
Mese: Luglio 2022 Pagina 14 di 16

Caro Padre Livio,
ho notato che Lei negli ultimi sta diventando sempre più pessimista su questa guerra.
A parte la brutalità e la ferocia che si manifesta un odio impressionante, c’è qualche altre ragione che lo preoccupa in modo particolare?
Lei teme davvero che si arrivi ad usare la bomba atomica?
Caro Padre, non è obbligato a rispondermi. Decida Lei per il meglio.
Lucia
Cara Lucia,
Che questa guerra manifesti una volontà cieca degli occupanti di distruggere tutti ciò che trova lo vedono tutti. Mi chiedo come mai i popoli del mondo non alzino la voce. E’ proprio vero che Satana Regna.
Quanto abbia tutto in mano lo dimostra il fatto che nei sei messaggi di quest’anno la Madonna nomini satana ben cinque volte. Non ricordo che sia mai accaduto e questo mi allarma.
Il problema è che sono un piccolo numero quelli che si mobilitano con la preghiera e il digiuno per fermarlo. Dobbiamo essere di più.
Dobbiamo pregare il Rosario ogni giorno e riprendere il digiuno o almeno qualche rinuncia se vogliamo che non accada l’irreparabile.
Ave Maria
Padre Livio
La sua presenza nel tempo dei segreti

Caro padre Livio,
io non ho alcun dubbio che lei sarà presente al tempo dei segreti.
Nessuno ha una voce forte come la sua. Chi altri potrebbe prendere il suo posto?
Da chi mai potremmo ricevere aiuto noi pecorelle se non da lei, per non parlare poi degli smarriti!
Io non vedo nessuno nella chiesa che sia forte quanto lei nel promuovere i messaggi di Medjugorje e ancor meno qualcuno che abbia la sua lucidità di pensiero e il suo coraggio nel testimoniare la fede con autorevolezza.
Si c’è il Papa ma lui ha un altro ruolo, almeno per ora.
Nessuno è così conosciuto (e detestato) come lei e nessuno è in grado di raggiungere così tante persone in così breve tempo grazie a Radio Maria.
Certo, dopo i commenti di Mirjana e Vicka, a volte penso che, a meno che il Signore non voglia fare di lei un ultra centenario non mancherà poi così tanto all’inizio dei segreti.
Un po’ non vedo l’ora perché questo mondo è talmente malato che l’aria è divenuta irrespirabile, un po’ lo temo perché chissà se sarò abbastanza forte nella fede da resistere.
Proprio in questi giorni, infatti, sono in una bufera di tentazioni.
Ricordiamoci sempre nella preghiera.
Un abbraccio in Gesù e Maria
Veronica
LA CRISI DEL SACERDOZIO E LA PERVERSIONE DEL MONDO
( Beata Caterina Emmerich)

Cari amici,
Una delle più impressionanti letture del testo apocalittico in chiave moderna ci viene data dalla Beata Caterina Emmerich (1774 – 1824), la cui elevazione alla gloria degli altari, proprio all’inizio di questo millennio, ha il sapore di un intervento provvidenziale, come se il Cielo volesse richiamare l’attenzione sulle sue visioni profetiche durante questa fase della storia della salvezza in cui esse si realizzano.
La suora agostiniana ha dettato pagine immortali sulla persecuzione alla Chiesa nel suo tempo e nei tempi successivi. Esse sono in sintonia con numerose altre che caratterizzano la fase della modernità come quella in cui vengono scagliati gli attacchi più violenti delle forze del male contro Gesù Cristo e la sua Chiesa.
L’azione del nemico, secondo questa grande anima mistica, che pativa nelle sue membra la passione di Cristo a vantaggio delle anime, opera con incredibile malizia dentro e fuori la Chiesa .
Brucianti come lame di fuoco, ma salutari, sono le sue visioni sullo stato del sacerdozio: “ Io vidi – dice – la condizione di mancanza e la caduta del sacerdozio e le sue cause…
Capii perché i preti oggi non sono più in grado di aiutare e salvare, e il motivo per cui non ne sono più capaci, oppure raramente e in un modo così diverso…Il motivo per cui i preti di oggigiorno raramente salvano e benedicono mi venne spiegato con un esempio:
vidi tre tipi di pittori, i quali imprimevano pitture sulla cera. Uno aveva una cera bella e bianca ed era molto intelligente e abile, ma era pieno di se stesso, e non aveva l’immagine di Cristo in sé, perciò il suo quadro non valeva proprio niente.
