"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: PENSIERO FESTIVO Pagina 40 di 55

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BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio Maria Buona  Domenica!

In   questa  domenica  d’ estate  il paesaggio che  ci offre  il vangelo  è quello tipico di un contatto con la  natura  all’aria aperta.

Infatti Gesù  al   mattino  esce  di casa  e  si siede sulla spiaggia in  riva la  mare.  In realtà è  il  lago di Galilea che è  così grande  che gli evangelisti lo chiamano mare.

La gente  si assiepa intorno a Gesù   per ascoltare  la  sua   Parola e  per avere un sollievo per  le  proprie infermità.

La  folla è così numerosa che Gesù  sale  sulla  barca,  si siede e  incomincia    a raccontare  la  Parabola del  buon seminatore.

Il  Buon seminatore  è Gesù  stesso che sparge a  piene  mani il seme della  Parola di Dio,  ma non  tutti i  cuori la ricevono nel  medesimo modo.

Alcuni cuori sono duri come il terreno delle strade e  il  seme neppure  germoglia.

Altri sono sassosi e  il seme  dopo aver  germogliato viene  bruciato dal  sole-

Altri ancora sono pieni di spine, che soffocano la spiga  non  appena cerca di crescere.

Infine  altri sono  aperti  ad accogliere il seme che fruttifica al 100 al sessanta  e  al   trenta  per  uno.

Questa  prima parte della  Parabola  per noi è un invito a  riflettere sulle disposizioni del nostro cuore  quando Dio passa   e  fa  sentire   la  sua voce.

Quando rientrano in  casa Gesù spiega agli apostoli perché  parla in parabole e  non apertamente. Gesù risponde che lo fa  per sondare l’atteggiamento dei cuori di chi ascolta.

I  cuori puri e ben disposti comprendono le  parabole  nel loro  profondo significato. Hanno la vista  e l’udito spirituali per vedere e capire chi è Gesù e  il mistero della  sua  Persona  divina.

Questo è il caso degli apostoli ed  è anche il  nostro caso, se ascoltiamo e seguiamo Gesù  con una fede salda  e  perseverante.

I cuori inquinati e  induriti  sono ciechi e sordi all’annuncio della Parola e rimangono nella loro supponenza,  finché  sarò  tolto loro tutto quello che si illudevano di essere e  di avere.

E’  ciò che  sta  accadendo in  questo tempo in  cui il Cielo semina come  non  mai ,  ma  i cuori sono chiusi,  gli occhi abbagliati dalle  false luci e le orecchie  sedotte  dalle   sirene sibilanti.

Vostro Padre Livio

Parola del Signore


Vangelo

Il seminatore uscì a seminare.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,1-23

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse:

«Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.

Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete.

Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!.

Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!

Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore.

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BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio  Maria Buona Domenica!

La  Domenica è  il giorno che Dio  ci ha donato per  celebrare  nella  fede  e nella  gioia la  grazia inestimabile della Redenzione.

Infatti è  il giorno dopo il Sabato che   il Signore crocifisso e deposto nel sepolcro è risorto glorioso, vincitore  della potenza  delle  tenebre, che teneva l’umanità sotto la dittatura del peccato e   della morte.

La  Domenica   è  il  giorno della nostra speranza, perché  sappiamo che, mediante la fede, diventiamo partecipi della  vittoria di Cristo  e il  cammino della nostra  vita esce  dalla  tenebre ed  entra   nella luce  dell’eternità.

Perciò  facciamo festa partecipando alla Santa Messa  con cuore lieto, nutrendoci della  Parola di Dio e  del  Pane  della  vita eterna.

 Diamo nuovo vigore  alle nostre anime stanche, per  poter  proseguire  con  forza  rinnovata  il pellegrinaggio della vita  pieno di insidie e di difficoltà.

Gesù nel  vangelo ringrazia il  Padre perché rivela i segreti del Regno di Dio alle  persone  semplici e umili, mentre li nasconde ai superbi  che  si gonfiano col loro sapere mondano.

Di questo cembali  squillanti  è  piena  la   società,  dove  regna   la  scienza   vuota  della presunzione,  mentre la sapienza  di Dio cerca ospitalità fra quelli che sono disprezzati.

Gesù,  il  pastore   mite  ed umile di cuore,   invita proprio questo gregge di  pecorelle  a seguirlo portando  il giogo soave  della  croce quotidiana,  perché da  Lui riceveranno il ristoro, la  forza e la  pace.

Vostro  Padre Livio


Vangelo

Io sono mite e umile di cuore.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

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BUONA DOMENICA

DOMENICA 13.MA  DEL TEMPO ODINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

La  Domenica  è  un dono straordinario che Dio ha donato all’umanità  per celebrare l’opera  della Redenzione,  la vittoria della  vita sulla morte,  delle luce  sulle tenebre, del  bene sul  male.

E’ il giorno in cui noi  alziamo lo sguardo al Cielo,  dove Cristo risorto è andato  a  prepararci un  posto,  che è  la meta  a cui  dobbiamo tendere nel  nostro  pellegrinaggio terreno.

