All’approssimarsi dei segreti spunteranno tanti falsi profeti
Carissimo Padre Livio,
i Messaggi della Regina della Pace sono evidentemente rivolti a chiunque abbia la buona volontà di ascoltarli e, soprattutto, di metterli in pratica.
Tuttavia, nel consueto commiato “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”, la Gospa individua un gruppo più ristretto, quelli che hanno preso sul serio i messaggi e provano a viverli con serietà, avendo ben presente la prospettiva dello scontro che si prepara.
Non pensa che queste “sentinelle” potranno cogliere, all’interno dei messaggi, alcuni segnali che faranno capire, ai cuori preparati dalla preghiera, dal digiuno e dai Sacramenti, quando la battaglia starà per iniziare, con un lieve anticipo rispetto alla rivelazione del primo segreto?
In questo modo, potranno (vorrei poter dire “potremo”) avvisare coloro che vivono, lavorano intorno a noi, per ridestarli dal sonno, per scuoterli e aiutarli a leggere i segni dei tempi.
Se avremo conformato le nostre vite all’immagine che ci ha indicato la Madonna, risulteremo credibili, e i nostri avvertimenti potranno essere utili a tanti fratelli e sorelle.
Dio la benedica, Ave Maria!
Francesco
Roma
Caro Francesco,
Come dice Mirjana, la Madonna ha custodito fin’ ora i suoi segreti e li sapremo al momento dell’annuncio.
Dobbiamo stare attenti ai falsi allarmi, ai falsi annunci, ai falsi profeti, ma anche ai falsi “frati”, ai “santoni” e alle “santone” che prolificano dove meno te lo aspetti.
In ogni caso più il tempo passa e più il momento è vicino.
E’ ragionevole pensare che questo decennio sarà decisivo.
Nel tempo di segreti l’umanità si convertirà alla fede cattolica
Caro Padre Livio,
grazie per il suo grande impegno al servizio della Madonna. Che Dio le dia la salute e le conceda la grazia della perseveranza.
Non so se ha letto un articolo di un “giornalone”, uscito qualche giorno fa, nel quale c’era una critica sugli orientamenti in politica estera del Vaticano.
Ovviamente ognuno ha i suoi pensieri. Quello che invece mi ha colpito è stata la conclusione finale.
Secondo l’autore dell’articolo tali orientamenti danneggerebbero la Chiesa cattolica che, in particolare in America latina e in Africa, starebbe cedendo il passo agli Evangelici e ai Pentecostali.
Se non sono indiscreto, mi piacerebbe sapere come qual è il suo pensiero al riguardo.
Flavio di Macerata
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Caro Flavio,
Non farti impressionare da chi giudica la Chiesa con gli occhiali della politica.
Cadremmo nell’errore di quei regimi che usano la religione a supporto del loro potere.
La Chiesa va giudicata in rapporto a Cristo e alla sua Parola.
La Madonna è qui da così tanto tanto per rinnovare la Chiesa,rafforzandola nella fede, purificandola dalla mondanità e rendendola coraggiosa nella testimonianza.
Sarà la Chiesa, che Maria sta plasmando a sua immagine,
ad attraversare coraggiosa i tempi della tribolazione e ad entrare nei tempi nuovi della pace.
Nel tempo dei segreti i popoli si renderanno conto della presenza salvifica di Maria,alla quale guarderanno come all’ unica ancora di salvezza di un mondo che sprofonda.
Gran parte dell’umanità si convertirà ed entrerà a far parte della Chiesa cattolica, che sarà ”luce delle genti” come mai era accaduto prima.
La Madonna è la Madre di tutti, per questo invita tutti ad entrare nell’unica Chiesa che suo Figlio ha fondatoe che, benché “ferita e tradita”, per volontà di Dio è “indistruttibile”
Carissimo, mi ha commosso sentire parlare proprio oggi 6 settembre delle anime dei bimbi non nati. Esattamente 25 anni fa venivo a conoscenza che il nostro terzo bambino non sarebbe nato: morto già da una settimana nel mio grembo al terzo mese.
