"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 59 di 179

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Pregare perché  il  voto sia dato con “scienza e coscienza”

Caro Padre Livio,

è da molto tempo che l’ascolto, da poco più di vent’anni, da quando, ormai ricco come allora desideravo, viaggiando di notte in auto per lavoro cercavo di chiamare Radio Maria per fare qualche scherzo, ma mai mi riusciva di prendere la linea. Mi sembrava sulle prime assurda una radio così, ma poi nel tempo non ho potuto non ascoltarla più… Radio Maria era intanto divenuta il mio segreto rifugio.
C’era stata nel frattempo una notte di pioggia nella quale avevo gridato al cielo… i frutti della mia vita erano stati amari… e avevo deciso di tagliare con quanto avevo vissuto, quanto aveva provocato dolore in me e negli altri, e non mi dava il senso della vita: ricerca del denaro, matrimoni civili, divorzi, adulteri… un macello insomma.
Anni fa ho voluto richiamare Radio Maria, ma stavolta con senso di gratitudine e ho subito avuto la linea. Ho dato la mia esperienza e ho chiesto perdono, anzitutto alla Chiesa che avevo perseguitato nel ’68 nel mio dannato percorso di estremismo politico.
Il Signore ha avuto pietà di me… mi ha fatto entrare nella Chiesa… mi ha dato una comunità… e oggi, grazie a Lui, vivo da solo, come monaco senz’abito, in castità, una vita semplice e ritirata. Attendo il Cielo. Vivo il tempo che il Signore mi dona nella preghiera con la parola di Dio e con il rosario. Non posso non pregare per la salvezza mia e di quanti il Signore pone sul mio cammino di vita ogni giorno.
Ultimamente Lei ha parlato della importanza della preghiera per la nostra quotidianità, ad esempio per la pioggia, e ha parlato anche delle elezioni in Italia, del giorno mariano del 25 settembre e del 13 ottobre. Ora, mi colpisce che, sul salterio, la prossima settimana sarà la 25′ del Tempo Ordinario e, al compimento di questa, nella pienezza di questa, ci sarà subito la domenica elettorale. Si potrebbe allora pensare a una 25′ settimana, la prossima, vissuta insieme nella preghiera perché, come già accaduto per la pioggia, il tempo dei segreti nei cinque anni del prossimo governo siano posti sotto il manto della Madonna e così vi siano attenzione e leggi in sintonia con quanto Lei stessa ci raccomanda… alcuni giorni di preparazione per ognuno di noi, perché il voto possa essere dato in scienza e coscienza, come Lei giustamente dice?
Grazie quanto fa ogni giorno per noi.
La Madonna La protegga sempre,
Pierangelo

Caro  Pierangelo,

Lodo il Signore  per  le meraviglie che ha  compiuto nella tua vita.

Sono d’accordo con te  nell’invitare   alla preghiera perché non vi è dubbio  che  i leader  politici ne abbiano bisogno, specialmente nel  prossimo futuro.

Ave Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

La  Verità  di Dio è divenuta una certezza

Salve Padre Livio,

sento la necessità di scriverle al fine di dare la mia testimonianza di quanto accadutomi affinché chi legge possa prendere spunto da quanto accadutomi.

Ho sempre seguito la vita cristiana ma in modo svogliato, ultimamente invece mi ero allontanato da Dio, pensando che non esistesse e tutto dipendesse da noi.

Soddisfazioni nel lavoro, a livello sportivo, buona salute, pensavo solo a me stesso, pensavo di essere un Dio, il rispetto e la stima degli altri era la mia soddisfazione più grande.

Fino a quando non arriva il Covid. Tutte le mie certezze si sono sgretolate. La paura e le incertezze del futuro hanno preso il sopravvento, tutto ciò in cui credevo è svanito in un attimo. Sono entrato in piena crisi. Ansia, angoscia, senso di fallimento, avevo toccato il fondo! Persino il normale respiro era diventato pesante, non nascondo che avevo pensato anche al peggio.

 Fino a quando, per caso, ho avuto l’occasione di partecipare ad un udienza del Santo Padre Francesco. È stato sconvolgente! Non riesco a descrivere le sensazioni ma qualcosa dentro di me mi spingeva a farmi delle domande, a cercare la Verità e il senso della Vita. Posso dire che il punto di svolta ha avuto una data ben precisa, il giorno di Natale. Quel giorno ho partecipato alla Santa Messa dopo essermi confessato ricevendo l’Eucaristia, e al ritorno a casa, cercando una conferma alle mie domande, per la prima volta, chiuso nella mia stanza mi sono promesso di recitare il Santo Rosario per una settimana. Premetto che mai lo avevo recitato da solo.

