"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 3 di 173

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Giovedì 15 Ottobre 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.10 ALMANACCO DELLA FEDE:

SANTISSIMA TRINITÀ

1. Dio è uno solo?

Dio è uno solo, ma in tre Persone uguali e distinte, che sono la Santissima Trinità

h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE

Tratta da Roberta dal libro: Medjugorje perché non ho dubbi

h. 9.20 – ATTUALITÀ

La salute di Papa Leone

h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

31. “In Gesù mio Figlio riconoscete la vittima di espiazione per i peccati di tutto il mondo” (2 Marzo 2008)

“Cari figli, vi prego specialmente in questo tempo di quaresima di rispondere alla bontà di Dio perché Lui vi ha scelti e mi ha mandato in mezzo a voi.

Purificatevi dai peccati e in Gesù, mio Figlio, riconoscete la vittima di espiazione per i peccati di tutto il mondo.

Che Lui sia il senso della vostra vita e che la vostra vita sia un servizio all’amore divino di mio Figlio.

Grazie figli miei”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse

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Papa Leone XIV nella luce di Fatima e Medjugorje

Non possiamo non vedere le cose alla luce della fede. Non cade foglia che Dio non voglia. Anche questa sorpresa di questi giorni fa parte del governo di Dio nel mondo, in modo particolare per colui che è il suo rappresentante sulla Terra. Il Successore di Pietro è, infatti, il vicario di Cristo in Terra.

Ho accostato la notizia dell’operazione di Papa Leone XIV all’attentato a San Giovanni Paolo II, il cui Pontificato era iniziato da circa tre anni e che fu uno dei più straordinari nella Storia della Chiesa. Anche in quell’occasione c’era di mezzo Fatima perché era proprio il 13 maggio 1981, infatti, quando Mehmet Ali Ağca ha sparato a Papa Wojtyla.

L’operazione a Papa Leone XIV è stata fatta il 13 ottobre, giorno dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima e del grandioso miracolo del Sole. La data non è stata concordata di proposito ma i medici hanno voluto intervenire repentinamente e questo fatto ha effettivamente insospettito, nel senso che hanno voluto vederci chiaro subito.

Personalmente vedo un grande Pontificato come quello di San Giovanni Paolo II, proprio alla luce di Fatima, di quel 13 maggio in cui la Madonna lo ha salvato. Quello di Wojtyla è stato un grandissimo Pontificato e vedo anche il Pontificato di Leone XIV illuminato dalla luce di Fatima perché è stato operato proprio il 13 ottobre.

Non solo, l’operazione è stata fatta proprio nell’arco di tempo in cui la Madonna appare a Medjugorje; nelle tre ore di operazione c’è stata anche l’apparizione della Regina della pace. Sono dei piccoli particolari attraverso i quali la Provvidenza ci vuole istruire, ci vuole illuminare.

Nella giornata di ieri, 13 ottobre, vedo questa presenza della Madonna che è la Regina del Rosario di Fatima ed è la Regina della pace di Medjugorje nel medesimo tempo.

Noi cristiani dobbiamo avere questa capacità di leggere i segni dei tempi e di rimetterci sempre alla volontà di Dio perché sono sicuro che Papa Leone XIV, persona di altissima spiritualità da cui traspare la pace divina di cui è pieno il suo cuore, ha già metabolizzato tutto.

Questa prova magari avrà scompaginato i suoi programmi almeno per il momento, ma il Santo Padre si è già rimesso alla volontà di Dio. Nel medesimo modo dobbiamo fare anche noi, sosteniamolo con la preghiera.

Preghiamo per il Papa e per la pace. Cerchiamo di capire i segni dei tempi; un segno chiarissimo, a mio parere, è che Papa Leone XIV è nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje. È stato operato nel giorno dell’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima e nell’ora in cui appare a Medjugorje.

Dio provvede, premia e castiga – 8. Perché Dio premia i buoni e castiga i cattivi?

