Grazie e Buon Natale: Ho convertito il mio cuore al Signore
Buonasera Padre Livio.
Mi chiamo Crista. Sì, proprio così.
Già nel mio nome era tracciato un Incontro, quello fondamentale, quello che segna la vita, l’Incontro con Gesù.
La ascolto assiduamente dal 2004, anno in cui ho convertito il mio cuore al Signore, per intercessione della Vergine Maria.
In quel buio 2004 facevo molta strada in auto per recarmi al lavoro e tanta fatica a dare un senso a quello che stavo facendo nella mia vita.
Nessuna musica alla radio riusciva ad alleggerire la pesantezza del mio viaggio.
Viaggiavo esattamente nell’ora della sua trasmissione mattutina.
Incominciai ad ascoltarla. E a trovare la luce.
Le sue catechesi mi hanno riportato alla Vita, alla Verità.
Grazie a lei ho conosciuto Medjugorje, ove sono stata quattro volte in questi venti anni.
Cerco di mettere in pratica i messaggi di Maria e ne vedo i frutti nella mia vita.
La ringrazio, caro Padre Livio, per quanto ha fatto e continua a fare per me, per essere un faro nella vita di tante persone e nel mondo intero.
Il Signore la benedica!
Le auguro di cuore un Buon Natale! A lei e a tutta la grande famiglia di Radio Maria.
Crista
Cara Crista,
la tua testimonianza mi commuove e mi incoraggia.
Spero che incoraggi tanti altri che si trovano come ti trovavi tu,nell’inquietudine e nell’attesa di una luce che ti illuminasse nelle tenebredel nostro vagare quotidiano.
Il tuo esempio scuota gli indecisi che esitano a rispondere alla voce che bussa alla porta del cuore.
Che possano come te trovare la luce, la gioia e la pace nell’abbraccio con Gesù.
Da un paio di anni io ho iniziato un camino spirituale con un sacerdote cattolico, quindi vado alle messe cattoliche, perché io prima ero credente, anche praticante, ma molto lontana dal Signore. Io il Signore lo ritrovato qui tramite appunto il mio sacerdote.
Le volevo fare una domanda, se gentilmente mi può rispondere. Perché la chiesa ortodossa, ritiene che questo e un grosso peccato?
La ringrazio la saluto cordialmente e le faccio tanti auguri di buone feste!!
Che la pace del Signore sia sempre con lei.
Cerasela
Cara Cerasela,
Il motivo sta nel fatto che la Chiesa Ortodossa ritiene di essere l’unica vera Chiesa.
Però non è così, perché la vera Chiesa è quella fondata su Pietro e i suoi successori, i Papi,come dice Gesù: “ Tu sei Pietro e su questa “Pietra” fonderò la mia Chiesa”.
Stai tranquilla perché sei sulla barca di Pietro, che è la barca della salvezza.
Dio ti benedica e la Madonna ti protegga col suo amore.
Sul perché la Chiesa non ha ancora preso ufficialmente in considerazione i segreti di Medjugorje.
Buongiorno carissimo Padre. È sempre un piacere ascoltare le sue riflessioni.
A proposito del motivo per cui la Chiesa non ha ancora messo ufficialmente mano ai segreti di Medjugorje, io penso che sia perché altrimenti cadrebbe in contraddizione.
Infatti i segreti di Medjugorje sono il proseguimento, o meglio l’ampliamento, di quello di Fatima, che la Chiesa ha letto e conosce, ma di cui non ha ancora dato una lettura ufficiale completa ai fedeli; manca infatti la famosa terza parte, la quale si conosce solo grazie a rivelazioni private e comunque velate.
Ritengo che la Chiesa, che è sì prudente ma anche avveduta, debba fare ogni cosa con ordine e per gradi, così come ci insegna la Madonna.
L’incalzare degli eventi che ci condurranno sempre più velocemente verso il tempo dei segreti, come lei ha dimostrato proprio stamani, sarà certamente un ausilio per chiarire e soprattutto dare credibilità a questo segreto di Fatima, per ora ancora secretato per timore di suscitare il panico tra la gente.
