"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: PENSIERO FESTIVO Pagina 39 di 53

BUONA DOMENICA

DOMENICA UNDICESIMA  DEL  TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria  buona Domenica!

Questo giorno conclusivo della settimana è illuminato dalla   luce di Cristo  risorto,  che ci  indica il  traguardo   della  vita  e  della storia umana,  oltre  gli  orizzonti del  tempo,  nella  luce dell’eternità.

Come  sarebbe  triste  una   settimana  senza  la Domenica! Tutti i  giorni sarebbero uguali,  senza  una luce  che  li  illumina  e senza una meta  che li  finalizza. 

Così sarebbe la   nostra vita, un vagare in un vicolo cieco, in un labirinto senza vie di uscita, senza  gioia e senza  speranza,  finché  non  scocca  l’ora fatale.

Questa sembra che sia   la  vita  che gli uomini  preferiscono,  dopo che hanno rifiutato la fede che illumina e che  rende  liberi,  nella  illusione di bastare  a se  stessi.

La  Domenica è un dono ed   è un invito a alzare  gli occhi al Cielo, che  è la meta per  la  quale l’uomo è stato creato  e alla quale deve  tendere, seguendo Cristo risorto, che  è  la Via,  la Verità   e  la Vita. 

Domenica  prossima  sarà  il  43anniversario delle  apparizioni della  Madonna  a  Medjugorje. Maria  è  la  luce  della  speranza  in questo  mondo di tenebre che  va  verso la  perdizione.

Accogliamo la sua  presenza e  siamo con Lei testimoni di un  mondo nuovo, nel quale regni la  pace  e  l’amore del Signore  risorto.

Vostro Padre  Livio


Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,36-10,8

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù invò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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BUONA DOMENICA

SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

Cari amici,

oggi la Chiesa celebra  la  solennità del  Corpus Domini, il mistero per  eccellenza della fede, che è  la  presenza reale di Cristo col suo corpo,  sangue, anima e divinità nel Sacramento della Santissima Eucaristia.

Gesù  ha istituito questo Sacramento nell’ultima Cena con i suoi discepoli, alla vigilia della  sua Passione. La Chiesa lo rivive in ogni santa Messa  che  è la  celebrazione  della   passione,  morte  e resurrezione,  il mistero pasquale con il quale Gesù   ha redento il mondo.

La  presenza  reale e sostanziale del Verbo Incarnato nelle  specie  eucaristiche continua anche dopo la Santa  Messa  ed  è per questo  che i fedeli sono invitati alla adorazione del Santissimo Sacramento dell’altare, grazie  al quale Gesù assicura la sua  presenza nella  vita   della Chiesa.

Oggi siamo chiamati in modo particolare a rinnovare la nostra fede  nell’Eucaristia e a  esaminare  quale posto abbia  nella  nostra  vita la Santa  Messa,  la  Santa  Comunione  e   l’Adorazione  eucaristica.

Lo scandalo del  nostro tempo sono i supermercati pieni e le Chiese  vuote, senza che ci siano anime  che riservano a Gesù  una sosta dinanzi al tabernacolo, nel quale  l’Onnipotente  è presente   per  la nostra  vita  e  la nostra  salvezza.  Decidiamo di essere noi una di queste  anime.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore.

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«Ave Verum Corpus natum ex Maria Virgine,
Vere passum, immolatum in cruce pro homine,
Cuius latus perforatum fluxit aqua et sanguine,
Esto nobis praegustatum in mortis examine.
O Iesu dulcis, O Iesu pie, O Iesu, fili Mariae,
Miserere mei. Amen

“Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato sulla croce per l’uomo,
dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa’ che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.
O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù figlio di Maria.
Pietà di me. Amen.”

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BUONA DOMENICA

DOMENICA  DELLA SANTISSIMA TRINITA

Cari amici,

oggi celebriamo il mistero di Dio che  è  Uno solo,  ma  nel suo intimo è una comunione di tre persone,  uguali e distinte, il Padre, il Figlio e  lo Spirito Santo.

Con  l’Incarnazione  è il mistero centrale  della  fede cattolica e  come tale  trascendo le  possibilità della  mente umana, sia  pure  illuminata  dalla  fede.

Tuttavia  ci  è dato di comprendere la  bellezza sublime  di questo mistero, che riguarda Dio nella sua intimità inafferrabile.  Dio non è una inaccessibile solitudine, ma una eterna comunione di amore.

Infatti le Tre  Persone divine, che sono un solo Dio,  sono fra  loro relative. Il  Padre  è colui che genera, il Figlio è colui che  è generato e  lo Spirito Santo è  il flusso di amore fra  il  Padre e  il Figlio.