L’altro lavorava con cera sbiadita ed essendo tiepido e caparbio, non era capace di niente. Il terzo era inabile e lavorava con grande imperizia, con la comune cera gialla, ma con diligenza e semplicità, e il suo lavoro diede un’immagine retta sebbene mostrasse dei tratti grezzi.
Così vidi anch’io brillanti sacerdoti, pieni di scienza, predicare con grande saggezza però senza alcun effetto concreto per l’aiuto dell’uomo; dall’altra parte dei preti semplici e poveri mostrare la potenza del sacerdozio nell’ambito della benedizione e della salvezza” (Anna Katharina Emmerich – Visioni – Ed. Cantagalli, 1995, pag 77 ss).
Facendo difetto la medicina della grazia e della santità, il mondo precipita nell’orrore. Gli occhi della carne non vedono il male e negano persino l’esistenza del peccato. Si cade così in una situazione di accecamento spirituale.
Non si tratta di pessimismo distruttivo, ma di quella conoscenza degli abissi della perversione (l’”abbondare del peccato”, Rm 5,20) sui quali Dio vuole riversare la sua infinita misericordia ( il “sovrabbondare della grazia”, Rm 5,21).
“Andai – dice la Beata – in tutti i luoghi abitati della terra e non vidi altro che depravazioni…la perfidia, la cecità, la cattiveria, le insidie, la brama di vendetta, la superbia, l’inganno, l’invidia, l’avarizia, la discordia, l’omicidio, la prostituzione, l’ateismo, con cui gli esseri umani non guadagnavano nulla e divenivano sempre più ciechi e miserabili, cadendo nelle tenebre più profonde…
.Mi trovavo in un mondo di peccati così orrendo, che credetti di essere nell’inferno e iniziai a lamentarmi a alta voce”.
Qual è il motivo diual’è il motivo questa visione che “fa tremare le vene e i polsi” e che spazza via i nostri superficiali ottimismi sulla situazione spirituale e morale del mondo? La voce di Dio si fa sentire:
“ Adesso hai visto l’orrore della cecità e delle tenebre dell’uomo; quindi non brontolare più sulla tua sorte e prega! “( ib pag 127). La risposta al dilagare del male è la preghiera, il sacrificio, l’intercessione e, se necessario, il martirio. Il male si vince col bene. Il sangue dei martiri “irrora le anime che si avvicinano a Dio” (Segreto di Fatima).
Con soprannaturale intuizione quella povera donna, incolta e costretta in un letto, vede quello che indubbiamente è stato uno dei centri propulsori più attivi nel perseguitare la Chiesa: la massoneria.
Essa – afferma – è “la contro-chiesa, centro della malvagità, dell’errore, dell’inganno, dell’ipocrisia, della debolezza, che può accogliere l’elenco di tutti i demoni. Il pericolo più grande si cela dietro la loro apparente innocenza.
Agiscono e vogliono tutt’altro di quello che, con fare innocente, mostrano di volere. Se questo pericolo non viene percepito gli uomini affluiscono inconsciamente con le loro attività in un centro comune.
Tale centro ha come origine e viene diretto dal maligno. Ogni azione e attività di questo centro diabolico è volta contro i principi di Gesù Cristo, per mezzo del quale ogni vita può essere salvata e al di fuori del quale ogni azione resta un’opera della morte e del diavolo” (ib 128).
Ciò che la Beata Emmerik ha descritto oltre due secoli fa lo abbiamo sotto nostri occhi, tanto che la Regina della pace ha potuto dire nel suo messaggio che “il male opera nell’uomo, come mai fin’ora” (26-6-22),
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sulla situazione drammatica del mondo di oggi

Cari amici,
dobbiamo comprendere che rispetto a tre anni fa è cambiato tutto. La presenza del principe di questo mondo che vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo è sempre più minacciosa.
La Regina della pace è con noi da quarant’anni e la sua presenza è indubbiamente l’evento più straordinario di questi duemila anni di storia della Chiesa. La Madonna è qui per chiamarci alla conversione per l’ultima volta.