Ed è anche per questo che il Papa ha indetto il 2024 come anno di preghiera.
Credo che questo anno di intensa preghiera ci renderà più preparati ad accogliere l’annuncio di tale segreto, che il Santo Padre potrebbe forse proclamare nell’anno giubilare 2025 e che sarà il primo passo di apertura verso i segreti di Medjugorje, segreti che nel frattempo potrebbero già anche essere iniziati, quantomeno i primi due.
Infatti, a questo punto di svolta della storia, saranno gli eventi stessi del mondo che ci faranno talmente preoccupare, che il sapere che il Papa e la Chiesa conoscono da tempo i flagelli profetizzati e che sono dalla nostra parte per guidarci, per aiutarci e in ultimo per salvarci, sarà per noi un sollievo, una vera e propria àncora di salvataggio.
Poi, come lei più volte ha menzionato, con il segno sulla collina la Chiesa sarà obbligata a prendere una posizione ufficiale sui segreti di Medjugorje, proprio per accompagnare e guidare i fedeli su questo ponte di salvezza che condurrà l’umanità verso il tempo di Pace.
“Lei parla sempre dei segreti, ma la sua solitudine mi scandalizza e mi preoccupa”
Caro Padre Livio, sono Luca da Verona (54 anni). Uno dei motivi per cui la stimo moltissimo è che Lei parla sempre dei Dieci Segreti. Ma la sua solitudine mi scandalizza e mi preoccupa.
Infatti so di molti sacerdoti e parroci che di Medjugorje non vogliono neanche sentir parlare; però grazie a Dio ce ne sono molti che invece ci credono. Anche fra questi però non ce n’è uno che parla dei Segreti; almeno fra quelli che ho conosciuto nei miei pellegrinaggi a Medjugorje.
A uno di questi, molto bravo e stimato esorcista, una volta ho chiesto cosa pensa dei Segreti, e lui mi rispose in modo brusco e infastidito che non bisogna far paura alla gente.
Di preti però ce ne sono molti e io ne conosco pochi. Perciò questo vorrei chiederle: esiste qualche prete in Italia che parla dei Segreti alla gente, in parrocchia, nelle sue omelie alla Domenica? Come dovrebbero parlarne? Lei che consigli darebbe a questi sacerdoti?
Ave Maria
Luca
Caro Luca, non c’è dubbio che i segreti siano il momento culminante delle apparizioni di Medjugorje, quando la Regina della pace, inviata da suo Figlio, attuerà il suo piano di salvezza in favore della Chiesa e dell’umanità.
Chi crede alle apparizioni di Medjugorje e segue i messaggi della Regina della pace, deve coerentemente credere anche ai segreti.
I sei veggenti sono sempre molto fedeli su questo tema ogni volta che vengono interpellati, anche se lo fanno in un modo sobrio, perché non possono svelarli più di quanto non abbia permesso la Madonna.
In ogni caso i segreti, eccetto il terzo, sono avvenimenti provocati dall’uomo o dalla natura che già maturano nella società e tocca a noi esercitare il discernimento.
Questi eventi riguardano la Chiesa e il mondo, cioè la persecuzione e la guerra, e questo è quanto possiamo già verificare nella società. Man mano che andiamo avanti tutto diventerà più chiaro.
Inoltre la Madonna ha detto che è venuta a dare compimento quanto ha iniziato a Fatima. In realtà i segreti di Medjugorje non sono che la esplicitazione dei segreti di Fatima.
Avendo la Chiesa riconosciuto Fatima, ha anche preso in serio esame quanto la Madonna ha svelato ai tre pastorelli il 13 Luglio 1917.
In questo senso non mi sento affatto solitario: lo stesso Pontefice Benedetto XVI, nel suo pellegrinaggio a Fatima, ha affermato che la profezia di Fatima in parte si era realizzata, ma in parte si doveva ancora realizzare.