La  mistero  della Santissima  Trinità,  unitamente  con quello  della  Incarnazione, è  stato rivelato alla Vergine  Maria nel  momento dell’Annunciazione  quando, grazie al  sì dell’Ancella del Signore,  il  Verbo si è fatto carne nel  suo grembo.

Per  questo motivo la fede di Maria è e  sarà per  sempre  la  fede  della  Chiesa, in  particolare  oggi quando le  due fondamenta   del cristianesimo vengono messe  in  questione dalla  dilagante  e arrogante  incredulità.

La Santissima Trinità è  l’origine e  il fine di tutte le cose. Da questo oceano di amore noi veniamo con  l’opera  della creazione   e  là  siamo diretti grazie all’opera  della  redenzione e della  santificazione.

Teniamo ben  fissi gli occhi a questo traguardo della  nostra vita,  costudendo nella nostra anima  la divina presenza, fonte  di luce  e  di gioia nel nostro cammino verso l’eternità.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,16-18

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio»

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BUON DOMENICA

DOMENICA DI PENTECOSTE (A)

Cari amici di Radio Maria buona Domenica di Pentecoste!

Che la fiamma  d’amore dello Spirito Santo scenda su tutta  la Chiesa e su ognuno noi  e  rinnovi la faccia della terra.

Gesù salendo al Cielo ha  promesso ai suoi discepoli che  non  li avrebbe  lasciati soli, ma avrebbe inviato loro  lo Spirito consolatore,  che è il grande dono della  Redenzione, dal quale procedono tutti gli altri.

Lo Spirito Santo infatti è  l’Amore  del Padre e del Figlio, che viene dato in dono all’umanità redenta e riconciliata con Dio.

C’è  forse  un dono più grande  dell’amore che Dio  riversa nei nostri  cuori ricolmandoli di gioia e di pace?

Oggi è il  giorno che anche noi dobbiamo aprire  i cuori in una misura  illimitata, per ricevere questo dono che viene dato a  tutta la Chiesa in  preghiera,  come gli apostoli con Maria nel Cenacolo.

Oggi più  che mai è  necessario chiedere  allo Spirito Santo la  luce di sapienza  per restare saldamente  ancorati alla Verità rivelata, la forza  per resistere alla  potenza del  male e della seduzione, il  coraggio per affrontare i pericoli e  le avversità,  l’amore  fedele  fino al   dono della vita.

Partecipando alla Santa Messa e ricevendo l’Eucaristia, chiediamo alla Spirito Santo di scendere su di noi, attraverso  i Cuori di Gesù e di Maria,  perché  la  nostra vita sia rinnovata, perché il mondo  esca dalla  palude del peccato e  della  morte e  perché vengano giorni di pace su tutta  la  terra.

Vostro Padre Livio


Vangelo
Gv 20,19-23

Come il Padre ha mandato me anch’io mando voi.

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»

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SEQUENZA
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen

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BUONA DOMENICA

ASCENSIONE DEL  SIGNORE

Cari amici,  buona festa  dell’Ascensione!

Il Signore  risorto,  dopo essere rimasto quaranta giorni qui sulla terra,  mostrandosi ai suoi discepoli e fortificandoli nella fede,  è salito al Cielo dove siede alla desta del Padre,  come recitiamo nel Credo.

Questa espressione ci svela il significato  profondo dell’Ascensione,  che  è l’incoronazione di Gesù  come Signore e come  Re del Cielo e della terra.

Con la sua Incarnazione,  Passione,  Morte e Resurrezione il Verbo ha redento il  mondo, strappandolo dal  potere del maligno, ed è  divenuto la fonte di grazia e di vita  per tutti gli uomini di tutti i tempi,  per cui possiamo dire “Tuo è  il Regno,  tua  la potenza e  la  gloria  nei secoli.”

Salendo al Cielo, Gesù  non ci ha lasciato soli,  ma  è  presente  nella Chiesa,  mediante  il dono dello Spirito Santo, in  particolare  è realmente  presente nell’ Eucaristia che,  per questo,  viene chiamata “Il Cuore  della Chiesa”.

Di qui  l’importanza della  nostra  partecipazione alla Santa Messa domenicale,  per fortificarci  con la Parola di Gesù e per  nutrirci col pane della vita,  mangiando del  quale non moriremo in eterno.

Gesù ritornerà   sulla terra  quando verrà  sulle  nubi del Cielo a giudicare i vivi e  i morti.

Nel frattempo la Chiesa  percorre  il suo cammino  portando  la luce ,  la  gioia e la  speranza, in mezzo alle tribolazioni e alle  persecuzioni del mondo.

Seguiamo la  Chiesa, sostenuta e guidata da Maria,  in questo momento in cui  l’umanità  è al  bivio della  vita  e  della morte,  per non  smarrire  il cammino che ci porta  alla  gloria del Cielo.

Vostro Padre Livio

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Vangelo (Mt 28,16-20)

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.

Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro:

 «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.

Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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