"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2023 Pagina 13 di 16

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Ringraziamenti e riflessioni su due recenti tematiche del blog

Carissimo Padre Livio, 

mi chiamo Sara, vivo nella provincia di Latina e sono moglie e madre di due bambine. Ti voglio ringraziare di cuore per ciò che fai per la Madre e per noi figli. Radio Maria rende chi la segue parte di una unica famiglia in Cristo e Maria estesa in tutto il mondo. Per me e la mia famiglia è un punto di riferimento molto importante. Per la qualità delle trasmissioni che fanno veramente cultura e perché ci consente di vivere la spiritualità di Medjugorje in una comunità in spirito con una guida autorevole e paterna come te.

In questi ultimi mesi tante sono le cose ascoltate o lette sul tuo blog che avrei voluto commentare ma non ne ho avuto ancora modo. 

Due cose oggi vorrei dire. 

Parto dalla lettera di Alessandra, mamma di due bimbe che, come me, è certa che l’amore per Gesù e Maria e la fede in Dio siano le uniche cose davvero indispensabili per la vita nostra e dei nostri figli. 

Anche io come lei, da quando percepisco l’avvicinarsi del tempo dei segreti e vedo il male in cui l’umanità sprofonda sempre più, mi  domando su cosa abbia davvero senso investire. 

Sono una persona impegnata da sempre nello sviluppo della mia vita interiore, e, negli ultimi anni, nella testimonianza e nel servizio ai fratelli. 

Sento in me molto forte la responsabilità di sostenere la mia anima e quelle dei fratelli in questa battaglia decisiva tra il bene e il male.

Ho espresso questa mia vocazione in diversi modo avendo la grazia di partecipare a opere vere, ispirate e costruttive che hanno portato una grandissima crescita umana e spirituale in me e in molte altre persone. 

Ma ultimamente, soprattutto nell’ultimo anno, dopo l’ultimo viaggio a Medjugorje, la spinta più forte è quella della preghiera e della meditazione. Dopo 15 anni di tentativi sto riuscendo finalmente a vivere il digiuno come lo chiede la Madonna e trascorro praticamente tutto il  mio “tempo libero” nutrendomi con la messa, la preghiera e la lettura di testi sacri o comunque preziosissimi come quelli della Valtorta (che nelle visioni e soprattutto nei dettati per me sono davvero sacri), i tuoi e quelli del fondatore dell’associazione di cui io e mio marito facciamo parte. 

Quanto all’interessante interrogativo di Alessandra dunque, sento che la chiamata maggiore oggi sia quella di prepararsi a quello che avverrà. Convertendo noi stessi e fortificando la nostra fede perché tra non molto le cose saranno più chiare e la chiamata sarà più diretta. Di certo avremo molto da lavorare per aiutare i fratelli più lontani da tutto questo. Ma dovremo essere pronti e molto forti. 

Per quanto riguarda i progetti a lungo termine, anche per i nostri figli, credo che sia giusto continuare a pensare al loro futuro anche concretamente ma dobbiamo guardare le cose da un punto di vista molto più alto. Questo penso sia l’obiettivo principale dell’uomo di ogni epoca. Ma mai come ora vale l’insegnamento di Gesù che a ogni giorno basta la sua pena.  Personalmente lavoro più che mai per liberarmi dall’attaccamento a ogni cosa e persona (lavoro più tosto in assoluto) e per aprire il cuore a Dio e agli altri. Cerco di vivere e trasmettere alle mie bimbe l’esperienza di mettere Dio al primo posto vivendo un senso di “precarietà ” nell’ abbandono alla Sua volontà. Anche per i progetti sulla casa, gli investimenti di tempo e denaro,  il luogo in cui vivere cerco di essere aperta e pronta al cambiamento. Perché oggi non è e non sarà come domani. Non sappiamo cosa ci aspetta e quanto ci toccheranno nella quotidianità gli eventi che arriveranno. Ma già la pandemia ci ha insegnato che da un giorno all’altro tutto nella nostra vita può cambiare. Lo sanno ancora meglio i nostri fratelli ucraini, a noi più vicini di quello che pensiamo… 

La mia generazione qui in Italia è cresciuta con l’idolo del posto fisso e della casa di proprietà. Di per sé queste cose non sono sbagliate. Ma non è incentrata su Dio la mentalità che fa dello scopo della vita, nostra e dei nostri figli, quello di “sistemarsi” e stare tranquilli. Certo dobbiamo vivere con i piedi per terra e pensare al nostro sostentamento e rendere i figli capaci di diventare sussistenti. Certo dobbiamo essere pronti ad aiutarli anche materialmente. Ma senza mettere questo al primo posto né fare troppo affidamento sulle nostre forze. “Pensaci tu Gesù” è la preghiera che mi sta aiutando di più in questi ultimi tempi. Dobbiamo fare tutto il possibile per la serenità nostra e dei nostri figli ma fatto questo, dobbiamo lasciare noi, loro e ogni nostra cosa o desiderio, nelle mani di Dio. 

