Come si può a non credere in Dio?
Caro padre Livio,
a volte mi domando, come l’uomo possa riuscire a non credere in Dio, come è possibile, voler abbandonare un così dolce Padre, come non vedere la Sua tenera mano che ci sorregge ogni giorno, la Sua carezza nella brezza del mattino, il Suo risvegliarci con la luce del sole al dolce canto armonioso degli uccelli.
Non riesco proprio a comprendere, come persone razionali, intelligenti, fratelli che si considerano liberi possano essere così incapaci di sentire che lassù c’è un Dio pieno d’Amore per noi, un Dio che sa ascoltare, che è lì che attende una nostra sincera richiesta nell’umiltà e consapevolezza di dover tutto ricevere da Lui, che è Misericordia, Perdono, Bontà e Grazia.
Perché, mi chiedo caro padre Livio, non riusciamo a scrollarci dalla nostra superbia.
Quale male ha fatto Lui a noi, se ogni giorno ci accoglie all’alba con un sorriso di luce, e al tramonto con un bacio d’amore.
Come non comprendere che ogni cosa che a noi sembra scontata in realtà è pura Grazia e gesto d’amore, frutto di un’immensa Misericordia, basti pensare ad un seme che nasce, è un mistero eppure nel Silenzio del Suo Amore fruttifica e cresce.
È lo stesso seme migliaia di volte più grande della vita che nasce nel grembo di una madre, in quei Silenzi nascosti alla nostra mente, ma consuetudini celesti di un Dio Amore che tutto forma e trasforma.
Carlo Padre Livio, c’è da gioire e piangere assieme, per chi sente nel cuore tutto questo e per chi tutto questo si perde, nelle banalità di un vivere senza alcuna risposta.
Lui, che è risposta ad ogni nostra domanda, certezza ad ogni nostra insicurezza, eppure esistono questi fratelli, così fragili forse, incapaci aimè di saper cogliere dalle più piccole cose la Grandezza e Sapienza di Dio.
Caro padre Livio, ha mai provato a coricarsi su un prato, tutto sembra più grande, anche il filo d’erba che noi vedevamo dall’alto sembra altissimo, così si dovrebbe guardare Dio coricati sulle nostre miserie, consapevoli che nulla siamo, nulla possiamo e nulla possediamo, se non in Colui che è Tutto.
Per questo personalmente, spero che arrivi presto a risvegliare questi tanti cuori che si perdono tutto questo, forse capisco come la Santa Vergine Maria che è nella gioia immensa dell’amore di Dio, possa anche piangere di dolore, quel dolore tutto racchiuso in un perché, il “perché non mi Ami” dell’amore di Dio.
Confidando sempre nella Sua Misericordia, siano lodati Gesù e Maria
Un saluto ed un abbraccio
Stefano
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Chiarimento conflitto
Buona sera Padre Livio.
Mi chiamo Emanuela da Potenza Picena MC. Sono diversi anni che la seguo in molti suoi programmi. Ho imparato tante cose, mi ha aperto un mondo. Su una cosa non sono d’accordo riguardo il conflitto Ucraina e Russia. Trovate giusto che chiunque sia invaso si deve difendere, in questo caso con le armi. Però Gesù ci insegna di rispondere al male con il bene e inviando armi non penso che sia la strada giusta. Può illuminarmi su questo pensiero? La ringrazio per tutto e prego per tutti voi . Grazie, grazie e buona serata e…. buon lavoro
Cara Emanuela,
prima di chiedere all’Ucraina di non difendersi chiediamo alla Russia di non attaccare e di ritornare a casa sua che è fin troppo grande per la sua popolazione.
Ave Maria
P.Livio