
Mese: Gennaio 2022 Pagina 8 di 12

Pensiero spirituale sull’essere benedizione per gli altri
Cari amici,
le preghiere del mattino e della sera ci aiutano a predisporre la giornata nell’apertura del cuore a Dio.
Anche nel corso della giornata possiamo lanciare piccoli messaggi d’amore a Dio, le cosiddette giaculatorie. Sono preghiere del cuore, brevi e sincere, che non devono mai mancare nel corso della giornata. Noi siamo tempio della Santissima Trinità se siamo in grazia di Dio e dobbiamo alimentare l’unione con Dio attraverso la preghiera.
Vivendo così diventiamo una benedizione per gli altri perchè dalla nostra bocca escono parole belle, d’amore, di verità, di conforto di rispetto e le nostre azioni sono di carità, di soccorso, di aiuto.
La Madonna ci esorta a essere questa benedizione quotidiana che è alla portata di tutti ed è l’irradiazione della presenza di Dio nel nostro cuore. Siamo una benedizione per gli altri innanzitutto se Dio abita in noi e alimentiamo questa presenza con la preghiera.
Possiamo essere una luce per gli altri, nonostante i nostri limiti, le nostre difficoltà e i nostri problemi.
Quanto è importante portare questa benedizione innanzitutto alle nostre famiglie. Molte volte il male inizia proprio nei rapporti familiari perché è lì che il tentatore divide, semina zizzania, incomprensioni, litigi, rotture! Quando invece in famiglia c’è una persona che è una benedizione, questa luce si irradia a tutti i componenti perché diffonde pace, riconciliazione, cooperazione, comprensione.
Nel messaggio del 25 dicembre 2021 la Madonna ha proprio detto di portare la loro benedizione (sua e del Bambino Gesù) alle famiglie e chiude il messaggio dicendo: «arricchite tutti coloro che incontrate affinché sentano la grazia che voi ricevete». “Arricchite” significa donare Dio, Gesù, la grazia dello Spirito Santo a chi incontriamo, anche senza parlare, tante volte basta un sorriso, uno sguardo, un comportamento, per irradiare la benedizione e arricchire chi incontriamo.
Mai come ora la società è formata da persone agitate, confuse, arrabbiate e mai come ora le persone hanno bisogno di incontrare persone che vivono la fede in questa luce, ricevendo da Dio la benedizione per portarla agli altri con il solo comportamento.
È così che si combatte il principe di questo mondo! Portiamo la pace nei cuori, contrastiamo l’odio e la rabbia vivendo la fede cristiana con umiltà, semplicità e apertura sincera a Dio.
Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

Grazie padre Livio, mi sono vaccinata grazie a te!
Caro padre Livio,
devo ringraziarti, ero diffidente x il vaccino, ascoltavo di tutto e di più sul web. Nonostante il Papa invitasse tutti a vaccinarsi, sono arrivata a pensare che il Papa agiva nella sua umanità e che non aveva le idee chiare( quanta presunzione da parte mia!).
Un giorno mi sono imbattuta nell’ascolto di radio Maria, premetto che anni fa ascoltavo con assiduità, negli ultimi tempi xchè impossibilitata, ascolto meno.
Bene tu padre Livio stavi leggendo una mail di una signora che manifestava il suo timore, ma che aveva maturato di vaccinarsi nell’autunno scorso: mi sono commossa x questa mail, ma mi sono sentita capita e guidata da te che non ha abbandonato chi si sentiva smarrito, xchè ogni sera mi ritrovavo poi a recitare il santo rosario che in quel periodo età dedicato alle paure.
Non sono brava ad esprimermi, ma spero che sia stata almeno un pochino chiara x comunicarvi il mio grazie xchè mi avete indotto a capire che dovevo vaccinarmi, cosa che TV e web invece non hanno fatto.
Il Signore ti benedica e ti renda merito x il bene che diffondi.
Anna Pia
LA REGINA DELLA PACE SI PRESENTA COME LA DONNA DELL’APOCALISSE

