"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Perché la Regina della pace prega in Aramaico.

Carissimo Padre Livio,

Dalle testimonianze dei veggenti (Marija e Ivan) sappiamo che la Madonna a volte prega  in lingua aramaica, che è la sua lingua materna.

Io non so se, in qualche altra apparizione precedente, è accaduto qualcosa del genere. Mi sembra un fatto importante e significativo.

Ho letto che lo farebbe per non comunicare qualcosa di segreto ai veggenti. Sinceramente è una spiegazione che non mi convince. Se quella è la motivazione, La Madonna  potrebbe pregare in silenzio.

Lei che ne pensa?

Grazie caro Padre per tutto quello che fa per noi ogni giorno.

Erminia di Como


Cara Erminia,

su questo argomento ho posto una domanda a Marija in un intervista qui a Radio Maria.

Maria ha riposto:

“In qualche occasione la Madonna prega in una lingua che noi non avevamo capito qual’ era, poi lo abbiamo chiesto e Lei ci ha riposto che era la sua lingua materna.”

“Cioè l’aramaico?”

“Si. A volte invece prega in silenzio con le mani distese”.

L’aramaico era la lingua della popolazione del territorio di Israele  e d’intorni. Ed era anche la lingua che Gesù ha imparato da sua Madre.

E’ una lingua diversa dall’ebraico, col quale è stata scritto il Vecchio Testamento, anche se  hanno un 25 per cento di parole in comune.

Ovviamente Gesù conosceva anche l’ebraico come dimostrano le sue citazioni della Scrittura. Credo che possiamo dire la medesima cosa della Madonna.

Attualmente l’aramaico, è parlato ancora in alcun località del Medio Oriente.

Sono d’accordo con te sul fatto che la Madonna preghi  in aramaico abbia un significato tutto da scoprire.

Uno dei motivi potrebbe essere  che vuole ricordarci che Lei e suo Figlio sono ebrei e che, nonostante la voglia del maligno di eliminare questo popolo, sono proprio due ebrei a governare il mondo presente e futuro.

Ave Maria

Padre Livio

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Le Religioni orientali nel tempo dei segreti

La prima apparizione della Madonna in India risale al sedicesimo secolo. Un ragazzo indù stava andando a consegnare il latte a un cliente; mentre riposava sotto un albero, vicino a un laghetto, gli apparve la Madonna chiedendogli un po’ di latte per il Bambino. Il ragazzo acconsentì prontamente per poi rimettersi in cammino.

Gentilissimo Padre Livio, 

per la ricorrenza di oggi mi è venuta in mente questa mail scritta tempo fa, la trascrivo esattamente com’era, la ragazza indiana cui alludo nel messaggio non è più ritornata e qualche volta la rimpiango.

Gianmario

… Viviamo nell’effimero e nel provvisorio, io in particolare mi sento turbato anche per davvero poco, ad esempio sono rimasto a disagio qualche giorno fa per una ragazza indiana di 27 anni, collega di lavoro, a cui non hanno rinnovato il contratto di somministrazione, probabilmente ritornerà comunque, si tratta solo di un arrivederci.

Sembra quasi lo specchio della sua incredibile terra (terra mai toccata dalla piaga dell’agnosticismo di massa e in cui neppure esistono storicamente filosofie materialistiche, terra per oltre un secolo pesantemente vessata dal giogo inglese, fatto passato sotto silenzio in Occidente) tanto è umile, dolce, graziosa e dal sorriso disarmante e quasi contagioso, scevra di ogni suggestione dei sensi, si direbbe quasi “contenta dei deserti” per la levità del suo esistere, un atteggiamento comportamentale quasi scomparso nella nostra gioventù. La nostra comunicazione era quasi sempre basata sulla sacralità e ho cercato di renderle note le perle di Nostra Signora in terra indù, assieme a qualche vetta del pensiero induista.

Pensando alla saggezza metafisica dell’India, terra della non dualità, mi è venuto in mente questo spunto di qualche anno fa in cui ricordando il Ratisbonne mi collegavo al Dogma dell’Immacolata Concezione: la vita per Maria, dalle altezze himalayane della sua condizione di piena di grazia, scevra del peccato originale, doveva essere pienamente vicina alla fonte dell’essere, il Sole spirituale, secondo Platone.

Come riferimento, aggiungo sotto il mito della caverna di Platone, ricordo degli studi liceali, in effetti taluni sostengono che l’intera filosofia occidentale è un commento a Platone, il cui pensiero insiste attorno al mito della caverna come un fulcro.

(dal mito facile riconoscere come l’uomo viva in una fabbrica di illusioni, fabbrica che è diretta ed organizzata da “qualcuno”, che non vuole che i mortali si risveglino dall’illusione)

Visto che mi hai dato del tu, in futuro lo userò anche io


Caro Gianmario,

prendo l’occasione del tuo scritto per una breve riflessione sulla radicale diversità fra il Cristianesimo e le Religioni orientali, che tanto affascinano l’uomo occidentale “che non vuole Dio e va verso la perdizione”,  come ha severamente affermato la Regina della pace.

