"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2022 Pagina 15 di 16

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

La Madonna conosce  anche me?

Carissimo padre Livio, io vorrei chiederle ma la Madonna conosce anche me?

 I messaggi sono rivolti anche a me? 

Quando penso queste cose, 

penso che non è possibile  che la Regina della pace stia parlando anche a me.

Che la Madonna non ha tempo da perdere con me. 

Mi può dare una parola per capire se anche a me è rivolto quel :

Grazie per aver risposto alla mia, chiamata?

Oppure se io non ho niente a che fare con questo progetto e altri se ne devono preoccupare. 

La saluto con affetto e riconoscenza.

Pina 

Cara Pina,

La  Madonna ha detto più  volte che  ognuno di noi è importante per il suo piano.

Ci conosce  per  nome   più di quanto conosciamo noi stessi.

Sono certo che ha letto il tuo email prima ancora  di me.

Non escludo che abbia maternamente sorriso

Ave  Maria

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

I dieci segreti e il ritorno di Cristo

Buonasera padre Livio,

Mi chiamo Angela ed ascolto radio Maria solo da 6 mesi.

Le scrivo per esprimere il mio umile pensiero riguardo ai segreti di Medjugorje.

In base a ciò che abbiamo sempre sentito dalle parole dei veggenti, immaginiamo che i segreti dal 4 al 10 siano relativi a fatti molto sconvolgenti x l’umanità, chiaramente pensando persino a catastrofi naturali o umane.

Ma con la pace nel cuore che hanno queste meravigliose persone ( i veggenti), perché non pensiamo mai al fatto che i segreti potrebbero riguardare il ritorno di Cristo? 

In questo modo si spiegherebbero molte cose.

Ci sto pensando da un po’ ed ho piacere di condividere il mio pensiero con Lei.

Grazie mille

Angela

Cara Angela,

I  Dieci segreti porteranno al cambiamento del mondo e  non alla sua fine.

Sarà  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria  ma non ancora  il ritorno di Cristo nella gloria.

Ave  Maria

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Perché se si fa  il  bene si diventa  liberi

Carissimo,

mi sono spinta a tentare una risposta e poi ho letto la tua. La mia è più semplice.

Forse. Guardando Cristo si capisce subito che è stato la persona più libera di tutti insieme a sua madre.

Legato a nulla che non fosse la volontà del Padre. Capace del massimo sacrificio fino alla peggior morte sapendo che essa avrebbe portato un Bene maggiore: la resurrezione, il dono più grande esteso anche a tutti noi.

Gesù era, come uomo, svincolato da qualsiasi norma, attrito o tensione che non fosse esaudire la volontà del Padre.

 Così anche Maria, tesa a tutto ciò che Dio e il Figlio le mettevano davanti, in piena libertà e divenendo così la donna più vera e più compiuta, così come Gesù è l’Uomo vero, più vero di qualsiasi altro, paradigma per ognuno di noi che lo abbiamo potuto conoscere. 

Luciana di Limbiate

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

“ IO ATTRAVERSO VOI TRIONFERO’

Ciò che caratterizza il piano della Regina della pace è la certezza della sua realizzazione.

La Madonna ha voluto mettere in chiaro fin dai primi tempi che suo Figlio avrebbe vinto la battaglia che Satana ha scatenato per conquistare le anime, anche se il potere delle tenebre non sarebbe rimasto a mani vuote.

La salvezza eterna delle anime è il primo obbiettivo della lunga presenza della Vergine potente contro il male.

Satana è indicato come il nemico che si oppone strenuamente ai suoi piani e che, oggi più che mai, cerca in tutti i modi di trascinare l’umanità sulla via della rovina.

 Il drago sciolto dalle catene ha acquisito una tale forza da tentare di mettere se stesso al posto di Dio. La Madre ha manifestato più volte la volontà di salvare tutti i suoi figli.

Quanti però si salveranno dipenderà anche dall’impegno di tutti quelli che hanno risposto alla chiamata.

Gli appelli e gli ammonimenti che si ripetono rivelano il cuore straziato della Madonna che versa lacrime di sangue per i suoi figli che si perdono nel peccato.