S. Giovanni Paolo II è andato oltre, quando a Fulda, nel 1980, ha accennato alle catastrofi che avrebbero colpito il mondo e la persecuzione che si sarebbe abbattuta sulla Chiesa.
Papa Francesco, non appena la Russia ha aggredito l’Ucraina, si è affrettato a rinnovare solennemente la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
Tutto è già stato rivelato. Chi ha letto il segreto di Fatima nella sua versione integrale, sa già l’essenziale sui segreti di Medjugorje.
La loro particolarità è la rivelazione tre giorni prima, che innescherà un risveglio spirituale inaspettato e quindi la vittoria finale di Maria e della Chiesa perseguitata.
Infine sono certo che i Sacerdoti, che si sono recati in questi anni a Medjugorje, già fin dal primo segreto, comprenderanno che il piano della Gospa si sta compiendo e non verranno meno alle loro responsabilità.
L’uso dell’aramaico da parte della Regina della pace è un segnale per gli Ebrei?
Buongiorno Padre Livio,
in relazione a quanto da lei scritto sul suo blog circa la lettera della signora che citava l’esternazione ai veggenti in lingua aramaica da parte di Maria , mi viene il pensiero che il contenuto fosse indirizzato al popolo ebraico direttamente pur sapendo che lo stesso ha una considerazione quasi nulla di Maria nella sua figura di Madre di Gesù ; lo stesso Gesù infatti non rientra per loro negli schemi dottrinali di noi cattolico-cristiani che per dogma riteniamo Gesù e Maria figure fondamentali di fede .
Probabilmente il suo parlare in aramaico per me sta a significare che Maria vuole rivolgersi al “popolo eletto”, in questo particolare momento storico, al fine di consolidare il suo ruolo di Madre dell’Umanità, finalizzato al periodo prossimo degli eventi dei dieci segreti, da molti ed anche da lei padre Livio, considerati affini alle dieci piaghe d’Egitto.
Potrebbe essere una ipotesi credibile di forma di “accreditamento” presso il popolo ebreo dei contenuti dei messaggi di Maria di Medjugorje , finalizzato a rendere sostenibili i prossimi accadimenti sconvolgenti. Ciò rientrerebbe in modo coerente con quanto detto da Maria che con il fatto che Lei, su mandato della Santa Trinità, sconvolgendo i popoli tutti della terra, otterrà infine l’instaurarsi di un mondo nuovo in cui ci saranno pace finalmente ed un lungo periodo di felicità.
Qualora il popolo ebreo dovesse credere a quanto avverrà, costituirebbe il primo e fondamentale passo verso la sua conversione al cattolicesimo prodromica ed indispensabile alla seconda e finale venuta di Cristo nella gloria con la conclusione della storia dell’umanità.
La saluto e le chiedo di pregare per me!
Ave Maria .
Luciano
Caro Luciano,
trovo interessante la tua riflessione. L’aramaico, che è tutt’ora una lingua viva, è infatti la lingua materna di Maria, di Giuseppe e di Gesù, come pure degli apostoli e dei contemporanei di quella generazione che ha avuto la grazia di vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani il “Verbo della vita”.
Non so se gli Ebrei contemporanei sarebbero toccati da un avvenimento del genere. Ma, come tu hai osservato, noi non sappiamo quali saranno gli accadimenti dei segreti e quale valore potrebbe avere il fatto che sarà proprio una Donna ebrea a salvare il mondo dalla catastrofe.
In ogni caso questo di Medjugorje è un segnale chiaro per noi cristiani.
in questi ultimi 3 anni ho patito molto a causa di una grave depressione ma le voglio dire personalmente che le poche cose che alleviavano la mia sofferenza erano le sue parole alla mattina.
Grazie per il suo amore, per il suo impegno e le sue preghiere.
Lei per mezzo di Radio Maria ci ha risollevato dal fango.
Termino col dirle che mi unisco all’esercito di Maria sperando di perseverare fino in fondo.
