DOMENICA PRIMA DI AVVENTO (C)

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!
Con la Domenica di oggi entriamo nel tempo di Avvento, che ci conduce spiritualmente verso Betlemme, per celebrare il mistero del mirabile della nascita di Gesù, il Figlio di Dio, che la Vergine Maria dona al mondo perché lo accolga come il Salvatore e il Signore.
Benché gran parte dell’umanità faccia festa, sono pochi quelli che vivono il Natale nella luce della fede e che comprendono chi sia quel Bambino e aprano il cuore per abbracciarlo e adorarlo.
Noi dobbiamo essere fra questi e trovare il tempo per entrare in noi stessi, ascoltare la voce del cuore e aprirlo a Colui che viene per prendervi dimora.
Questa infatti è l’attualità del Natale, che è molto più di un ricordo del passato, ma è un evento del presente, quello della nascita di Gesù nel cuore degli uomini, perché ne facciano la loro dimora per sempre.
Prepariamo dunque il cuore a questo incontro di grazia immensa, purificandolo dal male e aprendolo al dono del perdono e della pace.
Il Vangelo di oggi, cari amici, ci ricorda che dopo il primo Avvento di Betlemme, ce ne sarà un secondo, quello alla fin dei tempi, quando Gesù verrà nella gloria come Salvatore e Giudice del mondo.
La nostra generazione ha da tempo archiviato non solo le parole di Gesù, ma anche la sua Persona, mettendo se stessa sul trono di Dio e, a causa di questa sciocca presunzione, sta precipitando nella paura e nell’angoscia di ciò che sta per accadere.
Le parole profetiche di Gesù infatti descrivono la situazione nella quale stiamo entrando e non ci basterà rimuoverle e cancellarle per uscirne indenni.
“«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte”.
Non siamo necessariamente in prossimità della fine del mondo, ma nei “tempi ultimi”, quando l’impero delle tenebre cercherà di prevalere e intensificherà suoi inganni e i suoi assalti.
Tuttavia chi crede non deve spaventarsi: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.
Deve piuttosto vegliare e pregare per affrontare vittoriosamente con Cristo le potenze del male e della morte.
Vostro padre Livio
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,25-28.34-36
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».