Mese: Maggio 2022 Pagina 13 di 15
Pensiero Spirituale sulla vera pace interiore

Cari amici, la pace inizia dai cuori.
Se non c’è la pace nei cuori non può esserci la pace nelle famiglie, nella società, nel mondo. La Madonna, qualche mese fa, aveva detto che nel mondo c’è la guerra perché nei cuori c’è l’odio. Non ci eravamo accorti di come l’odio si stesse diffondendo, ce ne stiamo accorgendo con questa guerra che ci ha fatto rendere conto che essa è pericolosa perché alla fonte c’è un’ideologia dell’odio.
La pace del cuore è il frutto della conversione e della pace con Dio, ovvero il pentimento dei propri peccati, la consapevolezza di essere dei poveretti, dei peccatori, bisognosi di perdono. Il Salmo 50 ci insegna molto a questo proposito, è stato composto dal santo re Davide il quale cadde in due peccati gravissimi, l’adulterio e l’omicidio. Non erano peccati di poco conto ma dal profondo grida e chiede che il Signore ascolti la sua voce. L’atteggiamento di umiltà verso Dio ci ottiene il dono del perdono dei peccati, la riconciliazione con Lui perché ci ammette di nuovo a essere suoi figli. Nella visione cattolica questo è il Sacramento del perdono, attraverso il quale Cristo ci assolve dai peccati attraverso la Chiesa e i suoi rappresentanti.
La pace con Dio diventa allora la pace con noi stessi perché – quando i nostri pensieri, i nostri comportamenti, i nostri sentimenti sono conformi alla volontà di Dio – allora la coscienza ci approva e quindi questa approvazione interiore, nonostante le nostre debolezze e i nostri difetti, diventa fonte di gioia e di pace. Il dono della pace interiore è la cosa più importante che possiamo avere qui su questa terra.
Le persone che sono in pace con Dio, e quindi sono in pace con se stesse, sono persone indubbiamente felici, per quanto si possa essere felici qui su questa terra e nel medesimo tempo sono portatori di pace, di felicità e di gioia per gli altri.
Dobbiamo lavorare perché tutta la nostra persona sia permeata da questo dono della pace che Dio ci da. La pace di Dio è un’irradiazione del suo amore che ci viene dato attraverso il cuore di Cristo, il dono dello Spirito che ci riempie il cuore.
Occorre però, poi, fare un lavoro che ci trasformi in profondità ma anche in tutti gli strati della nostra persona e questo è un cammino. C’è un cammino per la conversione e un cammino per la pace, attraverso il quale si diventa persone buone, pacifiche, che irradiano la pace.
Gli stessi Messaggi della Regina della pace irradiano sentimenti di pace, parole improntate alla pace divina. Così dev’essere anche per noi: l’amore di Dio (che è pace) che ci è donato attraverso la conversione deve permearci, e noi dobbiamo lavorare per questo. Il nostro lavoro quotidiano di purificazione deve consistere in una fase distruttiva e una costruttiva. Nella prima fase l’amore di Dio è simile a un giardiniere che estirpa le erbacce infestanti, allo stesso modo dobbiamo eliminare dai nostri cuori tutto ciò che è contro la pace: i sentimenti di invidia, gelosia, malelingue, ripicche…tutto ciò che ci rende nemici dei nostri fratelli.
Deve esserci quindi una trasformazione interiore che traspare anche all’esterno, dai nostri visi distesi e sorridenti. La superbia, l’aggressività, l’altezzosità devono essere estirpate dai nostri cuori, lasciando il posto ai semi d’amore di Dio che germogliano in frutti bellissimi interiori che sono un beneficio per noi e per chi ci circonda.
Facciamo posto ai pensieri di pace: amore, stima, perdono per il prossimo, umiltà. I nostri pensieri siano quelli del Vangelo, le parole di Gesù.
Eliminiamo tutte le mondanità che sono in noi, tutte le scorie del mondo violento, pettegolo e aggressivo nel quale viviamo. Iniziamo il cambiamento del mondo a partire da noi stessi, dal nostro sguardo sugli altri, dal nostro modo di parlare e dai nostri sentimenti.