Un caloroso saluto da Alberto e Patti
Caro Alberto,
benvenuto nelle schiere di Maria! Siamo tutti importanti ha assicurato la Regina della pace.
Questo è il momento dei piccoli e degli umili, con i quale la Regina del cielo deporrà i potenti dai tronie donerà al mondo il tempo della pace.
Dalle testimonianze dei veggenti (Marija e Ivan) sappiamo che la Madonna a volte prega in lingua aramaica, che è la sua lingua materna.
Io non so se, in qualche altra apparizione precedente, è accaduto qualcosa del genere. Mi sembra un fatto importante e significativo.
Ho letto che lo farebbe per non comunicare qualcosa di segreto ai veggenti. Sinceramente è una spiegazione che non mi convince. Se quella è la motivazione, La Madonna potrebbe pregare in silenzio.
Lei che ne pensa?
Grazie caro Padre per tutto quello che fa per noi ogni giorno.
Erminia di Como
Cara Erminia,
su questo argomento ho posto una domanda a Marija in un intervista qui a Radio Maria.
Maria ha riposto:
“In qualche occasione la Madonna prega in una lingua che noi non avevamo capito qual’ era,poi lo abbiamo chiesto e Lei ci ha riposto che era la sua lingua materna.”
“Cioè l’aramaico?”
“Si. A volte invece prega in silenzio con le mani distese”.
L’aramaico era la lingua della popolazione del territorio di Israele e d’intorni.Ed era anche la lingua che Gesù ha imparato da sua Madre.
E’ una lingua diversa dall’ebraico, col quale è stata scritto il Vecchio Testamento, anche se hanno un 25 per cento di parole in comune.
Ovviamente Gesù conosceva anche l’ebraico come dimostrano le sue citazioni della Scrittura.Credo che possiamo dire la medesima cosa della Madonna.
Attualmente l’aramaico, è parlato ancora in alcun località del Medio Oriente.
Sono d’accordo con te sul fatto che la Madonna preghi in aramaicoabbia un significato tutto da scoprire.
Uno dei motivi potrebbe essere che vuole ricordarci che Lei e suo Figlio sono ebreie che, nonostante la voglia del maligno di eliminare questo popolo, sono proprio due ebrei a governare il mondo presente e futuro.
La prima apparizione della Madonna in India risale al sedicesimo secolo. Un ragazzo indù stava andando a consegnare il latte a un cliente; mentre riposava sotto un albero, vicino a un laghetto, gli apparve la Madonna chiedendogli un po’ di latte per il Bambino. Il ragazzo acconsentì prontamente per poi rimettersi in cammino.
Gentilissimo Padre Livio,
per la ricorrenza di oggi mi è venuta in mente questa mail scritta tempo fa, la trascrivo esattamente com’era, la ragazza indiana cui alludo nel messaggio non è più ritornata e qualche volta la rimpiango.
Gianmario
… Viviamo nell’effimero e nel provvisorio, io in particolare mi sento turbato anche per davvero poco, ad esempio sono rimasto a disagio qualche giorno fa per una ragazza indiana di 27 anni, collega di lavoro, a cui non hanno rinnovato il contratto di somministrazione, probabilmente ritornerà comunque, si tratta solo di un arrivederci.
Sembra quasi lo specchio della sua incredibile terra (terra mai toccata dalla piaga dell’agnosticismo di massa e in cui neppure esistono storicamente filosofie materialistiche, terra per oltre un secolo pesantemente vessata dal giogo inglese, fatto passato sotto silenzio in Occidente) tanto è umile, dolce, graziosa e dal sorriso disarmante e quasi contagioso, scevra di ogni suggestione dei sensi, si direbbe quasi “contenta dei deserti” per la levità del suo esistere, un atteggiamento comportamentale quasi scomparso nella nostra gioventù. La nostra comunicazione era quasi sempre basata sulla sacralità e ho cercato di renderle note le perle di Nostra Signora in terra indù, assieme a qualche vetta del pensiero induista.
