Mese: Aprile 2022 Pagina 6 di 15
Pensiero Spirituale sulla Redenzione

Cari amici,
la Resurrezione di Cristo non solo è la vittoria sul male e sulla morte, ma è una presenza che continua nel corso della Storia e che segna una fase nuova nella Storia umana. A partire dalla Resurrezione di Cristo il mondo è stato salvato ed è sotto la sua signoria.
Il Risorto è il Signore ed è l’unico Salvatore del mondo. Con la Resurrezione inizia quindi una nuova fase della Storia umana, radicalmente diversa da quella precedente.
Dopo la catastrofe del Paradiso terrestre la Storia umana era caratterizzata dal dominio di satana sul mondo per la vittoria che aveva ottenuto nell’Eden, poiché l’umanità aveva ripudiato Dio, lo aveva disprezzato, aveva rifiutato i doni che aveva dato e aveva scelto il demonio. L’umanità aveva scelto di seguire il sibilo del serpente: «Sarete come Dio».
Leggendo la Sacra Scrittura si evince come dal peccato originale il male sia esploso nel mondo. Il primo fatto gravissimo che la Bibbia descrive è il fratricidio di Caino contro Abele. La violenza del fratello è scaturita dall’invidia e dalla superbia. Da allora la Storia umana è stata caratterizzata dalla potenza del male che si esprime in una serie infinita di manifestazioni.
La superbia, l’invidia e i disordini sessuali sono una realtà che inquina il mondo e da questo male è difficile uscire, benché Dio non abbia mai negato la grazia necessaria. Ci sono infatti personalità notevoli di santità anche nel Vecchio Testamento e anche nella Storia preparatoria alla venuta di Cristo.
Tutta la prima fase della Storia umana è certamente il tempo in cui Dio ha preparato alla Redenzione, secondo la promessa fatta al serpente: “Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno” (Gen 3,15).
Con l’Incarnazione del Verbo di Dio è iniziata la Redenzione che culmina con la morte in Croce e la Resurrezione di Cristo.
Da quel momento è iniziata una fase radicalmente nuova della Storia umana che è quella che viviamo adesso ovvero la Storia della vittoria di Cristo e della Redenzione che viene donata attraverso la Chiesa.
In che cosa consiste la Redenzione? Nel dono dell’amore di Dio, nel dono dello Spirito Santo. Difatti Gesù, apparendo agli apostoli nel Cenacolo, disse: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti». (Gv 20, 21-22)
Stiamo vivendo la fase della Storia umana in cui siamo chiamati a riconciliarci con Dio, a ridiventare figli di Dio, membri del suo Regno, eredi della vita eterna. È la Storia della salvezza in cui essa non è più una promessa ma è una realtà, che è Cristo Risorto.
Cristo Risorto è la salvezza dell’umanità e tutti possono accedervi mediante la fede, il Battesimo, la partecipazione alla Chiesa. In questo modo si ricevono tutti i doni della Redenzione, ovvero l’amore di Dio in tutte le sue manifestazioni (perdono, intelligenza, sapienza, fortezza…) che trasforma la nostra vita, la illumina e la santifica anche in ciò che potrebbe essere negativo, come la sofferenza e la morte. In Cristo Risorto tutto viene santificato, tutto viene redento. La vita umana di chi crede diventa tutta preziosa, tutta orientata all’immortalità.
Quando la Madonna dice che la Chiesa è indistruttibile intende che Cristo Risorto, presente nella Chiesa (e in particolare nell’Eucarestia) rende la Chiesa indistruttibile. Le potenze del male non possono prevalere, benché satana tenti di farlo continuamente.
Tutta l’umanità è stata redenta, quindi non può essere distrutta, nonostante satana cerchi in tutti i modi di farlo.
La Madonna impedirà al demonio di prevalere. È questo lo sguardo di fede che ci fa guardare al futuro non con la rassegnazione di chi ormai si è arreso al male, ma con la fede di chi sa che Dio trionferà.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Gli effetti della preghiera nella guerra in Ucraina

Carissimo Padre Livio,
rinnovo gli auguri pasquali a Lei e a tutto lo staff di Radio Maria.
Lei cita spesso le parole della Regina della pace sulla necessità della preghiera e del digiuno per fermare le guerre, anche le più violente. So che molti Ucraini pregano e fanno spesso pellegrinaggi a Medjugorje, come ad esempio lo scorso Natale che erano a migliaia. Lei vede qualche risultato di queste preghiere?
