LA  CRISI DEL SACERDOZIO E  LA PERVERSIONE DEL  MONDO

( Beata  Caterina Emmerich)

Cari amici,

Una delle più impressionanti letture del testo apocalittico in chiave moderna ci viene data dalla Beata Caterina Emmerich (1774 – 1824), la cui elevazione alla gloria degli altari, proprio all’inizio di questo millennio, ha il sapore di un intervento provvidenziale, come se il Cielo volesse richiamare l’attenzione sulle sue visioni profetiche durante questa fase della storia della salvezza in cui esse si realizzano.

La suora agostiniana  ha dettato pagine immortali sulla persecuzione alla Chiesa nel suo tempo e nei tempi successivi. Esse sono in sintonia con numerose altre che caratterizzano la fase della modernità come quella in cui vengono scagliati gli attacchi più violenti delle forze del male contro Gesù Cristo e la sua Chiesa.

L’azione del nemico, secondo questa grande anima mistica, che pativa nelle sue membra la passione di Cristo a vantaggio delle anime, opera con incredibile malizia dentro e fuori la Chiesa .

Brucianti come lame di fuoco, ma salutari, sono le sue visioni sullo stato del sacerdozio: “ Io vidi – dice – la condizione di mancanza e la caduta del sacerdozio e le sue cause…

Capii perché i preti oggi non sono più in grado di aiutare e salvare, e il motivo per cui non ne sono più capaci, oppure raramente e in un modo così diverso…Il motivo per cui i preti di oggigiorno raramente salvano e benedicono mi venne spiegato con un esempio:

vidi tre tipi di pittori, i quali imprimevano pitture sulla cera. Uno aveva una cera bella e bianca ed era molto intelligente e abile, ma era pieno di se stesso, e non aveva l’immagine di Cristo in sé, perciò il suo quadro non valeva proprio niente.

 L’altro lavorava con cera sbiadita ed essendo tiepido e caparbio, non era capace di niente. Il terzo era inabile e lavorava con grande imperizia, con la comune cera gialla, ma con diligenza e semplicità, e il suo lavoro diede un’immagine retta sebbene mostrasse dei tratti grezzi.

Così vidi anch’io brillanti sacerdoti, pieni di scienza, predicare con grande saggezza però senza alcun effetto concreto per l’aiuto dell’uomo; dall’altra parte dei preti semplici e poveri mostrare la potenza del sacerdozio nell’ambito della benedizione e della salvezza” (Anna Katharina Emmerich – Visioni – Ed. Cantagalli, 1995, pag 77 ss).

Facendo difetto la medicina della grazia e della santità, il mondo precipita nell’orrore. Gli occhi della carne non vedono il male e negano persino l’esistenza del peccato. Si cade così in una situazione di accecamento spirituale.

Non si tratta di pessimismo distruttivo, ma di quella conoscenza degli abissi della perversione (l’”abbondare del peccato”, Rm 5,20) sui quali Dio vuole riversare la sua infinita misericordia ( il “sovrabbondare della grazia”, Rm 5,21). 

“Andai – dice la Beata – in tutti i luoghi abitati della terra e non vidi altro che depravazioni…la perfidia, la cecità, la cattiveria, le insidie, la brama di vendetta, la superbia, l’inganno, l’invidia, l’avarizia, la discordia, l’omicidio, la prostituzione, l’ateismo, con cui gli esseri umani non guadagnavano nulla e divenivano sempre più ciechi e miserabili, cadendo nelle tenebre più profonde…

.Mi trovavo in un mondo di peccati così orrendo, che credetti di essere nell’inferno e iniziai a lamentarmi a alta voce”.

Qual è il motivo diual’è il motivo questa visione che “fa tremare le vene e i polsi” e che spazza via i nostri superficiali ottimismi sulla situazione spirituale e morale del mondo? La voce di Dio si fa sentire:

“ Adesso hai visto l’orrore della cecità e delle tenebre dell’uomo; quindi non brontolare più sulla tua sorte e prega! “( ib pag 127). La risposta al dilagare del male è la preghiera, il sacrificio, l’intercessione e, se necessario, il martirio. Il male si vince col bene. Il sangue dei martiri “irrora le anime che si avvicinano a Dio” (Segreto di Fatima).

Con soprannaturale intuizione quella povera donna, incolta e costretta in un letto, vede quello che indubbiamente è stato uno dei centri propulsori più attivi nel perseguitare la Chiesa: la massoneria.

 Essa – afferma –  è “la contro-chiesa, centro della malvagità, dell’errore, dell’inganno, dell’ipocrisia, della debolezza, che può accogliere l’elenco di tutti i demoni. Il pericolo più grande si cela dietro la loro apparente innocenza.

 Agiscono e vogliono tutt’altro di quello che, con fare innocente, mostrano di volere. Se questo pericolo non viene percepito gli uomini affluiscono inconsciamente con le loro attività in un centro comune.

Tale centro ha come origine e viene diretto dal maligno. Ogni azione e attività di questo centro diabolico è volta contro i principi di Gesù Cristo, per mezzo del quale ogni vita può essere salvata e al di fuori del quale ogni azione resta un’opera della morte e del diavolo” (ib 128).

Ciò che la  Beata Emmerik ha descritto  oltre  due secoli fa  lo abbiamo sotto nostri occhi,  tanto che  la  Regina della pace ha potuto dire nel  suo messaggio che “il male opera nell’uomo, come  mai fin’ora” (26-6-22),

Vostro  Padre Livio