"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Gli inganni di  Satana  riguardano anche Medjugorje

Carissimo Padre Livio, pochi hanno il  vantaggio che ha  Lei di aver  accompagnato fin  dai primi anni  le  apparizioni  di Medjugorje, sostenuto  non solo dal  fervore  del  neofita, ma  anche  dalla sua preparazione nel campo della dottrina cattolica  che ha  profuso in Radio Maria.

Fra  l’altro ha anche  imparato la lingua   croata,  che  le ha permesso una  più profonda  comprensione della gente   del  posto e dei  veggenti nei primi anni delle  apparizioni.

Con  questa  premessa, che  vuole  essere anche un  grazie  per  la  risposta alla chiamata,  vorrei  fare  una  domanda, alla  quale  lei è  uno dei pochi che  può rispondere  con ampiezza  di  vedute.

Quali sono secondo lei  gli eventi di Medjugorje che l’hanno impressionata di più   e quali  le  figure  che  le restano indelebili nella memoria?

Potrebbe  accennare anche  ai pericoli che, secondo Lei,  Medjugorje ha  corso nel  tempo?

Con stima e affetto  la incoraggio nella   straordinaria impresa.

Simona di Lecco

Cara  Simona,

la mia  storia con  Medjugorje  è  incominciate  nel  1982  e mi sono recato là  per la prima  volta nel  Marzo  del 1985.  Da allora Medjugorje  è stata  la  ragione della mia   vita e  lo è  tuttora più  che mai.

La mia convinzione riguardante la  verità  delle  apparizioni per  grazia del Cielo  non ha mai vacillato. Nel medesimo tempo ho constatato fin dall’inizio la  presenza  silenziosa della  serpe  infernale con  i suoi inganni  mortali, che  vanno  oltre  ogni nostra  immaginazione.

Queste  trappole insidiose si ripropongono in continuazione,  quasi sempre  coperte dalla falsa luce  di  una  pietà e  di una santità  ambigue, che traggono in inganno gli sprovveduti. A volte sono esplose  in  modo clamoroso provocando danni spirituali visibili e  insanabili.

Sarei ben felice di affermare che ora  non succedono più,  ma farei un torto a  satana,  che è  un attore  scaltro e infaticabile. Per  quanto ne  so  io,  posso  dire  che la  Madonna  ha   sempre vinto alla grande, ma satana si ritaglia sempre la sua parte.

Temo che, ricordando tre delle realtà che mi  hanno  impressionato  di più, rischio di dimenticare qualcosa  di importante,  per  cui chiedo scusa  in anticipo.

Innanzi  tutto mi rimane  impressa nella memoria la Medjugorje dei primi  anni,  la  serietà  della gente,  la loro fede semplice e solida e  la loro accoglienza   cordiale  verso i visitatori che,  nei primi mesi delle apparizioni, è stata eroica. Di tutto questo  purtroppo non è rimasto molto, ma  si può  sempre  sperare  per  il  futuro.

In secondo luogo un evento che rimarrà  nella  storia dell’evangelizzazione, è la  testimonianza di Vicka con i   pellegrini sulla scala della  casa  paterna,  durata decine di anni,  fino a quando la  Madonna l’ha chiamata a  una vita  riservata,   per  i motivi  che   lei sa. Sono stato testimone  di una carità,  di una sapienza e di  una dedizione più uniche  che rare.

In terzo luogo  le  apparizioni a Mirjana  il 2  del  mese alla  Croce blu,   dove la veggente si è recata  fino alla  fine,  non ostante le sue  visibili  sofferenze fisiche. 

Mirjana  ha reso  presente la Madonna nei suoi occhi e sul  suo volto e ci ha tramesso  messaggi che resteranno una fonte  inesauribile di spiritualità per  le  anime  assetate. Non dimentichiamo le responsabilità  enormi che pesano sulle   spalle di Mirjana  e  preghiamo per lei.

