«Cari figli! Di nuovo vi invito alla fede. Il mio Cuore materno vuole il vostro cuore aperto per poter dirgli: credi! Figli miei, nelle prove della vita la fede è l’unica a darvi la forza. Essa vi rinnoverà l’anima e vi aprirà le vie della speranza. Io sono con voi. Vi raduno attorno a me, voglio aiutarvi perché anche voi possiate aiutare il vostro prossimo nella scoperta della fede, unica gioia e felicità della vita. Vi ringrazio». (Messaggio del 2 ottobre 2008)
Questo bellissimo Messaggio è dedicato al valore della fede nella vita. La Madonna arriva a dire che la fede è l’unica gioia e felicità della vita, usando due sinonimi per rafforzare che cos’è la fede. In questo Messaggio dedicato alla fede la Madonna usa parole non meno importanti rispetto a quelle usate nel precedente, il cui tema era l’amore. Questo significa che la fede e l’amore sono un’endiadi perché la fede riguarda l’intelligenza, l’amore riguarda il cuore. L’anima umana ha queste due attività, l’intelligenza e il cuore che ama; possiamo allora dire che l’amore e la fede sono necessari entrambi, sono come le gambe che ci fanno percorrere il cammino di santità e quindi sono ugualmente importanti. Anzi, l’una non può fare a meno dell’altra, l’una rafforza l’altra; una sola di esse senza l’altra rischierebbe di perdere vigore.
La Madonna invita alla fede più volte, ma lo fa sempre in una prospettiva molto precisa e cioè della fede in Gesù Cristo, Suo Figlio. La Regina della pace in altre occasioni ha dato dei Messaggi molto duri nei confronti di coloro che dovrebbero testimoniare la fede ma che dicono che Gesù non è Dio, si tratta anche di sacerdoti. La perdita della fede in Gesù Cristo è una caratteristica dell’apostasia dal Cristianesimo dei tempi moderni. San Giovanni Paolo II l’ha chiamata proprio apostasia silenziosa e riguarda proprio i Paesi di antica cristianità e la fede in Gesù Cristo, di cui si è detto di tutto, è stato anche presentato come un profeta negandone la divinità.
La negazione della divinità di Gesù Cristo è una delle caratteristiche della crisi di fede del nostro tempo ed è una cosa vasta iniziata già nel primo dopoguerra e diffusasi fino a svuotare il Cristianesimo di quello che è il suo cuore e cioè la divinità di Gesù Cristo, Figlio di Dio e Redentore del mondo. La Madonna ci richiama alla fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio e Redentore del mondo; Gesù non è un profeta! La fede cristiana è quella racchiusa nelle parole di Pietro alla domanda di Gesù: “voi chi dite che io sia?” alla quale l’Apostolo risponde: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Lo Spirito Santo ha suscitato nel cuore di Pietro questa risposta che è una Professione di fede dopo la quale Gesù ha dato a Pietro il primato, lo ha definito pietra su cui avrebbe edificato la sua Chiesa; inoltre Gesù ha detto a Pietro che a lui avrebbe dato le chiavi del Regno dei Cieli proprio perché aveva creduto veramente che era il Figlio di Dio. Questa è la vera fede.
La Madonna ci richiama a tornare a questa fede dopo che la modernità ha attentato al cuore del Cristianesimo cercando di distruggerlo e quindi negando la divinità di Gesù Cristo. Fin dai primi giorni delle apparizioni la Madonna stessa ha recitato con i veggenti il Credo in cui si professa la fede in Gesù, Figlio di Dio. Il Credo è una delle preghiere più proposte dalla Regina della pace perché in essa professiamo la fede cristiana nel Dio uno e trino e nel Verbo Incarnato che è il Figlio di Dio. In tutti questi anni la Madonna non ha fatto che invitarci alla fede in Gesù Cristo.
Per credere in Gesù Cristo Figlio di Dio bisogna essere umili; senza umiltà non ci si salva. Bisogna essere umili, riconoscersi creature. Prima che Dio ci facesse esistere noi non esistevamo e senza Dio non potremmo sussistere, cadremmo nel nulla. Il cuore aperto per poter credere è il cuore umile che abbia la retta comprensione di se stessi come creature.
La Madonna poi dice che nelle prove della vita, che sono tante, la fede è l’unica forza. Con la fede abbiamo la forza di superare anche le prove più difficili della vita come quando perdiamo una persona cara, proprio perché sappiamo che abbiamo un’anima spirituale immortale e che il Paradiso è promesso a tutti quelli che lo vogliono. Con la nostra preghiera possiamo affrettare il ricongiungimento con Dio nella gloria del Cielo a tutte le anime che sono in Purgatorio. La fede è una grande forza perché apre il cuore alla speranza. Chi non ha la fede si abbatte e si dispera; chi ha la fede risorge perché essa rinnova l’anima, la fa rivivere, la fa sperare. La fede fa sì che l’anima riprenda se stessa, riprenda le ragioni per vivere e per credere in Dio; la fede apre la via per il futuro da impostare come cammino verso l’eternità.
Nella vita concreta possiamo fare molto per coloro che hanno dolori gravi perchè con la nostra parola di speranza e di fede possiamo aprire i loro cuori e far sì che ritornino a gioire. La fede in Gesù Cristo che è Via, Verità e Vita e la fede nell’eternità beata è l’unica gioia e felicità della vita. Noi sappiamo che è ciò che non ci porta a Dio è passeggero, è fatuo. Chi ha Dio ha tutto, ha la pienezza della gioia e della pace. La gioia e la felicità ricolmano i cuori di chi ha fede, che la alimenta con la preghiera e la tiene viva con l’amore.