La vittoria di Maria sarà tanto più piena quanto maggiori saranno le conversioni e le anime che tornano a Dio.

 Dovremmo comprendere che un evento della portata delle apparizioni di Medjugorje non può essere liquidato banalmente come un fenomeno periferico nella vita della Chiesa.

Se la Madonna si è impegnata così a lungo e in un modo così accorato è perché l’opera di Dio, che è la Chiesa e la sua missione, è sottoposta a un assalto mortale.

Un numero grande di anime va all’inferno, rivela la Regina della pace e Satana vuole distruggere il pianeta sul quale viviamo.

Il trionfo di Maria va dunque visto nella prospettiva delle anime salvate e di un futuro di pace per l’umanità.

Il trionfo di Maria sulle potenze del male non è condizionato, ma certo. Questo non significa che la Madonna vincerà da sola, come se la nostra risposta fosse ininfluente.

Lei è certa che avrà una risposta sufficiente da parte nostra e lo manifesta al termine di ogni messaggio alla parrocchia: “Grazie per aver riposto alla mia chiamata”.

La Madre ha ribadito questa certezza anche nei momenti in cui i suoi figli si sono allontanati dal suo Cuore. Ha sempre creduto in loro ed è sempre riuscita a rimetterli sulla retta via.

Anche dopo gli ammonimenti più severi ha riaffermato la sua fiducia, non lasciando mai nessun dubbio sulla realizzazione dei suoi piani.

La Madonna a Medjugorje è venuta come “Regina”, con una corona di dodici bellissime stelle intorno al capo, a indicare la ineluttabilità della sua vittoria.

Pur essendo instancabile nell’esortare alla conversione, indica con sicurezza un tempo di pace per la Chiesa e per l’umanità. Il trionfo futuro è però preparato oggi, dalla conquista dei cuori.

Ogni cuore che si apre è un motivo di speranza e  preannuncia la vittoria: “”Cari figli, vengo a voi come Madre con doni. Vengo con amore e misericordia. Cari figli, in me c’è un cuore grande. Desidero che in esso siano tutti i vostri cuori, purificati col digiuno e la preghiera.

 Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera verità, la vera via, la vera vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio” (18-03-2007).

 Il presente prepara il futuro. Le conversioni spianano la strada suo piano di misericordia. Anche  la nostra  conversione personale è attesa e  desiderata dal  Cielo.

Vostro Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’ 

Pensiero Spirituale sul dono della fortezza

Cari amici,

l’imminente festa di Pentecoste deve essere vissuta con cuore aperto, imitando gli Apostoli che insieme a Maria stavano nel Cenacolo in preghiera nell’attesa del dono dello Spirito Santo.

Le feste Liturgiche sono una riattualizzazione degli eventi della Redenzione, non sono solamente dei ricordi. Anche per noi, e per tutta la Chiesa, è un evento di grazia da vivere.

Anche la Madonna ci ha preparato alla Pentecoste con gli ultimi due messaggi in cui ha fatto proprio riferimento alla venuta dello Spirito Santo.

I doni dello Spirito Santo sono: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza,scienza, pietà, timore di Dio.

La fortezza è un dono di cui abbiamo bisogno, soprattutto nel nostro tempo. Non mi riferisco solamente alla fortezza di carattere psicofisico o morale, intendo quella soprannaturale. Questo dono si innesta nella nostra volontà, che è il soggetto della fortezza, e che quindi viene sorretta, guidata e rafforzata dallo Spirito Santo. 

La fortezza porta a dei comportamenti non comprensibili dal punto di vista umano, un esempio sono i martiri. Ci sono anche persone umanamente fragili, come i bambini, che hanno testimoniato la loro fede anche con il sacrificio della propria vita. La fortezza come dono ha anche come prospettiva la gloria del martirio. La Storia della Chiesa, dalprotomartire Santo Stefano fino ai giorni nostri, è la testimonianza di questo dono.

Come tutti i doni soprannaturali, anche la fortezza deve essere chiesta nella preghiera, deve essere vissuta nella fede e alimentata con la pratica. Beata quell’anima che riesce a far fiorire in sé tutti i doni dello Spirito Santo, che vanno al di là dei sette canonici, sono innumerevoli. I doni dello Spirito Santo fanno della nostra vita un capolavoro, basti pensare alle vite dei santi, dei confessori della fede, dei martiri, delle vergini, dei mistici.

