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I Sacramenti – 4. Il carattere permanente di alcuni Sacramenti

I Sacramenti si possono ricevere alcuni più volte, altri una volta sola. Si ricevono una volta sola il Battesimo, la Cresima e l’Ordine; la Confessione e l’Eucarestia si possono ricevere più volte. L’amministrazione del Sacramento può essere ripetuta solo nel caso in cui ci sia fondato dubbio che in precedenza non sia stato validamente amministrato.

Il Battesimo, la Cresima e l’Ordine si ricevono una volta sola perché imprimono nell’anima un carattere permanente. Il carattere è un segno distintivo spirituale che non si cancella mai; la parola carattere deriva dal greco sphragís (σφραγίς) che significa sigillo, è un timbro indelebile che non si può mai cancellare. Una persona battezzata riceve il carattere tipico del cristiano che non si può più cancellare. Oggi molti pensano che basta farsi depennare dai registri parrocchiali per smettere di essere cristiani, si tratta solo di una chiusura burocratica e non spirituale perché il carattere permane, è incancellabile. Il Battesimo imprime nell’anima il carattere di Cristiano, la Cresima quello di soldato di Gesù Cristo, l’Ordine quello di Ministro di Dio.

Il Battesimo è una nascita spirituale, è bello ricordarlo insieme al giorno del compleanno perché mediante questo Sacramento si nasce come figli di Dio. È molto importante avere la consapevolezza che il Battesimo imprime nell’anima un sigillo di appartenenza a Cristo della quale dobbiamo essere umilmente fieri. Appartenere a Cristo significa essere una sola cosa con Lui, appartenere al suo corpo, partecipare alla sua natura umana unita alla sua divinità; grazie al Battesimo possiamo conoscere il Padre nell’amore dello Spirito Santo, uniti al Verbo. Mediante il Sacramento del Battesimo possiamo amare il Padre nella comunione trinitaria delle tre Persone divine, in unione con il Figlio. Il fatto che il sigillo del Battesimo sia incancellabile è un grande dono.

Il Battesimo imprime nell’anima il carattere di cristiano; in un bellissimo Messaggio la Madonna ci ha invitato a riscoprire questa grazia: «Cari figli, oggi vi invito a comprendere la vostra vocazione cristiana. Figlioli, io vi ho guidato e vi sto guidando in questo tempo di grazia, affinché diventiate coscienti della vostra vocazione cristiana. I santi martiri morivano testimoniando: “Io sono cristiano e amo Dio sopra ogni cosa”. Figlioli, anche oggi vi invito a gioire e a essere cristiani gioiosi, responsabili e coscienti che Dio vi ha invitati in modo speciale a diventare mani gioiosamente tese verso coloro che non credono. Perché, con l’esempio della vostra vita, ricevano fede e amore per Dio. Perciò pregate, pregate, pregate, affinché il vostro cuore si apra e sia sensibile per la Parola di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (25 novembre 1997). Dobbiamo avere l’umile fierezza di essere cristiani, è un dono di grazia; gli effetti del Battesimo, poi, sono straordinari perché mediante questo Sacramento veniamo sottratti al potere del maligno, viene cancellato il peccato originale e diventiamo tempio della Santissima Trinità, apparteniamo a Dio. La consapevolezza di questo sigillo che c’è in noi ci deve accompagnare durante la giornata.

Il Sacramento della Cresima fa della persona che lo riceve un soldato di Cristo, si tratta ovviamente di una militanza spirituale. Con la Cresima siamo abili e arruolati nella schiera dei testimoni di Cristo disposti anche a dare la propria vita per la fede proprio perché lo Spirito Santo ci riveste della sua forza. Molte volte abbiamo paura, nascondiamo la nostra identità cristiana; dovremmo invece prendere esempio dai martiri. Il Battesimo e la Cresima sono Sacramenti che trasformano la vita di una persona.

