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Pensiero Spirituale sulla visione cristiana della morte
Cari amici,
in questi giorni siamo stati bombardati da immagini truci di cadaveri ammassati in fosse comuni. Questo ovviamente ha suscitato un sentimento di sdegno profondo ma anche di sgomento.
Vedere quattrocento persone buttate una sull’altra in una fossa comune è qualcosa che va al di là della sopportazione umana, siamo alla disumanità.
Supponiamo che si fosse trattato di una fossa piena di carcasse di cani o gatti, come avremmo reagito? Riusciamo a sopportare l’idea di corpi umani gettati uno sull’altro, alcuni legati, altri che riportano i segni delle torture subite. Ancora una volta dobbiamo dare ragione alla Madonna che, negli ultimi due anni (ancor prima che la guerra iniziasse), ha detto più volte che satana vuole l’odio e la guerra. Inoltre ha detto che nel mondo c’è la guerra perché nei cuori c’è l’odio.
L’odio è la vera bomba atomica che rischia di disintegrare il mondo. Queste immagini rischiano di essere come benzina sul fuoco, alimentando i sentimenti di odio.
Dobbiamo riflettere e domandarci: che uomini siamo?
Il Santo Padre ha detto che lo spirito di Caino sta prendendo il sopravvento nel mondo. È il veleno del serpente antico che odia Dio e la Creazione e cerca di riempire i cuori di odio e di paura. Anche la paura può portare a delle reazioni immotivate di autodifesa che vanno al di là di qualsiasi buonsenso.
Di fronte a queste immagini che cosa dobbiamo pensare? Innanzitutto non è senza una ragione che Dio ha permesso in questi due anni e mezzo che vedessimo che siamo mortali. Dovremmo riflettere sulla morte, che è un castigo e non è un fatto naturale. Avevamo ricevuto da Dio il dono dell’immortalità e quindi la morte è la conseguenza del peccato originale, è la separazione da Dio, che è la vita. Proprio perché abbiamo scelto di rinunciare a Dio e quindi ai suoi doni, fra cui l’immortalità e la sapienza, abbiamo perduto tutto e siamo diventati mortali. Il pensiero della morte ci deve accompagnare durante il corso della vita affinché restiamo nell’umiltà.
Il pensiero della morte, poi, deve essere illuminato dalla fede perché come ci insegna il cammino pasquale, siamo chiamati a fare con il Signore il percorso della Croce, fino alla sommità del Calvario dove vediamo la morte del giusto, ovvero la morte di Cristo che perdona. Gesù estingue la fiamma dell’odio con il suo perdono e con un atto d’amore offre la sua vita al Padre perché gli uomini possano avere la vita eterna. Cristo Risorto è quindi lo sguardo con cui guardare a questa presenza della morte, prima con le immagini delle bare nel tempo del lockdown (e con tutti i lutti causati dalla pandemia) e adesso con queste terribili immagini.
Nonostante il pensiero della morte ci stia accompagnando da tempo con gli avvenimenti che hanno messo in discussione tutte le nostre certezze (terrene), non so fino a che punto ci abbia fatto riflettere, ci abbia spinto a valutare l’impostazione della nostra vita, ci abbia fatto riscoprire il messaggio cristiano dell’immortalità dell’anima, della vita eterna e della resurrezione della carne. Abbiamo avuto questa esperienza che per molti aspetti è triste perché sono passate davanti ai nostri occhi immagini di morte, ma mi chiedo se abbiamo saputo leggere la nostra morte nella luce del cuore dell’annuncio cristiano, ovvero l’immortalità dell’anima, la resurrezione di Cristo, la vita eterna.
Chi ha fede guarda a questi morti e riflettendo si chiede quale sarà la sorte di queste anime. Molte di queste persone sono morte all’improvviso a causa dello scoppio di una bomba, sono morte in situazioni di tale violenza per cui sarebbe stato difficile perdonare chi li stava torturando.
La grande tribolazione è appena incominciata e avrà uno sbocco glorioso, pertanto noi dobbiamo preoccuparci della sorte delle nostre anime. Questo è il tempo in cui Dio cambia il mondo e lo fa attraverso la sofferenza e attraverso la preghiera. Avremo poi un tempo di pace ma in questo passaggio la fede cristiana deve essere viva e militante, dobbiamo guardare al futuro ma senza paura. Allo stesso tempo dobbiamo guardare alla morte senza paura, nel nostro cuore ci sia la luce della resurrezione, della vita eterna, del Paradiso. Impostiamo il nostro cammino quotidiano come una serie di tappe verso l’eternità, vivendo come tralci verdi uniti alla vite che è Cristo Risorto, riscoprendo l’importanza dell’Eucarestia che è il “farmaco” dell’immortalità.