Ho pianto molto ma ho sempre saputo con certezza che non l’avrei perso per sempre, l’avrei ritrovato nella vita eterna. Ora lo chiamo Martino perché mi ero fatta l’idea che fosse un maschietto ma nessuno mi ha saputo dire se lo fosse.
Poi sono arrivati altri due maschietti, ammalati di distrofia. Totale tre maschi e una femmina. Io, figlia unica, ho sempre desiderato una famiglia con più bambini. Il Signore ci ha accontentato. Pensavo ai figli dei figli, a far crescere questa piccola tribù.
La realtà è stata molto, molto più dura. Per gli ultimi due la malattia impedisce tutto ed è ingravescente e letale. Per il maggiore non c’è stato futuro: il giorno stesso in cui si è dichiarato con tremore a colei che lui aveva scelto, non è tornato a casa, la sua vita rubata sulla strada in un incidente mortale. Solo la figlia si è sposata e dopo 11 mesi è nata una magnifica bambina. Dono del Cielo per cui non esiste ringraziamento adeguato: solo l’offerta della propria vita a Cristo! E la certezza che i nostri figli, tutti! ci saranno riconsegnati, se è vero che neanche un filo d’erba andrà perduto.
“Sono addolorato per i primi due segreti che riguardano Medjugorje”
Carissimo Padre Livio,
ho riflettuto sulle rivelazioni che ha fatto Mirjana sul primo segreto di Medjugorje il 25 Ottobre 1985 in una conversazione con Padre Petar Ljubicic e ne sono rimasto molto addolorato. Infatti Mirjana, pur non rivelando il segreto, parla di un evento disastroso che provoca danni e sofferenza.
Io capisco che, essendo rivelato tre giorni prima, la gente che vuole può mettersi in sicurezza.
Però mi chiedo il perché di tutto questo, essendo Medjugorje meritevole di quanto la Madonna ha potuto irradiare da lì in tutti questi anni, senza contare quello che ha sopportato nei primi tempi sotto il regime comunista e successivamente con la guerra.
Mi chiedo anche il perché di un successivo evento del genere dopo il primo. Quale sarà la situazione di Medjugorje prima del terzo segreto?
Non voglio giudicare, ma cerco di capire il piano di Dio, che spesso è oltre ogni nostra comprensione.
Sono anche sorpreso del fatto che di queste “rivelazioni” di Mirjana non si parla mai.
Lei caro Padre ha qualche parola che mi aiuti a vederci chiaro?
Antonio di Verona
Caro Antonio, credo che quello che hai detto sui primi due segreti dispiaccia a tutti i figli della Gospa.
Se Dio permette questa dolorosa purificazione è perché Medjugorje ritorni al fervore e all’umiltà delle origini
e così sia in grado di contemplare con uno sguardo nuovo il segno che verrà lasciato sulla collina delle apparizioni.
La via di Dio è quella della Croce, che è necessaria per arrivare alla Luce.
Caro Padre Livio, non so se è l’amore e la fedeltà alla Madonna che ci accomuna e per cui ti stimo e ti seguo sempre, o semplicemente è il Tuo Santo Sacerdozio, sta di fatto che sempre più spesso mi capita di sentire al mattino dalle tue parole ciò di cui ho bisogno.
Come ben sai dopo l’adozione di nostro figlio 4 anni fa, abbiamo perso 5 bambini naturali.
Proprio ieri sera stavo parlando della difficoltà di questo con mia moglie.
Una domanda a padre Livio: il martirio ci aspetta?
Caro padre Livio, ascoltando per grazia di Dio, l’editoriale tutte le mattine, perché dalle origini di Radio Maria ho praticamente seguito tutto il cammino compreso anche l’esperienza di Medjugorje, mi sento sempre in sintonia con lei, e condivido di volta in volta il suo cambio di rotta rispetto ai veloci cambiamenti della situazione mondiale di cui siamo tutti spettatori.
