Ringraziamenti e riflessioni su due recenti tematiche del blog

Carissimo Padre Livio,
mi chiamo Sara, vivo nella provincia di Latina e sono moglie e madre di due bambine. Ti voglio ringraziare di cuore per ciò che fai per la Madre e per noi figli. Radio Maria rende chi la segue parte di una unica famiglia in Cristo e Maria estesa in tutto il mondo. Per me e la mia famiglia è un punto di riferimento molto importante. Per la qualità delle trasmissioni che fanno veramente cultura e perché ci consente di vivere la spiritualità di Medjugorje in una comunità in spirito con una guida autorevole e paterna come te.
In questi ultimi mesi tante sono le cose ascoltate o lette sul tuo blog che avrei voluto commentare ma non ne ho avuto ancora modo.
Due cose oggi vorrei dire.
Parto dalla lettera di Alessandra, mamma di due bimbe che, come me, è certa che l’amore per Gesù e Maria e la fede in Dio siano le uniche cose davvero indispensabili per la vita nostra e dei nostri figli.
Anche io come lei, da quando percepisco l’avvicinarsi del tempo dei segreti e vedo il male in cui l’umanità sprofonda sempre più, mi domando su cosa abbia davvero senso investire.
Sono una persona impegnata da sempre nello sviluppo della mia vita interiore, e, negli ultimi anni, nella testimonianza e nel servizio ai fratelli.
Sento in me molto forte la responsabilità di sostenere la mia anima e quelle dei fratelli in questa battaglia decisiva tra il bene e il male.
Ho espresso questa mia vocazione in diversi modo avendo la grazia di partecipare a opere vere, ispirate e costruttive che hanno portato una grandissima crescita umana e spirituale in me e in molte altre persone.
Ma ultimamente, soprattutto nell’ultimo anno, dopo l’ultimo viaggio a Medjugorje, la spinta più forte è quella della preghiera e della meditazione. Dopo 15 anni di tentativi sto riuscendo finalmente a vivere il digiuno come lo chiede la Madonna e trascorro praticamente tutto il mio “tempo libero” nutrendomi con la messa, la preghiera e la lettura di testi sacri o comunque preziosissimi come quelli della Valtorta (che nelle visioni e soprattutto nei dettati per me sono davvero sacri), i tuoi e quelli del fondatore dell’associazione di cui io e mio marito facciamo parte.
Quanto all’interessante interrogativo di Alessandra dunque, sento che la chiamata maggiore oggi sia quella di prepararsi a quello che avverrà. Convertendo noi stessi e fortificando la nostra fede perché tra non molto le cose saranno più chiare e la chiamata sarà più diretta. Di certo avremo molto da lavorare per aiutare i fratelli più lontani da tutto questo. Ma dovremo essere pronti e molto forti.
Per quanto riguarda i progetti a lungo termine, anche per i nostri figli, credo che sia giusto continuare a pensare al loro futuro anche concretamente ma dobbiamo guardare le cose da un punto di vista molto più alto. Questo penso sia l’obiettivo principale dell’uomo di ogni epoca. Ma mai come ora vale l’insegnamento di Gesù che a ogni giorno basta la sua pena. Personalmente lavoro più che mai per liberarmi dall’attaccamento a ogni cosa e persona (lavoro più tosto in assoluto) e per aprire il cuore a Dio e agli altri. Cerco di vivere e trasmettere alle mie bimbe l’esperienza di mettere Dio al primo posto vivendo un senso di “precarietà ” nell’ abbandono alla Sua volontà. Anche per i progetti sulla casa, gli investimenti di tempo e denaro, il luogo in cui vivere cerco di essere aperta e pronta al cambiamento. Perché oggi non è e non sarà come domani. Non sappiamo cosa ci aspetta e quanto ci toccheranno nella quotidianità gli eventi che arriveranno. Ma già la pandemia ci ha insegnato che da un giorno all’altro tutto nella nostra vita può cambiare. Lo sanno ancora meglio i nostri fratelli ucraini, a noi più vicini di quello che pensiamo…
La mia generazione qui in Italia è cresciuta con l’idolo del posto fisso e della casa di proprietà. Di per sé queste cose non sono sbagliate. Ma non è incentrata su Dio la mentalità che fa dello scopo della vita, nostra e dei nostri figli, quello di “sistemarsi” e stare tranquilli. Certo dobbiamo vivere con i piedi per terra e pensare al nostro sostentamento e rendere i figli capaci di diventare sussistenti. Certo dobbiamo essere pronti ad aiutarli anche materialmente. Ma senza mettere questo al primo posto né fare troppo affidamento sulle nostre forze. “Pensaci tu Gesù” è la preghiera che mi sta aiutando di più in questi ultimi tempi. Dobbiamo fare tutto il possibile per la serenità nostra e dei nostri figli ma fatto questo, dobbiamo lasciare noi, loro e ogni nostra cosa o desiderio, nelle mani di Dio.
Bisogna ricordarsi che il Figlio dell’uomo non aveva un posto dove posare il capo e che i suoi discepoli sono partiti senza bisaccia… Allo stesso tempo dobbiamo essere certi che la Provvidenza di Dio mai ci mancherà e che, come dice la Madonna, se saremo suoi saremo salvi.
Mi sono già tanto allungata ma un altro pensiero volevo condividere più brevemente. Riguardo il tempo che intercorrerà tra il primo e il secondo segreto. Ho pensato che sarà un tempo relativamente lungo perché da allora inizierà ad operare lo Spirito Santo in tutti noi e soprattutto nei nostri fratelli che “ancora non hanno conosciuto l’amore di Dio” . Tra il primo e il terzo segreto si giocherà già una grande battaglia, se è vero che il terzo segreto sarà una sorta di ultimo appello per moltissime anime.
Ho tanta pena per quelli che neanche allora crederanno o si convertiranno. Lavoro e prego perché non mi trovi io, o persone a me care, in quello stato e spero e chiedo umilmente a Maria e Gesù di poter essere uno strumento di aiuto per gli altri. E prego tanto per tutti i sacerdoti. Prego per il Papa e ringrazio per tutti i sacerdoti come te, il nostro fondatore e altri che pure operano in Spirito e Verità, da veri uomini di Dio e Maria, e sono fari in questi tempi bui.
Nei quali però non dobbiamo temere ma coltivare la gioia di essere figli amati, nonostante tutto.
Grazie e mi scuso se mi sono allungata di nuovo…io e mio marito Francesco ti seguiamo da quando stiamo insieme e, per come possiamo, cerchiamo di sostenere Radio Maria. Ti siamo davvero molto grati.
Se puoi ricordaci nelle tue preghiere.
Dio ti benedica
Sara