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è Giustizia infinita, questa cosa la comprendiamo bene anche nella nostra vita perché vediamo che molte volte trionfano i prepotenti, i cattivi. Molte volte sembra che trionfi il male, è spontaneo che dal fondo del cuore sgorghi l’interrogativo: perché alla fine i buoni vengono calpestati, vengono gettati ai margini della società e i prepotenti invece trionfano? Raramente nella Storia umana c’è una giustizia che restaura l’ordine, che fa trionfare il bene sul male, che punisce quelli che fanno il male e premia quelli che fanno il bene.

La retta ragione che è dentro di noi, invece, vuole che il bene sia premiato e che il male sia punito. È nel retto ordine del mondo che il bene sia premiato e che il male sia punito; questo rientra nel governo di Dio del mondo per cui, al termine della nostra vita avremo un giudizio personale con il quale ci tirerà le somme della nostra vita e quindi ci darà il premio eterno del Paradiso, la punizione temporanea di purificazione che è il purgatorio, oppure una punizione eterna che è l’inferno. Molti si chiedono come possa Dio condannare all’inferno se, oltre che Giustizia infinita è anche Misericordia infinita. Il fatto che Dio sia giusto lo comprendono tutti, ma il fatto che la sua giustizia si spinga fino a una condanna eterna come l’inferno è un mistero che solamente la Parola di Dio ci può spiegare. Non è un mistero di poco conto il fatto che la Divina Misericordia sia compatibile con una giustizia che condanna eternamente una persona. Per comprendere questo mistero, a mio avviso, la risposta più soddisfacente e la più giusta dal punto di vista teologico è che l’inferno è il rifiuto della Divina Misericordia. Dio è pronto a perdonare il peccatore se si pente dei suoi peccati, qualsiasi essi siano. Il problema non sta nella mancanza della Misericordia di Dio che è sempre offerta alle anime nel tempo della loro vita qui sulla Terra, ma è proprio il nostro rifiuto della Divina Misericordia che provoca la perdizione eterna. Le anime che sono all’inferno non vogliono convertirsi, non vogliono Dio, sono impietrite nella loro decisione; la dannazione eterna delle anime dell’inferno è la condizione esistenziale che è conseguente al fatto che una persona rifiuta il perdono, l’amore, la Misericordia di Dio.

È possibile, allora, arrivare a questa radicale decisione di rifiutare e odiare Dio. Lucifero, la creatura più perfetta che Dio abbia mai creato, pur di essere lui il primo si è ribellato al Signore e lo ha rifiutato portando con sé un terzo delle stelle del Cielo, ovvero angeli creati perfetti come lui. Questo è il paradigma che avviene ogni volta che noi ci stacchiamo da Dio e ci contrapponiamo a Lui; questa è una possibilità della nostra libertà. Nel medesimo tempo, però, possiamo scegliere di aprirci a Dio, di accoglierlo e di diventare partecipi della gloria divina. Abbiamo la possibilità di elevarci fino a Dio e questo è il Paradiso, oppure di contrapporci e rifiutare Dio e questo è l’inferno. La superbia è quella malattia tremenda che ha generato in sé proprio Lucifero che, come un veleno, lo ha seminato nei cuori tanto che ce lo portiamo dentro e senza la medicina divina non potremmo guarirne. Questa è la fatica di tutta la vita, ma in questo modo noi diventiamo immagine di Cristo.

È bensì vero che Dio è Giustizia divina che premia i buoni e castiga i cattivi secondo le logiche della libertà umana che può arrivare a decisioni assolute e irrevocabili, nel bene e nel male. Possiamo decidere di amare o di odiare Dio per sempre. Lucifero ha preferito essere il primo all’inferno anziché il secondo in Paradiso, che Dio ci guarisca da questa malattia del primato e ci dia la grazia dell’umiltà! La Divina Misericordia e la Giustizia divina sono due perfezioni divine che si integrano a vicenda; Dio è giusto perché premia il bene e castiga il male, ma è misericordioso perché dà al peccatore la possibilità del pentimento e di restaurare, grazie ai meriti di Cristo, la bellezza della sua anima e la sua integrità davanti a Dio.

