"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2023 Pagina 12 di 16

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

I  Segreti sconvolgeranno il mondo

Carissimo Padre Livio,

Innanzitutto la ringrazio per il lodevole impegno nel portare avanti il suo blog (oltre ai suoi meravigliosi libri e tutto il resto ovviamente). Spero che il Signore le dia sempre questo fervore per svolgere il suo apostolato nel modo migliore, come ha sempre fatto, a servizio della Regina della Pace.
Le scrivo, sostanzialmente, per rispondere all’interessante mail inviata da Osvaldo di Cuneo, il quale mi ha colpito per l’acutezza delle sue riflessioni, anche se scrive con uno stile velatamente provocatorio.
Non sono d’accordo con la sua (di Osvaldo) visione pessimistica. Io ritengo, infatti, che gli effetti prodotti dai segreti saranno devastanti dal punto di vista spirituale-esistenziale.
Cito, a sostegno delle mie tesi, alcuni passi evangelici riguardanti la Morte di Gesù:

“Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande spavento e dicevano: “Davvero costui era Figlio di Dio!” (Matteo 27,54).

Non meno esplicativa è una frase riportata dall’evangelista Luca:

“Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto” (Luca 23,48).

Dall’analisi dei fatti che accaddero sul Golgota (terremoto, segni nel cielo, il velo del tempio squarciato, ecc…), possiamo desumere quali inimmaginabili scenari potrebbero aprirsi allorquando si verificheranno i disastri naturali preannunciati nei primi due segreti. E che dire poi del “segno bellissimo, durevole e indistruttibile, che viene dal Signore”, come afferma Mirjana, e che apparirà sulla collina del Podbrdo?

Pensare che la gente possa rimanere indifferente mentre accadono gli “eventi terribili” a me pare impossibile. Prevedo invece conversioni di massa. Sono troppo ottimista? No! Semplicemente io prendo sul serio le parole della Madonna a Fatima: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”.

Allora mi domando: come potrà realizzarsi il trionfo di Maria se il mondo sarà abbandonato a sé stesso e le anime si avvieranno alla perdizione eterna? La Madonna trionferà “da sola” in un mondo distrutto dalle fiamme e divorato dal drago?

Non credo proprio. Penso invece, che il mondo senza Dio si sbriciolerà come un castello di sabbia e l’umanità potrà finalmente godere di un tempo di pace e di prosperità.
Un abbraccio fraterno a te, caro Padre Livio.
Ave, Maria!

Donato da Milano

BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio  Maria Buona Domenica!

La  Domenica è  il giorno che Dio  ci ha donato per  celebrare  nella  fede  e nella  gioia la  grazia inestimabile della Redenzione.

Infatti è  il giorno dopo il Sabato che   il Signore crocifisso e deposto nel sepolcro è risorto glorioso, vincitore  della potenza  delle  tenebre, che teneva l’umanità sotto la dittatura del peccato e   della morte.

La  Domenica   è  il  giorno della nostra speranza, perché  sappiamo che, mediante la fede, diventiamo partecipi della  vittoria di Cristo  e il  cammino della nostra  vita esce  dalla  tenebre ed  entra   nella luce  dell’eternità.

Perciò  facciamo festa partecipando alla Santa Messa  con cuore lieto, nutrendoci della  Parola di Dio e  del  Pane  della  vita eterna.

 Diamo nuovo vigore  alle nostre anime stanche, per  poter  proseguire  con  forza  rinnovata  il pellegrinaggio della vita  pieno di insidie e di difficoltà.

Gesù nel  vangelo ringrazia il  Padre perché rivela i segreti del Regno di Dio alle  persone  semplici e umili, mentre li nasconde ai superbi  che  si gonfiano col loro sapere mondano.

Di questo cembali  squillanti  è  piena  la   società,  dove  regna   la  scienza   vuota  della presunzione,  mentre la sapienza  di Dio cerca ospitalità fra quelli che sono disprezzati.

Gesù,  il  pastore   mite  ed umile di cuore,   invita proprio questo gregge di  pecorelle  a seguirlo portando  il giogo soave  della  croce quotidiana,  perché da  Lui riceveranno il ristoro, la  forza e la  pace.

