni sono buone, la Gospa risponde. “ In tutte le religioni c’è del buono, ma non è la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose” ( 25-02-1982).
Anche in questo caso la risposta della Madre di Dio riflette l’insegnamento autentico della Chiesa. La Madonna non dice che tutte le religioni sono buone, ma che “ in tutte le religioni c’è del buono”. E’ la posizione di sempre del cristianesimo che ha cercato, fin dai tempi della predicazione apostolica, i frammenti di verità disseminati nelle varie culture, mescolati a errori a volte impressionanti.
In particolare il contesto chiama in causa l’Islam, religione per molti versi dichiaratamente anticristiana, ma che professa la fede in un unico Dio. Anche l’affermazione che “lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose” andrebbe riferita al contesto locale, che vede, gomito a gomito, cattolici e ortodossi. In tutte le comunità cristiane, dove il battesimo è conferito validamente, agisce lo Spirito Santo, la cui azione è proporzionale alla pienezza e all’integrità della fede. Tuttavia sappiamo che lo Spirito Santo, che viene donato da Cristo alla Chiesa, opera anche oltre i suoi confini, “per vie a lui note”.
Il tema del rapporto con le altre religioni sta particolarmente a cuore alla gente del posto, per esperienza quotidiana di vita, e non c’è da meravigliarsi che la Madonna sia sollecitata a nuovi interventi. La Vergine potente contro il male sa quali veleni Satana stia spargendo nei cuori e prepara per tempo le difese immunitarie:
“Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Mussulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ciò non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì. Non basta, però, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate un giorno a raggiungere la salvezza, se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza è offerta a tutti senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale” ( 20-05- 1982).
Ciò che colpisce in questo messaggio è l’esattezza e la completezza della dottrina, che riflette meticolosamente quella del Magistero della Chiesa cattolica. Sappiamo come su questo tema vengano diffusi errori opposti, che hanno richiesto l’intervento della Congregazione della dottrina della fede.
La Regina della pace in un solo messaggio sintetizza tutte le verità cattoliche da tenere ben ferme nella mente e nel cuore. Tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio, a qualsiasi religione appartengono e tutti sono stati affidati alla maternità spirituale di Maria, perché li guidi sulla via della salvezza.
Tuttavia ribadisce che le religioni non sono tutte uguali. Ammonisce che non basta essere cristiani per salvarsi. Anche i non cristiani possono salvarsi se seguono la coscienza, attraverso la quale possono conoscere la volontà di Dio. Si perde eternamente chi, con piena avvertenza e deliberato consenso, rifiuta Dio.
Portando Vicka e Jakov a vedere l’aldilà, la Madonna ribadisce che all’inferno va chi ci vuole andare, vivendo in modo contrario alla volontà di Dio. Infine ribadisce il principio evangelico che, nel giorno del giudizio, ognuno verrà giudicato in base alle grazie che avrà ricevuto. Questi insegnamenti, uniti a quelli dei messaggi precedenti su Gesù Cristo unico mediatore di salvezza, rappresentano la posizione della Chiesa cattolica.
Sono piuttosto dei gruppi, che su questo punto non accettano il Concilio Vaticano II, a sollevare polemiche pretestuose. La Regina della pace non indulge a nessuna forma di relativismo. Non solo, ma ammonisce severamente i cattolici che lo praticano: “ Pregate, pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirvi solo se mi aiuterete con le vostre preghiere” (09-02-1984).
In sintesi, gli aderenti ad altre religioni vanni rispettati, ma nel medesimo tempo bisogna pregare per la loro conversione. “Voi non siete veri cristiani se non rispettate i vostri fratelli che appartengono ad altre religioni” (21-02-1983). Chi ha respirato il clima della guerra, che poi si è abbattuta su quelle terre, è in grado di misurare il valore profetico di questi ammonimenti. Nella società multi-etnica e multi-religiosa, verso la quale il mondo è incamminato, la strada che la Gospa indica è semplice e sicura: “ Voi dovete rispettare la religione di tutti, ma anche conservare ad ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli” ( 19-02-1984).
