"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: PENSIERO FESTIVO Pagina 38 di 53

BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Per  noi cristiani la Domenica è  il giorno della  gioia,   nel  quale ringraziare Cristo per  il grande dono della Redenzione mediante  la  partecipazione alla  Santa  Messa, l’ascolto della  Parola  di Dio, la  partecipazione  al  Sacrificio eucaristico e  la Santa comunione.

Non perdiamo questo dono straordinario di grazia per  rinfrancare  la  nostra fede e per  rinnovare  la nostra vita spirituale, in questo mondo immerso  nelle  tenebre, dove  le  anime dormono il sonno della morte.

Oggi il vangelo è  centrato sulla  parabola   del  buon grano e  della  zizzania,  alla  quale Gesù  stesso dà  una spiegazione  parlando con i suoi discepoli.

Chi semina  il  buon  grano è  Gesù stesso,  mentre  chi  semina la  zizzania  è il diavolo. Il seme buono sono i figli del Regno,  mentre  il  seme  cattivo sono i figli del  maligno.

Così sarà  sino alla  fine del  mondo,   quando “Il Figlio dell’uomo”, cioè Cristo stesso,  invierà  i suoi angeli per   la mietitura e getteranno nella  fornace  ardente  tutti gli operatori di iniquità, mentre  i giusti splenderanno come il   sole nel Regno del Padre loro.

La  parabola  di Gesù  è molto chiara e le  interpretazioni al ribasso,  benché di moda,  sono un’offesa  alla  Parola  di Dio.

Quando percorriamo la via del  male, il  maligno ci plasma  a  sua immagine,  fino a farcii   diventare  suoi figli. E’ una deriva   nella perversione  che  purtroppo si verifica  e  che porta alla perdizione  eterna.

E’ a  questa  parabola  che fa riferimento  la Regina  della pace  quando  ci ammonisce   che  “Satana miete le anime”. 

Preghiamo e chiediamo, oggi in modo particolare, la  grazia   di essere   il  buon  grano nel Regno di Dio

Vostro Padre Livio


Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 13,24-43

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo!. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». …..

Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Parola del Signore.

Parola del Signore

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BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio Maria Buona  Domenica!

In   questa  domenica  d’ estate  il paesaggio che  ci offre  il vangelo  è quello tipico di un contatto con la  natura  all’aria aperta.

Infatti Gesù  al   mattino  esce  di casa  e  si siede sulla spiaggia in  riva la  mare.  In realtà è  il  lago di Galilea che è  così grande  che gli evangelisti lo chiamano mare.

La gente  si assiepa intorno a Gesù   per ascoltare  la  sua   Parola e  per avere un sollievo per  le  proprie infermità.

La  folla è così numerosa che Gesù  sale  sulla  barca,  si siede e  incomincia    a raccontare  la  Parabola del  buon seminatore.

Il  Buon seminatore  è Gesù  stesso che sparge a  piene  mani il seme della  Parola di Dio,  ma non  tutti i  cuori la ricevono nel  medesimo modo.

Alcuni cuori sono duri come il terreno delle strade e  il  seme neppure  germoglia.

Altri sono sassosi e  il seme  dopo aver  germogliato viene  bruciato dal  sole-

Altri ancora sono pieni di spine, che soffocano la spiga  non  appena cerca di crescere.

Infine  altri sono  aperti  ad accogliere il seme che fruttifica al 100 al sessanta  e  al   trenta  per  uno.

Questa  prima parte della  Parabola  per noi è un invito a  riflettere sulle disposizioni del nostro cuore  quando Dio passa   e  fa  sentire   la  sua voce.

Quando rientrano in  casa Gesù spiega agli apostoli perché  parla in parabole e  non apertamente. Gesù risponde che lo fa  per sondare l’atteggiamento dei cuori di chi ascolta.

I  cuori puri e ben disposti comprendono le  parabole  nel loro  profondo significato. Hanno la vista  e l’udito spirituali per vedere e capire chi è Gesù e  il mistero della  sua  Persona  divina.

Questo è il caso degli apostoli ed  è anche il  nostro caso, se ascoltiamo e seguiamo Gesù  con una fede salda  e  perseverante.

I cuori inquinati e  induriti  sono ciechi e sordi all’annuncio della Parola e rimangono nella loro supponenza,  finché  sarò  tolto loro tutto quello che si illudevano di essere e  di avere.

E’  ciò che  sta  accadendo in  questo tempo in  cui il Cielo semina come  non  mai ,  ma  i cuori sono chiusi,  gli occhi abbagliati dalle  false luci e le orecchie  sedotte  dalle   sirene sibilanti.

Vostro Padre Livio

Parola del Signore


Vangelo

Il seminatore uscì a seminare.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,1-23

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse:

«Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.

Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete.

Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!.

Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!

Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore.

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BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio  Maria Buona Domenica!

La  Domenica è  il giorno che Dio  ci ha donato per  celebrare  nella  fede  e nella  gioia la  grazia inestimabile della Redenzione.

Infatti è  il giorno dopo il Sabato che   il Signore crocifisso e deposto nel sepolcro è risorto glorioso, vincitore  della potenza  delle  tenebre, che teneva l’umanità sotto la dittatura del peccato e   della morte.