Anche tu, come tanti, senti l’attrattiva di queste conquiste spirituali che avrebbero eliminato “la dualità”, cioè la diversità ontologica fra la creatura e il Creatore.

Il fine ultimo di queste “vie di salvezza” sarebbe la identificazione di se stessi con la divinità, attraverso un processo di ascesi e di purificazione, con il quale  “l’io” umano, liberato dai condizionamenti mondani, scopre di essere “dio”.

Questa conquista tuttavia è riservata a pochi, se non a pochissimi, mentre le moltitudini che affogano nel mare delle illusioni, dovranno sottostare “al purgatorio” di infinite purificazioni.

Il Cristianesimo è tutt’altra cosa ed è molto più semplice e universale la via della salvezza che propone.

Il Dio della rivelazione cristiana è l’Essere per eccellenza, Causa di se stesso, Eterno, Onnipotente, Onnisciente, che nella sua essenza è una comunione inesauribile di Amore di tre Persone divine che sono un solo Dio.

L’uomo invece è una creatura, che l’Onnipotenza d’amore ha tratto dal nulla, dotandolo di un’anima spirituale e immortale capace di conoscerlo e amarlo.

Ma l’uomo non potrebbe andare oltre e non potrebbe liberarsi dalla sua condizione esistenziale di peccato, di sofferenza e di morte, se Dio stesso non si chinasse su ognuno, per sollevarlo, per purificarlo e per condurlo a vivere una condizione di “figlio”, che il Padre celeste introduce nel mistero della  divinità, senza dissolvere la sua identità di creatura.

La salvezza cristiana è radicale e totale, perché eleva alla partecipazione della natura divina, ma nel medesimo tempo è un dono di grazia, da accogliere con umiltà e con responsabilità. E’ un dono universale che viene offerto, nella persona di Cristo, a tutti gli uomini di tutti i tempi, perché giungano alla pienezza della verità e della vita eterna.

Ora io mi chiedo, come accoglieranno le Religioni orientali la salvezza che Dio, nel tempo dei segreti, offrirà al mondo intero per mezzo di Maria? Come si comporteranno i sapienti e i dotti  che si cullano nel loro “Moksha” o “Nirvana” che sia? Si decideranno le moltitudini che popolano l’Oriente e che adorano gli idoli elevati a divinità, a rivolgere il  cuore verso la “Piena di Grazia”e  la “Madre di Misericordia, che il Salvatore  ha inviato al  mondo che sta per precipitare nell’abisso?

Un cosa è certa: nel tempo dei segreti sarà Maria, la Madre della Chiesa, a illuminare il mondo e tutti dovranno confrontarsi con Lei, a Oriente e a Occidente e in ogni angolo della terra. E’ così che nascerà il mondo nuovo della pace.

Ave Maria

Padre Livio

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La Regina della pace e Madre della Chiesa vuole l’amore e non il giudizio sui Pastori

Caro Padre Livio, vorrei condividere alcune mie riflessioni, privatamente o pubblicamente – come Lei riterrà più opportuno – riguardo la lettera dell’ascoltatore Gianmarco.

Riguardo al punto 1) della suddetta lettera, mi è caro considerare che la Chiesa non è mai stata “lacerata da scismi e divisioni” perché è sempre unica, originariamente unica, per volontà di Cristo: “E Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei Cieli” (Vangelo secondo Matteo 16,18-19).

La Chiesa è sempre “unica”, Cattolica, cioè universale: sono molti suoi figli che si sono distaccati, si distaccano e si distaccheranno da essa.

Ma il Cuore ecumenico della Chiesa batte forte e, sempre di più, ricerca ciò che unisce e non ciò che divide i Cristiani. Papa Francesco ama parlare anche di “un ecumenismo del sangue”, il sangue versato con il martirio subìto da tanti Cristiani, appartenenti a diverse confessioni religiose, dando testimonianza a Cristo.

Ma il Cuore della Chiesa fa ancora di più: ricerca il dialogo e punti di contatto anche con tutti gli uomini appartenenti ad altre Religioni, per far circolare quell’Amore che ha portato il Figlio di Dio ad incarnarSi nel seno purissimo della Vergine Maria e a morire sulla Croce per TUTTI.

La Chiesa è spinta, sempre di più, dal suo Cuore Eucaristico, Gesù Eucarestia, in un crescendo che non conosce sosta, fino alla sua completa conformazione al suo Signore Gesù, sulla Croce.

Riguardo al punto 4) della lettera dell’ascoltatore Gianmarco, nel quale si esprime la preoccupazione per l’affidamento al Padre Petar, già anziano, del gravoso compito dell’annuncio dei Segreti, ricordo che la veggente Mirjana ha già detto, in passato, che non sarà necessariamente lui ad annunciarli. La Madonna ha sicuramente pensato a tutto.