Il carattere del battesimo ci abilita al sacerdozio laico, dei fedeli, grazie al quale si può partecipare alla vita liturgica della Chiesa; con il Sacramento dell’Ordine si diventa Pastori della Chiesa. Solo al sacerdote Dio ha dato il potere di rimettere i peccati, di pascere il gregge, di celebrare l’Eucarestia. Questo è un sigillo particolare ed è incancellabile, difatti nell’Ordinazione viene ripetuto un bellissimo versetto: “Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek”. Anche chi si spoglia del sacerdozio, si converte a un’altra religione, diventa un bestemmiatore o un nemico della fede, resta sempre e comunque un sacerdote.

Il sigillo del Battesimo, della Cresima e dell’Ordine è un dono di grazia perché è come un richiamo al fatto che Dio comunque è fedele al dono che ci ha dato e aspetta che torniamo sui nostri passi, ci pentiamo e ci professiamo coraggiosamente cristiani.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 19/08/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 19 Agosto 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

4. Il carattere permanente di alcuni Sacramenti

+ I Sacramenti si possono ricevere alcuni più volte, altri una volta sola.

+ Si ricevono una volta sola il Battesimo, la Cresima e l’Ordine (l’amministrazione del Sacramento può essere ripetuta solo nel caso in cui ci sia fondato dubbio che in precedenza non sia stato validamente amministrato).

+ Il Battesimo, la Cresima e l’Ordine si ricevono una volta sola perché imprimono nell’anima un carattere permanente.

+ Il carattere è un segno distintivo spirituale che non si cancella mai.

+ Il Battesimo imprime nell’anima il carattere di Cristiano, la Cresima quello di soldato di Gesù Cristo, l’Ordine quello di suo Ministro.

Il Carattere è un sigillo che indica la nostra appartenenza a Gesù Cristo della quale dobbiamo essere umilmente fieri.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

+ La visita di Papa Leone a San Marino, al Meeting e alla Diocesi di Rimini

+ La preghiera è la pima forma di disarmo

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

“Solo attraverso l’amore di Dio si ottiene l’eternità” ( 2 Ottobre 2006)

“Cari figli, Vengo a voi in questo vostro tempo per rivolgervi la chiamata per l’eternità.

Questa è la chiamata dell’amore, Vi invito ad amare, perché solo attraverso l’amore conoscerete l’amore di Dio.

Molti di voi pensano che hanno fede in Dio e che conoscono le sue leggi. Si sforzano di vivere secondo esse, ma non fanno ciò che è più importante non Lo amano.

Figli miei pregate, digiunate. Questa è la strada che vi aiuterà ad aprirvi e ad amare.

Solo attraverso l’amore di Dio si ottiene l’eternità.

Io sono con voi, io vi guiderò con amore materno.

Grazie perché avete risposto”.

Poi la Gospa ha aggiunto: “Figli miei, i Sacerdoti hanno le mani benedette da mio Figlio. Rispettateli!”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

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Gli accordi della Santa Sede, la nomina dei vescovi in Cina

Sotto l’egida dell’accordo sino-vaticano, delineato nel 2018, sono state effettuate varie nomine episcopali. Ma l’accordo stenta a decollare

Fedeli cinesi | Un gruppo di fedeli cinesi in udienza generale | EWTN

Di Andrea Gagliarducci

Città del Vaticano , martedì, 18. agosto, 2026 16:00 (ACI Stampa).

Nel 2018, mentre Papa Francesco era in volo verso Vilnius, l’allora monsignor Antoine Camilleri, all’epoca “viceministro” del Vaticano per i Rapporti con gli Stati, volava in Cina per firmare l’accordo sino-vaticano per la nomina dei vescovi. Dal 2018 ad oggi, sono state compiute alcune nomine episcopali, ma ci sono state anche battute di arresto. Si è pensato di cambiare l’accordo, ma poi si è mantenuto nel modo in cui è. Lo stesso Leone XIV, nel libro Cittadino del Mondo. Missionario del XXI secolo aveva detto che non avrebbe cambiato l’accordo, almeno per il momento.