Cari amici,
il segno più significativo del tempo nel qual viviamo è la figura della Regina della pace che appare incoronata di dodici stelle.
Infatti il cuore del libro dell’Apocalisse è “il segno grandioso apparso nel Cielo: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” ( Ap 12,1)
la Donna è nel medesimo tempo la Madre di Dio e la Chiesa, della quale Maria è l’astro fulgente che la illumina con la sua santità e pienezza di grazia.
Fin dalla sua prima apparizione a Medjugorje la Madonna è apparsa con il capo circondato da una corona di dodici vivissime stelle, stabilendo un legame esplicito con lo scenario dell’Apocalisse.
Questo significa che, con la sua venuta sulla terra, la Regina della pace inaugura il tempo del combattimento escatologico, nel quale le potenze del male vengono respinte e sconfitte.
Anche la nuvola grigia, sulla quale la Madonna posa i suoi piedi, evoca questo momento drammatico, in quanto richiama la figura del Figlio dell’uomo che viene sulle nubi del cielo per il giudizio finale.
Si tratta di due combattimenti escatologici distinti: il primo vedrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e un tempo di pace per l’umanità, mentre le due bestie, il potere umano assoluto e la falsa religione, verranno gettato “nello stagno di fuoco e di zolfo”.
Il secondo combattimento escatologico vedrà Cristo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria e sconfiggere l’ultimo assalto del male.
Il mondo sarà giudicato e satana con tutti i suoi seguaci saranno anch’essi gettato dello stagno ardente dove “saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli” .
Con la Regina della pace noi siamo entrati nella prima fase dell’Apocalisse e siamo chiamati a combattere con Lei per il trionfo del suo Cuore Immacolato e per donare all’umanità un futuro di pace.
Vostro Padre Livio

Pensiero Spirituale sulla benedizione di Dio
Cari amici,
nel messaggio del 25 dicembre 2021 la Madonna ha detto: «La benedizione odierna che vi diamo, portatela alle vostre famiglie ed arricchite tutti coloro che incontrate affinché sentano la grazia che voi ricevete».
Cosa vuol dire “benedizione”? Questa parola significa “pienezza di bene che viene donato” e che passa dai cuori di Gesù e Maria. Questa pienezza di bene è la grazia dello Spirito Santo, l’amore di Dio che dà la pace, la gioia, la forza, lo speranza.
Possiamo richiedere e ricevere ogni giorno questa benedizione attraverso la preghiera. La preghiera è come un canale attraverso il quale riceviamo la grazia da parte di Dio. Attraverso la preghiera ci apriamo a Dio, entriamo in contatto con lui. Quando preghiamo siamo come fiori che si aprono al calore del sole.
Così anche noi, all’inizio di ogni giornata, dobbiamo aprirci a Dio con la preghiera, per ricevere la sua luce. Iniziare la giornata così ci predispone ad avere uno sguardo di fede sugli avvenimenti della vita e sulle eventuali difficoltà della giornata, per affrontare le situazioni con un atteggiamento sereno di affidamento, con la gioia nel cuore che scaturisce dal sentire l’amore di Dio.
Tutti quelli che vivono in questo modo la fede (non solo come pratica esterna, ma come sincera apertura del cuore a Dio) sentono forte l’amore di Dio, specialmente nei momenti di prova e di sconforto.
Anche al termine della giornata, quando “revisioniamo” le nostre azioni e sappiamo di aver compiuto opere di bene, possiamo sperimentare la pace interiore, l’approvazione della coscienza, l’amore di Dio che ci abbraccia.
Queste percezioni di bene interiore, di pace e felicità date dall’amore di Dio, sono sperimentabili da tutti.
È un’esperienza bellissima, all’inizio e al termine della giornata, sentire l’amore di Dio nel proprio cuore.
Vivendo la fede in questo modo siamo come i fiori invernali che in mezzo alla neve spuntano e aprono le loro corolle al tepore del sole e risplendono alla sua luce.
Anche in questo tempo di difficoltà dovuto a situazioni esistenziali e sociali, possiamo sperimentare la pace del cuore aprendoci a Dio con la preghiera semplice di affidamento e di ringraziamento e chiedendo a Dio ogni giorno la sua benedizione.
Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

Pensiero Spirituale sulla ricerca della vera serenità
Cari amici,
stiamo vivendo un tempo in cui ricerchiamo affannosamente una nuova normalità, vorremmo lasciarci alle spalle le ansie e le preoccupazioni della pandemia.
Non è il virus la causa della compromissione della nostra vita, per quanto la stia rendendo più dura e, avendo toccato tutti più o meno da vicino, so benissimo che per molti è stata (ed è tuttora) una sofferenza a livello psicologico, morale, familiare, economico, sociale e lavorativo.
Ciò che compromette la nostra vita è l’assenza di Dio.
Supponiamo che finisca la pandemia: in una società che ha perso la fede (e quindi il senso della vita e la prospettiva del futuro) a che cosa si riduce la vita dell’uomo? Una vita senza Dio è come la terra senza il sole. Senza Dio si vivacchia, si vaga senza mèta, non c’è una missione da portare a compimento e che la realizza pienamente.
Senza Dio il tempo si consuma rincorrendo gioie fuggitive, beni effimeri, soddisfacimenti della carne passeggeri.
Senza Dio la vita umana altro non è che l’attesa della morte, dell’annientamento totale.
Chi non ha la prospettiva dell’eternità e dell’immortalità dell’anima vive come un animale, che quando muore (non avendo l’anima immortale) diventa semplicemente un corpo morto.
Se la vita non ha un fine che la trascende, la eleva e soddisfa i nostri desideri di eterna felicità e immortalità, essa si riduce a un guscio vuoto. Questo è il vero problema dei nostri tempi.
Se vogliamo trovare una normalità e quindi una vita che sia serena, gioiosa, operosa, appetibile, degna di essere vissuta – nonostante il virus e la pandemia (che certamente crea paura e apprensione) – già adesso in questo tempo di tribolazione di cui non scorgiamo la fine, possiamo trovare la serenità, la pace, la gioia, il vero senso della vita.
Fin da ora possiamo vivere la vita come un pellegrinaggio verso l’eternità, come una missione d’amore verso il prossimo. Questo vale per tutti, anche per i malati, gli anziani, gli infermi.
Nell’apertura del nostro cuore a Dio, che è Luce e Amore, possiamo trovare veramente nella giornata momenti di gioia e di serenità.
Nella preghiera, nell’amicizia con Dio, nell’operosità e nell’apertura al prossimo, possiamo vivere serenamente anche nel tempo della pandemia.
Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

Buonasera Padre Livio,
la voglio ringraziare per come si adopera per tutte noi pecorelle, specie in questi ultimi tempi. Fa bene a ribadire il concetto di non seguire altre notizie o altri commenti se non quelli targati Radio Maria.
Io non ho Facebook e non navigo qua e là, ma l’altra sera su Google mi è comparso un video di Diego Manetti e non ho resistito alla curiosità.
Devo dire che sono stata esterrefatta nel sentire come per lui i segreti siano imminenti, ha quasi suggerito le date.
Padre Livio, meno male che c’è lei a tenere il baricentro, grazie per come parla, grazie di tutto.
Che Dio la benedica
Silvia
Cara Silvia,
nessun sa il momento in cui verranno svelati i segreti di Medjugorje, tranne i sei veggenti, in particolare Mirjana.
La Madonna provvederà perché quel momento sia avvolto dal silenzio e dalla discrezione necessaria per la gravità dell’evento stesso.
Teniamo presente che la rivelazione dovrà avvenire 10 volte, ma assolutamente al riparo dalle gran casse mediatiche.
Radio Maria non può prestarsi a queste pagliacciate e prenderà le dovute precauzioni.
Padre Livio