Riguardo al punto 5) della suddetta lettera, che vede nell’anno 2025 un’ipotesi fondata per l’inizio degli eventi a cui si riferiscono i Segreti, data che ritengo anch’io molto plausibile per il significato di purificazione e di ritorno a Dio che  ha il Giubileo, noto che viene fatto riferimento alle apparizioni mariane di Garabandal e alle dichiarazioni di una delle veggenti secondo cui “gli eventi sarebbero iniziati in concomitanza o subito dopo un’importante Sinodo” che, nella lettera dell’ascoltatore, viene messo in relazione con l’attuale Sinodo in corso (terminerà nel 2024) che affronta tematiche rilevanti definite, con rammarico, “spesso divisive”.

Ora, senza entrare in merito alla veridicità o meno delle apparizioni di Garabandal, voglio solo portare l’attenzione su questo Sinodo, fortemente voluto dal Sommo Pontefice, Papa Francesco, unicamente mosso dall’Amore di Dio.

Dice San Paolo VI nella lettera apostolica in forma di motu proprio Apostolica Sollicitudo con la quale disponeva l’istituzione del Sinodo dei Vescovi: “Questo Sinodo […] come ogni istituzione umana, col passare del tempo potrà essere maggiormente perfezionato […]”.

Il Sinodo, secondo San Paolo VI, aveva il compito di “favorire una stretta unione e collaborazione fra il Sommo Pontefice ed i Vescovi di tutto il mondo; procurare una informazione diretta ed esatta circa i problemi e le situazioni che riguardano la vita interna della Chiesa e l’azione che essa deve condurre nel mondo attuale; rendere più facile l’accordo delle opinioni almeno circa i punti essenziali della dottrina e circa il modo d’agire nella vita della Chiesa”. Il Sinodo è “sottomesso direttamente ed immediatamente all’autorità del Romano Pontefice […]”.

Per concludere, ricordo che la prima prerogativa degli Apostoli di Maria, Apostoli del Suo Amore, è la fedeltà al Papa, a qualsiasi Papa regnante in quel momento, segno di unità e di comunione nella Chiesa che siamo tutti noi.

Nell’amore e nell’ubbidienza al Papa, si svilupperanno tutte le altre virtù.

La Regina della Pace, a Medjugorje, è stata molto chiara al riguardo: è Madre della Chiesa, inscindibile da essa, vuole l’amore e non il giudizio sui Pastori che Cristo ci ha lasciato. Solo così potremo testimoniare l’Amore di Dio e sostenere la fede vacillante di molti. Dio porta tutto ad unità. L’Amore è umiltà, unisce sempre.

Caro Padre Livio, vorrei gridare al mondo l’immensa grazia del dono di Gesù: la Chiesa, Pastori e gregge, che, pur nelle contraddizioni umane, a tutti i livelli, è abitata e vivificata dal Suo Santo Spirito, garanzia di Verità in tutto ciò che insegna e che amministra, i Sacramenti che ci salvano e ci trasformano in Lui, e la Sua Santissima Madre, che ci ha dato come Madre nostra, Madre della Chiesa, Madre “necessaria”, da contemplare e da vivere!

Mi creda, Padre, quello che dico è solo una minima parte di ciò che provo.

La saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.

Tiziana di Torino

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Riflessioni di un giovane sui segreti di Medjugorje: “I prossimi due o tre anni saranno importanti, se non decisivi”

Caro Padre Livio

Come sempre, ho seguito con interesse le sue riflessioni di questi giorni, e ogni volta approfondisco leggendo il blog. Mi hanno colpito le sue affermazioni riguardanti il legame “Giubileo e Segreti di Medjugorje”. Per puro caso, proprio in questi giorni ho letto degli articoli in cui ho trovato altri “fattori” che potrebbero ulteriormente avvalorare la sua tesi (che personalmente condivido).

Provo ad esporli qui di seguito per condividerli con lei:

1) Anzitutto, nel 2025 sarà il 1700esimo anniversario del Concilio di Nicea. Un Concilio importantissimo che ha sancito solennemente la piena divinità di Cristo, in tempi in cui la Chiesa, pur attraversata da diverse correnti interne, non era ancora stata lacerata da scismi e divisioni, e che ritrovava nuovo slancio dopo un lungo periodo di persecuzioni.

2) Proprio in virtù di questa ricorrenza, sembra che Papa Francesco e Bartolomeo  (Patriarca di Costantinopoli) abbiano intenzione di trovare una data comune per la Pasqua per tutti i cristiani di Oriente e di Occidente. Un evento storico, e oltretutto nel 2025 accadrà in maniera naturale per coincidenza di calendario giuliano e gregoriano. 

3) Nel 2025, inoltre, saranno 100 anni dalla proclamazione della solennità della Festa di Cristo Re, indetta da Pio XI nel 1925.