Bisogna ricordarsi che il Figlio dell’uomo non aveva un posto dove posare il capo e che i suoi discepoli sono partiti senza bisaccia… Allo stesso tempo dobbiamo essere certi che la Provvidenza di Dio mai ci mancherà e che, come dice la Madonna, se saremo suoi saremo salvi. 

Mi sono già tanto allungata ma un altro pensiero volevo condividere più brevemente. Riguardo il tempo che intercorrerà tra il primo e il secondo segreto. Ho pensato che sarà un tempo relativamente lungo perché da allora inizierà ad operare lo Spirito Santo in tutti noi e soprattutto nei nostri fratelli che “ancora non hanno conosciuto l’amore di Dio” . Tra il primo e il terzo segreto si giocherà già una grande battaglia, se è vero che il terzo segreto sarà una sorta di ultimo appello per moltissime anime. 

Ho tanta pena per quelli che neanche allora crederanno o si convertiranno. Lavoro e prego perché non mi trovi io, o persone a me care, in quello stato e spero e chiedo umilmente a Maria e Gesù di poter essere uno strumento di aiuto per gli altri. E prego tanto per tutti i sacerdoti. Prego per il Papa e ringrazio per tutti i sacerdoti come te, il nostro fondatore e altri che pure operano in Spirito e Verità, da veri uomini di Dio e Maria, e sono fari in questi tempi bui. 

Nei quali però non dobbiamo temere ma coltivare la gioia di essere figli amati, nonostante tutto. 

Grazie e mi scuso se mi sono allungata di nuovo…io e mio marito Francesco ti seguiamo da quando stiamo insieme e, per come possiamo, cerchiamo di sostenere Radio Maria. Ti siamo davvero molto grati. 

Se puoi ricordaci nelle tue preghiere. 

Dio ti benedica 

Sara 

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Operosità secondo la volontà di Dio

Buongiorno caro padre Livio, ho ascoltato per radio la sua risposta alla mail della signora Alessandra pubblicata sul blog, l’ho trovata molto sensata e molto ispirata nei riferimenti ai messaggi della Regina della Pace. Perciò mi scuso se mi permetto di aggiungere qualche considerazione.

Penso che anni di benessere ci abbiano abituati a considerare le cose di questo mondo come scontate e sicure, quasi fossero eterne; un atteggiamento in buona fede di cui spesso neppure ci accorgiamo e che ci illude facendoci credere di poter organizzare la vita in ogni dettaglio, come se la sua riuscita dipendesse solo dai nostri programmi e non dalla Provvidenza. Quando però arrivano i problemi, queste false certezze sulle quali abbiamo riposto 

fiducia vacillano e ci rendono evidente che non possiamo controllare e predefinire tutto, né al presente né al futuro. 

Siamo provvisori e i segreti che la Madonna ci preannuncia ce lo ricordano in modo salutare, aiutandoci a non aspettare per dare il primo posto a Dio. Se orientati e fondati nella fede possiamo invece attendere ogni giorno con serenità alle nostre occupazioni e alle nostre responsabilità, qualsiasi cosa accada; ognuno non dovrà fare altro che proseguire il compito che Dio gli ha dato in questa vita, operando secondo la Sua volontà in ogni situazione. Solo in questa obbedienza verrà vinta la paura del domani, sicuri che nulla andrà veramente perduto. 

Concludo citando l’esempio di Domenico Savio. Un giorno, mentre era impegnato a giocare in oratorio, Don Bosco gli si avvicinò e gli domandò che cosa avrebbe fatto se in quel momento fosse arrivata la fine del mondo. “Continuerei a giocare”,  rispose tranquillamente il giovane Santo.

Grazie di tutto, padre Livio, un caro saluto dalla Sardegna.