All’inizio non è stato facile, ma posso dire che con il passare del tempo la Pace ha preso il sopravvento e la Verità di Dio è divenuta una certezza. Adesso recito il Rosario quotidianamente e sento la necessità di partecipare a Messa e ricevere Gesù. Certo ancora ho delle ricadute ma adesso guardo al futuro senza paura perché sono sicuro che non sono solo, ma Gesù e la Madonna ci assistono. Colgo l’occasione per ringraziarvi perché Radio Maria mi accompagna giornalmente.

La ringrazio Padre Livio perché le sue trasmissioni e i suoi libri mi sono di grande aiuto. Grazie di tutto Cuore per quello che fate! Sicuro che la Mamma Celeste veglia su noi tutti, vi ricordo nelle preghiere.

Con Affetto Emiliano 

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

16. Gli inganni del  tentatore nel  tempo dei segreti

Nel lungo tempo della sua presenza  a  Medjugorje la Regina della pace  ci ha insegnato a scoprire gli inganni di satana per attirare  a sé le  anime e  portarle alla perdizione.

Man mano che  il  tempo dei segreti si avvicina gli ammonimenti riguardo all’attività  di Satana si fanno sempre  più  frequenti e più drammatici.

Infatti questo è  il momento nel  quale  il  maligno sta giocando tutte le sue  possibilità per riuscire a  vanificare  l’opera della redenzione e a  impossessarsi  delle  anime.

I suoi successi, soprattutto quelli conseguiti in questo scorcio del terzo  millennio,  sono straordinari e lo illudono di avere  ormai la vittoria a  portata di mano.

Infatti la Madonna usa  espressioni nuove  e drammatiche  dicendo che “satana regna” e  che “miete  le  anime”,  arrivando persino ad  affermare  che  “il  male  opera  nell’uomo come mai finora”.

Il  culmine della  battaglia sarà  certamente quello in cui i segreti verranno rivelati al  mondo tre  giorni prima da un  sacerdote  scelto  dalla  veggente  Mirjana.

Si tratta infatti di un piano escogitato dalla Regina della pace per  manifestare  la  sua  presenza e  la  sua  potenza  salvifica,  in  modo  tale che  la gente veda, creda e si converta.

In  questo modo  il piano di satana di distruggere  il  mondo e di impadronirsi delle  anime con  gli eventi dei segreti viene sconvolto e ribaltato.

Infatti i segreti,  eccetto  il terzo, sono eventi che riguardano il mondo e la Chiesa,  come dicono i  veggenti,  nel  senso che riguardano la guerra e  l’attacco di satana  alla Chiesa.

Gli eventi, per  la  loro natura estrema, spingerebbero molte  persone all’odio e alla disperazione,  senza  possibilità  di pentimento e di salvezza.

Ma  è proprio in questo contesto di tenebra assoluta che risplenderanno le parole  di salvezza di Maria,  che rivelerà  tre giorni prima  l’evento, che accadrà, dove accadrà e persino quanto durerà.

Questa rivelazione preparata dal Cielo  accenderà  la  luce della  speranza nei cuori che non  sono del  tutto induriti nel male e permetterà a coloro che le  accolgono di preparare  la salvezza non solo dell’anima   ma anche del  corpo.

L’impero delle tenebre  non  ignora  la possibilità  che  il suo piano lungamente preparato si risolva  in un plateale  fallimento  e farò tutto il  possibile per  oscurare la  luce  soprannaturale che la  Madonna ha  accesa.

Satana cercherà in ogni modo di screditare   la rivelazione degli eventi con i potenti mezzi dell’informazione di cui dispone a livello globale, di seminare dubbi  e di  propagare notizie  false,  in  modo tale da sviare  il maggior  numero di persone possibile.

Saranno soprattutto le vicende che riguardano la Chiesa che il  maligno cercherà  di manipolare,  in  modo tale che si  affermi la  falsa  luce della religione  modernista e venga invece oscurata   la  luce  della Chiesa  di Cristo, contro la quale scatenerà una spietata persecuzione.

Sarà  in momenti come  questi che  gli apostoli di Maria  dovranno rimanere forti e  saldi nella fede, essere  fiduciosi nella presenza della  Madonna e tenere alta  la fiaccola  della   speranza.

La  Madonna  è venuta  in nostro aiuto ponendo, prima dei sette  flagelli,  un segno soprannaturale sulla  collina delle prima apparizioni, perché  brilli fino al termine della rivelazione dei segreti.

Quel segno, è  bellissimo, indistruttibile  e durevole in quanto viene dal Signore,  è un dono del  Cielo che attesta  la presenza di Maria e  la  certezza  della  sua  vittoria.

Il tempo dei segreti è quello della sconfitta di satana e del crollo del  mondo senza Dio. Le  profezie che  la Madonna ha anticipato in messaggi inequivocabili  si realizzerà.  Babilonia,  la  grande  prostituta, crollerà  e il  Cuore  Immacolato di Maria trionferà.