Siamo in un momento storico in cui è necessaria la piena consapevolezza di quello che sta accadendo. Se vogliamo essere protagonisti e avere un ruolo importante nel piano di salvezza della Regina della pace, dobbiamo capire i segni dei tempi.
Non si tratta di terrorismo psicologico o di voler creare un clima di ansia e angoscia, si tratta invece di capire che cosa sta accadendo per farci trovare pronti.
I messaggi della Madonna ci dicono che il tempo delle prove si sta addensando, si sta incupendo, sta diventando livido. Queste prove riguardano la vita, cioè la sopravvivenza dell’umanità e la fede, cioè la sopravvivenza della Chiesa.
Il mondo ha sfrattato il Dio della pace e dell’amore, questo è sotto gli occhi di tutti. La Madonna lo ha denunciato anche nelle parole dell’ultimo messaggio: «La divisione è forte ed il male opera nell’uomo come mai finora».
La Regina della pace praticamente ci ha dato la visione del Cielo rispetto a quello che sta accadendo sulla Terra: il male (declinato in tutte le sue terribili sfaccettature) mai è arrivato a questa altezza, a questa forza. Mai il male ha operato nel cuore dell’uomo come sta facendo ora. L’inferno è scatenato in maniera inedita, brama a tutti i costi di occupare il cuore degli uomini e dilagare rovinosamente nella società.
Queste realtà devono farci aprire gli occhi. Nel futuro del mondo è a rischio la stessa sopravvivenza della vita umana e della fede.
Noi credenti sappiamo che alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà e che la vita e la fede saranno salvati, ma dobbiamo essere consapevoli di quello che ci aspetta. Dobbiamo organizzare la nostra vita e il nostro futuro tenendo conto di queste prospettive, non quindi con la paura che paralizza.
Non dobbiamo avere paura perché dalla nostra parte abbiamo l’onnipotenza di Dio e la presenza della Madonna. Questo deve farci sentire al sicuro e farci forza nel guardare in faccia questi due grandi pericoli che satana sta mettendo in atto. La vita e la fede sono a rischio, sono bramate dal maligno ma Dio è con noi e ha mandato Maria per salvarci, per metterci in guardia, per convertirci e farci schierare dalla Sua parte affinché trionfi il Suo Cuore Immacolato, anche con il nostro aiuto.
Che cosa dobbiamo fare? Innanzitutto, è bene prendere sul serio le parole della Madonna che ci dicono esattamente che cosa sta succedendo. Dobbiamo vigilare e tenere alta la guardia perché nella nostra società manca la prospettiva della tragedia che incombe, siamo tutti affaccendati nelle cose di questo mondo e lo sguardo non è rivolto verso il Cielo.
La salvezza viene dalla Croce. La Madonna ci richiama a Dio e ai Suoi Comandamenti. Ascoltiamo le sue parole accorate che ci guidano sulla strada giusta e ci aiutano a focalizzarci sui veri pericoli che incombono con un atteggiamento interiore elevato verso il Cielo.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Lei spera di essere presente nel tempo dei segreti?

Carissimo Padre Livio,
Lei dice che siamo entrati nella prima fase dell’Apocalisse, che avrà il suo culmine nel tempo dei dieci segreti, a cui seguirà un tempo di pace.
Tenendo conto che i segreti non sembrano così imminenti, dal momento che ben tre veggenti ne hanno solo nove, lei fino che punto spera (o teme) di arrivare visto che non è più un giovincello?
Non ci rimanga male padre Livio.
Le vogliamo bene e speriamo rimanga con noi il più possibile.
Grazie se vorrà aprirci il cuore
Domenico di Bologna.
Caro Domenico,
io ho sempre detto che il tempo della tribolazione preferirei vederlo dal paradiso o al massimo dal purgatorio.
Devo dire però che sia Vicka che Mirjana mi hanno decisamente spinto in avanti dicendo che non sono troppo vecchio.
D’altra parte sono sul posto di combattimento più agguerrito che mai.
Qualsiasi cosa la Gospa ci chieda dobbiamo dire di sì
Ogni giorno apro e chiudo la giornata chiedendo alla Madonna una nuova giovinezza nell’anima e nel corpo per compiere la missione che il Padre celeste mi ha affidato, per mezzo suo, fino a quando Lui vorrà, anche col dono della vita.