La pace nel mondo, nella società, nelle famiglie, inizia proprio dal nostro cuore.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
LA GUERRA MONDIALE DELLE ANIME: GESU’ INVITA – SATANA SCARDINA

Cari amici,
dobbiamo prendere coscienza di essere entrati nel grande combattimento escatologico, nel quale l’impero delle tenebre sta sferrando il suo più grande assalto per impadronirsi delle anime immortali, che Dio ha creato e che il Verbo incarnato ha redento col suo sangue.
Il fatto che la Madonna, sia a Fatima come a Medjugorje, abbia rivelato che molte anime vanno all’inferno e che, per confermarlo, lo abbia mostrato in una visione terrificante, ci deve far comprendere che si tratta di una tragedia immane e inconsolabile, perché l’inferno è eterno.
Tuttavia per andare all’inferno bisogna scegliere liberamente di aderire a satana, alle sue false luci, alle sue false promesse, ai suoi inganni. Come è possibile che l’angelo ribelle riesca a portarci liberamente in fondo all’abisso della morte eterna?
Questo è possibile perché il suo obbiettivo è quello scardinare i cuori e di prenderne possesso da padrone esigente e spietato. Come può accadere che i cuori vengano scardinati e le porte abbattute se noi non vogliamo?
Satana ottiene tutti i suoi obbiettivi con l’inganno. Considera con quale astuzia ha scardinato i cuori dei nostri Progenitori, allontanandoli dal Creatore, depredandoli di tutti i doni spirituali di cui erano stati ricolmati, trascinandoli in una vita di miseria, di schiavitù e di morte.
Satana attira la tua libertà adescandola, ti convince a farlo entrare in casa e subito ti immobilizza e ti rende suo schiavo. Ti illudi di essere libero, ma in realtà sei al suo guinzaglio.
Non potrai più liberarti senza l’aiuto della grazia, senza il pentimento del cuore, senza il cammino della conversione. Il regno del male odia la libertà che Dio ci ha donato e la vuole distruggere per poter disporre di noi dispoticamente.
Al contrario Gesù non scardina i cuori, non li inganna, non li forza, ma li invita. Guarda come parla la Madonna, come esorta, come sollecita, come incoraggia, sempre col desiderio che tu scelga per convinzione e per amore.
L’Amore misericordioso bussa, chiede permesso, sa attendere, rimanda la visita ad un’altra volta. Pensa a quante volte Gesù ha bussato alla porta del tuo cuore, ma tu eri distratto da altri rumori, hai lasciato perdere, hai rimandato come se fosse un ospite non gradito.
Ma ora siamo arrivati al momento decisivo, alla “guerra mondiale” delle anime” nella quale , come ha detto la Regina della pace, satana moltiplicherà i suoi inganni per “afferrare” le anime, per mieterle come se fosse spighe del suo campo.
Ora la salvezza della tua anima deve essere l’obbiettivo della tua vita. Considera in quale mano ti trovi: se in quella della divina misericordia o in quella della divina giustizia.
Siamo entrati nel tempo in cui tutti, uno ad uno, saremo chiamati a decidere. Come potrà decidere chi ha gli occhi che non vedono, gli orecchi che non sentono e il cuore indurito nel peccato?
Approfitta del tempo di grazia che ci è ancora donato per la conversione. Ascolta la voce di Gesù che ti chiede di aprirgli in cuore, perché Lui possa farne un regno di libertà e di pace.
Se sei nel pantano del male, non perdere la fiducia, Fai tua la preghiera del Santo Re Davide, adultero e omicida, che dal profondo ha gridato al Signore perché lo perdonasse ed è stato ascoltato.
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sulla strada per la pace

Cari amici,
il Santo Padre è molto addolorato per la situazione drammatica che stiamo vivendo. È visibilmente triste e lo ha detto anche apertamente. Nonostante quello che ha cercato di fare per arrivare a un “cessate il fuoco” e a un incontro per far tacere le armi e parlare con chiarezza della pace, ha trovato tutte le porte chiuse.
I cuori sono chiusi.
La pace inizia proprio dal cuore di ciascuno. Se non c’è la pace nei cuori è impossibile che ci sia la pace nel mondo.
