"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 60 di 179

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

La Chiesa celebra la Madonna Addolorata

Benedetto XVI: sul Calvario, Maria sta davanti a noi come segno di speranza e consolazione

Alcune riflessioni di Benedetto XVI sulla Madonna Addolorata ( Radio Vaticana,  9 Settembre 2009)

Ai piedi della Croce, accanto a Gesù morente, Maria unisce il suo dolore a quello del Figlio e ci mostra che l’amore di Dio è più forte della morte. Il suo, sottolinea Benedetto XVI, è “un dolore pieno di fede e di amore”:


“La Vergine sul Calvario partecipa alla potenza salvifica del dolore di Cristo, congiungendo il suo ‘fiat’, il suo ‘sì’, a quello del Figlio”. (Angelus 17 settembre 2006) .


Di fronte alla sofferenza del Figlio, Maria si affida a Dio. Sa che sulla Croce, Cristo ha versato tutto il suo sangue per liberare l’umanità dalla schiavitù del peccato:


“La Vergine Maria, che credette alla Parola del Signore, non perse la sua fede in Dio quando vide il suo Figlio respinto, oltraggiato e messo in croce. Rimase piuttosto accanto a Gesù, soffrendo e pregando, fino alla fine. E vide l’alba radiosa della sua Risurrezione”. (Angelus 13 settembre 2009).


Maria, osserva il Pontefice, ci insegna che “più l’uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini”. Il fatto che Maria, nell’ora della Croce, sia “totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini”:


“Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto, una Madre alla quale in qualsiasi necessità chiunque può osare rivolgersi nella propria debolezza e nel proprio peccato, perché ella ha comprensione per tutto ed è per tutti la forza aperta della bontà creativa”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005)


È in lei, prosegue il Santo Padre, che “Dio imprime la propria immagine, l’immagine di Colui che segue la pecorella smarrita fin nelle montagne e fin tra gli spini e i pruni dei peccati di questo mondo, lasciandosi ferire dalla corona di spine di questi peccati, per prendere la pecorella sulle sue spalle e portarla a casa”:


“Come Madre che compatisce, Maria è la figura anticipata e il ritratto permanente del Figlio. E così vediamo che anche l’immagine dell’Addolorata, della Madre che condivide la sofferenza e l’amore, è una vera immagine dell’Immacolata. Il suo cuore, mediante l’essere e il sentire insieme con Dio, si è allargato. In lei la bontà di Dio si è avvicinata e si avvicina molto a noi. Così Maria sta davanti a noi come segno di consolazione, di incoraggiamento, di speranza”. (Santa Messa, 8 dicembre 2005).


Benedetto XVI ci invita a contemplare Maria, ai piedi della Croce, “associata intimamente alla missione di Cristo e compartecipe dell’opera della salvezza con il suo dolore di Madre”:


“Sul Calvario Gesù L’ha donata a noi come madre e ci ha affidati a Lei come figli. Vi ottenga la Vergine Addolorata il dono di seguire il suo divin Figlio crocifisso e di abbracciare con serenità le difficoltà e le prove dell’esistenza quotidiana”. (Discorso alle monache clarisse, 15 settembre 2007

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Chi crede alle apparizioni crede anche ai segreti

Caro Padre Livio ,

Mi sono fatto ,come Lei , alcune domande sulla questione  che le Ha posto l’ascoltatrice che vuole rimanere anonima e volevo risponderle direttamente .

Innanzi tutto , una persona deve farsi una sola domanda:  a quello che sta accadendo a Medjiugorjie da più di 40 anni io ci credo o non ci credo?

Cioè credo davvero che la Madonna sta apparendo in quella città della Bosnia Si o No?

Perché penso che L’interrogativo fondamentale sia questo.

Credo o no che la Madre di Gesù stia apparendo da tutti questi anni , richiamandoci a tornare a Suo Figlio (unica via) , alla preghiera ,ai sacramenti al digiuno?!

Ci credo o no?

Perché prima di credere o no ai segreti , bisogna che una persona Creda o no alle apparizioni.

Perché i segreti partono dall’unica protagonista e fonte certa di essi che è Maria.

Essi sono stati scelti dalla Madonna stessa , come strumento di salvezza per noi, non sono sicuramente penso il fulcro delle apparizione Mariane qui in Bosnia, ma L ‘apice e lo strumento più importante per la nostra conversione e , la conversione del mondo , si.