Ave Maria
Padre Livio
IL MISTERO DELLA CROCE NELLA VITA DI VICKA

A Medjugorje ci sono due monti pieni di significato: il primo è il Podbrdo o collina delle prime apparizioni, il secondo è il Krizevac o monte della croce, così chiamato perché sulla cima si erge una grande croce di cemento, costruita lassù dagli abitanti del posto nel 1933, in occasione del diciannovesimo anniversario della redenzione. Riguardo a questa croce così la Madonna si è espressa in un messaggio molto significativo: “Anche la croce faceva parte del disegno di Dio, quando voi l’avete costruita” (30.08.1984).
Il mistero della croce occupa a Medjugorje una posizione fondamentale. La Madonna lo richiama spesso, specie nel tempo di quaresima. Già nel secondo giorno delle apparizioni, il 26 Giugno 1981, la Regina della pace è apparsa in lacrime a Marija e, mentre invocava la riconciliazione con Dio e fra gli uomini, una croce scura, formata dai soli legni, si stagliava dietro le sue spalle. Sono le lacrime della Madre per le anime dei suoi figli che si perdono sulla via del male.
Un richiamo ancora più coinvolgente la Madonna lo ha fatto quando in due occasioni diverse è apparsa con a fianco Gesù sofferente, incoronato di spine, flagellato e grondante sangue. In quell’occasione Gesù era rimasto muto e non aveva neppure alzato gli occhi.
Quanto sia incisivo il messaggio della croce che viene da Medjugorje l’ho compreso durante la Via Crucis più bella e più faticosa della mia vita. L’appuntamento era alle due di notte ai piedi del monte Krizevac. Mi trovai là con Vicka, Suor Elvira e un gruppo di una trentina di giovani ex tossicodipendenti del Campo della Vita, una delle numerose comunità che questa suora eccezionale ha realizzato nel mondo per strappare i giovani dagli artigli della droga e riconsegnarli a Dio e alla gioia della vita.
Incominciammo la salita sostando a lungo davanti ai bellissimi pannelli delle stazioni, opera di uno scultore italiano, catturato come tante altre persone dal fascino della Gospa. Vicka si fermava davanti a ognuna di essi estraendo dal suo cuore pensieri fra i più profondi che abbia mai udito sulla sofferenza. I ragazzi assorti ascoltavano e cantavano. Ebbi la fortunata idea di registrare i passaggi più significativi di quella Via Crucis che terminò quando il sole era già alto nel cielo. Ne ritagliai una composizione di circa due ore che di tanto in tanto metto in onda a Radio Maria, con grande edificazione degli ascoltatori.
Vicka ci precedeva avanzando a piedi nudi sui sassi aguzzi del sentiero ritagliato fra le rocce. E’ una consuetudine del posto, che impressiona e spesso affascina i pellegrini. Una volta osservai una giovane donna italiana che saliva a piedi nudi l’ultimo giorno dell’anno, incurante del gelo polare. Mi disse sorridendo che in questo modo desiderava esprimere il suo amore e il suo grazie alla Madonna.
Notai che Vicka era molto presa dalle sofferenze di Gesù, fino quasi a immedesimarsi. Nelle sue preghiere spontanee davanti ai quadri della Passione sembrava rivivere in se stessa gli avvenimenti rappresentati. A volte chiamava il Krizevac col nome di Calvario. Compresi quanto la Madonna avesse introdotto i sei veggenti nel mistero della croce.
Nel lungo racconto fatto a Radio Maria sulle apparizioni di Medjugorje ,Marija Pavlovic afferma che anche i veggenti hanno fatto la loro Via Crucis, a causa soprattutto delle persecuzioni dei primi anni. Si tratta di una affermazione molto giusta. La Madonna ha protetto i suoi sei “angeli”, ma non ha risparmiato loro le croci ordinarie della vita, anzi, ne ha aggiunto anche di straordinarie, aiutandoli a comprendere che la croce è un grande valore. Ivanka aveva perso la madre ancora in giovane età, due mesi prima dell’inizio delle apparizioni. Jakov, già orfano di padre, era stato privato dalla madre nei primi anni delle apparizioni. Marija, pur cagionevole di salute, non esitò a donare un rene al fratello che non aveva più speranze di vita.