Gli apostoli  di  Maria devono essere  i testimoni di questa certezza ed essere   le sue  mani tese per aiutare  i fratelli ad approdare ai tempi nuovi della pace.

Chi ha Dio come  Padre  e Maria come Madre non ha  nulla  da temere.  Al  contrario chi temerà e  fuggirà dinanzi al  fulgore di Maria sarà  il maligno col  suo esercito di traditorie e di odiatori.

Beati tutti coloro che saranno forti e  perseveranti nella prova.  Saranno loro il calcagno col quale la  Madonna schiaccerà  la  testa  al  serpente  infernale.

Vostro Padre Livio

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

IL MIRACOLO DELLA  CONVERSIONE

Da krsna a Cristo

Buon giorno caro padre Livio ho ascoltato stamattina la TRASMISSIONE SULLA LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA,durante la quale hai parlato del video che ti hanno fatto vedere dove tanti giovani seguivano una religione indù, poi quando hai parlato degli Hare Krsna  che avevano la loro radio  prima di  Radio Maria, ho deciso di inviarle la mia testimonianza, perché sarei veramente una anima ingrata verso Dio se non lo facessi.  Penso che la vera conversione di una persona avviene attraverso un  incontro , l’ incontro della propria anima con Dio ( cioè con Gesù), se questo non avviene durante la vita può dipendere dal fatto che nessuno  (amici ,  genitori, ecc.) abbia pregato con questo scopo, oppure perché non c’ è stata una vera ricerca interiore della verità .

 Per alcuni anni seguire gli Hare Krsna è stato per me come seguire la vera religione, non sapevo che era una setta , condividevo il concetto di Karma, reincarnazione, astrologia, ecc. leggevo la Bhagavadgītā e gli insegnamenti di Krsna ad Arjuna, e recitavo continuamente il mantra ( con una coroncina simile a quella che si recita il Rosario, ma con un numero diverso di grani e senza la croce).

 Prima ho parlato di ” setta” perché nel frequentare questi centri di spiritualità indù, si formava una sorta di manipolazione mentale sia  per i devoti che per i simpatizzanti di questa pseudo religione. Addirittura venni a sapere in seguito ( cioè dopo la mia conversione) che alcune persone si sono rivolte ad un centro di igiene mentale per uscire dall’ influenza di questa setta. Devo dire in tutta umiltà che se non fosse stato per le preghiere che qualche anima buona ha fatto per me ( molto probabilmente i miei genitori)  mi sarei mai convertito alla fede cattolica, e sarei mai uscito da quella setta.

 Dopo un periodo di sofferenza ( che non sto qui a descrivere) mi rivolsi a Krsna, recitavo il mantra, ma  arrivava nessun aiuto, ero disperato non sapevo più come andare avanti, era come se mi venisse a mancare il terreno sotto i piedi. Alla fine una mattina entrai in una chiesa ( non lo facevo da anni) era stata aperta da poco , per questo motivo era ancora vuota, giunto al primo banco mi inginocchiai e rivolsi lo sguardo ad un immagine della Madonna col Bambino Gesu  in braccio (che stava sull’ altare ).

I miei occhi fissarono i Suoi per più di un ora,e offrii tutto me stesso, tutta la mia vita, il mio futuro, il mio lavoro, la mia famiglia, ecc. chiedendole di aiutarmi, di liberarmi da quella sofferenza e da tutte quelle influenze che avevano condizionato tutta la mia vita. Qui avvenne il ” miracolo” perché la Mamma Celeste ebbe pietà di me,  mi libero’ da tutto quello che avevo creduto e seguito fino a quel momento  “mi prese per mano e mi portò da suo Figlio Gesù”, e la mia vita cambiò completamente.

 Quella mattina mi confessai ( non lo facevo da diversi anni ),  durante la messa mi comunicai sentii la vera presenza di Gesù : il Suo Corpo, il Suo Sangue e la Sua Divinità, nell’ Eucaristia. Quella verità che avevo cercato per tutta la vita si era fatta trovare da me. Una grande pace riempi il mio cuore e quella grande inquietudine che mi spingeva sempre  a cercare la risposta a tutti i miei interrogativi, riguardo al futuro, alla vita, alla sofferenza, ecc. sparirono completamente

 L’ ascolto di Radio Maria ( con le tue catechesi giovanili e la lettura del diario di Santa Faustina Kowalska di Roberta), fecero il resto. Per me è stato come morire e rinascere a nuova vita. Non è stato un centro di igiene mentale a liberarmi, ma l’ Amore della Mamma Celeste , della Infinita Misericordia di Dio e l’ ascolto di Radio Maria, sentirmi completamente libero da tutti quei lacci che fino a quel momento  mi tenevano legato fu come aprire una porta su di una nuova realtà che non conoscevo ancora, o perlomeno conoscevo in maniera molto superficiale.