Vostro  Padre Livio


Vangelo

Io sono mite e umile di cuore.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

21.“L’uomo moderno  non vuole  Dio”  

Oggi siamo alla vigilia di eventi straordinari che accadranno indubbiamente. Così come allora (nel 1991) non capivamo, non capiamo adesso. Dobbiamo prendere coscienza della realtà delle cose così come la Madonna ce la descrive e fare ciò che Lei ci supplica di fare. Tocca a noi rispondere. Grazie a Dio non tutti sono indifferenti. Ci sono voci anche a livello internazionale che non sottovalutano quello che sta accadendo.

Rispetto a quello che accade, la Madonna descrive sempre con un certo anticipo la situazione. Non possiamo non soffermarci sulle parole della Regina della pace degli ultimi mesi. Il messaggio del 25 ottobre 2022 e quello del 25 gennaio 2023 sono drammatici ! Forse i più allarmanti di tutti quelli dati a Medjugorje; sicuramente sono molto simili a quelli del 1991, anno del crollo dell’Unione Sovietica.

«Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di stare con voi; di essere gioia per voi e via nella speranza perché l’umanità ha deciso per la morte. Perciò mi ha inviato per istruirvi che senza Dio non avete futuro. Figlioli, siate strumenti d’amore per tutti coloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore. Testimoniate con gioia la vostra fede e non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 ottobre 2022)

“L’umanità ha deciso per la morte” è una sentenza. La Madonna parla di una decisione, non di un “andare inconsapevolmente”. C’è consapevolezza, piena avvertenza e deliberato consenso nei confronti di questa direzione. L’umanità nel suo insieme – eccezion fatta dei seguaci di Maria – ha deciso per la morte, ha preso una decisione libera, consapevole, voluta per la morte.

La morte di cui parla la Madonna è quella dell’anima che è la conseguenza del rifiuto di Dio. L’umanità, rifiutando Dio, si è staccata dalla Vita e dalla Verità e quindi andrà verso la morte dell’anima e del corpo. Questo è già accaduto quando i nostri progenitori, creati a immagine di Dio ed elevati in grazia, hanno deciso di mettersi al posto di Dio e sono stati condannati alla morte. Questa condanna ce la portiamo dietro perché nasciamo già morendo, la clessidra del tempo inizia a svuotarsi nel momento in cui nasciamo. Soltanto la fede in Cristo Risorto ci salva.

L’umanità ha deciso per la perdizione eterna e nel medesimo tempo per la sua autodistruzione. Staccati da Dio, gli uomini, non hanno la possibilità di seguire la via del bene. Staccati da Dio gli uomini sono in balìa del demonio, delle loro passioni, della loro superbia e prepotenza, del loro orgoglio, della loro avidità, della loro empietà, della loro malvagità e diventano strumenti del demonio il cui fine è portare l’umanità e tutta la Terra a bruciare nel fuoco eterno.

Queste espressioni sono adeguate, sono rivelate, sono quelle vere a cui bisogna guardare in faccia: noi abbiamo deciso per la morte eterna nel tempo e nell’eternità perché abbiamo deciso di rifiutare Dio.

Il messaggio del 25 gennaio 2023 richiama l’ammonimento dell’ottobre precedente: «Cari figli! Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni. Perciò pregate e, nelle vostre giornate, fate sacrifici con il digiuno e la penitenza perché Dio vi doni la pace. Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione. Voi, figlioli, siete la mia speranza. Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui. Pregate e testimoniate la pace nel vostro ambiente e siate uomini di pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La Madonna ha detto che l’uomo moderno non vuole Dio. Nessuno ha mai usato questa espressione. È un’espressione coniata dalla Madonna. Solitamente si dice che l’uomo moderno “non crede” in Dio o che ha messo se stesso al posto di Dio. La Madonna non si riferisce all’ateismo e alla mancanza di fede che però è un’apertura all’eventualità dell’esistenza di Dio. L’ateismo attuale parte dalla consapevolezza che ogni uomo ha, grazie al suo intelletto, di sapere che Dio c’è.