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, non sarà infatti Cristo che viene a ribadire con vigore la sua signoria sulla storia umana, mediante le mani di sua Madre?

4) C’è poi da considerare che il tempo passa: pur augurando a Padre Petar altri 40 anni di salute piena, ritengo che non sarebbe saggio affidare ad una persona troppo anziana un compito così gravoso come la rivelazione dei Segreti (che porterà con sé una pressione mediatica non indifferente e, banalmente, un peso anche dal punto di vista fisico, considerando che prima di ogni segreto dovrà trascorrere una settimana in digiuno e preghiera.

Insomma, non è proprio un compito leggero indicato per un 90enne, sotto ogni punto di vista.

5) Questa data, il 2025, sarebbe anche coerente con la famosa profezia di San Giovanni Bosco, che vedrebbe “l’iride di pace comparire sulla Terra” prima del maggio 2026. Sicuramente conosce anche questo scritto del Santo.

Se poi volessimo, potremmo aggiungere una riflessione traendo spunto da un’altra nota apparizione mariana come Garabandal (che è un anticipo di Medjugorje e a cui santi come San Giovanni Paolo II, Padre Pio e San Paolo VI hanno dato credito). Stando alle dichiarazioni di una delle veggenti, gli eventi sarebbero iniziati in concomitanza o subito dopo un importante Sinodo.

Sappiamo che quello in corso è un Sinodo eccezionale, per durata, coinvolgimento dei fedeli e rilevanza delle tematiche affrontate (ahinoi, spesso divisive).

Ci sarebbero altri indizi legati a queste apparizioni, ma credo che li conosca meglio di me.

Chiudendo questa parentesi, ci tengo a dire solo questo: è vero che il soprannaturale sorprende sempre e che ciò che conta è farsi trovare pronti come se il Signore ci chiamasse al suo cospetto oggi stesso, ma ci sono buoni motivi per credere che i prossimi 2-3 anni saranno molto importanti, se non decisivi.

Ogni evento, di natura materiale e spirituale, nella Chiesa e nel mondo, andrà letto sempre più in ottica spirituale e in funzione dei segreti. Dobbiamo dunque prepararci con le armi che la Regina della Pace ci ha consegnato, perché a ognuno dei suoi “apostoli del mio amore” sarà chiesto di testimoniare e di richiamare alla fede i fratelli e sorelle che nei tempi della tribolazione rischierebbero di rimanere disorientati e travolti dagli eventi, dando loro una visione di speranza in mezzo agli sconvolgimenti che accadranno.

La saluto cordialmente, la ringrazio e la prego: non si stanchi mai di esortare i figli della Gospa a prepararsi ai tempi che ci attendono, e che personalmente percepisco come imminenti.

In questa fase della mia gioventù (ho 25 anni) provo sempre meno attrattiva verso i divertimenti, le vanità e le mode alienanti del mondo, come se lo Spirito Santo mi stesse forgiando nel silenzio per tornare all’essenziale e prepararmi ad essere un soldato di Maria nel tempo dei segreti.

Mi scuso se magari ho divagato, ci tenevo a condividere con lei questi miei pensieri e questa mia breve testimonianza, sperando che siano di aiuto per ulteriori riflessioni e di conforto per altri giovani come me.

Prego per lei, Ave Maria!

Gianmarco


Caro Gianmarco,

grazie per la tua accurata riflessione e per il tuo modo gentile di argomentare. Non vi è dubbio che per un cuore docile alla grazia i segni del tempi, che la Provvidenza sparge per guidarci come i Magi con la stella, sono innumerevoli e sempre più convincenti.

Concordo con te che “ogni evento di natura materiale e spirituale, nella Chiesa e nel mondo andrà letto sempre più in ottica spirituale e in funzione dei segreti”.

Infatti questo tempo nel quale la Chiesa e l’umanità sta entrando, è un appuntamento previsto fin dall’eternità dal piano di salvezza di Dio creatore e redentore.

Si tratta infatti del grande attacco dell’impero delle tenebre per distruggere la Chiesa di Cristo, cancellare la fede e riportare l’intera creazione sotto il potere del maligno.

Le forze che il principe di questo mondo sta schierando si sono saldamente  installate in innumerevoli cuori, corrosi dalla superbia, dall’odio e dalla cupidigia.

Quello che ogni giorno accade manifesta la dittatura dell’inferno, che ormai domina largamente il pianeta che Dio ci ha donato perché fosse la casa della pace.

Tutto sarebbe perduto senza l’intervento della Divina Misericordia, che ha inviato l’ Immacolata per tagliare la testa al drago della ribellione e della tracotanza.

In questo momento nulla è più importante della preparazione a questa battaglia, il cui esito glorioso è già scritto nei cieli, ma che gli accecati frequentatori dell’abisso si illudono di vincere.

Per questo plaudo alla tua decisione di abbandonare “i divertimenti, le mode e le vanità alienanti del mondo”, per permettere allo Spirito Santo di fare di te un soldato di Maria per il tempo dei segreti.