                                                               Maura

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La  Beata  Elena  Aiello e   la morte  di Pio XII

Carissimo P.Livio,

stamane quando hai menzionato  le vicende della Beata Aiello  alla rivelazione della Vergine del 15 settembre 1958 dove si menziona che Papa Pacelli non vedrà la possibile futura  invasione russa per causa della  sua entrata in agonia seguita da morte, i fatti dicono:

La mattina del 5 ottobre 1958, dopo aver celebrato come di consueto la messa alla presenza di collaboratori e familiari, diede udienza a un folto stuolo di notai; concluso l’impegno, pur sentendosi già affaticato e respirando con difficoltà per via di un acuto singhiozzo, officiò comunque l’orazione mariana di mezzogiorno. Sul calare della sera non rinunciò ad affacciarsi alla finestra del cortile interno del palazzo per impartire la benedizione apostolica ai fedeli che vi si trovavano. A tarda notte fu colto da un’ischemia che lo fece sprofondare in stato comatoso, sicché gli venne amministrata l’estrema unzione: la notizia circolò rapidamente e già prima del mattino seguente una grande folla si assiepò a Castel Gandolfo. Tra il pomeriggio del 6 ottobre e la mattina del 7 il pontefice riprese conoscenza e lucidità: si levò dal letto e trascorse la giornata in preghiera e ascoltando musica. Fu però solo una parentesi: già il mattino dell’8 sopraggiunse una crisi cardio-circolatoria più acuta e alle ore 11:11 un dispaccio d’agenzia annunciò la morte del papa.La notizia venne prontamente divulgata da alcuni giornali in edizione straordinaria, ma a stretto giro la Santa Sede provvide a smentirla: l’equivoco si era originato dacché alcuni giornalisti si erano messi d’accordo col dottor Galeazzi Lisi, il quale aveva promesso loro di annunciare il decesso del papa “in anteprima” agitando un fazzoletto da dietro una finestra del palazzo pontificio. Una suora della famiglia pontificia, all’oscuro di tale patto, aveva però tratto in inganno gli astanti aprendo anzitempo l’anta della finestra prescelta. L’agonia di Pio XII in realtà durò ancora per circa 16 ore ulteriori, terminando alle ore 3:52 del 9 ottobre 1958. Questi sono i fatti che corrispondono in maniera perfetta alla rivelazione della Madonna fatta alla Beata.

 Quel che mi preme dire è che i Segreti non sono più cancellabili, e tuttavia ogni nostra preghiera, ogni nostro rosario, fatto con la coscienza della FEDE e  con l’intenzione di un cuore sincero verso le molteplici rivelazioni riguardanti il pericolo Russo, possono mitigare di gran lunga l’evolversi degli stessi fino a essere quasi del tutto disinnescati ( ricordiamo gli aerei su Medjugorje durante la guerra dei Balcani nei primi anni 90).

Dio è imperscrutabile, ogni potere è nelle sue mani, e ha facoltà ( dipende molto anche da noi)  di far avvenire quello che le nostre cattive cause mondane, inevitabilmente, si apprestano a sfociare nei suoi effetti conseguenti; tuttavia con la stessa onnipotenza, in merito alla Fede in suo Figlio Gesù,  a Sua Madre Maria, e  alle nostre preghiere e rinunce, Egli può farci vedere una potente attenuazione degli stessi avvenimenti, fino a convincerci sia del giudizio ma soprattutto della sua infinita Misericordia, il nostro Dio è un Dio che salva e io non lo dimentico mai.

Questo lo dico perché è tipico del Signore “far piovere dove splende il Sole e viceversa” nello stesso momento”, come avvenne ai tempi del Faraone d’Egitto quando gli egiziani erano nell’oscurità mentre gli ebrei godevano della sua  luce nello stesso istante.

Medjugorje è un evento vero, il terminale di tutte le apparizioni moderne, un giorno tutto il mondo potrà dare testimonianza di questo, ma oggi dobbiamo pregare con forte intenzione, ogni preghiera fatta con grande cuore, e ogni parola spesa per amore della Madonna salverà le anime e i corpi dei nostri cari e dei nostri fratelli.

Giuseppe

Sempre Ave Maria P. Livio. 

Caro Giuseppe,

la tua  puntuale ricostruzione dimostra  come  le parole  della Madonna  alla Beata Elena  Aiello  sulla  prossima morte  di Pio XII,  prima che potesse  vedere la  invasione della  Russia a  Roma, si  siano esattamente  avverate. Infatti Pio XII  mori il  9 Ottobre 1958 mentre  la  predizione  della  Madonna avvenne  già il 15  Settembre  come si vede  qui:

“15 settembre 1958. La Vergine Addolorata: «Se non si prega l’Italia sarà invasa dalle truppe russe». «Roma sarà salva? E il Papa?». La Madonna piange: «L’Italia non sarà salva, specie Roma, perché molti peccati si commettono nella città santa: è profanata persino dai ministri di Dio. Il Papa non vedrà tutto questo perché in questi giorni avrà l’agonia della morte, che abbrevierà la sua vita per sempre».