Se la Chiesa resiste e rimane – come diceva il grande papa Giovanni XXIII – la fontana del villaggio che dà l’acqua alle generazioni di oggi, è sicuramente grazie alla presenza dello Spirito Santo che è l’anima della Chiesa, presente spiritualmente come lo è Cristo concretamente attraverso l’Eucarestia.

Senza quest’anima la Chiesa si ridurrebbe a un’organizzazione umana, sarebbe come un albero senza linfa e non produrrebbe né fiori, né foglie, né frutti.

Il dono della fortezza è fondamentale nel combattimento spirituale. La vita sulla Terra è una battaglia, sia a livello planetario (il bene contro il male), sia a livello personale ed è quella che riguarda tutti, ogni giorno, contro la carne e contro il demonio. La carne è la nostra natura umana, che senza la grazia di Dio, senza il soffio dello Spirito, è morta, manca della vita soprannaturale.

Per conquistare il Regno dei Cieli dobbiamo ogni giorno affrontare il combattimento spirituale, che necessita dei doni dello Spirito Santo e in particolare della virtù della fortezza.

I nemici sono tre: la carne, il mondo e il diavolo. 

Il dono della fortezza serve per lottare contro la carne, ovvero quella concupiscenza che è dentro di noi e ci spinge al male. Questa spinta al male ha radici talmente profonde che richiede un forte combattimento spirituale. La fortezza, allora, è necessaria per il combattimento spirituale dentro di noi e per resistere alle seduzioni del mondo.

Ci vuole una fortezza speciale per andare controcorrente rispetto alle proposte seduttive del mondo, per resistere alle tentazioni del demonio.

La fortezza è necessaria per resistere alle persecuzioni che sono all’ordine del giorno e questo avviene non solamente dove il Cristianesimo è una minoranza, ma ovunque! C’è una persecuzione capillare, diversa, ma c’è. I cristiani sono irrisi, emarginati, subiscono violenze, odio e intolleranza. 

In questa Pentecoste, allora, chiediamo allo Spirito Santo questo dono, oggi più necessario che mai.

Infine, la fortezza è necessaria nella testimonianza della fede. La Madonna ci chiama a professare la nostra fede in Gesù Cristo unico Salvatore del mondo, ci esorta a farlo senza paura e senza vergogna, ma con semplicità, umiltà, tenacia. 

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 27

🔴NOVITA’🔴LIVE VIDEO LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

LIBERO ARBITRIO

Gentilissimo padre Livio,

vorrei un po’ di chiarezza sul concetto biblico di libero arbitrio. Nell’Antico Testamento c’è scritto: “Oggi pongo davanti a te il bene e il male, la vita e la morte. Scegli il bene”.

Ovviamente il bene e la vita che Dio ci pone davanti sono secondo il suo volere e non secondo il nostro. Quando l’uomo sceglie il male rinuncia alla libertà che solo in Dio gli è data e viene stretto nelle catene e nei lacci del peccato.

Dunque il libero arbitrio non vuol significare poter compiere il male, il male non è mai una scelta determinata dalla libertà bensì dall’allontanarsi dalla libertà. La libertà e il libero arbitrio sono rivolti unicamente a compiere e a scegliere il bene.

Altrimenti il male sarebbe conseguenza di un atto della libera coscienza. Ma come può dirsi libera una coscienza che è imprigionata nelle sue scelte a tal punto da compiere il male e ad allontanarsi da Dio?

Si è liberi solo se si sceglie il bene. Quando l’uomo si è allontanato dalla libertà e viene stretto dalle catene allora può cominciare il cammino di conversione, perchè sia manifestata la misericordia divina.

Questo può voler dire che Dio trasforma il male in bene, cioè trasforma l’uomo in catene in un peccatore pentito, per Sua grazia.

La saluto e spero di non essermi sbagliata. 

Sia lodato Gesù Cristo. 

Letizia

Cara Letizia.

