“SONO VENUTO A GETTARE FUOCO SULLA TERRA”

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Oggi è  una Domenica speciale perché  ci introduce  nella grande solennità  per eccellenza del mese  di Agosto:  Maria Assunta  i n Cielo.

Godiamoci queste due giornate  di paradiso con la  gioia nel cuore e  gli occhi rivolti al Cielo, da dove  La Madre di Dio e  Madre nostra  scende  ogni giorno per incontrarci,  per  proteggerci e per   guidarci.

Approfittiamo di questa  pausa dal lavoro per riflettere sul senso della vita e per ascoltare   i desideri più  profondi del cuore che   anela all’eternità.

Nel Vangelo di oggi Gesù  dice:  “Sono venuto a gettare   fuoco sulla terra,  e  quanto vorrei che fosse già acceso!”

E’ il fuoco del suo amore con quale vuole distruggere  l’odio e il peccato che divorano il  mondo e donare  all’umanità  un tempo di pace.

Oggi è  anche  la memoria di S.  Massimiliano Kolbe,  grande apostolo di Maria,  che,  prigioniero ad Auschwitz, ha sacrificato la  sua vita per salvare  un padre  di famiglia.

Vivifichiamo queste due giornate con la  nostra  partecipazione  alla  S. Messa,  dalla  quale  attingiamo la forza  e  la  grazia sulla  via della  salvezza.

Vostro Padre  Livio

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BENEDETTO XVI

ANGELUS

Domenica, 19 agosto 2007

Cari fratelli e sorelle!

C’è un’espressione di Gesù, nel Vangelo di questa domenica, che attira ogni volta la nostra attenzione e richiede di essere ben compresa. Mentre è in cammino verso Gerusalemme, dove lo attende la morte di croce, Cristo confida ai suoi discepoli: “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione”. E aggiunge: “D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera” (Lc 12,51-53). Chiunque conosca minimamente il Vangelo di Cristo, sa che è messaggio di pace per eccellenza; Gesù stesso, come scrive san Paolo, “è la nostra pace” (Ef 2,14), morto e risorto per abbattere il muro dell’inimicizia e inaugurare il Regno di Dio che è amore, gioia e pace. Come si spiegano allora queste sue parole? A che cosa si riferisce il Signore quando dice di essere venuto a portare – secondo la redazione di san Luca – la “divisione”, o – secondo quella di san Matteo – la “spada” (Mt 10,34)?

Questa espressione di Cristo significa che la pace che Egli è venuto a portare non è sinonimo di semplice assenza di conflitti. Al contrario, la pace di Gesù è frutto di una costante lotta contro il male. Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana. Chi vuole resistere a questo nemico rimanendo fedele a Dio e al bene deve necessariamente affrontare incomprensioni e qualche volta vere e proprie persecuzioni. Perciò, quanti intendono seguire Gesù e impegnarsi senza compromessi per la verità devono sapere che incontreranno opposizioni e diventeranno, loro malgrado, segno di divisione tra le persone, addirittura all’interno delle loro stesse famiglie. L’amore per i genitori infatti è un comandamento sacro, ma per essere vissuto in modo autentico non può mai essere anteposto all’amore di Dio e di Cristo. In tal modo, sulle orme del Signore Gesù, i cristiani diventano “strumenti della sua pace”, secondo la celebre espressione di san Francesco d’Assisi. Non di una pace inconsistente e apparente, ma reale, perseguita con coraggio e tenacia nel quotidiano impegno di vincere il male con il bene (cfr Rm 12,21) e pagando di persona il prezzo che questo comporta.

La Vergine Maria, Regina della Pace, ha condiviso fino al martirio dell’anima la lotta del suo Figlio Gesù contro il Maligno, e continua a condividerla sino alla fine dei tempi. Invochiamo la sua materna intercessione, perché ci aiuti ad essere sempre testimoni della pace di Cristo, mai scendendo a compromessi con il male