Gli inganni di Satana riguardano anche Medjugorje

Carissimo Padre Livio, pochi hanno il vantaggio che ha Lei di aver accompagnato fin dai primi anni le apparizioni di Medjugorje, sostenuto non solo dal fervore del neofita, ma anche dalla sua preparazione nel campo della dottrina cattolica che ha profuso in Radio Maria.
Fra l’altro ha anche imparato la lingua croata, che le ha permesso una più profonda comprensione della gente del posto e dei veggenti nei primi anni delle apparizioni.
Con questa premessa, che vuole essere anche un grazie per la risposta alla chiamata, vorrei fare una domanda, alla quale lei è uno dei pochi che può rispondere con ampiezza di vedute.
Quali sono secondo lei gli eventi di Medjugorje che l’hanno impressionata di più e quali le figure che le restano indelebili nella memoria?
Potrebbe accennare anche ai pericoli che, secondo Lei, Medjugorje ha corso nel tempo?
Con stima e affetto la incoraggio nella straordinaria impresa.
Simona di Lecco
Cara Simona,
la mia storia con Medjugorje è incominciate nel 1982 e mi sono recato là per la prima volta nel Marzo del 1985. Da allora Medjugorje è stata la ragione della mia vita e lo è tuttora più che mai.
La mia convinzione riguardante la verità delle apparizioni per grazia del Cielo non ha mai vacillato. Nel medesimo tempo ho constatato fin dall’inizio la presenza silenziosa della serpe infernale con i suoi inganni mortali, che vanno oltre ogni nostra immaginazione.
Queste trappole insidiose si ripropongono in continuazione, quasi sempre coperte dalla falsa luce di una pietà e di una santità ambigue, che traggono in inganno gli sprovveduti. A volte sono esplose in modo clamoroso provocando danni spirituali visibili e insanabili.
Sarei ben felice di affermare che ora non succedono più, ma farei un torto a satana, che è un attore scaltro e infaticabile. Per quanto ne so io, posso dire che la Madonna ha sempre vinto alla grande, ma satana si ritaglia sempre la sua parte.
Temo che, ricordando tre delle realtà che mi hanno impressionato di più, rischio di dimenticare qualcosa di importante, per cui chiedo scusa in anticipo.
Innanzi tutto mi rimane impressa nella memoria la Medjugorje dei primi anni, la serietà della gente, la loro fede semplice e solida e la loro accoglienza cordiale verso i visitatori che, nei primi mesi delle apparizioni, è stata eroica. Di tutto questo purtroppo non è rimasto molto, ma si può sempre sperare per il futuro.
In secondo luogo un evento che rimarrà nella storia dell’evangelizzazione, è la testimonianza di Vicka con i pellegrini sulla scala della casa paterna, durata decine di anni, fino a quando la Madonna l’ha chiamata a una vita riservata, per i motivi che lei sa. Sono stato testimone di una carità, di una sapienza e di una dedizione più uniche che rare.
In terzo luogo le apparizioni a Mirjana il 2 del mese alla Croce blu, dove la veggente si è recata fino alla fine, non ostante le sue visibili sofferenze fisiche.
Mirjana ha reso presente la Madonna nei suoi occhi e sul suo volto e ci ha tramesso messaggi che resteranno una fonte inesauribile di spiritualità per le anime assetate. Non dimentichiamo le responsabilità enormi che pesano sulle spalle di Mirjana e preghiamo per lei.
Tutto questo e molto altro ancora costituiscono la grandezza indelebile di Medjugorje, che però deve vegliare sui pericoli e sugli inganni che incombono e che il maligno sta architettando, in vista dell’inizio dei segreti che la Madonna ha rivelato ai veggenti.
Ave Maria
P. Livio