Anche recentemente la Madonna ci ha detto che satana sta scardinando i cuori a uno a uno con l’odio. Per cui, se nei cuori c’è l’odio, esso si riflette anche nel mondo.
La Madonna ci ha sempre insegnato che la pace comunque inizia sempre da ciascuno di noi e da lì si diffonde nelle famiglie, nella società e poi, come un fiume, irrora tutto il mondo e lo fa fiorire.
Se i cuori non sono in pace, la diplomazia si arrampica sui vetri! E, soprattutto, se i cuori non sono in pace la preghiera non arriva a Dio perché non è sincera, è una preghiera senza radici.
L’unica strada per la pace nel mondo, che è lunga e chiama in campo la responsabilità di ognuno, è la pace di ogni cuore.
Ciascuno di noi contribuisce alla pace nel mondo innanzitutto con la pace del proprio cuore.
È la sinfonia dei cuori in pace che riesce a cambiare il mondo!
Quando si parla di pace dei cuori è necessario iniziare a considerare la prima guerra che parte proprio dai cuori, ovvero la guerra contro Dio.
Sappiamo, purtroppo, che il mondo è contro Dio. Abbiamo rifiutato la fede e la Croce, l’umanità ha sfrattato il Re della pace dai nostri cuori. Nel cuore degli uomini non c’è la pace perché non c’è Dio. Se Dio viene sfrattato dal cuore, esso deve necessariamente essere abitato da qualcuno e subentra l’odio, il tentatore, satana.
Dobbiamo allora percorre quella strada che la Madonna è venuta a insegnarci. Innanzitutto è necessaria la pace dei cuori, che non si ottiene certamente con gli esercizi di meditazione tanto in voga oggi! Non è curando lo stress che si ottiene la tranquillità e l’armonia vera. La pace interiore è qualcosa di più profondo ed è l’opposto dell’agitazione, della confusione che domina nei cuori.
La Regina della pace ha fatto un’attenta e azzeccata analisi della situazione che stiamo vivendo: i nostri cuori sono agitati, sono confusi. Non c’è amore, non c’è sincerità, non c’è verità. Non c’è pace. C’è la menzogna, c’è l’odio, c’è la cattiveria, c’è la prepotenza. È così.
Quando parliamo di pace nel mondo dobbiamo esaminare la pace dei cuori, che attualmente non c’è. Non dobbiamo allora meravigliarci se andiamo incontro a guerre distruttive che si accendono una dopo l’altra.
Se nell’intimo dei cuori ci sono orgoglio, prepotenza, volontà di dominio, superbia, come potrà esserci la pace nel mondo?
La strada per la pace interiore inizia con la preghiera, per essere innanzitutto noi stessi in pace con Dio.
Essere in pace con Dio significa metterci davanti a Lui in una situazione di verità pentendoci dei nostri peccati, presentandogli nell’umiltà tutto il male che c’è in noi, che ci divide da Lui e che oggettivamente ci mette contro di Lui.
Dio vuole donarci il suo perdono, il suo amore, la sua pace. Apriamoci a Lui con umiltà di figli.
La strada per la pace nel mondo inizia dalla pace dei cuori.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Nella loro resistenza, gli ucraini danno una lezione alla codardia, al cinismo e al nichilismo.