La Madonna ha detto che il peccato più grande dell’umanità è aver abbandonato Dio e ha anche precisato che ogni uomo ha la possibilità di conoscerlo e quindi alla fine della vita, se muore nella negazione di Dio quanto sarà triste per lui sentirsi condannare all’inferno: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno». (3 febbraio 1984)

Il problema è che noi sappiamo che Dio c’è, è un’evidenza, è una possibilità della ragione ma noi non accettiamo questa esistenza e questa dipendenza, non vogliamo Dio. Abbiamo buttato Dio fuori da noi stessi e dal mondo. Abbiamo rinnegato la fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, Redentore del mondo e abbiamo rifiutato la Croce.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Quanti si salveranno nel tempo dei segreti: La risposta  della  Madonna

Buonasera Padre Livio,

le scrivo in merito al pessimismo che esprimevano alcune mail di questi gg,mi riferisco in particolare a quelle di Osvaldo Loredana e Alessandra.

Effettivamente ragionando da un punto di vista semplicemente umano darei ragione ai tre che ho citato, io mi trovo nella mia vita controcorrente rispetto a quasi tutte le mie frequentazioni e francamente umanamente faccio fatica ad immaginare x molte persone che conosco il loro ravvedimento quando arriveranno i segreti.

Poi rileggendo i messaggi più recenti della Madonna mi è balzato agli occhi una frase del messaggio del 25/10/2022 che è la seguente:

“Testimoniate con gioia la vostra fede e non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano.”

Leggendola ho capito che forse la nostra Fede è ancora immatura.Ci dice chiaramente che il cuore umano può’ cambiare , ci fa capire che più che pensare se gli altri si potranno salvare dobbiamo noi crescere nella Fede per arrivare a testimoniare con GIOIA.

Io non lo so se ne sarò capace ma ho capito che più persone si salveranno quanti più Apostoli di Maria testimonieranno con GIOIA quella GIOIA che diventa contagiosa ,non dobbiamo cadere nel tranello di credere che la salvezza delle persone dipenderà dal risultato del nostro sforzo intellettuale morale e religioso a diventare buoni Apostoli.

La salvezza delle persone ,di quelle almeno non ancora impenitenti ,dipenderà da quanto gli Apostoli di Maria attraverso la Preghiera il digiuno ed i Sacramenti diventeranno veramente SUOI un’po’ come gli Apostoli dopo la Pentecoste.

Ave Maria  

Antonio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,

la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale


13. Mostra a Dio il male che ti affligge

L’uomo che si mette in ginocchio davanti a Dio si colloca nella luce della verità. Si riconosce creatura, che l’Onnipotente ha tratto dal nulla e dal quale dipende. Si colloca così nella giusta situazione esistenziale perché la sua preghiera sia ascoltata. Dio infatti “resiste ai superbi e fa grazia agli umili” ( 1 Pt 5,5).

Ogni volta che ti metti in ginocchio, col corpo ma soprattutto col cuore,  poni la premesse per essere ricolmato di grazie. La luce che ti ha investito ti ha aperto gli occhi e ti ha mostrato il cumulo dei tuoi peccati. Non avresti mai immaginato di essere caduto così in basso.  “La nuvola della superba” (Caterina da Siena) ti impediva di vedere. Ora l’occhio, reso limpido dall’umiltà, ti fa scorgere anche le colpe più sottili e le malizie più nascoste.

Ti rendi conto che la devastazione dell’anima è una sventura più grave delle peggiori malattie del corpo. Comprendi che cosa significhi  l’enigmatica espressione di “peccato mortale”, che avevi imparato da piccolo al catechismo. Stai facendo l’esperienza di che cosa sia la morte dell’anima perché, nonostante la grazia della conversione che sta operando, ti senti paralizzato e incapace di uscire dalla plaude nella quale annaspi.

Hai preso coscienza della gravità della tua situazione, ma non sai come apportarvi un rimedio. Sei come uno che, dopo una caduta rovinosa, vorrebbe rialzarsi e riprendere il cammino, ma sente che le gambe spezzate non rispondono alla sua volontà.

Che fare? Caro amico, fai ciò che hanno fatto innumerevoli anime nei primi passi della loro conversione. Incomincia a pregare. Lancia verso il Cielo il tuo grido di aiuto. Chiama Dio in tuo soccorso. Fallo con le tue parole, quelle che ti uscirebbero spontanee dalla bocca se stessi per annegare e non trovassi un appiglio al quale afferrarti.