Pensando alla saggezza metafisica dell’India, terra della non dualità, mi è venuto in mente questo spunto di qualche anno fa in cui ricordando il Ratisbonne mi collegavo al Dogma dell’Immacolata Concezione: la vita per Maria, dalle altezze himalayane della sua condizione di piena di grazia, scevra del peccato originale, doveva essere pienamente vicina alla fonte dell’essere, il Sole spirituale, secondo Platone.
Come riferimento, aggiungo sotto il mito della caverna di Platone, ricordo degli studi liceali, in effetti taluni sostengono che l’intera filosofia occidentale è un commento a Platone, il cui pensiero insiste attorno al mito della caverna come un fulcro.
(dal mito facile riconoscere come l’uomo viva in una fabbrica di illusioni, fabbrica che è diretta ed organizzata da “qualcuno”, che non vuole che i mortali si risveglino dall’illusione)
Visto che mi hai dato del tu, in futuro lo userò anche io
Caro Gianmario,
prendo l’occasione del tuo scritto per una breve riflessione sulla radicale diversità fra il Cristianesimo e le Religioni orientali, che tanto affascinano l’uomo occidentale “che non vuole Dio e va verso la perdizione”, come ha severamente affermato la Regina della pace.
Anche tu, come tanti, senti l’attrattiva di queste conquiste spirituali che avrebbero eliminato “la dualità”, cioè la diversità ontologica fra la creatura e il Creatore.
Il fine ultimo di queste “vie di salvezza” sarebbe la identificazione di se stessi con la divinità, attraverso un processo di ascesi e di purificazione, con il quale “l’io” umano, liberato dai condizionamenti mondani, scopre di essere “dio”.
Questa conquista tuttavia è riservata a pochi, se non a pochissimi, mentre le moltitudini che affogano nel mare delle illusioni, dovranno sottostare “al purgatorio” di infinite purificazioni.
Il Cristianesimo è tutt’altra cosa ed è molto più semplice e universale la via della salvezza che propone.
Il Dio della rivelazione cristiana è l’Essere per eccellenza, Causa di se stesso, Eterno, Onnipotente, Onnisciente, che nella sua essenza è una comunione inesauribile di Amore di tre Persone divine che sono un solo Dio.
L’uomo invece è una creatura, che l’Onnipotenza d’amore ha tratto dal nulla, dotandolo di un’anima spirituale e immortale capace di conoscerlo e amarlo.
Ma l’uomo non potrebbe andare oltre e non potrebbe liberarsi dalla sua condizione esistenziale di peccato, di sofferenza e di morte, se Dio stesso non si chinasse su ognuno, per sollevarlo, per purificarlo e per condurlo a vivere una condizione di “figlio”, che il Padre celeste introduce nel mistero della divinità, senza dissolvere la sua identità di creatura.
La salvezza cristiana è radicale e totale, perché eleva alla partecipazione della natura divina, ma nel medesimo tempo è un dono di grazia, da accogliere con umiltà e con responsabilità. E’ un dono universale che viene offerto, nella persona di Cristo, a tutti gli uomini di tutti i tempi, perché giungano alla pienezza della verità e della vita eterna.
Ora io mi chiedo, come accoglieranno le Religioni orientali la salvezza che Dio, nel tempo dei segreti, offrirà al mondo intero per mezzo di Maria? Come si comporteranno i sapienti e i dotti che si cullano nel loro “Moksha” o “Nirvana” che sia? Si decideranno le moltitudini che popolano l’Oriente e che adorano gli idoli elevati a divinità, a rivolgere il cuore verso la “Piena di Grazia”e la “Madre di Misericordia, che il Salvatore ha inviato al mondo che sta per precipitare nell’abisso?
Un cosa è certa: nel tempo dei segreti sarà Maria, la Madre della Chiesa, a illuminare il mondo e tutti dovranno confrontarsi con Lei, a Oriente e a Occidente e in ogni angolo della terra. E’ così che nascerà il mondo nuovo della pace.