Sta di fatto che dopo la mia conversione sentii anche la presenza e l’influenza che  i santi hanno avuto nella mia vita, con la loro protezione intercedono per noi presso Dio e ci aiutano ad andare avanti  , anche nelle tribolazioni e nelle sofferenze. Per questo devo ringraziare te padre Livio, Roberta, e Radio Maria, perché siete stati una finestra aperta sulle realtà del Cielo, e attraverso questa finestra giungono a noi i Raggi della Misericordia di Dio. Grazie di cuore

Gianni da Bari 

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Sono molto grato a Maria per stare con noi così lungo tempo

Caro Padre Livio,

Io conosco Medjugorje dall’inizio ma non l’ho voluto metterci in considerazione. 

Tuttavia ho sempre saputo che le apparizioni di Maria in Medjugorje sono autentiche. 

Molte persone mentono al giorno d’oggi. Io sono sicuro che i veggenti di Medjugorje non mentono mai. Non hanno un vero motivo di mentire così lungo tempo e così in modo sincrono.

Christo, io te amo. Non era possibile per me dire questo quattro anni fa.

Amare Cristo e il senso della nostra vita – amare tutto ciò che Cristo è. Maria mi stava aspettando quasi tutta la mia vita. Lei era sempre vicino ma non volevo considerarla.

Marija è qui così lungo tempo perché aspetta ognuno di noi. Mi ha aspettato per 35 anni.

Aspetta con la sua semplicità, aspetta con la sua perseveranza. Aspetta le tue parole “Cristo, io te amo.”.

Diciamolo nella nostra anima “Cristo, io te amo.”.

Grazie per tutto ciò che fai.

Ivan da Slovenia.

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Fede e preghiera vanno  insieme

Caro Padre Livio ,

la ringrazio di questa bellissima idea del blog perché ci consente di condividere con Lei e gli altri ascoltatori di Radio Maria, dubbi, pensieri, incertezze…ed avere importanti chiarimenti in merito per continuare nel nostro cammino spirituale. Davvero mi fa sentire come in una grande famiglia.

Ne approfitto ancora per un Suo prezioso chiarimento.

Nell’ambito delle riflessioni su fede e preghiera, mi sono sempre chiesta: “Cosa nasce prima la preghiera e poi la fede o è la fede il primum movens che conduce alla preghiera?”

È un po’ come il rompicapo se è nato prima l’uovo o la gallina, poiché le due cose sono strettamente associate e si autoalimentano: più si prega e più si ha fede, ma più si ha fede più viene naturale pregare.

Sono arrivata alla conclusione che sia come stare in un cerchio che non ha inizio né fine, ma circolarmente 

una cosa condiziona l’altra e non si sa dove sia l’inizio.

Comprendo, come Lei ha spiegato, che la nostra fede, dono di Dio, sia alimentata dalla preghiera che è come l’acqua che fa crescere il fiore.

Ma l’acqua, quindi la preghiera, da dove viene? Viene solo da noi?

Se uno non crede e non ” ha fede”, non pregherà e questo atteggiamento non potrà fare aumentare la sua fede…

Ci rifletto spesso ed ho condiviso la preoccupazione di un’ascoltatrice che l’ha espressa riguardo ai suoi figli. Anch’io sono madre e sono preoccupata per loro che non credono e non pregano.

La domanda iniziale dell’ascoltatrice era: ” cosa possiamo fare per i nostri figli affinché non perdano la fede?”

La Sua giusta risposta è stata il riferimento alla preghiera.

Ma se i figli non pregano come può aumentare la loro fede?

 Come fare a suscitare questa preghiera nei ragazzi che oggi sono distratti da mille pensieri e attività.

Mi chiedo “da cosa può nascere la LORO preghiera” “cosa può spingere un giovane dichiaratamente ateo a pregare per dare quell’acqua necessaria a far crescere la fede che Dio ha donato anche a lui?”

Essendo tutti fratelli in Cristo e vasi comunicanti, so che la preghiera della Chiesa fatta di pietre vive si prende carico di tutti.

Forse basta la preghiera degli altri e non solo la propria a fare crescere questo dono di Dio negli altri?

Anche se non capisco questo meccanismo, so che Dio attira tutti a sé nei modi più diversi e inverosimili poiché ci ama come figli unici, e questo mi consola e consola il mio cuore di madre.

Grazie se vorrà fare un po’ di luce in questa nebbia 

Cinzia

Cara  Cinzia,

La fede  e la preghiera  cristiane sono opera  della Grazia divina in noi, ma  richiedono la nostra corrispondenza  per fruttificare.

Noi possiamo fare  molto con  la nostra  preghiera perché Dio conceda  le grazie necessarie perché  chi non crede  apra  il cuore.

Quindi preghiamo ogni giorno per  i  nostri figli senza stancarci e diamo loro il  nostro buon esempio.

“I  vostri figli vi osservano” ha ammonito la  Madonna.