Diciamo che te  la  sei cavata  bene, nel senso che hai  capito che il nostro libero arbitrio  si realizza e si rafforza se compie  il bene, cioè fa la  volontà di Dio.

Al  contrario si indebolisce e diventa schiavo del male nella   misura in cui lo compie,  come afferma Gesù: “Chi  fa il  peccato diventa schiavo del peccato”

In effetti questa  è la nostra  esperienza di vita: si diventa liberi sulla via del  bene, si diventa schiavi sulla via del  male. 

Perché avviene questo? La spiegazione la trovi nella natura stessa del libero  arbitrio ( o liberà volontà) che  è una facoltà  dell’anima umana  creata ad immagine di Dio.

La  nostra libera  volontà, proprio perché viene da Dio è  orientata a Lui e quindi desidera  il  bene del  quale Dio è  la fonte.

Questo spiega  perché noi, facendo il  bene diventiamo liberi,  mentre facendo il  male  ne diventiamo schiavi.

Ave  Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale alla luce della grande azione dello Spirito Santo nella seconda tappa del cammino spirituale: la Purificazione

Cari amici,

In questa settimana ci stiamo preparando alla Pentecoste, Festa dello Spirito Santo. Dobbiamo conoscere gli aspetti della Pentecoste e della presenza dello Spirito Santo!

Il momento della Pentecoste è una realtà costante della Chiesa. La Chiesa è il tempo della Pentecoste, il tempo della diffusione dello Spirito Santo e dell’amore di Dio. 

Sappiamo cari amici che lo Spirito Santo è Luce che illumina, che dà la sapienza, discernimento; abbiamo visto tanti aspetti dello Spirito Santo, ma soffermiamoci sullo Spirito Santo come fuoco purificatore, che purifica le radici profonde del male che sono in noi. 

 “Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò che è sviato” – dice l’invocazione allo Spirito Santo.

Mettiamo dunque in evidenza  una delle opere dello Spirito Santo nel cuore umano: la purificazione delle radici profonde del male. Da questo punto di vista il Dottore per eccellenza della purificazione è San Giovanni della Croce, lui mette in evidenza nei suoi testi questa azione dello Spirito Santo che riguarda la seconda fase del cammino di perfezione, di santità. La prima fase del cammino di santità è la conversione dove l’azione dello Spirito Santo che è Signore, dà la vita alle anime morte o malate che vanno verso la morte spirituale.

La seconda tappa è data da un’azione molto particolare dello Spirito Santo: La Purificazione. Quando consentiamo alla superbia, all’avarizia, alla lussuria, all’ira, alla gola, all’invidia, all’accidia e a tutte le plurificazioni del male, commettiamo dei peccati gravi – o meno gravi dipende dalle circostanze – e quando ci confessiamo ci vengono tolti i peccati gravi, ma le radici rimangono. Inizia quindi quel cammino che è il più lungo e il più doloroso: il cammino di conversione, di santità, che consiste nel bruciare le radici profonde del male. Questo lo può fare solo il fuoco purificatore dello spirito santo, coadiuvato della nostra volontà che si impegna nel combattimento spirituale. Questa è la fase più dolorosa del combattimento spirituale, perché si tratta di recidere le radici profonde del male, ed è un cammino ovviamente fatto di preghiere e di rinunce. 

La tappa della purificazione è la grande opera dello Spirito Santo. Noi chiediamo questa grazia con umiltà, perché è Dio che ci salva e ci purifica, però vuole la nostra buona volontà!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APRI IL CUORE  AI  DONI DELLO SPIRITO SANTO

Caro amico,

il cammino di perfezione  è lungo ed aspro e  per arrivare  alla  meta  hai bisogno delle ispirazioni e delle le illuminazioni dello Spirito Santo che silenziosamente ti conduce, con dolce fermezza.

Nel silenzio della preghiera e nella disponibilità del cuore, nel quale tacciono le passioni, lo Spirito non mancherà di farti sentire la sua voce. Sarà lui la tua guida spirituale insostituibile, che ti prenderà per mano senza mai lasciarti solo.

Lo Spirito farà fiorire i suoi santi doni, grazie ai quali la tua anima viene assimilata a Dio, come il ferro che diventa incandescente nel fuoco.