Dio la benedica per il suo commuovente impegno quotidiano.
Miriam
Cara Miriam,
nella guerra di Bosnia La Madonna più volte ha ammonito che l’andamento della guerra sarebbe dipeso dalla preghiera. E così è stato. Medjugorje in particolare è rimasta un’oasi di pace, nonostante le distruzioni e le morti nelle vicinanze.
Io vedo dei chiari effetti della preghiera nella guerra in Ucraina.
Innanzi tutto la incredibile fortezza d’animo del popolo ucraino nel sopportare violenze inaudite, peggiori di quelle della seconda guerra mondiale. La Regina della pace non per nulla ha evocato la visita di satana col suo potere di morte, di odio e di paura.
L’armata russa non è riuscita nel suo compito più importante di occupare la capitale Kijev e ha dovuto retrocedere, macchiandosi di inaudite e inutili atrocità nei d’intorni. L’enorme statua dell’Arcangelo Michele al centro della città ha evidentemente intimidito l’angelo ribelle che, se affrontato con la forza di Dio, si da alla fuga come tutti i vigliacchi.
Infine i responsabili del governo russo ora dicono che non useranno armi atomiche nei confronti dell’Ucraina. Non sappiamo fino a che punto siano credibili però è una dichiarazione pubblica che schiarisce un orizzonte che si faceva sempre più livido.
Dobbiamo continuare a pregare ogni giorno senza stancarci e conquistare centimetri di pace. La Madonna può fare tutto se noi preghiamo col cuore.
Padre Livio
“LO SPIRITO DI CAINO DOMINA IL MONDO”

Cari amici,
è impressionante come il Santo Padre, da quando è incominciata la guerra, abbia fatto riferimento al personaggio biblico di Caino che, per invidia, ha ucciso il fratello Abele.
Da allora ha fatto irruzione nel mondo la violenza che, come un fiume in piena, ha inondato la storia, portando distruzione e morte. Oggi siamo arrivati al punto estremo che potrebbe travolgere l’intera umanità sotto un cumolo di rovine.
La Sacra Scrittura mostra come all’origine del primo delitto dell’umanità ci sia l’invidia (forma raffinatissima dell’orgoglio, padre di tutti i vizi) che si impadronisce di Caino. Il peccato bussa alla porta del suo cuore, ma egli, invece di respingerlo, si lascia dominare. Caino inganna il fratello Abele e lo uccide.
L’insegnamento biblico al riguardo è esemplare. Non vi è dubbio che la radice di ogni violenza come di ogni guerra sia da ricercare nei cuori degli uomini. Se in essi regnasse l’amore ci sarebbero le guerre?
Ci si può illudere che nel mondo ci sia la pace quando nei cuori non c’è amore né per Dio né per il prossimo, ma il groviglio inestricabile dei vizi e dei peccati?
La Regina della pace va al cuore del problema. Perché il mondo abbia la pace e un futuro di speranza, occorre che ognuno si applichi a purificare il suo cuore dal male.
Diversamente, le pur lodevoli iniziative di carattere politico per evitare le guerre, finiscono tutte e inevitabilmente nel nulla. Se i cuori non sono in pace con Dio e con il prossimo, a incominciare dalla vita quotidiana di ognuno, invano ci si agita per la pace.
Se dentro di sé gli uomini covano l’invidia, l’orgoglio e l’avidità, il fiume limaccioso della violenza, della prepotenza e della prevaricazione procede inarrestabile finché non abbia sommerso il mondo intero.
Le radici di ogni violenza, e in particolare delle innumerevoli guerra che flagellano la terra, affondano nel terreno del cuore ed è lì che ognuno deve dare il suo contributo alla pace estirpandole con decisione.
La Madonna è qui con noi da così tanto tempo per aiutarci a realizzare questo impegno, senza il quale la nostra generazione potrebbe essere l’ultima a contemplare la terra, questo meraviglioso giardino che Dio ci ha donato.
Nell’ondata di violenza che travolge il mondo non dimentichiamo il sangue innocente di innumerevoli esseri umani senza nome che ogni giorno vengono soppressi prima di nascere.
Maria ci indica la via della conversione, dell’apertura del cuore al Dio dell’amore, e, nel medesimo tempo esortandoci a donare questo amore al nostro prossimo, incominciando dalle famiglie, e oppone al fiume del male quello del bene, e prepara il terreno alla civiltà dell’amore, la quale nascerà prima nei cuori e poi si affermerà nella società.