La grazia di vedere la Madonna e la missione di testimoniarla è fruttificata attraverso la croce. La Regina della pace ha insegnato prima ai veggenti e poi ai pellegrini che senza la croce non si matura nella fede.
Per quanto riguarda la comprensione del valore della sofferenza Vicka ha vissuto un’esperienza molto particolare che va messa nella giusta luce. Non è nelle intenzioni di quest’opera fare il racconto di tutti gli avvenimenti, neppure dei più significativi, di Medjugorje. C’è da augurarsi che qualche persona adatta si accinga al compito che si presenta immane. Qui ci limitiamo a segnalare quelle cose che aiutano alla comprensione del messaggio che la Madonna è venuta a portare. Mi pare che la Regina della pace abbia condotto Vicka in un modo tutto particolare nel mistero della sofferenza.
L’intensità spirituale con la quale per molte ore aveva guidato la Via Crucis mi aveva colpito. Compresi che quell’anima privilegiata stava vivendo un’autentica esperienza mistica in relazione alla Passione di Gesù. Me ne accorsi soprattutto da alcuni passaggi delle sue preghiere spontanee, quando con accenti di grande partecipazione esclamava: “ Grazie Gesù, perché la tua croce è grazia! Grazie Gesù, perché la tua croce è gioia”. Lo diceva come se lo sperimentasse, come se lo vivesse sulla sua pelle.
In quegli anni Vicka era affetta da una malattia misteriosa. Si è scritto e detto un po’ di tutto al riguardo. Nel marzo del 1988 si tenne a Milano un convegno a porte chiuse, con la partecipazione di una quindicina di medici di varie specializzazioni, alcuni di fama internazionale. Era presente anche René Laurentin. Fui invitato anch’io per esporre, come persona informata sui fatti, quella che poteva essere una chiave di interpretazione di una patologia che la medicina non riusciva a decifrare.
Vicka di tanto in tanto, forse mediamente una volta al mese, entrava in uno stato di apparente coma, durante il quale soffriva molto, non solo alla testa, ma in tutto il corpo. La vidi molte volte in quella situazione, alcune volte sveglia, altre volte assopita, mentre le sorelle o alcune amiche la assistevano. Di che cosa si trattava? Qualcuno in passato aveva azzardato l’ipotesi che ci si trovasse di fronte a una forma di isteria e che anche la supposta apparizione della Madonna fosse da attribuirsi alla medesima causa. I medici convegnisti, alcuni dei quali aveva studiato il fenomeno da vicino, esclusero in modo unanime una simile ipotesi. La medicina brancolava nel buio. Non riusciva a dare una spiegazione scientifica a un fenomeno che sfuggiva a valutazioni puramente umane.
L’interpretazione di quella patologia, spiegai a mia volta, andava ricercata in una esperienza mistica particolare, non ignota alla storia della spiritualità cristiana. Quello che volgarmente veniva chiamato lo stato di “coma” era in realtà un’esperienza di sofferenza molto intensa, durante la quale Vicka, anche se all’esterno sembrava perdere o realmente perdeva i sensi, interiormente era vigile e in questo stato di coscienza soffriva indicibilmente e pregava. Si può affermare al riguardo che riviveva in se stessa qualcosa della Passione di Gesù in favore del suo corpo mistico che è la Chiesa.
Questa situazione di sofferenza mistica che Vicka in genere viveva per alcuni giorni di seguito è durata per un periodo di quasi quattro anni. In tutto questo tempo la sua vita era completamente dedicata all’instancabile accoglienza dei pellegrini che accorrevano alla sua casa dalla mattina alla sera, salvo questi intervalli di tempo in cui era quasi rapita dal mondo e resa partecipe delle sofferenze di Gesù. Chi può dire quali benefici ne derivarono per le anime che accorrevano bisognose di grazia? Questo mirabile fenomeno mistico avveniva nella più grande semplicità e nel più rigoroso riserbo, come se la protagonista, sempre sorridente, non ne fosse consapevole. La Madonna preannunciò alcuni mesi prima a Vicka che le avrebbe tolto questa sofferenza, cosa che si verificò puntualmente nella data che lei aveva stabilito
(Perchè Credo a Medjugorje – Padre Livio – Ed Sugarco pag 123 -126))