Di fronte a questo passaggio della Storia in cui abbiamo la morte davanti agli occhi, dobbiamo saperla guardare nella luce della fede cristiana. Nella fede cristiana la morte è stata vinta!
«Io sono il pane vivente, quello disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51)
Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”
Un saluto! Dio la benedica

Caro Padre Livio!
Siamo due ragazzi trentini e l’ascoltiamo sempre in radio la mattina, quando non riusciamo nei video registrati.
Vogliamo ringraziarla per l’incoraggiamento spirituale che ci fa ogni giorno Lei con i messaggi della Madonna.
Quando li commenta, non solo i messaggi recenti, ma anche quelli vecchi, sembra che la radio si sposti.
Ci aiuta e ci dà coraggio, forza e molta speranza per camminare sulla via della fede in questo mondo in cui tante luci si stanno affievolendo ma la Madonna è qua adesso.
La Madonna ci parla veramente come una madre perché è nostra madre! E le sue parole entrano direttamente nel cuore un po’ come in autostrada. Ma alle volte facciamo fatica a ricordarci le sue parole così preziose.
Però ho una domanda che da qualche settimana mi gira nella testa io sono un povero cuoco non ho molte competenze filosofiche però mi chiedo: perché la Madonna è qui con noi adesso e non lo è stata magari durante la seconda guerra mondiale o durante le deportazioni nei lagher?
Sicuramente la Madonna era presente in altri modi sappiamo che ci sono stati molti santi in quel periodo. (Edith Stein, Massimiliano Kolbe, Giuseppe Kowalsky, Angela Maria Autsch)
La ringraziamo davvero per quello che fa! Preghiamo con tutto il cuore per lei, Radio Maria e il progetto che Dio ha su Međugorje.
Un abbraccio forte
Michele e Tiziana
Cari Michele e Tiziana,
sono felicissimo quando vedo dei giovani che seguono la Regina della pace.
Non potreste avere una guida migliore per realizzare la vostra vita.
Stiamo attraversando uno dei momenti più difficili della storia umana ed è per questo che la Madonna è con noi lo sarà ancora fino a quando avremo superato tutti i pericoli.
Siate lieti e perseveranti. “Se siete miei vincerete” ha detto la Madonna
Ave Maria
Padre Livio
LA REGINA DELLA PACE HA PREGATO PER TUTTI I LEADER DELLA CHIESA E DEL MONDO

Cari amici,
la Madonna è solita pregare in anticipo quando desidera raggiungere determinati obbiettivi o scongiurare dei pericoli che si stanno addensando. Noi al momento non ne comprendiamo i motivi, che però ci sono chiari più tardi.
Così è avvenuto anche quando, nel maggio del 2021, Ivan di Medjugorje, dopo l’apparizione della Madonna, ha detto fra l’altro queste parole:
“Cari amici il mondo è ferito, è perso e pieno di errori, di peccato, di gelosie, di cose sbagliate, di tanti modi di sbagliare. Piani sono creati per farci andare via dal cammino giusto, la Madre viene quasi quarant’anni, in questi anni ha voluto e continua a volere di avvicinarci a lei e a suo Figlio.”
“Anche oggi la Madre è venuta tra noi molto gioiosa e felice, ci ha salutati con il suo saluto materno: “Che Gesù sia benedetto cari figli miei”. Dopo di questo ha pregato in un modo speciale per tutti i leader della Chiesa e tutti i leader del mondo, affinché loro utilizzino il loro potere e responsabilità per lavorare per la pace e il bene di ogni persona”.
Al momento non abbiamo compreso l’importanza di questa preghiera, in un contesto sociale di preoccupazione di paura a causa della pandemia.
In realtà allora già si stava preparando la guerra, come ha denunciato il Santo Padre nella giornata di ieri: “la guerra si è preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi.”
La Madonna non ha mai fatto accenni alla pandemia, salvo la sua preghiera e le sue parole di conforto per i malati. Ha invece più volte invitato a pregare “perché satana vuole l’odio e vuole la guerra”.
Lei stessa ha pregato per i leader del mondo, perché lavorino per la pace e per il bene di ogni persona. La Madonna vedeva il pericolo, ha pregato e ha invitato a pregare, ma la situazione è precipitata.
Nel medesimo tempo la Regina della pace ha invitato a pregare per i leader della Chiesa, intendendo con questo il Collegio Apostolico con a capo Pietro.