In conclusione penso che , se uno crede che le apparizioni siano vere e le segue, e segue davvero ciò che la Madonna ci indica , non può non credere ai segreti .

Maria e’ come un medico che deve darti una cura..

Se una volta data tu metti in dubbio che Lui sia un medico allora sicuramente non crederai mai alla cura che lui ti ha prescritto.

Sicuramente la chiesa non si e’ ancora espressa in modo definitivo sulla veridicità delle apparizioni , ma come spesso mi capita di raccontare , da Medjiugorjie non son mai scaturite cose ,fatti ecc ..contro L educazione del magistero cattolico..anzi!

Personalmente per me ,Medjiugorjie e’ stato il luogo della mia riconversione definitiva ,senza la quale penso ora non sarei credente così.

Quindi io personalmente oltre a credere che la Madonna sta apparendo, credo nei segreti e nella modalità di salvezza che la Madonna ha scelto per me e la mia famiglia .

Saluto con affetto te e tutti quelli che collaborano con amore alla Radio.

Grazie

Andrea

Caro Andrea,

concordo pienamente   col tuo ragionamento. 

Vorrei però aggiungere che la  Madonna viene in soccorso della nostra debole  fede dandoci dei segni che ci aiutino.

Nel  caso dei segreti bisogna tenere conto che non esploderanno come un fulmine a  ciel sereno,  ma che accadranno in un contesto di agitazione  e di confusione globale che li renderanno credibili.

Accadrà come  avviene in un uragano:  prima viene preannunciato da nuvoloni veri, raffiche di vento, tuoni e fulmini e poi esploderà la tempesta.

A mio avviso conterà  molto anche  l’atteggiamento della Chiesa già in occasione del primo segreto che riguarda la Parrocchia di Medjugorje.

Volente  o nolente  la Chiesa ne  è  coinvolta,  tanto più  che il Sacerdote che  rivela i segreti lo potrà  fare  solo col permesso dell’Autorità ecclesiastica,  il cui  orientamento sarà decisivo per tutti i cattolici.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Riflessione sulla domanda a proposito di Hiroshima/Nagasaki

Caro Padre Livio,

ho pensato che se in Giappone fosse stato annunciato con anticipo di 3 giorni l’arrivo delle atomiche, forse non tantissime persone avrebbero dato credito. Magari mi sbaglio, ma immagino uno scenario in cui qualcuno improvvisamente ti da una simile notizia, senza aver prima preparato un “terreno fertile”, orecchie pronte ad ascoltare. Può darsi anche che qualcuno avrebbe potuto avere reazioni di terrore e isteria, ma molta sarebbe stata l’incredulità. Che tipo di risonanza mediatica avrebbe avuto se detta così, di punto in bianco?

Questa riflessione mi ha illuminata sulla ragione della presenza di Maria da così tanto tempo. Altro che qualche decennio, almeno un secolo di Medjugorje ci vorrebbe ancora per noi crapuloni! Il dubbio sollevato dalla signora che chiede di restare anonima, in fondo, sotto sotto, blocca anche me quando mi espongo a parlare delle apparizioni e dei segreti di Medjugorje alle persone che incontro e che mi sono care. Già mi guardano e considerano una specie di marziano, se poi insisto è la mia stessa famiglia a chiedermi di non “esagerare” perché metto in imbarazzo anche loro.

Eppure il timore della perdita delle nostre anime e delle nostre vite è molto forte, ma il timore di non compiacere il mondo a volte è ancora più forte. Davvero la preghiera è la nostra unica vera arma, guai a mollarla.

Padre Livio, sei un’ancora troppo preziosa per tutti noi, non stancarti e non abbandonarci e il Signore ti colmi di tutto ciò che occorre per sostenerti in questa tua missione.

Ave Maria

Lidia

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

15. L’umanità e il pianeta  a rischio di autodistruzione

Ciò che colpisce  nei messaggi della Regina della  pace, dalle origini fino ad oggi, è  l’invito alla preghiera  e al digiuno  perché satana  vuole  l’odio e  vuole della guerra.

Il crescendo è stato drammatico, fino a svelare  il piano dell’angelo ribelle volto alla   distruzione dell’intera umanità, della vita, della natura e   del  pianeta sul quale viviamo.