Questa  profezia della  Madonna ovviamente  rende credibile  tutto il resto.

Grazie!

Ave  Maria

P.  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle apparizioni quotidiane della Regina della pace

Cari amici,

dal 24 giugno 1981 la Madonna scende dal Cielo sulla Terra con apparizioni quotidiane. È certamente l’evento mariano più significativo della bimillenaria Storia della Chiesa, a prescindere dal fatto che queste apparizioni siano state approvate o meno. Gli effetti di questa realtà sono visibili e sono le innumerevoli conversioni.

Se la Madonna è qui di che cosa dovremmo avere paura?

Satana vuole riempire i nostri cuori di paura e la vita stessa con le sue difficoltà ci spaventa molto. Il diavolo ce la mette tutta per soffiare sul fuoco e alimentare le nostre paure, il suo intento è proprio quello di portare inquietudine nei nostri cuori.

Ma Dio è con noi, ha cura di noi! “Dio conserva e governa con la sua provvidenza tutto ciò che ha creato” dice il Catechismo della Chiesa Cattolica (302) e questa certezza dovrebbe bastarci ma abbiamo una presenza ulteriore che ci conforta e ci aiuta, la Regina della pace che ogni giorno scende dal Cielo.

Quando si assiste a un’apparizione si capisce che non si tratta di un evento ordinario, forse è per questo motivo che la gente torna volentieri a Medjugorje. È senza dubbio un’esperienza che lascia il segno, si avverte veramente la presenza di Maria. L’apparizione è un segno di credibilità di Medjugorje ed è stata oggetto di diverse prove scientifiche. I veggenti entrano letteralmente in un’altra dimensione, sono lì fisicamente, parlano con la Madonna ma la voce scompare (è stato appurato scientificamente che le corde vocali vibrano) e i loro occhi guardano al di là delle cose terrene, non sono minimamente partecipi di quello che avviene intorno a loro, sono lì ma sono altrove.

Uno dei primi scrittori testimoni delle apparizioni di Lourdes era un medico inizialmente scettico, rimase sbalordito nel vedere che durante un’apparizione una candela che teneva in mano Bernadette si fosse consumata e lei non si era accorta che la fiamma le stava toccando le dita. Fu un fatto che convertì le idee di quel medico.

Il fenomeno dell’apparizione è particolare anche nel momento in cui la Madonna dà il messaggio. Dopo l’apparizione il veggente riferisce (o scrive) il messaggio perfettamente, senza esitazioni né tentennamenti. Dopo aver riferito il messaggio (a volte anche molto lungo), il veggente lo dimentica e anche questo è certamente un fatto rilevante perché è incredibile come riescano a ricordare ogni singola parola negli istanti successivi all’apparizione. È straordinario anche che nessun messaggio, dall’inizio delle apparizioni, contenga alcun errore teologico.

Le conversioni sono senz’altro il segno di credibilità più evidente di Medjugorje.

Per coltivare la certezza della presenza della Madonna non ci sarebbe bisogno di andare a Medjugorje, perché chi la coltiva con la preghiera e segue i messaggi acquisisce una forma di consapevolezza inattaccabile. Giustamente, però, i pellegrini vogliono tornare a Medjugorje sia per il clima unico di preghiera che aiuta molto l’anima, ma anche per la possibilità di partecipare alle apparizioni. Questa esperienza rafforza le certezze, chi partecipa a questo evento ne rimane toccato nel profondo, commosso. È senza dubbio un’esperienza indimenticabile che lascia segni nell’anima.

Di per sé non ci sarebbe bisogno, ma andare a Medjugorje e assistere a un’apparizione aiuta molto.

Nel tempo che stiamo vivendo e in quello in cui stiamo entrando (che sarà un tempo di prove per la fede), la certezza e la fermezza della nostra testimonianza è certamente fondamentale.         