La  Domenica   è  il  giorno della nostra speranza, perché  sappiamo che, mediante la fede, diventiamo partecipi della  vittoria di Cristo  e il  cammino della nostra  vita esce  dalla  tenebre ed  entra   nella luce  dell’eternità.

Perciò  facciamo festa partecipando alla Santa Messa  con cuore lieto, nutrendoci della  Parola di Dio e  del  Pane  della  vita eterna.

 Diamo nuovo vigore  alle nostre anime stanche, per  poter  proseguire  con  forza  rinnovata  il pellegrinaggio della vita  pieno di insidie e di difficoltà.

Gesù nel  vangelo ringrazia il  Padre perché rivela i segreti del Regno di Dio alle  persone  semplici e umili, mentre li nasconde ai superbi  che  si gonfiano col loro sapere mondano.

Di questo cembali  squillanti  è  piena  la   società,  dove  regna   la  scienza   vuota  della presunzione,  mentre la sapienza  di Dio cerca ospitalità fra quelli che sono disprezzati.

Gesù,  il  pastore   mite  ed umile di cuore,   invita proprio questo gregge di  pecorelle  a seguirlo portando  il giogo soave  della  croce quotidiana,  perché da  Lui riceveranno il ristoro, la  forza e la  pace.

Vostro  Padre Livio


Vangelo

Io sono mite e umile di cuore.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

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BUONA DOMENICA

DOMENICA 13.MA  DEL TEMPO ODINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

La  Domenica  è  un dono straordinario che Dio ha donato all’umanità  per celebrare l’opera  della Redenzione,  la vittoria della  vita sulla morte,  delle luce  sulle tenebre, del  bene sul  male.

E’ il giorno in cui noi  alziamo lo sguardo al Cielo,  dove Cristo risorto è andato  a  prepararci un  posto,  che è  la meta  a cui  dobbiamo tendere nel  nostro  pellegrinaggio terreno.

Vivendo  la Domenica  con lo sguardo della fede e nella luce  dell’eternità, la nostra  vita   si rinnova e ritroviamo il corggio e la volontà   di  continuare  il  cammino fino al traguardo.

La  Parola  di Dio  che ascoltiamo e il pane  di vita  di cui ci nutriamo durante la  santa  Messa, sono l’aiuto necessario  per non deviare dalla retta  via e  per non  cedere  alle  potenze  del male che dominano il  mondo.

Il  Vangelo di oggi è pieno di affermazioni con le  quali Gesù ribadise  il  suo primato assoluto sulla vita  di ognuno, un  primato di amore  che  non  può  essere subordinato a  nessun altro.

Gesù è  Dio,  che  ci ama  come Dio sa amare,  e  che chiede al nostro  cuore  un  amore assoluto,  che  non  annulla  l’amore  per  le  creature,   anche le  più care,   come  il  padre o  la madre, il  figlio o la figlia,  ma lo purifica e lo eleva,  impedendo che diventi una forma di idolatria.

Gesù  ci chiede di impostare  la nostra vita  sulla fede  in Lui,  in modo tale che tutto ciò  che siamo e tutto ciò  che facciamo trovi in  Lui la consistenza  e  le  motivazioni più  profonde.

Di qui l’invito e  l’ammonimento a non costruire  la propria vita su se stessi,  perché finiremmo per  perderla nell’abisso del male,  come  avviene  oggi nel   regno  dell’incredulità.

Dobbiamo invece  farne  un dono al  suo servizio, perché solo Lui può salvarla e  renderla fruttuosa  nel tempo   e nell’eternità.  Per  questo dobbiamo prendere  con decisione la nostra  Croce sulle  spalle   e seguirlo.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

Chi non prende la croce non è degno di me.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,37-42

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Parola del Signore.

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BUONA DOMENICA

DOMENICA DODICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica,

questa Domenica   è un po’ particolare perché ricorre  il 42.mo anniversario delle apparizioni della Regina della  pace a  Medjugorje.

Nel  medesimo tempo cade in un momento di grande tensione internazionale per quello che sta accadendo in Russia, soggetto fondamentale nel grande  piano di Maria da Fatima a  Medjugorje, fino al compimento dei segreti.

Non può  essere casuale  questa  coincidenza che dimostra quanto la Madonna segua il  corso della  storia, che Lei guida,  con l’aiuto della  nostra preghiera, verso l’esito finale di una pace duratura nel mondo.

Nella  suggestiva serata di Venerdì  notte  sul Podbrdo,  la Madonna ha fatto un forte appello alla  preghiera  per  la  pace,  perché  gli eventi che si stanno succedendo possano avere l’esito che Lei desidera.

Uniamoci anche noi alla sua intercessione,  nella consapevolezza che la vera  battaglia in atto è quella soprannaturale  fra la Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle   e “l’enorme   drago rosso” che vuole distruggere il mondo e impadronirsi delle anime.

Rinnoviamo in questo giorno  benedetto la  nostra  risposta  alla chiamata, mettendoci al servizio, come Apostoli del suo amore,  per il trionfo del suo Cuore Immacolato.

Vostro Padre  Livio

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Vangelo

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,26-33
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

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