Ave  Maria  

P. Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (5)

In due occasioni la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione

  • Oltre che a venire con Gesù Bambino a Natale, mi pare che la Madonna sia venuta un Venerdì Santo, con accanto a lei  Gesù…
  • Sì, con Gesù incoronato di spine, flagellato….Questo è avvenuto in due occasioni. Una volta quando siamo stati portati via e interrogati dalla polizia.
  • La polizia era tremenda, l’ho visto con i miei occhi.
  • Era davanti a ogni casa e hanno impiegato anche la polizia speciale, perché pensavano che noi eravamo manipolati. Tito era morto da un anno, la situazione era molto critica e hanno pensato che noi eravamo manovrati per distruggere la Jugoslavia.
  • E allora, in un momento in cui eravate tartassati dalla polizia, la Madonna è apparsa con Gesù?
  • Sì, con Gesù sofferente.
  • E Gesù vi ha guardato?
  • Gesù era così pieno di sangue, così sofferente che non ci ha guardato.
  • Non ha parlato?
  • No, non ha parlato, ma la Madonna ci ha detto quanto Gesù avesse sofferto per amore verso ognuno di noi. Di conseguenza anche noi per amore verso Gesù dovevamo offrire questi nostri piccoli sacrifici.
  • Quindi in due occasione la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione. Ma, siccome la Madonna chiede spesso rinunce e sacrifici, dicci qualcosa al riguardo. Come avete capito questo messaggio?
  • L’abbiamo capito vivendolo, perché la Madonna una volta ha detto: “ Voi non potete parlare del digiuno se non digiunate”, così se ognuno di noi incomincia a digiunare e a fare delle rinunce, allora ne comprende il valore. La Madonna ci ha anche invitato a fare delle novene di fioretti, rinunciando a qualcosa di molto concreto per noi, anche se non sembra molto importante, come ad esempio i dolci, la televisione e quelle cose a cui noi siamo più attaccati.
  • A casa tua ho notato che tu facevi dei fioretti rinunciando ai cioccolatini e a piccole cose golosità di questo tipo. La Madonna apprezza questi sacrifici?
  • Sì, li apprezza molto e le cose piccole, proprio quelle più piccole, sono per lei molto importanti.
  • Sono piccole per noi, ma non per lei. Senti, Quando sono venuto a Medjugorje le prime volte, eravamo nel 1985, mi avevi detto che il vostro gruppo di preghiera, quello guidato da Ivan, che spesso si incontra con la Madonna di notte sulla montagna per pregare, stava offrendo in modo particolare delle preghiere e dei fioretti che la Madonna aveva richiesto. Qualche settimana dopo la Madonna, in un suo messaggio del Giovedì (era il 5 Settembre1985), ha detto che il piano di Satana era fallito e vi aveva pubblicamente ringraziato per i sacrifici che voi giovani avevate offerto. Nei messaggio dei giovedì precedenti la Madonna aveva ripetuto più volte che Satana era forte e che cercava di far fallire il suo piano. Mi ricordo che voi eravate impegnatissimi nella preghiera e nell’offrire fioretti e poi finalmente la Madonna ha detto: “ Cari figli, il piano di Satana è fallito…Ringrazio particolarmente i giovani per i sacrifici che hanno offerto”.
  • Sì, tante volte la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici. Io mi sento di dire che erano preghiere molto sincere, molto col cuore, molto ben fatte. Vi erano giovani che decidevano per la preghiera, soprattutto perché erano portati da una forza soprannaturale. Non erano veggenti, ma sono stati sempre con noi, hanno iniziato a vivere come noi e ognuno di loro ha fatto la sua esperienza interiore da poter dire che la Madonna era presente là e ci credevano al mille per mille e vivevano i messaggi al mille per mille. Anche oggi, quando parlo con qualcuno di loro, vi è sempre questa convinzione assoluta, come quella che tu hai detto prima riguardo al cristianesimo quando sei arrivato a Medjugorje la prima volta.
  • Sì, ho avuto in dono l’intima sicurezza che il cristianesimo è l’unica religione vera.
  • Così per tutti quelli del gruppo di preghiera vi era una certezza totale che la Madonna appariva. Noi non sapevamo delle altre religioni, ma era una realtà che la Madonna era presente, che Dio c’è e che quello che i nostri nonni e i nostri genitori cercavano di trasmetterci a fatica ora per noi era diventato una realtà concreta, così concreta che eravamo diventati più convinti dei nostri genitori, non solo noi veggenti, ma anche gli altri giovani che erano insieme a noi.
  • Senti, Marija, ho notato una cosa che è un po’ tipica delle apparizioni di Medjugorje e cioè è certamente vero che la Madonna ha scelto sei ragazzi, però sembra dai suoi messaggi che abbia scelto in un certo senso anche la parrocchia. Infatti in qualche messaggio del giovedì dice che fra tutte le parrocchie del mondo questa di Medjugorje è quella che le è più cara. E infatti ho notato che l’intera comunità di Medjugorje, al di là dei limiti umani e dei difetti, ha creduto alle apparizioni. E’ vero o non è vero questo?
  • Ma io penso che Medjugorje deve essere nel cuore di ognuno di noi. Non dobbiamo fermarci ai limiti della parrocchia, perché vedo che essa è qualcosa di ideale…..La Madonna guarda alla chiesa parrocchiale, alla montagna della croce, alla montagna dell’apparizione ma poi va oltre. Voglio dire che non solo noi che siamo nati a Medjugorje, ma tutti quelli che vengono e vivono la nostra esperienza, salgono ad esempio sulla montagna della croce che è stata costruita nel 1933 prima delle apparizioni, anch’essi fanno parte di questa parrocchia….
  • Ecco, la croce ha un’importanza fondamentale nella pedagogia di Maria Santissima. Lei stessa ha detto che la croce costruita sul Krizevac nel 1933 era nel piano di Dio. La Madonna chiede rinunce e sacrifici e chiede preghiere per i malati. Ecco io vorrei che al riguardo tu ci dicessi in poche parole la tua esperienza di sofferenza. A suo tempo tu hai donato un rene a tuo fratello e per me personalmente è stato un gesto che mi ha profondamente colpito. Mi basterebbe questo per prendere sul serio queste apparizioni della Madonna, perché tu hai dato il rene in giovanissima età, avrai avuto circa vent’anni, e io l’ho considerato un gesto di grande generosità. Ho sentito una tua testimonianza, che ora vorrei rievocare a conforto dei malati e dei sofferenti, dove dicevi che la Madonna ti è apparsa mentre eri sotto i ferri e ha seguito con grande apprensione materna tutta l’operazione. Racconta un po’ questo fatto straordinario.