Grazie al dono della sapienza l’anima acquista uno spiccato senso soprannaturale. Vede e giudica ogni cosa, non secondo il metro e la mentalità degli uomini, ma unicamente dal punto di vista di Dio.

Se hai in te la luce della sapienza, saprai vedere la mano provvidente e misericordiosa del Padre celeste anche negli avvenimenti apparentemente insignificanti della tua vita quotidiana.

Allo stesso modo la saprai scorgere anche nei grandi eventi storici, dove, al di là dell’azione degli uomini e della natura, vi è la mano dell’Onnipotente che tutto regge e governa. Imparerai così a ringraziare e a riporre sempre la tua fiducia in Dio.

Grazie al dono dell’intelletto lo Spirito Santo conduce la tua anima alla comprensione profonda delle verità della fede. Per quanto lo studio umano possa essere utile, non ti sarà mai possibile penetrare il significato profondo dei misteri  senza una luce soprannaturale che illumina la tua mente.

Quanti hanno studiato teologia, ma sono poi caduti in gravi errori! Quanti, che si sono fondati sulla scienza umana nello studio delle Scritture, si sono fermati al loro significato superficiale.

Se la tua fede progredisce e si perfeziona, riceverai il dono dell’intelletto, grazie al quale i misteri della fede ti mostreranno il loro splendore e la loro sublime bellezza.

Il dono del consiglio è quella luce che illumina il cammino di santità, impedendoti di compiere dei passi falsi, senza che tu ti sia reso conto di aver sbagliato direzione.

Devi chiederlo allo Spirito Santo, con insistenza e con cuore sincero, perché non abbia mai a confondere il male col bene e perché venga preservato dalle forme più sottili di auto-inganno.

Pensa, caro amico, in quante situazioni della vita è difficile sapere con coscienza certa ciò che è bene e ciò che è male e quale sia la volontà di Dio da compiere.

Solo la luce dello Spirito Santo, che illumina un cuore puro e aperto alla verità, ti può indicare con sicurezza la via da seguire, senza cadere nelle insidie dell’ingannatore.

Non è possibile seguire Cristo lungo la via della croce e fino alla testimonianza del martirio senza il dono della fortezza. E’ questo dono dello Spirito che ti sottrae dalla mediocrità e dalla tiepidezza della carne, per indirizzarti verso la pratica eroica delle virtù.

 Oggi il dono della fortezza è particolarmente necessario, perché il cristiano è chiamato a camminare controcorrente. Pensa a quale triste spettacolo danno vita molti cristiani che pensano e agiscono come il mondo, intruppati nel gregge del materialismo e dell’indifferentismo.

Col dono della scienza imparerai a giudicare rettamente delle creature, vedendole in rapporto al Creatore e a usarle in ordine al tuo fine ultimo, che è la vita eterna.

Il tuo occhio, illuminato dal dono della scienza, scorgerà nella natura il riflesso della divina Bellezza e, come S. Francesco, imparerà a lodarla e a glorificarla.

Tutto ti porterà a Dio. Il fiore del campo, come le mirabili realizzazioni dell’intelligenza umana. Saprai usare ogni cosa terrena per il fine ultimo, che è la salvezza eterna delle anime

Grazie al dono sublime della pietà potrai sentire che Dio è Padre, il quale ti ama con infinita tenerezza e che tu gli sei figlio, di cui egli desidera l’affetto, la dedizione, l’obbedienza e il totale abbandono.

Come il bambino nelle braccia della madre, così tu ti sentirai pieno di fiducia e di sicurezza sul cuore di Dio. Ogni paura si sarà dissolta e scoprirai che Dio è amore.

Tutti i doni dello Spirito Santo confluiscono nel santo timore di Dio. Il timore santo non è paura, ma consapevolezza che l’Onnipotente è santo e non tollera il peccato.

 Con questo dono, caro amico, attenderai con “timore e tremore” all’opera della tua salvezza, cercando di essere un figlio di Dio irreprensibile, in mezzo a una generazione allo sbando, nella quale devi risplendere come un astro del cielo.

Vostro Padre Livio

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