Il cruccio della Madre è però per quelli che rifiutano deliberatamente Dio. L’ateismo per la Madonna è la via della rovina e la porta che apre sull’abisso, dal quale non vi è ritorno: “ Soffro molto per i non credenti. Anche loro sono figli miei. Non sanno quale tremendo destino li aspetta” ( 25 Ottobre 1985).
“ Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro, allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno” ( ( 03- 03-1984
ringraziamo il Signore risorto per il dono di questo giorno di gioia e di speranza, nel quale sono stati vinti il male e la morte e la luce dell’eternità ha illuminato il cammino della nostra vita.
Andiamo con sollecitudine alla nostra Chiesa, per partecipare con i fratelli e le sorelle all’Eucaristia, nella quale Cristo è realmente presente, per donarci il suo amore e la sua forza.
Rinfranchiamoci nella nostra fede per testimoniarla in questo mondo avvolto dalle tenebre delle menzogna, nella quale gli uomini gemono e piangono senza speranza.
Nel Vangelo di oggi Gesù paragona il Regno dei cieli a un padrone di casa, che esce cinque volte, dall’alba fino alle cinque del pomeriggio, per reclutare dei lavoratori nella sua vigna.
Alla fina dà a tutti un denaro, sollevando la protesta di chi aveva lavorato di più. Ma il padrone li zittisce dicendo: “Ho dato ad ognuno quello che ho pattuito. A te non ho fatto torto.”
Qual è il significato della parabola? Lo comprendiamo se pensiamo che cosa simboleggia il denaro dato a tutti come ricompensa.
Questa moneta non è altro che l’amore di Dio e la vita eterna, che viene concessa a tutti coloro che rispondono alla chiamata e vanno a lavorare nella vigna del Signore, non importa quale sia il momento della loro vita nel quale si convertono.
Questo è un grande messaggio di speranza per i peccatori che camminano lungo la via della perdizione. Non è mai troppo tardi per rispondere alla grazia di Dio che bussa alla porta del cuore.
Non devono farsi scoraggiare dal peso del male e dalla sua apparente ineluttabilità. Se noi lo desideriamo, Gesù scende nell’abisso e prende sulle spalle la pecorella perduta.
Nel medesimo tempo Gesù ammonisce chi è stato sollecito a rispondere alla chiamata fin dall’alba. Non deve presumere e disprezzare chi è arrivato dopo.
La via di Dio è stretta e in salita e richiede umiltà e perseveranza. Tutti dobbiamo aiutarci e tenerci per mano fino a quando siamo arrivati al traguardo.
Ave Maria
Padre Livio
Vangelo
Sei invidioso perché io sono buono?
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 20,1-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. (Le troverai man mano nella sezione: (Il Combattimento spirituale).
19. La conversione è il più grande miracolo che uno possa sperimentare
L’incontro col sacerdote, al quale hai affidato tutti i tuoi peccati, perché ti assolvesse in nome di Gesù, lo devi ricordare come uno dei momenti decisivi della tua esistenza. Sei passato dalle tenebre alla luce e dalla morte alla vita. Hai lasciato la via della perdizione e ti sei incamminato su quella della salvezza.
Ti è accaduto qualcosa di straordinario del quale fai fatica a renderti conto, come avviene a chi, uscendo dalle profondità oscure della terra, viene improvvisamente investito dalla luce del giorno. Ti rendi conto che nessun miracolo è paragonabile a quello della conversione. La vita cambia radicalmente di prospettiva. Sei come un condannato a morte al quale è stata comunicata la grazia della libertà.
Chi ha compiuta quest’opera mirabile è Gesù, il tuo Salvatore, che ti sta accanto e che ti prende per mano. Egli si è affiancato a te ti accompagna nel nuovo cammino. Con Gesù scopri anche la tua nuova famiglia, la Chiesa, che avevi abbandonato e forse anche disprezzato, ma che ora incomincia a guardare con lo sguardo della fede Infatti, ora che hai abbandonato il vecchio mondo, Gesù non ti lascia solo, ma ti dona nuovi fratelli e nuove sorelle.
Quando avevi incominciato a manifestare la tua inquietudine il mondo col quale tu prima eri solidale si è messo in allarme. Si rende subito conto subito che è accaduto qualcosa che gli sfugge. Ti sente diverso e quasi scostante. Prima con loro condividevi tutto: i pensieri, i discorsi, il linguaggio, i giudizi, i comportamenti. Anche fra quelli che sono lontani da Dio c’è una solidarietà sia pure nel male. La vita dissoluta era condivisa, approvata, e ricercata.