Tutto questo e  molto  altro ancora costituiscono la grandezza indelebile  di Medjugorje,  che però   deve vegliare sui  pericoli e sugli inganni che incombono e  che  il  maligno sta architettando,  in  vista  dell’inizio dei segreti che la Madonna  ha  rivelato ai  veggenti.

Ave  Maria 

P.  Livio

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Anticristo, periodo di pace, fine del mondo: possibile che accadrà tutto entro la metà di questo secolo?

Buonasera carissimo Padre e mi scusi se la disturbo, ma mio marito, che legge molto più di me, ha sottoposto alla mia attenzione il commento di Don Dolindo Ruotolo (Napoli 1882-1970) al capitolo XXIV del vangelo di Matteo in cui si parla della fine di Gerusalemme e della fine del mondo.

Nonostante questo libro sia stato scritto tra il 1936 e il 1937 (pubblicato però solo nel 1978), abbiamo trovato le sue spiegazioni attualissime e di grande interesse. (Gliele allego di seguito con alcune fotografie).

Le parole che maggiormente hanno suscitato il nostro interesse sono state quelle riguardanti l’Anticristo.

Don Dolindo fa riferimento alle rivelazioni della Emmerich, secondo le quali l’Anticristo sarebbe nato nel 1956.

Ora, se, sempre stando ai commenti di questo sacerdote, il regno dell’Anticristo precederà la fine del mondo, quest’ultima non può essere tanto lontana nel tempo e di conseguenza, come già qualche volta lei ha accennato, il periodo di pace che seguirà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non potrà durare a lungo e tale infatti è anche il pensiero dello scrittore.

Eppure qualcosa mi sfugge, ho un po’ di confusione, mi perdoni…

Mi sembra davvero inverosimile pensare che ai nostri ragazzi non verrà concessa una vita lunga e serena, come invece ci fanno pensare le parole di Mirjana (che lei oggi ha ricordato) riguardo al “vantaggio” di avere molti figli.

Il periodo di pace sarà sicuramente bellissimo, forse quasi paradisiaco, ma che vantaggio ci sarebbe se questo non durasse che pochi anni?

Sinceramente questo pensiero mi angoscia…

È vero che la nostra meta è il Cielo e che non spetta a noi fare previsioni, in quanto “solo il Padre conosce il giorno e l’ora “, ma, la prego, potrebbe fare un po’ di chiarezza o almeno darmi un po’ di conforto?

La ringrazio e mi scusi se, nonostante io ascolti sempre con molto interesse le sue parole, sono andata in confusione.

Ave Maria.

Monica di Baldissero


Cara Monica,

Con l’inizio delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje possiamo dire di essere entrati negli “ultimi tempi”, in quanto la Madonna stessa ha affermato che queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni.

“Ultimi tempi” non significa fine del mondo, ma l’inizio del tempo dell’Apocalisse che prevede tre fasi, come in particolare Maria Valtorta ha  messo in luce nei suo Scritti (I Dettati).

La prima fase in senso stretto incomincia col tempo dei segreti e termina col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

 In questa fase Satana combatterà con l’aiuto delle due bestie: la bestia simile a una pantera, che indica il potere umano che si erge in contrapposizione a Dio; poi la bestia che è simile a un agnello, ma ha la voce di drago, che simboleggia la falsa religione, che mette l’uomo al posto di Dio.

La Madonna vincerà con i suoi apostoli questa battaglia durante il tempo dei segreti, quando le due bestie verranno sconfitte e gettate nello stagno di fuoco e di zolfo (inferno).

La seconda fase del tempo dell’Apocalisse è il tempo della pace divina sulla terra, che coincide col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

La descrizione di questo periodo meraviglioso si trova in diverse profezie  di mistici e di santi, ma anche la Regina della pace ne fa accenno, chiamando questo periodo “tempi nuovi” e “tempo di primavera”,  senza però indulgere a descrizioni particolari.

La terza fase vedrà l’ultima ribellione dell’umanità, capitanata da Satana stesso, che vedrà la venuta di Cristo nella gloria, la  fine di questo mondo che passa, la Resurrezione della carne, il Giudizio universale, la  chiusura definitiva di satana nell’inferno eterno, la gloria dei rendenti nell’universo trasfigurato.

Tutto questo affresco straordinario appartiene alla fede cattolica, in quanto rivelato da Dio nella Sacra scrittura e costantemente insegnato dal Magistero della Chiesa.

Per quanto riguarda la durata del tempo di pace non è  facile dare una risposta, perché nelle varie rivelazioni private il  fattore tempo viene  considerato nella luce dell’eternità. San Pietro nella sua lettera ci ammonisce dicendo che “Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo.”

Tuttavia, se questo la consola, può fare riferimento a uno specifico messaggio delle Regina della pace dove dice che, se diremo sì al Re della  pace, “il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità” (25-12-1999).

La Madonna parla di “questo secolo”, ma non esclude quelli successivi.

Per quanto riguarda il tema dell’Anticristo, va trattato a parte perché è molto complesso ed è esaminato da me in un volume particolare (Profezie sull’Anticristo).

Ave Maria 

Padre Livio

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Le tribolazioni sono necessarie perché l’umanità possa cambiare   

Caro Padre Livio,

mi accorgo, ogni giorno che passa, che il mondo in cui viviamo si sta sbriciolando spiritualmente sotto i nostri occhi.

Troppi gli abusi, troppa la cattiveria e la freddezza con cui molte anime agiscono. Troppa l’indifferenza e la mancanza d’amore di padri e madri verso i propri figli. Troppo il silenzio verso il dolore altrui. Troppa la leggerezza con cui molte anime si comportano. Troppe le giovani anime ad un passo dal buio spirituale.

Il consumismo dilaga e si fa spazio insieme a tutto ciò che è materiale: il denaro, la voglia di potere e l’arrivismo si respirano in ogni angolo dell’umanità, nei gesti quotidiani di molta gente. 

Possibile che queste anime lontane da Dio non comprendano che la ricerca della Verità e di Dio devono essere al centro della loro vita? Come può l’umanità essere arrivata a questo punto? Quale orribile sofferenza l’uomo moderno sta recando a Dio? 

Alla luce della realtà che ci circonda, sono arrivata alla conclusione che le tribolazioni saranno necessarie perchè l’uomo possa comprendere e riflettere sui miserabili e terribili peccati di cui si è macchiato e di cui si macchia ogni giorno.

E allora mi rendo conto che la mia famiglia è l’unica cosa bella e importante della mia vita in questo mondo di cartapesta. 

Io e mio marito ci sforziamo ogni giorno di educare i nostri figli al rispetto, alla preghiera, all’amore, affinché possano diventare, un giorno, umili anime in grado di cambiare questo mondo malato.

Ma non è facile andare contro corrente in questa società falsa e superficiale. A volte l’angoscia mi assale pensando al futuro dei nostri figli e al tempo dei segreti ma io e la mia famiglia non molliamo, preghiamo, certi che Gesù e la Madonna non ci abbandoneranno.

Un abbraccio di cuore

Ave Maria

Barbara di Bergamo


Cara Barbara,

Sono rimasto colpito dalla tua riflessione perché hai colto il senso di quello  che ci aspetta nel tempo dei segreti.

Non si tratta tanto di una punizione divina, ma di una necessaria purificazione perché le anime si salvino e l’umanità abbia un  futuro.

La Madonna ci sta dando tutto il tempo necessario per la conversione ed il ritorno a Dio, ma l’indifferenza ai suoi appelli è impressionante.

I tre giorni che precederanno ogni segreto sono l’estrema possibilità di salvezza che viene data a coloro che stanno affondando nella palude del male e della morte.

La vera posta in gioco, oggi e domani, sono le anime che satana miete perché vivono e muoiono nel peccato e perché hanno deciso che non c’è nessun Dio a cui rendere conto della propria vita.

Per queste anime malate, che vanno verso la morte spirituale, dobbiamo pregare e testimoniare la fede con coraggio, specialmente se sono persone che conosciamo e che frequentiamo.

Non farti prendere dall’angoscia pensando al futuro, perché chi è sotto il manto di Maria non ha nulla da temere ed entrerà nel tempo benedetto della pace.

Possiamo già oggi gioire pensando che il mondo senza Dio sta finendo il  suo tempo e che tutti quelli che si convertiranno daranno vita a un mondo nuovo.

Ave Maria

Padre Livio

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Caro Padre Livio, le invio questo articolo di Giornale perché mi ha fatto molto riflettere.

Ho compreso che davvero Dio veglia su ogni anima e che con questo messaggio ha voluto dare a noi tutti un segno che i dolori e le assurdità della vita trovano la loro risposta nel Signore crocifisso e risorto.

Grazie se vorrà pubblicare queste mie parole sul suo Blog.

Ester

Il post di Michael Zanera, morto nell’incidente di Brandizzo: «Mentre saldo mi è uscito il crocifisso, Dio mi vuole dire qualcosa»

di Floriana Rullo – Corriere della Sera – 31 Agosto 2o23

L’ultima Storia su Instagram di una delle vittime dell’incidente sulla Torino-Milano

Il post di Michael Zanera, morto nell'incidente di Brandizzo: «Mentre saldo mi è uscito il crocefisso, Dio mi vuole dire qualcosa»

«È la prima volta che mi succede, mentre saldo la rotaia mi è uscito un crocifisso. Dio mi vuole dire qualcosa sicuramente nonostante lo  richiamo tutti i giorni ultimamente perché non è un bel periodo per me». 

L’ultima storia postata sui social da Michael Zanera, una delle vittime che la scorsa notte ha perso la vita mentre lavorava sulla linea ferroviaria Torino- Milano, nel tragico incidente avvenuto a Brandizzo, era legata proprio al suo impiego da saldatore. Ne postava spesso. Foto di lui e dei suoi colleghi a lavoro, sui binari, di notte. Come fatto anche ieri sera. 

In quell’immagine che si era formata mentre aveva il saldatore in mano ci aveva visto però qualcosa di diverso. Un simbolo. Un segno che il 35enne aveva letto mandato apposta per lui, che era molto credente, dall’alto. Per questo Michael aveva voluto subito girare un video e postarlo sui social.

Voleva raccontare quella sensazione che stava vivendo  anche ai suoi amici. Non poteva pensare che sarebbe stato il suo ultimo messaggio, una sorta di testamento lasciato sui social. Per sempre. 

Il post di Michael Zanera, morto nell'incidente di Brandizzo: «Mentre saldo mi è uscito il crocifisso, Dio mi vuole dire qualcosa»
Michael Zanera, 34 anni

Ora quelle immagini, postate qualche ora prima della sua morte, alla luce di quanto accaduto, sembrano davvero «il segno di un destino troppo crudele» come scrive il suo amico Franco.

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Dio sta preparando le anime al tempo dei segreti

Caro Padre Livio,

Mi scusi se la disturbo con una mia domanda. Lei ha ipotizzato che “Prima dei segreti ci saranno eventi preparatori che scuoteranno il mondo e la Chiesa”.

Si tratta di una sua opinione o è qualcuna che è stato indicato nei messaggi della Madonna?

In questo caso dovremmo pensare che la rivelazione del  primo segreto non  sarebbe così vicina.

Potrebbe chiarire che cosa intendeva dire con le sue parole?

Grazie di cuore

Giovanna di Vicenza


Cara Giovanna,

dopo che la Madonna nel  Luglio del 2019 ci aveva ammonito che sarebbero arrivate le prove, abbiamo avuto per tre anni la calamità del Virus e poi quella non meno pesante della guerra in Europa, che sta si sta protraendo non sappiamo fino a quando.

Tuttavia l’umanità non dà segno di conversione ma, come ha detto la  Madonna nel messaggio di Gennaio 2023, “non vuole Dio e va verso la perdizione”.

Per questo motivo a mio avviso non si possono escludere altri ammonimenti (non possiamo immaginare quali) che scuotano le anime accecate, che corrono verso l’abisso della morte.

Il futuro è imprevedibile e saldamente guidato da Dio che farà tutto il necessario perché gli uomini si sveglino spiritualmente e si preparino alla grande battaglia dalla quale dipende il loro futuro e la loro salvezza.

Ave Maria

Padre Livio

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“Prima dei segreti ci saranno eventi preparatori che scuoteranno  il mondo e la Chiesa? ”

Caro Padre Livio,

di ritorno dalle ferie ricomincia la vita di sempre, con gli inevitabili,  problemi, interrogativi e angosce.

Anch’io sono fra quelli che non vedono l’ora che incominci il primo segreto, perché questa lunga attesa rischia di intiepidire gli animi e di indebolire la speranza.

In questi ultimi mesi nei suoi messaggi la Madonna non lascia trapelare nulla sul futuro.

Anche a Medjugorje è ricominciato il consueto afflusso di pellegrini, come  nei 42 anni precedenti.

L’impressione è che si vada avanti all’infinito, mentre il mondo diventa sempre più grigio.

Lei, caro e amato Padre, avverte qualcosa di diverso?

Ave Maria

Eugenio di Vercelli


Caro Eugenio,

personalmente ritengo che non ci sarà l’annuncio del primo segreto prima  della fine del Giubileo.

Questo tempo di grazia potrebbe vedere molte conversioni e un rinnovamento spirituale della Chiesa.

La Madonna si era compiaciuta per questo in occasione del grande Giubileo del duemila.

Tuttavia vedo che la cappa di piombo dell’ateismo si sta estendendo  capillarmente nel mondo.

Nel medesimo tempo la Madonna sta dedicandosi sempre di  più alla  formazione spirituale dei suoi apostoli.

Le schiere opposte stanno correndo verso il momento previsto da Dio per il suo intervento, che per noi che lo attendiamo sarà motivo di gioia, ma per gli altri sarà un fulmine a ciel sereno.

Non possiamo escludere a mio parere che prima dell’inizio dei segreti ci siano eventi preparatori che scuoteranno il mondo e la Chiesa.

Ave Maria

Padre Livio

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La gioia della paternità

Caro Padre Livio, mi perdoni se scrivo di getto togliendole tempo a cose ben più importanti che Lei ha, ma sono trascinato dal cavallo che scalpita e galoppa nel mio animo. Da quando ho la gioia immensa di avere una figlia mi sento più sereno e poco più responsabile ma noto anche di essere sempre un peccatore anche se guardo alla vita e all’al di là con occhi diversi.

Dall’emozione che suscita in me un semplice sguardo di mia figlia comprendo che essere padre è uno dei doni più grandi ricevuto dal Signore e dalla nostra bellissima Madre. Però tale sensazione di benessere che provo contemporaneamente mi urla in faccia qualche domanda. Io merito questo gran dono dell’Altissimo? Cosa ho fatto per meritarlo?

Io prego Dio e Maria di tenermi lontano dal caos quotidiano perché nel suo continuo stress inquina la bontà di animo che credo sia in ogni uomo, mette tutti noi uomini gli uni contro gli altri, ci rende insofferenti, intransigenti, arroccati sui principi inutili ed effimeri da difendere ad ogni costo e quindi ci rende tante polveriere pronte ad infiammarsi.

Quindi prego loro sia per darmi la continua consapevolezza di dover sfuggire a tali pericoli che ogni giorno ci circondano e sia per riuscire a mettere in pratica una parte degli insegnamenti di Dio. Spero di farcela perché vorrei poter vedere un giorno il volto di Dio e di Maria solo per ringraziarli per avermi creato, per avermi dato due splendidi genitori, una sorella, una nipote, una moglie ed una figlia.

Questo desiderio mi è esploso dalla nascita di mia figlia che è il più grande dono che abbia mai ricevuto in vita mia. Per questo ritengo di essere in debito con Dio e Maria.

La ringrazio per la sua pazienza e le mando un abbraccio.

Salvatore

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Il futuro è di Dio: l’arma è la preghiera

Caro Padre Livio, volevo se è possibile, rispondere tramite il blog alla lettera di Vittorio.

Caro Vittorio ti scrivo fraternamente perché fino a qualche hanno fa, pensavo di difendere la Chiesa, la mia famiglia, mio figlio da possibili cambiamenti (magari anche sbagliati) che la chiesa può rischiare di intraprendere, tramite un lessico aggressivo, una critica continua, un “sapere io”, giudicando in modo aspro tanti sacerdoti, vescovi e persino il papa.

Proprio a Medjugorje, una donna mi disse: “ma tu chi sei che giudichi questo e quello? quel sacerdote ecc… ?

La Madonna chiede preghiere anche per i sacerdoti che sbagliano (soprattutto per loro) perché loro saranno il nostro ponte.. e quanti messaggi ci sono in cui Maria esorta a pregare per i sacerdoti!

Prega, vivi in modo santo e testimonia l’amore di Dio.

Da quel momento ho iniziato piano piano a cambiare atteggiamento e ho imparato a tenere la bocca chiusa e pregare…

Ma non perché voglio nascondermi, o avere una posizione di comodo, ma perché ho capito che se credo in Dio ( ..“le porte degli inferi non prevarranno su di essa”..),credo in Maria e nelle apparizioni QUI a Medjugorje, perché dovrei aver paura !?

Vuoi che Maria dal cielo non veda che c’è l’avvicinarsi del Sinodo e non cerchi anche in questa occasione di stendere il suo manto?

Io sono certo e sempre più convinto che in un mondo così, solo la Madonna potrà salvarci.. e questo piano piano TUTTI potranno vederlo.

Perché o siamo convinti che la nostra vita, il destino del mondo e delle nostre anime sono in mano a Dio, o cadiamo nel peccato di pensare che solo NOI possiamo sconfiggere il male e salvare da noi stessi la nostra anima.

E a poco a poco consumiamo il peccato di apostasia.

MENTRE IL FUTURO E’ DI DIO!

Io da quella sera a Medjugorje ho iniziato a testimoniare IO come vivo, IO come sto con mia moglie, con mio figlio e di fronte a 4 miei bambini che ho perso, lasciando perdere polemiche inutili perché attaccando di spada si muore di spada… Resistendo nella preghiera e con Maria si vince!

Questo LEI c’è L’ha promesso.

“Se siete miei vincerete!”

Un caro abbraccio a te padre Livio e a Vittorio.

Andrea

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“Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove”

Carissimo Padre Livio,

Vedo che Lei, nella sua trasmissione, non si occupa personalmente dei grandi temi che sono all’Ordine del giorno del Sinodo dei Vescovi. 

Il Sinodo è indubbiamente un evento ecclesiale di grande importanza che  determinerà la Chiesa del futuro.

Il dibattito è acceso e la posta è alta.

Possiamo dire di essere arrivati a un punto di svolta decisivo.

Non le sembra che anche Radio Maria dovrebbe partecipare attivamente?

Lei ritiene di non avere nulla da dire? O è una posizione di comodo?

Esca fuori dal suo silenzio e abbia il coraggio di prendere posizione.

Con rispetto e affetto

Vittorio di Roma


Caro Vittorio,

Radio Maria adempie alla sua missione con l’appello alla conversione, con  l’insegnamento della  fede e della morale cattoliche, il fervore della preghiera e la diffusione del vangelo in tutto il mondo.

 Io credo che questo sia quanto la Madonna desidera da noi ed è quanto la  Chiesa apprezza ovunque siamo presenti.

D’altra parte non mancano trasmissioni particolari sui temi ecclesiali all’ordine del giorno, come pure una informazione autorevole assicurata dal Radio Giornale Vaticano.

Detto questo io preferisco dedicarmi a spiegare i messaggi della Regina della pace che, nel mare tempestoso del nostro tempo, chiede il nostro aiuto per portare l’umanità e la Chiesa ai lidi della salvezza.

Nulla è più utile alla Chiesa della nostra preghiera, della nostra santità di vita e della nostra testimonianza di fede.

Non dobbiamo dimenticare le parole ammonitrici di  S. Giovanni Paolo II  a Fulda:

Venne quindi chiesto al Santo Padre: “Che cosa succederà alla Chiesa?”.
Egli rispose: “Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove, le quali potranno richiedere persino il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo… Con la vostra e la mia preghiera sarà possibile mitigare queste tribolazioni, ma non è più possibile evitarle, perché un vero rinnovamento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo.

Quante volte già il rinnovamento della Chiesa è scaturito dal sangue! Neppure questa volta sarà diverso. Dobbiamo essere forti e preparati, confidare in Cristo ed in sua Madre, e recitare molto, molto assiduamente la preghiera del Santo Rosario”.

Sono Parole profetiche da prendere molto sul serio.

Ave Maria

Padre Livio

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“Mi lasciano perplessa le apparizioni nel castello di Medjugorje”

Carissimo Padre Livio, immagino che Lei sia rientrato in sede, pronto a  riprendere le sue trasmissioni.

Io sono di ritorno da Medjugorje, dove sono stata per alcuni giorni insieme a mio marito e ai miei due figli.

Sono stati giorni meravigliosi, come già in passato, ma questa volta c’è  qualcosa che non mi ha convinto.

Ieri sera infatti, 26 Agosto, ho partecipato, su invito di alcuni amici, a una apparizione alla veggente Marija, in quello strano castello che è stato edificato nella piana di Medjugorje quasi a ridosso del Podbrdo.

Il piazzale era pieno di gente, in buona parte italiani, e la coreografia era spettacolare.

Però, più osservavo la scena e più avvertivo qualcosa che non mi convinceva.

Non parlo ovviamente della apparizione in sé, che è un grande dono a prescindere dal posto.

Parlo del contesto in cui essa si è svolta, che non mi è piaciuto per niente.

Ho avuto l’impressione che il tutto fosse in mano ad una regia esterna che  puntava allo spettacolo, qualcosa quindi di diverso dalla semplicità e dalla spontaneità a cui siamo abituati.

Io in passato ho avuto la possibilità di partecipare alle apparizioni di  Mirjana alla Croce blu il due del mese e le assicuro che il clima spirituale era molto diverso.

Forse si tratta solo di mie impressioni, caro Padre, ma ho voluto  confrontarmi con lei per avere, se possibile, una sua risposta. 

Anna di Milano


Cara Anna,

sono al lavoro come al solito,  per il semplice fatto che non mi sono mosso  dalla sede di Radio Maria.

Per rispondere alla sua richiesta vorrei precisare che in tutti questi anni (dal 1985) non ho mai messo piede nel castello di cui mi parla. 

L’ho visto crescere con una certa inquietudine, perché mi sembrava qualcosa di estraneo alla realtà di Medjugorje.

So che da qualche tempo la veggente Marija ha delle apparizioni lì dentro, con scadenze sempre più ravvicinate.

Mi sono chiesto anch’io  perché  non alla Croce blu, che è  lì nelle vicinanze  e che fin dalle origini è un luogo previlegiato per le apparizioni della Regina della pace con i pellegrini.

Fra l’altro la Croce blu è un luogo pubblico, dove tutti possono muoversi liberamente e senza subire condizionamenti interessati.

Ho guardato e riguardato il video dell’apparizione del 26 Agosto che lei mi ha inviato.

Anch’io ho provato la sua stessa sensazione di disagio.

Ciò non toglie però che la Madonna conceda le sue grazie a chi prega con fede.

Ave Maria

Padre Livio

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