E’ un capovolgimento culturale i cui effetti trasformativi si faranno sentire per decenni, in un’ideologia contraria ma importante come il ’68. E’ una rottura e un inizio. Stiamo assistendo a un fenomeno affascinante, storicamente raro: abbiamo davanti ai nostri occhi, dal vivo, la nascita di una nazione, l’Ucraina. Vediamo la storia in televisione nel suo lavoro di nascita di una nazione. La simpatia degli europei è legittimamente attratta dall’Ucraina e dalla sua resistenza all’invasione, mentre questa resistenza esprime tutto ciò che gli europei hanno rifiutato negli ultimi decenni, quella cultura alla moda ridicolizzata e che l’istruzione scolastica ha cercato di distruggere: il sentimento della nazione, l’amore per la patria, della terra, il senso del sacrificio militare, la difesa dei confini, la sovranità e la libertà”. Redeker conclude su un’eco francese. “Il popolo ucraino armato è molto simile al popolo francese al tempo della Rivoluzione, intorno al 1791-1794, quando inventò la nazione e trionfò a Valmy. Una grande vittoria militare ucraina sarebbe un’altra Valmy. Tutti conoscono l’influenza di questa battaglia sulla storia d’Europa. Sarebbe lo stesso se gli ucraini riuscissero a ottenere una vittoria simile sulla Russia. Anche il popolo francese armato stava combattendo gli imperi, come il popolo ucraino sta combattendo l’imperialismo russo con il suo nazionalismo e patriottismo”. Il mulino di Valmy, a metà strada fra Reims e Metz, è familiare a qualunque studente delle elementari, in Francia. Il 20 settembre 1792 il neonato e scombinato esercito rivoluzionario respinse le armate prussiane che volevano conquistare Parigi. Ne fu simbolo il grido di carica del generale Kellermann: “Viva la nazione!”
(Robert Redeker –Il Foglio – 3 Maggio 2022))
Come mai solo lei Padre Livio parla ogni giorno di Medjugorje?

Caro Padre Livio,
Mi chiamo Rosa, io e i miei familiari seguiamo da anni Radio Maria e ringraziamo Dio che esista.
Siamo persone credenti e praticanti, ascoltiamo le sue catechesi e crediamo ai messaggi dati dalla Madonna ai veggenti di Medjugorje.
Spesso Padre Livio, lei sostiene che i tempi sono oramai maturi per il compimento dei segreti e anche la Madonna – in messaggi recenti – ha sostenuto che “Satana ha visitato la terra” e ancora “figliuoli siete ad un bivio, decidetevi per la conversione”.
Io credo che questi ammonimenti, e tutto ciò che ci dice la Madonna attraverso i messaggi, siano verità fondamentali per l’intera umanità e che dovrebbero raggiungere ogni angolo del mondo attraverso più strumenti di informazione possibili.
Mi chiedo infatti come mai solo lei Padre Livio parli ogni giorno di Medjugorje, dei messaggi, dell’invito alla conversione, alla preghiera, e altrove non se ne parli mai. Mi capita infatti di ascoltare altre radio religiose o seguire in tv canali religiosi e di questi argomenti così importanti e di Medjugorje non se ne parla mai.
Addirittura mi è capitato di confrontarmi sull’argomento anche con alcuni sacerdoti che non credono a Medjugorje e alle apparizioni e infatti in nessuna omelia c’è mai accenno a questo tema.
Infine mi capita di parlarne con altre persone che non conoscono Medjugorje e spesso non vengo “creduta”, anzi vengo contrastata e l’argomento viene addirittura ridicolizzato.
Caro Padre Livio, desidererei che si diffondesse un’informazione più capillare su Medjugorje, i messaggi, i segreti, utilizzando quanti più canali di informazione possibile: radio, tv, omelie, giornali, catechesi… I tempi sono maturi e molte persone ancora non sono pronte.
Che Dio la benedica caro Padre Livio per le catechesi, le preghiere e l’opera di divulgazione che mette in atto attraverso Radio Maria.
Rosa, vostra affezionata ascoltatrice
Cara Rosa,
La presenza della Madonna a Medjugorje ha superato i 40 anni e nel frattempo la sua luce si è sempre più diffusa in ogni parte del mondo, in particolare in Occidente, dove molti hanno perso la fede, ma non mancano minoranze molto fervorose.
Hai però ragione nel dire quello che tutti abbiamo sotto gli occhi e cioè che un numero enorme di persone, anche nella Chiesa, neanche La prendono in considerazione, come ha detto la stessa Regina della pace.
Non di rado sono sorprendentemente polemiche, ma il più delle volte sono indifferenti e comunque non interessate, nonostante le testimonianze di conversioni autentiche e durature che si moltiplicano nel tempo.
Sono a volte quelle stesse persone che si lamentano delle prove che stanno arrivando improvvise e dolorose e che si lamentano con Dio perché non fa nulla per aiutarci. Incredibile a dirsi!