  • E’ una piccola parte della mia vita che è un po’ particolare e che io generalmente non racconto, ma d’altra parte è stata per me un’esperienza molto forte e molto dolorosa, anche perché, togliendo un rene non ci sono più quelle forze che avevo prima. Mia madre prima di salutarci ci ha detto: “ Pensavo di perdere un figlio e adesso li perdo tutte e due”, perché ero piuttosto magrolina. Ma io ero molto tranquilla, molto in pace.
  • A suo tempo ti avevo vista molto decisa.
  • Ho pensato: “ E’ una buona occasione per andare in paradiso!”. Vicka e Jakov sono andati in paradiso e poi sono tornati. Io dico sempre che se andavo non ritornavo, perché non avrei preso il biglietto di ritorno e sarei rimasta sempre in paradiso!  La Madonna mi aveva preannunciato che in quell’occasione sarebbe stata con me, ma io pensavo che mi sarebbe stata vicina così, come a tutti….
  • Ah, tu avevi detto alla Madonna che avevi preso questa decisione?
  • Sì.
  • E lei che cosa ti ha risposto?
  • La Madonna non mi ha risposto: fai o non fai. Mi ha lasciata libera di decidere. Io mi sono detta che avrei fatto tutti gli esami ed essi avrebbero mostrato se era volontà di Dio o no. Se non è volontà di Dio, pensavo, troveranno qualcosa…mi diranno che ho dei problemi al cuore e che non potevo operarmi e a quel punto avrei capito che non era la volontà di Dio. Giunto il momento dell’operazione, quando sono entrata in sala operatoria, (quando di solito vi entri non puoi portare nulla con te) ho chiesto al medico se potevo portare il rosario perché mi dicevo: qui non si sa…é possibile che succeda qualcosa e se muoio ho almeno il rosario, che è la mia arma più forte. Io ho sentito che mi ero addormentata per l’anestesia e ad un certo momento ho visto la Madonna.  Il suo volto cambiava espressione…..
  • Cioè lei ti guardava mentre ti operavano?
  • Lei era sopra di me e mi guardava e poi ho spiegato al medico che…
  • Cioè la Madonna ha seguito tutta l’operazione, che è durato quanto?
  • Quattro ore e mezzo.
  • E tu hai avuto l’apparizione per tutto quel tempo?
  • Non lo so.
  • Comunque hai avuto l’apparizione mentre eri in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l’operazione?
  • Sì, per esempio al momento del primo taglio ho visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia ma poi sembrava anche che controllasse tutto.
  • Questa è una delle cose più scioccanti che abbia mai sentito e dobbiamo cogliere l’insegnamento che ce ne viene, perché la Madonna agisce allo stesso modo con noi ogni giorno, prendendosi cura di ogni nostra sofferenza. Lei in un suo messaggio ha detto che guarda con apprensione ogni nostro passo sulla via della santità e possiamo quindi pensare che condivide anche  le nostre lacrime.
  • Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non lasciare che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla offrendola alla Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la grazia. Se una persona è sofferente, ad esempio non vede, ebbene mentre io posso vedere un fiore e gioirne, lei può solo toccarlo. Però se offre questa cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo….
  • Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni nostra sofferenza, ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.
  • Sì e ci invita continuamente a offrire ogni nostra sofferenza e dolore senza dire: ho male qua, ho male là. Al contrario dobbiamo cercare di offrire con pazienza e con amore e tenere Gesù davanti a noi. Una volta la Madonna ci ha detto: prendete in mano il crocifisso e guardatelo. Io a volte mi dico che, se quando ho una sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce e di guardarla, mi passerebbe subito.
  • Vedi questo crocifisso che abbiamo qui in cappella? Questo ce lo ha mandato la Madonna. Non sappiamo chi ce lo ha regalato. E’ arrivato un camion una volta, un venerdì a mezzogiorno, con questo crocifisso così grondante di sangue e il corriere non sapeva chi era il donatore; solo ci ha detto che veniva dalla Val Gardena. E’ arrivato proprio a mezzogiorno, quando Gesù era in croce nella più grande sofferenza. Non abbiamo mai saputo chi ce lo ha mandato questo crocifisso così impressionante, ma abbiamo capito l’importanza della croce in una radio che porta il nome della Madonna. A proposito, Marija, tu hai visto la Madonna piangere?
  • Sì, già il secondo giorno delle apparizioni. Che impressione ti ha fatto? Era il 26 Luglio 1981 ed esattamente dieci anni dopo, il 26 Luglio 1991, scoppiava la guerra.
  • Sì, esattamente dieci anni dopo.
  • Dunque voi avevate avuto l’apparizione sulla montagna, poi è apparsa a te sola piangendo?
  • Sì eravamo sul monte e io sono andata verso casa per il sentiero più ripido e più difficile, non quello che si fa adesso che è più facile, perché essendo finita l’apparizione e la preghiera ho pensato di ritornare a casa. La Madonna mi è apparsa e mi ha chiesto di dire alla gente di pregare perché soltanto con la preghiera e col digiuno si possono allontanare le guerre e anche di chiedere alla gente la conversione e il perdono. E’ stato il primo messaggio della pace ma anche il primo messaggio in cui la Madonna ha pianto e dove era molto concreta.
  • Piangeva proprio, le cadevano le lacrime dagli occhi?
  • Sì, sì, io le ho visto le lacrime che dagli occhi le scendevano sul vestito e cadevano nella nuvola. Quella volta io che ero la più chiusa di tutti ho parlato. Ero sotto shok e dovevo trasmettere questo messaggio al più presto perché la Madonna non piangesse più.
  • Era il messaggio della pace….cioè ha detto: pace, pace, pace!
  • Sì, poi riconciliazione fra l’uomo e Dio e gli uomini fra di loro. Poi successivamente ha detto di pregare per la pace prima nel nostro cuore, poi nelle famiglie e infine nel mondo. E così la Madonna ha incominciato a dare i primi messaggi, che poi sono rimasti quelli più importanti, cioè i messaggi della pace, della preghiera, del digiuno, della confessione, della S. Messa, della conversione.
  • La conversione che è un camminare sulla via della santità
  • Sì.