Ora padre Livio, le domande sono tante, gli eventi anche, ma mentre noi aspettiamo il 25 del mese speranzosi in un messaggio che ci parla di Gesù che arriva a mettere fine a questa infinita agonia, la Mamma Celeste ci invita sempre più alla conversione del cuore, ad aprire i cuori a DIO, come ai primi tempi.
La mia domanda oggi, anche sollecitato da lei e madre di due figli atei è questa: noi cristiani stiamo ascoltando la voce dalla Mamma oppure stiamo seguendo ognuno una strada propria, dando il nostro tempo al sempre connesso, (anche seguendo tutto ciò che pare lecito e utile per il cammino) con i social che occupano tutto il tempo, svuotando le chiese, le messe, i confessionali ecc. lasciando comunque dentro di noi quel vuoto che solo stando alla SUA PRESENZA possiamo riempire ed essere trasformati.
Gli inganni di satana, come lei stesso va dicendo sono sottili e nascosti, l’anticristo si può manifestare attraverso questi ultimi e sempre più sofisticati mezzi per ubriacarci e poi lasciarci deboli e indifesi?
Perché le nostre fragilità trovano proprio consolazioni nella immediatezza della rete e la serpe ci porta lontano dalla vera pace e dalla conoscenza della PAROLA di Dio che da risposta a tutto e come dice il grande prof. Binni l’unica risposta è nella croce di Cristo, accettata, vissuta e che porta alla vera pace.
È sottile e sempre più astuta, lui ci scruta e studia le nostre mosse, e anche una passeggiata nella natura può trasformarsi dalla contemplazione e preghiera al postare una bellezza del creato passando come normale.
È questa la falsa religione?
È questo l’anticristo?
Il falso profeta può essere non un soggetto in sé ma una cultura come quella occidentale che mentre prova sempre più soluzioni per tirare a campare, lasciando un grandissimo resto di fratelli ad elemosinare alle nostre porte?
Caro padre Livio se i tempi sono apocalittici, e le scritture parlano ogni giorno di più, come mai siamo entrati piano piano in questo vortice e non riusciamo a prendere decisioni drastiche e responsabili e noi cristiani stiamo assistendo tutto questo?
Può un telefonino aver preso totalmente il posto di Dio ed essere diventato ciò di cui parla l’apocalisse?
Io padre Livio le voglio molto bene, stiamo invecchiando insieme e lei che ogni giorno è guidato dall’ALTO continui a parlare nella verità a 360°
Il martirio ci aspetta.
Le voglio bene e l’abbraccio forte.
E come diceva Luisa Piccarreta forse ho detto degli sproloqui?
Non so
Laura
Cara Laura,
la ringrazio per questa bella lettera con la quale ha messo a fuoco la situazione di una umanità che, come ha detto la Madonna, “non vuole Dio e va verso la perdizione”.
Le persone, quando si allontanano da Dio, sono come foglie che si staccano da un albero. Svolazzano qua e là, poi seccano. Questa visione della vita è da brivido.
Eppure si diffonde con una tale capacità di seduzione che pochi ne sono immuni, in particolare i giovani. E’ la cultura del nulla, dell’indifferenza e del vuoto assoluto.
Mi chiedo; come uscirne? Senza il ritorno a Dio non ne usciamo. La Madonna è qui a ricordarcelo, ma pochi sono quelli che veramente la capiscono e la seguono.
Per questo ci sarà un ultimo appello nel tempo dei segreti. “Molte cose terribili” accadranno e Dio le permette perché gli uomini cambino.
Quanti cambieranno? Solo Dio lo sa. Ma di certo ci sarà una grande purificazione, senza la quale il mondo si auto-distruggerebbe.
Così capiremo che Dio è la vita e senza di Lui c’è solo la morte.
Lei afferma nella sua lettera che il martirio ci aspetta. Ha toccato un punto sensibile del mio travaglio interiore, perché da una parte il martirio è una grazia, ma dall’altra mi chiedo come possiamo pensare di esserne degni.
Morire martiri per la fede in Gesù Cristo significa morire con Lui e con Lui risorgere alla vita eterna. Non credo che possa esserci una morte più gloriosa di questa, con la quale partecipiamo al sacrificio di Cristo sulla Croce.