Ma l’accordo sino-vaticano racconta anche molto delle difficoltà che vive il Vaticano in Cina.

Per quanto riguarda i dettagli dell’accordo, ci sono alcuni temi specifici che la Santa Sede vuole affrontare.

Il primo: la Santa Sede vuole chiarire che la nomina di un vescovo spetta solo al Papa. Negli ultimi tempi le autorità cinesi hanno persino anticipato l’annuncio di nuovi vescovi, prima ancora che il Vaticano avesse comunicato ufficialmente. È successo, tra l’altro, durante la sede vacante, ovvero nel periodo in cui Papa Francesco era morto e non c’era un nuovo pontefice. Il Cardinale Parolin ha poi fatto sapere che c’era già un accordo sulla nomina di questi vescovi. Tuttavia, nessun vescovo può essere nominato quando non c’è il Papa, perché la nomina spetta sempre e solo al Papa. 

Secondo punto su cui si potrebbe cambiare l’accordo: la Santa Sede vuole chiarire che, anche quando si tratta di vescovi già ordinati, ogni nomina spetta esclusivamente al Papa.

Nella Chiesa non esistono trasferimenti da una diocesi all’altra. Il Papa nomina un vescovo, e decide se è un sacerdote che sarà ordinato vescovo, o se è un vescovo che si trova in un’altra sede. La Santa Sede vuole evitare che si ripeta quanto accaduto con la nomina dell’arcivescovo Shen Bin a Shanghai –poi sanata da Papa Francesco, ma resta una ferita di cui tutti discutono.

La terza richiesta della Santa Sede riguarda la nomina e selezione dei vescovi. L’accordo sino-vaticano, mai reso pubblico, dovrebbe funzionare così: la Santa Sede sottopone alle autorità una terna di possibili vescovi graditi, e si trova un nome su cui c’è una convergenza e si propone al Papa. Il modello è l’accordo con il Vietnam, che è stato meno pubblicizzato ma che ha luogo sottotraccia dall’inizio degli Anni Duemila. In questo modo, ci si trova con una serie di vescovi che hanno la doppia approvazione del Papa e del governo, e che però sono nominati direttamente dal Papa.

Per la Cina, c’è bisogno di trovare comunque un modus operandi differente. In generale, la scelta dei vescovi avviene così: il nunzio raccoglie informazioni, presenta alcuni possibili candidati e presenta una relazione al Dicastero dei Vescovi a Roma. Questo dicastero svolge ulteriori verifiche e presenta poi la terna, così com’è o modificata, al Papa. La terna segnala una prima, una seconda e una terza scelta. Il Papa può accettare il suggerimento, decidere di “pescare” la seconda o la terza scelta, o addirittura nominare un vescovo che non è contemplato in nessuna terna.

Nel caso della Cina, la procedura di raccolta delle informazioni per i nuovi vescovi è diversa. La Cina non ha relazioni diplomatiche formali con la Santa Sede, e dunque non c’è un nunzio sul territorio che coordina la raccolta di informazioni.

Inoltre, essendo la Cina considerata una “terra di missione” (vale a dire, una terra dove la fede cattolica non si è ancora radicata), la competenza della proposta dei vescovi non spetta al dicastero dei Vescovi, ma al Dicastero per l’Evangelizzazione, conosciuto anche come Propaganda Fide.

La Santa Sede raccoglie le informazioni sui possibili nuovi vescovi soprattutto attraverso la rete dei missionari e dei vescovi già presenti sul territorio.

Con l’accordo sino-vaticano e la politica di Papa Francesco a favore della Cina, c’è stato un passaggio interessante nella scelta dei vescovi, come mi ha rivelato un officiale vaticano: l’opinione dei vescovi della Chiesa ufficiale, cioè legata a Pechino, è contata di più di quella dei missionari o dei vescovi e sacerdoti della Chiesa sotterranea.