La Regina della pace e Madre della Chiesa vuole l’amore e non il giudizio sui Pastori
Caro Padre Livio, vorrei condividere alcune mie riflessioni, privatamente o pubblicamente – come Lei riterrà più opportuno – riguardo la lettera dell’ascoltatore Gianmarco.
Riguardo al punto 1) della suddetta lettera, mi è caro considerare che la Chiesa non è mai stata “lacerata da scismi e divisioni” perché è sempre unica, originariamente unica, per volontà di Cristo: “E Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei Cieli” (Vangelo secondo Matteo 16,18-19).
La Chiesa è sempre “unica”, Cattolica, cioè universale: sono molti suoi figli che si sono distaccati, si distaccano e si distaccheranno da essa.
Ma il Cuore ecumenico della Chiesa batte forte e, sempre di più, ricerca ciò che unisce e non ciò che divide i Cristiani. Papa Francesco ama parlare anche di “un ecumenismo del sangue”, il sangue versato con il martirio subìto da tanti Cristiani, appartenenti a diverse confessioni religiose, dando testimonianza a Cristo.
Ma il Cuore della Chiesa fa ancora di più: ricerca il dialogo e punti di contatto anche con tutti gli uomini appartenenti ad altre Religioni, per far circolare quell’Amore che ha portato il Figlio di Dio ad incarnarSi nel seno purissimo della Vergine Maria e a morire sulla Croce per TUTTI.
La Chiesa è spinta, sempre di più, dal suo Cuore Eucaristico, Gesù Eucarestia, in un crescendo che non conosce sosta, fino alla sua completa conformazione al suo Signore Gesù, sulla Croce.
Riguardo al punto 4) della lettera dell’ascoltatore Gianmarco, nel quale si esprime la preoccupazione per l’affidamento al Padre Petar, già anziano, del gravoso compito dell’annuncio dei Segreti, ricordo che la veggente Mirjana ha già detto, in passato, che non sarà necessariamente lui ad annunciarli. La Madonna ha sicuramente pensato a tutto.
Riguardo al punto 5) della suddetta lettera, che vede nell’anno 2025 un’ipotesi fondata per l’inizio degli eventi a cui si riferiscono i Segreti, data che ritengo anch’io molto plausibile per il significato di purificazione e di ritorno a Dio che ha il Giubileo, noto che viene fatto riferimento alle apparizioni mariane di Garabandal e alle dichiarazioni di una delle veggenti secondo cui “gli eventi sarebbero iniziati in concomitanza o subito dopo un’importante Sinodo” che, nella lettera dell’ascoltatore, viene messo in relazione con l’attuale Sinodo in corso (terminerà nel 2024) che affronta tematiche rilevanti definite, con rammarico, “spesso divisive”.
Ora, senza entrare in merito alla veridicità o meno delle apparizioni di Garabandal, voglio solo portare l’attenzione su questo Sinodo, fortementevoluto dal Sommo Pontefice, Papa Francesco, unicamente mosso dall’Amore di Dio.
Dice San Paolo VI nella lettera apostolica in forma di motu proprio Apostolica Sollicitudo con la quale disponeva l’istituzione del Sinodo dei Vescovi: “Questo Sinodo […] come ogni istituzione umana, col passare del tempo potrà essere maggiormente perfezionato […]”.
Il Sinodo, secondo San Paolo VI, aveva il compito di “favorire una stretta unione e collaborazione fra il Sommo Pontefice ed i Vescovi di tutto il mondo; procurare una informazione diretta ed esatta circa i problemi e le situazioni che riguardano la vita interna della Chiesa e l’azione che essa deve condurre nel mondo attuale; rendere più facile l’accordo delle opinioni almeno circa i punti essenziali della dottrina e circa il modo d’agire nella vita della Chiesa”. Il Sinodo è “sottomesso direttamente ed immediatamente all’autorità del Romano Pontefice […]”.
Per concludere, ricordo che la prima prerogativa degli Apostoli di Maria, Apostoli del Suo Amore, è la fedeltà al Papa, a qualsiasi Papa regnante in quel momento, segno di unità e di comunione nella Chiesa che siamo tutti noi.