(Continua)

Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 1

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul dolore della Beata Vergine Maria

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra la festa della Beata Vergine Maria Addolorata.

La Madonna è stata la cooperatrice all’opera della Redenzione. È senza dubbio corretto affermare che Gesù ha vissuto una Passione cruenta, ma anche l’anima di Madre è stata trafitta da una spada. Così come le piaghe di Cristo sono vive nel corso della Storia e fino alla fine del mondo, anche questa spada che ha trapassato il cuore di Maria resterà come segno spirituale della sua partecipazione alla Passione del Figlio.

Il “sì” che il Verbo ha detto al Padre per farsi carne e che ha rinnovato nel Getsèmani quando ha sudato sangue, risuona nel “sì” della Vergine Maria. San Giovanni Paolo II disse che dopo la gioia del momento dell’Annunciazione, c’è stato il momento dell’annuncio della Passione, quando la Madonna ha portato il Bambino al Tempio e Simeone le ha predetto che avrebbe sofferto anche Lei terribilmente: «[…] e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc 2,35).

La Madonna ha partecipato al “sì” del Figlio e alla sua Passione. La Madonna con tutta se stessa, nel profondo del suo cuore, ha accettato di portare nel suo grembo verginale il Figlio di Dio che sarebbe morto sulla Croce per la Remissione dei peccati di tutti gli uomini, di tutti i tempi.

L’Addolorata, allora, è proprio la Madre che accetta il sacrificio del Figlio.

Come sappiamo, la Madonna ha rivelato la sua vita anche ai veggenti di Medjugorje e nei messaggi. Ce n’è uno in particolare che ne racchiude con parole l’essenza: «La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste» (messaggio del 2 settembre 2016)

Per amore, Maria ha accettato il più grande dei dolori che una madre possa accettare, cioè che il figlio venga sottoposto a una passione come quella che noi leggiamo ogni Venerdì Santo.

Quanto siamo costati al Figlio, così siamo costati alla Madre. Il “sì” della Madonna è stato esteso a tutti suoi figli, allargando i confini a tutta l’umanità che vuole salva nella sua interezza: «Vi amo e desidero condurvi tutti con me in Paradiso» (messaggio del 25 aprile 1994).

Se è vero che la Passione di Gesù durerà fino alla fine della Storia, perché fino ad allora ci saranno quelli che lo rifiuteranno, allo stesso modo la sofferenza di Maria durerà per tutto il corso della Storia, a causa di tutti i suoi figli che si perdono nel peccato.

La Madonna è il rifugio dei peccatori, è Colei che cerca i suoi figli per salvarli e anche in questi tempi tribolati Lei è qui per strappare le anime dalle grinfie del serpente infernale. La Madonna soffre nell’ammettere che “il diavolo miete le anime per attirarle a sé” (messaggio del 25 luglio 2020) e che molti vanno all’inferno (2 novembre 1983).

Anche noi possiamo rivolgere alla Madonna il nostro “sì” cooperando con Lei alla salvezza delle anime. È questo quello che conta, è questo che Maria desidera. In tutti questi anni la Regina della pace si è dedicata proprio alla salvezza delle anime.

La Madonna è nostra Madre e non si rassegnerà mai alla perdita eterna dei figli che lei stessa ha generato. Aiutiamola, cooperiamo in questa straordinaria opera di salvezza.

Vi riporto alcune riflessioni che Benedetto XVI ha dedicato alla Madonna Addolorata, nei primi anni del suo Pontificato. Siano questi pensieri per noi un viatico in questa giornata particolare, perchè con la nostra fedeltà e le nostre preghiere consoliamo l’Addolorata e cooperiamo con Lei al suo piano di salvezza.

Ai piedi della Croce, accanto a Gesù morente, Maria unisce il suo dolore a quello del Figlio e ci mostra che l’amore di Dio è più forte della morte. Il suo, sottolinea Benedetto XVI, è “un dolore pieno di fede e di amore”: “La Vergine sul Calvario partecipa alla potenza salvifica del dolore di Cristo, congiungendo il suo ‘fiat’, il suo ‘sì’, a quello del Figlio”. (Angelus 17 settembre 2006).

Di fronte alla sofferenza del Figlio, Maria si affida a Dio. Sa che sulla Croce, Cristo ha versato tutto il suo sangue per liberare l’umanità dalla schiavitù del peccato: “La Vergine Maria, che credette alla Parola del Signore, non perse la sua fede in Dio quando vide il suo Figlio respinto, oltraggiato e messo in croce. Rimase piuttosto accanto a Gesù, soffrendo e pregando, fino alla fine. E vide l’alba radiosa della sua Risurrezione”. (Angelus 13 settembre 2009).

Maria, osserva il Pontefice, ci insegna che “più l’uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini”. Il fatto che Maria, nell’ora della Croce, sia “totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini”: “Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto, una Madre alla quale in qualsiasi necessità chiunque può osare rivolgersi nella propria debolezza e nel proprio peccato, perché ella ha comprensione per tutto ed è per tutti la forza aperta della bontà creativa”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005)

È in lei, prosegue il Santo Padre, che “Dio imprime la propria immagine, l’immagine di Colui che segue la pecorella smarrita fin nelle montagne e fin tra gli spini e i pruni dei peccati di questo mondo, lasciandosi ferire dalla corona di spine di questi peccati, per prendere la pecorella sulle sue spalle e portarla a casa”: “Come Madre che compatisce, Maria è la figura anticipata e il ritratto permanente del Figlio. E così vediamo che anche l’immagine dell’Addolorata, della Madre che condivide la sofferenza e l’amore, è una vera immagine dell’Immacolata. Il suo cuore, mediante l’essere e il sentire insieme con Dio, si è allargato. In lei la bontà di Dio si è avvicinata e si avvicina molto a noi. Così Maria sta davanti a noi come segno di consolazione, di incoraggiamento, di speranza”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005).

Benedetto XVI ci invita a contemplare Maria, ai piedi della Croce, “associata intimamente alla missione di Cristo e compartecipe dell’opera della salvezza con il suo dolore di Madre”: “Sul Calvario Gesù L’ha donata a noi come madre e ci ha affidati a Lei come figli. Vi ottenga la Vergine Addolorata il dono di seguire il suo divin Figlio crocifisso e di abbracciare con serenità le difficoltà e le prove dell’esistenza quotidiana”. (Discorso alle monache clarisse, 15 settembre 2007)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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