Mi auguro che tanti giovani aprano gli occhi sul pericolo che corrono di non cogliere questo  momento di grazia della presenza di Maria e dissipano la loro vita rincorrendo le false luci del seduttore fin dal principio.

Il Cuore Immacolato trionferà!

Ave Maria

Padre Livio

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Il caos aumenterà, perché gli eventi medjugorjani sono alle porte.

Carissimo P. Livio e carissimi lettori del blog: Mi pare chiaro che il contesto attuale rispetti il corso degli eventi, il caos del mondo è lo spirito del mondo stesso, il quale si è creato negli ultimi decenni il medesimo caos, per non farsi mancare nulla all’appuntamento che si dovrà vivere nel vicino prossimo futuro. L’idea che i media mondani possano oscurare gli avvenimenti medjugorjani, o che la Chiesa possa mettersi in attesa, oltre il dovuto, riguardo i medesimi, francamente mi fa sorridere: Non ho dubbi a riguardo, Dio investirà la sua creazione di misericordia e giustizia al tempo stesso.

L’evoluzione delle cose sta prendendo un passo sempre più accelerato per far emergere le differenze fra i due schieramenti, nondimeno il vuoto di molte anime che continuano a dar credito a un futuro che possa far a meno di Dio e della sua Chiesa mi dà il segno di una situazione che  conferma sempre più la forza del significato e del senso che sono e rappresentano i messaggi della Gospa.

Il caos aumenterà poiché molti non avranno gli strumenti necessari per vedere chiaramente la realtà della situazione, sia personale, sia di conseguenza  di quella generale in cui viviamo. Perciò è per questo che la Vergine ha detto più volte in questi anni di non aspettare l’inizio dei segreti, poiché il rischio che sia troppo tardi è troppo pericoloso.

 La causa di questo caos è certamente da addebitare al nemico per eccellenza, ma la vera determinante ragione che è più profonda della stessa causa è ” L’OSTINAZIONE” umana contro il cielo, o peggio che questa ostinazione sfoci nell’indifferenza verso Dio e verso i richiami della Madonna.

 Mentre il mondo vede un futuro fatto perlopiù di ipotesi e sfumature illusorie, il cielo di Medjugorje ci indica la situazione e la posta in gioco, per corrispondere alla GRAZIA bisognerebbe sviluppare la grazia di abbandonarsi ad essa, poiché siamo ad una resa dei conti che fa capo a ben tre secoli di apparizioni mariane in cui il cuore dei suoi messaggi stanno a indicarne l’epilogo.

Non stiamo a dubitare, la scure è già posta alle radici dell’albero, Cristo manda sua Madre  per aprirci gli occhi e svegliarci su quello che fra poco tempo succederà a questo mondo incredulo.

Sempre Ave Maria carissimo P. Livio.

Giuseppe.


Caro Giuseppe, quello che emerge dai messaggi della Regina della pace è senza dubbio la corsa irrefrenabile dell’umanità verso la “morte, un termine nel quale è racchiuso tutto il male nelle sue molteplici espressioni spirituali e materiali”.

Nel medesimo tempo la Madonna sta rafforzando le schiere del bene, in particolare la Chiesa cattolica, che è l’unico baluardo del quale si può dire che “Non prevalebunt”.

Proprio per questo i credenti non devono farsi impressionare perché, alla luce della fede, il male è sempre una falsa forza destinata a perire.

La preoccupazione della Madonna non è certo l’esito della battaglia in atto, che la vedrà in ogni caso trionfare, ma è il numero delle anime che si perderanno.

Su questo la Madonna insiste e chiede il nostro aiuto. Di qui l’importanza di accogliere il suo invito alla testimonianza e alla preghiera per coloro che non conoscono l’amore di Dio.

La Madonna ci ha dato fin dall’inizio una prospettiva di speranza, quando ha detto che in questo tempo è un atto una battaglia fra suo Figlio e satana, che suo Figlio avrebbe vinto, ma che satana avrebbe avuto la sua parte.

Noi dobbiamo fare tutto quanto è necessario per aiutare la Madonna a salvare le anime, in modo tale che “la parte” di Satana sia la più piccola possibile.

Ave Maria

Padre Livio

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Ho trovato Radio Maria che ero adolescente

Ciao a tutti voi,

Ho trovato Radio MARIA che ero adolescente, dopo una grande delusione d’amore cominciai ad avvicinarmi a Gesù, cominciai dalla Bibbia, sentivo una grande dolcezza ma non la capivo e chiedevo aiuto, girando le stazioni una sera mi sentivo sola e trovai Radio Maria, ed ecco la luce che mi accompagna ancora.

 La mia gioia era il venerdì quando addirittura Padre Livio faceva una catechesi tutta per noi giovani, potevo non uscire, c’era a casa qualcuno che mi dava appuntamento e non potevo mancare… e finalmente Gesù mi parlò con parole chiare dandomi l’aiuto più grande, Maria!