Mi domando se possiamo desiderarla e se possiamo chiederla espressamente. Ma forse l’atteggiamento migliore è quello di rimettersi totalmente alla divina volontà.
Nel frattempo seguiamo con decisione la Regina della pace sulla strada della salvezza, senza tentennamenti e senza paure, perché la sofferenza è di un istante mentre la gioia del Cielo è per sempre.
Carissimo Padre Livio, pochi hanno il vantaggio che ha Lei di aver accompagnato fin dai primi anni le apparizioni di Medjugorje, sostenuto non solo dal fervore del neofita, ma anche dalla sua preparazione nel campo della dottrina cattolica che ha profuso in Radio Maria.
Fra l’altro ha anche imparato la lingua croata, che le ha permesso una più profonda comprensione della gente del posto e dei veggenti nei primi anni delle apparizioni.
Con questa premessa, che vuole essere anche un grazie per la risposta alla chiamata, vorrei fare una domanda, alla quale lei è uno dei pochi che può rispondere con ampiezza di vedute.
Quali sono secondo lei gli eventi di Medjugorje che l’hanno impressionata di più e quali le figure che le restano indelebili nella memoria?
Potrebbe accennare anche ai pericoli che, secondo Lei, Medjugorje ha corso nel tempo?
Con stima e affetto la incoraggio nella straordinaria impresa.
Simona di Lecco
Cara Simona,
la mia storia con Medjugorje è incominciate nel 1982 e mi sono recato là per la prima volta nel Marzo del 1985. Da allora Medjugorje è stata la ragione della mia vita e lo è tuttora più che mai.
La mia convinzione riguardante la verità delle apparizioni per grazia del Cielo non ha mai vacillato. Nel medesimo tempo ho constatato fin dall’inizio la presenza silenziosa della serpe infernale con i suoi inganni mortali, che vanno oltre ogni nostra immaginazione.
Queste trappole insidiose si ripropongono in continuazione, quasi sempre coperte dalla falsa luce di una pietà e di una santità ambigue, che traggono in inganno gli sprovveduti. A volte sono esplose in modo clamoroso provocando danni spirituali visibili e insanabili.
Sarei ben felice di affermare che ora non succedono più, ma farei un torto a satana, che è un attore scaltro e infaticabile. Per quanto ne so io, posso dire che la Madonna ha sempre vinto alla grande, ma satana si ritaglia sempre la sua parte.
Temo che, ricordando tre delle realtà che mi hanno impressionato di più, rischio di dimenticare qualcosa di importante, per cui chiedo scusa in anticipo.
Innanzi tutto mi rimane impressa nella memoria la Medjugorje dei primi anni, la serietà della gente, la loro fede semplice e solida e la loro accoglienza cordiale verso i visitatori che, nei primi mesi delle apparizioni, è stata eroica. Di tutto questo purtroppo non è rimasto molto, ma si può sempre sperare per il futuro.
In secondo luogo un evento che rimarrà nella storia dell’evangelizzazione, è la testimonianza di Vicka con i pellegrini sulla scala della casa paterna, durata decine di anni, fino a quando la Madonna l’ha chiamata a una vita riservata, per i motivi che lei sa. Sono stato testimone di una carità, di una sapienza e di una dedizione più uniche che rare.
In terzo luogo le apparizioni a Mirjana il 2 del mese alla Croce blu, dove la veggente si è recata fino alla fine, non ostante le sue visibili sofferenze fisiche.
Mirjana ha reso presente la Madonna nei suoi occhi e sul suo volto e ci ha tramesso messaggi che resteranno una fonte inesauribile di spiritualità per le anime assetate. Non dimentichiamo le responsabilità enormi che pesano sulle spalle di Mirjana e preghiamo per lei.
Tutto questo e molto altro ancora costituiscono la grandezza indelebile di Medjugorje, che però deve vegliare sui pericoli e sugli inganni che incombono e che il maligno sta architettando, in vista dell’inizio dei segreti che la Madonna ha rivelato ai veggenti.
Anticristo, periodo di pace, fine del mondo: possibile che accadrà tutto entro la metà di questo secolo?
Buonasera carissimo Padre e mi scusi se la disturbo, ma mio marito, che legge molto più di me, ha sottoposto alla mia attenzione il commento di Don Dolindo Ruotolo (Napoli 1882-1970) al capitolo XXIV del vangelo di Matteo in cui si parla della fine di Gerusalemme e della fine del mondo.
Nonostante questo libro sia stato scritto tra il 1936 e il 1937 (pubblicato però solo nel 1978), abbiamo trovato le sue spiegazioni attualissime e di grande interesse. (Gliele allego di seguito con alcune fotografie).
Le parole che maggiormente hanno suscitato il nostro interesse sono state quelle riguardanti l’Anticristo.
Don Dolindo fa riferimento alle rivelazioni della Emmerich, secondo le quali l’Anticristo sarebbe nato nel 1956.
Ora, se, sempre stando ai commenti di questo sacerdote, il regno dell’Anticristo precederà la fine del mondo, quest’ultima non può essere tanto lontana nel tempo e di conseguenza, come già qualche volta lei ha accennato, il periodo di pace che seguirà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non potrà durare a lungo e tale infatti è anche il pensiero dello scrittore.
Eppure qualcosa mi sfugge, ho un po’ di confusione, mi perdoni…
Mi sembra davvero inverosimile pensare che ai nostri ragazzi non verrà concessa una vita lunga e serena, come invece ci fanno pensare le parole di Mirjana (che lei oggi ha ricordato) riguardo al “vantaggio” di avere molti figli.
Il periodo di pace sarà sicuramente bellissimo, forse quasi paradisiaco, ma che vantaggio ci sarebbe se questo non durasse che pochi anni?
Sinceramente questo pensiero mi angoscia…
È vero che la nostra meta è il Cielo e che non spetta a noi fare previsioni, in quanto “solo il Padre conosce il giorno e l’ora “, ma, la prego, potrebbe fare un po’ di chiarezza o almeno darmi un po’ di conforto?
La ringrazio e mi scusi se, nonostante io ascolti sempre con molto interesse le sue parole, sono andata in confusione.
Ave Maria.
Monica di Baldissero
Cara Monica,
Con l’inizio delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje possiamo dire di essere entrati negli “ultimi tempi”, in quanto la Madonna stessa ha affermato che queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni.
“Ultimi tempi” non significa fine del mondo, ma l’inizio del tempo dell’Apocalisse che prevede tre fasi, come in particolare Maria Valtorta ha messo in luce nei suo Scritti (I Dettati).
La prima fase in senso stretto incomincia col tempo dei segreti e termina col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
In questa fase Satana combatterà con l’aiuto delle due bestie: la bestia simile a una pantera, che indica il potere umano che si erge in contrapposizione a Dio; poi la bestia che è simile a un agnello, ma ha la voce di drago, che simboleggia la falsa religione, che mette l’uomo al posto di Dio.
La Madonna vincerà con i suoi apostoli questa battaglia durante il tempo dei segreti, quando le due bestie verranno sconfitte e gettate nello stagno di fuoco e di zolfo (inferno).
La seconda fase del tempo dell’Apocalisse è il tempo della pace divina sulla terra, che coincide col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
La descrizione di questo periodo meraviglioso si trova in diverse profezie di mistici e di santi, ma anche la Regina della pace ne fa accenno, chiamando questo periodo “tempi nuovi” e “tempo di primavera”, senza però indulgere a descrizioni particolari.
La terza fase vedrà l’ultima ribellione dell’umanità, capitanata da Satana stesso, che vedrà la venuta di Cristo nella gloria, la fine di questo mondo che passa, la Resurrezione della carne, il Giudizio universale, la chiusura definitiva di satana nell’inferno eterno, la gloria dei rendenti nell’universo trasfigurato.
Tutto questo affresco straordinario appartiene alla fede cattolica, in quanto rivelato da Dio nella Sacra scrittura e costantemente insegnato dal Magistero della Chiesa.
Per quanto riguarda la durata del tempo di pace non è facile dare una risposta, perché nelle varie rivelazioni private il fattore tempo viene considerato nella luce dell’eternità. San Pietro nella sua lettera ci ammonisce dicendo che “Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo.”
Tuttavia, se questo la consola, può fare riferimento a uno specifico messaggio delle Regina della pace dove dice che, se diremo sì al Re della pace, “il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità” (25-12-1999).
La Madonna parla di “questo secolo”, ma non esclude quelli successivi.
Per quanto riguarda il tema dell’Anticristo, va trattato a parte perché è molto complesso ed è esaminato da me in un volume particolare (Profezie sull’Anticristo).
Le tribolazioni sono necessarie perché l’umanità possa cambiare
Caro Padre Livio,
mi accorgo, ogni giorno che passa, che il mondo in cui viviamo si sta sbriciolando spiritualmente sotto i nostri occhi.
Troppi gli abusi, troppa la cattiveria e la freddezza con cui molte anime agiscono. Troppa l’indifferenza e la mancanza d’amore di padri e madri verso i propri figli. Troppo il silenzio verso il dolore altrui. Troppa la leggerezza con cui molte anime si comportano. Troppe le giovani anime ad un passo dal buio spirituale.
Il consumismo dilaga e si fa spazio insieme a tutto ciò che è materiale: il denaro, la voglia di potere e l’arrivismo si respirano in ogni angolo dell’umanità, nei gesti quotidiani di molta gente.
Possibile che queste anime lontane da Dio non comprendano che la ricerca della Verità e di Dio devono essere al centro della loro vita? Come può l’umanità essere arrivata a questo punto? Quale orribile sofferenza l’uomo moderno sta recando a Dio?
Alla luce della realtà che ci circonda, sono arrivata alla conclusione che le tribolazioni saranno necessarie perchè l’uomo possa comprendere e riflettere sui miserabili e terribili peccati di cui si è macchiato e di cui si macchia ogni giorno.
E allora mi rendo conto che la mia famiglia è l’unica cosa bella e importante della mia vita in questo mondo di cartapesta.
Io e mio marito ci sforziamo ogni giorno di educare i nostri figli al rispetto, alla preghiera, all’amore, affinché possano diventare, un giorno, umili anime in grado di cambiare questo mondo malato.
Ma non è facile andare contro corrente in questa società falsa e superficiale. A volte l’angoscia mi assale pensando al futuro dei nostri figli e al tempo dei segreti ma io e la mia famiglia non molliamo, preghiamo, certi che Gesù e la Madonna non ci abbandoneranno.
Un abbraccio di cuore
Ave Maria
Barbara di Bergamo
Cara Barbara,
Sono rimasto colpito dalla tua riflessione perché hai colto il senso di quello che ci aspetta nel tempo dei segreti.
Non si tratta tanto di una punizione divina, ma di una necessaria purificazione perché le anime si salvino e l’umanità abbia un futuro.
La Madonna ci sta dando tutto il tempo necessario per la conversione ed il ritorno a Dio, ma l’indifferenza ai suoi appelli è impressionante.
I tre giorni che precederanno ogni segreto sono l’estrema possibilità di salvezza che viene data a coloro che stanno affondando nella palude del male e della morte.
La vera posta in gioco, oggi e domani, sono le anime che satana miete perché vivono e muoiono nel peccato e perché hanno deciso che non c’è nessun Dio a cui rendere conto della propria vita.
Per queste anime malate, che vanno verso la morte spirituale, dobbiamo pregare e testimoniare la fede con coraggio, specialmente se sono persone che conosciamo e che frequentiamo.
Non farti prendere dall’angoscia pensando al futuro, perché chi è sotto il manto di Maria non ha nulla da temere ed entrerà nel tempo benedetto della pace.
Possiamo già oggi gioire pensando che il mondo senza Dio sta finendo il suo tempo e che tutti quelli che si convertiranno daranno vita a un mondo nuovo.