Tuttavia ci ha sempre rassicurato affermando che Dio ci ama  e che ha mandato Lei  per  impedire  all’impero delle tenebre di realizzare  i suoi scellerati progetti di distruzione  e di morte.

La Madonna, nelle sue numerose apparizioni, è più volte intervenuta per portare la pace la dove infuriava la guerra.

Lo ha fatto soprattutto invitando alla preghiera e alla conversione perché il serpente antico, che soffia il vento malefico dell’odio e della vendetta, istiga gli uomini alla discordia e alla violenza.

 In momenti  particolarmente difficili, quando l’Occidente cristiano stava per essere sopraffatto dall’Islam, con conseguenze inimmaginabili, la Madonna, invocata col nome di “Aiuto dei cristiani”, non ha fatto mancare il suo aiuto alle schiere dei credenti.

Le apparizioni mariane moderne  sono spesso motivate dal dilagare della guerra e dal desiderio di pace.

In particolare le due guerre mondiali, che hanno insanguinato l’Europa nel secolo scorso, hanno visto un intervento costante della Madonna per impedire al mondo di precipitare nella rovina.

Sul finire della prima guerra mondiale la Madonna è apparsa a Fatima insegnando ai tre pastorelli  recitare il rosaio per la pace.

 La Santa Vergine avrebbe voluto evitare al mondo anche la seconda guerra mondiale, con i fiume di sangue che ha fatto scorrere e le immani devastazioni spirituali e materiali che ha provocato.

Ha poi evitato al mondo la tragedia di un nuovo conflitto mondiale, quando è crollato il comunismo, circoscrivendo il conflitto che ne è derivato nel centro dell’Europa ed evitando all’umanità un possibile olocausto nucleare.

Ora,  con  la  nuova  guerra in Europa  e con  i  rumori di una terza guerra mondiale che risuonano nel mondo, ci rendiamo conto che l’umanità sta camminando sull’orlo di un abisso.

Con le apparizioni di Medjugorje, dove la Madonna si manifesta come Regina della pace, la preoccupazione per la pace è al primo posto..

Già il 26 Giugno del 1981 la Madonna, piangendo, dà alla veggente Marija il messaggio più importante, verso il quale convergono tutti gli altri:

“Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi” ( 26 – 06- 1981).

Nei decenni successivi l’occhio vigile della Madre segue le vicende del mondo e, ogni volta che la pace è in pericolo, invita i suoi figli a pregare e a digiunare.

 Possiamo dire che a partire dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi, la Gospa ha accompagnato il cammino dell’umanità passo dopo passo, intervenendo ogni volta che la situazione rischiava di debordare in un conflitto globale.

Mai il Cielo si è chinato sulla terra in un modo così premuroso come in questi anni in cui Dio ha permesso alla sua Ancella di venire fra noi per guidarci e per proteggerci.

Non mancano quelli che liquidano le apparizioni di Medjugorje come un fenomeno “da baraccone”,  per il solo fatto che durano così a lungo.

Evidentemente non sono pochi, anche nella Chiesa, quelli che non si rendono conto dei pericoli che l’umanità corre e che sono messi in evidenza dalla voce dei Papi, in perfetta sintonia con gli accenti accorati della Madre di Dio.

Bisognerebbe invece interrogarsi sul perché la Gospa è così insistente sul tema della pace e comprendere che cosa il Cielo intenda quando parla di pace.

In modo particolare occorre riflettere perché mai la Madre abbia chiesto ai suoi figli non solo la preghiera per la pace, in particolare il rosario, ma una forma di digiuno così severa che mai è esistita nella storia bimillenaria della Chiesa.

Mai infatti, anche nei secoli più austeri, nella Chiesa è stato praticato il digiuno a pane e acqua, due giorni alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì, per tutto l’anno e non soltanto per i tempi “forti” del calendario liturgico.

La Madonna vede ciò che noi, accecati dal fumo di satana, non vediamo e non vogliamo vedere, perché troppo scomodo.

L’umanità con Hiroschima e Nagasaky ha avuto un sussulto passeggero, ma non ha affatto messo un freno alla cora agli armamenti, producendo armi di distruzione di massa sempre più sofisticate e in grado di distruggere in modo irreversibile  l’intero pianeta.

 E’ un’illusione pensare che tali armi non verranno mai usate, perché l’uomo, per paura o per cinismo, è capace di qualsiasi delitto, persino di concepire l’annientamento dell’intero genere umano.