 Registravo con le casette… Padre Livio, Roberta, Don Tino, Mons.Grillo, diventarono i miei fratelli e sorelle. Che famiglia stupenda che ho! Sono passati quasi 30 anni, ora ho una bambina e vi ascoltiamo giorno e notte insieme,  sempre!!

Vi voglio bene, Manuela 

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“Noto una certa confusione, già adesso, in alcuni devoti di Medjugorje

Caro Padre Livio,
Leggendo la parte iniziale del suo nuovo libro “Medjugorje è la speranza del mondo”, ho preso in esame alcune espressioni che ritengo abbiano una certa rilevanza. Lei afferma che “nel tempo dei segreti l’esercito delle tenebre sparerà i suoi cannoni. I mass media che satana governa… diranno esattamente il contrario di ciò che dice la Madonna”.
A me questa cosa fa un po’ impressione, anche se non dubito che la Regina della pace abbia già predisposto un adeguato contrattacco con i suoi apostoli. Il fatto preoccupante è che noto una certa confusione, già adesso, in alcuni devoti di Medjugorje, anche fra quelli che organizzano quasi mensilmente i pellegrinaggi.

Le cito un esempio: Non sono pochi i fedeli della Gospa che parteggiano (anche se non apertamente) per la politica di Putin ritenendola addirittura giusta e, di contro, contestano il governo italiano che difende il popolo ucraino, com’è giusto che sia, secondo le norme del diritto internazionale.

Questo dimostra l’abilità del serpente antico “nel mischiare le carte”, per far deviare anche i fedeli devoti della Madonna. Bisogna tener presente che nel segreto di Fatima la Madonna menziona la Russia, come nazione persecutrice. Non fa cenno ad altre nazioni. Come possono alcuni pellegrini devoti minimizzare il problema?
Ora le chiedo, caro Padre Livio, nel tempo dei segreti, quando la comunicazione dei mass-media dispiegherà tutti i mezzi per silenziare Medjugorje, come dovranno comportarsi coloro che si sono formati alla scuola della Regina della pace? Saranno vagliati come gli apostoli? Avranno una grazia particolare per non tradire e non rinnegare come avvenne nella notte del Getsemani?
Un abbraccio affettuoso a lei, caro Padre Livio. Grazie per la sua incrollabile fede.
Ave, Maria!
Donato da Milano


Caro Donato,

Il piano della Madonna ha come fulcro Medjugorje, il luogo dove la Madonna, dopo la purificazione dei primi due segreti, lascerà il segno.

Che i primi due segreti siano una chiamata di Mediugorje alla conversione, non solo a parole ma con eventi  severi, lo ha detto a suo tempo Mirjana (Ottobre 1985) in una memorabile intervista a Padre Petar, da Lei designato come colui che dovrà rivelare i segreti al mondo. Questa intervista è stata pubblicata su questo Blog, ma il silenzio è stato generale.

D’altra parte anche il messaggio del 30 Settembre di quest’anno, chiaramente rivolto a Medjugorje, è stato di più inteso come un ammonimento generico rivolto a tutti.

Chi conosce la storia di Medjugorje sa che non è la prima volta che la Madonna richiama severamente la Parrocchia, soprattutto con l’esortazione alla conversione, alla preghiera e al digiuno.

In un impressionante  messaggio dato a Mirjana nel 1987 la Madonna ha pronunciato testuali parole: “In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse”.

Tutti quelli che hanno ricevuto a Medjugorje grazie particolari, sanno che non c’è luogo al mondo più desiderabile di questo. Ma sanno anche che questo luogo di pace e di preghiera è anche quello nel quale satana tende incessantemente le sue insidie più sofisticate.

Di qui il bisogno di una continua vigilanza, e la necessità di un lavaggio sincero nell’umiltà, al quale la Madonna provvede ogni volta che ce n’è bisogno.

Sarebbe presuntuoso e illusorio pensare di essere al riparo dalle seduzioni e dagli inganni di satana, dai quali la Madonna ci ha messo in guardia anche recentemente.

Per quanto riguarda il futuro, in particolare dopo il terzo segreto, credo che Medjugorje  polarizzerà l’attenzione del mondo, in particolare della Chiesa Cattolica, che sarà così  il punto di riferimento di innumerevoli anime in cerca di salvezza.

Messaggio a Mirjana  di Medjugorje del 28 Gennaio 1987

“Miei cari figli, sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima, e dunque verso Dio. Ma come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse.

Alcune volte capite che qualche vostro gesto non è permesso da Dio, ma rapidamente soffocate questo sentimento. Non cedete, figli miei. Asciugate dal mio volto le lacrime che verso, osservando quello che fate. Guardatevi intorno. Trovate il tempo per accostarvi a Dio in chiesa. Venite nella casa del Padre vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare la grazia da Dio.

Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa. Non guardate con disprezzo il povero che vi supplica per una crosta di pane. Non cacciatelo dalla vostra mensa piena. Aiutatelo, e anche Dio aiuterà voi. Forse la benedizione che il povero vi dà come ringraziamento si realizza, forse Dio lo ascolta.

Voi, figli miei, avete dimenticato tutto questo. E in ciò ha contribuito anche Satana. Non cedete. Pregate con me. Non ingannatevi pensando: “Io sono buono, ma il fratello che mi sta accanto non vale nulla”; non sareste nel giusto. Io, come vostra Madre, vi amo e perciò vi ammonisco.

Qui ci sono dei segreti, figli miei. Non si sa di che si tratta; ma quando lo si verrà a sapere, sarà tardi. Ritornate alla preghiera. Nulla è più importante di essa. Vorrei che il Signore mi permettesse di chiarirvi almeno in parte i segreti; ma sono già troppe le grazie che vi offre. Pensate a quanto voi offrite a Lui. Quando avete rinunciato, l’ultima volta, a qualche cosa per il Signore?

Non voglio rimproverarvi ulteriormente. Desidero invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno sappia che digiunate. Se con un dono a un povero, desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno lo sappia all’infuori di voi e del Signore. Ascoltatemi, figli miei, e riflettete in preghiera su questi miei messaggi”.

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INCONTRO DI VICKA CON S. GIOVANNI PAOLO II

Ciao padre Livio!

Hvaljen Isus i Marija!

Il 22 marzo 1995 Vicka Ivanković accompagnò in udienza in Vaticano 350 feriti e invalidi di guerra croati e bosniaci.

Qui in allegato trovi la foto bellissima, a colori e in bianco e nero.

Al termine dell’udienza Giovanni Paolo II la riconosce: «Tu non sei Vicka di Medjugorje?». La ragazza fa cenno di sì e gli offre una corona del Rosario, dicendo: «Santo Padre, lei ha senz’altro tante corone, ma questa è stata benedetta direttamente dalla Madonna». Il papa, sorridendo, ringrazia Vicka, la benedice e la congeda con queste parole: «Tu prega la Madonna per me e io pregherò per te»”.

ciao Alessio

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ASPETTARE LA FINE DEI SEGRETI PER AVERE FIGLI?

: Non temete piccolo gregge

Caro Padre Livio, La ringrazio per lo stimolo che ha dato a tutti noi ascoltatori a rispondere alla coppia di giovani sposi che esprime dubbi sull’opportunità di avere figli prima del tempo dei Segreti.

E ci ha spronati a dare una risposta ulteriore a quella meravigliosa data dalla Madonna alla veggente Mirjana.

Mi sento di rispondere a questi due giovani sposi con le parole di Gesù:

“Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta. Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno” (Vangelo secondo Luca 12,29-32).

Gesù dice di cercare il regno di Dio. Il regno di Dio è la vita d’Amore che Egli stesso è.

Gli sposi danno gloria a Dio con ogni atto d’amore aperto alla vita e, nel caso di giovani sposi all’inizio della loro vita matrimoniale, possono formare una bella famiglia con almeno tre figli. Poi, con il passare degli anni, possono decidere per una paternità e maternità responsabili per mezzo dei metodi naturali, metodi promossi dalla Chiesa e magistralmente illustrati su Radio Maria dai coniugi Dedè.

Occorre tenere presente che Gesù, nel Vangelo, parla a tutti e a ciascuno. Ognuno può riconoscere, nella meditazione di un determinato brano del Vangelo, che quella Parola è rivolta proprio a lui.

Per esempio, nel Vangelo secondo Luca al capitolo 23, versetti 28-31, leggiamo le parole che Gesù, sulla via del Calvario, rivolge alle donne che lo seguono piangendo: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di Me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci!  Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?”

Chi è il legno secco? E’ chi non vuole amare.

Gesù, nel Vangelo, parla a tutti: a chi rischia di perdere la propria anima, perché si converta, e a chi si riconosce peccatore, perché si rifugi nel Suo Cuore misericordioso.

Rimaniamo nel Suo amore e non avremo nulla da temere.

Educhiamo i nostri figli ad amare Dio, fin da piccoli, e non avremo nulla da temere.

Riconosciamo che Dio è Dio, in totale fiducia!

Ecco, questo è quello che mi sento di dire ai giovani sposi e a tutti.

Un caro saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.  Ave Maria!

Tiziana


“La Provvidenza davvero provvede a tutto”

Caro padre Livio, 

Io sono nonna di una meravigliosa bambina dagli occhi azzurrissimi di 1 anno e mezzo. Ringrazio sempre Dio per avercela concessa quasi subito dopo il matrimonio di mia figlia col suo sposo. Io stessa mi sono sposata a 24 anni piantando lì l’università: volevo fare la mamma! Mio marito ne aveva 23 ma questa decisione era anche sua.