Grida a squarciagola, senza rispetto umano. L’urlo della creatura che chiama in suo soccorso il Creatore è forse la preghiera più antica, che rimbomba fin dagli albori della storia e il cui eco non si spegnerà mai. La Sacra Scrittura trabocca di queste invocazioni che escono dai cuori straziati dei esuli figli di Eva.

“O Dio vieni a Salvarmi”, “Signore vieni presto in mio aiuto” è la supplica quotidiana  della Chiesa in preghiera. “Signore salvaci!” è il grido che attraversa i Salmi. Anche gli apostoli, che temono di affondare da un momento all’altro, lo fanno proprio: “ Signore salvaci, siamo perduti”.

Come vedi, c’è una preghiera che nasce spontaneamente dalla vita e che non ha bisogno di apprendistato. Anche tu, nella tua infermità, non esitare a al Cielo. Mostra al Creatore il male che ti affligge, l’angoscia che ti opprime, il peso che ti schiaccia. Grida come un bambino che nel pericolo chiama la madre. Invocalo senza covare risentimenti, perché non Dio ma tu stesso sei la causa del tuo male.

“Dal profondo a te grido, o Signore, Signore ascolta la mia voce. Siamo i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica” ( Sal 130). Forse, caro amico, ti chiedi perché sia necessario gridare a Dio. La ragione ormai ti è chiara davanti agli occhi. Da solo non ce la faresti mai. Sei spiritualmente morto.

 Se la grazia non fosse venuta a visitarti, non ti saresti neppure accorto che l’abisso senza ritorno ti stava inghiottendo. La morte spirituale e quella fisica sono in uno stretto rapporto di causa ed effetto. “ Per invidia del diavolo è entrata la morte nel mondo e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono” ( Sap 2, 24).

Chi può liberare l’uomo dal peccato e dalla morte? L’umanità ci ha tentato più volte, ma con quali risultati? La catena delle illusioni e delle illusioni è senza fine. L’uomo non può salvare se stesso, dal male, dall’infelicità e dalla morte.

 Per questo Dio è venuto a visitarci, scendendo negli inferi della condizione umana e condividendo la nostra vita in tutto eccetto il peccato. Infatti ha portato sulle sue spalle il fardello del male commesso dall’umanità, per espiarlo e bruciarlo nel fuoco del suo amore.

Sappi che nessun uomo ti potrebbe liberare dal male che ti affligge e che porta alla rovina la tua vita. Nessuno, eccetto Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo. O gridi a Lui, o la tua voce rimarrà senza risposta. E’ lui infatti che è venuto a cercarti, che ha bussato alla porta del tuo cuore e che ti ha chiesto di entrare. E’ lui che ti ha investito con la sua luce e che ti ha avvolto col suo amore.

A che cosa ti dovresti aggrappare se non alla sua mano? E’ l’unico che ha non solo il desiderio ma anche la possibilità di aiutarti. Chi dei tuoi amici e conoscenti è venuto in tuo soccorso nelle tue disavventure? I migliori hanno fatto uno sforzo per ascoltarti e per capirti. Non ti hanno negato la comprensione e la parola di incoraggiamento. Ma poi sei rimasto solo con te stesso e con il tuo peso soffocante sulle spalle.

L’uomo non riesce a rimuovere il male che lo assedia implacabile, corrodendolo nell’anima e nel corpo. Caro amico, non c’è forza umana che possa far fronte al potere delle tenebre. O chiami Dio in tuo soccorso o sei perduto. Se hai l’umiltà di rivolgerti al tuo Salvatore, la barchetta vacillante della tua vita verrà portata al sicuro.  

Non dovrai gridare a lungo. E’ vero, Dio ama farsi pregare, perché la preghiera stessa è una medicina che guarisce. Mentre tu gridi a Lui, la sua forza ti investe. Anzi, non saresti capace neppure di invocarlo, se la sua grazia non operasse nel tuo cuore.