Questo è successo soprattutto dopo la firma dell’accordo sino-vaticano. Leone XIV ha un approccio diverso. Come capo degli Agostiniani, è stato una volta in Cina e ha avuto contatti con i sacerdoti missionari lì. Il Papa ha chiesto di prestare maggiore attenzione anche alle istanze della Chiesa sotterranea e, dunque, di rendere il processo di selezione dei nuovi vescovi più aderente alla “tradizione” della Santa Sede. Questo, ovviamente, può essere considerato un passo indietro dalla Cina. La strategia vaticana consisterà nel chiedere un processo trasparente, con caratteristiche precise e un regolamento.

Perché il processo sia trasparente, è necessario che questo processo sia reso pubblico. Da qui, la proposta della Santa Sede di rendere pubblico l’accordo confidenziale sulla nomina dei vescovi. La pubblicità di un accordo, per la Santa Sede, è una garanzia di trasparenza o di controllo delle procedure. In pratica, la Santa Sede accetta di mostrare una concessione di sovranità con la pubblicazione dell’accordo, ma in cambio ottiene che qualunque violazione dell’accordo diventa pubblica e può essere denunciata.

Questo è un principio classico della diplomazia vaticana. In generale, l’accordo con la Cina è un accordo che parte da una questione di sfiducia: la Santa Sede non crede che la Cina sia un partner affidabile, e questo è stato confermato dall’atteggiamento della Cina dopo l’accordo.

Ci sono stati, ovviamente, segnali di distensione cinese e di buona volontà. Per esempio, la Santa Sede ha apprezzato che nel dicembre 2025 la Cina ha riconosciuto civilmente il vescovo Zhang Weizhou, e questo è stato reso noto con una nota della Sala Stampa della Santa Sede.

Allo stesso tempo, però, la Santa Sede guarda con preoccupazione ad altre notizie provenienti dalla Cina: l’impedimento alla partecipazione alla Messa dei bambini e gli ostacoli all’educazione cattolica sono temi che bruciano nelle relazioni. Senza contare poi la questione della libertà religiosa e anche della libertà di espressione, che non possono essere accettate da parte cattolica.

I Sacramenti – 3. Sacramenti dei vivi e Sacramenti dei morti

I Sacramenti si dividono in Sacramenti dei vivi e Sacramenti dei morti. I Sacramento dei vivi sono quelli che necessitano lo stato dell’anima in grazia di Dio; i Sacramenti dei morti sono quelli di coloro che sono in stato di peccato mortale e quindi, ricevendoli, passano dalla morte spirituale alla nuova vita in Cristo. Risorgiamo a vita nuova, ad esempio, mediante la Confessione quando torniamo ad essere tralci vivi attaccati alla vite. Sono grazie che tutti possiamo sperimentare.

I Sacramenti ci santificano in due modi: aumentando la grazia che già abbiamo, come quando riceviamo la Santa Comunione che accresce in noi l’amore di Dio; oppure dandoci la prima grazia santificante, che cancella il peccato, in modo particolare il Sacramento del Battesimo. Ci danno la prima grazia il Battesimo o la Confessione, che si chiamano Sacramenti dei morti perché donano la vita della grazia alle anime morte per il peccato.

Ci accrescono la grazia la Cresima, l’Eucaristia, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio, che si chiamano Sacramenti dei vivi perché chi li riceve deve già vivere spiritualmente per la grazia di Dio. Per ricevere questi Sacramenti o si è in grazia di Dio oppure, se si è in stato di peccato, devono essere preceduti dalla Confessione. Il Battesimo è quel Sacramento che purifica dal peccato originale ma anche dai peccati mortali commessi, se lo riceve un adulto. Da questo punto di vista il Battesimo è un Sacramento straordinario, formidabile perché ha effetti molto maggiori di una Confessione; infatti, il Battesimo cancella il peccato originale e, allo stesso, tempo i peccati personali, anche gravi. Chi riceve il Battesimo da adulto, prima non deve confessarsi proprio perché è un Sacramento che cancella anche tutti i peccati personali e quelle pene che sono rimaste e che sarebbero da purificare in purgatorio. Se una persona riceve il Battesimo con le dovute condizioni di fede e di fervore, e poco dopo muore, andrebbe direttamente in Paradiso, tanta è l’efficacia di questo Sacramento che cancella il peccato originale, i peccati personali e le eventuali pene da scontare in purgatorio.