L’occhio materno di Maria non ha mai lasciato un solo istante di vigilare sul mondo ed è grazie al Cielo se l’irreparabile non è accaduto.

La corsa agli armamenti non è frenata da nessuna crisi economica e  cresce a una velocità impressionante, mentre i focolai di guerra si moltiplicano fino a quanto non diventeranno un incendio incontrollabile.

L’umanità ha preso una strada senza ritorno, che la sta portando in un abisso senza fondo.

 Nessuno è un grado di invertire direzione finché “la grande tribolazione diventerà” una realtà spaventosa.

Gli uomini della nostra generazione, ingannati e sedotti da satana, si sono arresi all’idea dell’annientamento collettivo.

Senza fede, senza carità e senza speranza, si sono arresi alla bestia infernale che fiuto la vittoria definitiva.

La globalizzazione del terrore, la distruzione del pianeta mediante la guerra, e  la fine dell’umanità nel rogo infernale dell’odio sono il programma che l’impero delle tenebre intende realizzare non appena possibile.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul mistero della Croce

Cari amici,

oggi la Chiesa ci invita a meditare sul mistero della Croce e a esaltarla.

Molte volte la Regina della pace ha parlato del mistero della Croce: «Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d’incoraggiamento che l’amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate». Molte volte la Madonna ci ha invitato a prendere in mano il Crocifisso, a pregare e contemplarlo in silenzio.

La Croce è al centro del Cristianesimo. La stessa Santa Messa è la riattualizzazione del mistero della Croce e della Resurrezione. La preghiera cristiana, che è l’Eucarestia nella sua centralità, è il rinnovamento del sacrificio della Croce. Nella Santa Messa il pane diventa il corpo di Cristo donato per noi e il vino è il sangue versato da Gesù per la nostra salvezza.

Possiamo ben dire che Cristo vive il mistero della sua morte e Resurrezione (cioè il mistero della Redenzione) attraverso la Santa Messa, fino alla fine dei secoli.

La Croce è il cuore della fede cristiana ed è un mistero incomprensibile, senza la grazia. Difatti, razionalmente è difficile capire come mai il Padre avesse accettato che il Figlio patisse tali tormenti, sia pure per la nostra salvezza. La comprensione della grandezza del mistero della Croce è una grazia.

Anche ai piedi della Croce c’era chi insultava Gesù e lo derideva, concependo la Croce come annientamento della dignità della persona umana. È importante allora riflettere sul fatto che il Verbo sia fatto carne nel grembo della Vergine Maria, abbassandosi quindi al livello dell’umanità (in tutto simile a noi, fuorché nel peccato) e arrivando anche a morire, addirittura in Croce.

La Croce in sé e per sé è un’umiliazione infinita, è espressione di un odio che non ha limiti perché lì la persona umana viene distrutta. Perché il Figlio di Dio abbia percorso questa strada, facendosi uomo nel grembo di una Donna (sia pure Vergine e piena di grazia), perché sia arrivato fino alla Croce e perché anche la Madonna abbia dovuto dire “sì” alla Croce del Figlio, è un mistero di grazia e di umiltà che soltanto le persone umili e semplici possono capire.

La Madonna ci invita a metterci con le mani giunte in silenzio davanti alla Croce e contemplarla con gli occhi della fede perché da essa viene la nostra salvezza.

«Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio.
In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente.
Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce:
solo nella croce c’è la salvezza»

(dal messaggio della Regina della pace a Mirjana, 2 febbraio 2020)

Sulla Croce Cristo ha redento i peccati di tutti gli uomini, di tutti i tempi.

Oggi in modo particolare soffermiamoci a contemplare il mistero della Croce, uniamo le mani in preghiera e in silenzio per la remissione dei nostri peccati, chiediamo perdono a Dio dei peccati che abbiamo commesso. Chiediamo al sangue di Cristo di lavarci dei nostri peccati e alle lacrime di Maria di purificarci. Teniamo nelle nostre case la Croce ben visibile. Portiamo anche su di noi una piccola Croce.

Non dimentichiamo che è proprio attraverso la Croce che avviene la salvezza. È mettendoci in ginocchio davanti alla Croce che possiamo essere salvati. È portando la Croce fino in cima al Calvario che potremo partecipare della Resurrezione di Gesù Cristo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Caro Padre  Livio,

la  ascolto con simpatia,  ma  con riserva.