Quando cadiamo nel peccato è Dio che ci rialza, dobbiamo essere pieni di gratitudine e di amore. È un cammino che ci accomuna tutti ed è il più importante della vita. Come il figliol prodigo che, dopo aver preteso la sua parte di eredità e averla dissipata, si è trovato nell’indigenza e per grazia ha risentito la voce della coscienza che lo chiamava ritornare alla casa del padre. Quando noi peccatori andiamo a confessarci troviamo un sacerdote che in nome di Gesù Cristo ci assolve dai peccati e ci restaura nella nostra dignità di figli di Dio.

Se è vero che Dio è Giustizia infinita è anche vero che Dio è Misericordia infinita. Se il figliol prodigo non avesse sentito la voce della coscienza che lo richiamava alla casa del padre, sarebbe morto in quella situazione di indigenza, di sofferenza e di degrado. Invece ha avuto l’umiltà di percorrere la strada del ritorno e chiedere perdono e ha trovato il padre che lo ha accolto a braccia aperte. Che i nostri sentimenti siano questi: l’umiltà e la richiesta di perdono. Siamo tutti dei poveri peccatori, dobbiamo riconoscerci creature e questo è l’atteggiamento che ci permette di salvarci, di entrare nella confidenza di Dio e di ricevere il suo perdono.

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è Giustizia infinita, tuttavia è anche Misericordia infinita e solamente chi la rifiuta si perde eternamente.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 14/10/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 14 Ottobre 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.10  ALMANACCO DELLA FEDE:

DIO PROVVEDE PREMIA E CASTIGA

8. Perché Dio premia i buoni e castiga i cattivi?

Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è Giustizia infinita

h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE

Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi

h. 9.20 – ATTUALITÀ

La salute di Papa Leone

La situazione internazionale è inquietante

h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

30. “Cancellate dai vostri cuori la paura, il male, la sofferenza, la delusione” (2 Febbraio 2008)

“Cari figli, io sono con voi! Come madre vi raduno perché voglio cancellare dai vostri cuori quello che ora sto vedendo.

Accettate l’amore di mio Figlio e cancellate dai vostri cuori la paura, il male, la sofferenza, la delusione.

Vi ho scelto in modo speciale perché siate la Luce dell’Amore del mio Figlio. Vi ringrazio”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse

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🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 13/10/2026

Dio provvede, premia e castiga – 7. Che cos’è il Purgatorio?

Il Purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio e di altre pene che tolgono all’anima ogni resto di peccato. C’è una grande differenza fra Purgatorio e inferno, quest’ultimo infatti è eterno invece il Purgatorio è temporaneo, ha un inizio e una fine che l’ingresso dell’anima in Paradiso. Il Purgatorio è un luogo di purificazione nella prospettiva di entrare nella gloria. È bensì vero che questo patimento è soprattutto la privazione della visione di Dio, ma non è uguale a quella dell’inferno perché il Purgatorio ha la prospettiva della speranza di vedere Dio. In Purgatorio le anime già crescono e si purificano nell’amore di Dio, in loro c’è il desiderio di vederlo e questo desiderio si approfondisce e si purifica sempre più, è una sofferenza che purifica e che abbrevia il tempo della pena.

L’inferno è tutto il contrario, è una provazione di Dio radicale, è un odio contro Dio. Il Purgatorio è una pena nella prospettiva della visione ed è animata dall’amore che purifica, è il desiderio di vedere Dio che genera la pena. L’inferno invece è l’odio contro Dio che struttura l’anima nella sua malvagità. Le differenze fra inferno e Purgatorio sono notevoli; non è solo in fatto che l’inferno sia eterno e il Purgatorio temporaneo. Anche la stessa la privazione di Dio, nell’inferno è una pena nell’odio, nel Purgatorio è una pena nell’amore e nella speranza.

Tra le tante pene del Purgatorio c’è il fatto di non essere in comunione con le anime del Paradiso che non possono pregare per le anime che sono in purgatorio. Le anime che sono in Purgatorio possono ricevere le nostre preghiere; di qui anche la grande raccomandazione della Chiesa ad alimentare la preghiera e i sacrifici per abbreviare la purificazione delle anime del Purgatorio. Il motivo per cui si va in Purgatorio è perché l’anima non è purificata, non ha colpe mortali ma ha tante piccole macchie di cui deve essere purificata. Questa purificazione avviene mediante la privazione di Dio che, secondo la grande teologa mistica del Purgatorio Caterina da Genova, è proprio la causa della grande sofferenza delle anime del Purgatorio perché è talmente grande il desiderio di vedere Dio faccia a faccia che questa lontananza provoca una grande pena.