Nell’amore e nell’ubbidienza al Papa, si svilupperanno tutte le altre virtù.
La Regina della Pace, a Medjugorje, è stata molto chiara al riguardo: è Madre della Chiesa, inscindibile da essa, vuole l’amore e non il giudizio sui Pastori che Cristo ci ha lasciato. Solo così potremo testimoniare l’Amore di Dio e sostenere la fede vacillante di molti. Dio porta tutto ad unità. L’Amore è umiltà, unisce sempre.
Caro Padre Livio, vorrei gridare al mondo l’immensa grazia del dono di Gesù: la Chiesa, Pastori e gregge, che, pur nelle contraddizioni umane, a tutti i livelli, è abitata e vivificata dal Suo Santo Spirito, garanzia di Verità in tutto ciò che insegna e che amministra, i Sacramenti che ci salvano e ci trasformano in Lui, e la Sua Santissima Madre, che ci ha dato come Madre nostra, Madre della Chiesa, Madre “necessaria”, da contemplare e da vivere!
Mi creda, Padre, quello che dico è solo una minima parte di ciò che provo.
La saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.
Riflessioni di un giovane sui segreti di Medjugorje: “I prossimi due o tre anni saranno importanti, se non decisivi”
Caro Padre Livio
Come sempre, ho seguito con interesse le sue riflessioni di questi giorni, e ogni volta approfondisco leggendo il blog. Mi hanno colpito le sue affermazioni riguardanti il legame “Giubileo e Segreti di Medjugorje”. Per puro caso, proprio in questi giorni ho letto degli articoli in cui ho trovato altri “fattori” che potrebbero ulteriormente avvalorare la sua tesi (che personalmente condivido).
Provo ad esporli qui di seguito per condividerli con lei:
1) Anzitutto, nel 2025 sarà il 1700esimo anniversario del Concilio di Nicea. Un Concilio importantissimo che ha sancito solennemente la piena divinità di Cristo, in tempi in cui la Chiesa, pur attraversata da diverse correnti interne, non era ancora stata lacerata da scismi e divisioni, e che ritrovava nuovo slancio dopo un lungo periodo di persecuzioni.
2) Proprio in virtù di questa ricorrenza, sembra che Papa Francesco e Bartolomeo (Patriarca di Costantinopoli) abbiano intenzione di trovare una data comune per la Pasqua per tutti i cristiani di Oriente e di Occidente. Un evento storico, e oltretutto nel 2025 accadrà in maniera naturale per coincidenza di calendario giuliano e gregoriano.
3) Nel 2025, inoltre, saranno 100 anni dalla proclamazione della solennità della Festa di Cristo Re, indetta da Pio XI nel 1925.
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, non sarà infatti Cristo che viene a ribadire con vigore la sua signoria sulla storia umana, mediante le mani di sua Madre?
4) C’è poi da considerare che il tempo passa: pur augurando a Padre Petar altri 40 anni di salute piena, ritengo che non sarebbe saggio affidare ad una persona troppo anziana un compito così gravoso come la rivelazione dei Segreti (che porterà con sé una pressione mediatica non indifferente e, banalmente, un peso anche dal punto di vista fisico, considerando che prima di ogni segreto dovrà trascorrere una settimana in digiuno e preghiera.
Insomma, non è proprio un compito leggero indicato per un 90enne, sotto ogni punto di vista.
5) Questa data, il 2025, sarebbe anche coerente con la famosa profezia di San Giovanni Bosco, che vedrebbe “l’iride di pace comparire sulla Terra” prima del maggio 2026. Sicuramente conosce anche questo scritto del Santo.
Se poi volessimo, potremmo aggiungere una riflessione traendo spunto da un’altra nota apparizione mariana come Garabandal (che è un anticipo di Medjugorje e a cui santi come San Giovanni Paolo II, Padre Pio e San Paolo VI hanno dato credito). Stando alle dichiarazioni di una delle veggenti, gli eventi sarebbero iniziati in concomitanza o subito dopo un importante Sinodo.