Il Sacramento del Battesimo ha un’efficacia straordinaria, cancella il peccato originale, ci riveste della veste candida dei figli di Dio e ci rende membra vive della Chiesa. Possiamo dire che il Battesimo e l’Eucarestia sono i due Sacramenti più importanti della vita cristiana.

I Sacramenti dei morti vengono dati a chi non è in grazia di Dio e sono due: il Battesimo e la Confessione. Noi battezzati, man mano che cresciamo, dovremmo chiedere al Signore la grazia di conservare per tutta la vita l’innocenza battesimale. Ci sono meravigliosi esempi di Santi che hanno conservato l’innocenza battesimale per tutta la vita; quell’innocenza battesimale ricevuta con il Sacramento del Battesimo non è mai stata violata da peccati gravi. Un esempio è San Domenico Savio.

Conservare la grazia battesimale per tutta la vita è un obiettivo molto importante da tenere davanti agli occhi e da perseguire man mano che si cresce. Il Sacramento della Cresima ci viene dato proprio per fortificarci in questa lotta spirituale per conservare la grazia dell’innocenza battesimale per tutto il tempo della vita. Tuttavia, può anche accadere che con il peccato mortale perdiamo l’innocenza battesimale; Dio, nella sua infinita Misericordia, attraverso il Sacramento della Penitenza e attraverso il dolore perfetto, fa sì che possiamo riconquistare quella grazia dell’innocenza battesimale e impegnarci per conservarla fino al termine della nostra vita. Chi entra nella porta dell’eternità in grazia di Dio va direttamente in Paradiso, a meno che abbia qualche piccola scoria da cui purificarsi in purgatorio.

Il peccato è la rovina dell’uomo, è quel tumore esistenziale che divora l’anima. È molto importante, allora, nell’educazione cristiana capire quale lebbra tremenda sia il peccato mortale che ci rovina la vita e ci porta alla perdizione. Viviamo in un tempo in cui s’è perso il senso del peccato, ci consegniamo a satana che divora e distrugge le nostre anime come niente fosse. Abbiamo perso il senso spirituale della vita in grazia di Dio.

La Cresima, l’Eucaristia, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio aumentano in noi la grazia, la fanno crescere sempre di più. Ricevendo l’Eucarestia tutti i giorni certi Santi hanno fatto velocemente il cammino verso la perfezione cristiana; non c’è nulla come l’Eucarestia che abbia la pienezza dello Spirito Santo che viene riversata nel cuore. Poi, ovviamente, dipende molto dalla nostra devozione personale, dalla nostra fede, dalla nostra apertura del cuore quando riceviamo Gesù Eucarestia.

Oltre i cinque Sacramenti dei vivi, la grazia santificante aumenta con la preghiera assidua. La Madonna raccomanda la Messa quotidiana, la recita del Santo Rosario ogni giorno, le invocazioni e le giaculatorie; in questo modo possiamo aumentare la grazia di Cristo in noi, la nostra luminosità spirituale, possiamo dilatare il nostro cuore a un amore sempre più grande per Dio e per il prossimo, possiamo essere una benedizione per tutti quelli che ci circondano.

Chi riceve un Sacramento dei vivi sapendo di non essere in grazia di Dio, commette un peccato gravissimo di sacrilegio, perché riceve indegnamente una cosa sacra. Prima di ricevere un Sacramento dei vivi (Cresima, Eucaristia, Estrema Unzione, Ordine, Matrimonio) dobbiamo confessarci in modo tale da essere in grazia di Dio, altrimenti commettiamo un sacrilegio. È sempre grave, ma lo è in modo particolare quando si riceve la Comunione; San Paolo è molto severo a riguardo: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna” (1 Corinzi 11, 27-29).