Tuttavia il piano di salvezza di Maria va avanti e la Madre ci salverà grazie ai suoi figli che hanno riposto alla chiamata e hanno perseverato, diventando mani tese per quelli che si sveglieranno all’ultimo momento.
Quando arriveranno i segreti, l’umanità in generale e la Chiesa in particolare, guarderanno a Medjugorje e al segno sulla collina, come ad un’ ancora celeste a cui aggrapparsi nell’imperversare della bufera.
Per quanto mi riguarda, col permesso dei miei Superiori e la vigilanza della Chiesa, già a partire dal 1985 col mio primo pellegrinaggio a Medjugorje, mi sono interamente dedicato alla missione di diffondere i messaggi della Regina della pace, attraverso la Radio che Lei ci ha donato.
Colgo l’occasione per ringraziare immensamente la Madonna per avermi dato questa possibilità, benché assolutamente immeritevole. Sono molto felice di fare ogni giorno questo servizio, come lo sono anche quelli che condividono con me questa importantissima missione.
I meravigliosi ascoltatori di Radio Maria sono una fonte di gioia e di coraggio ai cui possiamo attingere in ogni momento.
Vostro Padre Livio
SATANA VUOLE CHE LE ANIME SI ARRENDANO

Cari amici,
il pericolo più insidioso che i credenti devono affrontare, in questo tempo di assalto del male, è quello di gettare la spugna e alzare le mani in segno di resa.
Che cosa avviene quando ci stanchiamo di pregare, di combattere e di sperare e cominciamo a valutare la possibilità di abbandonare la lotta nella speranza che il nemico sia clemente?
Forse la guerra feroce e spietata che abbiamo sotto gli occhi ci aiuta a capire che nel combattimento spirituale non bisogna mai cedere per nessuna ragione, perché il nemico non punta solo a prevalere ma a distruggere.
Anche nelle guerre peggiori, quelle in cui non si fanno prigionieri, c’è sempre la possibilità remota di sfuggire all’ineluttabile e di aver salva la vita.
Nel combattimento spirituale il cedimento e la resa comportano sempre la peggiore delle morti, perché satana si impadronisce della tua anima e la divora, trasformandola in una parte di se stesso.
Per quanto la tua vita sia compromessa col male, per quanto siano numerose le cadute, per quanto grande sia la tua debolezza, non cedere mai al nemico della tua anima.
Anche se l’infida serpe è riuscita ad avvolgerti nelle sue spire, anche se ti sta togliendo il respiro, anche se si è impadronita del tuo libero arbitrio tu, nel fondo del tuo cuore, guardala con disprezzo e non accettare il suo bacio mortale.
Potrai essere suo prigioniero, legato a un guinzaglio col quale ti trascina dove vuole, utilizzato come sicario per i suoi delitti, persino iscritto al suo libro paga, ma non sarai mai suo se tieni vivi la tua avversione e il tuo disprezzo.
Non consegnargli mai quella fortezza inespugnabile che c’è nel fondo del tuo cuore, che l’Onnipotente si è riservata per sé, e che è la tua estrema possibilità di salvezza.
Potrai perdere tutte la battaglie contro il maligno, ma non riuscirà mai a prevalere se non smetterai di combattere, se non gli tenderai la mano, se continuerai a odiarlo.
Hai mai pensato che cosa potrebbe succederti se ti lascerai impressionare dalla sua falsa forza, se ti inginocchierai davanti al suo potere, se gli cederai il dominio sulla tua anima?
Hai mai pensato che cosa avviene alle anime che si lasciano comprare, che mercanteggiano sul prezzo, che si schierano col nemico di Dio e del genere umano?
Ti illudi forse che ti darà la ricompensa, che condividerà con te una parte del suo potere, che ti assegnare un posto di rilievo nel suo regno di tenebra e di morte?
Satana è il male assoluto e per odio contro Dio vuole impadronirsi della tua anima e divorarla. Questo è il tempo della sua mietitura, dei covoni che ammucchia, degli inganni che moltiplica, dei cuori che scardina.
Veglia, prega, combatti! Non cedere, non indietreggiare, non ascoltare la sua musica mortale. Affrontalo e vincilo col Rosario in mano.
Vostro Padre Livio