Guai a noi se ci abituiamo alla violenza come se fosse una necessità ineluttabile, soprattutto oggi che la frenesia della guerra sembra coinvolgere strati sempre più ampi della società. È un inganno col quale satana vuole distruggere il mondo.
Non potrà farlo, perché Dio ci ama e ha inviato la Madre a proteggere i suoi figli. Noi però dobbiamo seguirla sulla via di suo Figlio, la via del perdono e della pace.
Vostro Padre Livio
Pensiero Spirituale sulla vittoria di Cristo

Cari amici,
che la luce di Cristo Risorto illumini i nostri cuori, riscaldi la nostra anima e la apra alla visione soprannaturale della vita e della storia. Cristo è Risorto veramente! Alleluia!
Non dimentichiamo che il vero grande combattimento escatologico è avvenuto proprio nel giorno della Passione del Signore. È in quei giorni che Cristo è uscito vittorioso mediante la Croce, espiando per nostro amore i nostri peccati, ottenendoci il perdono dei peccati, la pace con Dio, il dono dello Spirito Santo, l’amore di Dio diffuso nei nostri cuori e, nel medesimo tempo, ha ottenuto per noi l’ingresso nella vita eterna. Non dobbiamo aspettare un’altra vittoria, questa è la grande vittoria della Storia.
Nel momento il cui il Verbo si è incarnato nel seno della Vergine Maria è iniziata la salvezza e poi tutta la sua vita è stata per la Redenzione, culminata con la Passione e Resurrezione.
In Cristo Risorto vediamo il destino che ci attende. Siamo tati liberati dalla sofferenza e dalla morte. La liberazione vera è quella che ci viene dalla Riconciliazione con Dio (per mezzo del perdono dei peccati), il dono della pace, il dono della divina abitazione in noi della Santissima Trinità. La Pasqua, è già la salvezza che i cristiani mediante la fede accolgono e vivono. In particolare, la presenza di Cristo Risorto si realizza nell’Eucarestia e noi possiamo farla nostra nel momento della Santa Comunione.
La vita eterna, che inizia già su questa Terra, si compirà in Paradiso, quando entreremo nel Regno di Dio.
Nella luce di Cristo Risorto la morte è vinta. Sappiamo che, camminando sulla via di Cristo e seguendo la sua strada, arriveremo al momento della morte vivendolo come un abbraccio con Cristo Risorto. Entreremo nell’eternità.
Oggi tanta gente ha perso la fede e concepisce la morte come uno scomparire nel nulla. La morte cristiana è un abbraccio con Cristo, è l’ingresso nella vita eterna. Anche la sofferenza non è più senza speranza, nella visione cristiana è vissuta con la Croce, è una sofferenza che purifica, salva noi stessi e anche gli altri perché può diventare un atto d’amore che offriamo a Dio.
Attraverso la preghiera e i Sacramenti otteniamo la grazia di poter vincere il male. La salvezza cristiana è già avvenuta, Cristo è il vincitore!
C’è una divina disposizione per cui, con la vittoria di Cristo il male ha la possibilità di agire ancora nel tempo della Chiesa, ovvero il tempo che stiamo vivendo adesso, quello che precede il ritorno di Cristo.
Il mistero di iniquità continua ad agire per permissione divina ma non ha nessuna possibilità di vincere, può tentare, può sedurre, può farci deviare ma la vittoria è già di Cristo!
La Madonna ha detto che la Chiesa è indistruttibile perché in essa è presente Gesù Cristo, nell’Eucarestia.
Nella fede gioiamo per la vittoria di Cristo, questa vittoria abbraccia tutta la Storia umana.
Le anime dei giusti che lo hanno preceduto, sono state portate da Cristo in Paradiso nel giorno del Venerdì Santo. La vittoria di Cristo si estende anche al passato, per i giusti, per coloro che sono morti nella fede, nel pentimento dei loro peccati. Dopo il tempo di attesa della Redenzione sono state aperte per essi le porte del Paradiso.
Quando Gesù è sceso agli inferi non è sceso nell’inferno dei dannati, ma nel limbo dei padri che aspettavano il momento della Redenzione e quindi sono entrati in Paradiso.
Nell momento della nostra morte, se la nostra anima sarà purificata e morirà nella fede e nella preghiera, entrerà subito in Paradiso, oppure dovrò purificarsi in purgatorio.