Quanto sia grande la preoccupazione della Madonna al riguardo basti ricordare l’invito che ha rivolto nei messaggi a Mirjana a pregare per i Pastori ( 66 volte dal 2009 al 2015).
Evidentemente una richiesta così pressante di preghiera per i Pastori è dovuta alla gravità della situazione che sta maturando a livello ecclesiale e che richiede da parte nostra una grande fermezza nella fede.
Nei medesimi messaggi la Madre ha esortato a pregare per la Chiesa “Pregate per la vostra Chiesa, amatela e fate opere di amore. Per quanto sia ferita e tradita, essa è qui perché proviene dal Padre celeste”.
La guerra e l’apostasia sono dunque le due grandi preoccupazioni della Regina della pace, per le quali è presente e che costituiscono gli eventi fondamentali dei segreti che verranno rivelati.
La Madonna sta risvegliando le anime e le guida sulla via del discernimento perché non abbiano a smarrirsi. Chiediamo la grazia di seguirla con umiltà e perseveranza.
Vostro Padre Livio
IL MANTO DELLA MADONNA E’ PIU’ SICURO DI UN RIFUGIO ATOMICO

Cari amici,
la guerra in atto, con le sue immagini apocalittiche, ci ha spaventato più della pandemia, che perché sono state evocati ordigni nucleari. La Madonna ci ha subito avvertito che è una visita di satana alla terra.
Per noi è stato un evento inaspettato, ma oggi il Santo Padre che detto che tutto questo non è cominciato solo nell’ultimo mese: «Sì, la guerra si è preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi”.
Siamo di fronte a una resa dei conti su chi dominerà il mondo e questo, secondo gli attori, verrà deciso con la forza, correndo anche il rischio della distruzione del pianeta.
Dio ha permesso questa tragedia, freddamente programmata, perché si scavassero la fossa e il mondo senza Dio vi venisse sepolto.
La Madonna sa quante apprensioni e paure può suscitare una guerra nel cuore delle persone, in particolare degli anziani, delle donne e dei bambini.
Per questo la Madre ci esorta incessantemente ad avere fiducia perché questa è una guerra nella quale Lei scende ogni giorno dal Cielo sulla terra per guidarci e per proteggerci.
Nel tempo della guerra vedremo la gloria di Maria, la sua onnipotenza di amore, la sua premura e compassione materne, come mai è avvenuto nella storia dell’umanità.
Noi già conosciamo molto dei suoi interventi nel tempo dei segreti, ma il suo piano di salvezza va oltre ogni nostra immaginazione.
Non dobbiamo impaurirci pensando che cosa accadrà, cosa ci succederà, come faremo a salvarci, quale sarà la sorte dei nostri cari.
Guardate come i veggenti di Medjugorje, che hanno famiglie numerose e che conoscono “le cose terribili” che la Madonna ha loro mostrato, sono sereni guardando al futuro.
Loro sanno che la Madonna è qui per impedire a satana di prevalere, che aiuterà a salvarsi tutti quelli che si vogliono salvare, come è avvenuto al popolo di Israele quando ha attraversato il Mar Rosso, mentre è perito il faraone e il suo esercito.
La Madonna lo ha confermato nel suo ultimo messaggio “Dio vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova”.
Tocca quindi a noi seguire la Madonna nel cammino di santità, come ci ha invitato a fare, guardando al futuro con la certezza della sua presenza e del suo aiuto.
Mettiamo ogni giorno noi stessi e i nostri cari sotto il suo manto materno. Qualunque cosa accada saremmo al sicuro.
Preghiamo in particolare per tutti quelli che non conoscono l’amore di Dio. La Madonna vuole salvarli attraverso di noi.
Vostro Padre Livio
SEGRETI DI MEDJUGORIE E LIBERO ARBITRIO

Buongiorno Padre Livio.
La seguo da 20 anni e La ringrazio di cuore per tutto il bene che ha fatto a me e alla mia famiglia.
Ho sempre avuto ahimè una fede “razionale” e poco sentimentale.
Nel mio intimo so che Dio non può accettare un mondo come quello attuale. E dunque so che i segreti sono e saranno una realtà vera, salvifica quasi liberante.
Faccio però fatica a comprendere fino in fondo, la modalità di svelamento da Lei sempre illustrata con chiarezza in questi anni: se Dio ci lascia liberi di credere e se come Lei dice in Radio saranno fatti precisi, eclatanti nel tempo e nel luogo fissati, come potranno le persone non credere? Soprattutto dopo il terzo, il quarto e vi dicendo, mi vien da pensare non saranno un “pò costrette” a credere e quindi diminuite nel loro libero arbitrio?