Vedo che Lei  è sempre molto  sicuro sulle  apparizioni di Medjugorje e sui messaggi della   Madonna.

Mi  permetta però  una  ipotesi che ritengo possibile.

Se all’annuncio del primo segreto tre  giorni prima non dovesse succedere nulla,  Lei che cosa  dirà e  che cosa  farà?

Non le  sembra un rischio  troppo grosso  quello che  sta correndo?

Una  ascoltatrice che  vuole restare  anonima

Carissima,

per quanto  mi  riguarda   non  ho  nessun dubbio  che i segreti annunciati si realizzeranno, come di dubbi non  ne   hanno i veggenti,  che sono molto sicuri e sereni al  riguardo.

Leggendo  il  libro  di Mirjana si può  notare che i suoi problemi  riguardano  la loro custodia o  la  scelta  del  sacerdote, ma non  affiora  mai il  dubbio che si realizzino.

Ad  ogni modo già ora  all’orizzonte sentiamo i  tuoni di un temporale  minaccioso che si avvicina.

 La  situazione del mondo  in cui avverranno le rivelazioni le  renderanno altamente  credibili.

Ave  Maria

P. Livio

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Cari amici,

prepariamoci  con  la  preghiera  davanti al Crocifisso alla festa  di domani,  ringraziando Gesù che ha espiato sulla Croce  i nostri peccati  perché  avessimo la  vita eterna. Preghiamo  per  tutti quelli che  hanno  rifiutato la  fede e la Croce, perché si  convertano e tornino a  vivere.

Vostro Padre  Livio

BENEDETTO XVI Omelia del 14 Settembre 2008 a Lourdes

“Quale mirabile cosa è mai il possedere la Croce! Chi la possiede, possiede un tesoro! (Sant’Andrea di Creta, Omelia X per l’Esaltazione della Croce: PG 97, 1020). In questo giorno in cui la liturgia della Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della santa Croce, il Vangelo che avete appena inteso ci ricorda il significato di questo grande mistero: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché gli uomini siano salvati (cfr Gv 3,16).

 Il Figlio di Dio s’è reso vulnerabile, prendendo la condizione di servo, obbedendo fino alla morte e alla morte di croce (cfr Fil 2,8). E’ per la sua Croce che siamo salvati. Lo strumento di supplizio che, il Venerdì Santo, aveva manifestato il giudizio di Dio sul mondo, è divenuto sorgente di vita, di perdono, di misericordia, segno di riconciliazione e di pace. “Per essere guariti dal peccato, guardiamo il Cristo crocifisso!” diceva sant’Agostino (Tract. in Johan.,XII,11).

Sollevando gli occhi verso il Crocifisso, adoriamo Colui che è venuto per prendere su di sé il peccato del mondo e donarci la vita eterna. E la Chiesa ci invita ad elevare con fierezza questa Croce gloriosa affinché il mondo possa vedere fin dove è arrivato l’amore del Crocifisso per gli uomini, per tutti gli uomini. Essa ci invita a rendere grazie a Dio, perché da un albero che aveva portato la morte è scaturita nuovamente la vita.

È su questo legno che Gesù ci rivela la sua sovrana maestà, ci rivela che Egli è esaltato nella gloria. Sì, “Venite, adoriamolo!”. In mezzo a noi si trova Colui che ci ha amati fino a donare la sua vita per noi, Colui che invita ogni essere umano ad avvicinarsi a Lui con fiducia. […] La Chiesa ha ricevuto la missione di mostrare a tutti questo viso di un Dio che ama, manifestato in Gesù Cristo.

 Sapremo noi comprendere che nel Crocifisso del Golgota è la nostra dignità di figli di Dio, offuscata dal peccato, che ci è resa? Volgiamo i nostri sguardi verso il Cristo. È Lui che ci renderà liberi per amare come Egli ci ama e per costruire un mondo riconciliato.

Perché, su questa Croce, Gesù ha preso su di sé il peso di tutte le sofferenze e le ingiustizie della nostra umanità. Egli ha portato le umiliazioni e le discriminazioni, le torture subite in tante regioni del mondo da innumerevoli nostri fratelli e nostre sorelle per amore di Cristo. Noi li affidiamo a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, presente ai piedi della Croce

Pagina 60 di 179

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy