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Categoria: PENSIERO FESTIVO Pagina 50 di 55
“SONO VENUTO A GETTARE FUOCO SULLA TERRA”

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
Oggi è una Domenica speciale perché ci introduce nella grande solennità per eccellenza del mese di Agosto: Maria Assunta i n Cielo.
Godiamoci queste due giornate di paradiso con la gioia nel cuore e gli occhi rivolti al Cielo, da dove La Madre di Dio e Madre nostra scende ogni giorno per incontrarci, per proteggerci e per guidarci.
Approfittiamo di questa pausa dal lavoro per riflettere sul senso della vita e per ascoltare i desideri più profondi del cuore che anela all’eternità.
Nel Vangelo di oggi Gesù dice: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!”
E’ il fuoco del suo amore con quale vuole distruggere l’odio e il peccato che divorano il mondo e donare all’umanità un tempo di pace.
Oggi è anche la memoria di S. Massimiliano Kolbe, grande apostolo di Maria, che, prigioniero ad Auschwitz, ha sacrificato la sua vita per salvare un padre di famiglia.
Vivifichiamo queste due giornate con la nostra partecipazione alla S. Messa, dalla quale attingiamo la forza e la grazia sulla via della salvezza.
Vostro Padre Livio
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BENEDETTO XVI

ANGELUS
Domenica, 19 agosto 2007
Cari fratelli e sorelle!
C’è un’espressione di Gesù, nel Vangelo di questa domenica, che attira ogni volta la nostra attenzione e richiede di essere ben compresa. Mentre è in cammino verso Gerusalemme, dove lo attende la morte di croce, Cristo confida ai suoi discepoli: “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione”. E aggiunge: “D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera” (Lc 12,51-53). Chiunque conosca minimamente il Vangelo di Cristo, sa che è messaggio di pace per eccellenza; Gesù stesso, come scrive san Paolo, “è la nostra pace” (Ef 2,14), morto e risorto per abbattere il muro dell’inimicizia e inaugurare il Regno di Dio che è amore, gioia e pace. Come si spiegano allora queste sue parole? A che cosa si riferisce il Signore quando dice di essere venuto a portare – secondo la redazione di san Luca – la “divisione”, o – secondo quella di san Matteo – la “spada” (Mt 10,34)?
Questa espressione di Cristo significa che la pace che Egli è venuto a portare non è sinonimo di semplice assenza di conflitti. Al contrario, la pace di Gesù è frutto di una costante lotta contro il male. Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana. Chi vuole resistere a questo nemico rimanendo fedele a Dio e al bene deve necessariamente affrontare incomprensioni e qualche volta vere e proprie persecuzioni. Perciò, quanti intendono seguire Gesù e impegnarsi senza compromessi per la verità devono sapere che incontreranno opposizioni e diventeranno, loro malgrado, segno di divisione tra le persone, addirittura all’interno delle loro stesse famiglie. L’amore per i genitori infatti è un comandamento sacro, ma per essere vissuto in modo autentico non può mai essere anteposto all’amore di Dio e di Cristo. In tal modo, sulle orme del Signore Gesù, i cristiani diventano “strumenti della sua pace”, secondo la celebre espressione di san Francesco d’Assisi. Non di una pace inconsistente e apparente, ma reale, perseguita con coraggio e tenacia nel quotidiano impegno di vincere il male con il bene (cfr Rm 12,21) e pagando di persona il prezzo che questo comporta.
La Vergine Maria, Regina della Pace, ha condiviso fino al martirio dell’anima la lotta del suo Figlio Gesù contro il Maligno, e continua a condividerla sino alla fine dei tempi. Invochiamo la sua materna intercessione, perché ci aiuti ad essere sempre testimoni della pace di Cristo, mai scendendo a compromessi con il male
DOMENICA XIX DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici,
Buona Domenica! Oggi è il giorno del Signore, il giorno della sua Resurrezione, il giorno che spalanca le porte del tempo alla gioia dell’eternità.
E’ soprattutto il giorno dell’Eucaristia, alla quale dobbiamo partecipare con gioia e non come se fosse un obbligo da compiere.
Andiamo alla S. Messa tutti insieme in famiglia e mettiamoci nelle disposizioni di grazia di poter fare la Santa Comunione.
La Chiesa è la famiglia di Dio e la partecipazione alla S. Messa ci introduce nella Comunione di santi, di tutti coloro che in Cielo e sulla terra sono le pietre vive della Chiesa.
Nel Vangelo Gesù incoraggio i suoi discepoli, dicendo che sono un “piccolo gregge”, ma che hanno un dono inestimabile, quello di far parte del Regno di Dio.
Ci esorta a conservare questo tesoro prezioso, evitandoci di farci catturare dai falsi bene del mondo, in particolare dalla ricchezza che ci invita ancora una volta a condividere con chi ha bisogno.
Ci ammonisce ad essere degli “amministratori” fedeli del Regno nel quale ci ha chiamato e nel quale ognuno ha le sue responsabilità, perché nell’ora che non conosciamo verrà a chiedercene conto.
Che questo Domenica sia per tutti voi un giorno di pace e di gioia!
Vostro Padre Livio
PS Verrà trasmessa l’Omelia su Facebook alle h 11.15 e su Radio Maria alle 12.50
DOMENICA 18.MA DEL TEMPO ORDINARIO
“ Stolto questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita”

Cari amici,
Buona Domenica ! Che la luce di Cristo risorto illumini i vostri volti e li renda belli e radiosi. Il suo amore accenda i vostri cuori e li renda capaci di un grande amore.
Non dimenticate quello che ci ha detto la Regina della pace: “La Chiesa è indistruttibile perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia.”
Nulla vi impedisca di partecipare alla S. Messa, che è il dono della Redenzione che Gesù ha lasciato in eredita alla Chiesa. Nulla vi induca a rimandarla o a sostituirla con qualche altra forma di devozione.
Partecipare alla S. Messa è la risposta a un invito, una grazia che arricchisce, una gioia che non tradisce.
Nel Vangelo di oggi Gesù ci racconta la parabola del ricco stolto, che ha avuto un raccolto abbandonante e che su di esso fa il programma di vita: mangiare, bere, divertirsi per tutto il resto degli anni.
Ma Dio gli disse: “Solto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé e non arricchisce davanti a Dio”.
Arricchiamoci della Sapienza di Dio e del suo Amore, e non facciamoci invischiare dal nuovo paganesimo, con i suoi idoli, le sue banalità, le sue cattiverie. Decidiamoci per una fede cristiana forte e coerente.
“Io vi guido a mio Figlio affinché Lui sia per voi Via, Verità e Vita”
Vostro Padre Livio
PS: Alle 11.15 in diretta su Facebook e alle h 12,50 su Radio Maria Omelia di Padre Livio