Nel medesimo tempo, questa pena viene mitigata dalla speranza che questo tempo di privazione ha una fine e quindi la cosa bella è che noi possiamo efficacemente abbreviare le pene del Purgatorio con delle pratiche molto semplici come le preghiere, il Rosario, la Santa Messa, i piccoli sacrifici. Questo è un atto di carità grandissimo per i nostri cari ai quali, se vogliamo veramente bene e se hanno avuto la grazia di andare in Purgatorio, possiamo abbreviare la pena efficacemente con le preghiere, i sacrifici, le opere buone e le indulgenze plenarie fatte per bene. Possiamo fare tanto bene alle anime dei nostri cari in Purgatorio e anche per quelle anime per cui nessuno prega; dobbiamo avere questo immenso perimetro di carità e pensare alle tante anime che sono in Purgatorio e per le quali nessuno prega. Quelle anime, a loro volta, possono pregare per noi; è un’ipotesi molto seria secondo cui le anime del Paradiso non possono pregare per le anime del Purgatorio, ma noi possiamo farlo e, a loro volta, credo che possano pregare per noi.

C’è questa meravigliosa possibilità per cui noi possiamo pregare per le anime del Purgatorio e loro possono pregare per noi. La Chiesa sottolinea questa che è una raccomandazione, la pietà e la preghiera per i defunti infatti sono già presenti nell’Antico Testamento, sono una costante per la Chiesa. La Regina della pace ha dato un bellissimo Messaggio a Medjugorje in cui dice che pregando per le anime del Purgatorio possiamo guadagnarci degli intercessori che pregano per noi: «Cari figli, oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del purgatorio. A ogni anima sono necessarie la preghiera e la grazia per giungere a Dio e all’amore di Dio. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori, che nella vita vi aiuteranno a capire che le cose della terra non sono importanti per voi; che soltanto il Cielo è la meta a cui dovete tendere. Perciò, cari figli, pregate senza sosta affinché possiate aiutare voi stessi e anche gli altri, ai quali le preghiere porteranno la gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (Messaggio del 6 novembre 1986).

La preghiera per le anime del Purgatorio dev’essere messa nelle nostre preghiere quotidiane, l’Eterno Riposo è una preghiera bellissima che ricorda la costante carità della Chiesa verso le anime che si purificano. La privazione di Dio, benché illuminata dalla speranza, non è una pena di poco conto ma non è certamente paragonabile alle pene dell’inferno che non hanno la prospettiva della speranza e dell’amore come quelle del Purgatorio. Bisogna capire bene il senso della privazione di Dio che c’è all’inferno e il senso della privazione di Dio che c’è in Purgatorio.

È anche bella questa pratica che si fa spesso e che è molto radicata nella Chiesa di far recitare la Santa Messa per le anime del Purgatorio. La Santa Messa in sé ha un valore immenso, in se stessa ha un’efficacia grandissima; se è accompagnata dalla nostra Confessione e Comunione, l’efficacia di questa Santa Messa è maggiore perché c’è anche il nostro contributo di preghiera. Voglio incoraggiare questa pratica bellissima di far celebrare le Messe per le anime del Purgatorio, cerchiamo di partecipare anche noi. Unendo le nostre preghiere a quelle di Cristo e all’intercessione di Maria, anche con il Rosario, con piccoli fioretti e sacrifici possiamo far entrare in Paradiso le anime dei nostri cari. In questo modo alleviamo il nostro dolore con la consapevolezza che con la nostra preghiera contribuiamo ad alleviare il tempo in cui saranno lontane dal Signore e abbreviamo il tempo che devono attendere per poter entrare nella gloria del Paradiso.