Ora che il peccato ti ha mostrato il suo volto ingannatore, non hai più voglia non solo di commetterlo, ma persino di sentirne parlare. I discorsi che prima ti attiravano e ai quali partecipavi compiaciuto, ora ti appaiono vuoti e volgari i divertimenti per i quali eri disposto a spendere tempo, denaro e salute ti appaiono nella loro misera realtà, un inganno per coloro che non sanno che fare della vita.
Le persone, della cui amicizia eri onorato, e senza le quali ti sentivi emarginato, ora ti si manifestano nella loro vacuità. Sono canne sbattute dal vento, sacchi di gonfi di egoismo, morti che camminano. Provi un brivido al pensiero che prima eri uno come loro e il tuo cuore, pur sentendo disgusto per quella frequentazione, ne prova compassione.
Con la conversione il mondo nel quale eri inserito ti diviene estraneo, ma anche tu divieni estraneo ad esso. Quelli che frequentavi avvertono che non condividi e non approvi più uno stile di vita che avevi a lungo perseguito. Non partecipi più ai loro discorsi, non approvi i loro giudizi, non li segui nei loro comportamenti. Il tuo silenzio è una sentenza di disapprovazione. Per loro ormai sei un intruso, se non addirittura un nemico. In ogni caso sei uno da evitare e tu ti trovi improvvisamente solo.
Se poi, nel tuo entusiasmo di neofita, dai testimonianza di quanto è accaduto in te, allora, invece dell’attenzione e dell’approvazione che ingenuamente ti aspettavi, ti arrivano i sorrisi di compatimento. Non ti viene risparmiato nulla di quel repertorio di sciocche considerazioni di cui le anime vuote sono perennemente gravide.
Ti mettono alla prova, ti tentano, ti circuiscono, ti ricattano, ti minacciano. Dimostrano un grande spirito di corpo prestando al demonio, più che mai infuriato, tutto l’aiuto di cui ha bisogno. Non di rado hanno successo, perché l’uomo quando è solo è più fragile. Infatti c’è un momento in cui sei privo di appoggi umani e se Dio nella sua misericordia non ti dà qualcuno a cui appoggiarti, rischi di vacillare e di ritornare nella compagnia degli sventurati.
Sappi, cari amico, che la tua solitudine è solo apparente. Dio sa che abbiamo bisogno del sostegno dei fratelli ed è per questo che ci ha fatto il dono della Chiesa. Tuttavia vi sono dei momenti della vita in cui egli ci vuole tutti per sé, affinché scopriamo la grandezza del suo amore. Solo lui ha potuto entrare nel tuo intimo e bussare alla porta del tuo cuore, dove nessuna creatura potrebbe mai arrivare. Dio vuole che tu lo incontri e lo conosca, al fine di stringere con te un’amicizia eterna, che resista a tutte le bufere della vita.
Sappi dunque essere forte nella tua solitudine. Gesù ha bisogno di sapere se lui conta per te più di qualsiasi altra creatura: “ Se uno viene a me, e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e persino la propria vita, non può essere mio discepolo” ( Lc 14,25-26). Con queste parole il Maestro ti vuole dire che solo lui è il tesoro nascosto e la perla preziosa. Il tuo Salvatore non ti tradirà e non ti abbandonerà mai.
Dopo che Gesù ti avrà stretto a sé con i vincoli di un’amicizia eterna, provvederà a donarti nuovi fratelli e nuove sorelle. Non esiste soltanto la solidarietà nel male, ma anche quella nel bene. Anzi, quest’ultima è molto più salda e più profonda. Ti meraviglierai nello scoprire che fra le persone esistono dei legami che prima non avresti mai sospettato. Sono legami di carattere soprannaturale che nascono dalla comune fede in Gesù.
Scoprirai che persone così diverse per mentalità, età, sesso, nazionalità, cultura, formazione, carattere, e via dicendo, sono un sol cuore e una sola anima . Scoprirai di essere in comunione persino con i tuoi cari che hai perduto e che ora hai la speranza di ritrovare in Cielo. Scoprirai il mistero della Chiesa, la tua nuova famiglia, aperta per sua natura a ogni uomo, dove Dio stesso è Padre, Madre, Fratello e Amico.