 “Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica”. Non una sola sillaba sfugge ai suoi orecchi. Anche il minimo movimento della tua anima è presente al suo sguardo. Davanti ai suoi occhi sei un libro aperto, del quale conosce ogni parola. Ha presente ogni istante della tua vita, ogni pensiero della tua mente, ogni battito del tuo cuore. “Signore tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposto, ti sono note tutte le mie vie” ( Sal 139).

 Dio aspetta che tu lo invochi. E’ pronto ad aprire l’orecchio al tuo grido di aiuto. Egli da sempre ti segue e attende con pazienza questo momento.  Dio è l’unico al quale tu stai veramente a cuore. Conosci qualcun altro?  Ed è l’unico che ti vuole e che ti può aiutare. Sei un naufrago, come lo sono tutti gli uomini. O gridi a Dio o affoghi.

 Il problema della salvezza ora ti è chiaro. Si salvano tutti coloro che  hanno l’umiltà di inginocchiarsi e di elevare la loro voce verso il Cielo. Non pensavi che fosse così semplice. Dio è un padre che è pronto ad accogliere  i figli che cercano rifugio fra le sue braccia.  Ora comprendi perché Gesù ha detto che per entrare nel Regno dei cieli bisogna essere come dei bambini

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale: l’inferno è una verità di fede

Cari amici,

l’uomo moderno non vuole di Dio e sta andando verso la perdizione, lo ha detto la Regina della pace. Che cos’è la perdizione? È l’inferno eterno. L’uomo moderno rifiutando Dio, la fede e la Croce non avrà come destino quella che è la convinzione di tanti, la menzogna del serpente antico che si è propagata, ovvero che veniamo dalla polvere e finiamo in un pugno di polvere. È una concezione nichilistica, in questa prospettiva viene negata l’esistenza di Dio, dell’anima immortale e della vita eterna.

Di fatto c’è sempre una certa resistenza a credere alla vita eterna, anche quando la fede era più fervorosa e l’Aldilà era messo in dubbio. La prospettiva che vediamo con gli occhi della carne, cioè un corpo che in un determinato momento diventa un cadavere e poi un pugno di polvere, se non viene vissuta con gli occhi della fede e quindi dell’anima spirituale immortale, del giudizio di Dio, del Paradiso, dell’inferno del purgatorio, fa credere che finiremo per diventare un pugno di polvere. Questo è il modo di pensare di molti, l’uomo è ridotto a un animale e come tale quando muore diventa un pugno di materia, nient’altro.

Siccome la Madonna ha detto che questo modo di pensare porta alla perdizione è necessario capire che cos’è la perdizione nell’insegnamento della Chiesa, che i suoi fondamenti nei Vangeli, in tutto il Nuovo Testamento, nella successiva predicazione della Chiesa fino ad oggi: l’inferno è una Verità di fede divina (perché rivelata nei Vangeli) e confermata nei Concili ecumenici. Ne consegue che non credendo a questa Verità si fa naufragio nella fede.

È importante, allora, rifarsi al Catechismo della Chiesa Cattolica che mette nero su bianco le Verità di fede. Ecco la definizione di inferno:

Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi: «Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna» (1 Gv 3,14-15). Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli. Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola «inferno». (CCC 1033)     
Siamo nati per amare Dio e questa è un’opzione libera, non siamo costretti ad amarlo. La condizione esistenziale dell’inferno è l’autoesclusione dalla comunione con Dio e con i fratelli in Cielo.

È un insegnamento di Cristo, difatti il Catechismo della Chiesa Cattolica prosegue:       
Gesù parla ripetutamente della «geenna», del «fuoco inestinguibile»,che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l’anima che il corpo.Gesù annunzia con parole severe: «Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno […] tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente» (Mt 13,41-42), ed egli pronunzierà la condanna: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!» (Mt 25,41). (CCC 1034)        
Quando la Madonna dice che siamo lontani da Dio, dice parole evangeliche cariche di significato. Cristo è il primo che ha parlato del Vangelo in questi termini, non c’era nel Vecchio Testamento un linguaggio simile così forte.  