Vivendo  la Domenica  con lo sguardo della fede e nella luce  dell’eternità, la nostra  vita   si rinnova e ritroviamo il corggio e la volontà   di  continuare  il  cammino fino al traguardo.

La  Parola  di Dio  che ascoltiamo e il pane  di vita  di cui ci nutriamo durante la  santa  Messa, sono l’aiuto necessario  per non deviare dalla retta  via e  per non  cedere  alle  potenze  del male che dominano il  mondo.

Il  Vangelo di oggi è pieno di affermazioni con le  quali Gesù ribadise  il  suo primato assoluto sulla vita  di ognuno, un  primato di amore  che  non  può  essere subordinato a  nessun altro.

Gesù è  Dio,  che  ci ama  come Dio sa amare,  e  che chiede al nostro  cuore  un  amore assoluto,  che  non  annulla  l’amore  per  le  creature,   anche le  più care,   come  il  padre o  la madre, il  figlio o la figlia,  ma lo purifica e lo eleva,  impedendo che diventi una forma di idolatria.

Gesù  ci chiede di impostare  la nostra vita  sulla fede  in Lui,  in modo tale che tutto ciò  che siamo e tutto ciò  che facciamo trovi in  Lui la consistenza  e  le  motivazioni più  profonde.

Di qui l’invito e  l’ammonimento a non costruire  la propria vita su se stessi,  perché finiremmo per  perderla nell’abisso del male,  come  avviene  oggi nel   regno  dell’incredulità.

Dobbiamo invece  farne  un dono al  suo servizio, perché solo Lui può salvarla e  renderla fruttuosa  nel tempo   e nell’eternità.  Per  questo dobbiamo prendere  con decisione la nostra  Croce sulle  spalle   e seguirlo.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

Chi non prende la croce non è degno di me.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,37-42

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Parola del Signore.

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BUONA DOMENICA

DOMENICA DODICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica,

questa Domenica   è un po’ particolare perché ricorre  il 42.mo anniversario delle apparizioni della Regina della  pace a  Medjugorje.

Nel  medesimo tempo cade in un momento di grande tensione internazionale per quello che sta accadendo in Russia, soggetto fondamentale nel grande  piano di Maria da Fatima a  Medjugorje, fino al compimento dei segreti.

Non può  essere casuale  questa  coincidenza che dimostra quanto la Madonna segua il  corso della  storia, che Lei guida,  con l’aiuto della  nostra preghiera, verso l’esito finale di una pace duratura nel mondo.

Nella  suggestiva serata di Venerdì  notte  sul Podbrdo,  la Madonna ha fatto un forte appello alla  preghiera  per  la  pace,  perché  gli eventi che si stanno succedendo possano avere l’esito che Lei desidera.

Uniamoci anche noi alla sua intercessione,  nella consapevolezza che la vera  battaglia in atto è quella soprannaturale  fra la Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle   e “l’enorme   drago rosso” che vuole distruggere il mondo e impadronirsi delle anime.

Rinnoviamo in questo giorno  benedetto la  nostra  risposta  alla chiamata, mettendoci al servizio, come Apostoli del suo amore,  per il trionfo del suo Cuore Immacolato.

Vostro Padre  Livio

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Vangelo

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,26-33
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

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BUONA DOMENICA

DOMENICA UNDICESIMA  DEL  TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria  buona Domenica!

Questo giorno conclusivo della settimana è illuminato dalla   luce di Cristo  risorto,  che ci  indica il  traguardo   della  vita  e  della storia umana,  oltre  gli  orizzonti del  tempo,  nella  luce dell’eternità.

Come  sarebbe  triste  una   settimana  senza  la Domenica! Tutti i  giorni sarebbero uguali,  senza  una luce  che  li  illumina  e senza una meta  che li  finalizza. 

Così sarebbe la   nostra vita, un vagare in un vicolo cieco, in un labirinto senza vie di uscita, senza  gioia e senza  speranza,  finché  non  scocca  l’ora fatale.

Questa sembra che sia   la  vita  che gli uomini  preferiscono,  dopo che hanno rifiutato la fede che illumina e che  rende  liberi,  nella  illusione di bastare  a se  stessi.

La  Domenica è un dono ed   è un invito a alzare  gli occhi al Cielo, che  è la meta per  la  quale l’uomo è stato creato  e alla quale deve  tendere, seguendo Cristo risorto, che  è  la Via,  la Verità   e  la Vita. 

Domenica  prossima  sarà  il  43anniversario delle  apparizioni della  Madonna  a  Medjugorje. Maria  è  la  luce  della  speranza  in questo  mondo di tenebre che  va  verso la  perdizione.

Accogliamo la sua  presenza e  siamo con Lei testimoni di un  mondo nuovo, nel quale regni la  pace  e  l’amore del Signore  risorto.

Vostro Padre  Livio


Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,36-10,8

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù invò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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