Per conservare la grazia dei Sacramenti dobbiamo corrispondere con l’azione propria, operando il bene e fuggendo il male. Dobbiamo quindi impegnarci nel combattimento spirituale aumentando questa grazia con la preghiera e rafforzandoci nella pratica delle virtù, nel combattimento spirituale, nel respingere le tentazioni, nel resistere alle sollecitazioni del male; in questo modo ci fortifichiamo e diventiamo delle fortezze inespugnabili come sono stati i Santi.

Nel nostro cammino spirituale dobbiamo vigilare per vivere in grazia di Dio e, in caso di peccato grave, accostarsi al Sacramento della Penitenza.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 18/08/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 18 Agosto 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

3. Sacramenti dei vivi e sacramenti dei morti

+ I Sacramenti ci santificano o col darci la prima grazia santificante, che cancella il peccato, o con l’accrescersi quella grazia che già possediamo.

+ Ci danno la prima grazia il Battesimo o la Confessione, che si chiamano Sacramenti dei morti perché donano la vita della grazia alle anime morte per il peccato.

+ Ci accrescono la grazia la Cresima, l’Eucaristia, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio, che si chiamano Sacramenti dei vivi, perché chi li riceve deve già vivere spiritualmente per la grazia di Dio.

+ Chi riceve un Sacramento dei vivi sapendo di non essere in grazia di Dio, commette un peccato gravissimo di sacrilegio, perché riceve indegnamente una cosa sacra.

+ Per conservare la grazia dei Sacramenti dobbiamo corrispondere con l’azione propria, operando il bene e fuggendo il male.

Nel nostro cammino spirituale dobbiamo vigilare per vivere in grazia di Dio e, nel caso di peccato grave, accostarsi al Sacramento della penitenza.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

+ Il risveglio della fede nell’Europa secolarizzata

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

Non potete fare neanche un passo senza Dio” (2 Settembre 2006)

“Io vi raduno sotto il mio manto materno, per aiutarvi a conoscere l’amore di Dio e la sua grandezza.

Figli miei, Dio è grande. Sono grandi le sue opere.

Non ingannate voi stessi, perché non potete fare neanche un passo senza di Lui. Figli miei.

Andate e testimoniate il suo amore.

Io sono con voi. Vi ringrazio”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

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La natura dei sette Sacramenti della Chiesa Cattolica

I Sacramenti sono una componente fondamentale della fede, sono strumenti della salvezza perché attraverso di essi ci viene data la grazia della Redenzione. Difatti, attraverso il Sacramento del Battesimo si diventa cristiani; attraverso l’Eucarestia riceviamo la forza di affrontare le difficoltà della vita; con la Riconciliazione abbiamo la possibilità di tornare ad essere creature nuove dopo aver commesso il peccato. Dobbiamo riscoprire queste fonti di grazia, dell’amore che Dio ci dona e che si diffonde nei nostri cuori per fare di noi delle nuove creature.

I Sacramenti sono sette, non uno in più e non uno in meno, la Chiesa Cattolica li conserva nella loro integrità come un dono di grazia. I Sacramenti sono segni sensibili della grazia, istituiti da Gesù Cristo per santificarci e ciascuno ha una determinata collocazione nel corso della vita.

I Sacramenti sono segni sensibili, infatti la grazia viene donata attraverso segni visibili; ad esempio, la grazia del Battesimo che purifica dal peccato originale viene data attraverso l’acqua. Pensiamo anche al dono immenso del Corpo e del Sangue di Cristo che ci vengono dati attraverso il Sacramento dell’Eucarestia nel pane e nel vino consacrati.

I Sacramenti sono segni che vengono amministrati dalla Chiesa ma è Gesù Cristo stesso che li ha istituiti per donarci la grazia della Redenzione, per fortificarci nel cammino di santità. La finalità dei Sacramenti è quella di inserirci in Cristo, di purificarci, di rafforzarci, di fare di noi delle creature nuove. Senza i Sacramenti l’anima è come un vaso di fiori in cui non viene messa mai l’acqua, alla fine muore.