Il 2 novembre 1983 la Madonna ha dato un Messaggio in cui fotografava la situazione spirituale del mondo di oggi: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte». Effettivamente è così perché viviamo in un tempo di lontananza da Dio e molti muoiono senza la preghiera e senza il pentimento dei peccati. Una volta che Dio ha giudicato l’anima nel momento immediatamente successivo alla morte, non c’è modo di fare ricorso. Non possiamo pensarci dopo, dobbiamo vivere pensando alla nostra anima e al suo destino eterno.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 13 Ottobre 2026

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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

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7. Che cos’è il Purgatorio?

Il Purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio e di altre pene che tolgono all’anima ogni resto di peccato.

h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE

Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi

9.20 – ATTUALITÀ

13 ottobre 1917. Il miracolo di Fatima raccontato dai testimoni

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🟢P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 12/10/2026

Dio provvede, premia e castiga – 6. Che cos’è l’inferno?

L’inferno è il patimento eterno della provazione di Dio, nostra felicità, e del fuoco, con ogni altro male senza alcun bene. Non bisogna avere paura di parlare dell’inferno, la Madonna ne ha parlato perfino a dei bambini e Gesù stesso ne ha parlato molto in termini chiari e a volte drammatici paragonandolo al fuoco eterno. Le pene dell’inferno sono di carattere spirituale, la più importante è la privazione di Dio. Siamo stati creati per Dio, per l’eterno amore, per la pienezza della verità e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Lui. L’inferno è una privazione di tutto questo per scelta nostra, è un’auto-privazione della visione di Dio perché siamo noi a scegliere di non volerlo e lo rigettiamo. Di fronte a questa opposizione radicale della nostra volontà Dio non ci distrugge, ma accetta la volontà di quell’anima che sceglie di rifiutarlo. L’inferno è una privazione di Dio nostra piena felicità. Nel tempo della loro vita Gesù e Maria hanno affrontato rispettivamente la Croce e la Croce spirituale per salvare le anime dall’inferno e dare loro la possibilità di purificarsi dei peccati mediante il pentimento e il proposito di non commetterne più.

La Divina Misericordia fa di tutto pur di salvare le anime, Dio rispetta ciò che la creatura decide pur dando tutte le grazie necessarie affinché si converta. Resta un gran mistero il fatto che l’uomo – creato a immagine di Dio, capace di Dio e orientato a Dio – si pieghi su se stesso per adorare se stesso al posto di Dio. È una possibilità della libertà umana e della libertà angelica. La privazione di Dio è la pena più grave dell’inferno ed è un patimento eterno. È un’eresia affermare che l’inferno non sia eterno e che alla fine ci sarebbe una rigenerazione di tutte le anime dannate. Gesù ha parlato di “fuoco eterno”; l’esistenza dell’inferno, le pene dell’inferno e l’eternità dell’inferno sono rivelazioni divine, le ha rivelate Gesù Cristo.

Oltre alla privazione di Dio, all’inferno si aggiungono tutti mali possibili senza alcun bene. Non è difficile credere all’esistenza dell’inferno perché il peccato ne è un anticipo qui sulla Terra. È un inferno anticipato ciò che i demoni costruiscono qui sulla Terra per trasformarla nel luogo della dannazione anticipata. Andare in Paradiso è certamente difficile perché bisogna percorrere la via stretta; purtroppo è facile andare all’inferno perché la via è larga e molti la percorrono. Nella sua infinita bontà la Madonna ha voluto rivelarci che oggi un numero relativamente piccolo di anime va in Paradiso, molte anime vanno in purgatorio e un numero ugualmente grande di anime va all’inferno.

Va all’inferno chi muore in stato di peccato mortale, senza pentirsi. È la durezza di cuore e l’odio contro Dio che fanno andare un’anima all’inferno, che è una scelta, un’autocondanna. Stiamo attenti a non permettere che i vizi e le superbie del mondo ci trascinino in questa condizione esistenziale e ci facciano diventare dei demoni. La Madonna ci ha detto di essere sua immagine e non immagine di satana proprio perché lei vuole salvarci, satana invece vuole dannarci eternamente.

In caso di peccato grave, allora, pentiamoci, confessiamoci, facciamo un cammino penitenziale per ottenere il perdono di Dio. La Confessione in questi casi fa di noi delle creature nuove pronte per il Paradiso e, nel medesimo tempo, Dio ci riempie di una gioia fra le più belle e le più sante della vita.  

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