Sappiamo che quello in corso è un Sinodo eccezionale, per durata, coinvolgimento dei fedeli e rilevanza delle tematiche affrontate (ahinoi, spesso divisive).
Ci sarebbero altri indizi legati a queste apparizioni, ma credo che li conosca meglio di me.
Chiudendo questa parentesi, ci tengo a dire solo questo: è vero che il soprannaturale sorprende sempre e che ciò che conta è farsi trovare pronti come se il Signore ci chiamasse al suo cospetto oggi stesso, ma ci sono buoni motivi per credere che i prossimi 2-3 anni saranno molto importanti, se non decisivi.
Ogni evento, di natura materiale e spirituale, nella Chiesa e nel mondo, andrà letto sempre più in ottica spirituale e in funzione dei segreti. Dobbiamo dunque prepararci con le armi che la Regina della Pace ci ha consegnato, perché a ognuno dei suoi “apostoli del mio amore” sarà chiesto di testimoniare e di richiamare alla fede i fratelli e sorelle che nei tempi della tribolazione rischierebbero di rimanere disorientati e travolti dagli eventi, dando loro una visione di speranza in mezzo agli sconvolgimenti che accadranno.
La saluto cordialmente, la ringrazio e la prego: non si stanchi mai di esortare i figli della Gospa a prepararsi ai tempi che ci attendono, e che personalmente percepisco come imminenti.
In questa fase della mia gioventù (ho 25 anni) provo sempre meno attrattiva verso i divertimenti, le vanità e le mode alienanti del mondo, come se lo Spirito Santo mi stesse forgiando nel silenzio per tornare all’essenziale e prepararmi ad essere un soldato di Maria nel tempo dei segreti.
Mi scuso se magari ho divagato, ci tenevo a condividere con lei questi miei pensieri e questa mia breve testimonianza, sperando che siano di aiuto per ulteriori riflessioni e di conforto per altri giovani come me.
Prego per lei, Ave Maria!
Gianmarco
Caro Gianmarco,
grazie per la tua accurata riflessione e per il tuo modo gentile di argomentare. Non vi è dubbio che per un cuore docile alla grazia i segni del tempi, che la Provvidenza sparge per guidarci come i Magi con la stella, sono innumerevoli e sempre più convincenti.
Concordo con te che “ogni evento di natura materiale e spirituale, nella Chiesa e nel mondo andrà letto sempre più in ottica spirituale e in funzione dei segreti”.
Infatti questo tempo nel quale la Chiesa e l’umanità sta entrando, è un appuntamento previsto fin dall’eternità dal piano di salvezza di Dio creatore e redentore.
Si tratta infatti del grande attacco dell’impero delle tenebre per distruggere la Chiesa di Cristo, cancellare la fede e riportare l’intera creazione sotto il potere del maligno.
Le forze che il principe di questo mondo sta schierando si sono saldamente installate in innumerevoli cuori, corrosi dalla superbia, dall’odio e dalla cupidigia.
Quello che ogni giorno accade manifesta la dittatura dell’inferno, che ormai domina largamente il pianeta che Dio ci ha donato perché fosse la casa della pace.
Tutto sarebbe perduto senza l’intervento della Divina Misericordia, che ha inviato l’ Immacolataper tagliare la testa al drago della ribellione e della tracotanza.
In questo momento nulla è più importante della preparazione a questa battaglia, il cui esito glorioso è già scritto nei cieli, ma che gli accecati frequentatori dell’abisso si illudono di vincere.
Per questo plaudo alla tua decisione di abbandonare “i divertimenti, le mode e le vanità alienanti del mondo”, per permettere allo Spirito Santo di fare di te un soldato di Maria per il tempo dei segreti.
Mi auguro che tanti giovani aprano gli occhi sul pericolo che corrono di non cogliere questo momento di grazia della presenza di Maria e dissipano la loro vita rincorrendo le false luci del seduttore fin dal principio.