Perché un Sacramento sia tale si richiedono tre cose: la materia, la forma e il ministro, il quale abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. La materia è, ad esempio, l’acqua del Battesimo; non si può usare altro, se manca il segno sacramentale non si può celebrare il Sacramento. La forma è intesa come la formula che si usa quando viene amministrato un Sacramento, sono le parole che il ministro deve proferire nell’atto stesso di applicare la materia. C’è concomitanza fra la materia e le parole con cui vengono amministrati i Sacramenti. Il ministro del Sacramento è la persona capace che lo fa o lo conferisce, in nome e per autorità di Gesù Cristo. Se manca la materia, la forma e il ministro il Sacramento non può essere celebrato.

Il ministro, inserito in Cristo con il carattere sacerdotale, opera in nome di Cristo e in Suo nome trasforma il pane e il vino (materia) in Corpo e Sangue recitando la formula (forma). Non ci si può confessare da un laico, i peccati rimangono anche se pronuncia la formula dell’assoluzione; le sue parole non sono valide perché non è un ministro. È il sacerdote ad assolvere dai peccati perché lui stesso, con il Sacramento dell’Ordine, ha ricevuto l’autorità di Cristo. Il ministro dei Sacramenti non è sempre il sacerdote; ad esempio, nel Sacramento del Matrimonio i ministri sono gli sposi, il sacerdote è un testimone privilegiato, è il celebrante.

La materia, la forma e il ministro sono le tre componenti sono fondamentali perché un Sacramento si efficace della grazia. Cristo ha dato i Sacramenti alla Chiesa ed essi diventano operativi nella misura in cui noi siamo in sintonia con la Chiesa. Al di fuori della Chiesa i Sacramenti non sono efficaci. I Sacramenti sono efficaci nella misura in cui sono espressione della fede della Chiesa che, a sua volta, è inserita in Cristo e quindi comunica la Sua grazia.

I Sacramenti sono fonti di grazia necessari, fondamentali per i cristiani. È importante, anzi urgente, oggi riscoprirne il valore, la bellezza, la grandezza dei Sacramenti.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 17/08/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 17 Agosto 2026

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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

La Natura dei sette Sacramenti della Chiesa cattolica

+ I Sacramenti sono sette, non uno in più e non uno in meno, che la Chiesa conserva nella loro integrità come un dono di Grazia

+ I Sacramenti sono segni sensibili della grazia, istituiti da Gesù Cristo per santificarci

+ Per fare un Sacramento si richiedono tre cose: la materia, la forma e il ministro, il quale abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.

+ La materia del Sacramento è l’elemento sensibile che si richiede, come l’acqua nel Battesimo.

+ La forma del Sacramento sono le parole che il ministro deve proferire nell’atto stesso di applicare la materia.

+ Il ministro del Sacramento è la persona capace che lo fa o lo conferisce, in nome e per autorità di Gesù Cristo.

+ Insegnare ai propri bambini e ragazzi a imparare a memoria i sette sacramenti istituiti da Gesù Cristo

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

 +A un anno da Anchorage in Alaska l’accordo fra Trump e Putin si è evaporato

+ Il risveglio della fede nell’Europa secolarizzata

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

Io sono la Regina della pace della pace (2 Agosto 2006)

+ “Cari figli, in questi tempi inquieti, Io vengo a voi per mostrarvi la via verso la pace.

+ Vi amo con amore immenso e desidero che anche voi vi amiate gli uni gli altri

+  e che in tutti vediate il mio Figlio, l’Amore immenso.

+ La via verso la Pace passa solo, solo tramite l’amore.

+ Date la mano a me, alla vostra Madre e permettetemi di guidarvi.

+ Io sono la Regina della Pace. Vi ringrazio”.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

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