In un’intervista ai microfoni di Radio Maria la veggente Vicka ha rivelato che la Madonna le ha detto che per tutto il tempo dei Segreti ci saranno apparizioni quotidiane e anche oltre. In un primo tempo i veggenti avevano detto che col decimo Segreto tutti nessuno dei sei avrebbe avuto più apparizioni quotidiane ma solamente annuali; la Madonna ha ottenuto da Dio di poter continuare ad avere apparizioni quotidiane ad uno dei sei veggenti per tutto il tempo dei Segreti. Ecco allora l’importanza delle apparizioni quotidiane, lo sottolinea la Madonna stessa rivelando che continueranno per tutto il tempo dei Segreti e oltre.

Qui il testo dell’intervista a Vicka (30 dicembre 2006)

Qui l’audio dell’intervista a Vicka (30 dicembre 2006)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 37

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Con pochi Maria vincerà

Caro padre Livio, da tempo mi sorge un pensiero che in un certo senso, mi riempie di speranza, Maria che ormai da 42 anni appare a Mediugorie, instancabilmente ci invita a pregare e mi chiedo quanti avranno risposto a questa chiamata?

Sicuramente, pochi rispetto alla popolazione mondiale, c’è forse da stupirsi? Ma soprattutto Maria forse può non averlo previsto? Dio stesso può non avere previsto tutto questo?

Dio stupisce sempre nella Sua Misericordia, a Lui basta poco per salvare le anime perdute, quanti erano gli apostoli, la prima Chiesa, pochi.

Io non credo che alla Madonna servano schiere o legioni di “combattenti” ma quei “pochi” che risponderanno con sincerità alla Sua chiamata.

Serve lealtà a Lei, fidarsi di Lei non mettendo in dubbio le Sue parole, a Maria serve la forza interiore della Fede, per questo sarà ancora più sorprendente la Sua vittoria, che mai potrebbe significare altrimenti “se sarete miei vincerete”.

All’evidenza umana terrena, una vittoria è salvezza anche del corpo e io credo che in quei momenti all’umanità servirà l’evidenza di una salvezza terrena, per capire la salvezza dell’anima, penso che vi saranno eventi così salvifichi che mai nella storia si sono verificati.

Nel tempo dello scatenamento satanico, vi saranno eventi salvifichi così puri e chiari, che solo un odio manifesto verso Dio potrà non vedere.

E a quanti si ostinano a dire che la Russia sta difendendo la fede, vorrei ricordare che Dio MAI usa la guerra e la violenza per i Suoi progetti, dire il contrario è una ERESIA, Gesù ci ha insegnato l’AMORE non tattica di guerra, Giuda non l’aveva capito.

Grazie padre Livio e grazie a Radio Maria 

Siano lodati Gesù e Maria

Stefano 

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Chi “non  vuole  Dio” non lo vorrà  neppure nel tempo dei segreti

Carissimo Padre  Livio,

grazie per questo riflessioni quotidiane che ci fanno crescere nel cammino spirituale.

Quello che  mi colpisce è che la gente è talmente indifferente ai richiami del  soprannaturale che non ritornerà a Dio neppure col segno sulla collina delle apparizioni.

Temo, caro Padre,  che rimarrà  indifferente anche nello scatenamento del  male nel tempo dei segreti.

Saranno quelli che hanno conservato la fede o che si sono convertiti ad entrare nel  tempo della  pace.

Lei ha qualche ragione per essere più  ottimista?  

Loredana di Catania

Cara Loredana,

hai  perfettamente  ragione perché la conversione è opera dello Spirito Santo che “è Signore e dà  la vita”

e non è causata da eventi esterni sia positivi che negativi.

Tuttavia io credo che il tempo dei segreti vedrà  all’opera lo Spirito Consolatore  che rinnova la faccia della terra.

Ne  dà  testimonianza Mirjana quando la Madonna le ha mostrato  in visione il primo segreto:

“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa”.

Dobbiamo quindi pensare  che, in contemporanea con gli eventi dei segreti, la grazia dello Spirito Santo opererà  nei cuori perché riacquistino la vista spirituale  e si convertano.

Ave Maria 

Padre  Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Rimarremo scioccati dopo il primo segreto?

Caro Padre Livio 

Se le 40.000 persone che in Turchia hanno perso la vita in un secondo a causa del terremoto non ci hanno scossi, credo che non ci scuoterà  neanche il primo segreto.

Anche la guerra dopo più di 400 giorni non ci scuote più. 

Serve una grazia speciale per scuotere i cuori

Saluti Roberto 

E’  un osservazione profonda con  la quale concordo.

Se  siamo morti dentro  nulla ci scuote,

Per  questo la  Madonna ci supplica di pregare  per  chi è  in questa situazione

Ave Maria

Padre Livio

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