Per te sarà una sorpresa guardare alla Chiesa con gli occhi della fede. Prima la vedevi esclusivamente nel suo aspetto umano, certamente non priva di grandezza, ma con i difetti e le miserie comuni agli uomini. Ora, grazie alla fede, la vedi nella sua dimensione soprannaturale e ti stupisci per la sua divina bellezza.
In essa ci sono le fonti perenni della sapienza e della grazia alle quali le anime assetate possono attingere. In essa ci sono le sorgenti della vita immortale, della gioia e della pace. Oltre il suo volto umano vedi la presenza del Figlio di Dio che la ricolma della sua pienezza. Caro amico, non sei più solo, ma hai trovato una meravigliosa famiglia, che abbraccia tutti i giusti di tutti i tempi.
Hai lasciato la compagnia degli stolti e sei diventato un familiare di Dio. Rientra nell’ovile santo, mite e umile come una pecorella.
Come sarà la Chiesa del futuro: una profezia di Joseph Ratzinger
“Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la sinistra e ora con la destra. Essa farà questo con fatica. Il processo infatti della cristallizzazione e della chiarificazione la renderà povera, la farà diventare una Chiesa dei piccoli, il processo sarà lungo e faticoso, perché dovranno essere eliminate la ristrettezza di vedute settaria e la caparbietà pomposa. Si potrebbe predire che tutto questo richiederà tempo.
Il processo sarà lungo e faticoso, come lo è stata la strada dal falso progressismo alla vigilia della Rivoluzione Francese – quando un vescovo poteva essere ritenuto furbo se si prendeva gioco dei dogmi e insinuava addirittura che l’esistenza di Dio non fosse affatto certa – al rinnovamento del XIX secolo.
Ma dopo la prova di queste divisioni uscirà da una Chiesa interiorizzata e semplificata una grande forza. Gli uomini che vivranno in un mondo totalmente programmato vivranno una solitudine indicibile. Se avranno perduto completamente il senso di Dio, sentiranno tutto l’orrore della loro povertà.
Ed essi scopriranno allora la piccola comunità dei credenti come qualcosa di totalmente nuovo: lo scopriranno come una speranza per se stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto. A me sembra certo che si stanno preparando per la Chiesa tempi molto difficili. La sua vera crisi è appena incominciata. Si deve fare i conti con grandi sommovimenti. Ma io sono anche certissimo di ciò che rimarrà alla fine: non la Chiesa del culto politico, che è già morto, ma la Chiesa della fede.
Certo essa non sarà più la forza sociale dominante nella misura in cui lo era fino a poco tempo fa. Ma la Chiesa conoscerà una nuova fioritura e apparirà come la casa dell’uomo, dove trovare vita e speranza oltre la morte”.
(Da un discorso profetico sul futuro della Chiesa il giorno di Natale 1969 del futuro Papa Ratzinger).
Caro Padre Livio, La Chiesa futura che descrive Ratzinger sembra quella che sta rimodellando Papa Francesco, povera, essenziale e spirituale, e la piccola comunità dei credenti potrebbe essere accostata a quella degli apostoli di Maria che credono alle apparizioni di Medjugorje e saranno punto di riferimento a chi cercherà rifugio nel tempo della prova? Mi piacerebbe un tuo commento Padre Livio.
Buona serata e il Signore ti dia forza e protezione.
Andrea da Genova
Caro Andrea,
questa profezia di Ratzinger ha indubbiamente colto nel segno alcuni tratti di un futuro che però noi possiamo conoscere sua totalità attraverso il terzo segreto di Fatima. La purificazione della Chiesa avverrà attraverso una grande persecuzione, durante la quale il mondo senza Dio crollerà e il Cuore di Maria trionferà.
E’ nel tempo dei dieci segreti che avverrà tutto questo e toccherà a noi avere il coraggio dei martiri e dei confessori della fede. Aveva già detto tutto questo Papa Giovanni Paolo II a Fulda in Germania nel 1980, ma le sue parole sono cadute nell’oblio. Ora ci rendiamo conto di quanto fossero vere.