Abbiamo avuto 4 figli che sono la nostra felicità e anche il nostro più grande dolore. Gli ultimi 2 figli sono ammalati di distrofia muscolare ma hanno raggiunto una buona età: 28 e 24 anni. Il figlio maggiore ci è stato tolto in un incidente 8 anni fa a 29 anni. Nessun calcolo su stipendi, soldi e cose varie ci hanno impedito di desiderarli tutti. Solo la diagnosi sul quarto e poi sul terzo ci hanno fermato. Nel mezzo c’è stato un altro bimbo non nato che attendo di vedere, così come attendo di rivedere Andrea, oggi suo onomastico.

Trovo che sia così liberante affidarsi alla Provvidenza che davvero provvede a tutto con la nostra buona volontà. Non sono mai mancati i soldi, abbiamo visto come il Signore opera nella nostra famiglia, siamo cambiati e la nostra fede è cresciuta, siamo riusciti a mandare i figli alle scuole libere sborsando quel che avevamo pur di fare sentire loro il profumo di Cristo: ciò che avevamo incontrato noi! La vita è tutt’ora bella e ridente anche se i ragazzi sono in carrozzina e la malattia avanza. Mai pentiti della scelta di far decidere al Signore della nostra famiglia perché i fatti ci hanno dimostrato che Egli è qui in questa casa. Niente paura ragazzi!!!

Luciana dalla Brianza 


Abbiamo tre bambini e aspettiamo con gioia il Regno della Divina Volontà

Bravo Padre Livio,

mi è piaciuta tantissimo la tua risposta che condivido al 100%!

E’ proprio così!

Anche noi abbiamo 3 bambini e aspettiamo con GIOIA  l’avvento del Regno della Divina Volontà (il periodo di Pace promesso da Apocalisse 20, di cui parlano anche il Catechismo della Chiesa Cattolica e i profeti dell’Antico Testamento.. Ezechiele, Daniele.. e quello a cui si riferisce la Madonna..).

Infatti Gesù non dice: quando vedrete accadere queste cose, smettete di vivere e abbiate paura, ma RISOLLEVATEVI! perché tutto sta per cambiare e finalmente ogni male verrà bandito dalla faccia della terra;  la terra si unirà al Cielo e la Sua Volontà sarà fatta nel modo in cui da due millenni chiediamo nel Padre Nostro.

Ti dirò di più:  i miei figli pregando con lo stesso Volere di Dio, sotto il manto di Maria attraverso il Suo Stesso Cuore Immacolato, fanno pregare anche tutti i Santi, gli Angeli (in cui scorre Questa Stessa Volontà) e lo fanno anche al posto di tutta l’umanità per ora ignara (sostituendosi a lei), affinché si anticipi, si affretti questo momento e venga accorciata per tutti la purificazione e si salvino più anime possibili nel tempo dei segreti.. perché questa è la potenza data ai piccoli (piccoli, in tutti i sensi) perché questa è la potenza divina di questo tipo di Preghiera, è lo stesso Volere di Dio che prega in tutti!

E’ quello che ha fatto Maria Santissima sulla terra, l’Unica che viveva già dentro questo Regno.. e conosceva questo modo di pregare.. E’ così che ha potuto infatti affrettare la discesa del Verbo di anni.. e poi ha anticipato anche la Resurrezione.. lei la più Piccola! Ben vengano altri piccoli, allora!

Fiorella

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Meglio aspettare la fine dei segreti per avere dei figli?

Carissimo Padre Livio,

siamo una coppia di giovani sposi e ci chiediamo se non sia meglio aspettare il termine il tempo dei segreti prima di avere dei figli.

Caro Padre, potrebbe darci un consiglio?

Ci fidiamo di Lei,

Domenico e Alessia di Milano


Carissimi,

Non dovete avere dubbi al riguardo, perché i vostri figli avranno la gioia di entrare in un tempo di pace, dono di Dio per tutta l’umanità.

Il fatto che avrete con voi dei bambini nel tempo della tribolazione farà sì che Dio vi protegga in modo speciale.

Aspettare dopo è un calcolo umano sterile e ingannevole.

In tutto il tempo dei segreti i sarà presente la Madonna che terrà i piccoli sotto il suo manto.

Per loro sarà una esperienza incancellabile aver visto le meraviglie di Dio per salvare il suo popolo.

Anche in tempi di guerre devastanti, come è stata la seconda guerra mondiale, nascevano molti bambini, perché c’era la fede.

Io sono uno di quelli e ho appreso di più a vivere in quei giorni sotto i bombardamenti e che nel resto della mia vita.

Le famiglie con i loro bambini saranno le prime a entrare festosamente nel tempo della pace.

La fecondità è un dono di Dio creatore che porta gioia e speranza.

La sterilità voluta è il suo contrario e porta vuoto e tristezza.

Ogni bambino che viene al mondo vale di più dell’intero universo.

Ave Maria

Padre Livio

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