
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Cari amici,
Nel nostro cammino verso il Natale la Chiesa ha collocato la figura meravigliosa di Maria immacolata, perché col suo splendore illuminasse il nostro camino verso la culla di Betlemme.
Già la collocazione liturgica di questa solennità nel tempo di Avvento ci fa capire qual è la ragione per la quale Maria sia stata preservata dal peccato originale fin dal momento del suo concepimento.
Infatti come poteva essere inquinata dal veleno del serpente antico Colei che avrebbe dovuto essere la Madre del Verbo Incarnato, il Redentore del mondo?
La sua elezione a Madre di Dio è dunque il motivo per cui Dio ha voluto che Maria fosse la “Tutta Santa”, la “Nuova Eva”, la Madre di tutti coloro che vengono rigenerati con l’acqua e con lo Spirito Santo.
Questa solennità ci aiuta a comprendere il posto eccelso che Maria occupa nel piano divino della creazione e della Redenzione.
La sua elezione è al centro di questo progetto sublime che prevede il mistero inconcepibile della Incarnazione e della Redenzione del mondo.
L’Onnipotenza divina lo realizza attraverso l’adesione di Maria, la cui anima vibra all’unisono con la divina volontà e il cui “si”, perennemente rinnovato, permette a Dio di portare a compimento ciò che Eva aveva compromesso.
Maria Immacolata è quindi la “Nuova Creazione”, la Madre di tutti i redenti dal sangue di suo Figlio, è la vittoria di Dio sulla potenza ingannatrice del maligno.
In questa fase della storia, in cui il Principe di questo mondo tenta di riprendere il suo dominio sull’umanità per trascinarla alla perdizione, la Vergine immacolata è stata inviata in mezzo a noi per guidare la Chiesa nel tempo della prova.
La Madre chiama i suoi figli alla conversione e a rivestirsi della sua bellezza, santità e grazia, perché siano con Lei protagonisti nella battaglia che porterà al trionfo del suo Cuore Immacolato.
Ci conceda la Vergine Immacolata la grazia di rispondere col suo ”SI” deciso e generoso. “Se siete miei vincerete” ci ha assicurato.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.