Questa visione ci permette di guardare avanti e di guardare quello che stiamo vivendo in questi giorni: siamo nel tempo dell’apostasia, dell’uomo che si è messo al posto di Dio, siamo nel tempo dell’Apocalisse in cui si vede lo scatenamento del male.
La Madonna è qui per l’ultima volta a chiamare l’umanità alla conversione. Rispondiamo a questa chiamata, se siamo suoi vinceremo!
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
RADIO MARIA E’ UN DONO DELLA REGINA DELLA PACE E NESSUNO SE NE PUO’ APPROPRIARE

Cari amici,
che Radio Maria sia la Radio della Regina della pace lo sanno tutti i suoi ascoltatori, che sono decine di milioni in Italia e all’estero, dove Radio Maria è presente con 122 sedi che trasmettono in 35 lingue diverse.
Lo sa anche la Chiesa, nella persona di ben tre Pontefici, che hanno sempre incoraggiato i responsabili di Radio Maria, in particolare il Direttore Padre Livio, ogni volta che sono stati accolti in Udienza.
Lo sanno gli abitanti di Medjugorje, in particolare i sei veggenti, che ritengono Radio Maria un dono della Regina della pace.
Tuttavia è giunto il momento di chiarire che Radio Maria, in quanto Radio ispirata dalla Regina della pace, sulla quale ha messo il suo sigillo di appartenenza, ha un inizio ben preciso nella storia.
Questo avvenuto nel 1987 quando è stata fondata l’Associazione Radio Maria, con Emanuele Ferrario primo Presidente, che ha rilevato la precedente radio parrocchiale, per iniziare un itinerario autonomo collegato alle apparizioni di Medjugorje.
Per questo Ferrario chiese a Padre Livio, che già da due anni teneva qualche programma nella radio parrocchiale, di lasciare la sua Parrocchia di Milano e i suoi impegni pastorali per mettere mano a questo progetto in qualità di Direttore.
Padre Livio accettava e, col permesso dei suoi Superiori, si recava stabilmente ad Erba, nell’Ottobre del 1988, per dedicarsi, come Direttore e membro del Direttivo, a questa particolare missione.
La radio parrocchiale, eccezione fatta per la S. Messa, il Rosario e le preghiere del mattino e della sera, non differiva affatto dalle centinaia di emittenti nate all’ombra dei campanili, la maggioranza delle quali scomparse strada facendo. Basti dire che non aveva neppure un’agenda quotidiana delle trasmissioni.
Padre Livio si è dedicato in primo luogo a costruire il palinsesto, secondo le indicazioni dei messaggi della Regina della pace: la fede, la preghiera, l’evangelizzazione, l’appello alla conversione, plasmando un modello di Radio che in ogni continente ha avuto e sta avendo un successo straordinario.
In tutti questi anni fino ad oggi Radio Maria è stata fedele alla Regina della pace, trasmettendo i messaggi, aiutando gli ascoltatori a viverli, diffondendo ovunque nel mondo le parole di Maria.
Non erano anni facili, perché spesso Medjugorje è stata attaccata e con essa anche Radio Maria, ma noi siamo stati sempre fedeli e non abbiamo cambiato bandiera per opportunismo.
Nel medesimo tempo abbiamo sempre osservato le disposizioni dell’Autorità Ecclesiastica, facendoci forti della libertà di credere o non credere alle apparizioni che la Chiesa ha sempre assicurato.
Non passa giorno che Padre Livio non citi gli insegnamenti della Madonna e non aiuti a capire le ragioni della sua presenza, chiamando alla conversione e aprendo il cuore alla speranza.
Grazie a Radio Maria la Regina della pace si è resa quotidianamente presente in Italia e nel mondo presso una moltitudine incalcolabile di persone. Dobbiamo forse meravigliarci se persino i veggenti di Medjugorje dicono che Radio Maria è la Radio della Madonna?
Ora che l’umanità sta entrando nel tempo della grande tribolazione è in particolare Radio Maria lo strumento col quale la Madonna sarà presente ovunque nel mondo con le sue parole di luce e di conforto.
Ovviamente nessuno è obbligato a credere a Medjugorje o ascoltare Radio Maria. Ma tutti dovrebbero avere il rispetto per questo dono della Regina della pace alla Chiesa. È un dono che porta il suo sigillo e nessuno se ne può appropriare.
Terminiamo con le parole di Vicka in diretta su Radio Maria. Sono rivolte a noi ma, nel medesimo tempo, a tutta la grande famiglia di Radio Maria:
“Padre Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare”

