SESTA DOMENICA DI PASQUA

Cari amici,

Buona domenica! Che la gioia di Cristo risorto inondi i nostri cuori e che la sua grazia rinnovi la nostra vita.

La Domenica è il giorno in cui ci uniamo alla Chiesa celeste per celebrare la gloria dell’Agnello immolato, che ci ha liberato dal potere del male e della morte e ci ha introdotto nel Regno della luce e della pace.

Non c’è Domenica senza la nostra partecipazione alla S. Messa, nella quale ricevere il pane della vita, Cristo risorto: chi mangia questo pane vivrà in eterno.

Alziamo gli occhi al Cielo, al Paradiso, che è la meta a cui dobbiamo tendere lungo il pellegrinaggio della vita, superando tutte le insidie del mondo e del maligno.

Usciamo da labirinto oscuro dell’indifferenza e dell’incredulità, nel quale vaghiamo senza scopo e senza una direzione, per finire inghiottiti nell’abisso senza speranza.

Gesù nel vangelo ci ricorda che Lui è vivo e che risiede col Padre e con lo Spirito Santo nei cuori di coloro che credono e lo amano, osservando i suoi Comandamenti.

Oggi, festa della Mamma , accogliamo Maria come nostra madre e affidiamo ad essa la nostra vita, il nostro futuro e la speranza della nostra salvezza:

“Io sono vostra madre e vi amo” ci ha assicurato la Regina della pace.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito (Gv 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».