La Chiesa nel suo insegnamento afferma l’esistenza dell’inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell’inferno, «il fuoco eterno».  La pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio, nel quale soltanto l’uomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creato e alle quali aspira. (CCC 1035)  
Nel momento della morte veniamo immediatamente giudicati e immediatamente inviati in Paradiso, in purgatorio o all’inferno. L’inferno è la separazione eterna da Dio ed è molto dolorosa perché siamo stati creati capaci di Dio, in vista di Dio, Dio è la vita, la verità, la bellezza, la felicità, la gioia. Siamo stati creati per questo e chi perverte se stesso separandosi da Dio, verrà separato eternamente da Lui, in un deserto esistenziale dove ondeggiano le acque dell’odio e del rifiuto nei confronti di Dio.     

Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti l’inferno sono un appello alla responsabilità con la quale l’uomo deve usare la propria libertà in vista del proprio destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un pressante appello alla conversione: «Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!» (Mt 7,13-14).  
«Siccome non conosciamo né il giorno né l’ora, bisogna, come ci avvisa il Signore, che vegliamo assiduamente, affinché, finito l’unico corso della nostra vita terrena, meritiamo con lui di entrare al banchetto nuziale ed essere annoverati tra i beati, né ci si comandi, come a servi cattivi e pigri, di andare al fuoco eterno, nelle tenebre esteriori dove ci sarà pianto e stridore di denti».
(CCC 1036)         
Il fatto stesso che l’inferno esista e che sia una possibilità della nostra libertà, ci ammonisce e ci esorta alla conversione. Anche la Regina della pace ha detto che un numero molto piccolo di anime va in Paradiso, un numero molto grande va in purgatorio e un numero ugualmente grande va all’inferno. Vegliamo allora per non essere sedotti né sviati dal serpente antico perché non sappiamo quando finisce la nostra vita, lo sa soltanto Dio. Vegliamo e operiamo perché Cristo nel momento della nostra morte ci abbracci e ci inviti al banchetto nuziale a essere annoverati fra i beati. Vegliamo perché la nostra sorte eterna non sia tra il fuoco, il pianto e lo stridore di denti. Gesù usa espressioni forti e chiare che danno l’idea sulla condizione esistenziale dei dannati che sono pervertiti nell’odio contro Dio. La situazione esistenziale del Paradiso, invece, è quella di un amore intimo, totale con Dio.

Dio non predestina nessuno ad andare all’inferno; questo è la conseguenza di una avversione volontaria a Dio (un peccato mortale), in cui si persiste sino alla fine. Nella liturgia eucaristica e nelle preghiere quotidiane dei fedeli, la Chiesa implora la misericordia di Dio, il quale non vuole «che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi» (2 Pt 3,9): «Accetta con benevolenza, o Signore, l’offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti». (CCC 1037)
Dio non predestina nessuno ad andare all’inferno, è una libera scelta! La Misericordia di Dio vuole la conversione del peccatore, Dio ci vorrebbe tutti in Paradiso e quindi per i meriti infiniti di Cristo sulla Croce, per intercessione di Maria e della Chiesa, per le nostre preghiere, Dio elargisce a tutti le grazie necessarie per salvarsi. Chi va all’inferno sceglie liberamente ed è colpevole in prima persona di questa scelta.

Ecco, allora, spiegato chiaramente che cos’è l’inferno. A questo si possono aggiungere le rivelazioni mariane, quelle dei mistici e dei santi. In particolare, a Fatima e a Medjugorje la Madonna ha ribadito più volte che l’inferno è una Verità di fede, il diavolo esiste. I pastorelli di Fatima hanno visto l’inferno e il 2 novembre 1982 due veggenti di Medjugorje (Vicka e Jacov) sono stati portati dalla Madonna in Cielo per vedere il Paradiso e successivamente hanno visto il purgatorio e l’inferno.

A riguardo la Regina della pace a Medjugorje ha ribadito quello che aveva già detto a Fatima.  
Messaggio del 25 luglio 1982: «Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perché hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno più possibilità di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E lì lo maledicono ancor più di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo».

Messaggio del 2 novembre 1983: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte».

Messaggio del 3 febbraio 1984: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno».