Immagino abbiate tutti mille cose da fare. Non oso sperare nella risposta, magari un cenno in qualche passaggio radio
un abbraccio e una preghiera
Paolo
Caro Paolo,
Nel tempo dei segreti si manifesterà al mondo la gloria di Maria perché impedirà all’impero del male di distruggere il mondo e condurrà l’umanità in salvo.
Questa è la certezza che la Madonna ha ribadito ancora una volta nel suo ultimo messaggio: “Dio vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso una vita nuova.”
La Madonna ci ha rivelato solo una parte del suo piano di salvezza ma, come ha detto Vicka, le cose in quel momento ci saranno più chiare.
Per noi che crediamo, quei momenti, per quanto drammatici, saranno di gioia e di ringraziamento perché vedremo la vittoria di Dio.
Per molti che non hanno la fede, ma non hanno il cuore chiuso, quegli eventi di salvezza, che si succedono di segreto in segreto, saranno un aiuto ( non un obbligo) a credere.
Per i duri di cuore, che odiano Dio, saranno motivo di rabbia e di bestemmia, come ben li descrive l’Apocalisse.
E’ il tempo delle decisione. Si salveranno tutti quelli che si vogliono salvare.
Padre Livio
Papa Francesco critica Putin (senza nominarlo): «Qualche potente provoca e fomenta conflitti per interessi nazionalistici»
di Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera – 2 Aprile 2022
Francesco a Malta: «L’invito a Kiev? E’ sul tavolo. La guerra si è preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi. Abbiamo bisogno di compassione, non di visioni ideologiche e di populismi che si nutrono di parole d’odio»

Giornata di nuvole, sole e vento: Francesco arriva a Malta, «cuore del Mediterraneo», e usa la metafora della rosa dei venti, che le rappresentazioni cartografiche dell’antichità ponevano accanto all’isola, per descrivere le bufere che attraversano l’area del Mare Nostrum e l’Europa, anzitutto i venti e «le tenebre della guerra» che arrivano da Est: «Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti nelle strade e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti». Il Papa non nomina Putin, non lo ha mai fatto dall’inizio della guerra, ma dice: «Mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà. Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace».
Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina
Francesco parla nel Palazzo del Gran Maestro, la residenza del presidente nel centro di La Valletta, si rivolge alle autorità dell’isola e al mondo intero. In aereo, mentre salutava i giornalisti decollati con lui da Roma, gli è stato chiesto: sta prendendo in considerazione l’invito ad andare a Kiev? «Sì», ha riposto, e dopo qualche secondo: «È sul tavolo». Il presidente ucraino Zelensky lo aveva invitato il 22 marzo, il Papa ci sta pensando. Di certo si mostra sempre più preoccupato, ricorda che un’immagine antica raffigura Irene, la Pace, come una donna che ha in braccio Pluto, la ricchezza, e nel Palazzo del Gran Maestro scandisce: «La tenerezza delle madri, che danno al mondo la vita, e la presenza delle donne sono l’alternativa vera alla logica scellerata del potere, che porta alla guerra. Di compassione e di cura abbiamo bisogno, non di visioni ideologiche e di populismi, che si nutrono di parole d’odio e non hanno a cuore la vita concreta del popolo, della gente comune». Francesco cita la «voce controcorrente di Giorgio La Pira» che si levò «più di sessant’anni fa, in un mondo minacciato dalla distruzione, dove a dettare legge erano le contrapposizioni ideologiche e la ferrea logica degli schieramenti», per denunciare «l’incredibile infantilismo» dei potenti: « Sono parole attuali: quanto ci serve una “misura umana” davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una “guerra fredda allargata” che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni!». Così il Papa denuncia il riemergere «delle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, dell’aggressività diffusa, dell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri», sillaba: «Da qui comincia a soffiare il vento gelido della guerra, che anche stavolta è stato alimentato negli anni». È un passaggio importante, tutto questo non è cominciato solo nell’ultimo mese: «Sì, la guerra si è preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi. Ed è triste vedere come l’entusiasmo per la pace, sorto dopo la Seconda guerra mondiale, si sia negli ultimi decenni affievolito, così come il cammino della comunità internazionale, con pochi potenti che vanno avanti per conto proprio, alla ricerca di spazi e zone d’influenza. E così non solo la pace, ma tante grandi questioni, come la lotta alla fame e alle disuguaglianze sono state di fatto derubricate dalle principali agende politiche».