La Regina della pace ci invita a cercare Dio, ma l’uomo d’oggi non cerca affatto Dio, anzi lo rifiuta, lo rinnega, lo odia. Credere o non credere è una libera scelta. Apriamo il cuore a Dio, altrimenti saremo perduti eternamente. Questa generazione ha chiuso le porte del cuore a Dio, ecco perché – come ha detto la Madonna – satana miete le anime.  Questa è la verità vista dal Cielo e la ritroviamo nella Sacra Scrittura, nell’insegnamento della Chiesa, nelle apparizioni mariane. Molti disinvoltamente si vantano di essere atei, ma alla fine la possibilità che Dio esiste è molto forte, questo mondo non può essersi fatto da solo.

Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio, apriamoci a Lui, solamente il Lui c’è vita eterna. Se gli voltiamo le spalle restiamo fuori dal suo Regno, ovvero siamo condannati eternamente all’inferno.


Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

L’umanità  non vuole Dio e ignorerà i segreti

Caro Padre Livio,

Lei crede veramente  che  a decidere   le  sorti del  mondo sarà  la Madonna con i suoi segreti annunciati tre giorni prima?

Io vedo che  i  potentati del  globo vanno avanti  per  la loro strada nella  costruzione di un mondo  in cui loro stessi saranno  i padroni.

Ora stanno regolando i rapporti di forza fra  di loro ,  ma  non c’è dubbio che il  governo globale guidato dall’Anticristo è  alle  porte.

L’ umanità  non vuole Dio ha detto  la  Madonna  e  questo  lo  vediamo nei  pensieri e  nei comportamenti della  gente.

Personalmente  penso che i segreti di Medjugorje saranno ignorati e che Dio alla fine ci abbandonerà all’opera  delle  nostre mani.

Non  le  sembra  questa  una prospettiva molto più  realistica di quella di  una  ipotetica conversione?

Osvaldo di  Cuneo

Caro Osvaldo,

non accadrà  quello che dici tu perché  la vittoria della  Madonna fin dall’eternità  è scritta a caratteri cubitali nell’alto dei cieli.

Che cos’è l’uomo di fronte  a Dio? Le potenze  del male   sono  un nulla  e  la   loro  è una falsa  forza.

Credano o  non credano nei   segreti,  in  particolare  dal quarto al  decimo,  la  Babilonia globale crollerà  sotto il  peso delle sue iniquità.

La  Madonna è qui  come Regina  per  schiacciare  la testa al serpente  antico. 

Lo farà, segreto dopo segreto,  strappando le anime dalle spire della malefica serpe.

I  superbi,  i prepotenti,  gli arroganti, hanno poco tempo per  umiliarsi e per  pentirsi.

La Madonna   libererà    il  popolo degli umili e  li porterà in un tempo di pace  e di libertà.

Questa  è  una certezza e  noi siamo stati chiamati a testimoniarla.

Ave Maria 

P.  Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Valore della Consacrazione

Caro padre Livio,

la sua perseveranza al servizio alla Regina della Pace è invidiabile, così come la sua lucidità nell’esporre la situazione del mondo con una logica cristiana che pare scomparsa in tanti luoghi.

Da tempo mi domando perchè io non riesca a vedere la potenza che deriva dalla Consacrazione della Russia al cuore immacolato di Maria. Spero di non essere accecato, ma noto anzi un continuo cammino verso le tenebre da parte delle autorità russe, non paghe di morte e distruzione, nonostante testimonianze di crimini di guerra perpetrati ai danni di civili, oltre a deportazioni di innocenti bambini. Quale è il problema di una mancanza di riscontri positivi ad atti della Chiesa direttamente chiesti dalla Madre? 

Derivano da problematiche di convinzione, di autorità, o dipendono dalla nostra poca pazienza dei tempi di Dio?

È possibile che la Consacrazione della Russia possa mitigare la pesantezza che prevediamo riguardo ai segreti, oppure è doveroso attendere prima segnali di conversione del popolo russo, prima che la Consacrazione faccia esplodere la sua potenza?

La ringrazio sentitamente se vorrà aiutarmi a dissipare i dubbi.

Auguro a lei perseveranza sul cammino intrapreso da tanti anni, ringraziandola per i benefici che otteniamo.

Pace e bene.

Dante Capoccia 

Pagina 12 di 16

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy